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Quali prove sperimentali confermano la contrazione dello spazio?

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Luigi Fortunati

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Oct 7, 2021, 5:16:41 AM10/7/21
to
La dilatazione del tempo (quello che si misura con l'orologio) sembra
confermata da alcuni esperimenti che viaggiano sul filo dei milionesimi
di secondo (di rallentamento dell'orologio che, per trasposizione, si
ritiene sia anche rallentamento del tempo).

Insomma, quando il mio orologio rallenta (ad esempio perché si sta
scaricando la batteria o per un po' di polvere negli ingranaggi), io
vedo che le giornate durano sempre 24 ore, anche se il mio orologio
dice che ne sono passate 26 o 30 (quindi, una cosa è il rallentamento
dell'orologio e tutt'altra cosa è il rallentamento del tempo).

Invece la contrazione dello spazio (quello che si misura col regolo),
mi risulta che non è confermata da alcun esperimento, neanche sul filo
dei milionesimi di millimetro!

Qualcuno (intelligente) mi disse una volta che non è possibile misurare
col regolo distanze enormi come la contrazione del diametro di un
pianeta o di una stella che si sta muovendo a una certa velocità e,
invece, è facile farlo!

Ad esempio, si può scattare una foto a un pianeta o una stella e (con
la squadretta) si misura facilmente (sulla foto) il diametro nella
direzione del moto e quello ortogonale, se sono diversi, allora la
contrazione c'è, se sono uguali, non c'è.

Se qualcuno conosce anche una sola sperimentazione che confermi
l'avvenuta contrazione spaziale (ripeto "spaziale") lo dica (e lo
documenti) qui.

E vediamo se questa storia delle mille mila sperimentazioni che
confermerebbero la Relatività (e che si tramandano come documentate,
acquisite e certe) ci sono davvero o non ci sono affatto.

Christian Giamba

unread,
Oct 8, 2021, 1:43:36 AM10/8/21
to
Il giorno giovedì 7 ottobre 2021 alle 11:16:41 UTC+2 fortuna...@gmail.com ha scritto:
>
>
> Se qualcuno conosce anche una sola sperimentazione che confermi
> l'avvenuta contrazione spaziale (ripeto "spaziale") lo dica (e lo
> documenti) qui.
>
> E vediamo se questa storia delle mille mila sperimentazioni che
> confermerebbero la Relatività (e che si tramandano come documentate,
> acquisite e certe) ci sono davvero o non ci sono affatto.
è la stessa storia di Gesù Cristo,potrebbe essere realmente esistito ma è difficile se non impossibile verificare soprattutto certe storie sul suo conto che sono certamente di fantasia ed è grazie a questo bilico tra realtà e leggenda che la Santa Chiesa fotte un sacco di soldi a molti creduloni anche se non posso biasimare gli eventuali usi positivi che in certi casi ne potrebbero fare...la fisica sembra fare una cosa simile si inventa certe stronzate magari difficili/impossibili da verificare ma particolarmente intriganti e verosimili per guadagnare meglio,parte di questi soldi finiscono a finanziare ricerche concrete(molto rare di questi tempi!) altri purtroppo a mantenere parassiti di merda/nerds/segaioli mentali ecc...!tipiche strategie di sopravvivenza...lo Stato è molto più figo perchè almeno applica i principi del darwinismo nel modo più corretto possibile ovvero fotte i soldi ai deficienti/cretini/minus habens ecc... grazie alle slot machines gioco d'azzardo on-line ecc...ma usa questi soldi per il bene pubblico potendo quindi ridurre il livello delle tasse un po' come le piante carnivore in certi ecosistemi,in Germania sfruttano anche le puttane per lo stesso scopo!

Luigi Fortunati

unread,
Oct 8, 2021, 2:43:58 AM10/8/21
to
Avere fede, essere credenti (o creduloni), va bene per i religiosi
(ognuno può credere a quello che gli pare) ma non va bene per i fisici
che dovrebbero avere un po' più di scetticismo prima di accettare certe
assurdità senza avere alcuna certezza della loro REALE esistenza.

Luciano Buggio

unread,
Oct 8, 2021, 3:17:00 AM10/8/21
to
Il giorno giovedì 7 ottobre 2021 alle 11:16:41 UTC+2 fortuna...@gmail.com ha scritto:

(cut)
> Invece la contrazione dello spazio (quello che si misura col regolo),
> mi risulta che non è confermata da alcun esperimento, neanche sul filo
> dei milionesimi di millimetro!

Anche a me non risulta che sia stata sperimentalmente confermata.
E solo un'enorme bufala.
Confermata sperimentalmente è invece la contrazione del campo elettrico della carica in moto, con l'insuperabilità di c (che non ha nulla a che fare,qui, con la Relatività) negli acceleratori.
Ved. qui (dibattito in corso - per modo di dire - in i.s.f.):

https://groups.google.com/g/it.scienza.fisica/c/-oMZkIyYfys

Luciano Buggio
www.buggiol.wixsite.com/lucianobuggio

Falzone Michele

unread,
Oct 8, 2021, 4:57:46 AM10/8/21
to
Il giorno venerdì 8 ottobre 2021 alle 09:17:00 UTC+2 Luciano Buggio ha scritto:
> Il giorno giovedì 7 ottobre 2021 alle 11:16:41 UTC+2 fortuna...@gmail.com ha scritto:
> (cut)
> > Invece la contrazione dello spazio (quello che si misura col regolo),
> > mi risulta che non è confermata da alcun esperimento, neanche sul filo
> > dei milionesimi di millimetro!
> Anche a me non risulta che sia stata sperimentalmente confermata.
> E solo un'enorme bufala.
> Confermata sperimentalmente è invece la contrazione del campo elettrico della carica in moto, con l'insuperabilità di c (che non ha nulla a che fare,qui, con la Relatività) negli acceleratori.
>

Trovo del tutto normale la contrazione del campo elettrico con la stessa legge delle lunghezze, ma tu ti riferisci ad una trattazione teorica o ad una verifica sperimentale, in quest'ultimo caso mi daresti dei riferimenti, grazie.

Michele Falzone

strutturafine.altervista.org

Dino Bruniera

unread,
Oct 8, 2021, 5:38:46 AM10/8/21
to
Forse ho capito male, ma mi pare che stai facendo confusione tra la
contrazione dello spazio, che potrebbe corrispondere a quella che la
relatività generale considera come curvatura dello spazio tempo, e la
contrazione degli oggetti in moto, tipica della relatività ristretta, ma
anche della teoria dell'etere di Lorentz (ed anche di quello della mia
teoria).

Comunque nel caso della teoria dell'etere di Lorentz e di quello della
mia teoria, la contrazione degli oggetti in moto rispetto all'etere,
viene dimostrata con l'esperimento di Michelson e Morley.

Dino Bruniera

Yoda

unread,
Oct 8, 2021, 6:09:14 AM10/8/21
to
Addi' 08 ott 2021 09:38:44, Dino Bruniera scrive:

> Comunque nel caso della teoria dell'etere di Lorentz e di quello della
> mia teoria, la contrazione degli oggetti in moto rispetto all'etere,
> viene dimostrata con l'esperimento di Michelson e Morley.

Non vengono dimostrate, cosi' come non viene dimostrata neppure
la RR.
La contrazione reale degli oggetti in moto a velocita'
relativistiche e' solo una proposta di spiegazione, pero'
e' stata preferita da tutti l'equivalente spiegazione, piu'
semplice ed elegante, che ne da' la RR ciao

--
Yoda

Luigi Fortunati

unread,
Oct 8, 2021, 6:14:46 AM10/8/21
to
Dino Bruniera venerdì 08/10/2021 alle ore 11:38:44 ha scritto:
> Comunque nel caso della teoria dell'etere di Lorentz e di quello della mia
> teoria, la contrazione degli oggetti in moto rispetto all'etere, viene
> dimostrata con l'esperimento di Michelson e Morley.

L'esperimento di Michelson e Morley non ha *dimostrato* un bel niente,
dato che loro osservarono raggi di luce e non corpi.

Che un corpo possa contrarsi nella direzione del moto è solo una
successiva DEDUZIONE ipotetica avanzata da Lorentz senz'alcuna prova
sperimentale: nessun esperimento ha mai documentato OSSERVATIVAMENTE
l'effettiva contrazione di un qualsiasi oggetto!

Insomma, nessun corpo s'è mai contratto a causa del suo moto!

Luciano Buggio

unread,
Oct 8, 2021, 6:55:06 AM10/8/21
to
La verifica sperimentale è quella che ti ho detto (e che hai anche, una volta tanto, quotato).
Se l'elettrone è in moto in un campo elettrico orientato nella direzione del suo moto (che è quanto avviene negli acceleratori, in cui quel campo elettrico di fondo è anche la causa del suo moto) tanto più veloce va, tanto meno risente del campo, perchè lo vediamo accelerare sempre meno (secondo la famosa formula) finchè, raggiunta la velcoità c, non accelera più, prosegue a velocità costante c, quando in direzione anteroposteriore il cmao elettrico della prticella è diventato nullo, e l'elettrone si comporta come se fosse un corpo neutro.

Non è questa una verifica sperimentale?
Mi chiedi riferimenti:. non ne ho, non ho mai trovato questa cosa scritta da nessuna parte, è una mia idea..
Men che meno nei testi sacri, dai quali evidentemente tu (e mi stupisce, dato che sei un eretico) trai le tue conoscnewze.
Ma sei capace di ragionare con la tua testa?
Dimmi: in che altro modo si spiega che l'elettrone nell'acceleratore cessa di accelerare.Forse perchè la sua massa inerziale aumenta on la velocità e tende alla fine allinfinito?

Luciano Buggio

Dino Bruniera

unread,
Oct 8, 2021, 7:32:06 AM10/8/21
to
Però se la RR fosse falsificata, come credo di aver fatto io, anche se
la sua spiegazione fosse più semplice ed elegante, risulterebbe valida
quella di Lorentz, la quale giustifica il risultato negativo nella
ricerca del vento d'etere dell'esperimento di Michelson e Morley, con la
contrazione del braccio dell'interferometro in direzione del moto
rispetto all'etere e con il rallentamento del tempo, il tutto in
funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere.

Ciao.

Dino Bruniera

Dino Bruniera

unread,
Oct 8, 2021, 8:22:16 AM10/8/21
to
Se tu intendi misurare la contrazione di un oggetto tramite un regolo,
la cosa è impossibile, perché anche il regolo si contrae nella stessa
misura dell'oggetto.
Ma l'esperimento di Michelson Morley ha misurato un'isotropia della
velocità della luce e cioè non ha rilevato alcun vento d'etere.

Per cui, o l'etere non esiste, come ha affermato Einstein fino al 1916
(perché poi ha cambiato idea), oppure esiste anche la contrazione di un
oggetto in funzione della sua velocità nei confronti dell'etere, come ha
affermato Lorentz, perché altrimenti non si spiega il risultato
dell'esperimento.

Quindi una volta dimostrato che l'etere esiste, è dimostrata anche la
contrazione degli oggetti in funzione della loro velocità rispetto
all'etere.

Quindi non si tratta di una DEDUZIONE ma di una dimostrazione, come si
può verificare qui:
http://www.fmboschetto.it/tde/approfondimento_1.htm

Dino Bruniera

Yoda

unread,
Oct 8, 2021, 8:51:19 AM10/8/21
to
Addi' 08 ott 2021 11:32:04, Dino Bruniera scrive:
> Il 08/10/2021 12:09, Yoda ha scritto:
>> Addi' 08 ott 2021 09:38:44, Dino Bruniera scrive:

>>> Comunque nel caso della teoria dell'etere di Lorentz e di quello della
>>> mia teoria, la contrazione degli oggetti in moto rispetto all'etere,
>>> viene dimostrata con l'esperimento di Michelson e Morley.

>> Non vengono dimostrate, cosi' come non viene dimostrata neppure
>> la RR.
>> La contrazione reale degli oggetti in moto a velocita'
>> relativistiche e' solo una proposta di spiegazione, pero'
>> e' stata preferita da tutti l'equivalente spiegazione, piu'
>> semplice ed elegante, che ne da' la RR ciao

> Però se la RR fosse falsificata, come credo di aver fatto io,

Se non ricordo male, la tua argomentazione e' basata sulla
radiazione di fondo; secondo me e' estremamente difficile che tu
possa aver falsificato la RR stando a tavolino, pero' non ho le
conoscenze necessarie sulle sperimentazioni che tratti (appunto la
radiazione suddetta) per poterti indicare dove commetti errore.

> anche se
> la sua spiegazione fosse più semplice ed elegante,

Ma /lo e'/ mille volte piu' semplice! ..forse non hai mai guardato
cos'e' la teoria sugli elettroni di Lorentz.

> risulterebbe valida
> quella di Lorentz, la quale giustifica il risultato negativo nella
> ricerca del vento d'etere dell'esperimento di Michelson e Morley, con la
> contrazione del braccio dell'interferometro in direzione del moto
> rispetto all'etere e con il rallentamento del tempo, il tutto in
> funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere.

No.. per Lorentz il tempo non rallenta [*], leggendo (divulgazione
o rete) non hai notato o trovato che per Lorentz lo pseudotempo che
rallenta non e' che un comune parametro analitico (matematico) che
non ha nulla a che vedere con la grandezza fisica del tempo ciao

----------
* Ci vuole il genio di Einstein per avere il coraggio anche soltanto
di pensare di abbattere il Tempo assoluto di Newton.

--
Yoda

Michele Falzone

unread,
Oct 8, 2021, 10:35:53 AM10/8/21
to
Il giorno venerdì 8 ottobre 2021 alle 12:55:06 UTC+2 Luciano Buggio ha scritto:
> Il giorno venerdì 8 ottobre 2021 alle 10:57:46 UTC+2 Falzone Michele ha scritto:
> > Il giorno venerdì 8 ottobre 2021 alle 09:17:00 UTC+2 Luciano Buggio ha scritto:
> > > Il giorno giovedì 7 ottobre 2021 alle 11:16:41 UTC+2 fortuna...@gmail.com ha scritto:
> > > (cut)
> > > > Invece la contrazione dello spazio (quello che si misura col regolo),
> > > > mi risulta che non è confermata da alcun esperimento, neanche sul filo
> > > > dei milionesimi di millimetro!
> > > Anche a me non risulta che sia stata sperimentalmente confermata.
> > > E solo un'enorme bufala.
> > > Confermata sperimentalmente è invece la contrazione del campo elettrico della carica in moto, con l'insuperabilità di c (che non ha nulla a che fare,qui, con la Relatività) negli acceleratori.
> > >
> > Trovo del tutto normale la contrazione del campo elettrico con la stessa legge delle lunghezze, ma tu ti riferisci ad una trattazione teorica o ad una verifica sperimentale, in quest'ultimo caso mi daresti dei riferimenti, grazie.
> La verifica sperimentale è quella che ti ho detto (e che hai anche, una volta tanto, quotato).
> Se l'elettrone è in moto in un campo elettrico orientato nella direzione del suo moto (che è quanto avviene negli acceleratori, in cui quel campo elettrico di fondo è anche la causa del suo moto) tanto più veloce va, tanto meno risente del campo, perchè lo vediamo accelerare sempre meno (secondo la famosa formula) finchè, raggiunta la velcoità c, non accelera più, prosegue a velocità costante c, quando in direzione anteroposteriore il cmao elettrico della prticella è diventato nullo, e l'elettrone si comporta come se fosse un corpo neutro.
>
> Non è questa una verifica sperimentale?

Assolutamente no ed anche tu da cosa scrivi sotto dimostri che non sei del tutto convinto di questa spiegazione, pertanto una volta tanto che concordiamo su un argomento trovo inutile controbattere, io trovo normale una deformazione del campo elettrico non solo perché la non deformazione del campo elettrico attorno alla carica confuterebbe in maniera devastante la RR, ma principalmente perché lo prevede/giustifica in toto il mio modello assieme alla contrazione del generico regolo come previsto dalle trasformazioni di Lorentz assieme alla dilatazione dei tempi.

> Mi chiedi riferimenti:. non ne ho, non ho mai trovato questa cosa scritta da nessuna parte, è una mia idea..
> Men che meno nei testi sacri, dai quali evidentemente tu (e mi stupisce, dato che sei un eretico) trai le tue conoscnewze.

Non sono assolutamente un eretico, infatti non critico nulla delle innumerevoli prove sperimentali che giornalmente si fanno, tranne la bufala del grande botto iniziale e relativa espansione, ma qui con Halton Arp sono in buona compagnia.

> Ma sei capace di ragionare con la tua testa?
> Dimmi: in che altro modo si spiega che l'elettrone nell'acceleratore cessa di accelerare.Forse perchè la sua massa inerziale aumenta on la velocità e tende alla fine allinfinito?
>

Per via teorica la "NON" deformazione del campo elettrico, permetterebbe di misurare il moto relativo falsificando tutta la RR, infatti fermo restante la contrazione del regolo "base della RR" se non si modificasse anche il campo attorno alla carica si dovrebbe vedere una modifica della forza di Coulomb nella direzione del moto, mentre non si osserva nulla.

Michele Falzone

strutturafine.altervista.org

Dino Bruniera

unread,
Oct 8, 2021, 4:10:35 PM10/8/21
to
Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:
> Addi' 08 ott 2021 11:32:04, Dino Bruniera scrive:
>> Il 08/10/2021 12:09, Yoda ha scritto:
>>> Addi' 08 ott 2021 09:38:44, Dino Bruniera scrive:
>
>>>> Comunque nel caso della teoria dell'etere di Lorentz e di quello della
>>>> mia teoria, la contrazione degli oggetti in moto rispetto all'etere,
>>>> viene dimostrata con l'esperimento di Michelson e Morley.
>
>>> Non vengono dimostrate, cosi' come non viene dimostrata neppure
>>> la RR.
>>> La contrazione reale degli oggetti in moto a velocita'
>>> relativistiche e' solo una proposta di spiegazione, pero'
>>> e' stata preferita da tutti l'equivalente spiegazione, piu'
>>> semplice ed elegante, che ne da' la RR ciao
>
>> Però se la RR fosse falsificata, come credo di aver fatto io,
>
> Se non ricordo male, la tua argomentazione e' basata sulla
> radiazione di fondo;

No.
La mia argomentazione è basata sul redshift cosmologico, che in base
alla mia teoria indica una velocità, mentre per gli einsteinisti
rappresenta il fattore di scala dell'espansione dell'Universo.
Ma se indica una velocità, quando il redshift cosmologico supera il
valore di 1, risulta che la velocità supera quella della luce.
Quindi il redshift cosmologico che indica una velocità, è incompatibile
con la relatività ristretta e, quindi, la falsifica.
Comunque ti riporto in calce al presento post, il capitolo del mio eBook
che, sebbene in modo molto semplificato, dimostra quanto da me
sostenuto. Sempre fino a prova contraria.
Sperando che almeno tu lo legga e mi faccia le tue osservazioni.

> secondo me e' estremamente difficile che tu
> possa aver falsificato la RR stando a tavolino, pero' non ho le
> conoscenze necessarie sulle sperimentazioni che tratti (appunto la
> radiazione suddetta) per poterti indicare dove commetti errore.


>
>> anche se
>> la sua spiegazione fosse più semplice ed elegante,
>
> Ma /lo e'/ mille volte piu' semplice! ..forse non hai mai guardato
> cos'e' la teoria sugli elettroni di Lorentz.
>
>> risulterebbe valida
>> quella di Lorentz, la quale giustifica il risultato negativo nella
>> ricerca del vento d'etere dell'esperimento di Michelson e Morley, con la
>> contrazione del braccio dell'interferometro in direzione del moto
>> rispetto all'etere e con il rallentamento del tempo, il tutto in
>> funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere.
>
> No.. per Lorentz il tempo non rallenta [*], leggendo (divulgazione
> o rete) non hai notato o trovato che per Lorentz lo pseudotempo che
> rallenta non e' che un comune parametro analitico (matematico) che
> non ha nulla a che vedere con la grandezza fisica del tempo ciao
>

La tua osservazione mi ha fatto andare a rivedere la giustificazione di
Lorentz sul risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley.
In effetti è vero che lo giustifica solo con la contrazione delle
lunghezze. Ed è anche vero che Lorentz ha iniziato ad ipotizzare il
rallentamento del tempo (realisticamente e non solo matematicamente),
solo nel 1899, quindi 12 anni dopo l'effettuazione dell'esperimento.
Quindi è vero che il tempo in un oggetto in moto rispetto all'etere,
rallenta, ma è anche vero che Lorentz non l'ha usato per giustificare il
risultato negativo dell'esperimento, in quanto allora neanche lo supponeva.
Quindi dovrò apportare una modifica all'eBook, che comunque non tocca
assolutamente la validità della mia teoria.
Comunque ti ringrazio molto dell'osservazione.

Ciao.

Dino Bruniera


13. REDSHIFT COSMOLOGICO

Mentre per la QSE il redshift cosmologico, qualunque sia il suo valore,
è sempre giustificato dalla velocità di allontanamento del luogo di
arrivo dei fotoni da quello della loro emissione, gli einsteinisti, man
mano che si osservavano dei suoi valori sempre più elevati che lo
rendevano incompatibile con le loro teorie, allo scopo di mantenerlo
compatibile hanno cambiato più volte versione sulla sua giustificazione.
Ma neanche una risulta accettabile.
Per dimostrare meglio questa mia affermazione, in questo capitolo
esporrò anche delle formule e dei calcoli, ma molto semplici.


STORIA DELLE GIUSTIFICAZIONI DEGLI EINSTEINISTI

Redshift cosmologico considerato come indicatore di velocità

Nella relatività ristretta Einstein ha affermato che ogni sistema di
riferimento, e quindi ogni oggetto celeste, considera se stesso a riposo
e tutti gli altri sistemi di riferimento in moto, non perché questo
corrisponda alla realtà, ma per una convenzione.
Ma quando l’astronomo Edwin Powell Hubble ha scoperto che le distanze
degli oggetti celesti sono proporzionali ai valori del redshift della
luce da essi ricevuta, per cui risulterebbe che quanto più lontani essi
sono tanto più velocemente si allontanano dalla Terra, ha applicato la
convenzione di Einstein alla realtà. Per cui le velocità degli oggetti
celesti sono state considerate rispetto alla Terra, causando notevoli
problemi all’astronomia. Infatti ha calcolato la loro velocità usando la
formula che vede l'osservatore fermo e l'emittente in moto, e cioè:

velocità emittente = z • c

dove z rappresenta il redshift cosmologico.

Poi ha calcolato la distanza degli oggetti celesti con la seguente
formula, basata sulla legge di Hubble:

D = velocità emittente : H

dove H rappresenta una costante di velocità, che in base alle ultime
osservazioni vale circa 70 km/s per ogni megaparsec, ciascuno dei quali
equivale a 3,26 milioni di anni luce, e D rappresenta la distanza
dell’emittente espressa in megaparsec.
Per far comprendere meglio di cosa si tratta, riporto l’esempio dei
fotoni di un oggetto celeste con un redshift di 0,01.

Velocità emittente = 0,01 • 300.000 = 3.000 km/s

distanza emittente = 3.000 : 70 = 43 megaparsec

che moltiplicato per 3,26 milioni dà circa 140 milioni di anni luce di
distanza.

Il che negli anni delle osservazioni di Hubble, dalle quali risultavano
valori di redshift su quell’ordine, poteva essere plausibile.


Redshift cosmologico considerato come indicatore dell’espansione dello
spazio

Ma negli anni successivi a quelli di Hubble, grazie a telescopi sempre
più performanti, sono stati osservati redshift con valori molto più
elevati, per i quali la velocità di allontanamento dell’emittente
risultava molto più elevata, fino a superare quella della luce, cosa che
per la relatività ristretta è impossibile.
Pertanto gli einsteinisti hanno deciso che i redshift cosmologici più
elevati fossero dovuti all'espansione dello spazio. Per cui la velocità
di allontanamento poteva superare quella della luce senza essere
incompatibile con la relatività ristretta, perché era dovuta
all'espansione dello spazio.
Per esempio con un redshift di 2, ecco cosa risulta dall'applicazione
delle formule basate sulla legge di Hubble.

distanza emittente = (2 • 300.000) : 70 = 8.571

che moltiplicato per 3,26 milioni dà circa 28 miliardi di anni luce di
distanza.


Redshift cosmologico considerato come fattore di scala

Ma nel 1964 è stata scoperta la radiazione di fondo, che ha un redshift
cosmologico di circa 1.100, per cui ecco cosa risulta applicando la
formula basata sulla legge di Hubble:

distanza emittente = (1.100 • 300.000) : 70 = 4.714.285

che moltiplicato per 3,26 milioni dà 15.368 miliardi di anni luce.
Distanza almeno irrealistica.

Allora gli einsteinisti hanno deciso di considerare il redshift
cosmologico come un fattore di scala e cioè come un indicatore di quante
volte si è espanso l’Universo dalla partenza dei fotoni. Quindi mentre
col precedente metodo l’espansione dello spazio era calcolata in base
alla legge di Hubble, ora è direttamente proporzionale al redshift
cosmologico. Per cui ipotizzando una distanza di 40 milioni di anni luce
alla partenza della radiazione di fondo, si ottiene una distanza di
circa 46 miliardi di anni luce all’arrivo (circa 40 milioni x circa
1.100 di redshift cosmologico della radiazione di fondo), quindi
moltissimi di meno rispetto ai più di 15.000 miliardi risultanti
applicando la legge di Hubble.


Redshift cosmologico considerato come indicatore della velocità di
allontanamento della sorgente nel momento in cui i fotoni sono stati emessi

Ma circa 20 anni fa, come ho già riportato, sono stati osservati degli
oggetti celesti ad alto redshift con una luminosità apparente inferiore
rispetto a quella che avrebbe dovuto essere in base al loro redshift
cosmologico. Il che, secondo gli einsteinisti, significherebbe che negli
ultimi 4,5 miliardi di anni l'Universo si è espanso ad una velocità
superiore a quella attesa (che risultava in decelerazione) e che,
pertanto, l'espansione dell'Universo risulterebbe in accelerazione da
4,5 miliardi di anni.
In ogni caso ciò dimostra che il redshift cosmologico non indica
l’espansione dello spazio avvenuta da quando i fotoni sono stati emessi
a quando sono arrivati, neanche come fattore di scala. Come dimostrerò
nei prossimi paragrafi e come ha affermato anche il fisico Matteo Billi
nella sua tesi di laurea del 2015, che riguarda la luminosità apparente
degli oggetti celesti con un elevato redshift.
Infatti a pagina 30, tra l’altro, è scritto: “il redshift che si misura
da una sorgente lontana dipende solo dalla velocità di regressione nel
momento in cui la luce che si osserva è stata emessa, invece la distanza
di luminosità dipende da come l’Universo si è espanso fino a quel
particolare momento”.
Questa giustificazione non precisa in che modo il redshift dei fotoni
dipende dalla velocità di regressione dell’emittente, ma la ritengo
comunque molto importante perché almeno ammette che tale redshift non
indica l’espansione dello spazio avvenuta dal momento dell’emissione dei
fotoni fino al loro arrivo e, quindi, che non indica il fattore di scala
dell’espansione dell’Universo.
Ma se il redshift dipende da una velocità, quando esso assume valori
molto elevati, tale velocità continuerebbe a risultare inferiore a
quella della luce e, quindi, compatibile con la relatività ristretta?

In conclusione, quindi, credo di aver dimostrato che nessuna delle
giustificazioni degli einsteinisti risulti accettabile, come ho
affermato all’inizio del capitolo.

DIMOSTRAZIONE CHE IL REDSHIFT COSMOLOGICO NON INDICA UN’ESPANSIONE

Nonostante l’ammissione di Matteo Billi riportata nel paragrafo
precedente, ritengo ugualmente importante dimostrare che il redshift
cosmologico non indica l’espansione dello spazio, perché in tutti i
libri di astrofisica che ho letto, è riportato che invece lo indica.

Per dimostrare che il redshift cosmologico rilevato non indica
l’espansione dello spazio, uso i dati relativi al viaggio dei fotoni di
un ipotetico oggetto celeste con un elevato redshift (che ho ricavato da
un articolo di Vincenzo Zappalà e che ho usato anche per la simulazione
del viaggio dei fotoni di una galassia molto lontana), per i quali il
redshift cosmologico viene considerato come un fattore di scala
dell’espansione dello spazio, e cioè:

Distanza iniziale (alla partenza fotoni) = 5,46 miliardi di anni luce;
Distanza attuale (all’arrivo dei fotoni) = 8,68 miliardi di anni luce;
z (redshift cosmologico) = 0,59.

Per far meglio comprendere di cosa si tratta, espongo qui di seguito la
formula degli einsteinisti ed il relativo calcolo, per trovare la
distanza attuale conoscendo quella iniziale ed il redshift cosmologico.

Distanza attuale = Distanza iniziale • (1 + z)

Distanza attuale = 5,46 • (1 + 0,59) = 8,68

Che in pratica significa che moltiplicando la distanza dell’oggetto
celeste alla partenza dei fotoni, per l’espansione dello spazio avvenuta
durante il loro viaggio, si ottiene la distanza all’arrivo dei fotoni.
Il risultato corrisponde al valore indicato nell’articolo di Zappalà ed
esposto sopra, relativo alla distanza attuale dell’ipotetico oggetto
celeste. Quindi si tratta di un calcolo corretto, almeno secondo gli
einsteinisti.

Però dalle osservazioni risulta che la distanza attuale osservata
(naturalmente ciò che viene osservato è la luminosità apparente, che
costituisce un indicatore di distanza) è superiore a quella attesa e
cioè a 8,68 miliardi di anni luce.

Qui di seguito espongo alcuni ragionamenti che dimostrano che la
luminosità apparente superiore a quella attesa, dimostra che il redshift
cosmologico non può essere considerato come un indicatore
dell’espansione dello spazio.

Se la distanza attuale osservata è maggiore di quella attesa, significa
che l'espansione dello spazio è stata maggiore di quella risultante
utilizzando il fattore (1 + z), in quanto la distanza attuale osservata
dipende proprio dall’espansione dello spazio avvenuta durante il viaggio
dei fotoni.
Ma se il fattore (1 + z) indicasse veramente l’espansione dello spazio,
anche il redshift dei fotoni, e quindi il fattore (1 + z) stesso,
sarebbe stato maggiore di quello considerato, perché la maggiore
espansione dello spazio si sarebbe riflessa anche sulla lunghezza d'onda
dei fotoni e, quindi, sul fattore (1 + z).
E quindi la distanza attuale attesa sarebbe risultata uguale a quella
osservata.
Per cui se la distanza attuale osservata risulta maggiore di quella
attesa, può solo significare che il fattore (1 + z) non rappresenta
l’espansione dello spazio avvenuta durante il viaggio dei fotoni.

Ma se il redshift cosmologico non rappresenta l'espansione dello spazio,
allora può rappresentare una velocità di allontanamento, come ho
dimostrato con la QSE.
Ma se rappresenta una velocità di allontanamento, non può essere
compatibile con le teorie della relatività di Einstein, in quanto
applicando la formula compatibile con la relatività ristretta, e cioè:

velocità allontanamento = redshift cosmologico • velocità della luce

con i redshift cosmologici con valori superiori ad 1, essa supera la
velocità della luce, cosa impossibile per la relatività ristretta, come
ho già dimostrato nel paragrafo precedente.

D’altronde detta formula considera la Terra immobile e tutti gli oggetti
celesti in moto rispetto ad essa, che è un principio Tolemaico e quindi
irrealistico sull’Universo.



Yoda

unread,
Oct 9, 2021, 3:07:30 AM10/9/21
to
Addi' 08 ott 2021 20:10:32, Dino Bruniera scrive:
> Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:

>> Se non ricordo male, la tua argomentazione e' basata sulla
>> radiazione di fondo;

> No.
> La mia argomentazione è basata sul redshift cosmologico, che in base
> alla mia teoria indica una velocità, mentre per gli einsteinisti
> rappresenta il fattore di scala dell'espansione dell'Universo.
> Ma se indica una velocità, quando il redshift cosmologico supera il
> valore di 1, risulta che la velocità supera quella della luce.
> Quindi il redshift cosmologico che indica una velocità, è incompatibile
> con la relatività ristretta e, quindi, la falsifica.

Porti un'argomentazione che non e' facile per me decifrare.
Il motivo e' che allora dovresti dire che, per la stessa ragione,
anche la RG e' incompatibile con la RR - la qual cosa e' chiaramente
almeno un'ingenua e completa sciocchezza.

> Comunque ti riporto in calce al presento post, il capitolo del mio eBook
> che, sebbene in modo molto semplificato, dimostra quanto da me
> sostenuto. Sempre fino a prova contraria.
> Sperando che almeno tu lo legga e mi faccia le tue osservazioni.

E' piuttosto lungo, prima o poi potrei trovare il tempo, pero' ci
rinuncio a priori perche' per seguire quel che scrivi dovrei fare
una ricerca e studiarci un po' su.. in cosmologia oramai sono
rimasto troppo indietro mi spiace ciao


-snip-
> 13. REDSHIFT COSMOLOGICO

Ecco, vedi: ad esempio qui, subito all'inizio, quando parli degli
scienziati io non posso esprimere nessun giudizio.. guarda perche':

-snip-
> man
> mano che si osservavano dei suoi valori sempre più elevati che lo
> rendevano incompatibile con le loro teorie, allo scopo di mantenerlo
> compatibile hanno cambiato più volte versione sulla sua giustificazione.
> Ma neanche una risulta accettabile.

"Risulta"
- a chi?
- perche'?
- in che ambito
- e perche' allora la propongono
- sono articoli di chi e di quale provenienza?
figurati quindi tutta la ricerca e lo studio che dovrei fare.


-snip-
> Nella relatività ristretta Einstein ha affermato che ogni sistema di
> riferimento, e quindi ogni oggetto celeste, considera se stesso a riposo
> e tutti gli altri sistemi di riferimento in moto, non perché questo
> corrisponda alla realtà, ma per una convenzione.

Le convenzioni non c'entrano nulla, ancor meno la realta'.
Il punto di vista, degli altri sistemi in moto che dici, la RR lo
puo' studiare solo se sono inerziali, altrimenti non funziona, come
non funziona per la cosmologia ariciao

--
Yoda

Dino Bruniera

unread,
Oct 9, 2021, 3:46:52 AM10/9/21
to
Il 08/10/2021 22:10, Dino Bruniera ha scritto:
> Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:
>> Addi' 08 ott 2021 11:32:04, Dino Bruniera scrive:

cut

>>
>> No.. per Lorentz il tempo non rallenta [*], leggendo (divulgazione
>> o rete) non hai notato o trovato che per Lorentz lo pseudotempo che
>> rallenta non e' che un comune parametro analitico (matematico) che
>> non ha nulla a che vedere con la grandezza fisica del tempo ciao
>>
>
> La tua osservazione mi ha fatto andare a rivedere la giustificazione di
> Lorentz sul risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley.
> In effetti è vero che lo giustifica solo con la contrazione delle
> lunghezze. Ed è anche vero che Lorentz ha iniziato ad ipotizzare il
> rallentamento del tempo (realisticamente e non solo matematicamente),
> solo nel 1899, quindi 12 anni dopo l'effettuazione dell'esperimento.
> Quindi è vero che il tempo in un oggetto in moto rispetto all'etere,
> rallenta, ma è anche vero che Lorentz non l'ha usato per giustificare il
> risultato negativo dell'esperimento, in quanto allora neanche lo supponeva.
> Quindi dovrò apportare una modifica all'eBook, che comunque non tocca
> assolutamente la validità della mia teoria.
> Comunque ti ringrazio molto dell'osservazione.
>

Vorrei solo precisare che ho pensato che non sia necessario modificare
quanto esposto nell'eBook, perché comunque Lorentz ha almeno ipotizzato
il rallentamento del tempo prima del 1905, quando Einstein ha pubblicato
la sua cosiddetta Relatività Ristretta.
Quindi in un libro divulgativo la mia "generalizzazione" può starci,
almeno a mio parere.
D'altronde esiste un collegamento ipertestuale con un articolo tecnico,
dove i più esperti possono capire che per giustificare il risultato
dell'esperimento è sufficiente la contrazione delle lunghezze.

Pertanto penso che effettuerò la modifica solo nell'articolo tecnico,
che ho pubblicato su vixra.

Per quanto riguarda la tua risposta, che ho già letto velocemente, ti
risponderò in seguito, perché ora devo andare via.

Ciao.

Dino Bruniera

Yoda

unread,
Oct 9, 2021, 4:51:33 AM10/9/21
to
Addi' 09 ott 2021 07:46:50, Dino Bruniera scrive:
> Il 08/10/2021 22:10, Dino Bruniera ha scritto:
>> Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:

> cut
>>> No.. per Lorentz il tempo non rallenta [*], leggendo (divulgazione
>>> o rete) non hai notato o trovato che per Lorentz lo pseudotempo che
>>> rallenta non e' che un comune parametro analitico (matematico) che
>>> non ha nulla a che vedere con la grandezza fisica del tempo ciao

>> La tua osservazione mi ha fatto andare a rivedere la giustificazione di
>> Lorentz sul risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley.
>> In effetti è vero che lo giustifica solo con la contrazione delle
>> lunghezze. Ed è anche vero che Lorentz ha iniziato ad ipotizzare il
>> rallentamento del tempo (realisticamente e non solo matematicamente),
>> solo nel 1899, quindi 12 anni dopo l'effettuazione dell'esperimento.

Le trasformazioni di Lorentz, che trovi scritto che nella forma
attuale sono di Larmor (1900) e Poincare' (1905), in realta' non
sono di nessuno di questi illustri signori, ma son date da Voigt
nel 1887.

>> Quindi è vero che il tempo in un oggetto in moto rispetto all'etere,
>> rallenta, ma è anche vero che Lorentz non l'ha usato per giustificare il
>> risultato negativo dell'esperimento, in quanto allora neanche lo supponeva.

L'ha usato si', e' il significato che e' differente, vedi seguito.
(devi pensare alla contemporaneita', che solo con Einstein acquista
un significato relativo)

>> Quindi dovrò apportare una modifica all'eBook, che comunque non tocca
>> assolutamente la validità della mia teoria.
>> Comunque ti ringrazio molto dell'osservazione.

> Vorrei solo precisare che ho pensato che non sia necessario modificare
> quanto esposto nell'eBook, perché comunque Lorentz ha almeno ipotizzato
> il rallentamento del tempo prima del 1905, quando Einstein ha pubblicato
> la sua cosiddetta Relatività Ristretta.

L'ha ipotizzato si', e' lui che l'ha chiamato Tempo locale (o
proprio), dicendo che "in un sistema in moto uniforme e' necessario
introdurre una nuova misura del tempo" ciao

--
Yoda

Dino Bruniera

unread,
Oct 9, 2021, 5:36:11 PM10/9/21
to
Il 09/10/2021 09:07, Yoda ha scritto:
> Addi' 08 ott 2021 20:10:32, Dino Bruniera scrive:
>> Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:

>
>> No.
>> La mia argomentazione è basata sul redshift cosmologico, che in base
>> alla mia teoria indica una velocità, mentre per gli einsteinisti
>> rappresenta il fattore di scala dell'espansione dell'Universo.
>> Ma se indica una velocità, quando il redshift cosmologico supera il
>> valore di 1, risulta che la velocità supera quella della luce.
>> Quindi il redshift cosmologico che indica una velocità, è incompatibile
>> con la relatività ristretta e, quindi, la falsifica.
>
> Porti un'argomentazione che non e' facile per me decifrare.
> Il motivo e' che allora dovresti dire che, per la stessa ragione,
> anche la RG e' incompatibile con la RR - la qual cosa e' chiaramente
> almeno un'ingenua e completa sciocchezza.
>

Non mi pare.
Caso mai potrei dire che se la RR è incompatibile con il redshift
cosmologico, allora anche la RG lo è (incompatibile).
Ma, almeno ancora, non lo dico.

>> Comunque ti riporto in calce al presento post, il capitolo del mio eBook
>> che, sebbene in modo molto semplificato, dimostra quanto da me
>> sostenuto. Sempre fino a prova contraria.
>> Sperando che almeno tu lo legga e mi faccia le tue osservazioni.
>
> E' piuttosto lungo, prima o poi potrei trovare il tempo, pero' ci
> rinuncio a priori perche' per seguire quel che scrivi dovrei fare
> una ricerca e studiarci un po' su.. in cosmologia oramai sono
> rimasto troppo indietro mi spiace ciao
>

Guarda che il mio eBook è di tipo divulgativo e cioè rivolto ai non
fisici, anche se qualche nozione di fisica devono averla.
Per esempio ho cercato di evitare le formule matematiche, salvo
pochissime e semplicissime.

>
> -snip-
>> 13. REDSHIFT COSMOLOGICO
>
> Ecco, vedi: ad esempio qui, subito all'inizio, quando parli degli
> scienziati io non posso esprimere nessun giudizio.. guarda perche':
>
> -snip-
>> man
>> mano che si osservavano dei suoi valori sempre più elevati che lo
>> rendevano incompatibile con le loro teorie, allo scopo di mantenerlo
>> compatibile hanno cambiato più volte versione sulla sua giustificazione.
>> Ma neanche una risulta accettabile.
>
> "Risulta"
> - a chi? > - perche'?
> - in che ambito
> - e perche' allora la propongono
> - sono articoli di chi e di quale provenienza?
> figurati quindi tutta la ricerca e lo studio che dovrei fare.

Non devi fare alcuna ricerca, perché quanto ti serve per capire che non
risulta accettabile, viene esposto nel seguito del capitolo.
Quindi il problema è solo quello di trovare il tempo necessario per
leggere il capitolo, che è un po' lungo proprio per evitare al lettore
di fare ricerche, e capirlo.

>
>
> -snip-
>> Nella relatività ristretta Einstein ha affermato che ogni sistema di
>> riferimento, e quindi ogni oggetto celeste, considera se stesso a riposo
>> e tutti gli altri sistemi di riferimento in moto, non perché questo
>> corrisponda alla realtà, ma per una convenzione.

Comunque Einstein l'ha affermato nella sua edizione divulgativa della
relatività ristretta e generale.

>
> Le convenzioni non c'entrano nulla, ancor meno la realta'.
> Il punto di vista, degli altri sistemi in moto che dici, la RR lo
> puo' studiare solo se sono inerziali, altrimenti non funziona, come
> non funziona per la cosmologia ariciao
>
Sono d'accordo con te. Ma Hubble ha applicato lo stesso la RR alla
cosmologia.
Ed è per questo che in seguito si sono verificati i primi problemi di
compatibilità con la RR.

Ciao.

Dino Bruniera

Yoda

unread,
Oct 9, 2021, 8:06:14 PM10/9/21
to
Addi' 09 ott 2021 21:36:05, Dino Bruniera scrive:
> Il 09/10/2021 09:07, Yoda ha scritto:
>> Addi' 08 ott 2021 20:10:32, Dino Bruniera scrive:

>>> No.
>>> La mia argomentazione è basata sul redshift cosmologico, che in base
>>> alla mia teoria indica una velocità, mentre per gli einsteinisti
>>> rappresenta il fattore di scala dell'espansione dell'Universo.
>>> Ma se indica una velocità, quando il redshift cosmologico supera il
>>> valore di 1, risulta che la velocità supera quella della luce.
>>> Quindi il redshift cosmologico che indica una velocità, è incompatibile
>>> con la relatività ristretta e, quindi, la falsifica.

>> Porti un'argomentazione che non e' facile per me decifrare.
>> Il motivo e' che allora dovresti dire che, per la stessa ragione,
>> anche la RG e' incompatibile con la RR - la qual cosa e' chiaramente
>> almeno un'ingenua e completa sciocchezza.

> Non mi pare.

Cosa vuoi che uno (io!) ci capisca se dici praticamente questo:
- Decido che nella mia teoria un ente A e' una velocita' maggiore di c;
- questo fatto costituisce una dimostrazione che la RR e' falsa.
- Invece gli scienziati decidono che A e' un fattore di scala;
- percio' per essi la RR e' salva.

> Caso mai potrei dire che se la RR è incompatibile con il redshift
> cosmologico, allora anche la RG lo è (incompatibile).
> Ma, almeno ancora, non lo dico.

Non lo capisco cosa intendi dire con "incompatibile".. anche la
gravitazione e' fuori competenza; e allora?


>>> Comunque ti riporto in calce al presento post, il capitolo del mio eBook
>>> che, sebbene in modo molto semplificato, dimostra quanto da me
>>> sostenuto. Sempre fino a prova contraria.
>>> Sperando che almeno tu lo legga e mi faccia le tue osservazioni.

>> E' piuttosto lungo, prima o poi potrei trovare il tempo, pero' ci
>> rinuncio a priori perche' per seguire quel che scrivi dovrei fare
>> una ricerca e studiarci un po' su.. in cosmologia oramai sono
>> rimasto troppo indietro mi spiace ciao

> Guarda che il mio eBook è di tipo divulgativo e cioè rivolto ai non
> fisici, anche se qualche nozione di fisica devono averla.
> Per esempio ho cercato di evitare le formule matematiche, salvo
> pochissime e semplicissime.

Peggio! mille volte peggio! per me una formula vale 4 pagine di
divulgazione.


>> -snip-
>>> 13. REDSHIFT COSMOLOGICO

>> Ecco, vedi: ad esempio qui, subito all'inizio, quando parli degli
>> scienziati io non posso esprimere nessun giudizio.. guarda perche':

>> -snip-
>>> man
>>> mano che si osservavano dei suoi valori sempre più elevati che lo
>>> rendevano incompatibile con le loro teorie, allo scopo di mantenerlo
>>> compatibile hanno cambiato più volte versione sulla sua giustificazione.
>>> Ma neanche una risulta accettabile.

>> "Risulta"
>> - a chi? > - perche'?
>> - in che ambito
>> - e perche' allora la propongono
>> - sono articoli di chi e di quale provenienza?
>> figurati quindi tutta la ricerca e lo studio che dovrei fare.

> Non devi fare alcuna ricerca, perché quanto ti serve per capire che non
> risulta accettabile, viene esposto nel seguito del capitolo.
> Quindi il problema è solo quello di trovare il tempo necessario per
> leggere il capitolo, che è un po' lungo proprio per evitare al lettore
> di fare ricerche, e capirlo.

Non mi sono spiegato.. io a priori non credo a nessuna delle cose
che scrivi, dalla prima all'ultima parola!
(devo criticare, no?)


>> -snip-
>>> Nella relatività ristretta Einstein ha affermato che ogni sistema di
>>> riferimento, e quindi ogni oggetto celeste, considera se stesso a riposo
>>> e tutti gli altri sistemi di riferimento in moto, non perché questo
>>> corrisponda alla realtà, ma per una convenzione.

> Comunque Einstein l'ha affermato nella sua edizione divulgativa della
> relatività ristretta e generale.

Siamo alle solite: sei tu che affermi che Einstein l'ha affermato ciao


>> Le convenzioni non c'entrano nulla, ancor meno la realta'.
>> Il punto di vista, degli altri sistemi in moto che dici, la RR lo
>> puo' studiare solo se sono inerziali, altrimenti non funziona, come
>> non funziona per la cosmologia ariciao

> Sono d'accordo con te. Ma Hubble ha applicato lo stesso la RR alla
> cosmologia.
> Ed è per questo che in seguito si sono verificati i primi problemi di
> compatibilità con la RR.

Cosmologia e cosmogonia sono anche pregalileiane, prereletivistiche
e in sola RR pura [*]. Qui intendevo le teorie attuali, cioe' in RG
perche' si considera anche la gravitazione ariciao

-----
[*] Se non lo conosci gia', ti consiglio di studiarti a fondo il
modello di Milne in RR purissima, e' base essenziale cinematica
per ogni altro modello.

--
Yoda

Dino Bruniera

unread,
Oct 10, 2021, 6:35:43 AM10/10/21
to
Il 10/10/2021 02:06, Yoda ha scritto:
> Addi' 09 ott 2021 21:36:05, Dino Bruniera scrive:
>> Il 09/10/2021 09:07, Yoda ha scritto:
>>> Addi' 08 ott 2021 20:10:32, Dino Bruniera scrive:
>
>>>> No.
>>>> La mia argomentazione è basata sul redshift cosmologico, che in base
>>>> alla mia teoria indica una velocità, mentre per gli einsteinisti
>>>> rappresenta il fattore di scala dell'espansione dell'Universo.
>>>> Ma se indica una velocità, quando il redshift cosmologico supera il
>>>> valore di 1, risulta che la velocità supera quella della luce.
>>>> Quindi il redshift cosmologico che indica una velocità, è incompatibile
>>>> con la relatività ristretta e, quindi, la falsifica.
>
>>> Porti un'argomentazione che non e' facile per me decifrare.
>>> Il motivo e' che allora dovresti dire che, per la stessa ragione,
>>> anche la RG e' incompatibile con la RR - la qual cosa e' chiaramente
>>> almeno un'ingenua e completa sciocchezza.
>
>> Non mi pare.
>
> Cosa vuoi che uno (io!) ci capisca se dici praticamente questo:
> - Decido che nella mia teoria un ente A e' una velocita' maggiore di c;

Non decido, ma dimostro che la velocità della luce non può essere
maggiore di c solo rispetto al luogo dello spazio dove i suoi fotoni
stanno transitando, e non rispetto agli altri luoghi e, quindi, agli
oggetti che stanno transitando in detti luoghi.

> - questo fatto costituisce una dimostrazione che la RR e' falsa.

No. Questo fatto dimostra solo che la RR non è realistica.

> - Invece gli scienziati decidono che A e' un fattore di scala;
> - percio' per essi la RR e' salva.

Io mi riferisco agli einsteinisti, e cioè a coloro che sostengono le
teorie di Einstein, e quindi non a tutti gli scienziati.
Inoltre io ho dimostrato, che il redshift cosmologico non indica il
fattore di scala dell'espansione dell'Universo, almeno fino a prova
contraria.

>
>> Caso mai potrei dire che se la RR è incompatibile con il redshift
>> cosmologico, allora anche la RG lo è (incompatibile).
>> Ma, almeno ancora, non lo dico.
>
> Non lo capisco cosa intendi dire con "incompatibile"..

Significa che la RR è compatibile solo con un Redshift Cosmologico che
indica un'espansione e non una velocità.
Perché se indicasse una velocità, applicando la formula compatibile con
la RR, e cioè v = z x c, essa risulterebbe maggiore di quella della luce
quando z > 1, il è incompatibile con la RR.

> anche la
> gravitazione e' fuori competenza; e allora?
>
Almeno per quanto riguarda il Redshift Cosmologico, la gravitazione non
c'entra
Comunque competenza e compatibilità, sono cose diverse.

>
>>>> Comunque ti riporto in calce al presento post, il capitolo del mio eBook
>>>> che, sebbene in modo molto semplificato, dimostra quanto da me
>>>> sostenuto. Sempre fino a prova contraria.
>>>> Sperando che almeno tu lo legga e mi faccia le tue osservazioni.
>
>>> E' piuttosto lungo, prima o poi potrei trovare il tempo, pero' ci
>>> rinuncio a priori perche' per seguire quel che scrivi dovrei fare
>>> una ricerca e studiarci un po' su.. in cosmologia oramai sono
>>> rimasto troppo indietro mi spiace ciao
>
>> Guarda che il mio eBook è di tipo divulgativo e cioè rivolto ai non
>> fisici, anche se qualche nozione di fisica devono averla.
>> Per esempio ho cercato di evitare le formule matematiche, salvo
>> pochissime e semplicissime.
>
> Peggio! mille volte peggio! per me una formula vale 4 pagine di
> divulgazione.
>

Allora ti dovresti leggere l'articolo completo su vixra, che contiene le
formule ed i calcoli, ma così si dovresti dedicarci molto tempo e,
magari, chiedere chiarimenti.
Comunque le formulette minime necessarie, ci sono anche nel capitolo che
ho riportato.

>
>>> -snip-
>>>> 13. REDSHIFT COSMOLOGICO
>
>>> Ecco, vedi: ad esempio qui, subito all'inizio, quando parli degli
>>> scienziati io non posso esprimere nessun giudizio.. guarda perche':
>
>>> -snip-
>>>> man
>>>> mano che si osservavano dei suoi valori sempre più elevati che lo
>>>> rendevano incompatibile con le loro teorie, allo scopo di mantenerlo
>>>> compatibile hanno cambiato più volte versione sulla sua giustificazione.
>>>> Ma neanche una risulta accettabile.
>
>>> "Risulta"
>>> - a chi? > - perche'?
>>> - in che ambito
>>> - e perche' allora la propongono
>>> - sono articoli di chi e di quale provenienza?
>>> figurati quindi tutta la ricerca e lo studio che dovrei fare.
>
>> Non devi fare alcuna ricerca, perché quanto ti serve per capire che non
>> risulta accettabile, viene esposto nel seguito del capitolo.
>> Quindi il problema è solo quello di trovare il tempo necessario per
>> leggere il capitolo, che è un po' lungo proprio per evitare al lettore
>> di fare ricerche, e capirlo.
>
> Non mi sono spiegato.. io a priori non credo a nessuna delle cose
> che scrivi, dalla prima all'ultima parola!
> (devo criticare, no?)
>
Giustissimo!
E' quello che spero.
Però, per perdere meno tempo, potresti anche credere a ciò che ho
scritto e fare una valutazione del tipo "con beneficio di inventario" e
cioè "salvo che le prove riportate siano corrette".
>
>>> -snip-
>>>> Nella relatività ristretta Einstein ha affermato che ogni sistema di
>>>> riferimento, e quindi ogni oggetto celeste, considera se stesso a riposo
>>>> e tutti gli altri sistemi di riferimento in moto, non perché questo
>>>> corrisponda alla realtà, ma per una convenzione.
>
>> Comunque Einstein l'ha affermato nella sua edizione divulgativa della
>> relatività ristretta e generale.
>
> Siamo alle solite: sei tu che affermi che Einstein l'ha affermato ciao
>
L'affermo ma riporto anche i riferimenti, anche se solo nell'articolo su
vixra e cioè:

4. Albert Einstein – Relatività: Esposizione divulgativa – Capitolo 1,
paragrafo 8 – “Sul concetto di tempo nella fisica”. 1996; 58-61.

>
>>> Le convenzioni non c'entrano nulla, ancor meno la realta'.
>>> Il punto di vista, degli altri sistemi in moto che dici, la RR lo
>>> puo' studiare solo se sono inerziali, altrimenti non funziona, come
>>> non funziona per la cosmologia ariciao
>
>> Sono d'accordo con te. Ma Hubble ha applicato lo stesso la RR alla
>> cosmologia.
>> Ed è per questo che in seguito si sono verificati i primi problemi di
>> compatibilità con la RR.
>
> Cosmologia e cosmogonia sono anche pregalileiane, prereletivistiche
> e in sola RR pura [*]. Qui intendevo le teorie attuali, cioe' in RG
> perche' si considera anche la gravitazione ariciao
>

Non ho capito bene cosa intendi.
Comunque la gravitazione non c'entra col redshift cosmologico.

> -----
> [*] Se non lo conosci gia', ti consiglio di studiarti a fondo il
> modello di Milne in RR purissima, e' base essenziale cinematica
> per ogni altro modello.
>

Già che me lo consigli, penso che cercherò in rete i libri necessari e
lo studierò.

Ciao.

Dino Bruniera

Doctor Who

unread,
Oct 10, 2021, 6:40:25 AM10/10/21
to
quando mi metto a dieta si contrae lo spazio occupato dalla panza.

ecco la prova.

Dino Bruniera

unread,
Oct 10, 2021, 9:46:32 AM10/10/21
to
Il 09/10/2021 10:51, Yoda ha scritto:
> Addi' 09 ott 2021 07:46:50, Dino Bruniera scrive:
>> Il 08/10/2021 22:10, Dino Bruniera ha scritto:
>>> Il 08/10/2021 14:51, Yoda ha scritto:
>
>> cut
>>>> No.. per Lorentz il tempo non rallenta [*], leggendo (divulgazione
>>>> o rete) non hai notato o trovato che per Lorentz lo pseudotempo che
>>>> rallenta non e' che un comune parametro analitico (matematico) che
>>>> non ha nulla a che vedere con la grandezza fisica del tempo ciao
>
>>> La tua osservazione mi ha fatto andare a rivedere la giustificazione di
>>> Lorentz sul risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley.
>>> In effetti è vero che lo giustifica solo con la contrazione delle
>>> lunghezze. Ed è anche vero che Lorentz ha iniziato ad ipotizzare il
>>> rallentamento del tempo (realisticamente e non solo matematicamente),
>>> solo nel 1899, quindi 12 anni dopo l'effettuazione dell'esperimento.
>
> Le trasformazioni di Lorentz, che trovi scritto che nella forma
> attuale sono di Larmor (1900) e Poincare' (1905), in realta' non
> sono di nessuno di questi illustri signori, ma son date da Voigt
> nel 1887.
>

Grazie dell'informazione.


>>> Quindi è vero che il tempo in un oggetto in moto rispetto all'etere,
>>> rallenta, ma è anche vero che Lorentz non l'ha usato per giustificare il
>>> risultato negativo dell'esperimento, in quanto allora neanche lo supponeva.
>
> L'ha usato si', e' il significato che e' differente, vedi seguito.
> (devi pensare alla contemporaneita', che solo con Einstein acquista
> un significato relativo)
>
>>> Quindi dovrò apportare una modifica all'eBook, che comunque non tocca
>>> assolutamente la validità della mia teoria.
>>> Comunque ti ringrazio molto dell'osservazione.
>
>> Vorrei solo precisare che ho pensato che non sia necessario modificare
>> quanto esposto nell'eBook, perché comunque Lorentz ha almeno ipotizzato
>> il rallentamento del tempo prima del 1905, quando Einstein ha pubblicato
>> la sua cosiddetta Relatività Ristretta.
>
> L'ha ipotizzato si', e' lui che l'ha chiamato Tempo locale (o
> proprio), dicendo che "in un sistema in moto uniforme e' necessario
> introdurre una nuova misura del tempo" ciao
>

In effetti Lorentz l'ha ipotizzato nel 1899, dopo una serie di calcoli
piuttosto elaborati, come risulta dal libro "La sintesi einsteiniana" di
Max Born, che nel capitolo 5 paragrafo 15 pagina 266, riporta:
"Il risultato cui pervenne è d'importanza almeno pari a quella
dell'ipotesi della contrazione: in un sistema in moto uniforme è
necessario introdurre una nuova misura del tempo. Egli chiamò questo
tempo, il cui valore varia tra sistema e sistema, "tempo locale".
L'ipotesi della contrazione può ora essere espressa più chiaramente in
questi termini: una misura di lunghezza dà risultati differenti se
eseguita in un sistema in movimento o nell'etere. Queste due ipotesi
stabiliscono che lo spazio e il tempo debbono essere misurati in modo
differente a seconda che il sistema sia in moto o a riposo.".

Ciao.

Dino Bruniera





Yoda

unread,
Oct 10, 2021, 3:55:29 PM10/10/21
to
Addi' 10 ott 2021 10:35:41, Dino Bruniera scrive:
> Il 10/10/2021 02:06, Yoda ha scritto:

-snip-
>> - Invece gli scienziati decidono che A e' un fattore di scala;
>> - percio' per essi la RR e' salva.

> Io mi riferisco agli einsteinisti, e cioè a coloro che sostengono le
> teorie di Einstein, e quindi non a tutti gli scienziati.
> Inoltre io ho dimostrato, che il redshift cosmologico non indica il
> fattore di scala dell'espansione dell'Universo, almeno fino a prova
> contraria.

Ho scritto "scienziati" perche' il tuo neologismo "einsteinisti" per
il momento non fa ancora parte dell'italiano standard.
Comunque oggi la fisica ufficiale (cfr. testi liceali) e' tutta con
RR + RG, anche se di doman non c'e' certezza.
(voglio ciao' dire che non c'e' "con Einstein" e "contro Einstein")


-snip-
> Comunque competenza e compatibilità, sono cose diverse.

OK benissimo! pensavo che tu potessi aver equivocato, invece ancora
una volta son io che non capisco quel che scrivi.


-snip-
>> Non mi sono spiegato.. io a priori non credo a nessuna delle cose
>> che scrivi, dalla prima all'ultima parola!
>> (devo criticare, no?)

> Giustissimo!
> E' quello che spero.
> Però, per perdere meno tempo, potresti anche credere a ciò che ho
> scritto e fare una valutazione del tipo "con beneficio di inventario" e
> cioè "salvo che le prove riportate siano corrette".

L'ho appena fatto rispondendoti nell'altro thread tuo, la mia
critica e' molto dura, scrivi due capitoli: 3 e 4 - e dunque
parecchie pagine - per dire soltanto che non accetti c +- v = c,
cioe' che secondo te deve valere incondizionatamente la legge di
composizione delle velocita' di Galileo-Newton.


-snip-
>> Cosmologia e cosmogonia sono anche pregalileiane, prereletivistiche
>> e in sola RR pura [*]. Qui intendevo le teorie attuali, cioe' in RG
>> perche' si considera anche la gravitazione ariciao

> Non ho capito bene cosa intendi.

Ho voluto solo precisare il mio "come non funziona [la RR] per la
cosmologia", perche' avrei dovuto aggiungere "attuale", altrimenti
e' un errore ciao

--
Yoda

Dino Bruniera

unread,
Oct 10, 2021, 4:23:22 PM10/10/21
to
Il 10/10/2021 21:55, Yoda ha scritto:
> Addi' 10 ott 2021 10:35:41, Dino Bruniera scrive:
>> Il 10/10/2021 02:06, Yoda ha scritto:
>
> -snip-
>>> - Invece gli scienziati decidono che A e' un fattore di scala;
>>> - percio' per essi la RR e' salva.
>
>> Io mi riferisco agli einsteinisti, e cioè a coloro che sostengono le
>> teorie di Einstein, e quindi non a tutti gli scienziati.
>> Inoltre io ho dimostrato, che il redshift cosmologico non indica il
>> fattore di scala dell'espansione dell'Universo, almeno fino a prova
>> contraria.
>
> Ho scritto "scienziati" perche' il tuo neologismo "einsteinisti" per
> il momento non fa ancora parte dell'italiano standard.

Forse non fa parte dell'italiano standard, ma viene usato negli articoli
di fisica, come puoi rilevare digitando detto termine come parola chiave
di ricerca con google.

> Comunque oggi la fisica ufficiale (cfr. testi liceali) e' tutta con
> RR + RG, anche se di doman non c'e' certezza.
> (voglio ciao' dire che non c'e' "con Einstein" e "contro Einstein")
>

Infatti la mia teoria non è conforme alla fisica ufficiale.
Ma ... di doman non c'è certezza, per cui chi vivrà, vedrà.

>
> -snip-
>> Comunque competenza e compatibilità, sono cose diverse.
>
> OK benissimo! pensavo che tu potessi aver equivocato, invece ancora
> una volta son io che non capisco quel che scrivi.
>
>
> -snip-
>>> Non mi sono spiegato.. io a priori non credo a nessuna delle cose
>>> che scrivi, dalla prima all'ultima parola!
>>> (devo criticare, no?)
>
>> Giustissimo!
>> E' quello che spero.
>> Però, per perdere meno tempo, potresti anche credere a ciò che ho
>> scritto e fare una valutazione del tipo "con beneficio di inventario" e
>> cioè "salvo che le prove riportate siano corrette".
>
> L'ho appena fatto rispondendoti nell'altro thread tuo, la mia
> critica e' molto dura, scrivi due capitoli: 3 e 4 - e dunque
> parecchie pagine - per dire soltanto che non accetti c +- v = c,
> cioe' che secondo te deve valere incondizionatamente la legge di
> composizione delle velocita' di Galileo-Newton.
>

Se credo che l'etere sia il mezzo nel quale si manifesta la luce, come
l'aria (ma non solo) è il mezzo nel quale si propaga il suono, non posso
non credere che debba valere la composizione delle velocità.
Cosa che credo di aver dimostrato nei due capitoli da te citati. Che
forse sono ridondanti, me è appunto perché so che è difficile far
accettare agli einsteinisti che (c +- v) non è = a c.

Comunque ho già risposto al tuo post nell'altro 3D.


Ciao.

Dino Bruniera
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