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Effetti nefasti del nuovo contratto Metalmeccanico.

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klaus

unread,
Apr 29, 2013, 6:20:23 AM4/29/13
to
IN TEMPI NON SOSPETTI IN RISPOSTA AD UN POST DI UN CERTO FABMIND:

https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/SzqqOINVvEgJ

CHE SINTETIZZO:

"Per il quarto eventuale periodo di malattia breve (fino a 5 giorni) il
lavoratore percepira' il 66% per i primi tre giorni e il 100% per gli
altri giorni.
Dal quinto eventuale periodo di malattia breve invece sono pagati al
lavoratore al 50% i primi tre giorni e al 100% gli altri giorni.
Se invece il periodo di malattia supera i 5 giorni l'intero periodo
viene pagato al lavoratore al 100%.
Da questo meccanismo sono escluse malattie legate alla gravidanza,
ricoveri ospedalieri e altro."


DICEVO:

https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/1YoDy8CdlkAJ

"il governo Monti col ministro Fornero non hanno redatto questa norma per combattere l'assenteismo e neppure per senso di giustizia... hanno semplicemento visto alcune statistiche che dicono che si l'aspettativa di vita aumenta ma quel che diminuisce è l'aspettativa di vita sana cioè ci si ammala gravemente in età sempre più giovane...quindi per diminuire il fardello delle imprese costrette ad aver a che fare con dipendenti costretti ad esami e contro esami clinici a causa delle loro patologie hanno pensato bene di non pagargli i giorni di malattia... tutto in funzione del mercato siamo bestie da soma signori, che quando non funzionano più vanno "macellate" il prima possibile..."


ECCO L'APPLICAZIONE DEI CONCETTI CHE HO ESPRESSO NEL MIO POST "In ferie per potersi curare dal cancro:«Costretto per non perdere il lavoro»" :

www.gazzettino.it/nordest/venezia/in_ferie_per_potersi_curare_dal_cancro_costretto_per_non_perdere_il_lavoro/notizie/273846.shtml










Shuren

unread,
Apr 29, 2013, 6:40:52 AM4/29/13
to

"klaus" <kingf...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9fa8b5e8-bc19-4846...@googlegroups.com...
IN TEMPI NON SOSPETTI IN RISPOSTA AD UN POST DI UN CERTO FABMIND:

> https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/SzqqOINVvEgJ

Capirai, FabMind si fa due mesi di malattia all'anno.
Ha pi� influenze di un disco di Frank Zappa



Oigroig

unread,
Apr 29, 2013, 6:48:36 AM4/29/13
to
on 29/04/2013, Shuren supposed :
> "klaus" <kingf...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:9fa8b5e8-bc19-4846...@googlegroups.com...
> IN TEMPI NON SOSPETTI IN RISPOSTA AD UN POST DI UN CERTO FABMIND:
>
>> https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/SzqqOINVvEgJ
>
> Capirai, FabMind si fa due mesi di malattia all'anno.
> Ha piᅵ influenze di un disco di Frank Zappa

ROTFL
G


joseph cornelius hallenbeck

unread,
Apr 29, 2013, 7:04:18 AM4/29/13
to
Oigroig ha scritto:
cuesto tret langue

--
ho avuto un flirt con un topo, non ricordo i particolari

klaus

unread,
Apr 29, 2013, 9:33:44 AM4/29/13
to

>
> cuesto tret langue
>

langue è la parola giusta...

FabMind

unread,
Apr 30, 2013, 3:03:41 AM4/30/13
to
On 29 Apr, 12:40, "Shuren" <s...@home.ru> wrote:
> "klaus" <kingfla...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:9fa8b5e8-bc19-4846...@googlegroups.com...
> IN TEMPI NON SOSPETTI IN RISPOSTA AD UN POST DI UN CERTOFABMIND:
>
> >https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/Szq...
>
> Capirai,FabMindsi fa due mesi di malattia all'anno.
> Ha più influenze di un disco di Frank Zappa

entrambi denunziati

--
FabMind

FabMind

unread,
Apr 30, 2013, 3:04:43 AM4/30/13
to
On 29 Apr, 12:20, klaus <kingfla...@gmail.com> wrote:
> IN TEMPI NON SOSPETTI IN RISPOSTA AD UN POST DI UN CERTOFABMIND:

"un certo" unasega...

--
FabMind

ViLco

unread,
Apr 30, 2013, 3:15:46 AM4/30/13
to
Shuren wrote:

>> https://groups.google.com/d/msg/it.lavoro.informatica/yXPrWbn7r6I/SzqqOINVvEgJ

> Capirai, FabMind si fa due mesi di malattia all'anno.
> Ha pi� influenze di un disco di Frank Zappa

"Ogni volta che condividi questa immagine
un fan di Justin Bieber scopre Frank Zappa"
--
"Un pasto senza vino e' come un giorno senza sole"
Anthelme Brillat Savarin


klaus

unread,
May 3, 2013, 4:42:51 AM5/3/13
to
hanno tagliato i giorni di malattia per poi non avere più soldi per le visite fiscali... son sicuro che ci prendono per il culo:

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-05-01/tagli-bilancio-inps-addio-131905.shtml

vinicio

unread,
May 5, 2013, 8:43:07 AM5/5/13
to
klaus ha scritto:

[cut]

> "Per il quarto eventuale periodo di malattia breve (fino a 5 giorni) il
> lavoratore percepira' il 66% per i primi tre giorni e il 100% per gli
> altri giorni.
> Dal quinto eventuale periodo di malattia breve invece sono pagati al
> lavoratore al 50% i primi tre giorni e al 100% gli altri giorni.
> Se invece il periodo di malattia supera i 5 giorni l'intero periodo
> viene pagato al lavoratore al 100%.
> Da questo meccanismo sono escluse malattie legate alla gravidanza,
> ricoveri ospedalieri e altro."

[cut]

se non sbaglio il commercio e servizi � diventato anche peggio:

50% per il terzo e quarto evento
0 per i successivi

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


klaus

unread,
May 6, 2013, 5:27:03 AM5/6/13
to
Il giorno domenica 5 maggio 2013 14:43:07 UTC+2, vinicio ha scritto:
> klaus ha scritto:
>
>
>
> [cut]
>
>
>
> > "Per il quarto eventuale periodo di malattia breve (fino a 5 giorni) il
>
> > lavoratore percepira' il 66% per i primi tre giorni e il 100% per gli
>
> > altri giorni.
>
> > Dal quinto eventuale periodo di malattia breve invece sono pagati al
>
> > lavoratore al 50% i primi tre giorni e al 100% gli altri giorni.
>
> > Se invece il periodo di malattia supera i 5 giorni l'intero periodo
>
> > viene pagato al lavoratore al 100%.
>
> > Da questo meccanismo sono escluse malattie legate alla gravidanza,
>
> > ricoveri ospedalieri e altro."
>
>
>
> [cut]
>
>
>
> se non sbaglio il commercio e servizi � diventato anche peggio:
>
>
>
> 50% per il terzo e quarto evento
>
> 0 per i successivi
>
>

si il contratto commercio è un disastro hanno tagliano i giorni di permesso da 88 ore a 32 e gli straordinari possono essere compensati senza essere pagati, se potete rinunciate al lavoro se vi propongono questo contratto, è una fregatura, è stato fatto per agevolare le aperture domenicali dei negozi, senza che questi abbiano necessità di assumere nuovo personale.

kojak

unread,
May 11, 2013, 12:08:40 PM5/11/13
to
Il giorno lunedì 6 maggio 2013 11:27:03 UTC+2, klaus ha scritto:
>
>
> si il contratto commercio è un disastro hanno tagliano i giorni di
> permesso da 88 ore a 32
>


beh, 32 ore di permesso in un anno effettivamente non è che
siano molte, però il problema secondo me è anche come uno
usa i permessi.



Finché devo usare un permesso ad esempio per andare a fare
un colloquio perché voglio cercarmi di meglio può pure
starci (del resto è quasi impossibile ottenere di fare un
colloquio al di fuori dell'orario di lavoro, almeno in base
alla mia esperienza, quindi è anche inevitabile).


Già inizia a darmi più noia essere costretto a prendere ore
di permesso se devo andare dal dentista o devo fare una
visita medica, poiché non è che la salute è un capriccio,
e infatti io ritengo che i medici dovrebbero lavorare il
sabato, almeno la mattina, eventualmente riposando un
altro giorno: alla fine i barbieri fanno così, ho notato
che spesso lavorano dal martedì al sabato, perché non
lo possono fare anche i medici?


Ma c'è un caso che mi dà ancora più noia: dover buttare via
ore di permesso perché faccio il pendolare e il treno
arriva con due ore di ritardo, e nella linea che ho fatto
fino a poche settimane fa a volte accadeva: allora sì
che mi fa incazzare, perché ci smeno io per inefficienze
altrui delle quali non ho la minima responsabilità.
Io francamente lavorerei molto su questo punto, e anche
un po' sul precedente.



Tanto per restare sui numeri, dopo aver lavorato sui due punti
da me indicati magari 32 ore l'anno andrebbero anche bene,
ma finché non ci si è lavorato allora vadano le 88.



>
> e gli straordinari possono essere compensati senza essere pagati,
>


diciamo che a rigor di logica con il recupero ci perdi, poiché
se ad esempio hai fatto 5 ore di straordinario, nel caso tu
non recuperi ma te le paghino ti danno, oltre alle 5 ore in più,
l'extra dello straordinario; se invece recuperi, lavorerai 5 ore
in meno il mese o la settimana prossima percependo sempre la
retribuzione da ccnl, ma ci rimetti l'extra.


Però non so, c'è chi potendo scegliere preferisce il recupero.
Magari si potrebbe dare alla persona la possibilità di
scegliere cosa preferisce, alla fine quel che conta è che ti
venga riconosciuto.

Semmai il problema è che spesso e volentieri, anche persone
con t.i., fanno ore di straordinario, anche non poche, che
non vengono loro in alcun modo riconosciute.
Si sa che è così, ma qui si esula dal discorso del tipo di
contratto



>
> se potete rinunciate al lavoro se vi propongono questo contratto, è una
> fregatura,
>


che vuoi che ti dica, da quanto vedo io nell'informatica, quando
ti assumono, ti offrono quasi sempre un contratto commercio...
io prima ero a commercio, e lo sono anche adesso, e quasi tutte
le persone che ho conosciuto sono inquadrate così, tranne
degli accenturiani che hanno il metalmeccanico.


Però imo il ccnl commercio ha una cosa buona, e cioè la 14esima.
E' ovvio che quel che conta è la retribuzione totale, ma
una mensilità in più non è male secondo me. Se prendo
1600 euro per 13 anziché 1500 per 14 c'è il rischio che
risparmio meno, poiché mi sembra quasi di prendere di più,
che ovviamente non è vero: dipende da quanto uno sa gestirsi i
soldi.
In ogni caso a me quell'entrata in più in estate fa
tutt'altro che dispiacere.



>
> è stato fatto per agevolare le aperture domenicali dei negozi,
> senza che questi abbiano necessità di assumere nuovo personale.
>


eh, da questo punto di vista ci sono problemi a non finire.
Negli ultimi tempi da quanto ho letto anche a Mantova vi
sono state diverse forme di protesta a causa di negozianti
che volevano tenere aperto la domenica e commessi che volevano
starsene a casa. Pensa che razza di fannulloni(*) :)


In particolare, un outlet della provincia è rimasto aperto
il 25 aprile e il primo maggio, e pensa i commessi
quanta voglia avevano di andare a lavorare in quei giorni.


Poi però e accaduto questo, lo riporto tanto per riderci un
po' su


http://www.ilgiorno.it/mantova/cronaca/2013/03/31/867065-outlet-citta-moda-bagnolo-mantova-allarme-bomba.shtml




che vuoi farci, i commessi evidentemente non sono in grado di
cogliere quale onore sia sacrificarsi a lavorare in un outlet così
in giorni come il 25 aprile e il primo maggio :)




(*) è ovviamente ironico, per chi non lo avesse capito

anonymous

unread,
May 11, 2013, 2:16:15 PM5/11/13
to
On Sat, 11 May 2013 09:08:40 -0700, kojak wrote:


> Già inizia a darmi più noia essere costretto a prendere ore di permesso
> se devo andare dal dentista o devo fare una visita medica, poiché non è
> che la salute è un capriccio,

Il contratto commercio prevede obbligatorio l'iscrizione a fondo est/
unisalute, per cui se da una parte devi prendere delle ore di permesso
dall'altra hai tutta una serie di accertamenti medici pagati in tutto o
in parte. Visto che la salute non è un capriccio è bene saperle queste
cose.

> Però non so, c'è chi potendo scegliere preferisce il recupero.

La butto lì: visto che ti rode segnare un'ora di permesso per una visita
medica, se l'azienda ti permette di recuperare eviti di segnarlo. Può
essere un idea, no?

kojak

unread,
May 11, 2013, 3:28:27 PM5/11/13
to
Il giorno sabato 11 maggio 2013 19:16:15 UTC+1, anonymous ha scritto:
>
>
> Il contratto commercio prevede obbligatorio l'iscrizione a fondo est/
> unisalute, per cui se da una parte devi prendere delle ore di permesso
> dall'altra hai tutta una serie di accertamenti medici pagati in tutto o
> in parte.
>


strano però che, in 4 anni che sono inquadrato col commercio,
nessuno me ne abbia mai parlato. Ma dimmi una cosa: quanto si
paga per l'iscrizione obbligatoria a questo fondo? Giusto per
sapere, è davvero buffo che uno sia iscritto a un fondo e
manco lo sappia...




>
> > Però non so, c'è chi potendo scegliere preferisce il recupero.
>
>
> La butto lì: visto che ti rode segnare un'ora di permesso per una visita
> medica, se l'azienda ti permette di recuperare eviti di segnarlo. Può
> essere un idea, no?
>


dobbiamo intenderci sul significato dell'ora di permesso.

O devo andarmi a fare i cazzi miei, come ad esempio se
voglio fare un colloquio per cercare un lavoro che mi
realizzi meglio, piuttosto che altre cose simili; o
per motivi di salute devo assentarmi (e io soffro di mal
di denti, soprattutto negli anni scorsi, e ti garantisco
che quando ti viene il mal di denti vorresti non essere
mai nato), e allora in un certo senso mi faccio i cazzi
miei, però comprendi che la situazione è già differente
rispetto al caso precedente.

Ecco, su questo apriamo una
parentesi: restando sull'esempio del dentista, se ci
vado una o due volte l'anno, e in tutto mi servono diciamo
3 ore di permesso facciamo anche che sono così buono
da prenderle. Ma se invece ci devo andare 10 o 15 volte
(e mi è capitato)? Che faccio, mi brucio tutti i permessi
perché mi fanno male i denti, come se invece andassi
a Gardaland (tra l'altro io non sto tanto lontano, in 40
minuti di macchina ci potrei andare)?
Questo è il punto, secondo me.

E allora, se il dentista lavora il sabato mattina, e magari
riposa il lunedì, ecco che io ci vado ogni volta che ne
ho necessità e non perdo ore di lavoro. Invece al momento,
almeno generalmente parlando, non posso far altro che
prendere dei permessi.


Poi il terzo caso, quello peggiore, ossia che io prendo
ore di permessi perché il treno di merda arriva con
un'ora di ritardo, e siccome io prendo treni da oltre 10
anni so bene di cosa parlo.
Questo è il caso più grave, ma pure qui, succede una volta
l'anno? Vabbe, non è giusto ma passi.
Succede una volta la settimana (ad essere buono)?
Eccheccazzo! E perché devo prenderla nel culo io?


Non ti sembra ragionevole quello che dico?


Comunque sia, per rispondere alla tua domanda, francamente
non so se preferisco un po' di soldi in più o qualche
ora in più di libertà, ma mi sa che dopo questa scoperta
del fondo propenderò per i soldi in più :)

anonymous

unread,
May 12, 2013, 2:09:17 AM5/12/13
to
On Sat, 11 May 2013 12:28:27 -0700, kojak wrote:


>> Il contratto commercio prevede obbligatorio l'iscrizione a fondo est/
>> unisalute, per cui se da una parte devi prendere delle ore di permesso
>> dall'altra hai tutta una serie di accertamenti medici pagati in tutto o
>> in parte.
>>
>>
>
> strano però che, in 4 anni che sono inquadrato col commercio, nessuno me
> ne abbia mai parlato. Ma dimmi una cosa: quanto si paga per l'iscrizione
> obbligatoria a questo fondo?

Niente, è l'azienda che è obbligata a iscrivere i dipendenti al fondo.

> Giusto per sapere, è davvero buffo che uno
> sia iscritto a un fondo e manco lo sappia...

Non so, io non ci troverei niente di buffo semmai mi informerei.

> Ecco, su questo apriamo una parentesi: restando sull'esempio del
> dentista, se ci vado una o due volte l'anno, e in tutto mi servono
> diciamo 3 ore di permesso facciamo anche che sono così buono da
> prenderle. Ma se invece ci devo andare 10 o 15 volte (e mi è capitato)?

Mi pare un esempio sbagliato. I dentisti danno appuntamenti anche
compatibili con gli orari di lavoro, lo scorso anno sono andato anch'io
una decina di volte dal dentista e non ho perso mezz'ora.

> Poi il terzo caso, quello peggiore, ossia che io prendo ore di permessi
> perché il treno di merda arriva con un'ora di ritardo, e siccome io
> prendo treni da oltre 10 anni so bene di cosa parlo.

L'azienda ti giustifica il ritardo e questo è quanto, dopodiché se vuoi
segnare permesso, recuperare o perdere la retribuzione è decisione tua.
Non credo proprio che nel tuo lavoro non possa avere l'opportunità di
recuperare eventuali ritardi, se ci tieni a usare i permessi in altro
modo. Oppure ritieni un diritto essere pagato per quando non lavori?

kojak

unread,
May 12, 2013, 3:09:21 AM5/12/13
to
Il giorno domenica 12 maggio 2013 07:09:17 UTC+1, anonymous ha scritto:
>
> On Sat, 11 May 2013 12:28:27 -0700, kojak wrote:
>
>
> >> Il contratto commercio prevede obbligatorio l'iscrizione a fondo est/
> >> unisalute, per cui se da una parte devi prendere delle ore di permesso
> >> dall'altra hai tutta una serie di accertamenti medici pagati in tutto o
> >> in parte.
>
> >>
>
> > strano però che, in 4 anni che sono inquadrato col commercio, nessuno me
> > ne abbia mai parlato. Ma dimmi una cosa: quanto si paga per l'iscrizione
> > obbligatoria a questo fondo?
>
>
> Niente, è l'azienda che è obbligata a iscrivere i dipendenti al fondo.
>


ah, allora bene. Però mi sembrava giusto saperlo, perché comunque
è una cosa che riguarda me personalmente.


>
> > Giusto per sapere, è davvero buffo che uno
> > sia iscritto a un fondo e manco lo sappia...
>
>
> Non so, io non ci troverei niente di buffo semmai mi informerei.
>


be', diciamo che se lo sai non c'è niente di buffo. Il buffo
c'è ad essere iscritto senza saperlo, ma questo vale in
generale, non solo in questo caso specifico.
Comunque ho chiesto proprio per informarmi, anzi grazie per
aver tirato fuori questo punto.



>
> > Ecco, su questo apriamo una parentesi: restando sull'esempio del
> > dentista, se ci vado una o due volte l'anno, e in tutto mi servono
> > diciamo 3 ore di permesso facciamo anche che sono così buono da
> > prenderle. Ma se invece ci devo andare 10 o 15 volte (e mi è capitato)?
>
>
>
> Mi pare un esempio sbagliato. I dentisti danno appuntamenti anche
> compatibili con gli orari di lavoro, lo scorso anno sono andato anch'io
> una decina di volte dal dentista e non ho perso mezz'ora.
>


eh, però fai attenzione, perché questo dipende dai casi. Se tu
abiti a due km dal lavoro ti dò ragione, in qualche modo riesci
a conciliare tutte le cose. Ma se fai il pendolare, e per
arrivare al lavoro ci metti dai 90 ai 120 minuti (per me è
così) allora capisci che è ben diverso, a quel punto se devi
andare dal dentista rischi di perdere anche 2 ore di permesso.
E questo discorso, fatto per il dentista, vale in generale
per le prestazioni mediche, anzi temo che per queste sia
anche peggio.



>
> > Poi il terzo caso, quello peggiore, ossia che io prendo ore di permessi
> > perché il treno di merda arriva con un'ora di ritardo, e siccome io
> > prendo treni da oltre 10 anni so bene di cosa parlo.
>
>
> L'azienda ti giustifica il ritardo e questo è quanto, dopodiché se vuoi
> segnare permesso, recuperare o perdere la retribuzione è decisione tua.
> Non credo proprio che nel tuo lavoro non possa avere l'opportunità di
> recuperare eventuali ritardi, se ci tieni a usare i permessi in altro
> modo. Oppure ritieni un diritto essere pagato per quando non lavori?
>


in questo caso il guaio sta nel fatto che a causa di negligenze
altrui, delle quali non ho la minima responsabilità, io
ci perdo ingiustamente. E non si parla di qualche caso sporadico,
ma di eventi che accadono di frequente, perché sappiamo bene
com'è la situazione coi treni.


Naturalmente non è mio diritto essere pagato se non lavoro, e
non sarebbe nemmeno giusto che ci perda l'azienda (che, per
quanto in generale io dica sempre male delle aziende, poiché
penso che per lo più tendano a campare sulla pelle dei
dipendenti, veri o finti, quando l'azienda ha ragione
bisogna essere onesti e riconoscerlo).


Ti dirò che ho pensato spesso alla questione, e la soluzione
ideale sarebbe questa:
tu in un mese, mettiamo, hai perso 8 ore di lavoro a causa
dei ritardi del treno. Bene, allora l'azienda non ti paga
le 8 ore, ma te le pagano le Ferrovie Italiane, e questo
al lordo della retribuzione, non solo al netto, con tanto
di mensilità aggiuntive.
In questo modo, tu non ci perdi perché comunque hai tutta la
tua retribuzione, l'azienda non ci perde perché ti ha
pagato quanto hai lavorato, e le ferrovie pagano la loro
inefficienza.


Questa a mio parere sarebbe la soluzione ideale, se solo si
riuscisse a metterla in piedi. Naturalmente occorre un
sistema che consenta di verificare e quantificare con
esattezza le ore andate perse, ma chissà che l'informatica
un giorno non sia in grado di fare qualcosa di simile?

Vuoi scommettere che, come per magia, i treni diventano
puntuali?

Michelone

unread,
May 12, 2013, 4:26:28 AM5/12/13
to
anonymous <a...@nonymo.us> ha scritto:

> Niente, è l'azienda che è obbligata a iscrivere i dipendenti al fondo.

Ho fatto presente piu' volte alla mia azienda che dovrebbe provvedere a tale
iscrizione nei miei confronti, ma non hanno provveduto. Ho anche detto loro che
in alternativa potrebbero corrispondermi circa 15e credo lorde, mensili (da
marzo 2011).. ma nemmeno lo stanno facendo. Come dovrei comportarmi ?

anonymous

unread,
May 12, 2013, 5:00:53 AM5/12/13
to
Rivolgendosi al sindacato, per esempio.

anonymous

unread,
May 12, 2013, 5:23:33 AM5/12/13
to
On Sun, 12 May 2013 00:09:21 -0700, kojak wrote:


>> Mi pare un esempio sbagliato. I dentisti danno appuntamenti anche
>> compatibili con gli orari di lavoro, lo scorso anno sono andato anch'io
>> una decina di volte dal dentista e non ho perso mezz'ora.
>>
>>
>
> eh, però fai attenzione, perché questo dipende dai casi. Se tu abiti a
> due km dal lavoro ti dò ragione, in qualche modo riesci a conciliare
> tutte le cose. Ma se fai il pendolare, e per arrivare al lavoro ci metti
> dai 90 ai 120 minuti (per me è così) allora capisci che è ben diverso, a
> quel punto se devi andare dal dentista rischi di perdere anche 2 ore di
> permesso.

Io mi sono scelto un dentista che fosse anche comodo per il posto di
lavoro. Ma so già che risponderai dipende dai casi, che non sempre si può
fare, etc, etc.

>> > Poi il terzo caso, quello peggiore, ossia che io prendo ore di
>> > permessi perché il treno di merda arriva con un'ora di ritardo, e
>> > siccome io prendo treni da oltre 10 anni so bene di cosa parlo.
>>
>>
>> L'azienda ti giustifica il ritardo e questo è quanto, dopodiché se vuoi
>> segnare permesso, recuperare o perdere la retribuzione è decisione tua.
>> Non credo proprio che nel tuo lavoro non possa avere l'opportunità di
>> recuperare eventuali ritardi, se ci tieni a usare i permessi in altro
>> modo. Oppure ritieni un diritto essere pagato per quando non lavori?
>
> in questo caso il guaio sta nel fatto che a causa di negligenze altrui,
> delle quali non ho la minima responsabilità, io ci perdo ingiustamente.

E va beh stella, che vogliamo fare? Non è mica l'azienda ad essere
ingiusta.

> Ti dirò che ho pensato spesso alla questione, e la soluzione ideale
> sarebbe questa:
> tu in un mese, mettiamo, hai perso 8 ore di lavoro a causa dei ritardi
> del treno. Bene, allora l'azienda non ti paga le 8 ore, ma te le pagano
> le Ferrovie Italiane, e questo al lordo della retribuzione, non solo al
> netto, con tanto di mensilità aggiuntive.
> In questo modo, tu non ci perdi perché comunque hai tutta la tua
> retribuzione, l'azienda non ci perde perché ti ha pagato quanto hai
> lavorato, e le ferrovie pagano la loro inefficienza.

Benissimo. Però a questo punto, per onestà intellettuale, dovresti essere
disposto a pagare per le tue di inefficienze, perché è così che si
innesca quel meccanismo virtuoso che definisci "soluzione ideale".
Trenitalia è una azienda e i suoi servizi non piovono dal cielo ma sono
erogati da persone che, talvolta o spesso, sono inefficienti.
Però ho come la sensazione che tu di onestà intellettuale non ne hai
granché.

kojak

unread,
May 12, 2013, 6:38:27 AM5/12/13
to
Il giorno domenica 12 maggio 2013 11:23:33 UTC+2, anonymous ha scritto:
> On Sun, 12 May 2013 00:09:21 -0700, kojak wrote:
>
>
> >> Mi pare un esempio sbagliato. I dentisti danno appuntamenti anche
> >> compatibili con gli orari di lavoro, lo scorso anno sono andato anch'io
> >> una decina di volte dal dentista e non ho perso mezz'ora.
>
> >>
>
> > eh, però fai attenzione, perché questo dipende dai casi. Se tu abiti a
> > due km dal lavoro ti dò ragione, in qualche modo riesci a conciliare
> > tutte le cose. Ma se fai il pendolare, e per arrivare al lavoro ci metti
> > dai 90 ai 120 minuti (per me è così) allora capisci che è ben diverso, a
> > quel punto se devi andare dal dentista rischi di perdere anche 2 ore di
> > permesso.
>
>
> Io mi sono scelto un dentista che fosse anche comodo per il posto di
> lavoro. Ma so già che risponderai dipende dai casi, che non sempre si può
> fare, etc, etc.
>


esattamente, dipende dai casi, mi hai tolto le parole dai ditini.



>
> >> > Poi il terzo caso, quello peggiore, ossia che io prendo ore di
> >> > permessi perché il treno di merda arriva con un'ora di ritardo, e
> >> > siccome io prendo treni da oltre 10 anni so bene di cosa parlo.
>
> >>
>
> >> L'azienda ti giustifica il ritardo e questo è quanto, dopodiché se vuoi
> >> segnare permesso, recuperare o perdere la retribuzione è decisione tua.
> >> Non credo proprio che nel tuo lavoro non possa avere l'opportunità di
> >> recuperare eventuali ritardi, se ci tieni a usare i permessi in altro
> >> modo. Oppure ritieni un diritto essere pagato per quando non lavori?
>
> >
>
> > in questo caso il guaio sta nel fatto che a causa di negligenze altrui,
> > delle quali non ho la minima responsabilità, io ci perdo ingiustamente.
>
>
>
> E va beh stella, che vogliamo fare? Non è mica l'azienda ad essere
> ingiusta.
>


grazie, ma di stelle ce ne sono già troppe, ed è bene rimangano
dove sono.

Comunque, non è l'azienda in questo caso ad essere ingiusta,
sono perfettamente d'accordo, ma tu sarai d'accordo, spero,
che non lo è nemmeno il lavoratore. Se il treno fa schifo e
arriva con ritardi allucinanti che colpa ne ha chi lo usa
per andare al lavoro? Però guarda caso è costui quello che
ne paga le conseguenze. Non so, a te così pare giusto?


Guarda, io ti dico in sincerità che, per quanto mi riguarda,
ho fatto il pendolare per 4 anni col treno (e metropolitana)
finché ho lavorato a Milano, e di ritardi ce ne sono stati
parecchi, anche se ultimamente la situazione era un po'
migliorata.
Ora io, a parte qualche episodio, in un modo o in un altro
sono riuscito a non perdere troppo in termini di permessi,
magari facendo una pausa più breve, o restando un po' di
più, però c'è che non sempre uno che lavora ha questa
autonomia di gestione. Dipende, come sempre, da dove
lavori, da cosa fai. Ma sai quanta gente ho sentito, sulla
mia linea, lamentarsi che per colpa dei ritardi continuavano
a utilizzare i permessi di cui disponevano?


La questione è questa, e a me pare ingiusto che debba
pagare in qualche modo chi non ha alcuna responsabilità.

Ma tanto è inutile, il giusto è solo un'utopia.



>
> > Ti dirò che ho pensato spesso alla questione, e la soluzione ideale
> > sarebbe questa:
> > tu in un mese, mettiamo, hai perso 8 ore di lavoro a causa dei ritardi
> > del treno. Bene, allora l'azienda non ti paga le 8 ore, ma te le pagano
> > le Ferrovie Italiane, e questo al lordo della retribuzione, non solo al
> > netto, con tanto di mensilità aggiuntive.
> > In questo modo, tu non ci perdi perché comunque hai tutta la tua
> > retribuzione, l'azienda non ci perde perché ti ha pagato quanto hai
> > lavorato, e le ferrovie pagano la loro inefficienza.
>
>
>
> Benissimo. Però a questo punto, per onestà intellettuale, dovresti essere
> disposto a pagare per le tue di inefficienze, perché è così che si
> innesca quel meccanismo virtuoso che definisci "soluzione ideale".
>


vedi, è una questione di qualità e di quantità. Le inefficienze
possono essere più o meno gravi, così come più o meno
frequenti.

Io non voglio mettere tutti i puntini sulle i, e star lì a
conteggiare tutto, però se il treno è in ritardo la
domenica pomeriggio, anche se la cosa in se mi rompe le
scatole, non è comunque una cosa che mi danneggi, e allora
pace.
Ma quando invece sono in ritardo i treni dei pendolari,
quindi quelli che mi servono per andare al lavoro, allora
diventa una cosa che mi danneggia.

Se poi tale fatto si verifica una mattina in due mesi e io
perdo un'ora (e guarda che sto parlando solo dei treni della
mattina, non di tutti, tienilo a mente) ogni due mesi, allora
diciamo che l'ingiustizia è contenuta.
Ma quando questa ora succede una volta la settimana, allora
la cosa inizia a diventare insopportabile, dal mio punto di
vista, e lì dovrebbe scattare qualche provvedimento.

Ma non parlo dei rimborsi che ogni tanto danno, parlo piuttosto
di qualcosa di risolutivo che faccia sì che la situazione
diventi meno pesante.


E' questo il mio discorso, tu non ti ci ritrovi?



E poi, per quanto riguarda le mie inefficienze (mie in senso
generale, di persona che lavora), sta tranquillo che me le fanno
pagare, in qualche maniera, nessuno ti sconta niente.
Invece a Trenitalia scontano non poco, mi pare...



>
> Trenitalia è una azienda e i suoi servizi non piovono dal cielo ma sono
> erogati da persone che, talvolta o spesso, sono inefficienti.
>


già, però mi pare che sia un'azienda che svolge servizi di una
certa importanza... e poi non è solo colpa delle persone,
c'è il discorso delle linee, dei binari unici (tanto per dire,
tutte le linee che passano per Mantova sono a binario unico,
tutte, e sto parlando di un capoluogo di provincia. E la
linea Bologna-Verona, che non passa per Mantova ma attraversa
una parte della provincia, ed è una linea principale, era a
binario unico fino a poco tempo fa. Questo detto per inciso)
che contribuiscono a rallentare il traffico ferroviario,
dello stato dei treni.

Eh, è un bel casino, ma come sempre è il più debole che paga.


>
> Però ho come la sensazione che tu di onestà intellettuale non ne hai
> granché.
>


insomma, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Non pretendo certo
di essere perfetto (e sinceramente non mi piacerebbe), ma avrò
anche io i miei pregi, così come tu hai i tuoi pregi e difetti...


Solo non mi piace l'idea che paghi sistematicamente chi non ha
colpa, tutto qui.

Parnas

unread,
May 12, 2013, 1:36:00 PM5/12/13
to
On 6 Mag, 11:27, klaus <kingfla...@gmail.com> wrote:
> si il contratto commercio è un disastro hanno tagliano i giorni di permesso da 88 ore a 32 e gli straordinari possono essere compensati senza essere pagati,

Le due cose sono strettamente correlate: se oggi hai bisogno di fare
un'ora in meno, e quell'ora la puoi recuperare lavorando un'ora in più
domani, è chiaro che le necessità di prendere ore di permesso si
riducono.
Comunque non mi torna il numero: io lavoro nel commercio da 14 anni, e
di permessi retribuiti (cosiddetti ROL) ne ho sempre avuti 104 ore/
anno.

klaus

unread,
May 13, 2013, 4:47:23 AM5/13/13
to
vale per i nuovi contratti....

Michelone

unread,
May 13, 2013, 5:11:38 AM5/13/13
to
klaus <kingf...@gmail.com> ha scritto:

> > Comunque non mi torna il numero: io lavoro nel commercio da 14 anni, e
> >
> > di permessi retribuiti (cosiddetti ROL) ne ho sempre avuti 104 ore/
> >
> > anno.
>
> vale per i nuovi contratti....


Se non sbaglio dipende anche dagli anni di anzianita', per i primi 2 anni 32h,
da 2 a 4 anni dipende dal numero dei dipendenti, 60h o 68h, dopo i 4 anni 88h o
104h..



klaus

unread,
May 13, 2013, 5:54:56 AM5/13/13
to

>
> > vale per i nuovi contratti....
>
>
>
>
>
> Se non sbaglio dipende anche dagli anni di anzianita', per i primi 2 anni 32h,
>
> da 2 a 4 anni dipende dal numero dei dipendenti, 60h o 68h, dopo i 4 anni 88h o
>
> 104h..

si esatto, così hanno un motivo in più per eliminare i dipendenti più anziani, le modifiche all'articolo 18 servono a questo, ricordatevi che le riforme del lavoro sono sempre a tanaglia.. eliminare i più anziani togliere diritti ai più giovani.

Michelone

unread,
May 13, 2013, 6:17:30 AM5/13/13
to
klaus <kingf...@gmail.com> ha scritto:

> si esatto, così hanno un motivo in più per eliminare i dipendenti più
> anziani

Un datore preferirebbe licenziare un dipendente anziano con annessa esperienza
e produttivita', a favore di un giovane inesperto, risparmiando sulle ore di
permesso, ma pagando al primo indennita' e liquidazione?

Sicuramente risparmiera' sullo stipendio, immaginando che l'inquadramento del
giovane sia inferiore, ma il datore deve conteggiare anche un costo profitto ..
il giovane, soprattutto se viene da altro dominio, avra' bisogno di tempo prima
di produrre quanto l'anziano.

klaus

unread,
May 13, 2013, 7:27:35 AM5/13/13
to
nel 90% dei lavori informatica compresa si prende il giovane e ci si libera del vecchio.

klaus

unread,
May 14, 2013, 5:11:54 AM5/14/13
to

> Un datore preferirebbe licenziare un dipendente anziano con annessa esperienza
>
> e produttivita', a favore di un giovane inesperto, risparmiando sulle ore di
>
> permesso, ma pagando al primo indennita' e liquidazione?
>
>
>
> Sicuramente risparmiera' sullo stipendio, immaginando che l'inquadramento del
>
> giovane sia inferiore, ma il datore deve conteggiare anche un costo profitto ..
>
> il giovane, soprattutto se viene da altro dominio, avra' bisogno di tempo prima
>
> di produrre quanto l'anziano.

queste cmq sono cazzate nelle tua testa la realtà delle cose è questa.. :

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_aprile_27/computer_vanga_orto_rinascere-212865095886.shtml

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