Una richiesta formale alla squadra di OGP Italy per andare oltre l'agenda

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Matteo Brunati

unread,
Jun 11, 2017, 2:23:10 PM6/11/17
to Spaghetti Open Data
Ciao spaghettar*,
faccio il punto sul Forum OGP, anche a valle di quello che abbiamo discusso durante il raduno ODFest17.

Un paio di elementi per non perdere il filo: avevo anticipato l'argomento della sessione in questo thread[1], da leggere. Tutto questo accade a valle delle domande poste al ministro Madia durante l'ultimo incontro in plenaria del Forum OGP (8 maggio scorso), che avevo condiviso qui.[2]
Come conseguenza anche dello scambio con Giorgia Lodi all'interno del gruppo "Data & Analytics" moderato dal Team Digitale, ho raccontato alcune cose durante la sessione del primo pomeriggio di venerdì 2 giugno, usando queste slide:
Ho cercato di riassumere alcune complessità che abbiamo vissuto in questo anno di vissuto nel Forum OGP, specie come tavolo "Open Data". 
Abbiamo moltissime perplessità, ovviamente. Se riesco ci scrivo un post.

Una sintesi che ho raccontato, che ci serve in relazione alla seconda domanda posta al Ministro, per andare oltre al meccanismo delle agende, che comunque è un elemento sul quale partecipare e monitorare, come si vedrà anche in base alla risposta a quello che abbiamo chiesto ora.

Infatti, dopo un remind arrivato prima via telefono (a Ilaria Vitellio) e poi via mail a tutti e tre (io, Vincenzo Patruno e Ilaria) in merito alla partecipazione alla consultazione aperta sull'addendum dell'AP, abbiamo risposto così al team di OGP Italy: (facendo pausa dall'hackathon sabato 3/6)

Caro Stefano,
siamo qui ad Open Data Fest a Caltanissetta ed abbiamo ragionato sull’Addendum. Al di la dei commenti alle singole azioni integrative che ognuno di noi farà in relazione ai propri interessi in open.gov.it, è nostra intenzione proporre una ulteriore nuova azione.
Nell'ambito delle attività della community di Spaghetti Open Data e delle realtà associative che ne fanno parte esistono molti progetti di civic hacking che hanno difficoltà nel recupero di dati, molti dei quali dovrebbero essere già a disposizione di tutti.
L'azione che proporremo sarà orientata a facilitare il recupero di dati utili a far crescere progetti civici, ottimizzando e razionalizzando le richieste attraverso l'attivazione di un unico canale di interazione società civile/pa che immaginiamo debba essere gestito necessariamente dalla Funzione Pubblica. Tale azione è volta a far incontrare l'offerta con la domanda reale di dati utili alla società e a monitorarne il rilascio. 
Avrai presto la nostra richiesta formale.
Buon fine settimana,
Ilaria Vitellio, Matteo Brunati e Vincenzo Patruno

Parte di questa risposta l'ho letta ai presenti al raduno direttamente sabato sera.
Dopo esserci aggiornati al volo tra call e thread vari nelle ultime serate, specialmente per condividere la strategia in merito alla stesura della richiesta formale dell'azione con Ugo Bonelli e Vittorio Alvino, abbiamo focalizzato due passaggi:
  1. inviare una richiesta diretta al team per capire se effettivamente c'è la possibilità di inserire un'addendum all'Action Plan, anche come società civile; 
  2. condividere una tempistica chiara da entrambe le parti per la stesura dell'azione in maniera strutturata, a partire dalla data di ricezione della risposta lato OGP Italy, chiedendo anche un processo di consultazione sull'azione, in ottica di miglioramento collettivo.
In questo modo potremo includere nella stesura dell'azione altre associazioni e realtà che hanno comunque all'attivo progetti civici e hanno difficoltà all'accesso del dato puntuale, ma sono fuori dal cerchio degli addetti ai lavori. Nel fare questo abbiamo coinvolto anche Rosy Battaglia, che pur con pochissimo tempo, ha dato l'appoggio come Cittadini Reattivi a questa nostra proposta. (grazie Rosy :) )

Ecco cosa abbiamo inviato venerdì scorso attorno all'ora di pranzo al team di OGP Italy:

Buon pomeriggio a tutta la squadra di OGP Italy,
facendo seguito alla email inviata il pomeriggio del 3 giugno, vorremmo proporre una nuova azione da integrare all’Action Plan come addendum da parte di alcuni attori della società civile.
 
In questo modo potremmo completare il quadro degli attori indicati nella pagina di descrizione dell’Addendum nel sito open.gov.it (http://open.gov.it/consultazione-addendum/), “L’Addendum è diviso in due parti: una dedicata alle Pubbliche Amministrazioni; una dedicata alle Istituzioni della Repubblica.”, inserendo anche la società civile, in coerenza con i principi stessi del Forum a cui stiamo partecipando.
Dopo un anno dagli inizi dei lavori del Forum OGP, riteniamo necessario integrare il Piano con un’azione che aiuti e complementi le diverse azioni riguardo gli Open Data. 
Come già anticipato, l'azione ha l'obiettivo di facilitare il recupero di dati utili a far crescere progetti civici, ottimizzando e razionalizzando le richieste attraverso l'attivazione di un unico canale di interazione società civile-PA che immaginiamo debba essere gestito necessariamente dalla Funzione Pubblica. Tale azione è volta a far incontrare l'offerta con la domanda reale di dati utili alla società e a monitorarne il rilascio.
 
A tal proposito, ci sono alcune domande aperte:
  • È possibile aggiungere una nuova azione all’Action Plan da parte della società civile, allo stesso modo delle azioni inserite nell’addendum proposto dalle istituzioni pubbliche? 
  • Dopo aver avanzato una prima proposta strutturata iniziale, è possibile porre quest’azione in consultazione, così come per le altre inserite nell’addendum?
  • Ci sono delle ulteriori linee guida da utilizzare per la stesura di un’azione rispetto a quelle già citate durante le fasi iniziali del Forum OGP di giugno 2016?
  • 15 giorni dopo aver ricevuto la conferma della possibilità di integrazione dell’Action Plan: è una scadenza valida per l’invio della proposta di azione? 
Una volta chiariti questi dubbi iniziali, condivideremo la proposta di azione strutturata a cui stiamo lavorando. Vi anticipiamo alcuni elementi:
  • esiste una domanda aggregata di dati all’interno di progetti civici ben specifici, come Ricostruzione Trasparente (http://ricostruzionetrasparente.it) per esempio o il filone di inchieste e il lavoro di monitoraggio sui siti contaminati e l’amianto curati dall’associazione Cittadini Reattivi, riconosciuto anche dal Ministero dell’Ambiente stesso (http://www.minambiente.it/comunicati/galletti-fondamentale-ruolo-informazione-su-temi-ambientali). Entrambi questi progetti hanno bisogno di tempi certi di risposta, un processo pubblico facilmente rendicontabile e un canale sempre aperto per le richieste. Un canale che rimanga sempre aperto, al di là delle consultazioni relative ai dati che le istituzioni possono organizzare e dell’aggiornamento annuale dell’agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. L’agenda è uno strumento in mano alle istituzioni pubbliche: questo canale aiuterebbe a migliorare e a potenziare la relazione tra domanda e offerta dei dati, fungendo da fattore abilitante per l’agenda ed elemento di semplificazione nella gestione della domanda di dati;
  • essere guidati dalla domanda è un aspetto fondamentale anche considerando il mondo delle aziende, molto attento e critico alle tempistiche spesso sconosciute nascoste nella relazione con le istituzioni pubbliche. Disporre di un canale con tempistiche certe di risposta e un flusso pubblico per capire a che punto è arrivata la richiesta, stimolerebbe un maggior coinvolgimento anche di questi attori, migliorando l’intero ecosistema;
  • uno degli obiettivi specifici dell’azione sfrutterà una domanda ben precisa di dati per testare il canale creato, in modo tale da poterlo migliorare e da essere facilmente rendicontabile, senza aspettare la conclusione del terzo Action Plan. 
Grazie.
Cordiali Saluti,
 
Openpolis
onData
Stati Generali Innovazione 
Spaghetti Open Data
Cittadini Reattivi
Open Knowledge International - Italian chapter



Ora vedremo quando e come risponderanno.
Avremo bisogno di una mano se la risposta sarà affermativa, io vi avverto eh :)

matt 


Matteo Brunati

unread,
Sep 7, 2017, 4:28:11 PM9/7/17
to Spaghetti Open Data
Ciao spaghettar*,
ieri pomeriggio (finalmente) abbiamo ricevuto la risposta ufficiale alla nostra email del 9 giugno 2017 (3 mesi meno 3 gg dai), che avevo inserito in questo thread. Eccola qui:


Gentile Matteo,
nello scusarci per il ritardo, rispondiamo alla tua mail. Ci siamo confrontati con la Support Unit di OGP e abbiamo verificato che non è possibile inserire nel Piano d’azione un'azione destinata ad essere attuata solo dalla società civile.
 
Tuttavia, questo non significa che non si possa pensare ad una collaborazione strutturata su singole azioni (già presenti nel Piano) con singole organizzazioni che si candidino a farlo. In particolare l'attività da voi proposta potrebbe essere inserita all'interno dell'azione 1. Per questo motivo, vi chiediamo la disponibilità ad un approfondimento (riunione o conference call) nelle prossima settimane.
 
Un cordiale saluto
 
OGP Team

Al netto che "non è possibile inserire nel Piano d’azione un'azione destinata ad essere attuata solo dalla società civile", mi lascia qualche dubbio aperto di interpretazione, serve fare il punto e ragionare sul follow-up. Di certo prenderemo l'occasione al volo per la richiesta di approfondimento. Direi che ne vale la pena, ma va integrato inevitabilmente anche il ruolo del Piano Triennale / Team Digitale e annessi, è il minimo.

Che ne dite? 

matt

Alberto

unread,
Oct 2, 2017, 5:01:35 PM10/2/17
to Spaghetti Open Data
Perché non dovrebbe essere possibile? Basta che il governo dica "certo, ci stiamo anche noi. Siccome ci fidiamo della nostra società civile guidano loro, noi facciamo solo da segreteria". Ha senso provare a proporglielo?

Matteo Brunati

unread,
Oct 4, 2017, 3:42:18 PM10/4/17
to Spaghetti Open Data


Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 23:01:35 UTC+2, Alberto ha scritto:
Perché non dovrebbe essere possibile? Basta che il governo dica "certo, ci stiamo anche noi. Siccome ci fidiamo della nostra società civile guidano loro, noi facciamo solo da segreteria". Ha senso provare a proporglielo?

Eh, infatti è un aspetto da approfondire. Siamo un po' indietro nella fase di rilancio lato società civile, ma ci lavoriamo.
Anche perché l'attuazione di questa potenziale azione in realtà era a carico del lato governativo. Mi sembrava chiaro, forse non lo è stato abbastanza.

Questo tipo di risposta mi ha lasciato un po' perplesso.

matt

morena ragone

unread,
Oct 5, 2017, 7:44:10 AM10/5/17
to Spaghetti Open Data
Vorrei saperlo anch'io, strano non si dia un riferimento a sostegno.
Morena 


Il giorno lunedì 2 ottobre 2017 23:01:35 UTC+2, Alberto ha scritto:

Matteo Brunati

unread,
Nov 21, 2017, 7:37:02 AM11/21/17
to Spaghetti Open Data
Ciao spaghettar*,
alla fine stamani abbiamo risposto così alla mail del Team OGP che era rimasta in attesa di un nostro feedback:

====

Buongiorno a tutta la squadra di OGP Italy,
in primo luogo ci scusiamo del ritardo con cui rispondiamo.

Siamo disponibili ad approfondire la nostra richiesta di azione: è sicuramente preferibile una conference call rispetto ad un incontro in presenza, in cui vi chiediamo però di inserire tutti gli attori coinvolti nell'azione 1, andando oltre il contesto del Forum OGP. Ci riferiamo a chi, all'interno del Team Digitale, sta seguendo la scelta dei dati da pubblicare (oltre le basi di dati chiave) e la loro priorità. In particolare ci riferiamo all’aggiornamento annuale del paniere dinamico dei dataset (il prossimo aggiornamento è previsto per febbraio 2018)[1]. 
Citiamo direttamente il passaggio del Piano Triennale cui ci si riferisce per maggior chiarezza:

AgID e il Team digitale raccolgono in un unico documento, aggiornabile di anno in anno:
  • le basi di dati individuate nelle precedenti azioni;
  • le informazioni relative alle richieste di apertura di dataset da parte della società civile;
  • le informazioni su impegni di apertura provenienti da iniziative istituzionali quali per esempio l’Open Government Partnership (OGP);
  • le segnalazioni di dataset chiave che le PA intendono rendere disponibili in open data secondo i propri piani di rilascio e nel rispetto di quanto è complessivamente previsto nel paniere stesso.

L’Allegato 5 “Paniere dataset open data” rappresenta un primo insieme di dataset e una prima azione di monitoraggio. Il Paniere è stato predisposto considerando tutti i dataset inclusi nelle agende per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico degli anni 2013, 2014 e 2015, nonché i dataset derivanti da iniziative internazionali (ad es. Open Data Charter, Open Government Partnership), dai piani di rilascio di alcune Regioni e PA centrali e da alcune richieste della società civile emerse a seguito di consultazioni pubbliche ufficiali.
AgID pubblica il Paniere sul proprio sito istituzionale e su dati.gov.it.

Vorremmo superare quella difficoltà di gestire gli n "contenitori" di riferimento dei processi interni alla pubblica amministrazione ed arrivare al cuore del problema da risolvere. 
Risulta evidente che il secondo punto relativo alle richieste di apertura di dataset ha bisogno di un processo e di maggiori dettagli per essere gestito al meglio.

Quando scrivete "non è possibile inserire nel Piano d’azione un'azione destinata ad essere attuata solo dalla società civile", non ci è chiaro cosa intendete. Quello che abbiamo chiesto è infatti l'inserimento di un'azione da parte della società civile (o almeno di alcuni dei suoi attori) che venga attuata dall'istituzione, non certo soltanto da parte nostra. La creazione di un canale istituzionale e di un processo riconosciuto da entrambe le parti non dipende soltanto da noi, ovviamente.

Riprendiamo un estratto della nostra richiesta, pur sapendo che le domande che abbiamo posto hanno avuto tutte risposta negativa, a quanto pare.

"l'azione ha l'obiettivo di facilitare il recupero di dati utili a far crescere progetti civici, ottimizzando e razionalizzando le richieste attraverso l'attivazione di un unico canale di interazione società civile-PA che immaginiamo debba essere gestito necessariamente dalla Funzione Pubblica. Tale azione è volta a far incontrare l'offerta con la domanda reale di dati utili alla società e a monitorarne il rilascio. [...] Disporre di un canale con tempistiche certe di risposta e un flusso pubblico per capire a che punto è arrivata la richiesta, stimolerebbe un maggior coinvolgimento anche di questi attori, migliorando l’intero ecosistema;"

Vincenzo Patruno ha riassunto il nostro punto di vista in questo articolo pubblicato a fine luglio su agendadigitale.eu[2] che potrebbe chiarire alcuni dei dubbi di interpretazione:

Bene ragionare sulle basi di dati chiave molti dubbi invece su quello che è stato chiamato “paniere dinamico” dei dataset. Se pensiamo a questo come ad uno strumento per “spingere” sulle amministrazioni pubbliche a rilasciare dati, allora abbiamo già avuto modo di vedere che funziona molto poco e male.
Lo scopo di uno strumento del genere dovrebbe invece essere quello di incrociare domanda e offerta di dati mentre invece il “paniere dinamico” sembra sbilanciato sull’offerta e sul monitoraggio dell’offerta.
Quello che infatti serve veramente è intercettare la domanda di dati da parte di imprese e società civile. Dati che, dopo un’opportuna fase di istruttoria, vanno incanalati  sul “paniere”. Sarà cura del soggetto pubblico che gestisce il paniere dialogare con le amministrazioni responsabili per il rilascio di quel tipo di dato. Questo è uno degli aspetti che abbiamo già proposto come società civile al forum OGP ma che non ha ancora avuto nessun tipo di feedback. Si dirà che nel piano c’è scritto che contribuiscono al “paniere dinamico” anche “le informazioni relative alle richieste di apertura di dataset da parte della società civile”. Questa cosa va però strutturata opportunamente. Strutturare un canale permanente di interazione con società civile e mercato servirebbe anche ad evitare che i contenuti del paniere siano decisi in modo arbitrario e discrezionale.

In attesa di un riscontro per capire come organizzare al meglio la conference call,
cordiali saluti,

Openpolis
onData
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