On 01/10/2022 00:31, Gabor Balogh wrote:
> Il giorno venerdì 30 settembre 2022 alle 14:03:29 UTC-7 M C ha scritto:
> [SNIP]
>
> Se mi dici che le donne hanno le stesse opportunità degli uomini, mi vengono dei dubbi sulla tua conoscenza del mondo. E non parlo di tutto il mondo, e quindi dei limiti esecrabili che vengono imposti alle donne in paesi ferocemente autoritari come l'Arabia Saudita, l'Iran, l'Afghanistan, l'India o la Nigeria,
cavoli che bei paesi hai citato, di nuovo, in quei posti gli scacchi
sono l'ultimo problema delle donne! tanto che in India le donne non
hanno grossi problemi di scacchi, i problemi sono altrove
> ma anche in paesi dove le donne sono trattate infinitamente meglio, come l'Italia o la Francia. Anche qui ci sono ancora notevoli disparità (certo non paragonabili ai paesi prima citati!), a cominciare dal divario retributivo, che afflige quasi tutti i lavori. Certo nelle migliori democrazie la situazione migliora lustro dopo lustro, ma ancora le pari opportunità sono una fantasia. Forse è meglio parlare di quasi-pari-opportunità.
la disparitá di retribuzione, parlando di paesi occidentali, é pressoché
un mito: laddove le donne sono pagate meno é perché producono meno! ma
le hai viste quante figure femminili ci sono in cima alle vette
gestionali di medie grandi aziende? Amministratrici delegate, super
manager, ecc.. Moltissime, o almeno in un numero ben proporzionale al
numero di figure femminili che entrano nel settore. Qualcuno prima di
piangere alla disparitá dovrebbe tirare qualche bella statistica
E ti diró di piú: la Russia. Questo paese cosí odiato in questo periodo.
La Russia potrebbe dare lezioni a paesi occidentali: le donne nel mondo
del lavoro sono alla pari con gli uomini, sia dal punto di vista del
ruolo che dello stipendio. Come hanno fatto? Chiediglielo e ti
risponderanno: non si piangono addosso come qui, studiano, si laureano e
si buttano nella competizione esattamente come gli uomini. In Russia
nelle aziende vogliono il meglio, non importa uomo, donna, gatto. Fin
dalla scuola elementare viene inculcata una competizione incredibile.
In Italia sento ancora i discorsi di mamme a figlie del tipo trovati uno
benestante, sposalo e incastralo con i figli, cristosantoddio. In Russia
non esiste. Poi dopo hanno altri problemi... sorvoliamo per non finire OT
> I circa 1800 Grandi Maestri attualmente viventi non la pensano come te laddove dici che c'è qualcosa di più importante nella vita da perseguire.
[...]
Vai sulla mappa e dimmi dove sta la maggiore concentrazione di GM
professionisti in rapporto con la popolazione del paese: paesi ex
sovietici. Nei paesi occidentali c'é piú possibilitá di lavoro, piú
possibilitá di guadagnare senza sbattersi troppo. Gli scacchi sono
difficili e guadagnare lo é ancora di piú, forse é meglio studiare per
diventare avvocato o consulente finanziario a Wall Street. In molti casi
si guadagna e sta meglio semplicemente lavorando da McDonalds. Puoi dire
la stessa cosa di un paese come l'Azerbajan o il Kazakistan? Suvvia
> Che i tornei femminili siano anche, o principalmente, una questione economica non c'è alcun dubbio. Ma secondo te tutti gli altri tornei intorno a cosa girano, a motivazioni etiche? Fra i tornei femminili e i tornei open o ad inviti non c'è alcuna differenza sotto questo profilo. La Sinquefield Cup è forse un'opera pia?
non lo é, ma non ricordo nessuna donna
> Tania Sachdev non è una commentatrice, è una conduttrice.
Kaja Snare che sa a malapena come si muovono i pezzi é una conduttrice.
Tania commenta. Jovanka commenta.
>Sono due figure diverse. Anche nel calcio vi è un conduttore e un commentatore tecnico. Ecco perché Tania è affiancata generalmente da Peter Leko o da un altro sapiente commentatore, come Svidler o la stessa Polgar. E' un formato alquanto diffuso in tutti gli sport, non noto nulla di strano. Scelgono la pupattola per ragioni economiche? D'accordo, ma non credo che Leko e Svidler offrano i loro servigi gratuitamente
il punto non é questo, nessuno offre i servigi gratuitamente
il punto é che la figura femminile, a meno che non sia Polgar (una mosca
bianca!), non é competente abbastanza! di nuovo... rating? se vuoi una
commentatrice GM dove minchia la trovi?
> Ciò nonostante ritengo che la FIDE non avrebbe dovuto prendere alcun provvedimento nei confronti di Smirin, perché la libertà di parola è più importante e va sempre difesa. Bisogna solo rispondere con le argomentazioni, non con le censure o i provvedimenti disciplinari.
qui ho qualche dubbio, la libertá di parola é una bella frasona che la
gente usa per pulirsi la bocca, ma esistono altre cose tipo l'etica
professionale, i vincoli contrattuali ecc.
2022 anno delle donne negli scacchi, la FIDE ha un diavolo per capello
per tutto quello che succede intorno e tu vai a dire una cosa del genere
in un torneo femminile? non sei proprio un genio eh
probabilmente non l'avrei licenziato nemmeno io, ma non mi sorprende che
sia successo visto che il clima in questo momento é da inquisizione
spagnola, in UK la gente viene arrestata perché qualcuno si offende di
una meme su Facebook: arrestata santoddio! la gente perde il lavoro
perché dice che ci sono due sessi biologici
l'altro giorno sempre in UK uno é stato arrestato perché in una
manifestazione contro la guerra - contro eh, no a favore - aveva la
bandiera russa: qualcuno si é offeso e lo ha denunciato. Ovviamente
rilasciato piú tardi perché non esiste il crimine di essere offesi da
una bandiera, ma fattostá che sia stato arrestato. Ma la bandiera
multicolore lgbtcazzinculo di una organizzazione criminale in favore
della pedofilia, della mutilazione e castrazione chimica di minori va
benissimo.
ripeto: in quel contesto Smirin l'ha fatta fuori dal vaso. Poi Smirin é
ovviamente liberissimo di esprimere la sua opinione in mille altri
contesti senza essere censurato.
> Anche tu poi sei caduto nell'errore commeso da Smirin: donne e uomini oggi non sono affatto segregati negli scacchi! Non esistono tornei per soli uomini. Esistono tornei per sole donne, per i motivi che ho spiegato, poi esistono tornei Open in cui possono partecipare sia uomini che donne indistintamente, e poi esistono tornei ad inviti dove possono essere invitate anche le donne. Non c'è alcuna segregazione. E nei tornei Open ci giocano eccome, ma sono poco pubblicizzati perché generalmente non partecipano i GM più celebri. Forse è per questo che ti pare che non ci giocano. Al contrario, negli altri sport quella tua chiami "segregazione" c'è. Ma è la stessa segregazione che c'è negli sport di combattimento basata sulle categorie di peso: un peso mosca non può combattere contro un peso massimo. Certo, si potrebbero eliminare le categorie di peso e fare una categoria unica in cui tutti possono combattere, ma allora un peso mosca sarà condannato a sconfitte perpetue.
tutto dipende dal tuo obiettivo
se mi dici di essere contento che le donne abbiano il loro orticello
dove possono giocare fra di loro senza essere disturbati dai maschioni
bruti e violenti, fregandosene al completo di progredire, diventare piú
forti, confrontarsi con il mondo aperto, ti do ragione, lascimole
pascolare nel loro orticello recintato
é svilente
il fatto che abbiano comunque la libertá di andare in tornei open, per
poi farsi bastonare e tornare di corsa nel loro orticello é avvilente
ma te la ricordi quella giocatrice andata a giocare coi maschietti
qualche mese fa: ultima con mezzo punto e una performance da prima
nazionale. non mi ricordo il nome, la Kosteniuk forse? stava per
diventare una meme globale, mi pare Danja l'abbia salvata dallo zero in
extremis all'ultimo turno
ma tutto sommato, alla fin fine, che me ne fotte, no? non sono una donna
> E prima che tu faccia l'obiezione che già immagino, dico subito che io non mi lamento per come la FIDE si occupa della carriera scacchistica delle donne. Ritengo che stia facendo molto bene. La mia critica era diretta, fin dall'inizio, esclusivamente a Smirin e Short e a quelli che la pensano come loro.
Short é stato appena appuntato responsabile dello sviluppo degli
scacchi, incluso lo sviluppo femminile
sto ancora ridendo
> Ho già detto e ripetuto molte volte che per me i tornei femminili sono sacrosanti per non scoraggiare le donne dal dedicarsi alla passione degli scacchi qualora ce l'abbiano.
i tornei chiusi e le categorie femminili sono nati per via di una scelta
chiaramente dettata dalle condizioni storiche del tempo
se la FIDE nascesse adesso non ci sarebbero, suvvia, vogliamo veramente
ancora discutere su questo?
>Mi fanno paura quelli che pretendono di sapere cosa sia utile alla società. Troppo spesso questa pretesa è stata foriera delle più sanguinose tragedie che la storia abbia conosciuto.
>
tranquillo, non scendo in politica