studioso.delle...@gmail.com
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studioso.delle...@gmail.com> ha scritto:
> LA TRANSUSTANZIAZIONE
> Per questo capitolo tutte le scritture indicate sono state tratte dalla
"Sacra Bibbia testo CEI 2008" scaricabile da questo indirizzo:
>
http://www.laparola.it/bibbia.php
>
> Gesù disse: "Prendete, mangiate: questo è il mio corpo" (Matteo 26:26);
ovviamente in senso metaforico, ad esempio un insegnante nel spiegare una
lezione di astronomia può tenere in mano una sfera è dire: <<Questa è la
terra e questo è il sole>>.
>
> Secondo la dottrina cattolica della transustanziazione la sostanza del
pane eucaristico viene interamente trasformata nel corpo di Cristo benché
gli accidenti (colore, sapore, odore e aspetto) del pane restino immutati.
Perché questo eclatante errore dottrinale? Per colpa di Giovanni lo
scrittore del libro biblico "Vangelo secondo Giovanni". Questo Giovanni,
impostore che si spacciò per il vero apostolo Giovanni, nel suo vangelo
scrisse:
>
> "In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio
dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna" (Giovanni 6:53,54).
>
> E chi può biasimare i cattolici per questa dottrina? Secondo Giovanni
Gesù disse che per avere la vita eterna è necessario mangiare la sua
carne, quindi non è del tutto insensato il ragionamento che portò i
teologi del medioevo a svilupparla: se il pane eucaristico si trasforma
nel corpo di Cristo benché in modo non visibile, diviene possibile
mangiarne la carne e quindi avere la vita eterna.
>
> Ma il vangelo di Giovanni è falso, Gesù non avrebbe mai parlato in
questo modo perché tal modo di parlare è da malvagi, solo con quella frase
ha violato quattro norme bibliche: non parlare stolto, non ingannare, non
fare inciampare il prossimo, non mancare di rispetto verso le cose sacre,
come spiegato in questo articolo:
>
https://groups.google.com/d/msg/it.cultura.religioni/ThoGjz8IOMw/fbT7DqZOr3oJ
>
> Giovanni scrisse anche:
> "Gesù parlò loro e disse: <<Io sono la luce del mondo" (Gv 8:12)
> "io sono la porta delle pecore."(Gv 10:7)
> "Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore" (Gv 15:1)
> Pensate forse che Gesù si sarebbe trasformato in luce, in una porta o in
una pianta per mezzo della transustanziazione? No, chiaramente questi
versetti vanno intesi in senso metaforico, non letterale. In questi tre
versetti Giovanni fece delle buone similitudini.
>
> Dopo che Gesù disse: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue.."
(Matteo 26:28) subito dopo disse: "d'ora in poi non berrò di questo frutto
della vite.." (Matteo 26:29); Gesù ha detto che stava bevendo il frutto
della vite, quindi quel vino non si era tramutato in sangue.
>
> Se con la transustanziazione il vino si trasforma in sangue allora berlo
è peccato perché viola la norma di non bere il sangue:
> "Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro, che mangi
di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue,
io volgerò il mio volto e lo eliminerò dal suo popolo (Levitico 17:10).
> "È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro
obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni
offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni
illegittime" (atti 15:28,29).
>
>
>
>
20 Quando dunque vi riunite insieme, quello che fate non è mangiare la
cena del Signore,
21 perché nel mangiare ciascuno prende prima la propria cena; e uno ha
fame e l'altro è ubriaco.
22 Ora non avete delle case per mangiare e bere? O disprezzate la chiesa
di Dio e fate vergognare quelli che non hanno nulla? Che vi dirò? Vi
loderò? In questo non vi lodo.
23 Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il
Signore Gesú, nella notte in cui fu tradito, prese del pane,
24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate;
questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me».
25 Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo
calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne
bevete in memoria di me».
26 Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo
calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga.
27 Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore
indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore.
28 Ora ognuno esamini se stesso, e cosí mangi del pane e beva del calice,
29 poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio
contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore.
[1 Corinzi 11 (La Nuova Diodati)]
S.M.
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