Il 26/08/2023 19:10, sandro ha scritto:
> Il 23/08/2023 12.55, E. Delacroix ha scritto:
>> Il 23/08/2023 11:24, sandro ha scritto:
>>> Il 22/08/2023 16.18, E. Delacroix ha scritto:
>>>> Il 21/08/2023 10:29, sandro ha scritto:
>>>>> Il 17/08/2023 17.28, E. Delacroix ha scritto:
>>>>>> Il 17/08/2023 00:12, sandro ha scritto:
>>
> Il famosissimo Fostex va benone per chi si autolimita a quella manciata
> di Watt del finale a triodo freddo...ma la domanda è...perché...?
Non perdere di vista il luogo dove siamo (ithfdt), io sono qui perchè mi
piace fare e disfare nonchè esperimentare.
Ho voluto provare con poco investimento di capitale il caricamento a
tromba e sono rimasto molto soddisfatto dell'esperienza.
Sinceramente non vedo alcuna limitazione in questo, anzi vedo
limitazioni in coloro che vogliono perchè devono prendere quello che
passa il convento, per così dire. :)
>
> Perché, complicarsi la vita con sistemi elettronici ed acustici
> progettati da architetti e ingegneri eppoi comunque rifiniti a mano
> curva per curva, angolo per angolo, per arrivare alla correzione
> acustica su larga banda e non su una piccola porzione di spettro?
Per coerenza. Coerenza rispetto a quanto specificato sopra e coerenza
della fonte acustica. Non ti ricordi che negli anni 60 la Tannoy
presentò ad una fiera un diffusore a due vie che aveva il twitter
montato su una slitta; ad un metro dello stesso (non ricordo l'asse)
c'era un microfono di alta qualità che captava l'emissione sonora e la
inviava come segnale elettrico ad un ascilloscopio. La fonte era una
perfetta onda quadra e sullo schermo dell'oscilloscopio si poteva vedere
che spostando il twitter c'era un solo punto in cui effettivamente
appariva quadra. Era un modo per affermare la validità del progetto del
loro coassiale come fonte "puntiforme".
>
> Non è più facile prendersi un bel finalone da "un par de cento" per
> canale, e attaccarci quel che cavolo ti piace? :P
> T'assicuro che quando l'energia primaria non manca, il paradiso
> dell'audiofilo è dietro l'angolo e (quasi) con ogni sistema di
> monitoraggio.
Beh, di "un par de cento" non ne ho mai avuto bisogno con i vari
diffusori che ho avuto, che comunque gli ampli non hanno mai superato i
50 Watt. Il diffusore più bestiale fu un tre vie autocostruito col basso
a sospensione automatica, midrange e twitter esterni e messi in fase.
Tutti gli altoparlanti erano Philips e ti assicuro che senza vedere
movimenti strani del cono basso (da 30 cm) erano pugni allo stomaco. Non
era musica, era sballo psichedelico dato che spesso quando potevo
mettevo su J. Hendrix. Poi i bimbi mi distrussero le cupole e il basso
era pesantissimo e ingombrante quindi furono rottamati.
>
> Ok, driver a singola via, "effetto auricolare", funziona a basso volume
> e con le orecchie vicine. Ma ogni tanto ci vuole pure un pò di dare una
> mossa ai bicchieri nella vetrina, e basta farlo nelle ore consentite,
> per cui nessun rompicoglioni condominiale può lamentarsi.
Si capisce che non sei al corrente della potenza acustica che può
sviluppare un sistema a tromba con rendimento elevato; c'è un giapponese
che si costruì un tre vie che accupava parte della casa ... le trombe
dei bassi erano costruite in muratura e si sviluppavano dietro e sotto
la casa; solo le bocche di uscita erano nella sala d'ascolto e poi
c'erano le trombe dei medi e quelle degli alti, tutti i driver erano
(sono) di una ditta giapponese che produce driver di potenza mostruosa,
tant'è che se vuoi acquistare questi driver puoi farlo se hai i soldi ma
non te li spediscono causa della presenza di elemento nei magneti
speciali di cui è vietata l'esportazione in quanto impiegata in ordigni
atomici (non ricordo il nome, forse Cerio?), devi andare di persona a
prenderli ... se non hai il pacemarker ...
La tromba dei bassi del giapponese mi sembra arrivi ai 10 Hz ... che lui
ascolta religiosamente con i tappi nelle orecchie :) :)
Non dirmi che non ti è mai capitato di ascoltare le Klipschorn? Vabbè è
roba del passato, ma credo siano ancora prodotte con componento moderni.
Il prossimo passo che forse farò sarà costruirmi le trombe Hedlundhorn
però eviterei i Lowther, troppo costosi e opterei per un qualche larga
banda cercato tra i coni da PA da "rifinire" con un twitter; magari un
coassiale (no bicono) al alto rendimento con escursione millimetrica e
diametro contenuto.
>
> Torniamo, a passare il nostro tempo ad ascoltare la musica e non gli
> impianti... ;)
Torniamo ad ascoltare musica con gli impianti, semmai.
>
> Una volta sarebbe stata una provocazione, ma oggi con gli amplificatori
> switching non c'è più scusa: centinaia di Watt a disposizione con
> apparecchi piccoli e "freddi", oltre che economici.
> Poi ti prendi il monitor che vuoi, e non c'è storia col monovia, garantito.
Ascolta ... ascolta una volta musica amplificata da un *vero* classe
A, altro che switching ... :)
Cinque anni addietro entrai in contatto con un signore per motivi
diversi dalla discussione che stiamo facendo. Mentre uscivamo di casa
sua gli chiesi se era in vendita un vecchio ampli Yamaha anni 80, noto
per la qualità, che avevo adocchiato inutilizzato collegato a nulla in
uno scaffale; mi rispose che no, non era in vendita, ma disse che dato
il mio interesse mi avrebbe fatto vedere una cosa; tornammo in casa e
mi aprì una stanza: era una stanza della musica con un impianto da
diverse decine di migliaia di euro: giradischi tangenziale con cuscino
d'aria per la sospensione del disco, che lui tutti gli anni faceva
verificare e mettere a punto; amplificatore in classe A da 100 Watt il
cui case era una fusione monoblocco di alluminio mai vista; diffusori
top di gamma della B&W, trattamento totale della stanza per il controllo
dei riverberi riflessioni ecc. con pannelli pendenti e ruotabili, e
altre varie elettroniche. Non avevamo tempo per ascoltare qualcosa e la
cosa finì lì.
>> Certo, la questione è anche che i diffusori WiFi hanno prezzi
>> artificiali legati più al brand che ai costi di produzione e
>> diffusione, mentre i diffusori pro si sottraggono a questa logica, per
>> cui potresti avere qualità a prezzo ragionevole.
>
> Sicuro.
> E infatti non raramente suggerisco monitor amplificati a chi deve
> mettere su un impiantino "stretto" nelle misure.
> KRK, Adam, Dynaudio, Focal, Neumann, Genelec...ecc...sistemi pronti con
> due monitor oppure multivia, con o senza DSP, a voglia a scegliere...
Sono contento di trovarti d'accordo con me. Se cambio i monotor poi ti
faccio sapere.
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E. Delacroix