Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Macchina da scrivere o macchina per scrivere?

138 views
Skip to first unread message

Roger

unread,
Apr 30, 2011, 5:27:13 AM4/30/11
to
Il Devoto Oli, della preposizione "da" scrive (tra l'altro):

» Le funzioni predicative e quelle attributive nelle quali possiamo
» ancora rintracciare il senso di univocità e di necessità implicito
» nei concetti spazio-temporali di ‘provenienza’, ‘direzione’,
» ‘immobilità’, si analizzano in una serie di complementi:

Fa quindi un elenco di complementi tra i quali mette:

» Complemento di fine o scopo: cappello da ciclista;
» veste da camera; vino da famiglia (anticamente ‘di
» qualità inferiore’, destinato alla servitù)

Con questo è evidente che ritiene corretta l'espressione:
"macchina da scrivere".

D'altra parte diciano ben:

Carta da pacchi
Nastro da imballaggio
Uva da tavola
Cane da caccia
Ecc.

Ciao,
Roger

HD

unread,
Apr 30, 2011, 5:47:04 AM4/30/11
to

Ho già scritto, in italiano corrente, che 'macchina da scrittura' andrebbe
benissimo.
La peculiarità dell'espressione sta nel fatto che il 'da' è seguito da un
verbo.

Questo è l'ennesimo esempio di come su questo ng ci siano tanti soloni che
pontificano senza degnarsi d leggere gli interventi altrui (che fa rima con
'pfui').

Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita da
verbo.

Che direbbero i soloni di espressioni tipo 'cane da cacciare'?


Lem Novantotto

unread,
Apr 30, 2011, 7:30:23 AM4/30/11
to
HD ha scritto:

> Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita
> da verbo.

Risponderti è cosa da ridere: legna da ardere. ;)
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
_________________________________________________________________
Non sprecare i cicli idle della tua CPU, né quelli della tua GPU.
http://www.rnaworld.de/rnaworld/
http://www.worldcommunitygrid.org/index.jsp
http://boincsimap.org/boincsimap/ http://www.gpugrid.net/

HD

unread,
Apr 30, 2011, 7:46:26 AM4/30/11
to
Lem Novantotto wrote:
> HD ha scritto:
>
>> Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita
>> da verbo.
>
> Risponderti è cosa da ridere: legna da ardere. ;)

appunto. La legna è destinata ad ardere, ad essere arsa.
La macchina in questione è forse destinata ad essere scritta?
Confermi la mia tesi.
Attendo smentite.


Mad Prof

unread,
Apr 30, 2011, 7:53:47 AM4/30/11
to
Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote:

> Risponderti è cosa da ridere: legna da ardere. ;)

Non è la stessa cosa: in espressioni come "legna da ardere", "roba da
mangiare", etc., il sostantivo (legna, roba) è l'oggetto del verbo che
segue la preposizione da. "Macchina da scrivere" significherebbe
"macchina che si scrive", "macchina che viene scritta", che non
significa niente.
Detto questo, io sono il primo a dire "macchina da scrivere"...

--
73 is the Chuck Norris of numbers.

Roger

unread,
Apr 30, 2011, 8:02:48 AM4/30/11
to
Mad ha scritto:

> Lem Novantotto wrote:

>> Risponderti è cosa da ridere: legna da ardere. ;)

> Non è la stessa cosa: in espressioni come "legna da ardere", "roba da
> mangiare", etc., il sostantivo (legna, roba) è l'oggetto del verbo che
> segue la preposizione da. "Macchina da scrivere" significherebbe
> "macchina che si scrive", "macchina che viene scritta", che non
> significa niente.
> Detto questo, io sono il primo a dire "macchina da scrivere"...

E la "cosa"?
È forse cosa da essere risa? :-)

Ciao,
Roger

Father McKenzie

unread,
Apr 30, 2011, 8:09:20 AM4/30/11
to
Il 30/04/2011 14:02, Roger ha scritto:

> E la "cosa"?
> È forse cosa da essere risa? :-)

La cosa risalta chiarissima quando, vicino al verbo, compare un oggetto.
Nemmeno tu diresti "macchina da lavare i piatti" o "macchina da cucire
le mutande".
Imho trattasi di un modo di dire settentrionale, che è entrato in
italiano corrente per un solo motivo: quelle macchine le facevano a
Ivrea (TO).


--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37

Klaram

unread,
Apr 30, 2011, 8:13:52 AM4/30/11
to
Il 30/04/2011 11.47, HD ha scritto:

> Ho già scritto, in italiano corrente, che 'macchina da scrittura' andrebbe
> benissimo.
> La peculiarità dell'espressione sta nel fatto che il 'da' è seguito da un
> verbo.

> Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita da
> verbo.

Hai perfettamente ragione.
"Libro da leggere", "biancheria da lavare" significano che il libro
deve essere letto, o che la biancheria deve essere lavata, così come
"macchina da scrivere" dovrebbe significare "macchina che deve essere
scritta", infatti si dovrebbe dire "macchina per scrivere".

> Che direbbero i soloni di espressioni tipo 'cane da cacciare'?

Che, più che il cane, dovrebbe essere la lepre. :-))

Ma dirò di più, i puristi dell'Ottocento, a proposito del complemento di
fine o scopo, distinguevano tra:

1) significato proprio, cioè quando indica una destinazione occasionale,
particolare, e non generale o specifica del soggetto: ecco allora "carta
da pacchi", "nastro da imballaggio", "uva da tavola", "sala da ballo" ecc.

2) quando indica una qualità specifica del soggetto (e quindi non più
complemento di fine o scopo) come "biglietto di visita" perché la
specificità di quel biglietto è quella di rappresentare la persona che
fa visita (come biglietto di viaggio, d'ingresso, di condoglianze ecc.),
e non altro.

Ma queste sono sottigliezze, come ho detto, da purista a cui non fa più
caso nessuno, e nemmeno a "da + verbo".
Quindi, lasciamo perdere, tanto il comunissimo e affermato "macchina
da scrivere" lo diremo sempre meno: è morta pure lei (poveretta!).

k


Klaram

unread,
Apr 30, 2011, 8:16:28 AM4/30/11
to
Il 30/04/2011 11.27, Roger ha scritto:
> Il Devoto Oli, della preposizione "da" scrive (tra l'altro):

> » Complemento di fine o scopo: cappello da ciclista;


> » veste da camera; vino da famiglia (anticamente ‘di
> » qualità inferiore’, destinato alla servitù)
>
> Con questo è evidente che ritiene corretta l'espressione:
> "macchina da scrivere".
>
> D'altra parte diciano ben:
>
> Carta da pacchi
> Nastro da imballaggio
> Uva da tavola
> Cane da caccia
> Ecc.

Al mio paese questo si chiama mescolare rape con patate.

Questo Devoto, e anche Oli, mi delude sempre di più!

k

Roger

unread,
Apr 30, 2011, 8:25:07 AM4/30/11
to
Father ha scritto:

Dicendo "macchina da scrivere" oppure "macchina da cucire"
considero "scrivere" e "cucire" come infiniti sostantivati
e come tali possono tranquillamente e correttamente essere
retti dalla preposizione "da", così come in "cane da caccia"
e "uva da tavola".

Se invece aggiungi un complemento oggetto, sono infiniti verbali
e richiedono la preposizione "per".

Se poi il verbo è intransiitivo come in "cosa da ridere" il tuo
ragionamento non regge.

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Apr 30, 2011, 8:29:41 AM4/30/11
to
Klaram ha scritto:

> [...]

> Al mio paese questo si chiama mescolare rape con patate.

Se aggiungi pomodori, melanzanei e qualche gusto, fai un'ottima
ratatouille. :-)

> k

Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Apr 30, 2011, 8:34:11 AM4/30/11
to

Penso anch'io che, sostantivo + da + infinito, sia un uso
settentrionale, io in dialetto direi benissimo "macchina da lavare i
piatti", "machina da bate 'l gran" (da battere il grano), e lo dico
anche in italiano. :-)

k

Mad Prof

unread,
Apr 30, 2011, 8:47:41 AM4/30/11
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> E la "cosa"?
> È forse cosa da essere risa? :-)

Non c'entra niente, questo è ancora un altro uso della preposizione da.

<http://www.treccani.it/vocabolario/da_res-74ff272f-0017-11de-9d89-00163
57eee51/>

Il da di "legna da ardere" è quello del punto 4, nello specifico quello
che introduce proposizioni finali. In "cosa da ridere", ridere non è
certo il fine della cosa, ma è piuttosto una sua qualità. Questo da
rientra nel punto 3, dove dice:

«la qualità: un vecchio dai capelli bianchi, una casa dalla facciata
rosa».

HD

unread,
Apr 30, 2011, 9:12:13 AM4/30/11
to

e il secondo (in questa conversazione) che ignora del tutto quanto già
scritto da altri.

Lem Novantotto

unread,
Apr 30, 2011, 10:14:11 AM4/30/11
to
HD ha scritto:

> appunto. La legna è destinata ad ardere, ad essere arsa. La macchina in
> questione è forse destinata ad essere scritta? Confermi la mia tesi.
> Attendo smentite.

C'è anche "macchina da cucire", s'è per questo.

Comunque mi sa che hai scoperto l'acqua calda, eh! :)
http://groups.google.com/group/it.cultura.linguistica.italiano/msg/1dec059bbce290b8?hl=it

Lem Novantotto

unread,
Apr 30, 2011, 10:23:29 AM4/30/11
to
HD ha scritto:

> appunto. La legna è destinata ad ardere, ad essere arsa. La macchina in
> questione è forse destinata ad essere scritta? Confermi la mia tesi.

Tanto per chiarirci: quale tesi? Se la esprimi in altri filoni, e qui
almeno non la linki, che ne devo sapere io? Ora ho inteso i termini della
questione, grazie allo svilupparsi di questa discussione. Prima non me li
potevo inventare: sono stato a quanto avevi scritto nel filone.

Epimeteo

unread,
Apr 30, 2011, 11:09:01 AM4/30/11
to

"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbbfcf6$1...@newsgate.x-privat.org...

> Il 30/04/2011 11.27, Roger ha scritto:
(snip da cancellazione)

>> Carta da pacchi
>> Nastro da imballaggio
>> Uva da tavola
>> Cane da caccia
>> Ecc.

> Al mio paese questo si chiama mescolare rape con patate.
> Questo Devoto, e anche Oli, mi delude sempre di più!

Hai ragione da vendere!

Faccina da delusione: [:°-(

Epi
---
"... ehi tu, "delusa",
attenta che chi troppo "abusa"
rischia un po'... un po' di più
e se c'è il lupo....rischi tu!
Ehi tu, "delusa"...
che cosa vuoi che sia "una scusa"..."
http://www.youtube.com/watch?v=xNnX6gvCZ-c
(cit. da vergognarsi)

Father McKenzie

unread,
Apr 30, 2011, 12:14:50 PM4/30/11
to
Il 30/04/2011 14:25, Roger ha scritto:
> Dicendo "macchina da scrivere" oppure "macchina da cucire"
> considero "scrivere" e "cucire" come infiniti sostantivati
> e come tali possono tranquillamente e correttamente essere
> retti dalla preposizione "da", così come in "cane da caccia"
> e "uva da tavola".
> Se invece aggiungi un complemento oggetto, sono infiniti verbali
> e richiedono la preposizione "per".

Questo povero infinito si adatta alla bisogna, cambiando natura per
soddisfare le brame dei suoi amanti... meschino!

> Se poi il verbo è intransiitivo come in "cosa da ridere"

caso esaminato in precedenza da Lem

Father McKenzie

unread,
Apr 30, 2011, 12:17:56 PM4/30/11
to
Il 30/04/2011 14:47, Mad Prof ha scritto:
> casa dalla facciata
> rosa.

ammazza che topi girano da ste parti :)

Roger

unread,
Apr 30, 2011, 12:59:02 PM4/30/11
to
Mad ha scritto:

> [...]

> Il da di "legna da ardere" è quello del punto 4, nello specifico quello
> che introduce proposizioni finali. In "cosa da ridere", ridere non è
> certo il fine della cosa, ma è piuttosto una sua qualità. Questo da
> rientra nel punto 3, dove dice:

> «la qualità: un vecchio dai capelli bianchi, una casa dalla facciata
> rosa».

Questo secondo te.

Secondo me invece rientra, sempre nel punto 3, dove dice:
"attitudine, capacità, uso, scopo, destinazione"

Cosa da ridere = cosa che ha la capacità di far ridere.

Ciao,
Roger

Mad Prof

unread,
Apr 30, 2011, 1:05:19 PM4/30/11
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> Questo secondo te.
>
> Secondo me invece rientra, sempre nel punto 3, dove dice:
> "attitudine, capacità, uso, scopo, destinazione"
>
> Cosa da ridere = cosa che ha la capacità di far ridere.

Ammesso e non concesso, è comunque altra cosa dal da(4) che introduce
proposizioni finali, come legna da ardere.

Klaram

unread,
Apr 30, 2011, 2:01:59 PM4/30/11
to

Io condivido, hanno significati diversi.
Legna da ardere (che deve essere arsa), macchina da scrivere (macchina
per scrivere) e cosa da ridere, dove "da ridere" esprime una qualità,
non un fine, tant'è vero che "da ridere" si può sostituire con
l'aggettivo "risibile", ciò che non si può fare con gli altri due.

Ma è difficilissimo discutere di forme ormai così consolidate che non si
vogliono nemmeno più esaminare approfonditamente, e che per giustificare
a tutti i costi non si fa differenza tra i diversi significati e tra le
diverse forme, mettendo tutto nello stesso nel calderone, anche da parte
di noti grammatici moderni (a differenza però di quelli d'antan!).

k

Epimeteo

unread,
Apr 30, 2011, 2:03:29 PM4/30/11
to

"Father McKenzie" <james.l...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:iphcnf$r56$2...@tdi.cu.mi.it...

> Il 30/04/2011 14:47, Mad Prof ha scritto:
>> casa dalla facciata rosa.

> ammazza che topi girano da ste parti :)

Topi da rodere?
Che c'è di strano?
E' il loro mestiere... [:-o

A mio parere bisognerebbe evitare l'uso di "rosa" come aggettivo, a meno di non
accompagnarlo sempre con il sostantivo "colore". In certi casi si potrebbero
usare gli aggettivi "roseo", "rosato" e "rosé".
Ricordo che esiste anche l'aggettivo "rosaceo", che vuol dire proprio "di colore
rosa".

Epi
---
"... mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa,
con la mia sposa...
Chissà, chissà chi sei,
chissà che sarai..."
http://www.youtube.com/watch?v=y5nNG-6SpLo
(cit. rosacea)

ADPUF

unread,
Apr 30, 2011, 6:15:32 PM4/30/11
to
Epimeteo, 20:03, sabato 30 aprile 2011:

> "Father McKenzie" <james.l...@infinito.it> ha scritto nel
>> Il 30/04/2011 14:47, Mad Prof ha scritto:
>>> casa dalla facciata rosa.
>
>> ammazza che topi girano da ste parti :)
>
> Topi da rodere?
> Che c'è di strano?
> E' il loro mestiere... [:-o
>
> A mio parere bisognerebbe evitare l'uso di "rosa" come
> aggettivo, a meno di non accompagnarlo sempre con il
> sostantivo "colore". In certi casi si potrebbero usare gli
> aggettivi "roseo", "rosato" e "rosé". Ricordo che esiste anche
> l'aggettivo "rosaceo", che vuol dire proprio "di colore rosa".


Allora è meglio dipingere la facciata della casa di un bel
fucsia (o fuxia) così i roditori se ne staranno ben lontani.


--
"He didn't walk through the door -- he crawled in; this was a
precaution he always took."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

Francesco Potortì

unread,
Apr 30, 2011, 6:23:48 PM4/30/11
to
"HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:

>Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita da
>verbo.

Epimeteo ne ha trovata una, comunissima: macchina da cucire. Poco dopo,
GCPillan ne ha proposte diverse altre, che io veramente non avevo mai
sentito tranne il pur esso comunissimo filo da imbastire.

>Che direbbero i soloni di espressioni tipo 'cane da cacciare'?

Non so, se mi presenti qualche solone magari posso chiederglielo, se tu
ti vergogni di farlo tu stesso :)

GCPillan

unread,
Apr 30, 2011, 6:26:27 PM4/30/11
to
> Imho trattasi di un modo di dire settentrionale, che è entrato in
> italiano corrente per un solo motivo: quelle macchine le facevano a
> Ivrea (TO).

Stupidaggine priva di fondamento.

L'insegna sulla prima fabbrica Olivetti, nonché i primi manifesti
pubblicitari, citavano "PRIMA FABBRICA ITALIANA MACCHINE PER SCRIVERE".

GCPillan

unread,
Apr 30, 2011, 6:36:08 PM4/30/11
to
> Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita da
> verbo.

Ce ne sono a dozzine, basta aprire un dizionario.
.
La più ovvia, visto che si parla di scrivere è "penna da scrivere".

Che non significa qualsiasi penna per scrivere, ma penna d'uccello che
può fungere da calamo per scrivere con l'inchiostro".

orpheus

unread,
Apr 30, 2011, 6:52:04 PM4/30/11
to
GCPillan domenica 01/05/2011 alle 0.36.08 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

più che fungere il "calamo" è proprio una parte della piuma
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Parts_of_feather_modified.jpg

--
Ahimè, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)


Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 1:42:23 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 00:26, GCPillan ha scritto:

> L'insegna sulla prima fabbrica Olivetti, nonché i primi manifesti
> pubblicitari, citavano "PRIMA FABBRICA ITALIANA MACCHINE PER SCRIVERE".

Il signor Olivetti scriveva in buon italiano. Si vede che i dipendenti
della sua rete vendite non facevano altrettanto :))

Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 1:44:08 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 00:36, GCPillan ha scritto:

> La più ovvia, visto che si parla di scrivere è "penna da scrivere".

Ossia una penna che deve essere scritta. Credo che nessuno, a sud del
Po, direbbe una sciocchezza così.

Epimeteo

unread,
May 1, 2011, 2:16:37 AM5/1/11
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbc89c3$0$38639$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Epimeteo, 20:03, sabato 30 aprile 2011:
>> A mio parere bisognerebbe evitare l'uso di "rosa" come
>> aggettivo, a meno di non accompagnarlo sempre con il
>> sostantivo "colore". In certi casi si potrebbero usare gli
>> aggettivi "roseo", "rosato" e "rosé". Ricordo che esiste anche
>> l'aggettivo "rosaceo", che vuol dire proprio "di colore rosa".

> Allora è meglio dipingere la facciata della casa di un bel
> fucsia (o fuxia) così i roditori se ne staranno ben lontani.

... considerando anche che il "fucsia" (dal nome del tedesco Fuchs) è in realtà
una specie di "magenta", colore che il mio vecio Zing. accosta al "cremisi" (ma
forse potrebbe essere accostato anche all'inglese "purple") e che prende il nome
da una ridente cittadina della pianura lombarda, sede di una celebre e
vittoriosa battaglia dei piemontesi e dei francesi contro gli occupanti
austriaci, nella seconda guerra di indipendenza italiana:
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Magenta

Viva Verdi!

Epi
---
"... I never wanted to be your weekend lover,
I only wanted to be some kind of friend.
Baby, I could never steal you from another.
It's such a shame our friendship had to end.
Purple rain, purple rain...
Purple rain, purple rain...
Purple rain, purple rain...
I only wanted to see you underneath the purple rain..."
http://www.youtube.com/watch?v=5l75skRMlXk
(cit. purpurea)


Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 3:25:04 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 08:16, Epimeteo ha scritto:

> il "fucsia" (dal nome del tedesco Fuchs) è in realtà
> una specie di "magenta", colore che il mio vecio Zing. accosta al "cremisi"

conosco bene il magenta, uno dei tre colori primari dei filtri per la
sintesi sottrattiva nella fotografia a colori. Non credo abbia nulla a
che vedere con il cremisi: per quest'ultimo vedo una confusione di
linguaggi. Solitamente è un rosso più scuro, che in italiano
identifichiamo con una sfumatura tendente al porpora, ma in inglese
(crimson) è più verso il bordeaux:
http://tinyurl.com/cremisitaliano
http://tinyurl.com/englishcrimson

orpheus

unread,
May 1, 2011, 3:58:41 AM5/1/11
to
Father McKenzie domenica 01/05/2011 alle 9.25.04 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

#ff00ff magenta
http://www.w3schools.com/tags/ref_color_tryit.asp?hex=FF00FF

#ff0000 cremisi
http://www.w3schools.com/tags/ref_color_tryit.asp?hex=FF0000

Francesco Potortì

unread,
May 1, 2011, 4:15:38 AM5/1/11
to
"Epimeteo" <ep...@tin.it>:

>... considerando anche che il "fucsia" (dal nome del tedesco Fuchs) è in realtà
>una specie di "magenta", colore che il mio vecio Zing. accosta al "cremisi" (ma
>forse potrebbe essere accostato anche all'inglese "purple") e che prende il nome
>da una ridente cittadina della pianura lombarda, sede di una celebre e
>vittoriosa battaglia dei piemontesi e dei francesi contro gli occupanti
>austriaci, nella seconda guerra di indipendenza italiana:
>http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Magenta

Credo che fucsia e magenta siano in effetti la stessa cosa. Forse con
la differenza ce il magenta è un colore "tecnico", conuna definizione
precisamente codificata essendo un colore primario per applicazioni come
la stampa.

Il purple è invece un viola, o addirittura violetto.

Carina la storia dell'origine della parola magenta. Dalla wikipedia:

Negli anni di questa battaglia fu scoperta una anilina di un colore
rosso-violaceo. Il suo scopritore lo intitolò alla vittoria dei
francesi, e lo chiamò appunto Magenta.

Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 4:19:25 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 09:58, orpheus ha scritto:

ai tempi in cui mi dilettavo di comporre pagine web, #FF0000 era "il"
rosso. Il Cremisi l'avrei fatto, per esempio, FF0030 (versione italiana)
o 990000 (crimson inglese). FF00FF è viola Fiorentina (rosso+blu), il
magenta si potrebbe fare FF35FF o simile.

orpheus

unread,
May 1, 2011, 4:30:36 AM5/1/11
to
Father McKenzie domenica 01/05/2011 alle 10.19.25 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

L'ho presi da qui
http://web.tiscalinet.it/marioq/html/colorchart.htm

edevils

unread,
May 1, 2011, 5:22:14 AM5/1/11
to
On 30/04/2011, Klaram wrote:
> Il 30/04/2011 11.47, HD ha scritto:
>
>> Ho già scritto, in italiano corrente, che 'macchina da scrittura' andrebbe
>> benissimo.
>> La peculiarità dell'espressione sta nel fatto che il 'da' è seguito da un
>> verbo.

>
>> Attendo esempi di espressioni analoghe con la preposizione da seguita da
>> verbo.
>
> Hai perfettamente ragione.
> "Libro da leggere", "biancheria da lavare" significano che il libro deve
> essere letto, o che la biancheria deve essere lavata, così come "macchina da
> scrivere" dovrebbe significare "macchina che deve essere scritta", infatti si
> dovrebbe dire "macchina per scrivere".

>
>> Che direbbero i soloni di espressioni tipo 'cane da cacciare'?
>
> Che, più che il cane, dovrebbe essere la lepre. :-))
>
> Ma dirò di più, i puristi dell'Ottocento, a proposito del complemento di fine
> o scopo, distinguevano tra:
>
> 1) significato proprio, cioè quando indica una destinazione occasionale,
> particolare, e non generale o specifica del soggetto: ecco allora "carta da
> pacchi", "nastro da imballaggio", "uva da tavola", "sala da ballo" ecc.
>
> 2) quando indica una qualità specifica del soggetto (e quindi non più
> complemento di fine o scopo) come "biglietto di visita" perché la specificità
> di quel biglietto è quella di rappresentare la persona che fa visita (come
> biglietto di viaggio, d'ingresso, di condoglianze ecc.), e non altro.
>
> Ma queste sono sottigliezze, come ho detto, da purista a cui non fa più caso
> nessuno, e nemmeno a "da + verbo".
> Quindi, lasciamo perdere, tanto il comunissimo e affermato "macchina da
> scrivere" lo diremo sempre meno: è morta pure lei (poveretta!).
>
> k


Che bestia è mai un "purista"? Qualcuno che scambia l'italiano, lingua
viva con la sua storia, le sue eccezioni e le sue contraddizioni, per
un esperanto da piegare a regole sempre "logiche", uniformi, piane,
artificiose, tutto sommato noiosette?
Allora, cari signori, faccio volentieri a meno dei "puristi" e mi tengo
stretta la lingua italiana così com'è, con tutti i suoi capricci e le
sue apparenti bizzarrie, le sue "macchine da scrivere", come dicono in
molti -ivi inclusi vari articoli dell'Accademia della Crusca-, e le sue
"macchine per scrivere", come dicono altri, forse volendo suonare più
precisini, ma va bene anche così; comunque entrambi questi usi sono
consolidati e vanno presi per quel che sono, senza l'illusione o
presunzione che l'italiano sia una lingua artificiale a cui poter
mettere le braghe a piacimento.


Vedi per esempio
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5349&ctg_id=93
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7469&ctg_id=93


Del resto, fu già il suo inventore, Giuseppe Ravizza, a definirla tra
l'altro

"...macchina da scrivere a tasti".


Semmai, uno studioso della lingua dovrebbe riconoscere che l'uso della
preposizione "da" davanti a infinito per indicare la finalità di un
oggetto, seppur rappresentando oggi un'eccezione rispetto al più comune
"per", non è certo un uso nuovo né isolato, basti pensare a "macchina
da cucire" o addirittura alla "falce da mietere" del Manzoni. E se
"falce da mietere" oggigiorno non lo dice più nessuno, "macchina da
scrivere" e "macchina da cucire" restano usi consolidati e accettati
nonostante l'uso arcaico della preposizione "da", piaccia o non
piaccia.

Lascio la parola al linguista Giorgio De Rienzo:

[...]
"Macchina da scrivere" è stato sempre accettato, è riscontrabile anche
in vecchie pubblicità, ed è tuttora ammesso dal Sabatini e Coletti,
Hoepli ed altri.
Al riguardo può essere utile un commento che si trova in rete:

^^Il nome usato popolarmente, "macchina da scrivere" appare oggi come
un errore logico (non grammaticale). In realtà più che un errore si
tratta di un uso arcaico della preposizione "da" davanti all'infinito
di un verbo per indicare uno scopo (l'azione), usato ad esempio da
Alessandro Manzoni ne I promessi sposi: « (...) ad ogni contadino (...)
fece dare un giulio, e una falce da mietere. »
[...snip...]

|
http://forum.corriere.it/scioglilingua/23-12-2009/macchina-da-scrivere-1438087.html


edevils

unread,
May 1, 2011, 5:27:25 AM5/1/11
to
On 30/04/2011, Roger wrote:
> Klaram ha scritto:
>
>> [...]

>
>> Al mio paese questo si chiama mescolare rape con patate.

E un po' di lardo, ce lo mettiamo? :-)

> Se aggiungi pomodori, melanzanei e qualche gusto,

Io avrei detto "aroma", ma anche "gusto" non mi suona poi male.

> fai un'ottima ratatouille. :-)

Oibò, Un topo nel piatto!? :-O


Maurizio Pistone

unread,
May 1, 2011, 5:46:04 AM5/1/11
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> "...macchina da scrivere a tasti".

ma no! ma no!

"macchina per scrivere con tasti!"


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Maurizio Pistone

unread,
May 1, 2011, 5:46:04 AM5/1/11
to
edevils <use_reply...@devils.com> wrote:

> "falce da mietere" del Manzoni

ma guarda un po', qui il Manzoni ha sbagliato.

La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che cos'altro
potrebbe servire?) eventualmente specificando se è una "falce fienaia" o
una "falce messoria".

HD

unread,
May 1, 2011, 5:51:34 AM5/1/11
to

difficile dialogare con una persona che ha uscite come questa, che sembrano
indicare una dose non fisiologica di aggressività.


Francesco Potortì

unread,
May 1, 2011, 5:53:14 AM5/1/11
to
Father McKenzie <james.l...@infinito.it>:

Il magenta "ufficiale" non è FF00FF (cioè rosso e blu al massimo e verde
a zero)?

edevils

unread,
May 1, 2011, 6:10:15 AM5/1/11
to
On 01/05/2011, Maurizio Pistone wrote:
> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> "falce da mietere" del Manzoni
>
> ma guarda un po', qui il Manzoni ha sbagliato.

Meno male che c'è ICLIt a mettere le cose a posto. ;-)


> La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che cos'altro
> potrebbe servire?) eventualmente specificando se è una "falce fienaia" o
> una "falce messoria".

Certo, professore. :-P


JaWo

unread,
May 1, 2011, 7:01:48 AM5/1/11
to
orpheus wrote:
> snippy snippy

> L'ho presi da qui
> ....

================================

Refuso o corretto?

Avrei detto 'l'ho preso' oppure 'li ho presi'.


Ciao, Wo (sempre studiando)
:-)

--------------------------------

Mad Prof

unread,
May 1, 2011, 8:19:17 AM5/1/11
to
Father McKenzie <james.l...@infinito.it> wrote:

> Credo che nessuno, a sud del

> Po, direbbe una sciocchezza cosě.

Un po' questo mi sorprende, viste le somiglianze dei dialetti
meridionali con lo Spagnolo, dove si usa proprio il "de" prima del verbo
che specifica la funzione.

Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 8:27:02 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 11:53, Francesco Potortì ha scritto:

> Il magenta "ufficiale" non è FF00FF (cioè rosso e blu al massimo e verde
> a zero)?

Tuttoquello che posso dirti è che questo magenta (ufficale per il web)
non corrisponde al magenta dei filtri per stampa diapositive, almeno
come li ricordo io.

Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 8:34:59 AM5/1/11
to
Il 01/05/2011 14:19, Mad Prof ha scritto:

> Un po' questo mi sorprende, viste le somiglianze dei dialetti
> meridionali con lo Spagnolo, dove si usa proprio il "de" prima del verbo
> che specifica la funzione.

Lasciti della dominazione spagnola ne abbiamo, in effetti, tanti, ma
questo sembrerebbe di no.
Ovvio che "macchina da scrivere" è diffuso anche qui, come dappertutto;
ma non ho mai sentito "penna da scrivere" o simili.

orpheus

unread,
May 1, 2011, 1:04:59 PM5/1/11
to
JaWo domenica 01/05/2011 alle 13.01.48 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

> orpheus wrote:
>> snippy snippy
>> L'ho presi da qui
>> ....

> ================================

> Refuso o corretto?

ti ringrazio per la fiducia, ma più che refuso
sarebbe proprio un errore, visto che non mi pare
scorretto, e non mi sta venendo in mente nessuna
regola che potrebbe considerarlo tale :-)

> Avrei detto 'l'ho preso' oppure 'li ho presi'.
> Ciao, Wo (sempre studiando)
> :-)

sei ammirevole in questo...
io ho "ripreso" a studiare, prima di diventare
inalfabeta di ritorno :-)
Ciao, Orf

Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 1:10:36 PM5/1/11
to
Il 01/05/2011 19:04, orpheus ha scritto:

> io ho "ripreso" a studiare, prima di diventare
> inalfabeta di ritorno :-)

io sono analfabetolo andata e ritorno, mi hanno detto che si risparmia
facendo il biglietto AR

Klaram

unread,
May 1, 2011, 2:23:02 PM5/1/11
to
Il 01/05/2011 11.22, edevils ha scritto:

> Che bestia è mai un "purista"? Qualcuno che scambia l'italiano, lingua
> viva con la sua storia, le sue eccezioni e le sue contraddizioni, per un
> esperanto da piegare a regole sempre "logiche", uniformi, piane,
> artificiose, tutto sommato noiosette?
> Allora, cari signori, faccio volentieri a meno dei "puristi" e mi tengo
> stretta la lingua italiana così com'è, con tutti i suoi capricci e le
> sue apparenti bizzarrie, le sue "macchine da scrivere", come dicono in
> molti -ivi inclusi vari articoli dell'Accademia della Crusca-, e le sue
> "macchine per scrivere", come dicono altri, forse volendo suonare più
> precisini, ma va bene anche così; comunque entrambi questi usi sono
> consolidati e vanno presi per quel che sono, senza l'illusione o
> presunzione che l'italiano sia una lingua artificiale a cui poter
> mettere le braghe a piacimento.

Caro edevils, nessuno (o perlomeno non io, e lo ripeto per la
centesima volta!) ha detto che dobbiamo cambiare nome alla "macchina
*da* scrivere", né alle altre forme analoghe che avete citato, ormai
entrate stabilmente nell'italiano.

Ma se è lecito chiedersi da dove venga il dittongo mobile o immobile
che sia, e studiarne la storia fin dal primo volgare, perché non è
lecito indagare sui reconditi significati del sintagma "da + verbo attivo"?
E dopo aver constatato che queste specifiche espressioni, non esistono
nei dialetti meridionali, e che non tutti i grammatici le accettano
senza battere ciglio, perché non sarebbe lecito chiedersi da dove
vengano e come/quando siano entrate nell'italiano?

Come mai questo particolare argomento deve dividerci come se fosse un
argomento politico?

Ho sbagliato io a nominare i "puristi"?
Eh, già, che bestie sono? Forse è meglio dire "erano", perché a quanto
sembra che si stiano estinguendo.

Te ne voglio citare solo uno, che non so se fosse un purista, di sicuro
aveva un orecchio non ancora frastornato e percepiva sfumature che a me
sinceramente sfuggono, come la differenza tra "da" e "a" + infinito.

" Le due cose molti confondono e usano sempre "da": non la povera plebe
toscana che insegna agli scrittori e proprietà e dignità.
Toccato appena il confine toscano la prima volta, io chiesi a un
pover'uomo un bicchier d'acqua, e non ne avendo di spiccioli, porsi una
moneta d'argento con dire: "tenetevi quel che avete DA avere".
Egli, con gentilezza e di sentimento e di parola: "Ch'ho io A avere?"
Che il tutto era in sua bocca un trisillabo."
(Niccolò Tommaseo)
E poi spiega la differenza tra "io ho da scrivere", cioè ho l'obbligo di
scrivere, e "io ho a scrivere", cioè scrivo perché ne ho voglia.

k
P.S.
[questo esempio non riguarda "macchina da scrivere", qui si tratta di
una forma diversa, neh.]

orpheus

unread,
May 1, 2011, 2:24:26 PM5/1/11
to
Father McKenzie domenica 01/05/2011 alle 19.10.36 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

> Il 01/05/2011 19:04, orpheus ha scritto:

>> io ho "ripreso" a studiare, prima di diventare
>> inalfabeta di ritorno :-)

> io sono analfabetolo andata e ritorno, mi hanno detto che si risparmia
> facendo il biglietto AR

"Il pozzo e il pendolare" :-P

Klaram

unread,
May 1, 2011, 2:41:13 PM5/1/11
to
Il 01/05/2011 11.51, HD ha scritto:


> difficile dialogare con una persona che ha uscite come questa, che sembrano
> indicare una dose non fisiologica di aggressività.

Ammetto che ieri è stata per me una giornataccia ed è possibile che
fossi un po' aggressiva, ma ti ricordo che io non ho mai scatenato
flame, mentre altri... :-))

Pace e bene.

k


HD

unread,
May 1, 2011, 4:11:44 PM5/1/11
to


ma no!!!!
mica ho risposto a te!!!
ci mancherebbe!!!!!
anche in questa conversazione, come in tante altre, sei stata una dei
pochissimi/e a dialogare,
e, come in alcune, questa volta eri anche d'accordo!
:-))


Father McKenzie

unread,
May 1, 2011, 4:50:31 PM5/1/11
to
Il 01/05/2011 20:24, orpheus ha scritto:

> "Il pozzo e il pendolare" :-P

Il puzzo del pendolare
Il pazzo pendolare
Il pezzo del pendolo
Il pizzo sul pendolo
Il prezzo pendola
............

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 5:56:52 PM5/1/11
to
Epimeteo, 08:16, domenica 1 maggio 2011:

> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>> Epimeteo, 20:03, sabato 30 aprile 2011:
>>> A mio parere bisognerebbe evitare l'uso di "rosa" come
>>> aggettivo, a meno di non accompagnarlo sempre con il
>>> sostantivo "colore". In certi casi si potrebbero usare gli
>>> aggettivi "roseo", "rosato" e "rosé". Ricordo che esiste
>>> anche l'aggettivo "rosaceo", che vuol dire proprio "di
>>> colore rosa".
>
>> Allora è meglio dipingere la facciata della casa di un bel
>> fucsia (o fuxia) così i roditori se ne staranno ben lontani.
>
> ... considerando anche che il "fucsia" (dal nome del tedesco
> Fuchs)


che farebbe pensare che sia una specie di "color volpe"...


> è in realtà una specie di "magenta", colore che il mio
> vecio Zing. accosta al "cremisi" (ma forse potrebbe essere
> accostato anche all'inglese "purple") e che prende il nome da
> una ridente cittadina della pianura lombarda, sede di una
> celebre e vittoriosa battaglia dei piemontesi e dei francesi
> contro gli occupanti austriaci, nella seconda guerra di
> indipendenza italiana:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Magenta
>
> Viva Verdi!


Veramente quella guerra fu una aggressione ingiustificata ai
legittimi possedimenti di Sua Imperiale e Cattolica Maestà.


> Purple rain, purple rain...
> http://www.youtube.com/watch?v=5l75skRMlXk
> (cit. purpurea)


Meglio i Deep Purple!
http://www.youtube.com/watch?v=axOvTex6ET0


--
"The Law, in its majestic equality, forbids the rich, as well as
the poor, to sleep under the bridges, to beg in the streets,
and to steal bread."
-- Anatole France

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 5:57:05 PM5/1/11
to
JaWo, 13:01, domenica 1 maggio 2011:

> orpheus wrote:
>>
>> L'ho presi da qui
> ================================
> Refuso o corretto?
>
> Avrei detto 'l'ho preso' oppure 'li ho presi'.
>
>
> Ciao, Wo (sempre studiando)
> :-)


Orpheus pecca per eccesso di elisione, va bene la seconda
opzione.


--
"Cure the disease and kill the patient."
-- Francis Bacon

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 5:58:29 PM5/1/11
to
Epimeteo, 08:16, domenica 1 maggio 2011:
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>> Epimeteo, 20:03, sabato 30 aprile 2011:
>
> Viva Verdi!


Quali Verdi, quelli padani o quelli antinucleari?


> Purple rain, purple rain...
> (cit. purpurea)


L'unico vero crimson è King Crimson!
http://www.youtube.com/watch?v=QGQHL0t_uyU


--
"Ci sono più persone morte che vive. E il loro numero è in
aumento. Quelle viventi diventano sempre più rare."
-- Eugène Ionesco

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 5:59:09 PM5/1/11
to
edevils, 11:27, domenica 1 maggio 2011:

> On 30/04/2011, Roger wrote:
>> Klaram ha scritto:
>>
>> Se aggiungi pomodori, melanzanei e qualche gusto,
>
> Io avrei detto "aroma", ma anche "gusto" non mi suona poi
> male.


In friulano si dice "savôrs" (sapori, plurale) che propriamente
indica il prezzemolo.


--
"L'ozio è il principio di tutti i vizi, il coronamento di tutte
le virtù."
-- Franz Kafka (1883-1924), "Diari".

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 5:59:41 PM5/1/11
to
Maurizio Pistone, 11:46, domenica 1 maggio 2011:

> edevils <use_reply...@devils.com> wrote:
>
>> "falce da mietere" del Manzoni
>
> ma guarda un po', qui il Manzoni ha sbagliato.


Alla buon'ora! Sembrava tanto secchione...


> La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che
> cos'altro potrebbe servire?) eventualmente specificando se è
> una "falce fienaia" o una "falce messoria".


In friulano la falz o il falcèt è quella grande da erba e la
sésule quella lunata per il frumento (simbolo usato dai
socialisti di una volta insieme al martello degli operai).

Falciare si dice seâ (segare).


Buona giornata dei lavoratori!


--
"Oscuro perché prestino attenzione.
Chiaro, chiaro come l'acqua, perché nessuno capisca."
-- Antonio Machado

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 6:00:36 PM5/1/11
to
Father McKenzie, 14:34, domenica 1 maggio 2011:


Nemmeno io, che ho cominciato a scrivere con i pennini d'acciaio
da infilare nella penna di legno o plastica, che si spuntavano
e si sporcavano, mi toccava pulirli col "nettapenne",
impiastricciandomi le dita d'inchiostro.

La penna era penna e basta, l'unica altra penna d'uccello di cui
si parlava era "la piuma (termine scorretto)" "sul cappello che
noi portiamo" degli alpini.

(Amarcord...)


--
"Value your freedom or you will lose it, teaches history. 'Don't
bother us with politics', respond those who don't want to
learn."
-- Richard Stallman

Mad Prof

unread,
May 1, 2011, 6:04:24 PM5/1/11
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> che farebbe pensare che sia una specie di "color volpe"...

Trattasi di cognome. Leonhart Fuchs, botanico tedesco, in onore del
quale un genere di piante fu battezzato fuchsia. Fuchsia è quindi uno
dei tanti colori per i quali si usa il nome di una pianta, come rosa,
viola o lillà...

Mad Prof

unread,
May 1, 2011, 6:07:48 PM5/1/11
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> In friulano si dice "savōrs" (sapori, plurale) che propriamente
> indica il prezzemolo.

Io ho sempre sentito usare "odori"...

ADPUF

unread,
May 1, 2011, 6:21:18 PM5/1/11
to
Mad Prof, 00:04, lunedì 2 maggio 2011:

> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> che farebbe pensare che sia una specie di "color volpe"...
>
> Trattasi di cognome. Leonhart Fuchs, botanico tedesco, in
> onore del quale un genere di piante fu battezzato fuchsia.
> Fuchsia è quindi uno dei tanti colori per i quali si usa il
> nome di una pianta, come rosa, viola o lillà...


Ma, almeno per i tedeschi, è fuorviante... pensa se un botanico
di nome Schwarz desse il nome alla schwarzia pulcherrima, una
rosa bianca...

("rosa bianca" disturba un po' la percezione, come quelle figure
gestaltiche in cui una A è scritta usando tante piccole U)


Mi viene in mente una parola tedesca composta, forse la sbaglio
ancora, una volta la scrissi e Wolfgang mi correggette:

der Fuchspelzpudelmützenmachenmeister.

Forse si può allungare ancora un po'.


--
"Una gallina è solo il modo usato da un uovo per produrre un
altro uovo."
-- Samuel Butler

orpheus

unread,
May 1, 2011, 6:38:27 PM5/1/11
to
ADPUF domenica 01/05/2011 alle 23.57.05 nel post su
it.cultura.linguistica.italiano ha scritto:

> JaWo, 13:01, domenica 1 maggio 2011:
>> orpheus wrote:
>>> L'ho presi da qui

>> Refuso o corretto?

>> Avrei detto 'l'ho preso' oppure 'li ho presi'.

> Orpheus pecca per eccesso di elisione, va bene la seconda
> opzione.

e la regola quale sarebbe? attento che ti somministro
un troncamento!

Epimeteo

unread,
May 2, 2011, 1:37:50 AM5/2/11
to

"Father McKenzie" <james.l...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:ipk46d$27u$2...@tdi.cu.mi.it...

> Il 01/05/2011 19:04, orpheus ha scritto:
>> io ho "ripreso" a studiare, prima di diventare
>> inalfabeta di ritorno :-)

> io sono analfabetolo andata e ritorno, mi hanno detto che si risparmia facendo
> il biglietto AR

Invece io in pcerti pgiorni pmi psento un po' pstrano e pfuori pdal pmondo pcome
un pnovello Eta pBeta...

Pmi assolva.
Epmeteo
---
"... ho scritto «T'AMO» sulla sabbia
e il vento a poco a poco
se l'è portato via con sé...
L'ho scritto poi sul mio cuore
ed è restato lì
per tanto tempo..."
http://www.youtube.com/watch?v=uDTibYS2aI0
(cit. scritta e orale)

Francesco Potortì

unread,
May 2, 2011, 3:08:23 AM5/2/11
to
"HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:

>>> Quindi, lasciamo perdere, tanto il comunissimo e affermato
>>> "macchina da scrivere" lo diremo sempre meno: è morta pure lei
>>> (poveretta!). k
>>
>> Che bestia
>
>difficile dialogare con una persona che ha uscite come questa, che sembrano
>indicare una dose non fisiologica di aggressività.

Per come lo hai tagliato tu, dà questa impressione.

Ma il tuo è un taglio che non rende giustizia all'originale, che non era
aggressivo, semmai enfatico. Infatti nella frase «Che bestia è mai un
"purista"? Qualcuno che ...» la parola bestia non è denigratoria, ma
piuttosto indica meraviglia, e ha lo stesso sognificato di "che strano
animale è mai questo?" o "di che razza è questo strano essere?", con una
sfumatura popolare e informale.

Epimeteo

unread,
May 2, 2011, 3:10:41 AM5/2/11
to

"Father McKenzie" <james.l...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:ipkh2m$c6q$2...@tdi.cu.mi.it...

> Il 01/05/2011 20:24, orpheus ha scritto:
>
>> "Il pozzo e il pendolare" :-P
>
> Il puzzo del pendolare
> Il pazzo pendolare
> Il pezzo del pendolo
> Il pizzo sul pendolo
> Il prezzo pendola
> ............

Il Puzo de "Il padrino":
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Puzo

Baciamo le mani...

Don Epimeteo
---
"The Godfather"
http://www.youtube.com/watch?v=HWqKPWO5T4o
(cit. di rispetto)


Epimeteo

unread,
May 2, 2011, 3:15:28 AM5/2/11
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbdd78a$0$18248$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Maurizio Pistone, 11:46, domenica 1 maggio 2011:
>> La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che
>> cos'altro potrebbe servire?) eventualmente specificando se è
>> una "falce fienaia" o una "falce messoria".

> In friulano la falz o il falcèt è quella grande da erba e la
> sésule quella lunata per il frumento (simbolo usato dai
> socialisti di una volta insieme al martello degli operai).

Visto che sei così esperto di falci, sapresti dirmi che tipo di falce usa la
"Morte"?

Epi
---
"... sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai
chinare e dell' oscura morte al passo andare..."
http://www.youtube.com/watch?v=4LZ7JJVK-Sc
(cit. allegra)


Klaram

unread,
May 2, 2011, 6:20:46 AM5/2/11
to
Il 01/05/2011 22.11, HD ha scritto:
> Klaram wrote:

> ma no!!!!
> mica ho risposto a te!!!
> ci mancherebbe!!!!!
> anche in questa conversazione, come in tante altre, sei stata una dei
> pochissimi/e a dialogare,
> e, come in alcune, questa volta eri anche d'accordo!
> :-))

Ah, beh... :-))

Pace e bene ugualmente, a tutti.

k

Klaram

unread,
May 2, 2011, 6:31:11 AM5/2/11
to
Il 02/05/2011 9.15, Epimeteo ha scritto:
> "ADPUF"<flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
> news:4dbdd78a$0$18248$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> Maurizio Pistone, 11:46, domenica 1 maggio 2011:
>>> La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che
>>> cos'altro potrebbe servire?) eventualmente specificando se è
>>> una "falce fienaia" o una "falce messoria".
>
>> In friulano la falz o il falcèt è quella grande da erba e la
>> sésule quella lunata per il frumento (simbolo usato dai
>> socialisti di una volta insieme al martello degli operai).
>
> Visto che sei così esperto di falci, sapresti dirmi che tipo di falce usa la
> "Morte"?

La Morte usa la falz.

http://www.istitutocalvino.it/public/img-wp/morte_small.jpg

Il "sésule" (m. o f.?), noi lo chiamiamo "mëssoriét" m., e la falce
grande "mëssoria" (che si pronucia mssuria), oppure "sijessa" da sijé
falciare.

k

Giovanni Drogo

unread,
May 2, 2011, 7:28:35 AM5/2/11
to
On Sun, 1 May 2011, Francesco Potortì wrote:

> Il magenta "ufficiale" non è FF00FF ?

Concordo. E di fatto uso il termine "magenta" solo da quanto uso i
computer.

Ma altri toni di rosso ? Dai miei trascorsi con gli inchiostri di china
(piu' che coi tubetti a olio) ci sono p.es.

- il vermiglione
- lo scarlatto
- il carminio
- il cremisi
- il porpora
- il bordeaux
- il lacca di garanza

Mi ha sempre meravigliato p.es. che lo scarlatto tenda al rosa, e
d'altra parte io ho sempre pensato al porpora come un rosso violaceo.

Ma fatico abbastanza a dargli un codice esadecimale univoco (sto
provando con le palette del gimp, ma localizzo solo delle aree
abbastanza ampie ,,,

--
----------------------------------------------------------------------
nos...@mi.iasf.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.

JaWo

unread,
May 2, 2011, 9:50:01 AM5/2/11
to
Epimeteo ha scritto:
> .....................

> Invece io in pcerti pgiorni pmi psento un po' pstrano e pfuori pdal pmondo pcome
> un pnovello Eta pBeta...
>
> Pmi assolva.
> Epmeteo

═════════════════════════════════════

Hai pforse celepprato la Notte di pvalpurga in modo peccessivo?
Cappita.

Plupfo
================================================================

JaWo

unread,
May 2, 2011, 9:52:47 AM5/2/11
to
ADPUF ha scritto:
> ......................

> Mi viene in mente una parola tedesca composta, forse la sbaglio
> ancora, una volta la scrissi e Wolfgang mi correggette:
>
> der Fuchspelzpudelmützenmachenmeister.

═════════════════════════════════════
...correggette ..

Uso linguistico:

forme nuove –tte – forme irregolari
-------------------------------------
correggette corresse
assolvette assolse
bevette bevve
riflettette riflesse
etc etc
---------------------------------------------
Quali sono le differenze (se ci sono) nell’uso:
registro differente?
forme antiquate?
lingua parlata o scritta?
forma preferita?

grazie
=================================================================


Francesco Potortì

unread,
May 2, 2011, 12:09:36 PM5/2/11
to
JaWo <Ja...@niko.invalid>:

>forme nuove –tte – forme irregolari
>-------------------------------------
>correggette corresse
>assolvette assolse
>bevette bevve
>riflettette riflesse
> etc etc
>---------------------------------------------
>Quali sono le differenze (se ci sono) nell’uso:

Le prime non si usano :)

Per quel che ho sentito io, è un errore da scuola elementare.

Francesco Potortì

unread,
May 2, 2011, 12:12:56 PM5/2/11
to
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid>:

>On Sun, 1 May 2011, Francesco Potortì wrote:
>
>> Il magenta "ufficiale" non è FF00FF ?
>
>Concordo. E di fatto uso il termine "magenta" solo da quanto uso i
>computer.
>
>Ma altri toni di rosso ? Dai miei trascorsi con gli inchiostri di china
>(piu' che coi tubetti a olio) ci sono p.es.
>
> - il vermiglione
> - lo scarlatto
> - il carminio
> - il cremisi
> - il porpora
> - il bordeaux
> - il lacca di garanza
>
>Mi ha sempre meravigliato p.es. che lo scarlatto tenda al rosa, e
>d'altra parte io ho sempre pensato al porpora come un rosso violaceo.
>
>Ma fatico abbastanza a dargli un codice esadecimale univoco (sto
>provando con le palette del gimp, ma localizzo solo delle aree
>abbastanza ampie ,,,

Come diceva il padre, non c'è corrispondenza precisa fra i colori sullo
schermo (sintesi additiva) e quelli degli inchiostri (sottrattiva). Il
magenta si usa in quest'ultima. Ci sono molti metodi più o meno
complessi, fino ad arrivare all'estremamente costoso, per calibrare i
colori. Per cui, se non conosci questo mondo, non ti aspettare una
buona corrispondenza, ma solo una molto approssimata.

Father McKenzie

unread,
May 2, 2011, 12:16:08 PM5/2/11
to
Il 02/05/2011 13:28, Giovanni Drogo ha scritto:
Dai miei trascorsi con gli inchiostri di china
> (piu' che coi tubetti a olio) ci sono p.es. (snip)

http://tinyurl.com/tutticoloridelrosso

HD

unread,
May 2, 2011, 2:14:53 PM5/2/11
to

bah... è quanto meno di cattivo gusto.
Comunque nella sostanza il mio pensiero, per il nulla che conta, è stato già
espresso in passato fino alla nausea.
Lo ripeto in pochissime sillabe: un linguaggio dovrebbe essere quanto più
possibile chiaro, coerente e semplice.
Una logica universale ed elementare esiste, per cui meno lontano da essa è
un linguaggio, meglio è, nell'interesse di tutti, della chiarezza, della
facilità di comunicazione.
Poi, non succede niente se ci sono errori, se la grammatica in sè è
incoerente, etc., è ovvio.
Ma questa non è una ragione per non cercare di milgiorare la 'qualità' del
linguaggio.


ADPUF

unread,
May 2, 2011, 5:18:13 PM5/2/11
to
JaWo, 15:52, lunedì 2 maggio 2011:

> ═════════════════════════════════════
> ...correggette ..
>
> Uso linguistico:
>
> forme nuove –tte – forme irregolari
> -------------------------------------
> correggette corresse
> assolvette assolse
> bevette bevve
> riflettette riflesse
> etc etc
> ---------------------------------------------
> Quali sono le differenze (se ci sono) nell’uso:
> registro differente?
> forme antiquate?
> lingua parlata o scritta?
> forma preferita?


Io pensavo di aver commesso un deliberato errore, non so se
qualcuno davvero usa o ha usato in passato quelle forme
pseudo-regolari.


--
"Il sonno della ragione genera mostri, o la ragione del sonno
mostra i generi?"
-- Gigi Marzullo, apocrifo

Epimeteo

unread,
May 3, 2011, 1:25:18 AM5/3/11
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4dbf1f50$0$18238$4faf...@reader2.news.tin.it...

> JaWo, 15:52, lunedì 2 maggio 2011:
>> ...correggette ..
>> Uso linguistico:
>> forme nuove -tte - forme irregolari

>> -------------------------------------
>> correggette corresse
>> assolvette assolse
>> bevette bevve
>> riflettette riflesse
>> etc etc
>> ---------------------------------------------
>> Quali sono le differenze (se ci sono) nell'uso:
>> registro differente?
>> forme antiquate?
>> lingua parlata o scritta?
>> forma preferita?

> Io pensavo di aver commesso un deliberato errore, non so se
> qualcuno davvero usa o ha usato in passato quelle forme
> pseudo-regolari.

Perché le chiami pseudo-regolari?
A mio parere si tratta di varianti usate in passato e poi abbandonate (o
conservate come forme dialettali), ma ogni verbo costituisce un caso diverso.

Dei verbi da te citati, credo che solo "correggere" non abbia la forma in
"-ette" ("correggette" mi sembra una forma dialettale), mentre secondo Garzanti
sono tuttora vive e vegete, anche se meno usate (io non le sento quasi mai e le
percepisco come antiquate), la forma "assolvette" di "assolvere" (accanto ad
"assolse" ed "assolvé") e la forma "bevette" di "bere" (accanto a "bevve").
Quanto a "riflettere", a me sembra un caso a sé, perché la forma "riflettette",
se mai è esistita, si è contratta in "rifletté", accanto alla meno diffusa
"riflesse", che io sento solo come participio passato.

Ciao.
Epimeteo
---
"... quanno mámmeta t'ha fatta,
quanno mámmeta t'ha fatta...
Vuó sapé comme facette?
Vuó sapé comme facette?
Pe' 'mpastá sti ccarne belle,
pe' 'mpastá sti ccarne belle,
tutto chello ca mettette,
tutto chello ca mettette..."
http://www.youtube.com/watch?v=ZS_TdpYH8io
(cit. di pastetta)

JaWo

unread,
May 3, 2011, 5:23:36 AM5/3/11
to
Epimeteo ha scritto:

═════════════════════════════════════

Grazie a tutti delle risposte informative.

Wo. (Homo bonus semper tiro)

-----------------------------------

Francesco Potortì

unread,
May 3, 2011, 5:04:20 PM5/3/11
to
"HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:

>Lo ripeto in pochissime sillabe: un linguaggio dovrebbe essere quanto più
>possibile chiaro, coerente e semplice.

Solo che le definizioni di chiaro, coerente e semplice, per i linguaggi,
sono apparentemente diverse da quelle della logica proposizionale.

ADPUF

unread,
May 3, 2011, 5:12:55 PM5/3/11
to
Epimeteo, 07:25, martedì 3 maggio 2011:

> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>> JaWo, 15:52, lunedì 2 maggio 2011:
>>> ...correggette ..
>>> Uso linguistico:
>>> forme nuove -tte - forme irregolari
>>> -------------------------------------
>>> correggette corresse
>>> assolvette assolse
>>> bevette bevve
>>> riflettette riflesse
>>> etc etc
>>> ---------------------------------------------
>>> Quali sono le differenze (se ci sono) nell'uso:
>>> registro differente?
>>> forme antiquate?
>>> lingua parlata o scritta?
>>> forma preferita?
>
>> Io pensavo di aver commesso un deliberato errore, non so se
>> qualcuno davvero usa o ha usato in passato quelle forme
>> pseudo-regolari.
>
> Perché le chiami pseudo-regolari?


Perché mi sembrano desinenze più "regolari" di quelle in maggior
uso che invece appaiono "contratte" e "deformi".


> A mio parere si tratta di varianti usate in passato e poi
> abbandonate (o conservate come forme dialettali), ma ogni
> verbo costituisce un caso diverso.
>
> Dei verbi da te citati, credo che solo "correggere" non abbia
> la forma in "-ette" ("correggette" mi sembra una forma
> dialettale), mentre secondo Garzanti sono tuttora vive e
> vegete, anche se meno usate (io non le sento quasi mai e le
> percepisco come antiquate), la forma "assolvette" di
> "assolvere" (accanto ad "assolse" ed "assolvé") e la forma
> "bevette" di "bere" (accanto a "bevve"). Quanto a
> "riflettere", a me sembra un caso a sé, perché la forma
> "riflettette", se mai è esistita, si è contratta in
> "rifletté", accanto alla meno diffusa "riflesse", che io sento
> solo come participio passato.


Proprio ieri sentivo alla radio qualcuno dire "aperse" invece
di "aprì".


--
"Il fatto è che non lo è."


Army1987

unread,
May 3, 2011, 8:00:11 PM5/3/11
to
On 3 Mag, 22:12, ADPUF <flyhun...@mosq.it> wrote:
> Epimeteo, 07:25, martedì 3 maggio 2011:
>
>
>
> > "ADPUF" <flyhun...@mosq.it> ha scritto nel messaggio

Una volta al liceo mi beccai un segno rosso su una versione di latino
per aver scritto "sepolse"...
(FWIW, dico esclusivamente "corresse" e "assolse", "bevve" o "bevette"
più o meno intercambiabilmente, e "rifletté" nel senso di "pensò" ma
"riflesse" nel senso di "rimandò indietro [luce o altre onde]".)

Epimeteo

unread,
May 4, 2011, 2:29:42 AM5/4/11
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4dc06f91$0$18239$4faf...@reader2.news.tin.it...

(snip riflessivo)

> Proprio ieri sentivo alla radio qualcuno dire "aperse" invece

> di "aprě".

"...ma Gregorio da lui poi si divise;
onde, sí tosto come li occhi aperse
in questo ciel, di se medesmo rise.
E se tanto secreto ver proferse
mortale in terra, non voglio ch'ammiri;
ché chi 'l vide qua su liel discoperse..."
(Il Sommo, Paradiso, Canto XXVIII)

Epimeteo
---
"... nu juorno mme ne jette da la casa,
jenno vennenno spingule francese...
Nu juorno mme ne jette da la casa,
jenno vennenno spingule francese...
................................................
E i' rispunnette: "Agge pacienza, scusa...
'a tengo 'a 'nnammurata e sta ô paese..."
E i' rispunnette: "Agge pacienza, scusa...
'a tengo 'a 'nnammurata e sta ô paese..."
http://www.youtube.com/watch?v=izivZ4g8daQ
(cit. ca i' ci mettette cercanno 'ncoppa 'a rete)


Giovanni Drogo

unread,
May 4, 2011, 8:38:33 AM5/4/11
to
On Tue, 3 May 2011, ADPUF wrote:

>> Perché le chiami pseudo-regolari?

> Perché mi sembrano desinenze più "regolari" di quelle in maggior
> uso che invece appaiono "contratte" e "deformi".

Per me quelle "realmente regolari" sono quelle definite da questo script
creato da una mia pazza incarnazione alla fine dello scorso millennio
(cercare threads con tag [LGR])

http://groups.google.com/group/it.cultura.linguistica.italiano/browse_thread/thread/12ae271d00311215/f627531ea7f5da75?q=group:it.cultura.linguistica.italiano+insubject:LGR#f627531ea7f5da75

ADPUF

unread,
May 4, 2011, 5:25:54 PM5/4/11
to
Epimeteo, 08:29, mercoledì 4 maggio 2011:

> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Proprio ieri sentivo alla radio qualcuno dire "aperse" invece
>> di "aprì".

>
> "...ma Gregorio da lui poi si divise;
> onde, sí tosto come li occhi aperse
> in questo ciel, di se medesmo rise.
> E se tanto secreto ver proferse
> mortale in terra, non voglio ch'ammiri;
> ché chi 'l vide qua su liel discoperse..."
> (Il Sommo, Paradiso, Canto XXVIII)


"...ma Gregorio da lui poi si dividette;
onde, sí tosto come li occhi aprì
in questo ciel, di se medesmo ridette.
E se tanto secreto ver proferì


mortale in terra, non voglio ch'ammiri;

ché chi 'l vidette qua su liel discoprì..."
(Il Sommì, Paradì, Cantì XXVIII)


--
"It is computed that eleven thousand persons have at several
times suffered death, rather than submit to break their eggs at
the smaller end."
-- Jonathan Swift, Gulliver's Travels.

ADPUF

unread,
May 2, 2011, 5:19:24 PM5/2/11
to
Klaram, 12:31, lunedì 2 maggio 2011:

> Il 02/05/2011 9.15, Epimeteo ha scritto:
>> "ADPUF"<flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
>>> Maurizio Pistone, 11:46, domenica 1 maggio 2011:
>>>> La "falce da mietere" si chiama infatti "falce" (a che
>>>> cos'altro potrebbe servire?) eventualmente specificando se
>>>> è una "falce fienaia" o una "falce messoria".
>>
>>> In friulano la falz o il falcèt è quella grande da erba e la
>>> sésule quella lunata per il frumento (simbolo usato dai
>>> socialisti di una volta insieme al martello degli operai).
>>
>> Visto che sei così esperto di falci, sapresti dirmi che tipo
>> di falce usa la "Morte"?
>
> La Morte usa la falz.


"Verrà la morte e avrà i tuoi occhi."
(Cesare Pavese)


f.

Probabilmente ha la stessa radice di "cesoie" e "ceduo".


> noi lo chiamiamo "mëssoriét" m., e
> la falce
> grande "mëssoria" (che si pronucia mssuria), oppure "sijessa"
> da sijé falciare.


--
Outside a Hong Kong tailor shop:
"Ladies may have a fit upstairs."

GCPillan

unread,
May 6, 2011, 5:57:47 PM5/6/11
to
A proposito di "penna da scrivere" leggo che qualcuno segnala di non
averlo mai sentito. E allora? Questo dimostra solo ignoranza, non
certo la non esistenza della forma italiana <oggetto> DA <azione fatta
dall'oggetto>.

Io, che i pennini li ho trovati nel portapenne ma non li mai usati (e
quindi forse sono un po' più giovane) conosco "penna da scrivere" come
conosco tutte le altre espressioni <oggetto> DA <azione fatta
dall'oggetto> che ho citato qualche giorno fa per far capire a
qualcuno che "macchina da scrivere" non era una singolare "invenzione"
di Ravizza o di Olivetti.

Chi ignora queste espressioni può controllarne l'esistenza con Google.
Sul web può verificarne le accezioni odierne, su Google libri può
cercarne la presenza e l'uso nella letteratura storica.

Così potrà verificare chi, come, quando e perché si dice "penna da
scrivere" (non certo per i pennini d'acciaio) oppure può cercare (se
non l'ha mani sentito) "punta da forare" oppure "scarpe da camminare"
o "tubo da innaffiare" o "filo da imbastire", o "macchina da fresare",
o "macchina da tessere", o "macchina da lavare", o "macchina da
cucire", o "macchina da scavare".

Chi cerca potrà anche verificare quante volte "macchina da lavare"
significa "automobile sporca" e quante volte "lavatrice".

Chi cerca le espressioni sui libri può anche trovare "cane da
cacciare" che oggi è diventato "cane da caccia".

Io tutte queste espressioni le ho sentite o lette per cui non mi
stupisco, né mi scandalizzo se sento "macchina da cucire" o "filo da
imbastire". Saranno pure espressioni regionali, saranno pure
espressioni antiquate, hanno comunque una logica comune ed è da
struzzi considerare "macchina per scrivere" un caso isolato,
insinuando che sia stato coniato tra qualche piemontese ignorante.

HD

unread,
May 7, 2011, 4:17:20 AM5/7/11
to
Francesco "Potortě" wrote:
> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:
>> Lo ripeto in pochissime sillabe: un linguaggio dovrebbe essere
>> quanto piů possibile chiaro, coerente e semplice.

>
> Solo che le definizioni di chiaro, coerente e semplice, per i
> linguaggi, sono apparentemente diverse da quelle della logica
> proposizionale.

e perchč? poi, dici, 'apparentemente', quindi...
comunque, non ho capito.


HD

unread,
May 7, 2011, 4:24:49 AM5/7/11
to
poi, dici 'apparentemente', quindi...
> comunque, non ho capito.


Epimeteo

unread,
May 7, 2011, 5:18:29 AM5/7/11
to

"HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
news:4dc501d4$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...
> HD wrote:
(snip interrogativo)

>> e perchè? poi, dici, 'apparentemente', quindi...

> poi, dici 'apparentemente', quindi...

>> comunque, non ho capito.

Apparentemente neanch'io ho capito: dev'essere un "dialogo chiuso" tra un
soggetto e il suo "alter ego" oppure un "monologo interiore" di tipo joyciano,
ma fa lo stesso...

Un saluto cordiale a entrambi.

Epi
---
"...ho capito che ti amo,
quando ho visto che bastava una tua frase
per far sì che una serata come un'altra
cominciasse per incanto a illuminarsi..."
http://www.youtube.com/watch?v=U0VOsgKprDY
(cit. capiente)

HD

unread,
May 7, 2011, 1:34:53 PM5/7/11
to
Epimeteo wrote:
> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
> news:4dc501d4$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> HD wrote:
> (snip interrogativo)
>
>>> e perchč? poi, dici, 'apparentemente', quindi...

>
>> poi, dici 'apparentemente', quindi...
>
>>> comunque, non ho capito.
>
> Apparentemente neanch'io ho capito: dev'essere un "dialogo chiuso"
> tra un soggetto e il suo "alter ego" oppure un "monologo interiore"
> di tipo joyciano, ma fa lo stesso...
>
non ho capito.
E non ho capito nemmeno perchč non hai riportato le sue frasi.

> Un saluto cordiale a entrambi.
>
> Epi
> ---
> "...ho capito che ti amo,
> quando ho visto che bastava una tua frase

> per far sě che una serata come un'altra

Francesco Potortì

unread,
May 7, 2011, 2:41:48 PM5/7/11
to
"HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:

>Francesco "Potortì" wrote:
>> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura>:
>>> Lo ripeto in pochissime sillabe: un linguaggio dovrebbe essere
>>> quanto più possibile chiaro, coerente e semplice.

>>
>> Solo che le definizioni di chiaro, coerente e semplice, per i
>> linguaggi, sono apparentemente diverse da quelle della logica
>> proposizionale.
>
>e perchè? poi, dici, 'apparentemente', quindi...

Perché, ad esempio, in logica proposizionale due negazioni affermano,
mentre che io sappia nella maggioranza dei linguaggi naturali no.

Scrivendo "apprentemente" intendevo dire "per quel che si può
osservare", e serviva a mettere in luce che mentre la logica
proposizionale è una costruzione mentale astratta, lo studio dei
linguaggi è una scienza sperimentale, basata sull'osservazione.

HD

unread,
May 7, 2011, 3:08:52 PM5/7/11
to

ma mica l'ha ordinato il medico che non si debba nemmeno provare a rendere
meno imperfetto logicamente il linguaggio naturale...


Epimeteo

unread,
May 8, 2011, 2:28:53 AM5/8/11
to

"HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
news:4dc582be$0$38640$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Epimeteo wrote:
>> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
>> news:4dc501d4$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>> HD wrote:
>>>> e perchè? poi, dici, 'apparentemente', quindi...

>>> poi, dici 'apparentemente', quindi...

>>>> comunque, non ho capito.

>> Apparentemente neanch'io ho capito: dev'essere un "dialogo chiuso"
>> tra un soggetto e il suo "alter ego" oppure un "monologo interiore"
>> di tipo joyciano, ma fa lo stesso...

> non ho capito.
> E non ho capito nemmeno perchè non hai riportato le sue frasi.

Non ho capito quali frasi avrei dovuto riportare.

Ciao,
Epi
---
http://www.youtube.com/watch?v=1ANrOc4SUJE
"... io amo le sue rughe,
ma lei non lo capisce,
ha un cuore da fornaio
e forse mi tradisce...
Però Giovanna è stata la migliore,
faceva dei giochetti da impazzire.
E non c'è niente da capire..."
http://www.youtube.com/watch?v=2A26hr9ZYSs
(cit. incapiente)

HD

unread,
May 8, 2011, 5:14:00 AM5/8/11
to
Epimeteo wrote:
> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
> news:4dc582be$0$38640$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Epimeteo wrote:
>>> "HD" <Harold_De...@Art.Literatura> ha scritto nel messaggio
>>> news:4dc501d4$0$38651$4faf...@reader1.news.tin.it...
>>>> HD wrote:
>>>>> e perchč? poi, dici, 'apparentemente', quindi...

>
>>>> poi, dici 'apparentemente', quindi...
>
>>>>> comunque, non ho capito.
>
>>> Apparentemente neanch'io ho capito: dev'essere un "dialogo chiuso"
>>> tra un soggetto e il suo "alter ego" oppure un "monologo interiore"
>>> di tipo joyciano, ma fa lo stesso...
>
>> non ho capito.
>> E non ho capito nemmeno perchč non hai riportato le sue frasi.

>
> Non ho capito quali frasi avrei dovuto riportare.
>
non capisco... le frasi che io non avevo capito, no?


Army1987

unread,
May 8, 2011, 10:32:38 AM5/8/11
to
On 7 Mag, 20:08, "HD" <Harold_Demura.f...@Art.Literatura> wrote:

> ma mica l'ha ordinato il medico che non si debba nemmeno provare a rendere
> meno imperfetto logicamente il linguaggio naturale...

È come provare a svuotare l'oceano con un cucchiaino.
Se praticamente nessuno riesce a essere abbastanza fluente in lojban
da avere una conversazione "normale", un motivo ci sarà...

0 new messages