On 10/01/2013 07:51, Luca Menegotto wrote:
> In teoria.
Anche in pratica o non sei cittadino italiano ?
> In pratica dimmi, negli ultimi 20 anni, quanto potere decisionale hai
> avuto sui provvedimenti che ci sono piovuti addosso?
Dimmi negli ultimi vent'anni come ti sei speso per cambiare questo stato
di cose?
> Io mi rendo conto meno di zero. E prima che tu dica qualcosa, me ne sono
> reso conto anche a livello del mio comune.
Non puoi avere un peso sulle decisioni in corso se non minimo pero' li
devi impegnarti facendo emergere il dissenso in quanto hai delegato o
meglio i cittadini del tuo comune hanno delegato qualcuno a prendere
quelle decisioni.Se poi quello che fa il politico non va bene ( a
prescindere che a qualcuno giocoforza non andrᅵ bene) allora le elezioni
sono lo strumento per punirlo. In questo paese ci si lamenta della
casta politica ma non si fa nulla per cambiare questa situazione e alle
elezioni trovi sempre gli stessi che sistematicamente vengono votati
perche' ovviamente non c'e' nessun altro. Come pensi che questa
situazione possa cambiare se gli altri cittadini che stanno a guardare
allla finestra questo stato di cose non si impegnano in prima persona
per il cambiamento?
Invece cosa si fa solitamente si ragiona in contrapposizione.
Destra contro sinistra.
Liberisti contro Statalisti.
Nord contro Sud.
Bianchi contro Verdi.
per fare alcuni esempi.
Insomma il dividi et impera di romana memoria.
Finchᅵ la maggioranza dei cittadini continuerᅵ a ragionare per slogan
di contrapposizione o votare l'imbonitore di fiera perche' promette
provvedimenti populisti o dice di avere la bacchetta magica che
risolverᅵ tutti i problemi senza versare lacrime e sangue faremo il
gioco di quei privati cittadini che poi usano la cosa pubblica a loro
uso e consumo.
> Ora, probabilmente ᅵ vero, mi ci sono impegnato poco, preso com'ero a
> fare il mio lavoro.
Hai centrato il problema.Pero' dire non ho tempo per impegnarmi lecito
ben inteso non puo' essere un alibi.
Pero' l'impressione che ho avuto, avendo a che fare
> con la macchina del mio comune, ᅵ che si ragioni piᅵ a spostare pedine e
> a farla, lasciamelo dire, per i cazzi propri, piuttosto che a fare il
> bene della comunitᅵ.
Questo e' il limite della democrazia ovvero la delega. Ma quantomeno hai
la possibilitᅵ di provare a cambiare le cose (almeno per ora) se ti
impegni . E' chiaro che se dici non ho tempo per farlo poi ti
ritroverai con rappresentati che non riconosci e che voti turandoti il naso.
>
> Se poi ci eleviamo a livello superiore, e diamo un occhio al porcellum,
> le cose peggiorano di almeno un ordine di grandezza.
Fatto comunque da persone che sono state votate da qualcuno che le ha
delegate.
LA democrazia ha tantissimi limiti ma quantomeno da una possibilitᅵ a
tutti di poter cambiare le cose beninteso non senza sforzo. E sta agli
altri cittadini che sono stufi di questo stato di cose ripristinare
l'eticitᅵ nella politica ma per farlo dovranno giocoforza impegnarsi
(anche rischiando di non raggiungere l'obiettivo) magari passando sopra
alle contrapposizioni ideologiche altrimenti nulla cambierᅵ se non in
peggio.