La FIDE accusa (ingiustamente) il GM bielorusso Ilya Smirin di sessismo

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ilMusso

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Sep 29, 2022, 7:00:19 AM (yesterday) Sep 29
to
Con questo https://fide.com/news/2008 comunicato, pubblicato ieri
sul proprio sito con titolo “FIDE's statement on sexist remarks”, ieri
la federazione scacchistica mondiale ha accusato pubblicamente (e
incredibilmente) il GM Ilya Smirin di sessismo.

( https://web.archive.org/web/20220929034528/https://fide.com/news/2008 )

Smirin e’ un Grande Maestro bielorusso di 54 anni, che dal 1992 gioca
con la bandiera israeliana.

Non viene specificata alcuna delle frasi asseritamente degne di
censura. Cio’ nonostante il malcapitato bielorusso viene accusato
di avere “espresso alcuni commenti molto imbarazzanti” e “opinioni
completamente inaccettabili” nonche’ “offensive”. Nell’ultimo
paragrafo leggiamo che “qualsiasi azione che porti mancanza di
rispetto, sessismo o aggressione fisica, verbale o emotiva e’
inaccettabile”.

Viene anche detto che Smirin “con effetto immediato non continuera’
come commentatore FIDE”.

Da notare che il comunicato non reca alcuna firma.

Il fatto contestato e’ avvenuto ieri l'altro durante la trasmissione
in diretta del 9° turno del torneo GP femminile in corso di svolgimento
in Kazakistan. Nel torneo in questione Smirin e’, o meglio era, il
conduttore delle dirette unitamente alla WIM lussemburghese Fiona
Steil-Antoni (per il bielorusso si e’ trattato del debutto - buono - in
lingua inglese). Questo https://youtu.be/yfqbyRw8Jpw?t=4265 e' il
link del video del suddetto turno, dal canale YouTube della FIDE (il
video e’ gia’ posizionato nel punto interessato, a 1:11:05).

Coloro che non hanno voglia di impegnarsi andando ad ascoltare
con le proprie orecchie quelli che con ogni probabilita’ sono i
passaggi incriminati possono trovare un riepilogo degli stessi
nell’articolo di Francesca Gillett pubblicato ieri con titolo
“Ilya Smirin: Chess commentator sacked for sexist comments
during match” nella sezione News del sito https://www.bbc.com

Alcuni tra gli utenti che hanno commentato il video di cui sopra
parlano del fatto che la Steil-Antoni ha rivelato (magari senza
rendersene in quel momento conto) alcune cose – peraltro niente
di che – dettele privatamente da Smirin off-air. Al riguardo, si puo’
verificare che quando Ilya (un po’ risentito) glielo fa notare Fiona
non lo nega (da 1:11:59).

La Steil-Antoni e’ quella che al famoso Europeo femminile del
2015 in cui ci fu lo scandalo riguardante il presunto cheating
della giocatrice romena Mihaela Sandu informalmente (con i
suoi comportamenti e le sue foto) si schiero’ a torneo in corso
a favore di questa benche’ non potesse farlo dato che in detto
torneo ella (la Steil-Antoni) era la “Chairperson of the Appeals
Committee”, vale a dire il Presidente dei giudici del Comitato
d’appello per i ricorsi (oltre che una delle fotografe per il sito
dell’ECU, ma vabbe’, questo non c’entra). Ricorderete che il sito
Chess-News.ru all'epoca documento’ bene i vari eventi di quel
Campionato. Ricorderete anche che in quel periodo qui su IHS
informai del fatto che avevo contattato la Steil-Antoni per
un’intervista e che la medesima si era data disponibile purche’
non si parlasse degli eventi del citato torneo (incredibile), ma
essendo quest’ultima l’unica ragione per cui ero interessato
all’intervista con lei la ringraziai comunque e lasciai perdere.

Ieri e oggi, per gli ultimi due turni del GP femminile di cui sopra,
a condurre con la Steil-Antoni e’ stato piazzato il GM Pavel
Tregubov.

Oggi il Presidente della FIDE Arkady Dvorkovich e’ stato presente
per piu’ o meno venti minuti durante la diretta. Naturalmente ha
parlato anche (e soprattutto) del caso Smirin. Se ho capito bene,
Dvorkovich nel congedarsi ha detto che il suddetto Tregubov
esprime commenti piu’ professionali.

Luca

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Sep 29, 2022, 8:04:26 AM (yesterday) Sep 29
to
ilMusso:

> la federazione scacchistica mondiale ha accusato pubblicamente (e
> incredibilmente) il GM Ilya Smirin di sessismo.

Perché "incredibilmente" e "ingiustamente"? Mi sono bastati due minuti del
video indicato, è sessismo in pieno.

--
Luca - e-mail: p.stevens at libero.it

ilMusso

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Sep 29, 2022, 8:42:50 AM (yesterday) Sep 29
to
Il 29 settembre 2022, alle ore 14:04, Luca ha scritto:

> ilMusso:
> > la federazione scacchistica mondiale ha accusato pubblicamente (e
> > incredibilmente) il GM Ilya Smirin di sessismo.
> Perché "incredibilmente" e "ingiustamente"? Mi sono bastati due minuti del
> video indicato, è sessismo in pieno.

Ciao, Luca.

L'argomento e' piuttosto delicato sia dal punto di vista generale
– differenze uomo-donna – sia dal punto di vista specifico, che
e' quello che concerne la forza scacchistica delle donne rispetto
agli uomini. Riguardo a quest'ultimo punto, si e' visto che cosa
scaturi' dalla famosa dichiarazione di Nigel Short (giusto per
citare uno dei fatti piu' noti ed eclatanti).

Io faccio parte di quella moltitudine di persone che non amano
granche' l'uso che ormai da un bel po' di tempo si fa di certi
termini con il suffismo "ismo".

E non ho mai capito perche' molte donne (non tutte, per fortuna)
siano cosi' esageratamente ipocrite da negare le evidenze della
loro natura.

Luca

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Sep 29, 2022, 8:52:16 AM (yesterday) Sep 29
to
ilMusso:

> Il 29 settembre 2022, alle ore 14:04, Luca ha scritto:
> > Perché "incredibilmente" e "ingiustamente"? Mi sono bastati due minuti del
> > video indicato, è sessismo in pieno.

> E non ho mai capito perche' molte donne (non tutte, per fortuna)
> siano cosi' esageratamente ipocrite da negare le evidenze della
> loro natura.

Grazie per la risposta alla domanda "perché 'ingiusamente'?" "Perché sono
sessista pure io".

ilMusso

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Sep 29, 2022, 8:59:09 AM (yesterday) Sep 29
to
Mi dispiace ma non interloquiro' ulteriormente con te.

Gabor Balogh

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Sep 29, 2022, 11:08:51 AM (yesterday) Sep 29
to
Alcune affermazioni di Smirin sono chiaramente sessiste, in particolare questa: "Chess is not for women". Sarebbe soltanto insensata (poiché il gioco degli scacchi, a quanto mi risulta, non richiede l'uso di un membro fisico di cui il genere maschile possiede l'esclusiva ab origine), se non vi fosse un evidente sottinteso: gli scacchi di alto livello, cioè nella loro massima espressione, non sono un gioco per donne. In altre parole, le donne sono _costituzionalmente_ incapaci di raggiungere l'apice della prestazione scacchistica. La frase è sessita perché vuole affermare l'inferiorità dell'intelligenza scacchistica della donna rispetto a quella dell'uomo. Ora, non è sessista dire che la donna è dotata di minore forza fisica dell'uomo. Questa affermazione non è sessista perché è vero. Tutt'al più, è sessista la natura. Ma qui si scadrebbe nel ridicolo. L'affermazione di Smirin, però, è falsa, ed è stato dimostrato in modo inconfutabile. Accennerò alla dimostrazione più avanti.

Altre frasi di Smirin, invece, sono semplicemente illogiche. Per esempio: "Why women can play against men and men cannot play against women?". Chiaro che questa domanda non va intesa letteralmente, perché se una donna gioca contro un uomo è evidente che un uomo può giocare contro una donna. Il significato della domanda sarebbe: perché le donne possono giocare nei tornei maschili mentre gli uomini non possono giocare in quelli femminili? Peccato però che, a parte le categorie giovanili, non risulta che vi siano tornei per soli uomini. Vi sono tornei ad inviti, in cui possono giocare anche le donne se invitate, e tornei Open, in cui possono giocare uomini, donne, o una qualsiasi delle oramai innumerevoli varianti appartenenti alla costellazione LGBTQeccetera. Quindi che cosa voglia significare la prima parte della domanda, credo che non lo sappia neanche Smirin.
Io non so se Smirin non stesse bene in quel momento, o se avesse alzato troppo il gomito a pranzo o avesse fumato qualcosa di forte, ma molti dubbi sono leciti se consideriamo la seguente affermazione: "why a woman would want to get a men’s GM title?". A qualcuno risulta che esistano titoli esclusivamente maschili? A me risulta che vi siano titoli femminili e titoli assoluti, ma di titoli maschili non ho mai sentito parlare.

Anche Nigel Short, come ha ricordato ilMusso, si esibì in queste goffe fallacie logiche. Il che dimostra una tesi che io sostengo da sempre, ma che non piace ai giornalisti e a buona parte del mondo scacchistico, soprattutto agli educatori del settore, ed è la seguente: gli scacchi non addestrano automaticamente al ragionamento logico. Educare al gioco degli scacchi è utile solo per imparare a giocare a scacchi. Punto. Smirin e Short sono stati due eccellenti Grandi Maestri, eppure, all'infuori degli scacchi, non sanno fare due più due.

La querelle riguardo le capacità scacchistiche delle donne era a malapena giustificabile prima che apparisse sulla scena una certa Judit Polgar, ma ormai è del tutto obsoleta. Judit è infatti la dimostrazione vivente che le tesi shortiane o smiriniane sull'inferiorità congenita delle donne negli scacchi è completamente insostenibile. Non si spiega altrimenti il fenomeno Polgar. Ma Short - il quale aveva affermato che "Judit is one of the three or four greatest chess prodigies in history" (non "female chess prodigies", ma solo "chess prodigies") - a chi gli faceva notare che la sua tesi sessista era confutata dall'esistenza di Judit (che ha ben surclassato lo stesso Short) ha obiettato che lei è l'eccezione che conferma la regola. Non si è reso conto della fallacia logica in cui è caduto con tutte le brache. E' sufficiente infatti un solo caso contrario alla tesi per smontarla da cima a fondo. Se Judit è stata capace di raggiungere le vette del ranking, significa che le donne sono capaci di raggiungere le vette del ranking. A meno che Judit Polgar non fosse in realtà un uomo, o magari un alieno, ma Short al riguardo non ha rilasciato dichiarazioni.

Il problema, in verità, è puramente statistico: poche donne giocano a scacchi, quindi poche donne raggiungono i livelli più alti. Superare i 2700 punti Elo non è uno scherzo, è improbo anche per gli uomini. Attualmente vi sono soltanto 39 giocatori over 2700, su quanti giocatori tesserati? La Fide dice circa 600 milioni. Non so quanti di questi siano uomini, ma non credo che siano meno di 500 milioni. Voglio essere caritatevole con Short e Smirin, quindi mettiamo che siano molti di meno i tesserati, diciamo 300 milioni, e che gli uomini siano 200 milioni. Quindi abbiamo 39 over2700 su 200 milioni di giocatori. Non sono forte in matematica, ma 39 su 200 milioni dovrebbe equivalere allo 0,0000002%. E questa, secondo Short e Smirin, sarebbe la norma? Quello 0,0000002% rappresenta la norma? Evidentemente no, quei 39 scacchisti over2700 sono l'élite dell'élite dell'élite dell'élite!
Insomma, se Judit è arrivata dov'è arrivata, dimostrando che il cervello femminile è in grado di raggiungere, negli scacchi, gli stessi livelli del cervello maschile, è lecito concludere che, qualora vi fosse una platea di donne agoniste delle medesime dimensioni di quella degli uomini agonisti, ora avremmo un ranking molto diverso, dove uomini e donne si spartiscono quelle 39 posizioni, o meglio 78 posizioni.

Luca

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Sep 29, 2022, 12:42:22 PM (23 hours ago) Sep 29
to
Sai che perdita...

Luca

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Sep 29, 2022, 1:00:35 PM (23 hours ago) Sep 29
to
Gabor Balogh:

> Io non so se Smirin non stesse bene in quel momento

Figuriamoci, gli si riconosce a un miglio di distanza la mentalità tipica
vetero-maschilista. Il mondo degli scacchi ne è ancora pervaso.

La semplice e frequente domanda "perché ci sono così poche donne che giocano a
scacchi e pochissime campionesse?" con il solito seguito di ipotesi e
lambiccamenti tutti maschili sull'intelligenza femminile serve a tener
lontane le donne dal gioco. Una potrebbe rispondere per le rime: "è perché
bisogna essere stupidi come un uomo per sprecare in un gioco da tavolo lo
stesso tempo, sforzo e talento richiesti per diventare un eccellente
violinista, un grande architetto, un famoso pittore..."

M C

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Sep 29, 2022, 2:41:08 PM (21 hours ago) Sep 29
to
On 29/09/2022 16:08, Gabor Balogh wrote:
> La querelle riguardo le capacità scacchistiche delle donne era a malapena giustificabile prima che apparisse sulla scena una certa Judit Polgar, ma ormai è del tutto obsoleta. Judit è infatti la dimostrazione vivente che le tesi shortiane o smiriniane sull'inferiorità congenita delle donne negli scacchi è completamente insostenibile.

No

Le sorelle Polgar sono il frutto di abuso minorile, il padre dovrebbe
essere rinchiuso e dovrebbero buttar via la chiave.

Sono tre sorelle, di cui una ha abbandonato abbastanza presto, frutto di
un insano esperimento sociale/genetico: i genitori, letteralmente, si
accoppiarono come cavie; il padre mise un annuncio su un giornale per
cercare una moglie geneticamente giusta per il suo esperimento. Un
esperimento soltanto, non riproducibile, quindi statisticamente nullo.
Validità zero.

Un esperimento fatto in tempi in cui la difesa dei minori era non
esistente, in un paese, a quel tempo, fortemente filo-comunista.

Nessuna delle tre sorelle, tutte con prole, ha seguito i passi del padre
riutilizzando il metodo educativo usato nell'esperimento. Nessuna.

Quando intervistata, domande riguardo la sua infanzia trovano spesso
Judith mal disposta a parlarne.

Sebbene grate per il successo scacchistico, nessuna ha mai elogiato il
metodo usato dal padre ed il fatto di aver perso completamente la loro
infanzia.

Per quanto riguarda Smirin, l'ha semplicemente fatta fuori dal vaso. Il
suo modo di commentare e' stato certamente ruvido, spudorato. Le sue
argomentazioni, riaggiustate in una forma più organica, sono
perfettamente logiche e legali. Semplicemente, Smirin ha scelto il
lavoro sbagliato. Visto il clima generale se vuole fare il commentatore
scacchistico, certe idee se le deve tenere per sé. Se vuole fare
l'attivista politico in difesa dei diritti dei giocatori maschi, quei
commenti sono perfetti.

Dal suo punto di vista é perfettamente ingiusto che giocatori maschi
siano economicamente penalizzati visto che non potranno mai e poi mai
accedere a premi torneo ricchi come quelli elargiti per tornei chiusi
femminili dove giocano scacchiste di pari rating e forza di gioco.
Il tutto nel nome di una maggiore inclusione e diffusione del gioco nel
mondo femminile: che non funziona. I problemi sono altrove. E i problemi
non sono il sessismo.

Le donne semplicemente hanno differenti interessi. Punto. Non c'entrano
una minchia le differenze biologiche.

Vi siete mai chiesti perché nella maggior parte dei paesi il 95% dei
ruoli di infermiere sono occupati da donne? Gli uomini sono inferiori
come infermieri?

E quante donne sono pompieri?

Vogliamo parlare della criminalità e morti premature?

Potrei continuare all'infinito. Forse é opportuno leggere/ascoltare
qualcosa di Jordan Peterson al riguardo.

Luca

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Sep 29, 2022, 4:38:27 PM (19 hours ago) Sep 29
to
M C:

> in difesa dei diritti dei giocatori maschi

Ah ah ah ah ah ah...

Q.E.D.

Poi ci si lamenta che le donne stanno alla larga dagli scacchi, sapendo con
che razza di deliranti si troverebbero a giocare.

Gabor Balogh

unread,
Sep 29, 2022, 5:03:37 PM (19 hours ago) Sep 29
to
Il giorno giovedì 29 settembre 2022 alle 11:41:08 UTC-7 M C ha scritto:
[SNIP]

Sottoscrivo il novanta per cento del tuo commento, ma ho trascorso gli ultimi venti minuti a interrogarmi profondamente sulla ragione che ti ha spinto a rispondere a me iniziando con un secco "no".
I venti minuti precedenti agli ultimi venti minuti li ho passati a cercare nel mio commento il minimo riferimento a Lazlo Polgar o all'infanzia delle sue figlie. Ma non ho trovato niente. Judit Polgar, qualunque sia stata la sua infanzia, ha raggiunto il livello dei migliori top GM, questo è un fatto. Ciò significa che un cervello femminile c'è riuscito. Dunque, IL cervello femminile non è sottodotato, in ambito scacchistico, rispetto a quello maschile. Dunque non vi è alcuna logica nelle farneticazioni di Short e di Smirin. Nel nuoto, nei cento metri o nel sollevamento pesi non vedremo mai una donna, per quanto forte e per quanto dopata sia, gareggiare con gli uomini più forti. Perché? Perché il corpo femminile non può reggere il confronto in quelle tre specialità, la natura non lo ha dotato della medesima struttura, delle medesime capacità muscolari, ecc. Non può esistere un'eccezione, non esisterà mai. Tutti i Lazlo Polgar di questo mondo non potrebbero farci nulla, non si può spingere un corpo femminile allo stesso livello delle prestazioni maschili. Ma negli scacchi è successo. Questo significa che il cervello femminile è dotato, negli scacchi, quanto quello maschile. C'è poco da discutere in merito.
E qui si aggancia l'ottima chiusa del tuo commento: "Le donne semplicemente hanno differenti interessi. Punto. Non c'entrano
una minchia le differenze biologiche. Vi siete mai chiesti perché nella maggior parte dei paesi il 95% dei ruoli di infermiere sono occupati da donne? Gli uomini sono inferiori come infermieri?"

Alle tue eccellenti osservazioni aggiungo solo che gli interessi delle donne non sono inscritti nel loro patrimonio genetico, ma hanno cause sociali e storiche. E fin quando si continuerà a scoraggiare le donne dal giocare a scacchi, poche donne giocheranno a scacchi.

M C

unread,
Sep 29, 2022, 5:35:14 PM (18 hours ago) Sep 29
to
On 29/09/2022 21:38, Luca wrote:
>> in difesa dei diritti dei giocatori maschi
> Ah ah ah ah ah ah...

era ipotetco, buffone

non esiste una cosa del genere

(chissa forse Smirin lo farebbe davvero)

ma tu dimmi che mi tocca spiegare tutto

come spiegare le barzellette a un carabiniere

M C

unread,
Sep 29, 2022, 6:26:15 PM (17 hours ago) Sep 29
to
On 29/09/2022 22:03, Gabor Balogh wrote:
> Dunque non vi è alcuna logica nelle farneticazioni di Short e di Smirin.

non è così semplice

né Smirin né Short sanno una cippa lippa di biologia, psicologia,
neurofisiologia e non avranno manco letto un libro di livello
divulgativo sulla materia, figuriamoci

nel loro modo semplice, da ignoranti, quasi infantile, di esprimersi
hanno detto che le donne sono più deboli perché in qualche modo più
stupide (almeno negli scacchi)

ora, debole può significare un milione di cose

la statistica dimostra al 210% che le donne sono più deboli. Dal punto
di vista puramente statistico. Punto.

1. sono una frazione dei maschi
2. la numero uno femminile é anni luce dalle prime posizioni, e cosi le
giocatrici a seguire

lo sappiamo benissimo che le donne hanno la possibilità di raggiungere
la vetta, Judith Polgar e Hu Yifan ne hanno dato un barlume

e in altri ambiti ad esempio scientifici, o artistici, ogni volta che
disparità fisiche/biologiche non c'entrano, lo sappiamo che le donne
possono raggiungere lo stesso livello, se non superiore

questo significa una cosa: stupidità, inferiorità intellettiva ecc. sono
tutte stronzate, ma grosse

Smirin non lo conosco bene, Short lo seguo da tanto tempo e ho la
sensazione che in entrambi i casi - piu sicuro Short, un po meno Smirin
- nessuno dei due, nonostante il modo da vaccari in cui si sono espressi
(soprattutto Smirin), NON vogliano intendere che le donne siano piú
stupide, ma che siano DIVERSE

nel senso che hanno interessi e finalità diverse, di nuovo, STATISTICAMENTE

perché? negli scacchi nessuno lo sa veramente, diciamo che gli studiosi
ovviamente se ne fottono, e gli articoli che sono venuti fuori a
riguardo sono un pietoso copia&incolla senza capo né coda

ma nella vita reale queste differenze sono documentate in decine e
decine di altri casi

sul perché non mi trovo proprio in accordo al 100% con la tua conclusione

la genetica, a partire da XX vs XY, gioca un ruolo molto importante
anche a livello celebrale

sebbene studi abbiano evidenziato che le differenze visibili dei
cervelli a livello morfologico siano quasi inesistenti - un po' come
dire l'hardware - il modo in cui uomini e donne funzionano é
obiettivamente diverso
questo perché a livello genetico le differenze ci sono e finiscono con
l'amplificarsi col passare del tempo (crescita e sviluppo dell'individuo)
a contribuire la separazione dei due sessi ci mette lo zampino
l'influenza esterna - epigenetica

é come dire: fra due individui, uno femminile e uno maschile, il punto
di partenza é molto molto ma molto simile ma basta un cincino per farli
divergere
se la divergenza sia più colpa della genetica e degli stimoli esterni,
la risposta la lascio agli studiosi, probabilmente passeranno altri 1000
anni e non troveremo due scienziati in pieno accordo, basti leggere
Richard Dawkins e tutte le citazioni al riguardo che fa

genetica prima, che poi influenza l'ambiente esterno o viceversa? é un
po' come l'uovo e la gallina, chi é venuto prima? (beh, la risposta
tecnicamente esatta é la gallina, c'é un interessante e divertente video
di Mercadini a riguardo)

fatto sta che, a mio modesto parere, stando le condizioni attuali
dell'homo sapiens, per quanti sforzi si facciano per incoraggiare le
donne, non ce la faremo davvero mai a raggiungere la piena parità negli
scacchi e se proprio dobbiamo raggiungerla preferirei vedere sforzi in
altri settori più produttivi

nei paesi scandinavi hanno seguito una politica di inclusione e
incoraggiamento per invogliare le ragazze/donne a seguire studi e
professioni tecniche, es. nel mondo dell'IT, ma di brutto, per anni. Ha
funzionato? Poco o niente

Se poi scadiamo nel tokenismo - che in pratica é quello che succede con
gli scacchi femminili - il danno a lungo é maggiore.

La mia opinione impopolare é quella di abolire titoli e tornei
femminili, salvaguardare la dignità, il rispetto reciproco, incoraggiare
il buone senso, e lasciare che "la natura faccia il suo corso"

P.S.: il mio "no" era a riguardo di Judith Polgar portata come esempio
*positivo*, per me non lo é: a nessun ragazzo/a auguro una famiglia del
genere

Luca

unread,
Sep 29, 2022, 7:26:24 PM (16 hours ago) Sep 29
to
M C:

> fatto sta che, a mio modesto parere, stando le condizioni attuali
> dell'homo sapiens, per quanti sforzi si facciano per incoraggiare gli
> uomini, non ce la faremo davvero mai a raggiungere la piena parità nel
> lavaggio dei calzini, e se proprio dobbiamo raggiungerla preferirei
> vedere sforzi in altri settori più produttivi, per esempio il cambio
> dei pannolini e la lucidatura dei pavimenti.

Sessismo per sessismo...

Gabor Balogh

unread,
4:20 AM (7 hours ago) 4:20 AM
to
Il giorno giovedì 29 settembre 2022 alle 15:26:15 UTC-7 M C ha scritto:
[SNIP]

Ma il tuo "no" si riferiva a qualcosa che nel mio commento era del tutto assente. Io non ho mai accennato a modelli di alcun genere, ho solo detto che Judit è la dimostrazione vivente che il cervello femminile è capace di prestazioni scacchistiche pari a quelle dei migliori GM. Non importa come ci sia arrivata, quale sia stata la sua infanza e chi fosse suo padre, il punto è che il suo cervello è stato capace di esprimere quel livello di gioco. Questa unica eccezione nella storia degli scacchi smonta definitivamente le tesi sull'inferiorità _congenita_ del cervello femminile negli scacchi. A meno che Judit non sia in realtà un uomo travestito da donna, ha dimostrato che il cervello femminile ha, nell'ambito degli scacchi, le medesime potenzialità di quello maschile. Se sia un modello positivo o negativo, non era un argomento di discussione. Poteva chiamarsi anche Ilse Koch, ma comunque ha dimostrato quel che ha dimostrato.
Mentre invece nel pugilato o nel basket nessuna donna ha mai dimostrato (e mai dimostrerà) di poter battere Canelo Alvarez o Stephen Curry.

Il problema non è se le donne sono attualmente più deboli, ma se hanno o non hanno le potenzialità per essere forti quanto gli uomini. Che attualmente siano più deboli è un dato di fatto, basta dare un'occhiata al ranking. Ma cinquant'anni fa erano molto più deboli di oggi. Cinquant'anni fa anche i cinesi erano molto deboli, quindi cos'è successo dopo, un improvviso processo di palingenesi ha creato cervelli cinesi più adatti agli scacchi? O più banalmente in Cina hanno iniziato a diffondere il gioco degli scacchi? Io credo sia più plausibile quest'ultima ipotesi. Del resto, se dovessimo basarci soltanto sui dati statistici concernenti la performance e i risultati, per quale motivo noi italiani ci preoccupiamo di diffondere maggiormente il gioco nel nostro paese, visto che la sola speranza che i nostri cervelli italiani diventino più adatti agli scacchi di alto livello sta in una imprevidibile palingenesi favorevole?

Su tutta la questione biologica e neuroscientifica sono abbastanza d'accordo con te, ma io non sono un esperto in queste materie, e mi pare che non lo sia nemmeno tu, quindi è inutile impelagarsi in un simile labirinto.
Quello che posso dire è questo: se non possiamo sapere in alcun modo dove sta la linea di confine che separa il codice genetico dall'ambiente, non possiamo trarre la conclusione certa che i gusti e gli interessi siano determinati dal codice genetico. Perciò non vale la pena parlarne e lasciare il problema agli scienziati. Meglio è, fino a quando non avremo certezze, ipotizzare che siano prevalentemente determinati dall'ambiente, perché su quello, ora come ora, possiamo intervenire. E non ci costa molto lasciare alle donne la possibilità di giocare e magari di vincere qualcosa. Non si tratta, infatti, di incoraggiarle, basta semplicemente non scoraggiarle e non ostacolarle. E se io continuo a ripetere che gli scacchi non sono fatti per le donne, che il cervello femminile non ce la fa proprio a raggiungere le prestazioni del cervello maschile, non faccio altro che scoraggiarle. I tornei femminili sono necessari perché altrimenti molte donne sarebbero scoraggiate dal dedicarsi seriamente all'agonismo. Forse giocherebbero comunque per svago, ma non avrebbero motivazioni per dedicarsi all'agonismo professionistico. D'altronde, se è vera l'ipotesi della prevalenza del codice genetico nella determinazione dei gusti e degli interessi dell'individuo, allora i tornei femminili sono ancora più necessari; se invece prevale il fattore ambientale, allora i tornei femminili sono utili per non scoraggiare le donne dal ricavare una carriera dalla loro passione per gli scacchi. Anche i geni come Carlsen hanno bisogno di un lungo e disciplinato addestramento per raggiungere le vette, non basta essere appassionati. Ma se quando hai otto anni tutti ti dicono che è inutile dedicarti agli scacchi perché il tuo cervello non ce la fa, continuerai a giochicchiare per spasso, ma i tuoi maggiori sforzi li dedicherai a qualcos'altro. Qualche eccezione c'è, come Sophie Germain nella matematica, ma chissà quante geniali matematiche abbiamo perduto a causa di un ambiente sociale negativo o addirittura repressivo. Dovremmo lasciare che la natura faccia il suo corso solo avendo la certezza che le cause del minore interesse femminile per gli scacchi abbiano una matrice genetica. Altrimenti, rischiamo solo che a fare il suo corso sia l'ambiente sociale e culturale.

ilMusso

unread,
9:26 AM (2 hours ago) 9:26 AM
to

ilMusso

unread,
10:12 AM (1 hour ago) 10:12 AM
to
Da uno studio pubblicato qualche tempo fa dalla FIDE, con
dati aggiornati al 20 ottobre 2020, si puo’ fare un calcolo sui
“registered players” uomini e donne nel mondo.

Giusto per farmi un’idea, ho preso in esame i seguenti 11 Paesi:
Brasile, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Malesia, Polonia,
Russia, Spagna, Stati Uniti.

Il dato totale relativo alle donne e’ in proporzione il 17,66% di
quello relativo agli uomini.

Pensavo che la forbice fosse enormemente piu’ ampia.

P.S. Ovviamente, la percentuale differisce da Paese a Paese:
si va dal rapporto 2 : 5 (1 : 2½) per la Malesia, a quello 1 : 3
per la Grecia, a quello 2 : 9 (1 : 4½) per il Brasile, a quello 1 : 5
per India e Russia, a quello 1 : 6 per Francia e Polonia, a quello
1 : 7 per l’Italia, a quello 1 : 10 per Germania e Spagna, a quello
1 : 12 per gli Stati Uniti.
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