Raccontalo alla nonna

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Riccardomustodario

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Oct 7, 2017, 7:03:45 AM10/7/17
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I vecchi che non vogliono morire credono nella clonazione.

Riccardomustodario
EdS 2010
Raccontalo alla nonna
gennaio Critico 1 - 10
febbraio La dilatazione del tempo 11-17
marzo ………….avi 18 - 18
aprile La coscienza è conoscenza 20 –20
maggio La voglia di giungere primo 22 - 31
giugno Cercando poesia 32 - 38
luglio Vampiri 39 - 44
agosto Fra’ Divolo e Sanittà 45 - 52
settembre Sketch
ottobre NN
novembre Che ora è
dicembre Dicembre che va anno nuovo che viene

Riccardomustodario
12/1/2010
Critico
Una vole’, la palla da tennis rimbalza lo sguardo sulla cuffia della lampada art deco’. – Cosa ricordo del film, se non immagini mischiate? – Invece no, posso benissimo rivederlo ad occhi chiusi e rispondere stupito alla nonnina, la quale si ritrova scapolata alle spalle da due uomini laterali che si parlano stando seduti a tavola. Lei esclama: ma così mi manca il respiro! – Scena: finimenti bianchi, orli eleganti per l'auto del fascio, con essa di casa le camicie nere in casa bussano ai portoni per raccogliere gli ebrei nella Ferrara città d’ambiente anno mille novecento trentotto. - “ Il giardino dei Finzi Contini ” credo sia lo stesso libro “ Racconto di Ferrara ” sebbene con titolo diverso cui, quale sia tra i due il sottotitolo, non saprei. - Una volta mi capitò in libreria il testo, iniziai a sfogliarlo, lo chiesi al bibliotecario e lo portai con me, dopo qualche giorno lo ritornai, non ero riuscito a leggerlo. - Sia ben chiaro, il romanzo era scritto benissimo, lo stile mi piaceva abbastanza, ma non troppo, infine non avevo voglia d’entrare nella storia eccessivamente classica per i miei gusti di quel momento. - Senza volere, oggi scopro anch'io ho dei marchi di fabbrica letterari, miei, quantunque registrati esclusivamente nella realtà digitale, quella vera, contemporanea. Danno sentore di me, strofe che si riconoscono immediatamente senza bisogno di firma, per esempio: lei guardava il mare non si può dire più, troppo abusato, assurgerà mai a classico? Impossibile pensare un giorno si ascolterà una frase simile … ad una cerimonia? Ed allora che scrivo? - Da una settimana guardo dalle finestre, esco appena per un paio d'ore quotidiane, il marciapiedi lato atrio, è sotto una coltre di neve, nessuno o quasi cammina. Chi si muove sul marciapiedi calpesta, rompe il ghiaccio; le auto sono ferme ed appena un filo di neve rimane sulle piante, domani il candido manto bianco che ha coperto la città, sarà un bel ricordo. – … Come fosse acqua colava il sudore, la visione dell'uomo con il ventaglio nell’afa del pomeriggio affiorava l’immagine di stagioni diverse in un anno di cento minuti di cinema, l’era ghiacciava sulla poltrona alla vista delle camicie nere. - A quei tempi, il ventaglio da uomo, dovette risultare sconvolgente per il portamento degli amanti del genere, robe da Hitler in giarrettiera. - Oggi, ho aiutato un'anziana signora, mia vicina del palazzo poco distante, la quale temeva scivolasse. - La settimana scorsa, mentre fotografavo l'edificio dove abitavo prima, un uomo cadde al centro della strada, assurta a lastra di ghiaccio, causa la nevicata del giorno precedente; la scarpa affondava di circa sette, otto centimetri, laddove era soffice, poi nel freddo di una giornata solare, sono andato a fare le foto nel parco; non era facile camminare sul ghiaccio, tanto che alla fine, mi sono ritrovato con i pantaloni sulle scarpe, bagnati, per aver preferito, a tratti, proseguire sul terreno coperto sì di neve, ma non scivoloso e mentre ritraevo la folla di sciatori pronti a lanciarsi dalla collina, la macchina ha detto stop, ricarica le batterie, tanto il laghetto è ghiacciato e tutto intorno bianco è come i cigni, allora sono rientrato a casa. - Lui è il tipo che va, nei forni crematori, ho pensato allorquando è salito con la voce su di tono, nel cinema o forse dove chissà non ci è dato sapere. – Però, vorrei tornare nel parco innevato a fare qualche altra foto e sognare quel film bianco e nero da televisione, con i vialoni discoscesi, puntine da long playn graffiano la neve da tutti i lati, solchi direzionali si proiettano a centro, rami appesi agli alberi, il cacciatore viene investito dalla tormenta, intanto cade la sera, mentre lontano s’odono gli ululati, caos d’immagini zippando zippando per me che non ho la televisione, ma conosco cosa significa l’alienazione da telecomando per sentito dire. Il parco dove abito, sotto la neve ricorda quelle immagini, e London, scrittore di tali gesta tra boschi fitti, neve e lupi, abitava proprio da queste parti. - La lastra di ghiaccio era pronta a ricevere me uscente dal vialetto a scale, le quali dal boschetto immettono sulla strada che stavo per descrivere, allorquando l’uomo per le arie e prima che io medesimo scivolassi sulla collina del parco, con gli sciatori che apprezzarono il mio capitombolo, in certi frangenti bisogna saper cadere, altrimenti ti fai ancora più male, avvertii il rumore nervoso di un'auto ferma al centro della strada che attraversavo, mi voltai, le ruote rumorosamente giravano a vuoto, non riusciva a proseguire, infine l'autista scoprì la trazione diretta esisteva solo se l'auto innestava la retromarcia. - Continuai il mio cammino imperterrito, cauto, guardingo tra tante curiosità questi non decidesse di venirmi addosso, l'auto e lui , robe da pantera rosa che risalta nell’aria, a piedi scalzi nel freddo della novella del mese precedente. Non tutti gli inverni hanno periodi così rigidi e comunque a ricordarli durante la bella stagione. - Circa le idee che passano in testa alla gente sul ghiaccio, non mica sono tanto sicuro - Roccaraso è lontana. – Durante il ritorno a casa dal parco, decisi di fotografare l'edificio rosa nevato, ovvero bianco, intriso di un particolare riflesso rosa; guardai pure in giro, eventualmente l'auto, precedentemente annotata, nella smania di prendere velocità anteriormente, si fosse incollata al muro. - Da poster fotografato c’era una volta con il fazzoletto al collo a mo' d'immagine provocatoria rivedendo un'amica dopo anni, mi ero presentato all'appuntamento con un sacchetto di plastica dell'immondizia da inceneritore, il quale nessuno vuole nel suo paese. – Provocazione papillon che fa tanto “ Straccetti del pensiero “ il sacchetto delle immondizie è voluminoso e lo notavano tutti, ma non alienava, così come quel quadro per lavoratori da spolverino e bomboletta lucida mobili, con tanto di papillon annotato intorno al contenitore, forse per tal motivo nessuno lo considerava vezzo moda sotto l’ombrellone mare pulito, mentre per una farfalla con catenina d’oro, non so se rendo l’idea fino a che punto si sono spinti quelli del mondo delle copie nelle onde pur di assurgere ad originali, in quegli anni dell’oblio per chi sfruttava le tecnologie facendola sempre franca, tempi quelli, durante i quali gli speculatori si alimentavano a prendere e far dimenticare tutto, altrimenti s’impazziva, le scienze dei governi volevano vincere, a tutti i costi. … E quanti conoscenti per difesa si sono esauriti?
Avevo telefonato al Council, perchè dal soffitto in camera da letto piovigginava, una goccia d'acqua da un foro, timbrava il tempo, cadendo sempre allo stesso punto allargando il tempo. Quando piove in camera da letto si vive di più? All'inizio gocciolio ritmato, diciamo una notta ogni dieci secondi, ma ieri sera erano tanti gli zampilli di gocce cadenti in diversi contenitori di plastica o metallo ed addio armonia da tieni gli occhi aperti tra i suoni, i toni. Il muro trasuda acqua da tutte le parti, addirittura un rivolo è entrato nella presa della corrente che ho aperto la cassetta estendendo i fili, con la speranza non facciano contatto. – All’orario del desinare non trovavo la pentola. - Strada facendo scrivevo in quel del ghiaccio di un tempo scritto antecedente, scegliendo il punto ove meglio risultasse ottenere la fotografia, poi divenuta video, dal quale ho estrapolato un'immagine per farne una clip da fotomontaggio sulla neve in luoghi diversi, udivo un rumore d'attrezzatura di carpenteria, un uomo stava scavando un buco in giardino. - Con la neve? - Con la terra ghiacciata? - Era un operaio del Council, me n’ero accorto dal furgone dalla scritta sulla carrozzeria - Nemmeno mi sono chiesto, fosse lì per il solito teatrino d'umore inglese: il lavoratore dell'emergenza, infatti da me il tipo in gamba del ripara tutto in casa non può venire, tra poco saremo sommersi dal ghiaccio e lui inizia a scavare la fossa, per lavorare nei coni d'ombra e raggiungere l'albergo nello stadio del sole. - nei momenti d’emergenza il personale non è mai sufficiente, tanto vale scavare nel buco. Per la serie emergenza clonazione. - Scelta l'inquadratura, inizio a calcolare le distanze, per essere certo, che azionata la macchina fotografica, non venga ripreso senza il cappello o il capello, come sovente accade quando do il via all’autoscatto. - Immerso in un'operazione d'attenzione, sento un'esclamazione femminile alle mie spalle, mi giro e noto un uomo cadere sul ghiaccio. - La donna continua a parlare all'uomo, se ben ricordo aveva una carrozzina, pure lei sembrava in difficoltà di procedere, con le precauzioni del caso, mi avvicino ed aiuto il malcapitato carponi nel freddo a tornare in piedi e l'accompagno sul marciapiedi, raccomandandogli d’attendermi un minuto, giusto il tempo di raccogliere l'attrezzatura fotografica e sarei tornato da lui per accompagnato a casa. - L'uomo è con il bastone, ma non mi sembra vecchio, ho con me lo zainetto a tracolla, per meglio camminare in quelle condizioni difficili, mi faccio consegnare la borsa che questi trasportava. - Caspita! - Pesava un quintale! - E ci credo per camminare sul ghiaccio, per equilibrarsi, avesse bisogno del bastone! - Effettivamente, affermò, la borsa è pesante! Per bilanciare il suo peso, presi la borsa da un lato e lui sotto al braccio dall'altro, più il mio bagaglio di tre, quattro chili di frutta e vegetali, evvai contento, in quanto, a tanto bisogna aggiungere in più il piacere di non soffrire il mal di schiena come l'anno scorso e ciò in quel istante addivenne a mio punto di forza per continuare nell’impresa. - Accompagnai l'uomo all'ascensore di casa sua, questi causa la caduta, notò, nel prendere le chiavi, sanguinava leggermente alle dita delle sue mani intirizzite; lo salutai raccomandando più attenzione. - E questi siamo noi, vicini, soli nello stesso giardino, ma la solitudine non ci pesa, specialmente se penso a quei fenomeni di massa, totalitari, folli, come i sistemi di destra e sinistra che deportavano gli ebrei nel film. – Ehilà! – Esco dalla pellicola dello stabile, dove risiedevo una decantina, disegnato dall’architetto ebreo rifugiato in UK in tempo e dopo aver accompagnato la persona raccolta dal ghiaccio, torno sui miei passi, e così come al Duomo realizzarono le porte di ferro dopo la visita dei ladri, un uomo con il suo carrettino pieno di sabbie era apparso sul marciapiedi e le spalmava sul ghiaccio, di quel medesimo ove ibernandoci potremmo attendere in un cubo, un più avanzato giorno medico scientifico che garantisca vita molto più lunga. - Sorpresa era, tale servizio di sale … in zucca sociale, sul marciapiedi, non si notava ancora nella via principale. Attraversai la strada e poco dopo anche lì riapparve un uomo con il carrettino, come stesse attendendomi, fino a farmi chiedere, non mica fossi andato io cavalcioni sulla linea di mezzeria della quale nulla si scorgeva, perché coperta di neve? – Quante cose inusuali accadono in una stradina secondaria e non solo per una questione di color neve a tono uguale linea bianca di segnaletica stradale a strisce; quasi, quasi ci metto il punto interrogativo. - Ad un incrocio il sale quando non scende si smarrisce in capitombolo, vabbeh, ci azzecca niente il salto, era sale quando scende … i una poesia. – All’inizio del mio risiedere nel palazzo che stavo per fotografare, il vicino leader banda schizzo, durante il ritorno dallo shopping, c’eravamo incontrati al supermercato, mi raccontò del suo omonimo, mio vicino dell’altra porta accanto opposta alla sua con me in mezzo, a sua volta leader, nel suo caso specifico banda degli ubriachi, aveva finalmente ottenuto un lavoro, doveva fare un buco, nella terra, con il badile. - Avevo scaricato da internet, la settimana scorsa, Avatar, credo non vedessi un film da una vita, diciamo negli ultimi vent'anni, se avrò assistito ad altrettante proiezioni cinematografiche è assai, escluso le pellicole di Totò, Metropolis e Nosferatu, quest'ultimo visto tre, quattro volte. - Il film antico mi piace molto, purtroppo è raro, inoltre Charlie Chaplin è talmente rivisto, da sembrare contemporaneo. - Va bene! - Quella volta lì che sognavo diventare critico cinematografico, potrebbe essere il titolo di un [ Eds ] Euston la partenza è ritardata c'è solo un guasto nel motore “ Bastardi dentro “ film prospettico di Formula UN. - Ad un incrocio da striscia bianca l’autostrada, la neve tra poco sarà ghiaccio di fango brunito? – La neve quando perde il suo candore diventa bianco sporco, fino a fango … luminoso. - Non ho mai sognato divenire un critico, tanto meno della celluloide o film digitale dell’era duemila. - Ma cos'è tutta questa descrizione della neve? - Semplice! - Il film in questione ha una bellissima immagine dei campi coperti di neve, di quella neve delle decantine d’anni trascorsi e ricordati in " Sensazioni d'inverno ". - Avrei bisogno di più memoria, è un vero peccato buttare questo film che sto scaricando da internet; pure il film Avatar ho già cestinato, mentre ci sarebbero alcune immagini da presentare all’indagine sindacale. – Di cos’altro liberarmi pur di ottenere spazio hard disk oltre memoria? - Quel mattino che possiamo definire “ Sul ghiaccio “ avevo iniziato a vedere Avatar, e mi alzai dalla sedia dopo pochi minuti di visione, allorquando apparve un uomo in una bara di cartone, con un sacchetto dell'immondizia come se fosse tra le lenzuola. - Era questi da riciclare? - Chi vivrà saprà? – Intanto, il film non mi andava più vederlo, preferivo i miei argomenti che stavano riesumando dal profondo di me; però, potrei sempre salvare queste proiezioni sul dischetto, la qual cosa, a ben riflettere non l'apprezzo, ma posso accettare, dato il momento economico indeciso, cui passi pure vedere cinema a sbafo, ma registrare? È la fine! - Sarebbe impressione fuori luogo, bramosia di possessione, esagerazione cui bisognerebbe dare ragione a chi vuole la guerra a siffatti canali, i quali distribuiscono materiale gratis, sia esso informazione o spettacolo, per esempio qualche uomo politico non vuol essere preso di mira chiedendo di essere al di sopra delle critiche dell’elettorato, quindi avanza l’idea legge di parlamentare a vita; indubbiamente c'è chi esagera e fa della poltrona uno scherzo di potere ottenuto da difendere ad oltranza, allora bisogna chiedere a tutti d'ispirarsi al " Giardino dei Finzi Contini " ove ho apprezzato la classe infinita di Vittorio De Sica regista, credevo fosse un attore - Ferrara, il Veneto e le biciclette. - Ricordo mia madre osannare quelle regioni ove erano tutti sulle due ruote, mentre lei per andare a lavorare in pullman, a volte giungeva a casa due ore dopo essere uscita di fabbrica, ma noi vivevamo in collina e la nostra città non era affatto a misura di pedalata, infine, per quanto concerne viabilità, sembrava atta a niente altro che archeologia e caverne e strade antiche, la nostra città, mentre per aria fresca a mare, per esempio nuotare, le gare di fondo nel golfo ci appartenevano di diritto ed eravamo i più bravi al mondo, poi giunsero gli atleti coccodrilli del Nilo ed oggi siamo ad Al Qaeda che paura: i caccadrilli. – Non hanno nemmeno bisogno della polverina anti squalo, quei nuotatori lì del Nilo, hanno un’altra coda. - Un bel dì nacque la tangenziale e qualcosa, molto poco, a quattro ruote si mosse sulle strade; oggi grazie alla metropolitana, la quale ha più che raddoppiato le sue stazioni, si va in tempi accettabili da un punto qall’altro della città; o no? - Il film inizia con l'attrice principale dal braccio agitato in alto a mo’ di saluto e l’altro che sorregge la racchetta di tennis, questi è dal lato della gamba poggiata a terra, alzata sulle punte per meglio scorgere gli amici in bicicletta, i quali spuntano oltre gli alberi: una fotografia Vogue d’annata. - Ora, se non fosse precisamente così la scena, poco cambia, vale il concetto che ci permette d’inquadrare lo svolgimento della cura del particolare nel quale il regista si è mosso. - Saluta esclamando " Hippie " cui credo il termine già esistesse, Woodstock o Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni sono antecedenti? – Ehilà! - Ho dimenticato d'annotare la data di realizzazione della pellicola e manco vado a cercarla - cosa cambia? - La storia è precisione e senza date non esiste cronaca del tempo, cioè storia, la quale è scritta secondo il punto di vista dei critici dei paesi che vincono le guerre. - Beh! – Allora vado a controllare … da Metropolis, di quel del film antico del ventisette a questo appena visto, girato nel mille novecento settanta, racconto dei nostri anni quaranta e qualche anno prima, con giacche a spacchetti dietro, Ferrara e la sana provincia italiana, epoca secondo conflitto mondiale, trascorrono quarantatre anni, nei quali si legge totalmente un altro cinema. - Il mio personaggio cronista critico, è chiuso in " Gli eserciti nella polvere / Dialogo con Assurdo " il quale sarebbe un bel film, così come lo script grafico realizzato in estate di qualche anno addietro " Tankannone " per la locandina da esporre in cartellone, mi è sembrato rivederlo in Avatar, compreso l'albero di " Follacchio ". - Forse è stato tale albero a condurmi al giardino, a fare ricerca spettacolo, assodato un film del genere elegante avrei voluto vedere. - L'eleganza è ciò che mi fa esclamare: il cinema americano non mi piace! - A parte, un film scambiato con R. Redford. - Gli americani si preoccupano del botteghino più di tutti ed ogni cosa, tanto costa, quanto un biglietto per lo spettacolo, a loro sta bene copiare un poco alla volta, in modo tale aumentano la curiosità e vendono più prodotto. Il topico del film è quando lei dichiara al suo spasimante che ama fraternamente e con il quale è cresciuta insieme sebbene in case diverse, hanno respirato la medesima aria e vissute le stesse emozioni salvo in amore, in quanto tra loro non ci poteva essere " Sbranarsi " è il lemma che usa, d'interprete in cerca d'istinto animale, sessuale. - L'amore anni sessanta, preso da grossi ideali, apriva le menti più che i cuori; lui la scopre tra le braccia di un altro e ciò afferma proprio quanto asserito causa l'istinto animalesco dei propri desideri onde soddisfare il piacere di consumarli. – “ Con gli ebrei non ci si annoia mai “ è un’altra frase potente che si ascolta nell’ora e trentaquattro minuti davanti lo schermo. – “ Essi sono complicati “ dichiara Fabio Testi in veste play, talmente tanto, che dopo questo film, mi sembra Lino Capolicchio abbia conosciuto una flessione nei cuori femminili, in quanto non riesce a chiarire il suo concetto d'amore o forse era puro e per tal motivo risulta perdente in un film ove è onnipresente lo strapotere della razza ariana? – L'amico comunista, ironia della sorte, muore in Russia. - La folla inneggia all'immagine di Mussolini sul quale campeggia la scritta “ Se avanzo seguitemi “ - La famiglia dalla croce di Davide, nell'angoscia del fascismo, dichiara: alla fine i nazo fascio si renderanno conto che la bella letteratura è ebrea e non possono prendersela con la forza ... Bill Gate è ancora convinto di ciò, ma Macintosh la pensa diverso e poi non esistono solo i computer o i filo estremisti intellettuali, ma anche i " Vesuvian wave " o radio Londra, ma gli ebrei si comportano sempre allo stesso modo, chiedono più affetto, amore, sono bianchi ed a volte lo pretendono dal resto degli occidentali: paranoia! - E cosa dire della scena con il fratello salutato sotto al cartello " Grenoble " di un telefono che non squilla, il cancro delle onde tace, inutile cercare cura elettronicamente, essa è di là da venire, intanto nel film Helmut Berger muore nella sua elegante impotenza a respirare l'aria, pura. - Un'altra frase stupefacente e contemporanea è " La memoria delle cose " essa si legge oggi dove una volta furono Le due torri di New York. – Frasi che segnano il tempo, le ho annotate, una volta le avrei ricordate a menadito, come una poesia del Carducci, il poeta che viene citato in tanta aulica classicità, ovviamente in bicicletta pedalano nudi è una manifestazione recente per le strade di Londra. - Da principio, asserivo: dislocazione alla realtà classica, ciò non significa sia alternativo, per la verità sono più incline al classico, ma essendo sempre in cerca di varianti dovrei considerarmi semi alternativo, ciò però, ritengo sia scorretto, in quanto in tale fenomeno riconosco voglia reazionaria, forzata da una realtà che mi piace sempre meno nella quale sempre più difficilmente si riscontra originalità e spontaneità. Di originale oggi abbiamo il nuovo prodotto Made in Apple, domani avremo il cellulare spontaneo? Chiamerà chi vuole lui? All’intrasatte. Non ce la faccio! Non mi piace! - All’epoca della prima visione del film eravamo praticamente borghesi, non sapevamo rinunciare alle certezze minime, assodate le quali, si viaggiava in direzione dei propri interessi o istinti, oggi, tutto quanto descritto sarebbe ricerca artistica a più non posso, nel mio caso produzione, altrimenti assurgerei a critico. – Mettiamola così: creazione di scene digitali. - Mi fanno ridere quelli che assicurano oggi il cinema non affascina le masse come un tempo, perchè non esistono più critici bravi. - Orbene, a loro rispondo di rimando: rivolgetevi altrove, io sono opinionista, non critico! - Se fossi uno di quelli che sa parlare a tono del film che ha visto e ne racconta lodi e virtù o cos'altro al pubblico, dovendo argomentare del film, affermerei Helmut Berger è di un portamento schermografico non indifferente. – Mi rendo conto ho citato fin troppi nomi - poco da eccepire, il racconto è titolato “ Critico “. - Credo farò ricerca e vedrò tutto il cinema di Luchino Visconti, del quale il tedesco Berger era uno dei suoi attori preferiti; poi scoprire altri film di De Sica, Ferreri, Antonioni, Pasolini, Fellini, e chi più, non so o forse qualcun altro, fino all'unica regista attuale, Pelluna per tutti, beato chi se la sposa sul set: che film ragassi!
FINE
p.s. scritto ieri sera, stamani di buon mattino correggo apro la tenda e la città è di nuovo bianca: nevica!
critico/u2c17.webloc
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/10ff258453d7632f?hl=it#

http://www.newsland.it/nr/browse/it.arti.scrivere/33722.html
Riccardomustodario

Riccardomustodario

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Oct 7, 2017, 7:06:36 AM10/7/17
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On Saturday, October 7, 2017 at 12:03:45 PM UTC+1, Riccardomustodario wrote:


La dilatazione del tempo 14/2/2010
La partita di calcio è stata giocata bene dai due comici. - Suona il campanello. - Non mi è piaciuto come ha premuto il bottone.
Nonna:-<< Hai dormito con il frullatore in testa? - Stento ad interpretare quanto scritto su questo foglietto raccolto dal comodino. - Sembrano note a tergo di un incubo, annotate per giocare al banco del lotto il sabato mattina, numeri, piuttosto linee da seguire per tracciare un futuro romanzo di successo, cui meglio affrettarsi a confermare i capisaldi in paragrafi onde evitare lievitino errori, confusioni dovute a grilli che agitano tentativi di riuscita per l’affermazione in alto nelle classifiche del libro più venuto, ho, pardon, volevo scrivere venuto. - La poesia da vetrina nel negozio libreria; la novella lunga o racconto breve che sia non è arte a te consona – cambia mestiere! >>
Alcide:-<< Grazie! - Sogno difficile è diventare cantante da sveglio. È una parola ‘ rinunciare ‘ la canzone mi appartiene! - Definisci caposaldo il lemma frullatore? Ti preoccupi d’interpretare stamani preferirei un frappè in luogo del caffè e credi sia quanto scriverò di seguito? Lamenti niente d’entusiasmante possa presagire risveglio in un mercato per lettori sempre più svogliati per non dire stufi di leggere novità senza senso? - Chi vuoi, venga a proporre un testo di successo ad uno sconosciuto o quasi? >>.
Nonna:-<< Stai vedendo troppi film a tambur battente, minimo uno al giorno, tra l’altro dopo anni di lontananze da tali trame, per le quali puoi solo esercitare presenza di spettatore, altrimenti rischi di confondere la tua chimera d'artista: sei un musicista non un paroliere! – Gli sconti caposaldo prosecco, sono da pubblicità vino cantina cine spettacolo: smettila di bere! >>
Alcide:-<< Nonna che cavolo stai ammaccando? – Capisco niente di quanto stai dicendo. – Ti rammento sono un cantante! - Ho sognato il satellite con il cane dentro, guidava dall'Universo una partita di calcio >>.
Nonna:-<< Leggo: … suonava il campanello una manica, sulla quale una grossa fascia nera che non segnava i gradi di capitano della squadra >>.
Alcide:-<< Altro sta scritto e poco si capisce; cosa fosse bottone o perché fascia, non ricordo. - Asserire l'ho annotato per farne una canzone, dovrebbe forse mortificarmi se in questo momento non mi sovviene? >>
Nonna:-<< Ah, ah! - Scommetto la banda musicale del film in bianco e nero che abbiamo seguito insieme ti ha colpito oltre misura, fino al salto di qualità a cantante. - Credo il bottone stia a fascia lutto, esso contrassegnava in passato gli abiti di chi aveva perso recentemente una persona cara, usanza oramai abbandonata, non si porta più, nemmeno tra le vecchiette delle comunità montuose del sud rispettoso dei propri morti >>.
Alcide:-<< Caspita! - Sei un portento! - Come hai fatto a vederci così chiaro nel buio del volto di un sogno da incubo? - Senza di te, chissà mai se … riuscivo a risolvere questa matassa d’immagini accavallate velocemente nel sonno? – Forse soggiunte alla rinfusa chissà da quale sorgente del subconscio provenienti? - Ora, il punto è come inserire quanto hai dedotto con acume nel pezzo che voglio comporre del quale ti rivelo il titolo “ La dilatazione del tempo ‘ fine primo per non risultare io medesimo l’elemento da prendere in giro, causa dimenticanza tra le note circa quanto e cosa volessi canzonare >>.
23/2/2010
Nonna:-<< Le note del ricordo del testo da creare sfuggono tra le note del pentagramma. Presumo dai per scontato sei cantante, non più musicista e niente di più oltre paroliere vuol diventare rincorrendo il verso che gli sfugge desto dal sogno >>.
Alcide:-<< Non sono mai stato musicista … >>.
Nonna:-<< Sei ragioniere! – Disoccupato, per giunta! >>
Alcide:-<< Vabbeh! – Se interrompi sempre, sono obbligato a rispondere esclamando: parla tu! >>
Nonna:-<< Ma dai - non essere permaloso! – Capisco, andare oltre bravura preventivata, superandoti nel suonare un paio di strumenti, è stato sforzo considerevole di qualche anno andato, ora, mio malgrado, ciò non produce più quel impatto di entusiasmo in te, necessario ad alimentare sogni ed ecco spiegato perché, di punto in bianco, vuoi cimentarti nella canzone >>.
Alcide:-<< Faccio notare: se aggiungi ho sempre avuto la voce ovvero la canzone in testa più di ogni altra nota e non te ne sei accorta, allora dichiarerò ‘Brava nonna! - Hai centrato anche questa volta! >>
Nonna:-<< Grazie! – Torno in cucina. La vecchia signora non si porta più a colloquio tra venuto e venduto >>.
Alcide:-<< Scommetto ti riferisci alla squadra di calcio che in tre domeniche consecutive ha ricevuto altrettanti favori arbitrali - sono d’accordo con te - non mi meraviglierei averla presente nell’aria dello strapotere economico e tecnologico, causa la sua presidenza, fino ad infastidire i partiti digitali che si adoperano per la giustizia del risultato >>.
Nonna:-<< E non è solo mera materia di pulizia sociale, l’amore che al mattino la bella riserba al suo animale >>.
Alcide:<< Osserva un po’ dove siamo giunti economicamente: minimamente citi stellette e strisce, si presentano gli americani e nel nome della bandiera che appartiene loro, pigliano tutto, ritenendo ciò un diritto costituzionale ed allora avremmo prodotto, creato arte, novità, inutilmente >>.
Nonna:-<< Che bello! – Nella nostra canzone, dovremo tenere a bada queste considerazioni? >>
Alcide:-<< A bada? – Ma non mica è un cane? – Ah, ah! – Pezzo da lupi! >>
Nonna:-<< Brano divertente: le fauci della nonna travestita da lupo e Cappuccetto Rosso, mentre i potenti del mondo si preoccupano d’accentrare ogni valore a se medesimi in nome della pace >>.
Alcide;-<< L’hai detto! – Sterza - direzione cucina - colazione – grazie! >>
Nonna:-<< Vado! >>
Alcide:-<< Noo! – Resta qua! – Scherzavo! >>
Nonna:-<< Affatto! – Nel frattempo ti alzi, corri sotto la doccia e ti sbarbi, poi vestito ti presenti a tavola per il nuovo programma di cantante affamato e bramoso di successo e masticando dichiari: poco tange! >>
Alcide:-<< il fischietto sul risultato? E sia! – Non andare di fretta ai fornelli – asciugherò i capelli! >>
Nonna:-<< Eccitante! - Il tempo della canzone merita molte attenzioni! >>
Alcide:-<< Poco tange! >>
Nonna:-<< Cosa altro? >>
Alcide:-<< Che ne so? – L’hai detto tu: masticando parole. – Ah! - Avrei dovuto masticare e cantare la strofa dettata da te a denti stretti, o nell’atto di mordere il frutto acerbo? >>
Nonna:-<< Dimentica! – La canzone la devi comporre tu … addentare me come fossi mela dura? – A ottanta anni? – Manco nei porno più perversi si spingono fino a tanto >>.
Alcide:-<< Chissà i vicini cosa penseranno di noi? >>
Nonna:-<< Le distanze tra nazioni si affievoliscono, non bisogna pensare si produca arte per niente, causa l’aria elettronicamente vivisezionata ove i mezzi tecnologici catturano ogni ricchezza e nulla resta a noi comuni mortali o esistono virus che sopportano anche temperature negative? >>
Alcide:-<< Microrganismi si! Mi pare resistono conservati fino a meno venti gradi. Mentre governo e mafia si coalizzano contro il cittadino, nuovi partiti politici, generalmente digitali, vigili e presenti nell’etere, cercano di evitare … cosa? A denti stretti si azzuppa meno e la voce è più graffiante >>.
Nonna:-<< Il pericolo di subire di nuovo terrorismo di Stato, causa il potere che si gestisce con le solite tecniche degli opposti estremismi - finalmente eravamo riusciti a fondere in un sol fascio due partiti ovvero i fasciocomunisti e subito sono entrati in gioco i leghisti, e tanto quanto, con i fascioleghisticomunisti ci liberiamo di tre stormi d’uccellaci gracchianti in parlamento, con una sola fava digitale, purtroppo esistono micro esistenze anche sotto la calotta polare e ciò presta il fianco alla spiritualità nella politica. C’è chi assicura in occidente la politica è sempre stata mera questione cattolica, quindi siamo a fascioleghistacattokomunista? Non mica bisogna sommare sempre? Non mica il risultato è sempre binario? >>
Alcide:-<< Creare novità, altrimenti è la fine! - Bisogna avere fiducia e sperare in un domani di riconoscimento alla bravura >>.
Nonna:-<< La guerra raccontata dai registi italiani sa sempre di commedia, ma negli americani essa palesa il grande sforzo profuso per la vittoria, grazie al quale i politici ne usciranno per il rotto della cuffia >>.
Alcide:-<< Nei registi tedeschi e delle loro vicende belliche cosa notiamo? >>
Nonna:-<< La vittoria scenografica nell’arte dello squaglio: ho visto un video ieri, definirlo esilarante è poco >>.
Alcide:-<< Se ti riferisci a quello di Hilter con i sottotitoli in lingua nostrana e la tragedia delle canzonette italiane, mi chiedo se hai usato “ Esilarante “ temendo l’esilio della risata. Tristezza è riconoscere difficilmente torneremo ad assistere all’incredibile comicità d’alcuni video manipolati ad arte circa le vicende umane, nel paradosso del tono più assurdo, è pietrificante allorquando s’adira: il fhurer! >>
Nonna:-<< La risata nella parola composta da esilio ed arante? Esiliare, cioè andare a lavorare altri campi, mentre la nostra terra fertile resta abbandonata >>.
Alcide:-<< È proprio vero: bisogna zappare; coltivare la risata è laddove l’animale deve uscire dalla stalla >>.
Nonna:-<< Nell’interpretazione dei sogni, saremmo al cagnolino statuetta sul comodino, il quale esce dallo spazio e prosegue in orbita nel suo razzo. – L’amico dell’uomo stufo della sua cuccia chiede più spazio >>.
Alcide:-<< Comprende >>.
Nonna:-<< Perché hai affrontato il tema politico? – Credi sia giusto per le canzonette? >>.
Alcide:-<< Assolutamente! – Però, non mi va nemmeno di … >>.
Nonna:-<< … Invece sbagli! – Dovresti fidanzarti! - Il tema amore tira sempre e poi io non sono eterna e tu sei viziato: hai bisogno di chi ti porta il caffè a letto! >>.
Alcide:-<< Ti pareva? – Abilità unica! – M’hai fatto dimenticare ciò che stavo per dire! - Nemmeno di … un ricordo, posso intonare il ritornello, almeno avessi una foto di quand’ero nel girello? >>
Nonna:-<< Poco male! – Nella ricerca, l’importante è tracciare i percorsi. – Scusa, eh! – Fossi in te partirei dal dato di fatto: più parli al telefono e più i numeri del costo della bolletta aumentano >>.
Alcide:-<< Oppure, più parli e più parole da mettere in fila per indicarne un senso, mi ritrovo. - Sei rimasta alla patetica del curato. - Non sono un personaggio degli scrittori romantici dei secoli scorsi, ma accondiscendendo al tuo pensiero affermo: dare numeri fa teatro, spettacolo, arte, cultura e mi meraviglio tu non abbia sfondato nient’altro che cuffie da lavandaia nel tuo passato da gelataia in pasticceria, causa quella mente acuminata, la quale ti dona boccia frigorifero al posto cervello - quando parli di me: brivido! >>.
Nonna:-<< Caspita! E quante cose hai detto? E di getto! – Analizzando gli argomenti appena espressi, il pezzo esce, ed anche interessante >>.
Alcide:-<< Nonna, il pezzo non è un babà, del quale vai a sviscerare gli ingredienti, per farne cosa, se manca il rum? – Come ragioni tu, il brano è in ogni dove o caposaldo che vuoi, aperto ad interpretazioni da calligrafia incomprensibile, quindi lo riveliamo senza difficoltà anche in ciò che stiamo dichiarando ed a questo punto bisogna chiedersi dove sia l’arca di scienza che andiamo cercando? >>
Nonna:-<< In testa all’esecutore, tu, nella tua storia, precisamente in essa, altri non vi sono o non ci è dato sapere o capire se realmente esistono e dove sono, nel medesimo momento conosciuto, cui già tu sei difficile da interpretare >>.
Alcide:-<< Io? – Cioè, tu, la pasticciera qual sei che vuoi mischiarmi tra i suoi ingredienti celati in ricette segrete? – Ma ti rendi conto o no che la tua idea da succhiare è vecchia? – È mai possibile, come la giri e la rigiri, devi uscire sempre a prima donna? Oh, pardon, volevo dire nonna lattante che si cimenta tra un’ora biberon ed un’altra >>.
Nonna:-<< Ma stai fuori? – Leccare? – La dilatazione del tempo non esiste! >>.
Alcide:-<< Non affermare ciò, se il tempo passa, tra poco muori, pensa a me che ti voglio bene e dilato il tempo per te >>.
Nonna:-<< Possiamo parlarne quanto vuoi, il tempo quel è! - Conta niente allungare l’azione leccando un gelato al cioccolato al posto di masticare una barretta di cacao, per evitare di consumare prima >>.
Alcide:-<< Favole! Da una sveglia otteniamo dodici orologi da polso? – È una questione di volume, o forse il nostro dialogo non è solo un tempo che si dilata circa un argomento trattato in precedenza? >>.
Nonna;-<< Se abbiamo introdotto il discorso la settimana scorsa, non significa quel momento di sette giorni fa si stia dilatando, sebbene stiamo sviluppando l’argomento, infatti notiamo più chiarezza, contrariamente al tempo ed ai suoi scherzi di cattivo gusto naturale sul telomero, cui più passa il tempo, più le cellule ne risentono e più la vista s’indebolisce >>.
Alcide:-<< I vecchi pensano sempre alla morte, provocando un tempo di vuoto, intanto il gene del telomero è stato rivelato, ma i capelli non diventano neri un’altra volta e vai con litri di tintura >>.
Nonna:-<< Non è vero che i vecchi pensano all’aldilà, più del dovuto – ciò è quanto credi tu, nipote mio nei venti anni che t’appartengono. – Sempre, o meglio, in un’unica direzione, il mio cervello non l’ho mai esercitato. - Quanto asserisci è superfluo e più ne argomentiamo più si dilata l’errore della tua considerazione chiusa in un tempo di misurazione registrabile, ma non in grado di protrarsi, salvo vuoi ripetere il medesimo concetto all’infinito, il quale già conosciuto, eviterà indurci a farci caso, in tal modo il tempo si restringerà >>.
Alcide:-<< Mi stai confondendo! - Ero partito con chiarezza d’intenti circa la dilatazione del tempo >>.
Nonna:-<< Il tempo non è metafisica e mai girerà a testa di cavolo >>.
Alcide:- << Metafisica, ovvero il tempo della fisica che sta a velocità e spazio, quindi al tridimensionale del nostro punto di vista tra un occhio di profondità ed un altro di direzione; non abbiamo più niente tra queste due entità? >>.
Nonna:-<< Tutto ciò che vuoi! - Sta a te cercarlo nella fantasia o a naso, ma la realtà è ben diversa e per essa esco, vado a fare la spesa - torno tra un’ora. – Ti raccomando, se vuoi continuare questa discussione, meglio nel frattempo rifletti, mediti sull’argomento >>.
Alcide:- << Grazie alla metafisica l’uomo abbraccia la conoscenza e va al nocciolo dell’esistenza di Dio per meglio rivelare se medesimo in chiave più scientifica. – Ma il tempo in Dio non si dilata, tanto meno si accorcia, addirittura potremmo dichiarare che in Dio il tempo è inutile, in quanto già sa il momento che segue cosa serberà e così via, quindi se all’inizio la metafisica è sinonimo d’apertura, oggi ragionando su questa filone, assurge ad illusione di scienza del pensiero inutile accostato a Dio >>.
Nonna;-<< Diceva Luciano Somma, chi si arricchisce con le lacrime degli altri non potrà mai piangere di felicità. – Ciò per la serie dalle stelle alle stalla: la scienza del pensiero non è mai inutile essendo essa filosofia, speculazione al servizio degli esseri umani, i quali non sempre sono sulla retta via della ricerca più breve, certamente è continuo il tentativo di un punto più su di conoscenza da ottenere. – Quando si giunge a Dio e ragioniamo con il senso scientifico odierno, diventa tutto un aforisma, un modo di dire, mentre quando ero io giovinetta, bastava nominare nostro Signore per ritrovarsi gli occhi inumiditi a lacrima di Cristo; l’emozione è cambiata totalmente e con essa la ragione della conoscenza, di conseguenza il discorso divino. - Ciao >>
Alcide:-<< A volte i pensieri gentili emanano odore digitale, diodi frizzanti, alcuni bruciati dalla salsedine non dirigono più elettricità e restiamo al buio, ma il profumo si sente e camminiamo sicuri di non urtare la parete irta con le nostre delicate teste. Ecco! – Ciò mi piacerebbe raccontare alla nonna, ma di computer non ne vuol sapere ed allora affermando preferisce la televis …
Nonna:-<< …Ione. - Ti ho ascoltato, di spalle, leggevi a voce sostenuta la tua elettronica alternanza ed evita dichiarare stupito non mi hai sentita entrare >>.
Alcide:-<< Ben tornata nonna! – Ho seguito il tuo consiglio! - Ho meditato e preso appunti per la canzone >>.
Nonna:-<< La lusinga fa bene alla salute! – La regina è vecchia – mi piacerebbe dichiarare ascolto porgendo gli alimenti al frigorifero >>.
Alcide:-<< Lascia pure le buste sulle sedie, dopo provvedo io a porre i beni alimentari nel frigorifero, con le mie mani che in questo momento disdegnano il freddo. - Attenta alla panna: si guasta! >>
Nonna:-<< Seguo le fragole anche fuori stagione ed insieme alla panna le pongo ora in frigo, dopo continua tu >>.
Alcide:-<< Premessa: partire come abbiamo iniziato, cioè dalle note a tergo di un incubo, frullarle ed avvertire le sensazioni canore da sviluppare >>.
Nonna:-<< interessante! - Miscelazione disco … lo! >>
Alcide:-<< Le distanze tra le nazioni si affievoliscono - a denti stretti canto la strofa dettata da te - eccitante - la regina è vecchia e la lusinga fa bene alla salute - il tempo della conoscenza merita molte attenzioni e non è solo mera questione sociale - poco tange se il cane morde la guancia - l’amore che al mattino la bella riserba al suo animale - per niente diventiamo arte nel ghiaccio del tuo cervello - manco i porno più perversi si spingono fino a tanto - nell’aria elettronicamente vivisezionata, stamani preferirei un frappè in luogo del caffè - accentrare ogni valore in nome della pace - esilarante - vittoria della scenografia nell’arte dello squaglio - mentre pongo gli alimenti in frigorifero la panna si squaglia - miscelazione discolo >>.
Nonna:-<< Diverse strofe aggiunte durante la riflessione, e dopo. - Va troppo bene! >>.
Alcide:-<< Beh! – Troppo non direi o trovi in esse tanta musicalità? >>.
Nonna:-<< Le strofe sono giuste! – S’incastreranno in un motivo, facilmente. Ma forse tu non hai ancora una chiave di sol al servizio di quanto espresso? Forse sei padrone solo di un accenno, di qualche nota, ed allora chiedi numi alla dilatazione del tempo? >>.
Alcide:-<< Agli intervalli! >>.
Nonna:-<< Alle pause o alle note che si allungano, si tirano, fin dove possano giungere più acute >>.
Alcide:-<< No! – La dilatazione del tempo, in tutto questo, ci azzecca un corno! >>.
Nonna:-<< Miserere! – Avevo sperato di aver risolto l’incubo >>.
Alcide:-<< Se da dodici orologi da polso, grazie al volume otteniamo una sveglia, lo stesso non possiamo ricavare invertendo gli oggetti, causa il consumo nel taglio >>.
Nonna:-<< Quindi il tempo si frammenta allungandosi … >>.
Alcide:-<< … Per il perpetuarsi di più oggetti che segnano lo stesso tempo? – No! >>.
Nonna:-<< Com’era quel fatto di “ L’Alieno Superiore “ circa la luce che proviene dall’altro lato dell’Universo? >>.
Alcide:-<< Tutto sta a ritrovarsi puntuali sulla terra, e si torna all’essere di allora che ci viene incontro – verosimilmente si è allungato il tempo >>.
Nonna:-<< Finalmente! >>.
Alcide:-<< No! – Immagina l’orologio, le lancette, l’angolo, lo spazio che questi tracciano sul quadrante e paragonalo al medesimo grado sulla sveglia dal diametro molto più largo >>
Nonna:-<< Nella sveglia tra due lancette noterò più spazio, quindi leggerò più notizie, conseguente avrò bisogno di più memoria, infine le rette viaggiano all’infinito e l”universo si espande aumentando il suo tempo >>.
Alcide:-<< L’universo si espande ed il tempo si dilata ma sulla terra il gallo suona sempre mattino >>
Nonna:-<< Ma il tempo non si dilata - le lancette segnano il grado >>.
Alcide:-<< Luminosità è l’orologio a led. - “ Luminovita “ era un caposaldo che apriva alle tre sfere, per salvare la terra dal consumo del sole, il capo, la nostra stella. Grazie alle caratteristiche: luce, movimento e suono, entravamo in una dimensione totalmente nuova, laddove il tempo si dilata, si allunga nell’esistenza oltre il saldo di una spedizione iniziata nella notte dei tempi >>.
Nonna;-<< La luce è materia? – Il quadro è Dio? >>.
Alcide:-<< S.O.S…tanza! >>.
Nonna:-<< Se vuoi evocare distribuzione in circolo, dobbiamo dimenticare le lancette e tornare ai numeri e carta travel card di dieci anni fa, tecnologia a linee colorate underground >>.
FINE
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: Riccardomustodario <rmcl11...@blueyonder.co.uk>
Data: Sun, 14 Feb 2010 09:47:50 -0800 (PST)
Locale: Dom 14 Feb 2010 17:47
Oggetto: [Eds] la dilatazione del tempo
http://snipurl.com/unlb1

Riccardomustodario
………….avi
La sfera rossa centrava il quadrato della finestra; il mare non si poteva guardare con il pensiero rivolto al solito mare. L’animo era distante mille miglia, incolore. - Freddo o caldo dietro i vetri di marzo? La sedia a dondolo oscillava lenta sotto il peso leggero del profilo di un volto che guardava verso occidente a salutare il tardo pomeriggio fronte sera. Il ventilatore dalle larghe pale era fermo su un lato della stanza. Un velo bianco, lungo, appeso ad una pala, generava il fantasma danzante sotto la luna piena di una calda estate, la quale attendeva il suo turno d’animazione in giro nell’ambiente, le immagini saltavano da una stagione l’atra, effettivamente la primavera sarebbe entrata tra un paio di settimane. - Durante il solstizio d’estate la luna è più rossa, è più vicina? Il sole certamente sì, ma la luna? - La luna si muove, il sole è fermo, l'ellisse planetaria estiva porta noi ed il nostro satellite più vicini al sole, mentre la luna ogni mese è più vicina e quando è rossa è causa della nostra vicinanza al sole? Ed i fossili marini rinvenuti sulle Alpi? La mia mamma, figurarsi la nonna, questa cose non se le chiedeva proprio, inutile la interpelli; pare scrivere queste cretinatte faccia leva sui lettori contemporanei, avrebbe sancito. - Il dì precedente era stato luminoso, quasi caldo al nord, forse il primo giorno da vivere appieno fuori casa, data la stagione. A guardare il sole e poi volgere di rimbalzo lo sguardo sulla parete bianca, con ciglia socchiuse al minimo, equivaleva dipingere la quadratura del cerchio in un tac e susseguente tic, colonna sonora dal pendolo a momenti cucù: bicchiere cin cin. Un colpo al cerchio ed uno alla botte. Legno stagionato isolante tinto a mogano della sedia dai due punti curvi sul pavimento, leggasi dondolo. Sudare freddo al pensiero del corpo sotto osservazione dai mille diodi trasmettenti in un punto ove c’era qualcuno non riconosciuto che pungeva e tale si crede fosse una manifestazione aliena, turbativa d’atmosfera della sfida tecnologica tra le parti e peggio ancora considerare essere cavia di un incrocio nel dubbio del quadrato il cui rosso della sfera era quasi del tutto a salutare. Le rondini tornano a primavera; forse al primo buio il camino entrerà in azione, la cena ad orario, la pillola. Il pensiero d’esistere in una risata aldilà della serietà della morte prendeva corpo, c’era molto da fare, il tempo non poteva aspettare, tanto meno accettare di essere ignorato, abbandonato, scusa di trapasso, andato. L’orologio vincente segna lavoro per tutti. Cottimo in palestra. Oggi bastano quattro ore lavorative per venti settimanali in totale. I morti bruciano, il forno apre la sua bocca alla bara di legno, i corpi ardono, si consumano, cenere grigia da contenitore vitreo, la buona banca genetica conserva informazioni di vita. Un giorno non lontano qualcuno tornerà e racconterà sensazioni di un decadente passato in sciopero; nuvole di bandiere rosse reclamavano occupazione a cielo sereno chiedendo ricchezza. Il film “ The moving finger “ pungeva l’aria, le immagini erano precise, sebbene colori differenti, causa i tanti filtri. - Filtri? Forse diodi? I diodi possono essere filtri elettronici per transistor? - Ieri la prima mosca dell’anno, entrata in scena nel nuovo mese, affascinata dalla luce del monitor si muoveva libera, quasi giocosa e tale rimaneva novità; da qualche parte la bomboletta spray scaccia ronzii, domani l’avrebbe cercata per porla a portata di mano onde spruzzare il rumore nell’aria. C’è stato un tempo degli insetti particolari, micro veicoli elaborati, meccaniche spie naturali, sembianze extraterrestri, facile considerare ciò, oggi. Guardare il film scaricato da internet, sulla sedia a dondolo il sonno va e viene per un racconto da avi senza fine.
Fine
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: Riccardomustodario <rmcl11HYPERLINK "http://groups.google.com/groups/unlock?hl=it&_done=/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92%3Fhl%3Dit&msg=e73f0dac60a68873"...@blueyonder.co.uk>
Data: Mon, 1 Mar 2010 18:23:34 -0800 (PST)
Locale: Mar 2 Mar 2010 02:23
Oggetto: ………….avi
HYPERLINK "http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92?hl=it#" http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/e2989f0ddb17ec92?hl=it#
NB. a bicchiere c’era niente dopo, solo il punto - o aggiunto cin cin perché non mica è facile andare a quello che magna il padre in polvere nel bicchiere perché aveva fame che non era latte condensato, tra l’altro è roba da storia d’ubriaco, quindi cin cin e se la gonna a campana sembra un bicchiere poco cambia e molto aggiunge allo sfizio di ultimare frasi in tal modo, e dopo mesi e mesi vattelapesca.
E con questo sono tre gli Eds di una sola pagina.

Riccardomustodario
La coscienza è conoscenza
Di fronte l’enciclopedia ci spaventiamo da adolescenti, poi crescendo conosciamo il mondo del sapere e la nostra coscienza lievita fino a farci sedere al tavolo dell’idea brillante che illumina il corridoio delle genti importanti in cerca della loro stanza ove coltivare l’intelletto onde catalogare il pensiero per non farsi avvincere dal kaos. Sebbene della tragedia greca sappia ben poco, da quelle parti Pirandello assicura provenisse la radice del nome della sua città Agrigento, ciò avevo appreso da un film. Argenta House ed il caos dell’apprendimento che si presenta nell’età tarda, allorquando dovremmo rispecchiarci nei ricordi senza guardare chi siamo, quando e dove andiamo per non annoiarci, causa quanto abbiamo pensato di fare ma non ricordiamo. Ecco! – La rappresentazione nei righi precedenti è pindarica, nel senso mi son messo a scrivere viaggiando nell’inconscio, cioè senza pensare cosa volessi scrivere, così come si esprimono i pittori astratti. Da questa manifestazione ‘incosciente’ scaturiva il mese scorso la sinapsi del nuovo racconto da dedicare all’aprile della natura rigogliosa, fiorente, attuale, primaverile. - Il mondo rinnova la fertile terra con le stagioni, puntuale si presenta una sorta di rigeneratore a riportare di nuovo in vita l’albero dopo il sonnolento inverno freddo. L’amore è un indotto enorme cui molti pensatori risolvono gli intrecci delle loro tematiche più complicate; dichiarare da uno a mille in un grattacielo di chissà quanti piani ‘la coscienza è conoscenza’ è concetto che toccato l’attico tornerebbe giù, in quanto esso è rapporto di virtù, cui ipoteticamente, in base a tali caratteristiche, quantizzare l’indice di siffatta unione e dove essa vada ad occupare lo spazio in tale scala numerica di considerazione, dovrebbe essere semplice, in realtà; per me, ciò è espressione lontana da risoluzione, allora mi tuffo nel lavoro della commedia dell’idea con certezza di presentazione nuda e cruda della parola che si sviluppa in noi coscienza di vita, cui accade tanto quanto e più della finzione sbalorditiva del palcoscenico. Più conosciamo e più forgiamo la nostra coscienza, la quale assorbe il mondo esterno nella misura del proprio valore d’amore e quando lo incontreremo. - C’è chi si sposa di buon mattino e chi campa cavallo che l’erba cresce. - La coscienza umana è creare, generare famiglia; a chi lo vado a raccontare e con quanta volontà? Oramai sono molti gli anni dell’idea single, e tale sembra la predominante del nostro tempo affettivo, chiuso in un orologio a cucù che mai fischierà l’amore non c’è più. - Ma che cerca? - Chi segue, pur di giungere primo, è capace di mangiare il cuore della conoscenza, la chiamano magia nera, invece è camorra, mafia,‘ndrangheta, ovvero società che conta, danaro, potere s…partito in punti di vista diversi stabiliti dal tempo dei preti che hanno perso coscienza sociale. Forse al titolo ci voleva il punto interrogativo, del dubbio dei nostri rappresentati politici.
Fine
Newsgroup: it.arti.scrivere, it.arti.trash
Da: Riccardomustodario <riccardosensazi...@googlemail.com>
Data: Thu, 8 Apr 2010 23:49:56 -0700 (PDT)
Locale: Ven 9 Apr 2010 07:49
Oggetto: La coscienza è conoscenza
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/5faab6cf499fe7fc?hl=it#
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/2b2310459d34d0a1?hl=it#

Riccardomustodario

unread,
Oct 7, 2017, 7:09:44 AM10/7/17
to
On Saturday, October 7, 2017 at 12:06:36 PM UTC+1, Riccardomustodario wrote:
> Oggetto: La coscienza è conoscenza

Riccardomustodario
La voglia di giungere primo
1/5/2010
La musica viaggia nei conservatori a velocità superiore del primo missile atterrato nello spazio, vale a dire allunato. Oh! Pardon! Cercavo un tono allupato. – La fantasia dark spunta dalla foto di un delfino picchiatore in testa, a razzo nel vetro trasparente di un sommergibile atomico; l’esplosione del pensiero torna normale, al tuono del povero mammifero kamikaze. Non pioveva, il cielo era terso, spesso i battenti si lavano puliti oltre la trasparenza. Diventare stilista è facile, così come assurgere a cantante, scrittore, pittore, complicato è vestire panni da maestro di musica quando si conoscono appena le sette note, per sentito dire tra l’altro, e nemmeno si chiede dove esse siano situate sul pentagramma, ancora più difficile potrebbe risultare vivere a dispetto dei santi, in una società raccomandata dal Padreterno.
Nonna:-<< Forse oggi, per chi ama copiare, è facile atteggiarsi a fashion design, ma ritengo sempre difficile scrivere un buon libro, dipingere un quadro o cantare >>.
Archimede:-<< Stupire lavorando da soli è semplice quando si è bravi, specialmente se aggiungiamo i criticoni credono a mille diavolerie tecnologiche sino ai micro cip nelle orecchie che suggeriscono opere d’arte mai viste, lette o udite prima, tutto ciò, è concetto nell’aria del qualunquismo creativo o virtù del leader digitale abile a schiavizzare intelligenze, ingelosendo ancora di più le ignoranti controparti politico religiose, in tal modo assurgendo a vincente contemporaneo, perché il popolo ama credere alle fandonie e poco male ciò svilisce l’abilità artistica, infine, meglio tanto, piuttosto essere derisi dagli avventurieri nazional parlamentari. - Questo è il nostro tempo! >>.
Nonna:-<< Inizio a scoprire senso, in quanto mi hai letto dal libro che hai tra mani >>.
Archimede:-<< Un amico, settore Alta Moda, scriveva: realizzerò tutto quanto ho in testa … >>.
Nonna:-<< … Chiedo solo di lavorare tranquillamente >>.
Archimede:-<< Difficile non è comporre, ma trovare un’orchestra che segua. I musicisti amano il vento e spesso generano corrente nel vuoto, laddove per forza vogliono farci entrare una nota più su intellettuale >>.
Nonna:-<< Ah! – Ecco! >>.
Archimede:-<< Oggi è il primo maggio – festa del lavoro. Sta nascendo un gruppo anarchico digitale che inizia ad intravedere terrorista i lavoratori, costoro, rosicando a modo loro, favoriscono questa politica che subiamo, nella quale si denota mancanza totale di rispetto per i disoccupati. L’analisi è frutto della considerazione post-moderna degli impiegati, ovvero l’elettorato indefesso e competitivo alimenta l’aumento dei prezzi, generando maggiori disagi >>.
Nonna:-<< Ulteriori? – Inizio a preoccuparmi e non so se sequestrarti quel libro o lasciartelo terminare, oltretutto sei quasi alla laurea ed io sempre più vecchia ed indifesa. “ Il disagio dell’anarchico “ è un titolo che mi mancava >>.
Archimede:-<< Essere primi ad aprile come a maggio non è da tutti, ugualmente mantenere le distanze mese dopo mese, stagione dopo stagione, anno dopo anno, e così via si procederà ad oltranza fino a quando chi osserva la solitudine, affermi l’importanza di vivere in società è creare di nuovo un party animato da gente bella, intelligente e dolce >>.
Nonna:-<< W il neo comunismo delle anime rosse, selezionate al sangue di popolo, non massa da campagna elettorale, da sciopero radicale: anemia >>.
Archimede:-<< Nonna, tu e la tua mania socialista, pur di non risultare sconfitta dall’evidenza del tempo, assurgi ad elemento peggio delle camice nere ed a tono nazi, pare vuoi sfottere >>.
Nonna:-<< Il colore è solo astrazione metafisica o quello che vuoi di moda stagionale. Discorso antico! >>.
Archimede:-<< Infatti! – Godi di una buona pensione e fai bene a difendere il sistema, trasmettendo la tua parte d’interesse alla miscela socialista per qualsivoglia occasione intellettuale si presenti nuova >>.
Nonna:-<< La politica questa è! – Gli argomenti balenanti sul davanzale, vengono incanalati secondo i corridoi del proprio credo. – Un tempo si preferiva soffermarsi sui saggi del colore politico cui si apparteneva, oggi nascono, talmente tante quotidiane intelligenze meritevoli d’attenzioni, da rendere il politico, canale pubblico dotato di più informazione di una corrispettiva stazione radio televisiva >>.
Archimede:-<< Sicuro? - Una volta le logge massoniche rappresentavano l’informazione? >>.
Nonna:-<< Osservazione incredibile! – Noto, da quanto ho espresso, hai dedotto niente male, ma garantisco non ero giunta fino a tanto. Magia del pensiero, questi a volte lievita fino a stupire noi stessi, grazie alla formulazione delle lettere, delle parole che s’incrociano e si sommano, spesso giusto per giungere al punto di soddisfazione per frase compiuta >>.
Archimede:-<< Nonna, oggi sei più saggia che mai! >>.
Nonna:-<< Vado di là per una spruzzata d’essenza crisantemo e sarei felice, se dopo t’accompagnassi con me al supermercato. – Non piove e ieri ho lavato i vetri alla tua finestra >>.
Archimede:-<< E sia! – Il prosieguo del libro a domani, un mese non è solo il primo giorno, ne comporta altri trenta più o meno; perché battere la testa d’acchito, interrogandomi su ciò che vai dichiarando? >>.
Nonna:-<< Preferisci la frutta secca o sciroppata? >>.
Archimede:-<< Non ci siamo mai soffermati tanto a questo scaffale, preferendo muoverci incontro al prodotto fresco. Come mai questa novità in scatola? >>.
Nonna:-<< La pubblicità televisiva va incoraggiata – non voglio ridurmi a guardare la televisione previo internet >>.
Archimede:-<< Perché non dichiari sei affascinata dai colori del settore frutta esotica da camicia a banane anni ottanta? >>.
Nonna:-<< Combattere il grigio, in ogni modo, non è peccato >>.
Archimede:-<< Noto un signore s’interroga da solo, a voce sostenuta sul prezzo del brodo processato dal compressore atomico in grado di produrre anche la salsa concentrata per gli esami che dovrò sostenere domani >>.
Nonna:-<< Sento, ma non ascolto. - Ho le mie gatte da pelare per filtrare le tue ciance. – Evito aggiungere altre semenze ad un raccolto che spero ottenere copioso, aldilà delle chiacchiere - m’aspetto fatti importanti dal mio nipote! >>.
Archimede:-<< Voglio sfruttare la mia laurea in chimica, ricerca materia in grado di ridonare spessore alla pelle consumata dal tempo, dall’età >>.
Nonna:-<< Grazie! – Shhh! – Una vecchia del nostro giro, faceva notare di aver captato nelle onde il tale scrittore del tuo libro, questi ha confermato al medico di avere uno strato di pelle aggiunto, sulla faccia, sorto da poco, da un lato, mentre dall’altro è scomparso, causa la dieta. Inoltre, ha aggiunto dichiararglielo senza volontà di volerlo ammattire, in quanto a volte si vedono cose che non esistono, causa le ionizzazioni artificiali, cui certi artefici del fantascientifico, vaneggiano. – Il medico garantisce assenza di cancro, ma non si può mai sapere, se risultasse affezione tumore, gli speculatori cineasta potrebbero infastidire te, dichiarando: come lo sai? >>.
Archimede:-<< Vuoi girare il tumore sull’asta - e la prostrata? Per la serie: la vecchia libidine del profitto. - Il suo prossimo discorso di fine anno contempla la chirurgia estetica in grado di snellire dieci anni di botto, da garantire a tutti, anche ai disoccupati. Lo ha dichiarato su internet e tanto amore sociale dal bel aspetto, mi ha ispirato mesi or sono, la tesi che sto preparando. Non vorrei causa mia, suo fan, pagasse le pere cotte lui. Le gelosie non sono solo politiche, religiose, artistiche o scientifiche, ma anche di mero pensiero >>.
Nonna:-<< La colpa è di una vecchia acida incontrata nel corso recupero disoccupati, la quale a vedere la sua foto, dichiarò è falsa nel tempo, cioè di molto precedente, invece era di poco prima, due anni sono niente, da allora sta invecchiando e la faccia è in trasformazione; nel giro degli gnomi londinesi, questo genere di affare viaggia eccome, tanto che l’ha cancellata da amica facebook >>.
Archimede:-<< A proposito di book – a Londra si porta legge mania per la zingara che predilige il futuro >>.
Nonna:-<< Cosa leggi? E lo chiedi a me? A Londra il caos antico è famoso e si cerca di organizzare chiarezza sempre meglio, ma io non sono monarchica, anche se seguo con molta attenzione le loro vicende, specialmente circa la rivoluzione medico scientifica in atto, cui a livello teorico zingaresco è tutto risolto, mentre questo dolorino nel piede … aumenta >>.
Archimedee:-<< Usa la lavastoviglie, non centra niente con il piede; a volte un calcio riesce ad avviarla quando fa le bizze e non vuol saperne di ripartire e pulire i piatti. In questo modo a spintoni, l’amico scenografo riavviava il televisore, fin tanto non si ruppe l’apparecchio ed allora andò a lavorare a Cinecittà, per il cinema, altro che telegiornale >>.
Nonna:-<< Il film o meglio il documentario galleria sketch che abbiamo visto ieri con tanto di colonna sonora e canzone, ha collezionato cento visitatori circa, in un sol giorno, la cifra rappresenta un bel risultato >>
Archimede:-<< Se valutiamo il noto diffusore telematico, accetta video, il quale garantisce venticinque visitatori, minimo, possiamo esclamare buon risultato - si! >>.
Nonna:-<< Ho ascoltato anch’io il brano, e devo convenire, se prima ci chiedevamo spesso cosa cavolo scrivesse, tanto risultava incomprensibile, ora, sembra uguale faccia con la musica >>.
Archimede:-<< Invece è preciso! – La canzone è tridimensionale, se non quadridimensionale addirittura, e la musica è sublime, almeno per un iniziato >>.
Nonna:-<< Forse ti riferisce al film tridimensionale nel quale è stato impegnato? >>.
Archimede:-<< Assolutamente! Le immagini sono generalmente frontali. Credo lo abbia spifferato apposta per pubblicizzarlo. Fa tutto per aumentare audience, laddove si presenta la possibilità, ciò non esclude l’esperienza tridimensionale del film gli sia stata d’aiuto, ed aggiungiamo pure la spiegazione della regista circa la pratica, lo abbia motivato molto per il suono voce finale ottenuto >>.
Nonna:-<< Ma quale tridimensionale? - Quale regista? >>
Archimede:-<< Per giungere primi spesso bisogna inventare >>.
Nonna:-<< Bella! – Nitida e potente si ode la voce nel saltello, piuttosto confondersi tra le note vocali che si rincorrono. Magari avesse avuto uno sketch della saittella >>.
Archimede:-<< Chiara davvero, è quanto si chiedono i terribili nelle onde; tono possente che a gridare uscendo dal supermercato sta piovendo, porta l’ombrello, lei veramente si presentò sotto al locale incavolata sbraitando per essere stata svegliata a quel ora del mattino >>.
Nonna:-<< Commedia rock demenziale, o tragedia per ignoranti speculatori a tutti i costi, cui lui ne ride sotto l’ombrello atomico, quelle medesime scene che il prete vuole gestire causa la NATO dei tanti generali di religione diversa e se va fino allo zio letterato e cattolico è per power io vedi pio - e facciamoli girare anche lì, si sarà chiesto, aumenta l’audience. Alla fine, la base è elegia, è tormento per il punto più alto letterario, spirituale, artistico religioso, politico, fashion, virtù del quale, deve pilotare e bene >>.
Archimede:-<< il fashion non è in linea con le masse, quindi l’elegia giunge meno lamentosa >>.
Nonna:-<< Gli uomini vogliono fare di testa loro e non riconoscere più grande chicchessia, salvo sia esso Dio in se medesimi è qualcosa di serio che dovremmo deciderci ad affrontare. Prospetto ognuno dica la sua ad una audience di mille persone, in modo da decidere una volta per tutte, se è il tale che afferma essere eccezionale sia un deficiente o meno. E poi ci sono quelli che credono nelle qualità dell’artista, ma non sanno come dichiararlo, specialmente se minimamente avvertono di essere stati usati secondo canoni paranormali o trance che sia >>.
Nonna:-<< Altrimenti perché è richiesto se piove? Non mi sembra normale uscire senza l’ombrello quando il cielo si fa gonfio di nuvole scure >>.
Archimede:-<< Poi il prete dal cappello originale, per non dire il biondino dal caschetto, il quale tutto conosce dell'area CULT, si presenta sotto al locale con il pulviscolo atmosferico simil miriade d’insetti, incavolato, non accetta altri potessero evidenziare la potenza dell’ombrello atomico in chiave risultato … da veri sportivi, e sommando i fatti si giunge al Giro Strada che vogliono premiare con il Nobel, il quale non sta facendo altro che leggere. Per la pace di chi? Portaerei Annunziata 25th March Pace o UN & NUbin stessa data, anni dopo? >>.
Nonna:-<< I premi Nobel per la pace sono sempre più da cronaca rosa riempi notiziario delle venti, per il dopo cena prima di andare a nanna a sognare novità balorda del conduttore che vuole depistare >>.
Nonna:-<< Poi, tornato di nuovo lì alle falde del supermercato, alzando gli occhi al cielo, notò tanta polvere cosmica o animaletti micro nell’aria a fare il verso alle canzoni anni ottanta del tipo … è l’Italia che va >>.
Archimede:- << Molta gente ha paura di parlare di fatti del genere? I laser atomici che influenzano la realtà rendono ancora più confusione al mondo delle scommesse >>.
Nonna:- << Il film dark è animato da fattori emotivi il più delle volte incomprensibili o quanto meno inspiegabili per la massa che si affascina in codesti andazzi. – Nella canzone si ascolta: la gente impaurita, chiusa nei tubi di scappamento … >>.
Archimede:-<< … Scappa nei ricoveri. Il medico dei pazzi è un famoso film passato: uscite! Dichiarate ciò che pensate! Meglio un giorno da gatto che cento da Tropp’A Bella ‘Ncopp’a Saitella di traNsocchia sotto i tre ponti. - Non parleranno mai! –Vendono! – Speculano! >>.
Nonna:-<< Ripeto: l’argomento è difficile! - Non sanno come entrare! >>.
Archimede:-<< Confusione? – Paura di sbagliare? >>.
Nonna:-<< A questo punto siamo di nuovo a coscienza è conoscenza >>.
Archimede:-<< Molto interessante! – Vado a dormire, domani o gli esami >>.
Nonna:-<< Buonanotte e sogni d’oro tra formule acide >>.
Nonna:-<< Bentornato! - Felice e sorridente - un altro trenta? >>
Archimede:-<< Stavo per prendere ventinove, avendo dichiarato l’importante è arrivare prima, ho scorto il professore mimare gli piacesse poco il termine, poi si è dimostrato magnanimo e non ha voluto rovinarmi lo statino dei trenta, i quali insieme ad una buona tesi dovrebbero condurmi alla lode con bacio >>.
Nonna:-<< Mi sono accorta usi spesso tale lemma, oggi, te lo volevo raccomandare di andarci piano agli esami, non dico si porta “ Sterile “ ma almeno giungere a tempo per l’ultimo bacio prima della tomba. - Diamine! >>.
Archimede:-<< A tempo di rock catacomba? - Dei vecchi che si fanno beffe della morte pensando ai transgenici cellulari come fossero patate? Stavo per andare fuori tema circa le esalazioni acide in città, mi è tornata in mente la news inerente all’underground di New York, allorquando insorsero contro i profumi impastati di sudorazione nei tunnel sotterranei con poca aria; sorse allora la necessità di un battaglia pedonale per una bottiglia da trasporto compatibile all’odore crisantemo dell’acido nucleare cittadino. Alla foce del Volturno s’iniziarono a vedere uomini ecologici che scendevano da Solopaca a valle, tappati in bottiglia >>.
Nonna:-<< Il nucleare non lo voglio, ma un giorno esisterà altra energia tranne il vento che spruzzerà polvere cosmica negli occhi? – Il sole si esaurirà, la luna ci saluterà e con essa le maree? - Mi bruciano gli occhi e non ho il diabete! >>.
Archimede:-<< Luminosità è la risposta! >>.
Nonna:-<< Illuminami sul video. Raccontami come fai ad essere sicuro sia tutta farina del suo sacco e non imbroglio digitale, ovvero acker che gli suggeriscono dove aggiungere la nota >>.
Archimede:-<< Per quanto ha studiato, è facile montare un pezzo semplice come il suo, inoltre la canzone l’aveva già scritta, ti dirò di più, ho un amico che lavora alle televisione ove per collegarsi bisogna dare i propri dati i quali permettono di entrare nel computer, questi, cioè l’amico, mi ha rivelato di aver letto un sezione del brano, datata gennaio duemilanove, quindi dobbiamo dedurre, quella parte costruita su una base già incamerata, tra l’altro, dichiarò sul newsgroup, di averne composte diverse. – Perché non credergli? >>.
Nonna:-<< Mi complica l’esistenza, credere in sei mesi si possa studiare musica, fino a comporre un pezzo e riuscire a suonarlo orchestrale, sebbene grazie al computer >>.
Archimede:-<< Azionare gli strumenti, i cosiddetti midi che producono lo spartito, sui programmi musicali digitali, non è difficile, complicato è creare un’armonia valida e ciò è facile per un cantante >>.
Nonna:-<< Ma se non ha mai cantato? Salvo qualche occasione, forse >>.
Archimede:-<< È un questione di mentalità! >>.
Nonna:-<< L’artista chiude gli occhi e pensa, poi si siede alla scrivania ed in breve giunge al termine del suo racconto? >>.
Archimede:-<< Fu stupendo scoprire Bella Star, nemmeno ventenne, animato da un’incredibile vitalità nel cervello ovvero la mentalità della rock star e dimostrarlo in poco tempo, l’astro riuscì ad essere un bravissimo musicista, un anno o poco più fu sufficiente, perché la forma mentis sfrutta anche le ore notturne >>.
Nonna:-<< Vuoi affermare pure quando si dorme si studia? In quanto si sogna ciò che la mentalità chiede, vuole? >>.
Archimede:-<< È tale la volontà – ferrea! >>.
Nonna:-<< Se poi aggiungo che con il computer non deve imparare a suonare materialmente lo strumento o sciogliere le mani, scopro le tue valide ragioni a sua difesa. Ma tu, almeno, sai come si compone con il computer? >>.
Archimede;-<< La musica è maestria di un modo solito di scrittura e lettura di spartito, sul quale si crea in note, sempre, salvo nei geni che non contano … parafrasi da batterista senza batteria, ma con incredibile mentalità rock, il quale suonò benissimo al concerto pastorale >>.
Nonna:-<< Che cavolo stai ammaccando? – Genio che non conta? – Se è genio deve contare! >>.
Archimede:-<< Per i rotocalchi? >>.
Nonna:-<< Stai forse parlano del tipo che ieri è uscito in prima pagina da carabiniere? >>.
Archimede:-<< Nonna, non mettere troppa carne a cuocere! – Stavamo discutendo della costruzione digitale di un brano musicale - non distrarti! – Poi, dichiari di perderti tra gli avvenimenti e mi devo ripetere per ricondurti in pista >>.
Nonna:-<< Va bene! – Continua! >>.
Archimede:-<< Il nostro neo musicista digitale, del partito politico che vuole dimostrare ai suoi votanti come non poltrire causa mancanza di lavoro, ha diviso la pagina in quattro battute, in modo tale da scrivere sul tempo guida ovvero il famoso quattro quarti, così come la maggioranza dei pezzi che di ascoltano in giro, salvo il jazz, e qualche altro genere, cui nemmeno c’interessa sindacare in questo momento complicato, sebbene discorso musicale più semplice ove creare un motivo di successo è impresa più che ardua. – Siccome quattro quarti è uno, e l’unità si somma all’infinito, ugualmente si divide, in genere da uno, si ottengono otto spazi, riempiti i quali con il metronomo, va ad occupare la prima e l’ultima battuta grazie alle casse, conseguentemente seconda e quinta con i piatti o ciò che vuoi, quindi in un ordine alfa numerico suona le note, generando un ritmo orecchiabile >>.
Nonna:-<< Non ho capito! - Se metti seconda con quinta, la terza va con sesta e la settima? Nel momento del tuo rapporto uno, quattro, otto? >>.
Archimede:-<< Infatti! C’è un errore, quel medesimo, dà un ritmo diverso, il quale allineato secondo un ordine alfa numerico delle note, mettiamo pure in virtù della scala delle quinte, produce il brano registrato, qui e là, in virtù dell’orecchio allenato che si ritrova musicale. - Ciò che sto illustrando, lo puoi osservare e studiare sui video scuola educazione digitale >>.
Nonna:-<< Tirando le somme divide il documento in otto spazi … quadrati? >>.
Archimede:-<< La pagina è gia divisa in tanti quadratini. - In otto tic tac di metronomo, si leggono sedici spazi, otto sonori ed otto pause. Si pone il segno, ovvero la batteria digitale è alla battuta delle casse nell’ottava e sedicesima casella, si procede alla quarta ed alla dodicesima con il tamburo, mettiamo inoltre, alle caselle due, sei, dieci, e quattordici i rullanti, infine a tre, sette, undici, i piatti, scopri resta cinque, nove, tredici … >>.
Nonna:-<< … Ed uno. In un rapporto di quattro? Che da il tempo? >>.
Archimede:<< Esatto! >>.
Nonna:-<< Batteria? >>.
Archimede:-<< Questi siede allo strumento, parte il metronomo ed inizia il pezzo. Il batterista esagerato che conosce lui, nemmeno il metronomo segue, ha tutto in testa: mentalità! >>.
Nonna:-<< Pazzo! >>.
Archimede:-<< Ma quale pazzo? È vero! Dimostrato! >>.
Nonna:-<< Se ha diviso la pagina ed ha contato, non è genio >>.
Archimede:-<< Ma chi ti ha messo in testa lo scrittore vuole essere un genio musicale, salvo dimostrare ove non si conosce si giunge con logica? Perché spaventarsi? Chiudersi nei tubi di scappamento a che pro? >>.
Nonna:-<< A volte … sai … mi pensavo? >>.
Archimede:-<< Fanfare! E fai bene a credere! - Il pezzo rappresenta proprio ciò: trasmettere arte visiva, illuminare le ciglia. – L’arte grafica innanzitutto, la pittura in generale, non raccoglie audience, di conseguenza, necessità assoluta è generare un brano musicale per pubblicizzare la galleria degli schizzi, la quale meritava uscire dal cartone dove erano rinchiuse a poltrire in attesa morissero nel dimenticatoio. Tutto ciò risulta geniale, se teniamo presente il canale diffusore voce tridimensionale, cioè usando tre piste a saltello, così come il film dalle due telecamere a tempi leggermente diversi, tutto ciò in un periodo aureo per il tridimensionale, attuale. Non di dieci anni fa, allorquando fu prodotto il film in questione tridimensione? – Scommettiamo, ora la regista, s’incavola perché ha rivelato il segreto alle masse ignoranti? Tirando le somme: questo video risulta un documento attuale con il quale misurarsi; tutti quelli del settore, lo devono osservare con interesse, per poi eventualmente bocciarlo nella sua parte audio, cui ha già dato con la voce, quasi mai a tempo, ovviamente, stabilito il motivo base musicale sempre lo stesso, quindi canto diverso, per apertura ai prossimi motivi da creare. In definitiva, il difficile viene ora, con il prossimo pezzo, il demenziale va accantonato e con esso il genere trash animal o punk che sia episodio unico >>.
Nonna:-<< La curiosità aumenta, considerando dovrà confermarsi “ Perfettino “ almeno passabile, per i critici Alta Moda >>.
Archimede:-<< Realizzare un film digitale con il più complicato programma di cinema non è facile >>.
Nonna:-<< Ricordo usavi bene il relativo d’animazione e dichiaravi fosse uno dei più complicati >>.
Archimede:-<< Esatto! – L’ho riaperto mesi fa dopo un paio d’anni, inutile aggiungere, immediatamente ho scoperto di aver dimenticato tutto. - Per tornare a livello passato, dovrei starci su almeno una settimana! >>.
Nonna:-<< La passione genera tanto impegno? >>.
Archimede:-<< È poco! Ci vuole mentalità artistica, in questo caso predisposizione a generare arte digitale! O, ragioni del profitto esagerato! >>.
Nonna:-<< Le quali si leggono nel partito politico - o no? >>.
Archimede:-<< Sarà pure techno o cos’altro, a me risulta si cerchi elettori con attitudini da partito, magari iscritti con mentalità rock star, attori, artisti, fotomodelle, androgeni, non persone comuni da presentare alla nazioni unite per discutere sulla crisi energetica secondo i soliti canoni del profitto internazionale >>.
Nonna:-<< Essere coscienza di se stessi massa, significa conoscere, e bene, i programmi digitali, almeno uno importante di essi >>.
Fine
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Riccardomustodario

Riccardomustodario

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Oct 7, 2017, 7:13:00 AM10/7/17
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On Saturday, October 7, 2017 at 12:09:44 PM UTC+1, Riccardomustodario wrote:
Cercando Poesia
Lungi dal voler scrivere in testa mento, vado a rileggere le poesie e scopro morte è aver tralasciato il verso da un paio d’anni. La collezione “ Poesie spedite “ dalla prima alla trentunesima, seguita a ruota da “ Poesie in linea di partenza trentadue ... infinito “ è ferma alla numero sessantasei dal dicembre duemila otto, allorquando mi diedi da fare, giusto per dare un senso poetico a quel anno. Da allora più nulla e tanto mi sovviene causa la canzone “ Tisanaeiou “ da completare. Sessantasei è numero ricordo della mamma mia, virtù di uno dei primi documenti manipolati con Photoshop, in tal quantità di kilobyte ‘ sessantasei ‘ si leggeva il peso del suo ritratto. Foto assurda quella della mamma mia ottenuta con la ‘mozione rotante’ la quale ha presentato il volto coricato a mezza luna, cui le orecchie, evidenti, allungate più del naso, rendevano il mento ondulatorio, il quale s’innalzava a due fiammelle, infine un vuoto centrale da effetto disco, o punto direzione dove andare ad infilzare il corno porta fortuna. La fotografia originale non la trovo più nel computer, la devo cercare, certamente spedii le copie digitali ai miei fratelli e sorelle. Nel giorno del giudizio universale i miei genitori leggeranno il lirismo del figlio, intanto farei bene ad andare nel parco in cerca d’ispirazione per la sessantasettesima poesia. La mia madre morì giovane, nemmeno settantenne, vittima del troppo lavoro, quindi per resistere più a lungo, me ne sono venuto in Inghilterra, lo stile impero fa niente, gli schiavi producono, vedi il made in China, infatti da ieri sto limando definitivamente la mia raccolta di poesie, al fine di presentarle in lucido per l’assegnazione del Nobel di questo anno; ironia della sorte, mi sono affacciato ed un asiatico si avviava con un pesante fardello a guisa bagaglio della sua fortuna da vendere nelle regioni del sol levante il giorno dopo. - Questo è l’est del calcio, osservano gli antichi scommettitori a livello nazionale, come mai il Brasile abbia più titoli dell’Italia, non si capisce. - Se guardassi il mare con una voglia enorme di sognare, probabilmente qualche frase ad effetto da poetare sopraggiungerebbe su un’onda e starei pace, così come lei guardava il mare per vedere il pesce saltare non si porta più, l’androginia è di moda. Scherzare fa bene salute, il i pesce saltava da acque pulite incontrando un mare verde petrolio, colore in voga anni fa insieme all’ottanio ‘ C8H18 ’ tema a tinta. - Si vabbeh, l’isomero è ottano mentre il colore è ottanio, il quale osservai nell’anello riflesso della luna piena nella schiarita dopo la tempesta. Pochi giorni fa sono saltati i tubi d’estrazione di un giacimento petrolifero in Messico, un vero disastro ecologico. Credo il petrolio sia giunto al capolinea, a breve le energie alternative saranno più economiche e pulite, sicure, e poi il consumo s’è dimezzato, inutile aggiungere della mancanza di lavoro e tutti chiusi in casa. - Shhh! - Sta per uscire qualcuno dal suo alloggio: un poeta in cerca d’ispirazione. Oh, monaca nana di Fellini, abbi pietà di noi! - Un attimo! Volevo aggiungere un dato importante: stamani un tale s’è lanciato a spada tratta contro ogni forma d’arte, sbraitando innanzitutto alla letteratura, maledicendo altresì la pittura fino alla musica, cui a suo dire poteva riuscire a salvare l’umanità. - Se si riferisce alla sfera del suono delle tre sfere della ragione del pentimento, posso anche essere d’accordo, ma il soggetto in questione è solo un ciarlatano, talmente ignorante, da non prendere nemmeno in considerazione potesse conoscere palle così importanti come le suddette tre, dubiterei dell’onestà della notizia. Ehilà! - Pubblicità progresso! - Ne sta uscendo veramente un racconto breve da questo post, infatti lo riporto sul documento di scrittura Word ed ecco incredibilmente la prima parte è a caratteri in nero e la seconda in giallo. Ed uso la particella ‘ NE ‘ a capoverso, sperando di non andare troppo lontano dal Friuli. - Una volta, si riusciva a stabilire se il tale in subcaptoactionem fosse fascista, comunista o democratico, in genere la coscienza balenava dai colori della preferita penna a biro, oggi immersi come siamo nell’era dell’interesse economico fascioleghistacomunista, dichiarare l’hacker in questione non vuole essere etichettato come maoista rosso comunista, cosa significa? Bisogna annotare lo schiavo dell’etere è riuscito ad entrare anche su questo racconto eliminando ‘ catto ‘i onde confermare il villaggio comune è paranoia di combattimento leghista, cui trovarci arte, letteratura, è mera impressione d’idea sommersa; e se fosse tutto sbagliato fino al punto che l’hacker risulta del nero fascista? Uscire dal subconscio intellettuale di massa, assurge a piacere della mia esistenza, qualora qualche pazzo Cult fascio comunista, fosse riuscito a collezionare adepti economici, per la speculazione subcaptoactionem, cui il minimo sarebbe impadronirmi d’essi e svuotarli dei loro beni, poi viene il presidente e dichiara credere nell’esistenza degli alieni, e buona è la scusa per buggerarci, fortuna la regina ha chiuso nel suo castello gli studiosi della materia extra terrestre. A questo punto posso uscire, ma devo ancora fare la doccia, poi sbarbarmi, cenare, poco male, importante è sono a buon punto con il lavoro di questo brano, al di sopra d’ogni cosa sono scrittore e l’intro appena scritto vale ed inizia anche a piovere … meglio restare a casa, mi sento molto ispirato!
Per strada sembrava qualcuno volesse indurmi a riflettere sullo stato di coscienza intimorita in presenza di Dio; indubbiamente i brutti sono portati a concepire la realtà in altro modo e si preoccupano avvertendo il Creatore dalle parti loro. In virtù della religione cui appartengo, ritengo Dio eccezionale solo all’atto della creazione, da allora si atteggia a più bravo tra noi artisti. C’è chi preso dall’evoluzionismo fa notare Dio migliora in lungo e largo, allora basta citare alcuni politici che subiamo nel mondo ed il discorso si quieta prima che degeneri. Se si tornasse in vita per volontà di conoscenza, la coscienza dei critici risparmierebbe l’artista? – La coscienza del critico spesso non da impressione di competenza denotando interesse, il quale mal combina con la poesia. – L’interesse sta nell’annotare nei paesi occidentali gli uomini rappresentano la prima ricchezza. C’è chi nella faciloneria del nozionismo intellettuale stracarico d’informazioni intravede banale ogni avvenimento, costui è proiettato al momento creativo quale avvenimento subito, in quanto appartenendo alla coscienza di massa non può mai considerarsi autore in una visione di politica sinistra cui appartiene o fascista che sia leghista cattocomunista. Il dramma dell’individuo digitale contemporaneo si nota nella perdita di fiducia incontro la creatività in quei soggetti propensi al pensiero. Siamo quasi all’addio alle droghe, grazie ad un impegno socio culturale serio, intrapreso decantine d’anni fa, ugualmente dobbiamo impegnarci alla risoluzione della fiducia nei creativi, spronandoli al punto più alto loro intellettuale. - Dalle madri coraggio a “ The~Drugbat “ cammino sociale è stato percorso e tanto, oggi si leggono sempre meno annunci di prostituzione nelle cabine telefoniche e ciò non è caso dovuto al numero sempre più elevato di omosessuali annoiati anche da se medesimi. A d’orso nudo, attaccato al palo, l’uomo che voleva punirsi se ne stava con un cartello appeso al collo, si poteva leggere la rima del verso inneggiante alla giornata calda cui la pioggia aveva determinato il piacere di affacciarsi avvolto nell’asciugamano che copriva il ventre: dorso nudo, pioggia battente, infissi aperti, sul ballatoio attento; potrebbe essere l’introduzione della poesia numero sessantasette, ma la gente è distratta, e l’unico divertimento è dare al lemma un apostrofo errato, giusto per giocare un po’ con il correttore ed attirare attenzioni critiche, le quali altrimenti passerebbero inosservate, per esempio ‘ tornasta’ lemma che mesi fa ho usato in “ Fanfare “ una mia poesia molto popolare su internet.
A guardare “ Monoprinting Lock “ al centro, una molletta non c’è ovvero quel famoso coltello a scatto anni cinquanta, orgoglio dei siciliani che sbucciavano le arance, cui se fossi militare oggi, sicuramente in camerata qualcuno sarebbe in grado di conoscere cosa avesse mangiato il soldato di passaggio in turno odore forte d’agrumi proveniente dall’isola. Le chiuse del Lock hanno qualcosa del coltello a scatto che taglia il paesaggio presentando di volta in volta un’imbarcazione che appare o scompare, mentre i turisti sorbiscono premute d’arance d’estate. Un giorno, dall’atro lato del dosso del ponte sul canale vidi spuntare le teste gloriose raccolte a colorare una manifestazione di massa socialista, quattro gatti con bandiera rossa sull’asta - ohibò! Stavo per scrivere all’asta. Gli uomini dai vessilli rossi al vanto, di un tempo in cerca di socializzazione industriale, con in testa un poliziotto con elmetto a guardia, andavano tra folle di turisti. Salire sul vertice del ponte e gridare al mondo io mi butto ed allora in due metri di distanza dal canale risolverò l’esistenza nell’acqua ferma, per la serie c’era una volta Riccardo Wagner che asseriva gli uomini e le cose stanno come il ponte sul fiume; mentre la papera sguattera nell’acqua, aggiungiamo noi incapaci di tanto lirismo. Epitaffio, parola sorta come se lanciata nell’aria, è quanto si legge inciso nella pietra, posta a decantare le gesta eroiche; ma un buco nell’acqua non è rondine che fa primavera sotto al tetto del campanile che scorre. - Ho formattato il computer per l’ennesima volta questo anno, voglio sia tutto in ordine, dalla desktop all’hard disk e relative cartelle. Quando si hanno molte cose custodite nel computer, darsi alla pulizia digitale diventa un atto molto creativo. - Scrivere ‘ la perfezione ‘ è impossibile! - Chi si preoccupa d’essere sconfitto a priori dall’incalzare della realtà virtuale, non ha capito un accidenti di niente, infatti dal manoscritto o prima versione di un mio racconto, andare a rivederlo e correggerlo una seconda e terza volta dopo la prima edizione, significa emozione non mica tanto lontana dalla precedente ed iniziale, con l’ormone andrenalina a mille causa l’origine dei guai della mia passione, cioè realizzare l’opera d’arte che mi faccia vincere il Nobel. - Poi c’è chi si guarda in volto ed esprime: meglio usare ‘ permetta? Piacere! Dica ‘ allo specchio. – Giusto! – In un primo tempo ho pensato a me? - Come quella volta lì che iniziai a parlare nello specchio per conoscermi da palcoscenico prima di scrivere la commedia? - Da una dozzina di giorni dormo più ore continue, per dieci anni o quasi, sin dall’operazione al cuore, non ho mai riposato più di tre ore di filato come se fosse ‘ cotore ‘ riposo qualche ora in più per il cuore, ora invece in due tappe, diciamo dalle ventitre alle dieci, copro le mie nove ore di sonno cui necessito, e ne scrivo una in più, in quanto il sonno spezzettato equivale a minor riposo, il quale a regola corporea salutare, deve essere bilanciato. Il cuore va bene, la respirazione è ottima; il diabete è sotto controllo, la stanchezza aumenta, avverto avrei bisogna di qualcosa per stare più sveglio. Forse, avrei potuto scrivere meglio fin qua, però, rileggere e correggere non mi va, posto questo pezzo sul IAS e IAT gruppi citati in rigoroso ordine alfabetico, poi si vedrà, magari la vitamina B dodici, cui leggevo in preallarme per soggetti che prendono taluni medicinali come a me prescritti, donerà un tono più atletico quando ne parlerò alla dottoressa? In genere sono le vitamine a donare smalto al corpo, o no? - Quando si scoppia di salute, la vita è una mina, a volte vagante, data la troppa esuberanza, la quale può nuocere quando protesta. Il giorno del mio compleanno si sono registrati disordini - manifestanti pacche nell’acqua, la quale quando è poca, non permette alla papera di galleggiare. È vero! - Non c’è lavoro, ma nessuno muore di fame o dorme per strada, in effetti queste proteste, sol perchè non si possono acquistare creme e belletti, non si capiscono, inoltre si va verso un contenuto economico da sviluppare se non da creare ex novo, quindi chiedo pazienza agli iscritti e simpatizzanti del mio party politico tecnologicamente democratico e qualora qualcuno dovesse morire di stenti - no problem - lo conserveremo per clonarlo e riaverlo tra noi al più presto possibile, sia in fisico che sua propria memoria. I tuberi, in genere sono sotterranei, essi hanno il potere di accumulare sostanze di riserva onde resistere alle condizioni climatiche avverse d’inverno, inoltre sono cosparsi di gemme atte alla riproduzione. La patata è usata dalla streghe. Aradia è il primo nome di strega della letteratura contemporanea, essa appare nel primo novecento, poca cosa rispetto alle sue colleghe attuali, abili a buttarsi con i mantelli d’amianto tra le fiamme dell’inferno, per uscirne più audaci che mai. C’è chi è in grado di lanciare il cancro, vabbeh, a livello laseromania atomica tutti sono capaci di giungere a tanto, però la mamma del laser assicura di conoscere maghi e stregoni ancora più potenti e abili in magia bianca fino al punto di risolvere i più terribili tumori. - Chiaramente, più la scienza risolve il corpo umano e più tutta questa letteratura magica bianco nera, fiorirà all’acqua di rose per arricchire i temi della produzione novità senza timore. - Siamo il giogo. - Qualche nonna d’animosità politica continua con i suoi soliti scherzi ritenuti noiosi dai giovani. - Smuovendo una foglia, dal lato alto dello steccato, ho notato l’impronta d’acqua emergere dal legno lasciato libero dalla presenza vegetale, cui Dia in Aradia sta per Diana dea della natura, allora con la mente vado alle tisane, alla camomilla dai fiori di margherita con i petali del m’ama non mama, allora papà, infine avevo pensato di scrivere del torsolo, ma ora non mi ricordo e non sono fatto come quelli che si sentono ispirati quando sentono allegoricamente il toro sul dorso. Per il fatto che si porta è così: incredibile ma vero, non mi sono mai drogato, eppure quanti soldi ho buttato perchè trovandomi con amici, versavo la quota senza consumare e ciò mi stava bene - faceva chic! - A parte l’eleganza cosa poteva essere torsolo? Della mela rosicata da chi perde quella patina verde acida che fa giovani? No! - Se avessi pensato ciò, lo avrei ricordato certamente, e poi a che pro avrei dovuto riportarlo? È talmente ovvio da passare per considerazione volgare. L’orso dorso senza apostrofo l’ho già trattato, resta ... mama, con o senza apostrofo per gli spagnoli, allora papà! - Boh? – Chi ha dipinto nell’intonaco dell’underground? - Le streghe della magia bianca tolgono ai cattivi per dare ai buoni, una sorta del Passatore e dei capi mafia attuali, associati con il primo ministro delle televisioni senza obbligo di canone, laddove i cattivi sono rappresentati dagli evasori fiscali, i quali tolgono danaro al governo centrale. Forse qualcosa di magico potrebbe celarsi nella fontana mela del quadro “ Barbon Spettrale “ con tanto di pini marini chiusi nella gabbia? Dei suddetti alberi che dipinsi, poi mi trovai il tratto in Van Cogh, cui ritengo fosse una vittima del sistema psichiatrico che gli ha tagliato l’orecchio quale strumento translativo onde esercitare potere su di lui? Per esempio quel tratto non lo avevo mai notato prima, e trovarlo nella vetrina, dove ero solito prendere il pullman, poco dopo averlo realizzato, induceva a chiedermi semmai dai satelliti continuassero ad esercitare economia a loro uso e consumo, beffandosi dei marchi registrati e delle produzioni originali degli artisti trascinati nel consumato del già presente. Com’ era quel fatto il sessantacinque per cento delle opere presenti nei musei è falso, generato dai critici esperti in falso d’autore. - L’orso va matto per la torta di mele, per il miele e tutto ciò di dolce gli capiti a tiro, probabilmente non si ammalerà mai di diabete, vivendo a temperature rigide, giacché le energie cioè zuccheri, non saranno mai troppi per lui, se valutiamo quanta difficoltà ha per procurarsene? A volte i pensieri sulla morte sono così stupidi che chiedersi se gli orsi quando giungono al definitivo saluto vanno al cimitero degli elefanti equivale ad aver sbagliato indirizzo e data: zoologica! Dal fuoco dell’equatore indiano al freddo polare. “ AR “ in Aradia, sta a fuoco divino della conoscenza riservata agli iniziati. - Secondo il vangelo delle streghe dell’inglese Carlo Ginzburg, Diana chiese ad Aradia di diffondere la stregoneria sulla terra. Aradia pronunciava libertà assoluta, cui ho l’impressione ci stiamo arrivando causa un concetto anarchico che si sostituisce al credo sociale attuale, cui gioco forza mancanza di lavoro, siamo a tonalità prospettica futura zero ricchezza ed ecco il verde del ricco dollaro, rosica. - Il pullman tarda a passare, altre volte interrompe la sua corsa a metà percorso e poi mi andava di camminare, inoltre avevo bisogno di materiale video, ed ancora oggi ho in programma da più di un anno, filmare nel cimitero importante e storico, cui abbastanza ho citato nei miei scritti precedenti, anche se dato il luogo, il lemma usato ‘ materiale ‘ è improprio “ La vita non è mai troppa! “ Scriverò d’un incontro mancato con un filmato da realizzare, del quale conservo nemmeno l’ombra nella fantasia archiviata, causa mancanza di luce propensa all’uopo criptata. I morti si sentono nell’aria, voci dall’aldilà giungono sin qua - riprenderli dal vivo nel cimitero in una giornata solare è assurdo - le nuvole c’erano tutte, ma non erano nel loro tempo. - Errore! - Una volta uscito, procedendo in tutta altra direzione, ho dovuto riparare sotto un portone - la pioggia non era battente, ma nemmeno clemente e voglia di bagnarmi mancava. Pensando all’errore o meglio orrore tecnologico cui stiamo vivendo, notiamo la società è arretrata rispetto al punto intellettuale cui siamo esperienza culturale; attendevo la pioggia cessasse e quasi volevo misurare quanto siffatto pensiero incidesse nella memoria, mia; ma come comportarsi oggi con le nano tecnologie che di una pioggia battente ne fanno una sola goccia? - Fatto è: i computer attuali hanno bisogno di più memoria e più hard disk dei precedenti, altro che nano tecnologia? Processori da due gran byte e passa, i quali consumano un accidenti, balenano velocità in risposta all’angosciante idea risparmio che ha tenuto banco da quanto ricordi fino agli anni novanta - intanto se non si consuma, il sistema si blocca? Com’era quel fatto: senza lavoro si va verso l’anarchia e quando saremo tutti ultra secolari gli anarchici andranno in pensione? I giovani, in genere, bruciano ogni risorsa perchè si ritengono imbattibili, oggi che difficilmente riescono a spuntare un posto di lavoro, si stanno adattando benissimo nel nulla - ciò è pernicioso? Io mi vedevo così: pantaloni negli stivali, camicia e bretelle, cappello più occhiali, il tre piedi con la video camera e vai con il filmato tra alberi e tombe, cantando UN freddo vagante nello spazio si era impadronito del sottosuolo, intimavo agli zombie, cioè ai morti che tornano sulla terra, fosse giunta l’ora di tornare a rompere le scatole a noi vivi. Nei pomeriggi di pioggia invernale il suddetto cimitero è un capolavoro, specialmente quando piove; magari un po’ di nebbia, e l’atmosfera è super. La zona è sensazionale e più; ciò immediato si nota oltre l’inferriata di recensione, vicino alla fermata dell’autobus, con alberi d’alto fusto e rampicanti a forma d’arteria, cui una siringa d’insulina mi conduce alla tomba se il diabete non si risolve quanto prima grazie alla scienza. È pazzesco, ma è la realtà! - A vent’anni e prima e dopo si canta d’amore, a quaranta l’astrattismo nel tema del surrealismo o impressionismo o tutto ciò che è ed a ottanta inizia a campeggiare il pensiero della morte e come fuggirla pensiero romantico con il quale familiarizzare per non farsi trovare scoperti dalla lapide sulla tomba che chiuderà un paragrafo intellettuale attualmente inutile, in quanto la clonazione è una realtà che non fa perdere tempo, nemmeno alla morte stufa di prendersi in giro in attesa Dio salvi anche Lucifero nel giorno del perdono totale o giudizio universale. Sul forum qualcuno annotava un concerto di voci provenienti dall’oltretomba della registrazione di persone andate, giochi da radioamatori degli anni settanta. Ho assicurato che siamo alla ricerca di laseromania con annessi e connessi artifici salute, fino a subcaptoactionem previo onde radio; non mi meraviglia se il tipo in questione sia uscito allo scoperto da pentito per ammorbidire la pena. La chimica nucleica nelle frazioni degli avamposti della cibernetica in mano a soggetti inopportuni, i quali ad un certo momento hanno addirittura fatto temere il Golpe, e ciò va ad un capitolo da approfondire. - Nell’ultimo mese si è sviluppata un’idea nuova grazie ad santone indiano, il quale non mangia da settanta, ottanta anni e si ciba per opera e virtù del suo metabolismo, il quale filtra le urine, se ne deduce che: il Gange è pulito! – Robe che manco l’ingegnere dell’acqua era riuscito fino a tanto. - Lucifero, sempre secondo il vangelo delle streghe, fu cacciato dal paradiso perchè bellissimo. Deduco ed a voi chiedo fosse una scena di gelosia o meno? - Si cita in tal contesto Lucifero dai poteri del sole e della luna, segni che esistono in me, così come bellissimo, tanto che a riflettere circa l’arte, la generosità nell’elargire cultura, cioè poesia qualità mia, è fatale si giunga a Dio, io dall’altro lato dell’universo proveniente onde alimentare le dicerie religiose della terra.
Fine
Newsgroup: it.arti.scrivere, it.arti.trash
Da: Riccardomustodario <riccardosensazi...@googlemail.com>
Data: Sat, 5 Jun 2010 08:29:42 -0700 (PDT)
Locale: Sab 5 Giu 2010 16:29
Oggetto: Cercando poesia
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/64904aaf5a0cc341/9a3105134c866d9e?hl=it#9a3105134c866d9e

Riccardomustodario
30/7/2010
Vampiri
La luna piena entrando nella finestra donava luce, la quale disegnava un cono luminoso nell’ampio e polveroso locale abbandonato, illuminato ai quattro lati da candele fioche - grazie alle fiammelle, lo spazio circostante s’intravedeva. La pallida ombra rendeva un manipolo di persone avvolte nei mantelli; quieti ed assorti erano in circolo durante l’attesa della presentazione satellitare, miravano i loro occhi, ove l’astro d’argento sarebbe apparso, esattamente tal punto costituiva il centro dei loro pensieri, questi fissavano il vuoto per scorgere immediatamente il bagliore primo della luna atto alla spinta del loro moto.
Molti cittadini ritengono esistano persone differenti in grado di avvertire qualsivoglia forma d’energia, cui di norma l’umano ignora, codesti personaggi animati da fenomenologie visive incondizionate, sono considerati dotati di poteri paranormali, una volta addirittura ci fu un tipo che riuscì a prevedere lo scoppio del tubo di scappamento.
Il gruppo procedeva in cerchio, una striscia disegnata tra una non identificata materia delimitava la sfera, la quale aleggiava sul pavimento ai loro passi, donando l’impressione di un velo turbato dall’aria ventilata dai corpi in transizione tra coscienza del buio e pensieri spiritati a fiammelle da poca luce.
Dopo un paio di giri, le mantelle procedettero lungo una linea tratteggiata al suolo, per poi tornare sulla circonferenza di base, all’altezza diametralmente opposta al punto lasciato per raggiungere un vertice da conquistare, laddove era necessario infilzare un segno, un bottone, un’incisione, un canino, insomma qualcosa che lasciasse intendere l’indiscutibile dominio del vampiro ùed allora incamminarsi lungo il colle, indi continuare a procedere di nuovo in moto circolare, e tale e quale dopo un paio di giri, furono notati sulle linee precedenti, tanto che ripetendo più volte l’azione, risultò evidente stessero tracciando un buco per ottenere un cono nel triangolo, il cui vertice distava una dozzina di metri dal centro ove nel cerchio era disegnato un occhio rosso.
Il rito durò forse mezzora o un’ora; cessò con il suono delle campane distanti, allorquando s’iniziava a temere l’entrata in un moto perpetuo del non si conosce dov’è il capo finale ed a che pro lo seguiamo in tenuta di gala.
La scena si fermò per qualche minuto, un tempo intenso, a chiedersi, qualora ci fosse stata tanta altra gente siffatta e magari musica contemporanea dal ritmo ripetitivo, chissà quel immagine visiva cosa avesse edificato nella visione fantastica di movenze in fodere rosse carminio, vermiglio, porpora sino al viola; a quanto fosse assurta la costruzione in passerella di un ambiente scenografico da identificare, onde risultare buona per un settore o un altro, insomma, quali tabelle merceologiche potevano essere arricchite, tra quelle che succhiano immagine, qualora si producesse qualcosa d’importante, di nuovo, in questo momento?
I peggio risponderanno l’ospedale e ci daranno dentro da matti con trasfusioni, pronti a spargere virus ed altre diavolerie all’uopo, quindi alziamo la guardia, tale genere d’alieno umano esiste e questa letteratura è in grado di portarlo alla luce, di smascherarlo.
Chi non ha mai conosciuto, nemmeno per lo sentito dire di assemblee CULT, tipo logge o P2, crede i riti d’iniziazione siano esclusiva prerogativa templare, con i cosiddetti custodi e vati di conoscenza e luoghi esoterici ove l’associazione per delinquere trova i suoi momenti più strani d’unione, ed allora c’è il gran visionario dell’affare a gonfie vele che detta il passaggio al suo cospetto in un determinato modo, per esempio intorno la campana; la pergamena sfiora le spalle, prostrasi al trono, laddove al malcapitato è intimato ascoltare il fischio disturbo all’orecchio se non s’inchina al volere supremo, insomma le mafie usano tutte le strategie d’intimidazione tecnologiche possibili, ciò nonostante il potere non è più corrotto, in quanto la parola ha perso significato, causa la realtà dei conduttori dell’affare odierno, il quale poco o niente hanno in comune con l’etica borghese di una volta, da chi per essi superata dai tempi. In effetti, il potere contemporaneo è gestito dai bene educati figli degli usurpatori di un tempo che si protrae nella gestione del prestigio economico, praticamente potremmo leggere alla tabella del negozio che incassa “ Mafioso Padre & Figli “ famiglie che hanno conquistato, in buona parte, le poltrone che contano negli anni settanta, ottanta, e da lì in poi, venire a capo di tutto ciò funzionante si presentasse sul mercato, vale a dire riciclando danaro sporco di partenza, prodotto con il sangue ed a seguire nella scalata del crimine sui mercati valutari, sangue: vampiri.
Altri discoli sociali odierni vogliono affermare il potere dei corrispettivi, cioè ottenere gli attuali gestori politici così come le persone dabbene di un tempo, allorquando gli ordini di logge esoteriche erano considerate fuori legge, sono lì, comandano anche loro. I birichini non hanno mai conosciuto direttamente alcunché di esoterico, tante nozioni giunte ad essi, si leggono solo attraverso i media, ciò nonostante ne sanno ancora di più e possono parlarne liberamente, alla fine sempre ciarlatani restano, in quanto se fossero stati del giro massonico, sarebbero già morti, qualora intenzionati a citare ciò che è meglio resti privato o conoscenza per pochi avviati.
Procedendo lungo le linee perimetrali del cono, Vampira Iniziata aveva ricevuto l’impressione di siffatte informazioni, infatti si sentiva parte nobile importante, comparata ai mafiosi, in materia sangue.
Uscirono dal capannone in disuso spingendo la pesante porta di legno, la quale faceva intuire nei suoi scricchiolii il tempo che passa, infatti le ossa dei vampiri hanno bisogno di sangue fresco e non mestruale onde evitare la ruggine, causa la mancanza di vitamina D, leggasi calcio, cui i vampiri difettano, in quanto mai esposti al sole. L’inverno era stato tremendo, pure la primavera a seguire è tinta inverno, le farmacie avevano esaurito le scorte dell’unica iniezione sufficiente al fabbisogno di vitamina D, quindi si procedeva a compresse effervescenti dall’arie dell’acqua che spinge con forza sulla battigia le schiumose bollicine.
L’anziano del gruppo, capo in testa alla fila, procedeva con una pecora a guinzaglio; la luna disegnava un riflesso d’argento sulla sua barba bianca - l’anno precedente, di notte, erano andati fino al mare.
I pipistrelli fuori il caseggiato, nella luna piena sembravano ancora più grandi, anima dei mantelli si muovevano frenetici di quei voli in danze senza mai toccarsi, mentre gli squittii facevano presagire addirittura scontri.
Prima d’immettersi sul sentiero alberato, si scorgeva a terra sui ciottoli qualche busta di plasma, un lumino traspariva fantasma acceso in lontananza. – All’incontro topografico tra gli alberi con il viale a sinistra, si notava la tabella pubblicitaria “ Osteria Poropoponzi – Specialità del giorno: Cristia Dipilato - metri ventinove – seguire freccia gira a distanza sinistra. - Un vampiro si grattò la fronte, manco avesse letto lancia, invece della punta acuminata da arco. - Dopo un’altra decantina di minuti di processione nella boscaglia, si giunge ad un incrocio d’alti fusti; dal viale laterale alla direzione della luna, sbucò una fila di vampiri, le due medesime affiancate, proseguirono parallele. La luna piena è in grado d’influenzare l’universo dei quadri? - Si domandava Vampira Iniziata nel suo cammino a testa china, cui lo sguardo fu attratto dalle scarpe lucide ed appuntite del vampiro che l’affiancava, queste erano cosparse della stessa materia sul pavimento, erano … peli! – Come si fa a collezionare tanti peli? Dallo spessore e lunghezza sembravano peli di … ciglia. - Non mica erano stati tagliati di tale lunghezza per dimostrare qualcosa cui non abbiamo il tempo di scoprire e poi come facevano ad essere attaccati alle calzature? - Forse d’umore liquido incollati? - A questi pensieri s’illuminò un organo, venne alla ribalta uno stomaco; finalmente le erano rivelati i peli sullo stomaco, equivalente di coraggio, dote di fierezza in una giovane e valorosa vampira, dal collo elegante, tra vampiri. Uguale ardire dedicato palesò allorquando decise depilarsi, lasciando nella zona pubica una goccia di peli altezza pochi millimetri, visibile allo specchio della sua anima senza velo. La gente di notte è più pallida, più vogliosa d’uscire da casa; la città si anima sotto le stelle dal giovedì alla domenica mattina, poi a dormire; ma per i vampiri, quando è luna piena, non c’è discoteca che tenga: bisogna andare!Il vampiro anziano, fiero del gruppo che guidava, ad un certo momento che gli alberi diventavano radi e la luna filtrava i suoi raggi vestiti d’ombra, fece circolare un foglietto, il quale passava di mano in mano accompagnato da un lumino acceso per sano proposito notizia da divulgare. Vampira Iniziata lesse trepidante, così come il foglio s’animava tra le dita dall’odore della scritta di sangue trasudato dalla carta: noi vampiri dormiamo nelle bare ed all’imbrunire usciamo nelle tenebre, ritornando in vita. - Pare che senza manipolazione genetica, anche noi finiremo per sempre, tra un paio di secoli, quando le nostre ossa saranno consumate. È un pensiero di morte, cui i religiosi preferiscono evitare per non andare contro il progresso scientifico, perché la vita è sacra, appartiene a Dio. – Dio Zukino del Buco Nero, allorquando il sole si spegnerà, pensò Vampira Iniziata, mettendo il dito all’altezza di goccia a pelo corto. In America fanno a gara a trovare un prete pedofilo al mese, iniziarono con l’asserire gli antichi romani facevano succhiare il proprio sesso ai lattanti figli di schiavi, fino ad affogarli, allora se il popolo non capirà il loro presidente è Dio, susseguentemente per il clero è passione sui carboni ardenti ad oltranza, gridare allo scandalo che allontana dai problemi sociali, fa politica contemporanea, così come gli uomini di colore, a livello magia bianca o nera, preferiscono porre ogni cosa che bolle in pentola a nero, pare ciò l’abbiano per sport ovvero attività speculativa per l’incremento del conto in banca.Terminati gli alberi riapparvero i pipistrelli, ancora una volta in attesa? Sembravano gli stessi di prima, forse avevano preferito glissare il buio pesto, in quanto dormono in assenza di luce; i pipistrelli sono ciechi e si manifestano attivissimi grazie al senso radar sviluppato fino a sentire l’ostacolo in prossimità delle loro ali per virata repentina, improvvisa. Tra mille anni, se si procedesse senza rigore di memoria storica, i posteri crederebbero tale specialità della natura, cioè il pipistrello, frutto di manipolazione genetica contemporanea, ma noi conosciamo la verità, infatti quando balliamo vogliamo atteggiarci abili pipistrelli, guardando oltre la scienza e la religione, ci alleniamo sodo in movenze complicate e ritmate, impegnandoci a non urtare nessuno. Nella radura si udiva il gracchiare dei rospi, un pentolone su di una brace spenta giaceva da un lato, abbandonato, lasciando presagire un convivio passato di streghe che sicuramente sarebbe tornato; la fila si dilungò su un fianco d’acqua costeggiando lo stagno, un cadavere giaceva carponi, della sagoma fuoriusciva il dorso, facile supporre l’ennesimo emulo Narciso avesse lasciato in quello specchio naturale le penne. Un’altra squadra di vampiri in fila per due s’aggiunse a loro, proveniente da un ennesimo viale maestro, anch’essi con l’aureola di pipistrelli, i quali ombreggiando la luna ne pongono in risalto i fasci di luce penetranti che illuminano la scena in movimento, oltre le bare. - Una ventina di vampiri procedevano assorti nell’ombre in cammino, mantelli svolazzanti rientrano nella boscaglia, addio pipistrelli. Vampira Iniziata cominciava a chiedersi quando sarebbero giunti e chissà dove a destinazione? Era il suo primo viaggio fuori la bara in compagnia, la settimana precedente aveva conosciuto un vampiro e da questi aveva ricevuto promessa di essere presentata al gruppo, forse per tale motivo ve n’erano tanti, quanti non aveva neppure osato sperare fossero i suoi simili di zona. – Si ebbe l’impressione fosse giunto il momento delle presentazioni, Vampira Iniziata chiese il lumino al vampiro anziano e si portò al centro delle due file dichiarando: mi chiamo Iniziata, sono scappata dal film Nosferatu, da una di quelle bare portate sotto al braccio come fossero ventiquattrore. – Pronunciate che ebbe tale dichiarazione, gli astanti si diedero una scossa ed in essa erano già in cammino, dopo un cenno d’assenso come a dire benvenuta - piacere! Giunsero dopo tanto andare in una radura, circondata da monti alti, con al centro una collina, ivi si diressero; erano allora in un cono rado e spoglio che non vedeva il sole per la maggior parte del giorno. La collina, a forma di cono molto pronunciato, sembrava disegnata nel monte. Una stradina conduceva alla torre, abbastanza alta, ed intorno molti pipistrelli in sommità. Associando le idee forma, la collina conduceva al disegno del pavimento, il quale non mica si era portato tra i monti? - A volte, nelle notti di magia, il pensiero viaggia a mille e tutto è possibile, ma i peli? Forse la natura spoglia? E l’occhio rosso che il diabete non voglio? Una vampira con carrozzina era nella radura. – I vampiri guardarono oltre il telo di un nero molto intenso, un bimbo con i canini pronunciati stringeva una bambola gonfiabile color sangue. La mamma, prima d’accodarsi al gruppo che aspettava, molto fiera di suo figlio, mostrò l’etichetta del passeggino; tutti lessero “ Drakulla – Made in Romania “ un biberon con liquido rosso giaceva nel vano porta oggetti. - La forma ricordava vagamente una barca - un tubo di rame scorreva lungo la carrozzina dal telo nero, sopra il tettuccio una lastra metallica argento convogliava l’energia a luce fredda della luna in calore, atta a sciogliere il sangue da poppare. I due vampiri anziani del gruppo condussero all’ara posta ai piedi della torre; accanto al cippo cerimoniere, una sorta di totem emanava un tenue fascio di luce; la luna entrando nell’imbuto apposto in sommità del palo attaccato dagli sguardi a fiammelle, illuminava il cono rovesciato, dapprima riflettendo sulla barba il suo movimento satellitare e poi sul pelo di lana pecorina e quando giunse alla gola, la bestia fu sgozzata ed uno alla volta i vampiri bevvero il sangue, il quale macchiava forte le facce color latte e più carnose e vogliose, rese le labbra. Vampira Iniziata lesse al computer, succhiando tecnologicamente si è sempre primi, anche se c’è qualche secondo talmente bravo, da confondere il mondo dichiarandosi primo e noi gli crederemo, perché la notte di luna piena è delle bare aperte a chissà chi lo andrò a raccontare.
FINE
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Riccardomustodario
8/8/2010
Fra divolo e sanittà
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Riccardomustodario

unread,
Oct 7, 2017, 7:17:24 AM10/7/17
to
On Saturday, October 7, 2017 at 12:13:00 PM UTC+1, Riccardomustodario wrote:
Fra Divolo e Sanittà
Il dramma dello scrittore è giungere ad un punto libro e scoprire un altro contenuto lievita imperioso frizionando il precedente: il bastone, i porno, l'antiquariato, rappresentano più d'un motivo e se ne volevano esprimere solo due di essi non tre o quattro, ma a volte il paragrafo cresce per sequenza logica o associazione d'idee, allora il piede s’allunga ed il bastone s’accorcia, in parole povere si diventa antichi in attesa di restauro. Mia sorella pseudo-psicologa direbbe: la mente spazia molto, conseguentemente argomentando di un determinato fattore, salto su un precedente dato inerente o complementare, preciso, catalogato nel mio archivio artistico, allora c'è bisogno di un minuto in più, indispensabile per ottenere tutte le sinapsi in linea predisposte al luogo dell’avvenimento nuovo da sviluppare, ciò matura in quanto la collezione artistica, qualsiasi essa sia, richiede conoscenza di dati presenti ed in evoluzione di quel calderone famoso chiamato esperienza. A rileggere ciò, sarò condotto ad aggiungere un paragrafo circa l’esperienza del non preventivato per ottenere il meglio, il quale ci fa uscire dalla linea del tempo a disposizione, intanto come si fa ad archiviare un lavoro per buono, avvertendo può esprimere di più? Allora altro tempo e viva che c’è là e tanto a disposizione. Questo mese, avevo in programma il racconto circa il prodotto porno, poi avverto l'importanza del negozio antiquariato prioritaria. Molta gente attende la vacanza per restare in casa a memorizzare meglio la necessità di vivere il proprio appartamento. Tutti credono di conoscere come le proprie tasche l’appartamento dove risiedono eppure io non trovo mai niente ogni volta che ho bisogno, che so, di uno spillo. I malintenzionati aumentano e con essi i sistemi di controllo satellitari in grado di guardare anche in faccia ai ladri che si avvicinano alle scrivanie. Nelle proprie case, molta gente chiusa, s'ingrigisce, muore. - Ogni cosa appartiene alla gestione sotto controllo, la quale alla fine della fine si applica a prestanome da parata onde salvare la facciata mura della città: libertà! I porno sono pieni di facce di gente comune che vengono strumentalizzate dai programmi digitali, mi chiedo perchè questi non acquistino quadri antichi dove possano sbirciare intuizione o per essere più precisi trovare ispirazione, in modo da non disturbare i normali cittadini? Il lemma” Normale” in un contesto porno, scuote? Una volta, s’aprì un bar moda nel mio Borough, questi offriva cartoline con tanto di pelle umana fotografata e sopra la scritta “ Normale “. - C'è chi crede che quando si vuol disturbare chissà chi, in tal modo generando audience locale altresì, basta ripetere le facce dei vicini sui siti per adulti. – Com’era il fatto della cinquantamila lire? - Ora non ricordo la triade! - Il vecchio, il bastone, il diabete: l’antiquario conosce come restaurare l’antico rendendolo vivo e presentabile ai posteri, a volte bastano piccole tracce su una tela rovinata dal tempo secolare, per rivelare tornata in vita un’immagine capolavoro.
Noi artisti contemporanei dichiariamo falso tutto l’antico e non perdiamo occasione d’inventarci castelli e “ Monetieri “ in aria: vogliamo lavorare! - La gente, quando sparliamo, subito crede tale sia la verità, tanto poi non acquista uguale, purtroppo è un dato certo, innanzitutto nostro: superare i maestri d’arte che ci hanno anticipato nei secoli, se non millenni, è impossibile o quasi, ciò nonostante tutti noi che avvertiamo arte nell’animo ci proviamo, tranciando ogni cosa che può influenzare negativamente la nostra opera o il cammino per l’ottimizzazione del discorso di produzione artistica proprio. C'è chi crede quando si vuol annoiare chissà chi, basta replicare le facce dei conoscenti sui siti per adulti. - C'è niente da fare: il divo dopo appena un film, assurge a Rodolfo Valentino, quindi possiamo considerarlo amante dell’antico; i maligni sentenzieranno da lì non si muoverà più, lavorano sempre gli stessi e poco male ciò risulta cinema vuoto se non appena presentabile per un pubblico sempre più scontato. Probabilmente, alla Rodolfo Valentino, avrà addobbato qualche stanza della sua casa. - Chi? Il Divo? - I porno rigenerano la clientela riflettendola nell’immagine, attualmente sono in auge le facce dei vecchi, volti manipolati con arte, fino ad indossare di nuovo i loro diciotto anni e vai con l’animazione, però bisogna fare attenzione, a qualche anziano ciò potrebbe dare fastidio ed attenti al bastone. - Ho ripulito la tela dalla pittura che non mi piaceva, talmente di lena mi son dato su essa, da spaccare la vernice in alcune parti che m'interessa mantenere così come sono state dipinte. La prima volta, ciò fu causato da me, per un lo sai quanto vale di più l'opera d'arte restaurata? Ed ora sono stato ancora io, tra l'una e l'altra, aggiungiamo pure una dozzina di volte cui le ali del vento non sarebbero mai così taglienti.
Quando penso tra sedici anni, probabilmente non avrò più il mio piede, mi vengono i brividi, intanto sono certo non mi piacerebbe essere riprodotto sui porno, una volta giunse una mail che mi rappresentava nudo in bagno, chiuso nel vano doccia, però la faccia era oltre il vetro opacizzato, il torace era uguale, forse qualcuno voleva fare il verso ad un racconto in odore trans, causa i peli rasati. Trovarmi al cospetto dell'immagine mia, con la quale andai a raccontare lo sbigottimento agli agenti di sicurezza nel Council, questi avevano installato una saletta di ricezione pubblico in loco, mi turbò abbastanza in quel periodo, ciò durò circa un mese, anche se immediatamente andai in bagno e spruzzai. All’inizio, di questa primavera, decisi dovevo darmi una mossa; uscii una sera; mentre stavo al confine del centro, dovetti fermarmi; non potevo proseguire per convulsioni viscerali, allora saltai nel primo pullman per rientrare a casa, spasmi, incredibile ma vero, ad un certo momento avvertii qualcuno mi toccava il sedere mentre ero seduto sulla tazza, la quale avevo riempito scaricando un’immane quantità di cacca. Era più di una settimana che non andavo in bagno, nemmeno la frutta antica pareva funzionare, il malloppo marrone quel giorno era strano, da allora il male spasmodico al piede sembra passato - avrò defecato pure quello?
La morte ha colto l’ex presidente della repubblica. - Da ogni lato in pasto alla notizia, si è levata alta una voce " Disgustorama " direbbero i gruppettari trash. – L’ex presidente prediligeva la malsana infiltrazione degli agenti della Digos, ovunque ci fossero manifestanti, scioperanti, studenti che chiedevano un'università più confacente alle loro esigenze, ai tempi. – Il primo cittadino si vantava della sua passione dal carattere dittatoriale e consigliava, fino a poco prima della sua di partenza per l'aldilà, d'essere emulato dai ministri attuali, dove poi, notasse tanto fervore avverso alle istituzioni, da parte degli studenti, non saprei. - In Italia abbiamo più di un politico governativo, giunto lì, solo per ottenere l’immunità parlamentare. A fronte dei tanti messaggi letti, dalla morte dell'ex presidente della repubblica ad oggi, i quali pongono in evidenza l'animo popolare, quello italiano medio, chiaro e netto contro la violenza esercitata da certi politici che ad ogni costo vogliono affermare la loro personalità, dimentichi siamo in democrazia, cosa si sarà chiesto, il notissimo politico dall’animo turbato dalle sue imprese a delinquere conosciute da tutti? Siamo al paragrafo fetish porno del popolo che ama soffrire, quella medesima passione in disuso, causa la religione in una chiesa sempre più deserto, di quel medesimo territorio ove in nome gli opposti punti di vista circa Dio o relativi figli suoi profeti, oggi, ancora si fanno guerre. – E se l’ex presidente era gay, spiava peni dal satellite? - Ma questo è un fatto antico! - La frociagine satellitare potrebbe assurgere a nuova sponda economica? - Sempre più temo per la morte di politici da carte con la giustizia poco chiare - mi spiego: i commenti che si leveranno sin dai funerali di codesti potenti, potrebbero invogliare figli e nipoti a chiedere asilo politico all'estero, con relativi capitali che si allontanano, in euro, almeno un tempo erano in lire ed in certo qual modo, potevano essere controllati, a volte addirittura recuperati. – Noi del primo cerchio contemporaneo futurista sociale ovvero partito digitale tecnologico, abbiamo scritto all'Alieno Superiore, gestore degli Alieni Inferiori del potere nel mondo, chiedendo s’adoperi presso i governi all’ottenimento del permesso alla clonazione per l’ex presidente, fresco morto, in tal modo riaverlo vivo e vegeto e rinchiuderlo in galera, durante l’attesa d’essere raggiunto dai suoi compagni di merende di mal governo.
L’uomo con il bastone soleva dire: sono antico, ma ho un bambino ancora sveglio tra le gambe. Una volta, la frase dal significato equivoco fu catturata nell’etere e l’impertinente nel tempo, fu tacciato di pedofilia; le indagini, dimostrarono frequentava solo puttane – peccato - i servizi sociali, avevano procurato pure il bambino all’uopo, per montare il caso. – La società si eccita molto in queste illazioni dalle conseguenze incerte, le quali vanno a braccetto con lo sparlare che fa dure le masse. “ La massa s’intosta “; oh, pardon, volevo dire s’imposta, direbbero i monnellaci napoletani.
Quel quadro di un tempo andato, poco mostra di se nel consumato, forse è il tenue bagliore a generare scalpore nel buio della scena: luna piena in un cielo di nebbia. - Ad un più attento esame dell’immagine, si nota l’uomo dietro il muretto di cinta, mentre osserva il tombarolo … con un palo acuminato in mano? - Caspita! – Sembra un film. – Infatti! - Era proprio il video che cercavo, robe da cineteca del film muto, con tanto di profanazione di tomba onde infilzare il palo al centro del cuore allo scheletro del lupo mannaro. Allora meglio il forno crematorio. E la clonazione per tornare in vita a mannare in punta acuminata come fosse bastone? - Come a dire i CULT sono sempre maniaci sessuali? – No! - Nei soldi trovi tutti e se quel giro è danaroso CULT, potresti incontrare gente cui stringere affari e sfruttare i CULT pezzenti. – I quadri e film antichi spiritati del chi sta primo? - Meglio dare tutto all’antiquario, ci penserà lui ad invecchiare il contemporaneo! – La notte delle tenebre è un buco nero; dalla Cittadella Spaziale ove nomi famosi dati per morti producono ricchezza grazie agli acker, i quali monitorano tutti i computer dei geni conosciuti sulla Terra ed a volte anche le scrivanie, sfruttando potenze satellitari. Un maniaco del capitale, si legge nel quadro antico a sfondo malinconico, robe da “ Il medico dei pazzi “ s’avvicinava a passo lento, con le tasche piene, tanto, da impedirne la marcia trionfale; qualora avesse abbandonato il bastone, potremmo considerarlo giunto a capolinea. Nel buco nero hanno ficcato di tutto tra percezione e spazio portale, ma hanno dimenticato il colore del perchè, manco il nero fosse un elemento floreale e nulla lalro. Mi piace il negozio d’antiquariato, in effetti facciamo sempre le stesse cose da millenni, però quanto è diversa la camera da letto odierna da quella del primate? - Tra quadri ed oggetti antichi, posso seguire l’evoluzione del viaggio umano, studiare la società, il costume. Coscienza è conoscenza? – Non esistono i falsi, in quanto più lo sono e più rappresentano prodotto di un discorso vero, quel medesimo che assurge a cifre iperboliche tra gli iniziati, però le mode cambiano ed un falso originale oggi, potrebbe risultare senza valore domani, meglio puntare sul sesso, del tipo il Signor Giassai ha acquistato un quadro antico d’inestimabile valore! – Credi l’abbia preso a quel servizio? In genere, il prodotto d’inestimabile valore, è storia contemporanea, sicuramente museo tra poche decantine d’anni; il suo deretano è salvo. - Ed il bastone? – Tra le foto contraffatte al computer, i furbi nemmeno immaginano dove arrivi la tecnologia, la quale sarà in grado di portare a galla il master manipolato, presente sotto il documento presentato ultimo, così come il laser è in grado di leggere negli strati inferiori, coperti dalla pittura aggiunta sopra. E se l’immagine originaria è del tutto andata, poco male, la pagina di lavoro è registrata uguale nell’etere. Noi, ponenti la politica digitale, essenziale per ottimizzare l’organizzazione sociale chiediamo l’artista digitale che si adoperi per i web, sia specializzato e ben remunerato, praticamente annoia molto leggere richiesta di lavoro in un’unica insalata da figura operaio digitale mischiato in altrettante attività richieste per la costruzione di un sito digitali, cioè stabilire bene sugli annunci di lavoro, l’uno e tecnico e l’altro artista, il quale se è più tecnico che artista, probabilmente fa man bassa di quanto gli capiti d’affascinante a tiro, infine un tecnico artista va bene solo in politica, in quanto la corruzione non è considerata arte ovvero l’arte del malaffare non fa museo ed a quel punto i critici non perdonano, quando si tratta di arte, qualunque essa sia. Diciamo pure per rendere la faccenda più umana, cioè speculativa, hanno inventato una nuova categoria “ Art worker “. Un disegnatore americano di cose complicate mi raccontava qualche giorno fa, sono pronti lettori radio in grado di codificare in un sol input tutto il carrello spesa del supermercato, eliminando di fatto le casse, siano esse self azionate o tradizionali, ancora in uso per coloro i quali non sono ancora al passo coi tempi, codesti vivranno il salto genetico da cassa, così come da pesce si diventa uccello nell’evoluzionismo, laddove le pinne diventano ali onde volare per non affogare. Uccello, un paragrafo porno non indifferente, mentre il pesce? – Pensa. - Pensa e fa il fischietto. – I partiti digitali hanno già scritto della chiusura dei porno, ciò è parte del programma tecnico socio politico, il quale prevede l’apertura ai siti vietati ai minori, per sole due settimana in estate ed altrettante in inverno, insomma, vogliamo la gente esca di casa, piuttosto stare davanti al monitor di casa, intanto il lavoro langue, e ben poco c’è da fare senza soldi, allora vai con masturbazione: è programma! Pezzente!
Ma l’ano prossimo sarà diverso. -
Sul quadro esposto nell’antiquariato, la gran dama, leggermente piegata al centro della scena, mostrava un sedere degno della migliore zebra a pois, ma proprio quella a pois, come le cravatte o le gonne a vento, altro che strisce. – Quello, si che era un quadro antico originale, si sentiva dall’odore, la cornice poi, tutta un buco di tarme oramai catramate dall’inquinamento atmosferico secolare, e la zebra in virtù dell’abito bianco nero, risultava evidente, sorridente, ferma al palo, mentre attendeva il tram, allora trainato dal cavallo. – Bel quadro, avessi avuto dove metterlo lo avrei acquistato. – Una volta si portava il bastone da acquistare alla fiera dell’est – lì si risparmia – ora, sui siti sessuali più audaci nel concetto novità trucco, è lattice di gomma per video porno dal potere penetrante da scasso … a far scappare con tutti i soldi? – Quali? - Un quadro così non lo vedremo mai – fortunatamente – però qualche orientale, solo perché leggendo tra una riga e l’altra scopre fa senso, potrebbe provare a realizzarlo ed allora avremmo un altro cattivo prodotto sul mercato stagionato, proveniente da fonte ignota, mentre le grandi case d’aste acquisciazzano solo di seconda mano, laddove la prima è sempre il Signor Conte il gran garante, in virtù del suo casato, che nulla o poco a da spartire con lo stile elementare futuro. I fut, tu fut, egli fotte, noi ce ne strafottiamo, un giorno avremo le tre sfere al nostro centro motore amore “ Luminovità “ palle che permettono di proseguire nel buio, mentre siamo al rilevatore dei dati del prodotto all’atto grande del deposito del pesce nel carrello onde evitare la coda allo sportello. - Radio sound lettore in grado di polverizzare una ciste interna con il bastone o ci vuole il matterello?
Per tutto resto PGNCL all’antica o in genere fantascientifico elementare.
Fine


Riccardomustodario
7/9/2010
Sketch
Sospesa al filo di lana, la verità cercava spazio tra le incoerenze del tempo - il tessuto esauriva il suo percorso lineare - la pecora affogava, allora c’era chi sentenziava: più si cerca di far chiarezza e più si è in alto mare – ciò capita ai caprini, mentre per i pennuti, l’acqua è poca e la papera non galleggia; i tessuti sono sempre più leggeri, acrilici, caldi. - “ È una questione politica e religiosa “ era il titolo di un filone che raccontava quanto segue:- << Posso accettare uno, due, tre, cento post oltraggiosi vengono lanciati dai forum contro la mia figura, ma non migliaia, ad oltranza, sempre e solo provenienti dalle medesime persone, i quali hanno stufato la mia elegante pazienza >>. – La voce della coscienza: ma lei è un lavapiatti in pensione e vuole gli allori letterari? – Si rende conto “ I quali “ da lei usati nella frase precedente, risulta errato. - E non mi dica è riferito al lemma d’origine straniera “ Post “. - Troppo lontano! - Le persone, invece sono vicine, prima della virgola, scriva “ Le quali “ e non rischia finire come le pecore. - Beh! – Ad essere precisi, non era il titolo, questi risulta clonato da un utente abile nel tagliare quanto scritto da me, nel caso succitato, ho risposto ad un filone aperto da lui, poi costui ha creato un altro messaggio nel medesimo gruppo internet, cui risalire alla fonte, attualmente, comporta non poca ricerca sull’archivio del forum, intanto potrebbe compromettere me, causa uno schioccare di dita che non fa tremare nessuno, perché gli eserciti nella polvere, ne hanno e tanta quantità di fosforo bianco o grigio che sia in grado di bruciare le ciglia al primo botto. - Allora vorresti farmi credere politici e religiosi profittano degli equivoci, atti a portare la società un punto più avanti? – Perché poi si debba speculare pure sulle ambiguità, non lo sapremo mai. – C’è chi sta dichiarando gli androgeni hanno niente - in presenza di chissà che, è consigliabile optare a senso gay o trans. – I più avveduti vanno al niente mentale in materia sesso e se poi ciò sia un tutto da scoprire, vivremo. - Quando sarò insignito di Nobel pronuncerò questo discorso:- << Gli schieramenti sul fronte, combattono per un ideale – ho lavato i piatti per presentarvi un mondo culturale più pulito >>. - In effetti, il tempo del pensiero non è mai passato, i trascorsi mentali da oggi a venti anni fa, sembrano gli stessi, commisurati all’idea originale, la quale ad essere sinceri, è tale specchiata nella comparizione di trenta e più anni fa, il tempo è trascorso sì, ma io sono rimasto fondamentale uguale nei miei pensieri, più qualche pelo bianco, diciamo biondo per meglio allontanar l’idea calvizie. – però, se guardiamo indietro scopriamo l’up-date ha cambiato totalmente i pensieri. – No! – Assolutamente non è così; infine la visione medico scientifica ha aperto ad altri orizzonti, enormemente; quantunque non bastasse, in trenta anni il bagaglio culturale s’è fortificato donando spessore al cavaliere incuriosito e scrupoloso precedente, che sono stato da militare e sono attualmente in prima linea di massima strategia. – Quando la personalità è solida, si ha l’impressione sia sempre lo stesso modo di essere, indubbiamente c’è anche chi cambia continuamente e ciò pone in risalto il risultato del proprio essere avanguardia intellettuale, la quale consumata un’idea, ha bisogno di nuovi canali onde attivare le proprie sinapsi sedimentate di cultura. - Un paio di settimane fa sono stato a letto con l’influenza, dopo un giorno mi resi conto non valeva la pena il riposo, l’influenza c’era, ma contrariamente a quanto prima, nessuna parte del corpo era sofferente, o forse siamo tornati ai tempi andati dei virus semi asettici che non condizionavano la respirazione, le viscere, il cuore, la tosse, l’emicrania, starnuti ad oltranza ed ossa rotte? A parte dolori reumatici, eccetera, quando il caldo raggiunge un punto più su corporeo, è un dramma – vabbeh - ma ho fatto l’antinfluenzale lo scorso autunno e mancano due settimane alla prossima vaccinazione. – Bisogna chiarire il mistero della temperatura sospesa al filo di lana: il termometro in casa non c’è, però la ridondanza di piatti sul mio brano musicale dedicato agli sketch, si sente. - Cosa dire delle teste calde? - È vero, sono esistiti tossici d’ogni polverina o pillologeno, essi si estasiavano anche in farmaci a pagamento; essi consideravano sperimentali pure le droghe che acquisivano di tasca propria senza il beneficio della mutua, le quali sostanze allucinogene o sedative, qualora non fossero state tali, cioè volte al buon fine curativo, il potere non sarebbe stato così stupido da farle distribuire sul suo territorio, lo stesso dicesi di porno star non speranzose di beccare tanti soldi all’atto del video per essere pubblicate su internet e ridevano pensando è tutto uno scherzo organizzato dal buon oscuro protettore - la gente non mica va a cercare su internet i disegni grafici che mostrano star del porno gocce d’acqua con le persone vere? – Gratis! – Se tutto ciò non fosse vero bisognerebbe inventarlo, altrimenti i servizi sociali come vivrebbero? – Alcool e droga allontanano sempre più bambini dai loro genitori, lo stesso credo sia per una mamma porno star. A conti fatti, un bambino affidato al servizio sociale, costa più di dodicimila stelline l’anno, per la serie: la difesa dell’economia quanto e cosa è capace di produrre? - Poveri polli ecclesiastici, unici ad avere soldi veri, altro che Dio favola, essi risultano sempre primi prescelti per il dazio al nostro tempo, di quest’era da pere cotte, ovvero ungere il sistema. - Il nostro paese negli anni ottanta era veloce, altamente competitivo, infatti i migliori calciatori del mondo risiedevano in Italia - si determinò all’epoca, una crescita sociale notevole, grazie anche alla vittoria al mondiale di Spagna, ogni italiano aveva ritrovato l’idea vincente, quella medesima che a valutare le nascite da allora ad oggi, mostra poca convinzione in un futuro luminoso per cittadini occidentali, mentre il mondo cresce da tutta altra parte, specialmente dove alle pecore badavano prima ed ugualmente fanno adesso, sicuramente codesti sono all’oscuro dei servizi sociali, salvo toilette. Un servizio igienico, nel mondo, non è considerato servizio sociale, altrimenti la questione “ Rifiuti “ sarebbe risolta in altro modo, più idoneo alla difesa del bene comune, e con esso “ Sacchetta & Monnezza “ porrebbe in essere tutta la questione liquami scaricati nelle acque, dopo essere stati innaffiati potentemente di cloro quando vengono trattati. - Acker di diverse fazioni politiche e religiose, scandagliano l’intiera etere onde giungere primi, intanto meglio sottolineare: quando tutti i migliori calciatori del mondo erano in Italia, il Napoli vinceva scudetti e coppe. – La passione dei campioni è per la gente, una superstar senza pubblico che acclama non ha ragione di esistere, intanto gli artisti per crescere hanno bisogno di stare concentrati, soli, fin tanto non hanno prodotto quanto basta per assurgere al successo. Cos’altro potrei creare dopo il cesso di porcellana e relativi servizi da bagno a fiorellini già realizzato? Mi chiedevo ciò, ogni qual volta ero al Museo nella sala delle ceramiche, incantato, pensavo all’artigiano realizzatore di tutto ciò dal nulla, salvo un po’ di creta e qualche colore. La creta può, in effetti, essere, sterco riciclato, piombato ovvero quel trattamento che indurisce le terre da pavimento, materiale da costruzione, in genere il cotto ha queste caratteristiche, tanto che dare del “ Cotto “ ad una persona potrebbe risultare offensivo. Immaginiamo un acker cotto nei tubi ottici, in grado di mettere in connessione, grazie ai fasci luce, tutta la banda dalla sorgente allo scarico? – Le cose come vengono così si prendono; non mica capita tanto? Poi si sceglie, scartando ciò che non piace. - Così il Nobel non si vince: mamma mia che defecata! - Senza la dolce duchessina … causa il diabete si mangia poco. – Avevo scritto “ Euchessina “ il correttore ha trasmesso duchessina, con la maiuscola! – I colori dei dipinti reagiscono chimicamente nel tempo, raramente cambiano le espressioni, certamente a guardare un poster e scoprire per anni ed anni ogni giorno qualche motivo nuovo, ha del misterioso: davvero! - Quanti saranno ed a quali Cult apparterranno, nel caso m’interessi conoscere, si vince il Nobel solo per volontà loro che si ritengono intelligenza pilota? - CULT cacchina che s’indovina. - Almeno la punteggiatura. – Apporre le virgole, i puntini, per dichiarare cosa? - Dopo il punto è daccapo, come quando un militare incontra un superiore è l’attenti. - Non comando nessuno, è la mischia sociale globale tra cittadini qualunque che s’innamorano dei geni e per farli rispettare dal mondo dei corrispettivi del potere, atto a sfruttare ogni cosa, reagisce in modo insulso. - Chi? La mischia sociale! I politici uccidono, tra una decantina d’anni avremo sinapsi techno pilotate, le genti ascolteranno nelle onde senza attrezzature, e seguiranno quelle voci credendole dettate dalla propria coscienza. - Consiglio agli artisti di progettare un partito politico digitale a difesa dei diritti della creatività, per una realtà auspicabile di cambiamento in miglioria per il nostro pianeta, donando al critico pubblico spettatore attento, senso di se da una sezione politica ove l’imperativo categorico è evitare sentirsi vittima di chi comanda, altrimenti addio artista, ed a te che lo sei, se vuoi restare tale, partorisci il tuo party e vai con la divulgazione dell’idea di un partito politico a testa, alfine di non avere più politici che uccidono. – Beh! – Vorrei scrivere di più, ma mi sono “ Sketchiato “ ciak.
Fine
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/d75e9579ba7fbc57/0b1e1c11a428b2ea?hl=it#0b1e1c11a428b2ea
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: Riccardomustodario <riccardosensazi...@gmail.com>
Data: Tue, 7 Sep 2010 13:40:04 -0700 (PDT)
Locale: Mar 7 Set 2010 21:40
Oggetto: Sketch
R. & C. 12/10/ 2010
http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/5633e663c8f721d1?hl=it#

Riccardomustodario
“ nn “ 10/10/’10
Il figlio di “ nn “ andava cianciando i pretini evitano di gridare la verità, ciò è considerato alternativo, quindi non paga, tanto meno apre le porte al paradiso, infine alzare la voce è contro la " Netiquette ". La recita della beffa politica s’esprime a meraviglia, il piatto è pieno per gli uni e si annuncia pesante sulla bilancia dei pagamenti per gli altri; le entrate registrano un’aria sempre meno inquinata ad ogni apertura di finestra, i consumi diminuiscono causa costi e disponibilità economica nelle tasche dei cittadini. Il palazzo governativo affonda nell’aria sana, cui tutti si è in cerca e chi si affaccia in parlamento propositivo alla guida del paese, può solo raccogliere le briciole di quanto navighi al di fuori del debito pubblico, avendo a disposizione poco e sempre meno liquido in cassa; a parte diossine ingombranti. - L’inquinamento atmosferico ha la faccia delle monete, intanto un esponente famoso di governo apre il partito del domani, né digitale né tecnologico, semplicemente futuro, credo animato da chiacchiere scientifiche atte al divertimento di gestione delle masse.
Nonna:- << Oggi pomeriggio cosa farai, Artesice? >>.
Artesice:- << Termino di leggere il giornale, pare sia ai nastri di partenza tricolore, un nuovo partito politico, poi dovrò studiare per il prossimo esame d’economia politica, fino a tarda sera, insieme ad un collega d’università >>.
Nonna:- << Bene! – Preparerò la cena per due; verso le ore diciannove saremo a tavola. - Ho letto la tua nota a tema “ Pretini “ mi piace! >>.
Artesice:- << A proposito! - Meglio la rilegga, vorrei svilupparla ulteriormente e visto sei qui presente critica attenta, lo farò a voce alta “ Volevo dire siete preti “. - Risponderete il prete del paese lontano è Straconti, noi al massimo possiamo essere pretini che ridono da bambini – la realtà questa è – si fa tesoro di risa per non piangere. – Cortesemente: siamo seri! – Qualcuno del forum stamani, ha mosso un quesito importante circa la società gestita da preti più che da politici o politici alla mercè dei preti, ciò per me è un dato di fatto antico recente; una volta, essere nobile del comando davvero, significava avere un parente Papa, Cardinale, al limite Monsignore, oggi anche le monache recitano bene la loro parte oltre le mura dei conventi sempre più aperti, risultando ottimi veicoli di convinzione al voto divino, il che attesta la verità del potere spirituale e materiale a braccetto politico ecclesiastico. - Attenzione, anche nel resto del mondo occidentale riscontriamo lo stesso fenomeno, mentre nelle società del terzo mondo, la verità, oggidì intesa come interesse sociale più che materiale è gestita in genere da preti che vestono panni politici. Comprende. Perchè noi siamo pretini? – Direte voi. Semplice: da quando mi sono affacciato su Usenet, ho riscontrato clero più che laicità nei newsgroup, è vero siamo proiettati ad andare sempre più incontro al modo d’essere laico, ciò nulla esclude saremo sempre pretini nel senso del mantenimento spirituale della cosa pubblica. Noi artefici del cammino della società digitale, siamo così come i preti tradizionali, animati dal bene in nome ed in cerca di un miglior vivere sociale di senso politico più artistico, fino alla creatività spirituale, inoltre precisiamo: facciamo tutto ciò per amore >>.
Nonna:- << Amore di chi? >>.
Artefice:- << Vedremo! – Certamente l’umanità, quantunque le guerre dimostrino il contrario, risulterà vincente >>.
Nonna:- << Avrei preferito avessi studiato ingegneria genetica o come salvare la vecchia nonna dal consumo cellulare. Tant’è! – Economia politica di quei soldi che rappresentano il diavolo quest’è! - C’è chi vuole tutti i soldi per bruciarli onde vivere l’anarchia paventata da molti, giammai sperimentata e chi invece vuole ogni cosa per cambiare il mondo democraticamente in un sistema consumistico non esasperato, intanto c’è chi assicura, quando le cose si stanno avviando al meglio, si presenta il diavolo ovvero il woodoo e piglia tutto, rompendo in tal modo l’evoluzione sociale democratica. Secondo me, la democrazia è il miglior sistema possibile ed immaginabile, repubblicano o monarchico che sia ed in nome di essa, cioè la democrazia per salvre il mondo cambiandolo a misura d’uomo, bisogna conquistare ogni cosa al fin che il woodoo di potere non si prenda tutto; ciò è meglio specificare per i giovani amici >>.
Artesice:- << Un solo dittatore che comanda il mondo intero? >>
Nonna:- << Assolutamente! Un solo super partees che sappia gestire l’intera ricchezza mondiale >>
Artesice:- << Un sistema inglese, cita il cinquantaduesimo anno d’età fatale all’entusiasmo, con relativo tasso bassissimo di risata. Superati i cinquanta, si va sempre più incontro alla demotivazione, fortunatamente non per tutti, altrimenti povero regno, come farebbe il figlio del re senza l’ausilio allegro del padre? >>.
Nonna:- << Ieri andando a fare shopping, dall’altro lato della strada, sulle strisce pedonali, proveniva un travestito d’età, sembrava nobile, preoccupato, ma non demotivato, anzi, a ben riflettere mi sento di aggiungere avrebbe voluto anche ridere, ma c’era troppa gente e si notava in quel frangente l’allegria sarebbe assurta a buffonata e ciò non era a lui confacente, in quanto a tanto sarebbe assurto qualora avesse riso per passare … inosservato. – Gli inglesi vanno interpretati >>.
Artesice:- << A volte è solo colore ciò che incontri per strada. Credo, la società metta in scena una realtà atta a trasmettere quanto necessitiamo per proseguire sereni, sicuri. - Sei stata fortunata; ieri hai assistito della risposta incontro al Motivational … >>.
Nonna:- << O demotiva … a raccontarlo scoprendo l’occasione mancata di non aver lievitato il pensiero per non aver riflettuto a dovere? >>.
Artesice:- << Forse non ti rendi conto quanto sia importante prepararmi una cena sempre più gustosa. – Grazie! – Ti voglio bene! >>.
Nonna:- << I colori differiscono in caldi e freddi. Ogni colore sprofondando sempre più scuro incontrerà il suo nero, così come si specchierà via via schiarendosi nel suo bianco; il giallo Napoli, nella sua scala tonale, sarà sempre caldo, in virtù della pietra che lo compone, mentre il blu freddo. Il blu notte è freddo eppure il nero è caldo, intanto a livello colori scuri sono i più prossimi. La componente chimica intrinseca in un colore, determina il tono di quanto osserviamo sulle copertine dei libri, per esempio l’amore fa le labbra rosse anche ai poli del freddo bianco gelato >>.
Artesice:- << Nonna! – Rinsavisciti - smettila di pensare l’ultimo bacio di cinquanta anni fa >>.
Nonna:- << Trenta – prego! >>
Artesice:- << Mettine quante ne vuoi di verdi stagioni trascorse, alla fine, detto tra noi, sembri un’ottantenne motivata alla perversione >>.
Nonna:- << Ma come ti permetti? – Vabbeh! - Non rispondere! – Si legge lontano un miglio: cosa non si fa pur di essere niente rispetto a vecchi bavosi e moralisti che voi giovani mal sopportate >>.
Artesice:- << Ciò non significa devi dare i numeri della pornografia. – Immagina ti esprimi a tal livello davanti al mio compagno “ Labbra rosse freddo bianco gelato “ e non aggiungo ti alzi le vesti per evitare di cucinare >>.
Nonna:- << L’hai detto! – Sono da voltastomaco sessuale, ma mai sia scoprano l’elisir della giovinezza svanita …. >>.
Artesice:- << Il tuo giallo fa un figurone, altro che rosso di bandiera da lavoro popolare in un’epoca dai contenuti del grigio, di quel tono che contraddistingue la luce della pittura del seicento, da nero e giallo caldo di pietra di tufo, poi andiamo sull’enciclopedia digitale scritta da tutti e troveremo ciò per vero che adesso non c’è, senza specificare la fonte, il futuro come il presente se ne andrà dissolto nel niente di chi pensa grigio riflesso d’argento >>.
Nonna:- << Oramai la cultura non fa più notizia, una volta i tossici e gli ubriachi che conoscevano l’arte del dove cercare novità, vendevano bene a quelli delle televisioni, oggi non tira più niente, eccetto l’idea dei vecchi da ringiovanire, degli ammalati che vogliono guarire, dei cazzilli … >>.
Artesice:- << …Falloni! – Nonna mi stai rimbambendo! - Ma che hai sognato? – Che hai mangiato? >>
Nonna:- << Fa l’omme! - Non è difficile! >>.
Artesice:- << Figurati! - " NN " nuovo da iNsaccati per contabilità androgina o fino a che punto il sesso si distingue in me che tu ancora vorresti scoprire ed io m'alleno ad incuriosirti inzamandoti sempre più per la vecchia che sei presuntuosa in grado di capire tutto immediatamente, data l'esperienza di vita vissuta sempre in prima linea avanguardista culturale >>.
13/10/’10
Nonna:- << Star prima è cultura anche nel creare documento che attesti antico ciò che non c’è, addirittura facendo trovare polvere da strafatti su pagine ingiallite di recente trattate chimicamente >>.
Artesice:- << Conosco niente del mercato dell’arte antica! – Un pezzo da museo vale molto, fin troppo sproporzionatamente, di conseguenza credo esistano tanti speculatori senza scrupolo, vogliosi di attestare autentico antico, pezzi unici commissionati recentemente; per tal motivo, l’arte dei secoli trascorsi non m’interessa proprio o quasi! – Magra consolazione: vale solo l'antico; le grandi case d’asta prendono in considerazione solo opere d’arte di seconda mano, del tal dei tali che fa storia e garanzia del prodotto. A detta degli speculatori, l’arte ha paura del futuro, il nuovo vale niente, salvo l’autore dell’opera non sia morto schiattato da una tubatura che fa notizia, altrimenti il capolavoro odierno non è mai arte, in quanto la storia dell’arte si scrive dopo due generazioni, circa. Guarda un po’ tu, il politico che ha battezzato il suo partito “ Futuro “ ha forse deciso di terrorizzare l'elettorato artistico saltando il presente a piè pari per lanciarsi nella promessa imbroglio d’ordine politico per interesse sociale? >>.
Nonna:- << Ma no - dai! – L’entusiasmo economico politico non è così come hai paventato. – Pensa si vende più niente e tanto produrrà l’opera in futuro, qualora è pubblicata oggi grazie ai social network che si prestano a tale importante archivio storico, il quale afferma e consacra la testardaggine di chi crede nel lavoro >>.
Artesice:<< Abbiamo trovato anche il nesso tra consacraeiou e pretini. - Scusa, con “ Polvere da strafatti “ cosa intendi? >>.
Nonna:- << I libri antichi alimentano funghi, licheni, batteri e quando si aprono le pagine di sostanza ingiallite dopo tanti anni, la miscela esplosiva acida in questione, frutto di mistura organica e piombo della stampa, va diritta alle narici, robe da LSD … >>.
Artesice:- << … Allucinogeno manipolato alloggiemme, verrebbe voglia di scrivere per assurdo della notizia che vedesti in televisione già ascoltata da te >>.
Nonna:– << Attenzione, in quanto anche il piombo della stampa è contenuto in esso, e si sa, l’ossido di tale metallo è letale. - Mi raccomando: non ti drogare mai! Per la precisione di mio, frutto di quanto mi racconto l’amico restauratore c’era che l’originalità era attestata dall’odore, dal colore, dall’analisi chimica, poi i critici andarono all’elle esse di, eventualmente >>.
Artesice:- << Una volta ho fumato uno spinello e non mi è piaciuto, lo stesso dicesi per il pillolone, il quale in discoteca assicurano funzioni, ma a me tutto questo effetto non ha generato. Forse chiedo troppo alla mia ragione, alla mia conoscenza, per stupirmi di fronte a tanto poco artificiale, il quale diventa molto, fino a far perdere i sensi, al tossico che non m’interessa >>.
Nonna:- << Hai detto bene! – Inutile prendere una droga di passaggio senza darsi completamente ad esse. Che senso ha divenire tossico deficiente per una serata, la quale con le droghe corre il rischio di trasformarsi in una vita intera; molto meglio un drink in compagnia, allorquando si esce sotto le luci artificiali da casa mia >>.
Artesice:- << Ho saputo, attraverso compagni di università, il nonno del mio compagno, il quale verrà tra qualche ora a studiare qua, era un famoso camorrista >>.
Nonna:- << Oddio! – Fa’ attenzione! – Quelli sono spietati! >>.
Artesice:- << Sinceramente, pure io avevo pensato lo stesso! – Siccome è mio amico e sono stato anche a casa sua, mi sono fatto animo e coraggio e gliel’ho chiesto >>.
Nonna:- << Non perdere proprio tempo: taglia! _ Già immagino cosa avrà risposto; bisogna togliere ai ricchi per dare ai poveri. Quello, il primo ministro, si fa difendere dal capo di tutte le mafie, il quale muove tanto danaro sin dai tempi della banca di suo padre, eccetera. – Noi, caro Artesice nipote mio, siamo persone perbene! – Ripeto per l’ultimo volta: preferisco tronchi questa amicizia! >>.
Artesice:- << Il premio Nobel di letteratura consegnato a tremilaottocento ed undici metri d’altezza in quel del Titicaca, doveva andare all’Italia, da diversi anni si respira aria di Nobel digitale ed ancora prima, diciamo pure da quando il primo scrittore, il quale ha saputo rendere intelligente il computer nella selezione del migliore, ovvero quella relativa all’arte dello scrivere innanzitutto, si auto candidò, allora le risposte si avvertirono immediatamente chiare, infatti il settimanale a maggior tiratura mondiale, conclamò il lavoratore digitale uomo dell’anno; ma la politica italiana ha remato sempre contro e la classe arbitrale, i giudici, ancora peggio >>.
Nonna:- << Ammesso pure – ciò cosa c’entra? >>.
Artesice:- << Il mese scorso, antecedente a questo dell’assegnazione del Nobel, per pilotare il giudizio della commissione Karolingia sullo scrittore del libro circa la camorra, testo che tanta notizia ha destato nell’opinione pubblica, fino a scomodare l’ultimo premiato di Nobel di letteratura italiana a muoversi presso Stoccolma in suo favore due anni fa … >>.
Nonna:- << … Lascia perdere i buffoni che danneggiano l’immagine Italia facendoci passare per tanti pagliacci! - Il libro sulla camorra, l’ho letto pure io e lo condivido. - La camorra va eliminata! >>
Artesice:- << Grazie ad una politica che garantisca stipendio a tutti, cioè ricchezza, seppur minima, diciamo ventiquattromila Euro pro-capite l’anno >>.
Nonna:- << Supposizione avventuristica più che avveniristica; molto lontano da venire. - Se credi meriti anche questo dispiacere alla mia età, cioè vederti camorrista fino a quel giorno di premiazione sociale, per quanto ogni cittadino meriti, allora ascolto concentrata, cercando d’evitare venirti a trovare in galera, impegnandomi sin d’ora a non farti cadere in cattive mani avviato come sembri essere su cattiva strada >>.
Artesice:- << Da un punto di vista benpensante sono uguale a te, però, mi fece notare il mio amico, per nulla sorpreso quando gli chiesi chi fosse nei suo trascorsi; devi valutare quanto sto per dirti >>.
Nonna:- << Noi due non diverremo mai Bonnie and Clyde! – Risparmiati il racconto, anzi, continua! >>
Artesice:- << L’agro d’Aversa è zona ricca >>.
Nonna:- << Troppo! E mai quanto Milano >>.
Artesice:- << Appunto! >>
Nonna:- << Un corno! – I gnafoni dell’agro aversano si sono arricchiti sulle spalle di noi napoletani. - Negli anni sessanta, quando ci fu il boom dell’edilizia, la maggior parte della manovalanza era dell’agro aversano, iniziavano a lavorare venendo in bicicletta, poi tutti in Motom e merenda e vino nel cestino sul mezzo di trasporto a due ruote e motore, tipico di quella particolare classe operaia. I muratori, prima del ritorno alle loro case, ponevano una pietra al giorno nel cestello vuoto della merenda; ed una pietra oggi ed una domani, ognuno d’essi ha costruito la sua casa. Ed io pago! - In questa casa, acquistata all’epoca, è contemplato anche quel costo pietra. – Il nonno del tuo amico, probabilmente apparteneva a quelli del vai e vieni a zonzo sul Motom >>.
Artesice:- << La pietra là sta? Non lo sapevo! – Grazie! – Anche ciò è economia politica, ma poco tange! – Piuttosto, pensa che parlando male dei camorristi, si favoriscono i mafiosi escludendo la concorrenza >>.
Nonna:- << Ma tu sei impazzito? – Mo’ ti sparo proprio io! - Mi sono stufata di continuare ad ascoltare il tuo discorso guerrafondaio tra bande di delinquenti organizzati >>.
Artesice:- << Negli anni settanta la camorra iniziò la guerra alla politica allineandosi ai terroristi >>.
Nonna:- << Di male in peggio, ti rendi conto chi stiamo per ricevere in casa? >>
Artesice:- << Quel tipo di camorra si basava su schieramenti economici, cui il capo banda doveva garantire un’auto e lo stipendio per guidare la famiglia, la propria degli affiliati, non quella di appartenenza a delinquere >>.
Nonna:- << Quanto più mi vieni a dire, i camorristi hanno buttato nel ridicolo dissacrando pure il lemma ‘ famiglia ‘ così come tante altre parole d’amore, Madonna compreso >>.
Artesice:- << I lavoranti dal sud si trasferivano al nord Italia. - Durante gli anni settanta, a Napoli iniziò il fenomeno disoccupazione, come non si avvertiva in altre città >>.
Nonna:- << Allora il tuo compagno stava bene, in quanto dedito all’acquisizione con relativa costruzione di un villaggio turistico su suolo demaniale, la camorra in questione di quei tempi, nacque nell’entroterra provinciale, sul vulcano … esplosivo di canzoni da ottava musicale >>.
Artesice:- << Questo avvenimento cronologico mi è nuovo! >>.
Nonna:- << Non te lo ha raccontato il tuo amico? – I camorristi seguono il percorso del denaro. - A Napoli mancava lavoro, allora le bande si organizzarono contro la proprietà; i negozianti hanno passato dei momenti davvero brutti, poi anche quel filone di introito risultò non soddisfacente al numero sempre crescente di affiliati a delinquere, allora il capo della camorra organizzata paventò l’idea di andare a bussare a tutti gli stipendiati, ciò fu la sua rovina - fortunatamente! >>
Artesice:- << Caspita! >>.
Nonna:- << Il prologo al tuo racconto è questo, innaffiato con tanto di contrabbando di sigarette ora terminato a fondo, nessuno o quasi più fuma, e relativo commercio di droga a servire tutto il paese, attualmente finito anch’esso, dopo la morte di diversi scafisti nelle acque del golfo >>.
Artesice:- << Che storia! - Vivere è difficile e costa molto! - Fino a rischiare la vita! - Pendaglio da forca? – No! - A repentaglio la vita per sopravvivere >>.
Nonna:- << Stai iniziando il tuo risentimento nel senso di pentimento circa il punto di vista che nutrivi sulla questione camorra? Credo poco al pentimento dei delinquenti di quella stazza anche se ammetto è umano giocare con la vita e susseguentemente pentirsene. – È attuale, tutta questa vicenda che volge al termine, grazie ai nuovi sistemi di schedature e prevenzioni analitiche, ma non mia, sono di un’altra mentalità o educazione se vuoi, per certe attività losche, bisogna essere forgiati >>.
Artesice:- << Dimentichiamo il folklore del film nostrano poliziesco e parliamo d’affari >>.
Nonna:- << Non mica il tuo amico mi chiederà la tangente? >>
Artesice:- << E se non la paghi ti taglia la testa a morsi >>.
Nonna:- << Ora ricordo, un tizio, di quelle zone a te care, fu in cronaca nera proprio a morsi così come da te citati >>.
Artesice:- << Era importante per i capi, dimostrare la loro selvaggia attitudine al crimine senza pietà, disumano. – Gente comune e delinquenti dovevano aver timore del capo camorrista, ugualmente in gara a chi fosse più crudele tra i suoi colleghi di altre bande, insomma l’egemonia del crimine, della violenza, costituiva teatro quotidiano, fin che non si passò all’eliminazione parziale delle suddette bande, causa faide tra cosche, riciclate oggi in finanziarie >>.
Nonna:- << Raccapricciante! - Annotare per la camorra ‘ Madonna ‘ significava veicolo pilota della banda e ‘ Famiglia ‘ l’organizzazione criminale d’appartenenza, e nessuno annotava costoro procedevano da dissacratori ad oltranza, fino a farci temere dove fossimo arrivati >>.
Artesice:- << Nell’Italia del federalismo! Le regioni incassano tasse per tutto quanto si produce sul proprio territorio, prevedevo separazione per crollo dello Stato in grado di garantire equità tra le varie aree geografiche nazionali >>.
Nonna:- << Uhm! – Sì e no! >>.
Artesice:- << Il libro che stiamo discutendo, dell’autore cui i nomi importanti italiani del regime di cultura vigente chiedevano fosse premiato con il Nobel, non fa altro che citare male la camorra, ma non muove un dito contro la mafia, ora, se consideriamo il presidente del consiglio usa come paravento o meglio presenta in prima pagina un boss mafioso suo scudiero dipendente, significa vuol impossessarsi di tutto, con le buone o con le cattive >>.
Nonna:- << Inizio a seguire il tuo discorso ed intravedo dove vuoi parare, ma non apprezzo >>.
Artesice:- << Aizzando l’opinione pubblica contro la camorra, i veri capitalisti della nostra regione trovano difficoltoso, ulteriormente, lavorare in altre regioni, mentre la nostra si apre ad avventure dell’imprenditoria mafiosa >>.
Nonna:- << Mi rendo conto, vuoi condurmi a ragionare solo in termini da massaia che s’interessa di politica. – Tirando le somme del tuo credo: lo scrittore presentato candidato per il Nobel dagli emeriti luminari italiani, è al soldo della mafia? Se prima il Passatore toglieva ai ricchi per dare ai poveri, questi toglie alla camorra per dare alla mafia federale? >>
Artesice:- << Il boss di famiglia del mio amico era suo nonno, il quale iniziò la carriera da muratore, così come mi hai raccontato tu, facilmente avrà seguito la trafila della cazzuola e la caldarella sulle spalle, poi acquistò il Motom, infine si costruì la casa, accattata anni dopo grazie alla bonifica in atto, al fine questi pagassero al tassa sulla proprietà. - Sicuramente conosco quanto segue: il nonno boss, divenne capo grazie alle speculazioni edilizie sul litorale Domitio delle tante case costruite e vendute, principalmente per i villeggianti napoletani in cerca di una seconda abitazione. - Ciò è peccato, perché luogo demaniale, altro non vedo e non mi pare poco, in quanto a Napoli, il Piano Regolatore è bloccato dagli anni sessanta, salvo qualche rara concessione. Domanda: se questi del capitale edilizio fossero entrati in un’altra regione, acquistando la squadra di calcio del luogo, cui data l’espansione della camorra, la quale non si voleva, nacque il libro in questione? >>
Nonna:- << Ma stai zitto! – Con il terremoto e tutto il resto, questi hanno realizzato l’anima dei soldi. - Ammesso pure hai qualche ragione universitaria da condividere con il capitale politico, cioè sovvenzioni che pareggino il lato economico della nostra regione; causa gli studi universitari intrapresi, da artista dell’economia, dove pareggi i conti con me benpensante? >>
Artesice:- << Nonna, i soldi devono guadagnare sempre, la produzione di ieri conta niente rispetto a domani >>.
Nonna:- << Secondo te, in Parlamento, sono tutti mafiosi? >>
Artesice:- << Più o meno si! - Ti spiego pure perché, in virtù del grande insegnamento che ho potuto leggere negli occhi del mio amico osservandolo >>.
Nonna:- << Ho conosciuto un tale che ripose essere la squadra di calcio andandola a rilevare dal costruttore di zona, il quale non l’aveva iscritta al campionato, e sul terreno del campo di gioco, forse aveva fatto passare pure le ruspe. – In effetti, voleva dichiarare al sindaco che cercava lavoro per la sua impresa, per i suoi operai, laddove manca spazio in città bisogna costruire pure sui campi di calcio, non solo nei parchi? Morale della favola: il lavoro quando manca e bisogna ottenerlo per forza produce brutture, poi chiamale pure mafie o camorra, quel è! Ciò avresti dovuto esclamare tu >>.
Artesice:- << Proprio così! – L’ho conosciuto pure io quel tizio, poi il presidente della neo squadra andò a pagare il negoziato del direttore sportivo, il quale tolse il naso dagli affari di zona, perché avvertiva forte il bisogno di dedicarsi ad altro >>.
Nonna:- << Con un amico che aveva una finanziaria, l’ex direttore sportivo dilettante, incontrò casualmente un giorno il costruttore in un’altra città - si salutarono. L’amico finanziario, invitò ad intrattenersi nel discorso, ma lui non volle, seguiva ben altro, ciò ancora manca e lui cerca, cioè gloria in virtù dell’arte! >>
Artesice:- << Quando più mi aiuti a dire: in quella zona, il capoluogo di provincia è senza calcio >>.
Nonna:- << Lo sport non mica è importante? Non si mangia di sport, anzi si consumano più energie >>.
Artesice:- << Inutile continuare! >>
Nonna:- << Concludo io, l’ho letto da chi sappiamo noi: i figli dei mafiosi e camorristi di ieri, sono gli attuali dirigenti dell’Italia che produce, salvo qualche caso di grossi industriali consolidati da un secolo di attività sana e nobile. Guai additare costoro, nipoti innocenti e laureati, delinquenti, equivarrebbe a precludersi la carriera anzi tempo >>.
Fine
http://www.newsland.it/nr/browse/it.arti.scrivere/33281.html
Oggetto: nn
Da: ask(at)askone.com (rimuda)
Gruppi:  it.arti.scrivere
Organizzazione:  http://www.newsland.it/
Data: Oct 10 2010 15:01:17
Mi rendo conto solo ora, andando a rileggere per continuare a scrivere che il nome uscito pubblicato su IAS Artefice è errato, in quanto l’originale era Artesice, poi prima di postare, inserii il correttore automatico ed evidenziata la pagina, diedi affermativo a tutto quanto scritto. Tra i due vado ad un terzo, perché quando c’è arte, la creatività è enorme Artefice e si nota c’è.
10/10 premiazione Nobel


Riccardomustodario

unread,
Oct 7, 2017, 7:20:49 AM10/7/17
to
On Saturday, October 7, 2017 at 12:17:24 PM UTC+1, Riccardomustodario wrote:
> 10/10 premiazione Nobel
da quando ho scritto questa cosa qui hanno cambiato la data, considerandola troppo impegnativa? questo anno il giapponese è arrivato quasi una settimana prima.

Riccardomustodario
Che ora è Voi credete d'inventar... io? - È scritto tutto! La Bibbia ha tralasciato niente e non esistono solo i Vangeli, ma anche il Corano, i testi sacri Indù e Buddisti, chissà quanti altri testi spirituali che non conosciamo ci aspettano dai loro pulpiti di sapienza, senza aggiungere quelli del messia a naso in su per non urtare contro il muro. - Bisogna scendere il cane. - È una questione latitudinale lo sviluppo sociale, garantiva la rock star. Bisognerebbe creare una porticina ‘latritudinale’ per il cane. Architetti, non potete inventare più niente, solo la tecnologia, l'arte, permetterà a voi il districarsi tra le pieghe della conoscenza alla ricerca del chissà cosa manca, a parte le città a dimensione uomo, abbiamo tutto. Vale presagire l'errore nell’irrespirabile senso del sovraffollamento che ci precipita addosso? O, sempre alla scienza si espone il timore di non riuscire a quadrarla e processarla la dimensione uomo ottimale in città, così come dovrebbe pretendere la materia medico scientifica nel prossimo a breve per i nostri polmoni, e poi? – Di nuovo la storia: Carlo Pisacane fu fatto fesso dai nordisti del marketing d'assalto che andarono dai villani garantendo loro sarebbero da lì a poco passati da quelle parti dei vandali per rubare le galline? - Ma è brutto così! – Nei secoli non leggiamo sempre e solo rose e fiori, la storia è anche “ Dagli Appennini alle Ande “ cioè spazio temporale tra due mondi d’usi e costumi diversi; catene montuose di continenti diversi separati da un oceano e coste, lontanissimi ma con un comune dominatore di malessere evidente del tempo andato con la barba candida ed il cavallo bianco in: guerra. Battaglie senza soste in secoli, millenni di sangue e gesta di valorosi che abbiamo imparato a studiare dalle elementari come fosse racconto da avi in onore di Garibaldi, il generale in barba rossa tra destriero e barca. – Il cane, se sapesse usare il timone, sarebbe un lupo di mare in grado di navigare a naso sotto le stelle. - Come sarebbe bello se sapessimo rinchiudere le stelle del nostro emisfero tra linee di latitudine e longitudine, giusto per meglio riconoscerle e ciò si può, ma non mica esercitiamo posizioni e misure astrali per timore eluderebbero senso all’incommensurabile universo? - Che senso avrebbe dire il cielo delle stelle in Bilancia è latitudine tale e longitudine talaltra, non mica esiste l’orologio e la bussola universale? In un buco nero è l’ora zero o dire è tutte le ore cambia niente e sarebbe sciocco anche questo discorso se non fossimo in giorni di moda scoperta da rivelare: gli orologi corporei. Pare nel nostro corpo abbiamo degli orologi segnalatori di azione, insomma altrettanti guardiani delle nostre azioni, memorie in grado di sfruttare al meglio il tempo. - Pensavo sono bello, le linee di vecchiaia non si notano, però invece del lifting della pelle sto subendo la modellatura in grande delle ossa che plasmano le rughe. - Immaginare com'ero bello prima con il faccione al punto giusto è impossibile senza la memoria, in questo caso orologio corporeo, cui semmai si trovassero gli ingranaggi torneremmo in allora di quel ora?
Nonna:-<< Quando? >>
Astice:-<< Modello pesce! – Nonna, m’abbocchi ad ogni cosa? – Non te ne accorgi è un articolo di guerra pubblicitaria? – Ti è sfuggito o non hai decifrato bene quanto letto sopra, è marketing d’assalto ed il fine ultimo è sempre il solito: vendita! - Scommetto quando giungeremo al termine dell’articolo, chiederanno di acquistare il determinato prodotto per oliare gli ingranaggi dell’orologio, misteriosamente ancora sconosciuto, allora sarà utile verserai qualche obolo alla ricerca medico scientifica – sappilo, il governo non ha soldi ed è pieno di debiti >>.
Nonna:-<< Un sommergibile nucleare è salito con i suoi raggi atomici sugli scogli – non mica è giunta la sua ora? >>
Astice:-<< Ti riferisci a tutti gli invalidi causa il mancato funzionamento degli arti superiori… i quali dal fondo del mare scalano pure gli scogli? - Quando si dice il terzo braccio in avansco… petta >>.
Nonna:-<< Buon per il governo, avrà meno spese, finalmente costoro potranno riutilizzare le braccia e guadagnarsi il pane >>.
Astice:-<< Il lavoro è sempre più in condizione di stasi, salvo le sinapsi a mille, tutto il resto va ai robot. – Inutile tergiversare, devi spiegarmi come dagli orologi corporei sei andata al sommergibile nucleare >>.
Nonna:-<< Il sommergibile è dotato di attrezzature in grado di rendersi invisibile a chiunque e qualunque strumento esistente, quando saranno rivelati gli orologi corporei, il sommergibile sarà ancora in grado di assumersi in un buco nero sottomarino? >>
Astice:-<< Questo film “ Motore negli abissi “ non l’ho visto. – Rispondere è difficile, altresì il sommergibile datore di lavoro di se medesimo non so >>.
Nonna:-<< Un film? – Effettivamente potrebbe essere un film – trama: nel profondo del nostro essere si annida il tempo al di là della memoria, le lancette degli organi sono azionate dagli orologi, veri e propri sensori ad orario solito per azioni consuete, per esempio nel pancreas non funziona il tempo per i diabetici, costoro devono mangiare ad orario, altrimenti danneggiano gli altri orologi degli organi in associazione nel cercare di arginare il danno causato da tale guasto? >>.
Astice:-<< Ai guasti c’è riparo! – Quando? – Magra consolazione: anche questo novembre gli Zombie non si sono visti, i morti là giacevano e là stanno >>.
Nonna:-<< Il giorno che i morti torneranno, novembre sarà il mese degli alieni e sarà giusto così - solo chi si aliena della vita sceglierà d’essere morto >>.
Astice:-<< E chi ama novembre? >>
Nonna:-<< Vivrà tantissimo! >>
Astice:-<< E chi si aliena dei pagamenti? >>
Nonna:-<< A morire e pagare c'è sempre tempo! >>
Astice:-<< Il sommergibile sugli scogli quando s’inabisserà di nuovo lascerà un tesoro di statue scolpite nel breve volgere di un tramonto sul marmo >>.
Nonna:-<< Ahinoi! Ho visto bruttissimi scogli in cemento, speriamo la mareggiata se li porti presto: troppo brutti! E poi c’è chi sente prima che accada, allora i pazzi crederanno le sculture si sono plasmate da sole, corpi marmorei spasi al sole sugli scogli; in quel frangente non detto niente, tanto meno sentito, nel mentre si manifesta il fatto >>.
Astice:-<< Chiosa finale inaudita - che dici? Vabbeh! Tipico di quando vuoi far credere sono stati a leggere nei tuoi pensieri ed hanno realizzato l’opera scultore a tema >>.
Nonna:-<< L’arteriosclerosi della dimenticanza immedesimata in un pensiero pesante come una pietra nel cervello assume forma a sigillo, allora ricordo ciò che avevo dimenticato cinque minuti prima. Mi piace dimenticare a volte, cercare di ricordare ciò che sfugge è un buon passatempo; nella vita ci vuole pazienza: tutto torna! >>
Astice:-<< La vita rappresenta la quadratura del cerchio della nostra esistenza. - Nonna, ti raccomando, pensa bene, magari due volte riduce l’errore di un molto per cento o di un moto perpetuo nel tuo caso che ripeti sempre il primo argomento lanciato in modo sbadato, non nel ragionamento quanto nel contesto del singolo pretesto di chiedere ciò che in questo momento non mi 
riesce finalizzare nella logica del discorso socialmente interessante
ai fini dell’integrazione ascoltata nel film di Hitchcock cui la differenza tra le funzioni del crimine è data dalla medesima pena o qualcosa del genere causa la difficoltà di interagire immediatamente nella nuova realtà da parte d’interpreti che si scambiano i ruoli >>.
Nonna:-<< La realtà dell’omicidio si legge nel movente, due perfetti sconosciuti che commettono l’uno l’assassinio dell’altro che vuol far fuori, non saranno mai incastrati dalla polizia. – Lo vidi a suo tempo quel film - un’altra era. - Oggi leggono in testa non nel treno >>.
Astice:-<< I bambini della rivoluzione facevano notare da quando sono loro in campo, sono scomparsi i pagamenti. La gente lavora senza ricevere compenso, in modo tale da eliminare il diavolo, stabilito il male s’annida nei soldi, infatti nella scuola a pagamento insegnano la conquista, la guida del mondo, in quella pubblica la pazienza, tra pubblico e privato, tra diavolo ed acqua santa, i bambini della rivoluzione vogliono soldi sufficienti a vivere dignitosamente, altrimenti è anarchia >>.
Nonna:-<< L’anarchia è sistema politico sociale che non abbiamo ancora provato. - In una società anarchica la Ferrari a chi andrebbe? Solo ai geni ed agli sportivo di grido? >>
Astice:-<< Se diamo risposta esauriente evitiamo il dibattito e bruciamo l’anarchia >>.
Nonna:-<< Bisogna andare veloci, sono vecchia, morirò presto, salvo la ricerca non funzioni a mille >>.
Astice:-<< Nonna, con tutto il bene che ti voglio, pensare ora all’anarchia non mi va proprio, ma se questo Natale dovessi essere senza soldi sentirai i botti a Capodanno >>.
Nonna:-<< Amen! >>
FiINE
Che ora è R & C https://groups.google.com/forum/?hl=en#!topic/it.arti.scrivere/H6jFy5bS_Mg
p.s. manco riletto, ogni cosa costa, già è assai l’ho scritto
Riletto il 22. 9. 17 mai sia chissà quanti errori e revocano il Premio Nobel ottenuto stamani da quanto mi hanno dichiarato i
Riccardomustodario 24/12/2010 Dicembre che va anno nuovo che viene Nonna: - << La nonna mia lo diceva sempre, ogni volta che vedeva gli zampognari “ Dicembre che va, anno nuovo che viene “ ed era bello ascoltarli mentre suonavano la Novena alla Madonna o La Pastorale davanti al presepe che faceva ogni anno il nonno. È difficile incontrare personaggi che siano più da presepe degli zampognari. - Pensare al nuovo notando gli zampognari? - Non saprei dirti, sembravano usciti dalla storia dell’Arcadia montuosa, così sono oggi, tutto cambia, ma gli zampognari restano sempre uguali, appaiano e scompaiono nel volgere di una settimana. Dapprima, erano giusto un paio di coppie con zampogna e ciaramella, a muoversi in tutta la città, poi iniziarono a scendere in molti, in genere dall’Abruzzo e Molise. La prima volta mi recai a Roccaraso a sciare, ero convinto d’incontrare qualche caratteristico portatore di zampogna e ciaramella; sulla strada che conduceva sulle piste di neve qualcuno di loro avvolto in quei pesanti pastrani si notava, ma non avevano gli strumenti musicali o quei calzari tipici, i quali forse, più d’ogni altro indumento, donavano l’idea del tempo, dell’antico. Quando gli zampognari suonavano sotto casa, dal nostro e dai palazzi accanto, volavano monete dalle finestre e dai balconi; pioggia sonante, scenetta divertente da vedere >>.
Armando: - << La bisnonna, la quale non ho avuto il piacere di conoscere, sono certo nutriva la stessa tua adorazione per questo presepio secolare. Ma gli zampognari? – Mi piacerebbe ascoltarli! –Dove sono? Posso cercarli sulle pagine gialle? >>
Nonna: - << Ammendo di procurarmi tessuto per i pantaloni logori di Beniamino >>.
Armando: - << Un pantalone techno per i pastori sul presepio in attesa di Gesù Bambino? – Oddio! – Novità! – Ed il valore dell’antico? >>
Nonna: - << Ci sono sempre io! >>.
Armando: - << Viva l’entusiasmo incontro a ciò che siamo, a quanto saremo sempre più progetto di noi medesimi imbevuti di scienza >>.
Nonna: - << Ma? – Sei certo i tuoi studi produrranno qualcosa di diverso da Beniamo sulla botte? >>
Armando:-<< Immagina tu: più diventiamo tecnologici e più preferiamo alla spruzzata lubrificante in grado di oliare i meccanismi corporei onde tenerli sempre a punto, inseguire il vino >>.
Nonna: - << Un’eccezione “ Dicembre che va anno nuovo che viene “ . - Odio due “ Che “ nello stesso periodo, ma in questo caso non so farne a meno >>.
Armando: - << Periodo come da mestruo? >>
Nonna: - << Con la grammatica c’è da buttare il sangue … una volta al mese? >>.
Armando: - << Non ti dico della sintassi, alle medie, la prima volta che ascoltai tale lemma, pensai fosse una chiave musicale in grado di condurre al Grammy anche se allora non conoscevo cosa fosse >>.
Nonna: - << Beato chi sa cantare e suonare, a lui siano aperte le porte del Regno! >>.
Armando: - << La musicalità della parola, della frase >>.
Nonna: - << Favola più che racconto >>.
Armando: - << Mi fai venire il freddo addosso, non so cantare né suonare, tanto meno scrivere, fortunatamente sono uno schianto in matematica e biologia >>.
Nonna: - << Hai citato: ‘cantare suonare scrivere’ - e dire una volta ho incontrato tre “ Che “ nella stessa frase >>.
Armando: - << Periodo “ Che “ : checche si dica, si dà molto da fare, esso può essere congiunzione, aggettivo, pronome >>.
Nonna: - << La neve cade abbondante e sempre più spesso l’inverno s’è allungato. - Bisogna corazzarsi contro il freddo, la parola d’ordine è non abbandonare i cani per strada. – E dire si temeva lo scioglimento dei ghiacci >>.
Armando: - << Attraversando al semaforo, ho notato la neve sotto al ciglio del marciapiedi e messo il piede sul manto di bianco candore per evitare la pozzanghera, la scarpa è affondata nell’acqua che scorreva sotto la neve >>.
Nonna: - << Mai ascoltato nulla di simile! – Capitano tutte a te! - Vabbeh! - Sei un ricercatore! >>
Armando: - << Tuo nonno sceglieva con cura i sugheri per il presepe ed i pastori >>.
Nonna: - << Lo hai detto! – Su questo presepio ci sono dei sugheri da sostituire >>.
Armando: - << Ricordamelo l’anno prossimo, prima di mettere fuori dall’abbuino, il tuo gioiello natalizio >>.
Nonna: - << Ti piacciono più le noci o le castagne? >>

Fine


http://groups.google.com/group/it.arti.scrivere/browse_thread/thread/7d847ff33a5015a9?hl=it#
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: Riccardomustodario <riccardosensazi...@gmail.com>
Data: Fri, 24 Dec 2010 02:03:38 -0800 (PST)
Locale: Ven 24 Dic 2010 10:03
Oggetto: Dicembre che va anno nuovo che viene




hastridmodifica

unread,
Oct 7, 2017, 2:23:25 PM10/7/17
to
- Con gli ebrei non ci si annoia mai -

nessuno

unread,
Oct 7, 2017, 2:38:21 PM10/7/17
to
> - Con gli ebrei non ci si annoia mai -

ma va a cagare

hastridmodifica

unread,
Oct 7, 2017, 2:56:58 PM10/7/17
to
Nessuno,
hai interpretato alla cazzo di cane. ti sei basato sull'apparenza.
comunque ci andrei volentieri a cagare.

Riccardomustodario

unread,
Oct 7, 2017, 4:44:14 PM10/7/17
to
On Saturday, October 7, 2017 at 7:23:25 PM UTC+1, hastridmodifica wrote:
> - Con gli ebrei non ci si annoia mai -

lo pigliANO

Riccardomustodario

unread,
Oct 8, 2017, 1:38:42 PM10/8/17
to
On Saturday, October 7, 2017 at 7:23:25 PM UTC+1, hastridmodifica wrote:
> - Con gli ebrei non ci si annoia mai -


hastridmodifica
e chi sei?
23 ore dopo la tua risposta ad un paragrafo critico dedicato al Racconto di Ferrara
ecco:
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/10/08/marsiglia-arrestato-a-ferrara-fratello-attentatore-_e1147104-fa19-407f-af9b-531d2fe2d003.html

hastridmodifica

unread,
Oct 8, 2017, 7:55:45 PM10/8/17
to
Riccardo, non è un mio parente.



Riccardomustodario

unread,
Oct 9, 2017, 5:01:12 PM10/9/17
to
On Monday, October 9, 2017 at 12:55:45 AM UTC+1, hastridmodifica wrote:
> Riccardo, non è un mio parente.

lo hai scacciato dopo avergli modifigato i documenti facendolo risultare trans bombarolo

Rimuda Riccardomustodario

unread,
Jul 15, 2021, 2:56:13 PM7/15/21
to
Il giorno sabato 7 ottobre 2017 alle 19:23:25 UTC+1 hastridmodifica ha scritto:
> - Con gli ebrei non ci si annoia mai -


infatti!
Eravamo in gara a chi fosse più bravo.
Dopo la pubblicazione della Filosofia dell'Immagine https://groups.google.com/g/it.cultura.filosofia/c/q19Cn6IkSss ho posto in disuso sia loro che gli indiani.
Peccato questa competizione è a conoscenza di pochissimi, diciamo ambito NATO.
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