On 3/5/2013 06:52, Michele Falzone wrote:
Tutto quanto segue non ha attinenza con gli oscillatori, che non
funzionano amplificando il rumore. La posizione dei poli e lo start up
di un oscillatore non dipende da un ingresso, fosse anche rumore.
> Premesso che in tutti i riferimenti che trovo sul rumore termico si fa
> riferimento ad un generatore di tensione con in serie la sua
> resistenza fredda,
> Cerca rumore termico e guarda, tutti ignoranti. Ovvero un generatore
> di tensione di rumore con in serie la sua resistenza fredda, ovvero
> partitore di tensione RETROAZIONE
>
Ho fatto un po' di editing per mettere insieme queste due parti
dell'obiezione.
Conosco due modi per ricavare l'espressione 4kTR oppure 4kTG. La prima
e` quella di Nyquist del 1928 dove si ragiona in termini di potenza,
energia ed equilibrio termodinamico (secondo principio). L'articolo e`
su Phys. Rev. 32, 110 (1928).
Solo alla fine, dopo aver calcolato la densita` dei modi nel risonatore
lineare e l'energia associata usando il teorema di equipartizione, solo
alla fine dicevo, quando si vuole tornare a grandezze elettriche, si
scrive la potenza come V^2 G oppure I^2 R. Ambedue le espressioni sono
ugualmente valide ed equivalenti.
L'altro modo per ricavare l'espressione della densita` spettrale del
valor quadratico medio della tensione (o della corrente) e` basato su un
approccio piu` microfisico.
Si considera la velocita` media degli elettroni in un conduttore e si va
a calcolare la deviazione delle velocita` dei portatori dal valore
medio. E, sorpresa sorpresa, la velocita` media dei portatori da` la
corrente media, mentre le variazioni danno la *corrente* di rumore.
Poi eventualmente si trasforma questa corrente di rumore in una tensione
equivalente calcolando l'equivalente di Helmoltz-Thevenin.
Tutto questo lo trovi su un qualsiasi testo di meccanica statistica, ad
esempio F. Reif, Fundamentals of Statistical and Thermal Physics
(McGraw-Hill, New York, 1965), pp. 567-600.
Se al posto del rumore termico si cercasse il rumore shot di una
giunzione, quello che si trova e` la variazione statistica di numero di
portatori, quindi quello della corrente.
Se proprio si volesse fare i pignoli si potrebbe dire che il rumore
"vero" e` di corrente, il rumore di tensione e` solo una astrazione
matematica che va sotto il nome di equivalente di Helmoltz-Thevenin.
> prova a cercare solo rumore termico ed � normale
> che si pu� anche trasformare in un generatore di corrente con una
> ammettenza in parallelo
Vero. E i due circuiti equivalenti che saltano fuori sono a tutti gli
effetti equivalenti, anche dal punto di vista termodinamico (cosa che di
solito non capita). Se non ti piace fare le trasformazioni, allora il
rumore "vero", l'intima essenza della natura, e` quello di corrente dato
che e` il movimento stocastico degli elettroni a generarlo e movimento
di elettroni e` una corrente!
> Tu, solo per negare una evidenza neghi addirittura che il diodo per
> essere polarizzato deve avere una resistenza piccola per come vuoi, ma
> ha una resistenza in serie, piglia quella del generatore reale di
> tensione
Qui mi pare che dica una cosa sbagliata. Il diodo tunnel e` un
dispositivo con caratteristica ad N, e deve essere pilotato in tensione.
Trovi questo negli ultimi capitoli del Calzolari-Graffi, Elementi di
Elettronica. Se fai una retta di carico inclinata il rendimento
diminuisce oppure cambia il modo di funzionamento.
La resistenza serie dell'induttore in questo caso e` dannosa sia per la
polarizzazione che per l'oscillazione. E notare che la resistenza serie
alla frequenza di oscillazione e` maggiore di quella in continua. Per
tutto quello che riguarda l'oscillazione, tutte le resistenze del
circuito sono inglobate su G, con le trasformazioni che trovi nel libro
citato.
In nessun caso si usa il valore della resistenza serie di un induttore
come elemento di una rete di polarizzazione, per ovvi motivi direi.
*In altri casi* (non in questo circuito), se per ragioni di bias
servisse mettere una resistenza in serie all'induttanza per avere una
retta inclinata, la si isolerebbe per quanto riguarda il segnale per
mezzo di un condensatore collegato al riferimento. MA NON E` QUESTO IL CASO.
> Tu costruisci e trasformi un circuito solo per cercare di avere
> ragione, gli altri giudicano
Potrei dire il contrario: visto che il rumore e` un rumore di corrente,
sei tu che trasformi il circuito! In realta` entrambi gli equivalenti
sono assolutamente equivalenti. La cosa importante e` che l'oscillatore
e` un sistema autonomo, non dipende dal rumore per funzionare, e neanche
per partire.
>> Due impedenze in parallelo sono un sistema retroazionato?
>
> A Franco, tu stesso hai detto che in un oscillatore a sfasamento
> MATEMATICAMENTE si vede una resistenza negativa, a meno di volere
> negare che neppure in un oscillatore a sfasamento esiste la
> retroazione, fai come vuoi gli altrigiudicano
Ripeto la domanda: due impedenze in parallelo sono un sistema
retroazionato? Se riesci a rispondere di si`, allora l'oscillatore a
diodo tunnel puoi vederlo come sistema retroazionato. Nota che per avere
un anello di retroazione NON serve un segnale di ingresso, la
retroazione e l'instabilita` (=posizione dei poli) non dipendono dal
segnale di ingresso.
Per quanto riguarda l'oscillatore a sfasamento si`, l'ho detto e lo
confermo: se fai un equivalente Helmoltz-Thevenin della rete vista da un
condensatore vedi una resistenza negativa. In questo caso i due
approcci, retroazione e resistenza negativa funzionano entrambi e sono
piu` o meno comodi a seconda di che cosa si debba calcolare.
>
> Ma � normale che tu veda una resistenza negativa, che matematicamente
> rappresenta un elemento ATTIVO che eroga energia, riesci a capirlo?
Che una resistenza negativa sia un elemento attivo si`, lo vedo. Che
eroghi energia bisogna fare un po' di attenzione, bisogna vedere se e`
negativa sempre (e in tal caso non esiste) oppure se e`
differenzialmente negativa e ce ne sono molte, ad esempio vedi qui
http://www.electroyou.it/isidorokz/wiki/resistenze-negative
(grazie Archaeopteryx per la prima segnalazione del sito).
Se guardi l'ultima figura dell'articolo vedi il condensatore di cui
parlavo prima.
> Perfetto, MALGRADO IL RUMORE, ma sempre per il rumore che
> retroazionato fa divergere il segnale di uscita
No, praticamente sempre non e` il rumore a far partire l'oscillatore, e`
la situazione di non equilibrio (= condizioni iniziali) del sistema.
Instabilita` e presenza di una retroazione non dipendono da un ingresso.
Un oscillatore e` un sistema autonomo, funzionerebbe meglio senza rumore.
> Caro Franco, i rumori non sono mai nascosti, solo per comodit� di
> calcolo a volte si trascurano ed ogni elemento resistivo introduce un
> rumore
Vero, ma non e` quello che fa funzionare un oscillatore. Gli oscillatori
criogenici funzionano anche con induttori superconduttivi.
L'oscillatore e` un sistema autonomo, parte a causa delle condizioni
iniziali che non sono quelle di equilibrio e grazie al fatto che i poli
sono instabili. Il funzionamento a regime poi non dipende neanche piu`
dalle condizioni iniziali, figurarsi dal rumore Johnson del circuito.
>> quattro elementi in parallelo che formano un oscillatore non hanno una
>> rete di retroazione.
>>
>
> Caro Franco a lavar la testa all'asino si perde tempo e sapone
Credo sia la seconda volta che siamo perfettamente d'accordo. Del resto
non posso competere con la tua preparazione e conoscenza.