On 7/31/2012 00:22, Michele Falzone wrote:
> Ma come Buggio vuoi che sia io a spiegarti come funzionano.
No, non ho detto "secondo me ci sono dei circuiti che..." ho domandato
se esistono dei circuiti che... Evidentemente non li conosci e te li
dico io. Ci sono delle reti RC che hanno una tensione di uscita maggiore
di quella di ingresso, e con un voltage follower e una di queste reti si
fa un oscillatore. Vedi ad esempio
http://techpreservation.dyndns.org/beitman/abpr/newfiles/Synthesis%20of%20Passive%20RC%20Networks%20with%20Gains%20Greater%20than%20Unity.pdf
Nell'articolo ci sono alcuni errori (che tanto non sai trovare) ma il
concetto generale e` corretto.
Un esempio di queste reti c'era anche sul Millman-Halkias.
> Per la cronaca, non insegno gli oscillatori, ma come non fare
> oscillare un asservimento e faccio studiare la retroazione per ridurre
> i disturbi ed aumentarne la velocit� di risposta a gradino, ma senza
> farlo oscillare
Ok, la buona notizia e` che non spieghi gli oscillatori, quella brutta
e` che non sai vedere quando c'e` un sistema retroazionato.
> Prova a dare una guardatina con google alla voce laser a retroazione
> distribuita
Nein. Si stava parlando di oscillatori a diodo tunnel e Gunn: hanno la
retroazione?
>> Non possono avertela
>> raccontata in quel modo! Non lo capisci proprio che e` sbagliato?
>
> Ma didatticamente valida
Come faccia una cazzata ad essere didatticamente valida non riesco a
capirlo. Poveri studenti. Ma almeno tu lo capisci che e` sbagliato?
> Tu come al solito scambi la realt� con le formule matematiche e un
> partitore di tensione � una rete attenuatrice e basta
Quando studi la stabilita` di un sistema (spero non con il margine di
guadagno) stai solo usando delle formule su un modello. Quando guardi il
diagramma di Nyquist per valutare gli indici di stabilita` non c'e` piu`
il sistema reale, stai lavorando su un modello. Dal diagramma di Nyquist
non puoi capire da dove arriva, puo` essere un qualunque sistema fisico,
quello e` solo un modello.
E la stessa cosa capita per un partitore che e` una rete con retroazione
in cui il guadagno lo si puo` calcolare con la teoria dei sistemi (che
e` la tua materia), l'impedenza di uscita del partitore la si puo`
calcolare con la formula di Blackman, con il teorema dell'impedenza...
Che cosa c'e` di sbagliato nel modello descritto nel link che ha trovato
Archaeropterix? Se trovi un errore puoi dire che un partitore non e` un
sistema retroazionato, ma se non ce ne sono allora hai imparato una cosa
nuova.
Anche la questione del PIU` a denominatore non la sapevi, vero? Eppure
e` una cosa nota, la si trova in giro su libri sia introduttivi
(Beccari) che specialistici (Vorperian, Bode). Insegni sistemi e non sai
vedere dove c'e` una retroazione (partitore) e ne vuoi vedere una dove
non c'e` (oscillatore con diodo tunnel o Gunn)! Che IGNORANZA, giusto
per farti un po' il verso :)
Un partitore attenua? E allora? Non esistono gli amplificatori con
tensione di uscita minore di quella di ingresso? Ad esempio un
collettore comune? E il collettore comune e` un circuito con
retroazione? A questa ultima domanda mi piacerebbe avere una risposta.
>> Crederai mica che la retroazione sia solo A/(1+Ab)?
>
> Ma questo lo credi solo tu
No, non lo credo, ma a quanto pare non hai mai studiato i lavori di
Bode, Vorperian, Middlebrook... O anche solo il bel libro di Palumbo e
Pennisi.
>> Non hai capito la domanda che e` la seguente. Quali oscillatori
>> elettronici funzionano come l'altalena e come il bilanciere degli
>> orologi, con una spintarella data al momento giusto?
>
> Ma lo vedi che sei come Buggio
Mi sembrava che un paio di settimane fa avessi paragonato tu un banale
oscillatore a un'altalena (filamento di materia oscura...) e la cosa mi
ha incuriosito. Ci sono oscillatori che funzionanto in questo modo che
hai indicato?
>> E un oscillatore a diodo tunnel o a Gunn avrebbe la retroazione? Mi pare
>> un po' azzardata questa affermazione!
>
> Ma ancora non ti sei documentato sulla retroazione distribuita
Non spostare la questione. Stai dicendo che tutti gli oscillatori sono
basati sulla retroazione. E quelli a diodo tunnel e Gunn? Dov'e` la
retroazione? POI possiamo parlare di retroazione distribuita, ma PRIMA
vorrei vedere la retroazione negli oscillatori che ho citato.
> Mentre tu che non capisci cosa sia la retroazione conosci il
> funzionamento dell'orologio al cesio
Sai com'e` mi sono studiato un po' di libri specialistici, a partire da
quello di Bode, e con sistemi retroazionati mi pago le bollette e gli
hobby. E ho lavorato alla costruzione di un orologio al cesio, in
particolare alla generazione e controllo del campo magnetico che doveva
essere estremamente stabile.
Come mai hai lasciato cadere la questione del ritardo *di gruppo* e il
suo effetto sul rumore *di fase*? Ti sei accorto di non sapere di che
cosa si tratta? POI, dopo che hai calcolato il ritardo di gruppo dei due
casi che avevo citato, possiamo parlare di retroazione distribuita, ma
PRIMA calcolo del ritardo di gruppo!
Ti ricordo che ti chiedevi a che cosa servisse mettere tre gruppi RC
separati da tre amplificatori quando basta mettere i tre gruppi RC in
cascata con un solo amplificatore.
CITAZIONE "Non si capisce assolutamente la necessit� di fare tre stadi
di amplificazione invertente, quando basta un solo stadio invertente"
Una delle risposte e` il ritardo di gruppo del sistema. Fai i conti e lo
capisci anche tu. Poi ce ne sono anche altre di ragioni che non capisci,
ma facendo i conti diventano evidenti. Il ritardo di gruppo e` la prima
che mi e` venuta in mente.