Riunione del settore arbitrale a Milano il 18 Maggio 2014

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santinopuleio

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May 7, 2014, 8:42:37 AM5/7/14
to arbitri...@googlegroups.com
Gentili colleghi,
alla luce di quanto abbiamo recentemente e pubblicamente discusso in questo forum abbiamo stabilito di convocare una riunione del settore arbitrale.
 
La riunione verra' convocata in data 18 Maggio 2014 presso l’Accademia Scacchi Milano sita in via De Amicis 17 con orario 10,30 – 17 e con il seguente ordine del giorno:
 
·           Situazione del Settore Arbitrale
·           Autonomia del Settore Arbitrale
·           Rapporti con il CF e con gli Organizzatori
·           Proposte per la costituzione di una rappresentanza del Settore Arbitrale
·           Proposte per i regolamenti del Settore Arbitrale
·           Varie ed eventuali
·           Elaborazione e presentazione di un documento conclusivo della riunione
 
La riunione e' aperta a tutti gli arbitri che vorranno parteciparvi, per ragioni logistiche si richiede di dare conferma della vostra partecipazione in modo da poter permmettere una adeguata preparazione delle sede.
Le adesioni potranno essere raccolte pubblicamente su questo forum rispondendo a questo topic oppure in alternativa potranno anche essere inviate tramite email al sottoscritto e a Walter Ravagnati in forma privata scrivendo ai seguenti indirizzi email:
Santino Puleio - santin...@gmail.com
Walter Ravagnati - ravas...@tiscali.it
 
Sara' possibile partecipare alla riunione anche online tramite videoconferenza utilizzando una piattaforma gratuita come talky.io oppure anymeeting.com che verra' scelta in base al numero di adesioni ricevute.
In alternativa, sempre dopo aver valutato il numero di adesioni, si potra' anche considerare l'utilizzo del diffuso Skype.
 
La riunione vede gia' la partecipazione di alcuni arbitri secondo le adesioni ricevute in questa discussione, tra cui:
Marco Biagioli
Carlo Callegher
Massimo Di Giulio
Mario Held
Alessandro Puleio
Walter Ravagnati
Renzo Renier
Marco Santandrea

Benedetto Cavalle'

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May 7, 2014, 11:53:16 AM5/7/14
to santinopuleio, arbitri...@googlegroups.com
Avrei voluto esserci ma come saprete e' il periodo delle comunioni e chi ha figli in età' giovane si occupa anche di questo.
Auspico di poter partecipare ai prossimi incontri e desidererei essere informato dell'esito della riunione.
A tutti coloro che ci saranno auguro buon lavoro e un grazie per l'impegno.
Cordialità'
Cavalle'

Inviato da iPad
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Messaggio inviato dal Gruppo Google "Arbitri di Scacchi"
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Marco Biagioli

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May 16, 2014, 8:17:03 AM5/16/14
to santinopuleio, arbitri...@googlegroups.com

Cari colleghi;

 

purtroppo per domenica 18 il mio datore di lavoro non mi ha concesso il giorno di ferie richiesto.

Sarò anche io obbligato a seguire i lavori in teleconferenza.

 

Saluti a tutti

Marco

 

Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di santinopuleio
Inviato: mercoledì 7 maggio 2014 14.43
A: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: Riunione del settore arbitrale a Milano il 18 Maggio 2014

--

i3hev, mario

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May 16, 2014, 11:04:09 AM5/16/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

mi scuso per la risposta decisamente tardiva, ma sto passando un periodo
di fuoco - e non avevo idea di quanto avrei potuto invidiare i
pensionati come sto facendo da un po' di tempo a questa parte :o)

Vedo ora che sono compreso nella "lista dei presenti" ma, come del resto
già avevo scritto a fine aprile, per quel giorno io ho un impegno
precedente e non potrò esserci.

A prescindere da questo, però, non posso fare a meno di osservare che
secondo me è venuto a mancare quello che io consideravo essere il
presupposto fondamentale per l'utilità della riunione: di fatto, qui non
c'è stata alcuna discussione su proposte realisticamente costruttive e
non ho visto scaturire alcuna idea da mettere sul tavolo per perfezionarla.

In queste condizioni, nulla essendo cambiato e nulla essendo stato
discusso, la riunione non potrà essere altro che una sterile ripetizione
di quanto è accaduto a Prato, insomma una discussione sui massimi
sistemi o, peggio, una riunione di "Carbonari votati al risorgimento".
La prima ipotesi sarebbe quella di una semplice perdita di tempo, mentre
la seconda, e sarete ormai stufi di sentirmelo dire, mi troverebbe del
tutto dissenziente, poiché ciò che voglio ed ho sempre voluto è un
percorso di pacificazione.

Sarò comunque molto felice se i fatti dimostreranno che mi sbaglio e la
riunione darà invece qualche buon frutto, per cui vi auguro buon lavoro
e aspetto senz'altro con estremo interesse di sapere cosa ne uscirà.

Ciao!
mario


carlo.c...@libero.it

unread,
May 16, 2014, 11:13:39 AM5/16/14
to santin...@gmail.com, arbitri...@googlegroups.com

Cari colleghi,

a seguito di alcuni scambi di email, ritengo doveroso puntualizzare che la mia decisione di non partecipare alla riunione indetta per il 18 p.v. è dovuta al fatto che nn condivido il modo ed i termini dell'iniziativa. 

Mi allineo alla esposizione fatta dal collega Mario Held.

Un caro saluto

Carlo Callegher





 




----Messaggio originale----
Da: santin...@gmail.com
Data: 07/05/2014 14.42
A: <arbitri...@googlegroups.com>
Ogg: Riunione del settore arbitrale a Milano il 18 Maggio 2014

renzo...@libero.it

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May 16, 2014, 12:35:56 PM5/16/14
to santin...@gmail.com, arbitri...@googlegroups.com

Anch'io non verrò domenica a Milano.

I motivi sono diversi, non ultimo che mi toccherebbe venire da solo.

Però, come accennavo nel mio intervento a Prato, conta molto il fatto che al momento gli arbitri non hanno voce in capitolo né alcuna forza per farsi ascoltare. In pratica siamo stati rinchiusi nello sgabuzzino. 

Il commissario con le designazioni sta facendo quello che vuole, non so se di sua iniziativa o seguendo istruzioni.

Il CF, regolamenti o no, ha avuto ed ha ancora il potere non contrastabile di gestire la situazione e ho l'impressione che stia lavorando per modificare le normative.

Non credo sia questo il momento di fare proclami o men che meno proteste, anche perché bisogna aver chiaro che noi arbitri siamo profondamente divisi e credo che anche i colleghi più intransigenti con il CF nemmeno si sognano di rifiutare una designazione. Ogni iniziativa ora sarebbe controproducente.

Lasciatemi fare una riflessione: ho motivo di ritenere che il commissario ha fatto almeno un paio di designazioni senza chiedere le preferenze agli organizzatori e mandando arbitri da parecchio lontano.

Se questa fosse la regola, due considerazioni:

1. adesso tocca agli organizzatori (quelli che finora sono stati alla finestra) protestare con il CF;

2. ma non erano questi i motivi portati avanti da Montalbini per scatenare il can-can che conosciamo? E perché ora non interviene?

Non scopro alcun altarino se dico che non era questione di normativa, ma di un fatto personale con qualcuno. E per essere chiaro fino all'ultimo questo qualcuno erano i designatori, come lui stesso ha detto più volte.

Accantonati quelli e di conseguenza la CAF, tutto è tornato tranquillo.

In conclusione, non illudiamoci che ci sarà un'ulteriore assemblea arbitrale elettiva, almeno secondo il corrente RSA, e non possiamo che attendere che entro un anno (o più) ci siano regole totalmente nuove. Addirittura non mi illudo che ci sarà ancora la CAF.

Spero di sbagliarmi.

Un cordiale saluto a tutti.

Marco Santandrea

unread,
May 16, 2014, 6:23:07 PM5/16/14
to arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it
Ciao a tutti,
devo dire che sono davvero sconcertato e molto amareggiato dagli ultimi post pubblicati.
A Mario e a Carlo, che ne condivide i contenuti, devo dire che di proposte mi sembra che, in questa sede, ne siano state formulate più d'una e quindi mi risulta un po' sorprendente l'affermazione che nulla sia cambiato e nulla sia stato discusso, tanto più che una delle voci dell'o.d,g. è proprio "proposte per i regolamenti del settore arbitrale". La riunione serve proprio per fare il punto sulle proposte formulate e per avanzarne altre, con l'obiettivo di raggiungere, se possibile, una sintesi. Spiace poi che Mario utilizzi, spero inconsapevolmente, la stessa espressione "Carbonari", usata da chi più ha avversato e insultato il Settore Arbitrale.
Nemmeno comprendo il riferimento a proclami e proteste fatto da Renzo, che non ho idea da quali fatti sia motivato. Colgo invece, nel post di Renzo, un senso di totale rassegnazione e accettazione di uno stato di fatto che, pure, mi sembra, anche se comprensibile, non rappresentativo della realtà della situazione attuale.
Sono però fortemente contrariato dal metodo usato per esprimere il proprio dissenso.
A chi legge può sembrare che gli ultimi tre post siano la conseguenza di chissà quale scontro e divisione interna.
Devo invece sottolineare, senza tema di smentite, che sono giunti del tutto inaspettati.
La proposta di una riunione, avanzata pubblicamente su questo gruppo dall'AF Sergio Nanni il 20 aprile, ha riscontrato l'interesse e l'adesione di una decina di Arbitri, tra i quali vi è successivamente stato uno scambio di mail per definire data, luogo e ordine del giorno della riunione.
Fino ad oggi nessuno aveva sollevato alcuna obiezione o espresso perplessità nel merito. Un paio di arbitri, tra quelli indicati come partecipanti avevano però segnalato l'impossibilità a partecipare, ma per impegni personali e non certo per dissenso sull'iniziativa.
E' quantomeno stravagante che tre colleghi, a soli due giorni dalla riunione, decidano improvvisamente che qualcosa non andava, senza nulla aver detto prima.
Tra noi arbitri ci sono divisioni, è innegabile, anche se ritengo, tranne pochi casi, non cosi profonde, come interpreta Renzo.
Credo però che questo sia il momento per lavorare su ciò che ci unisce, e c'è molto, non su ciò che ci divide. Se c'è disponibilità su questo potremo fare realmente dei progressi, altrimenti ognuno si dovrà assumere le responsabilità delle proprie scelte. Ma è anche il momento di giocare, finalmente, a carte scoperte.
Un saluto a tutti
Marco Santandrea

santinopuleio

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May 16, 2014, 7:01:09 PM5/16/14
to arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it
L’amarezza che mi riempie in questi momenti mi rende difficile scrivere quello che provo.

Voglio solo chiarire che i nomi fatti, per sottolineare che la riunione non é una iniziativa personale, non sono stati inventati dal nulla. Le persone citate infatti sono tra quelle che si erano dette disponibili pubblicamente (non a caso é stato riportato il link alla discussione dove si erano raccolte le adesioni) e che hanno mandato avanti comunicazioni private al fine di cercare una data comune come punto di partenza per la riunione.
Non trovo assolutamente nulla di strano sul fatto che le persone che hanno spontaneamente e pubblicamente dato adesioni ad una riunione abbiano poi insieme dibattuto al fine di stabilire una data comunemente affine allo svolgimento di questa riunione.
Se ci fossero state piú adesioni, si sarebbero coinvolte piú persone nello scegliere la data per la riunione.

Vorrei che fosse chiaro a chi legge di queste tardive rinunce alla partecipazione che i promotori indicati nel messaggio di convocazione sono stati costantemente al corrente dello sviluppo della riunione: sono stati coinvolti nello scegliere una data, come anche nella stesura dell’ordine del giorno, come infine in quello che sarebbe stato poi il messaggio di convocazione.
Personalmente trovo quantomeno curioso il fatto che 3 dei promotori della riunione ne abbiano voluto prendere un distacco netto a due soli giorni dalla riunione stessa, quando ne discutiamo dal 27 Aprile e tutti e tre i colleghi che si sono sopra dissociati avevano dato la propria conferma a partire da due giorni dopo (il 29 e 30 Aprile).

Questo giusto per dare a chi legge la facoltá di interpretare i fatti con piú accuratezza di informazioni permettendogli di formarsi una idea piú completa sul fatto che la convocazione non é nata dal nulla e che invece é stata stranamente messa in discussione soltanto a due giorni dalla data fissata quando le adesioni erano invece arrivate con ben altri anticipi.

Mi dispiace che Mario (che tra l’altro era disponibile ad interessarsi per una sede in Veneto) venga a lamentare soltanto adesso la mancanza di “proposte realisticamente costruttive” quando avrebbe potuto farlo per tempo proponendo di modificare l’ordine del giorno se lo avesse ritenuto necessario.
Perfino adesso, Mario, avresti potuto dire: mancano delle proposte, vorrei che si parlasse anche di questo e quest’altro, e noi tutti lo avremmo cercamente considerato.

Non vedo nulla di strano sul fatto che in fase di convocazione non siano state elencate proposte definite, ognuno di noi che era favorevole alla riunione avrebbe dovuto pensarne di proprie e proporle al dibattito, come per esempio stavo fatto io, che alla riunione avrei proposto di parlare di alcuni argomenti a cui mi sono preparato.

Di fatto qui nel forum piú volte sono state avanzate proposte operative, e purtroppo la realtá é che a partecipare in maniera costruttiva non sono stati in molti, il senso della riunione era proprio questo: cercare di fare quello che non é ancora stato possibile qui nel forum, incontrandoci contemporaneamente ed avviando un dibattito.
Non é un caso che ho voluto insistere (con evidente appoggio di tutti) sulla possibilitá di partecipare alla conferenza anche online, in modo da permettere un ampio dibattito con i colleghi che avrebbero difficoltá a recarsi fisicamente nella sede della riunione.

Quanto a Carlo, vorrei che spiegasse pubblicamente quali sono i “modi ed i termini dell’iniziativa” che adesso misteriosamente non condivide, nonostante é in contatto con tutti gli altri promotori della riunione dal 27 Aprile.
Le scuse/accuse pretenziose e senza alcun senso che mi sono state fatte in privato le risparmio ad i nostri lettori, ma visto che vanti di essere aperto e chiaro perché non spieghi quali sono le ragioni ovvero questi modi e termini dell’iniziativa che adesso non condividi?

A Renzo vorrei dire che se il problema fosse quello di venire da solo potrebbe sfruttare anche lui il collegamento online, invece a leggere quanto si scrive sembra che di fatto le possibilitá siano ridotte a: o si va alla riunione, o non si partecipa (anzi ci si dissocia); la possibilitá di partecipare in remoto non viene considerata.
Che siamo divisi, caro Renzo, mi sembra evidente anche soltanto considerando quanto é cambiato da quando eri favorevole ad una riunione ad adesso; in effetti piú che divisioni di veduta tra colleghi, sembra stiano venendo alla luce divisioni interne circoscritte al singolo individuo e non dunque alla relazione tra individui diversi.
Adesso dici che bisogna attendere ulteriormente l’operato del commissario (che voglio ricordare da quanto abbiamo giá letto nel forum non é stato certamente dei piú imparziali) e che “ogni iniziativa ora sarebbe controproducente”.
Mi domando allora perché il 20 Aprile scrivevi nel forum che l’idea di una riunione ti piaceva, e perché hai dato la tua conferma per il 18 Maggio e perché soltanto adesso hai cambiato nettamente idea.

Chiudo con una conclusione realista: mi rendo perfettamente conto che il numero di partecipanti non é in grado di rappresentare l’intera categoria di arbitri, quello che si voleva fare con questa riunione era cercare di stabilire qualcosa di concreto che poi potesse essere discusso in scala piú ampia e poi sempre piú ampia ancora.
Sebbene non abbiamo ricevuto grandi adesioni dopo la convocazione della riunione ho ricevuto diverse richieste per la pubblicazione degli esiti della riunione stessa, segno che c’é ancora un interesse e forse una apertura da parte di alcuni colleghi ad aderire o eventualmente dibattere su quello che quei pochi partecipanti alla riunione saranno in grado di produrre e questo é comunque un segnale che non va sottovalutato.

E’ bene che sia chiaro che questa riunione non voleva e non vuole essere una assemblea elettiva, questa riunione parte semplicemente da un gruppo di arbitri che ha a cuore la situazione attuale e vuole dibattere e scambiare opinioni con gli altri colleghi per capire se ci possono essere degli interessi e delle proposte comuni su cui riflettere.
Mi duole vedere che i numeri dei partecipanti non sono elevati, sarebbe stato certamente piú efficace costruire un dibattito piú ampio, ma se ancora qualcuno non é pronto a partecipare allora possiamo solo sperare che leggendo quello che in pochi riusciremo a produrre alla prossima riunione ci saranno piú partecipanti, anche solo per criticare quello che é stato fino a quel momento detto, perché la realtá é che il dibattito aiuta sempre, sia che ci si trovi in accordo, sia che ci si trovi in disaccordo, a tutti fa bene ascoltare le piú diverse opinioni e se qualcuno non é pronto a farlo pubblicamente nel forum, lo faccia di presenza (o quantomeno in diretta online) se preferisce; dobbiamo restare aperti a qualsiasi contributo!

i3hev, mario

unread,
May 16, 2014, 7:53:25 PM5/16/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ciao a tutti.

santinopuleio wrote:

> ... trovo quantomeno curioso il fatto che 3 dei promotori
> della riunione ne abbiano voluto prendere un distacco netto a due soli
> giorni dalla riunione stessa, quando ... avevano dato la propria
> conferma a partire da due giorni dopo (il 29 e 30 Aprile). ...

Santino, ca parlamm e nun ce capimm...

Ancora una volta torno a ripeterlo: il 30 aprile io ho sì scritto, ma
per dire che il 18 maggio avevo un altro impegno. Probabilmente la cosa
è sfuggita, e poco conta, ma puoi facilmente verificare. Avrei quindi
anche potuto starmene semplicemente zitto, non sollevare questioni di
sorta e lasciare ogni cosa al suo destino... ma è mia (cattiva?)
abitudine esprimere il mio pensiero chiaro e tondo, senza mezzi termini
e senza reticenze.

A prescindere da quanto sopra, che in fin dei conti è del tutto
secondario, io il 20 aprile scrissi questo (sintetizzo per scongiurare
la noia, tanto l'originale è sempre lì sul gruppo):

"...credo dobbiamo fare due cose:

- fissare *subito* data e luogo...

- arrivare all'incontro con un set di proposte già delineate...; credo
sia quindi necessario stabilire dei capisaldi ...

...dovrebbero essere previste le varie opzioni possibili (creare un
documento: rivolto a chi?) ed i comportamenti che dovranno seguire nei
vari scenari di accettazione totale, parziale o nulla del documento da
parte dei destinatari - altrimenti restano solo chiacchiere...
"

Di tutto ciò, è stata solo stabilita la data ed il luogo... della parte
più importante non c'è nulla! E non certo per colpa di qualcuno in
particolare: a quanto pare, semplicemente non sembra esistere un
sufficiente interesse; cosa che, non posso astenermi dal dire, mi
rattrista assai. Però non puoi dire che la mia decisione arrivi
inaspettata: è l'unica possibile conseguenza logica dei miei presupposti
(non certo nuovi, anzi, direi ormai ben stagionati) e della situazione
presente.

Il problema non è se a me sia stato o meno permesso di presentare delle
proposte, ma il fatto che di proposte, dalla convocazione della
riunione, in questo gruppo non se ne sono discusse. E non è un'opinione,
questa: basta contare i post! In queste condizioni credo che da una
riunione non si possa sperare di ottenere alcun risultato spendibile dal
punto di vista della rappresentatività della base del settore.

Mi spiego: trovarsi in un gruppetto non avvia un dibattito: per questo
ci vogliono i numeri! E, perché la discussione possa essere in qualche
modo rappresentativa di un gruppo vasto, i numeri devono essere
ragionevolmente vicini alla rappresentatività, cosa che *purtroppo* qui
non si è verificata.

Nonostante questo, vi ho già fatto e torno a farvi i miei auguri di buon
lavoro; ma continuo a pensare che il luogo giusto per discutere sia
*prima* questo e solo *dopo* la riunione, quando quest'ultima potrà
rappresentare la sintesi del pensiero di tanti e non le sia pur
ampiamente qualificate opinioni di pochi.

Ciao,
mario

Matteo Zoldan

unread,
May 16, 2014, 8:11:00 PM5/16/14
to arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it

Caro Renzo,

a seguito del aver riportato a lettera aperta di Chess Projects su questo sito e delle segnalazioni ricevute della presenza di commenti inerenti alla stessa ed a altre due argomenti che coinvolgevano la nostra associazione ho scoperto l'esistenza di questo spazio e dunque da alcuni mesi ho cominciato a prendere visione di quanto scritto.

Non è mia intenzione fare polemica o almeno non troppa (perché sai dopo tanto silenzio qualche sassolino da togliere ce l'ho) ne riaprire argomenti ormai francamente superati e nemmeno rispondere a certi commenti sprezzanti postati da chi probabilmente presumeva di poterlo fare senza pagarne dazio vista l'assenza di una controparte che potesse leggere e replicare.

Preferisco invece fare chiarezza su alcuni aspetti e infine commentare alcune tue affermazioni, spero di riuscire a farlo in modo costruttivo perché questo sarebbe l'intento.

Partiamo da fatti e chiarimenti, il tutto provando a procedere in ordine cronologico:

1. Non sempre ho condiviso quanto il famigerato Ezio Montalbini ha espresso in termini di forma mentre molto spesso (che non vuol dire sempre ma appunto molto spesso...) ne ho condiviso i contenuti. In certe occasioni ho condiviso anche la visione su come dovrebbero essere le cose in altre no, o almeno in forma meno drastica di come da lui auspicato. Alla fine però stringi stringi le problematiche evidenziate da M. sono reali e avrebbero richiesto dialogo e confronto invece che il muro contro muro.

2. Concettualmente sono d'accordo che il settore arbitrale debba essere indipendente e sovrano, il problema è quando il settore arbitrale pretende di esserlo andando a varcare i confini della propria sola sfera ed entrando in altre sfere ovvero quella politica, competenza della FSI, o quella economica delle manifestazioni, competenza dell'organizzatore di turno degli eventi. Purtroppo questo è quello che la CAF dimissionaria ha fatto, a mio avviso in modo consapevole e voluto, negli ultimi 3 o 4 anni. I risultati si sono visti dunque seppur ovvio che questi signori abbiano convenienza a far risultare gli altri come i soli responsabili e prevaricatori, è altresì ovvio che loro sono i primi a doversi assumere le responsabilità dello stato attuale e della frattura che si è venuta a creare. Questo naturalmente non significa che siano i soli ma...chi semina vento, raccoglie tempesta. Il problema è quando il conto della tempesta lo debbono pagare tutti.

3. Non è affatto vero come più volte è stato tentato presentare (soprattutto a chi non sa e legge e ascolta una sola campana...) che improvvisamente la FSI abbia chiuso le porta in faccia al mondo arbitrale rifiutando ogni soluzione condivisa o dialogo. Quanto è avvenuto, ed io sono convinto che tu sia a conoscenza di fatti sufficienti per pensarla in modo similare, perché frutto sia di un processo progressivo di allontanamento fra vertici del settore arbitrale ed FSI durato anni, sia a causa rifiuto da parte del secondo di aprire un tavolo di discussione costruttivo con la stessa e con gli organizzatori. Certamente vi è chi insorgerà negando e dichiarando il contrario ma la realtà è che finche si era convinti di poter conservare il potere grazie alla passività della FSI e dei giocatori e alla divisione degli organizzatori ci si è ben guardati dall'aprire qualsiasi canale per un confronto costruttivo e si è proceduto sempre e comunque con il potere istituzionale della carica ricoperta. Le cose sono cambiate improvvisamente quando il consiglio federale ha fatto quello che evidentemente non ci si aspettava ovvero ha messo in dubbio l'intero impianto di regole costruito a sostegno di quella visione assolutistica.
Come non è vero che gli organizzatori, Montalbini incluso, improvvisamente abbiamo aperto guerre e faide per soli motivi personali. Se si è arrivati lì è per una serie di accadimenti e prese di posizione sviluppate su almeno 3 o 4 anni che li hanno portati a comprendere con quale visione miope e egocentrica avevano a che fare. Questo lo posso testimoniare in prima persona perché l'ho vissuto anche (vuol dire "non solo") con tutta quella serie di esperienze raccontate, infine, nella lettera aperta.

4. I soggetti arbitrali presenti su questo sito appartenenti alla CAF hanno più sostenuto che tutto quanto hanno fatto e con particolare rilevanza in merito alle linee guida per le designazioni è stato fatto secondo le regole. Qualcuno dice il contrario ? Ma questo è sufficiente per valutare tali scelte come positive per il nostro movimento ? E chi le ha fatte queste regole ? Chi ha modificato la visione dell'interazione designatore/organizzatore in uso in precedenza ? Chi ha scelto che in caso di qualsiasi diversità di opinione il criterio principe fosse sempre e indiscutibilmente "la discrezionalità del designatore" ? Tutto questo sottolineando che tradotta questa significa in pratica fare quello che si vuole e per esempio decidere che l'arbitro per una manifestazione debba per forza essere quello perché lombardo e non quell'altro perché trentino o che un arbitro designato possa essere sostituito in una manifestazione, ma solo da un appartenente alla CAF. Alla prova dei fatti la *discrezionalità* è anche questo.

E chi pretende di essere investito di un tale potere decisionale non sarebbe opportuno che si presentasse al di fuori da ogni possibile conflitto o condizionamento e non arbitrando del tutto o lo facendolo solo in eventi regionali e dunque di minor rilevanza istituzionale ? 


4. Ho letto svariati commenti in questo spazio relativi alla lettera aperta da noi pubblicata ma in conclusione NESSUNO che sia entrato in merito ai fatti per contestarli o per esprimere valutazioni sostanziali (non strumentali su aspetti marginali). Si è preferito invece, attaccarsi alla pagliuzza evitando così di doversi confrontare con il resto.

Il solo che ha provato ad entrare nel merito è stato l'arbitro Santandrea...(probabilmente perché gli fischiavano le orecchie) e per che cosa ? Per dire che in una certa fase (breve peraltro!) era in carica come segretario e non come designatore (come se tutto il narrato ruotasse intorno solo alla sua sola persona...) o per dire che secondo un certo arbitro X egli è in termini di valutazione assoluta un bravo e preparato arbitro (perché questo significano le frasi inglesi che ha riportato, non altro inerente alla conoscenza della lingua inglese )? Insomma tutte cose molto centrali al tema...

5. Nonostante le conclusioni strumentali riportate in questo spazio secondo cui Chess Projects avrebbe rinunciato ai CS 2014 per motivazioni legate a pressioni esterne e questioni legate al mondo arbitrale, le cose stanno ben diversamente; va ben chiarito che solo un pazzo potrebbe rinunciare ad una manifestazione che richiede 6 mesi di lavoro e ha quel prestigio, quei rischi e anche quei potenziali guadagni, se le cose vanno bene, o quelle perdite se le cose andassero male, per cosa ? Per motivazioni inerenti al mondo arbitrale. Ma per favore!

Permettimi di dire che questa è una cartina tornasole di menti annebbiate che avrebbero bisogno di riconsiderare la propria scala dei valori ma anche quelle che sono le priorità nel mondo degli scacchi...dove l'arbitro ed anche l'organizzatore, ed anche il dirigente arrivano dopo (ma dopo dopo dopo...!) i giocatori, soggetti imprescindibili senza i quali non vi è nulla da arbitrare, nulla da organizzare, nulla da dirigere.

Tornando dunque a noi se si è abbandonato è per due motivi molto gravi, il primo è di carattere personale ed inerente alla salute del nostro vicepresidente che proprio in quel periodo è stato vicino a lasciarci definitivamente, il secondo è stato per una questione finanziaria legata ad un soggetto locale coinvolto nell'operazione che ha a causa della propria condizione ha obbligato gli altri soggetti a rimettere in discussione l'intero impianto finanziario e fiscale della manifestazione.

In conclusione cosette da poco!

6. Nonostante il messaggio postato molto inopportunamente (visto il ruolo e la tempistica) dall'arbitro De Angelis e di alcune discutibili valutazioni in esso contenute, le finali regionali dei campionati studenteschi della Lombardia si sono svolte, si sono svolte a Milano con l'organizzazione di Chess Projects, si sono svolte con ottimo successo organizzativo e arbitrale, si sono svolte con il record italiano di partecipazione, ovvero circa 440 partecipanti.

Questo dovrebbe far riflettere molti su una cosa...mentre ci si litiga intanto il mondo va avanti e se non ci sarà a organizzare Tizio, ci sarà Caio, se non ci sarà arbitrare Lorenzo, ci sarà Adolivio. Tutti possono essere importanti ma nessuno è indispensabile!. Il tutto senza dimenticare che a i bambini, futuro del nostro movimento, delle nostre beghe interessa (per fortuna!) veramente nulla.

7. Che molta gente, presumibilmente arbitri, potrebbe essersi cancellata da qui non per paura di rappresaglia (come ha scritto qualcuno) ma perché stufa di assistere a polemiche senza fine, accuse, litgi, discussioni interminabili dove si preferisce molto spesso attaccare il marginale dribblando il sostanziale, sovente per non dover fare un semplice passo indietro.

8. Da parte mia e di Chess Projects ci sarà sempre una porta aperta a intavolare un tavolo di confronto con altri soggetti, a patto che questi insieme ad un minimo di autorevolezza abbiano l'intenzione di mettere in discussione criticamente il passato, analizzare serenamente il presente, porre le basi per costruire un futuro, questa volta non imposto ma condiviso.

Adesso alla luce di tutto questo posso rispondere alle tue osservazioni:

- No non siete stati rinchiusi nello sgabuzzino, c'è chi vi ci ha accompagnato nello sgabuzzino con le proprie scelte e la propria visione e voi l'avete lasciato fare e incompresibilmente vi siete indignati perché altri ne hanno messo in dubbio tale visione, presumendo che il farlo significasse sminuire il ruolo dell'arbitro e non contestare quella specifica visione perché deleteria per tutti. 

Basta poco però per uscirne, basta chiedere il rispetto che il vostro settore è giusto esiga e l'indipendenza tecnica (finche si rimane all'interno del proprio ambito, diversamente richiede l'essere concertata) ma allo stesso tempo è necessario farlo ammettendo che non è attraverso la strada che si era intrapresa che lo si otterrà e soprattutto che potrà essere ottenuto solo dimostrando di saper svolgere il vostro ruolo in armonia con gli altri soggetti del movimento scacchistico italiano.

- Il commissario sta operando come ritiene più opportuno perché questo è parte peculiare della sua figura, d'altronde anche la CAF precedente operava come riteneva più opportuno, spesso all'interno di norme regolamentari che lei stessa aveva creato (le famose linee guida) e che non erano state consegnate da Mosè. Prima andava bene e adesso no ? Altra questione...il tempo. Basta leggere tempistiche e contenuti dei messaggi postati per verificare che si è sparato a zero in modo veramente strumentale su questo commissario, sin dal giorno dopo quello che era stato eletto. Nel farlo si è però dimenticato che prima di arrivare alla frattura creatasi fra gli organizzatori, la CAF dimissionaria e la FSI ERANO passati ANNI... Anni in cui gli organizzatori hanno dovuto assistere a decisioni che non condividevano, prese da altri in modalità assolutamente unilaterale. E sottolineo ANNI!

- Se il CF ha il potere di farlo, ci devi stare...come si pretendeva che gli altri facessero lo stesso con il vertice del settore arbitrale. Se non piace quello che intendono fare i modi sono due, o convincere il CF tramite il dialogo che non ha considerato certe cose e che dovrebbe operare diversamente oppure aspettare le elezioni e votare un diverso CF.

- Non è un po' presto per prendere due casi di designazioni del Commissario e trasformarli in una tendenza ? Comunque sappi che se mi mandasse un arbitro di Torino a Gallipoli come secondo arbitro mi lamenterei allo stesso modo che feci allora (finendo prima ignorato e poi segnalato al procuratore federale...il quale purtroppo per qualcuno dichiarò che in democrazia uno è libero di esprimere la propria opinione finche non offende gli altri).

- Conclusione se Montalbini è un minimo saggio prima di sparare addosso al nuovo Commissario, arrivato da due mesi, aspetterà di vedere come si comporta quest'ultimo su un periodo più lungo. Il tutto ricordando che il commissariamento l'ha scelto il settore arbitrale e che un commissariamento è una condizione di emergenza dunque richiede un po' più di pazienza e di attesa in più rispetto alla normale amministrazione.

- Non è tornato tranquillo per nulla ma almeno si è vista messa da parte una politica di prevaricazione di un settore sugli altri per un tentativo di riavvicinamento e pacificazione anche a costo di vivere sotto una monarchi, si spera illuminata, per un certo periodo.

- Sull'ultima affermazione non sono in grado di esprimermi, ribadisco solo che la scelta che dovete/dobbiamo fare è quella di decidere se uscirne provando a collaborare CON gli altri attraverso la condivisione e l'essere costruttivi o se rifugiarsi nel ritenersi perseguitati e dunque, giustamente, nel dover combattere per abbattere un soggetto che detiene il potere che non si ritieni meriti di essere tale. A volte in politica questo si chiama rivoluzione.

Saluti,

Matteo Zoldan

p.s. non solo organizzatore internazionale...ma anche arbitro regionale































Il giorno venerdì 16 maggio 2014 18:35:56 UTC+2, renzo...@libero.it ha scritto:

Marco Santandrea

unread,
May 17, 2014, 3:49:45 AM5/17/14
to arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it
Caro Matteo, replico alla tua, con alcune considerazioni e di controvoglia, solo perché, ancora una volta mi hai voluto citare a sproposito, poi la chiudo qui.
Mi sembra che la personalizzazione sia tua: di tutti gli arbitri che hanno partecipato al lungo e articolato dibattito che si è svolto qui, citi solo me, come sempre stravolgendo ad arte e a tuo uso e consumo alcune mie affermazioni, tra il tanto che ho scritto e che, ovviamente, ti guardi bene dal citare. Sono stato da te citato e hai riportato miei post, anche sul tuo sito, su FB e, mi sembra, su Scacchierando. Solo per sottolineare quanto sei disinformato, ti segnalo che ho fatto parte della CAF da Febbraio 2009 a Febbraio 2014. In questi 5 anni la mia attività nella Commissione è stata cosi ripartita: da febbraio 2009 a luglio 2012 segretario non eletto e privo di diritto di voto, da luglio 2012 a febbraio 2013 componente effettivo in sostituzione di dimissionario, senza compiti specifici e in supporto, non decisionale, all'incaricato delle designazioni. Da febbraio a 2013 a febbraio 2014 componente eletto, con compiti di designatore, unitamente al collega Biagioli, fino a ottobre 2013 (rinuncia all'incarico). Non vorrei essere la tua ossessione. In ogni caso ti ringrazio per l'importanza che mi dai. Davvero non mi merito, anche se un po' mi inorgoglisce, l'attenzione e la stima di un importante Organizzatore Internazionale.
Fai ricostruzioni del tutto personale fantasiose, supportate dal nulla. Ciò è ovviamente più che lecito. Un poco meno lo è attribuire intenzioni non certo benevole a persone che ti sono poco gradite e alla CAF che, fino a prova contraria, rappresenta tutto il settore arbitrale e non solo se stessa.
Tutto ciò, inserito in un lungo post sostanzialmente per ribadire quanto da te, e da altri già sostenuto: cacciate i rivoluzionari, chi ostacola il movimento e poi potremo discutere, però con gli interlocutori che piacciono a noi che, mi sembra, è una conferma di quanto interpreto nello scritto di Renzo. Una volta tolti di mezzo i designatori (e, aggiungo, la CAF), un primo obiettivo è raggiunto e quindi ci si può rilassare.
Caro Matteo sarebbe davvero interessante credere a quanto scrivi e poter avere finalmente un confronto e un dialogo aperto. Capirai però che, con i tuoi presupposti, non è molto semplice.
Un ultima annotazione di colore. Fossi in te non insisterei molto sulla tua carica di Arbitro Regionale, peraltro pienamente legittima e indiscutibile. Sei AR da molti anni, almeno dal 2004,  pur essendoti tesserato solo saltuariamente. Mi piacerebbe descrivessi qui i tornei che hai arbitrato e i corsi/seminari ai quali hai partecipato.
Ti saluto
Marco Santandrea

Matteo Zoldan

unread,
May 17, 2014, 11:29:05 AM5/17/14
to arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it

Innanzitutto non colgo la motivazione del *caro* visto che non siamo ne parenti, ne amici, ne abbiamo mai bevuto una birra o giocato a scacchi insieme. Questo te lo dissi già in altra sede; il fatto che entrambi frequentiamo lo stesso ambiente non significa che ci sia motivazione sufficiente per relazionarsi in questa modalità. Fly down.

Voglio tranquillizzare te il tuo ego, sappi che sei citato nel mio messaggio solo in replica a quanto hai scritto in riferimento alla lettera aperta, per tutto il resto sei nella stessa identica posizione di chi ha fatto parte della CAF in quel periodo, con un'unica differenza che tu e l'arbitro De Sio siete intervenuti su questo sito commentando varie volte gli accadimenti mentre da quanto mi risulta (ma ho il piacere di leggervi da poco) gli altri componenti non lo hanno mai fatto.

Non perdo altro tempo a dissertare sulla tua persona perché credo interessi solamente a te :-)

Passiamo oltre le valutazioni sono personali ma non sono fantasiose e non basate sul nulla dunque quanto scrivi è semplicemente la tua (a mio avviso errata) opinione.

Il dialogo sul futuro invece è molto semplice...basta evitare di dover avere a che fare con la tua persona ma non per questioni personali ma per due semplici motivi:

1. ha già fatto abbastanza e sposando una visione delle cose deleteria per tutto il movimento come i fatti hanno ampiamente dimostrato e seppur tu possa cercare di indirizzare la totalità delle responsabilità verso altri soggetti sarebbe ora che accettassi l'ineluttabile ovvietà che le cose stanno diversamente.

2. non rappresenti che te stesso come qualsiasi altro arbitro dunque hai gli stessi diritti di farti portavoce di chiunque altro...eppure nei tuoi scritti è spesso presente questa volontà di farti portavoce di una base. Vedremo se la base è contenta di averti come tale (io non lo sono certo)

Quanto alla malevola chiusa finale devi rassegnarti posseggo il titolo di AR dunque è sufficiente per poter stare in questo Forum ma anche per avere a cuore il settore arbitrale come d'altronde ho a cuore il  mondo degli scacchi in generale ed è per questo che spero sinceramente di non vederti mai piu' come dirigente arbitrale.

Per tutto questo non è necessario arbitrare è sufficiente averti visto all'opera e aver letto quello che hai scritto su questo Forum, inclusi gli attacchi al Commissario Sergio Pagano già a brevissima dopo il suo insediamento.

Saluti,

M.Z.

Massimo Di GIulio

unread,
May 17, 2014, 11:31:27 AM5/17/14
to santinopuleio, arbitri...@googlegroups.com, santin...@gmail.com, renzo...@libero.it
Allora la riunione è confermata?
A che ora ci si collega?
Con quale piattaforma?
 
Massimo
--

santinopuleio

unread,
May 17, 2014, 5:39:34 PM5/17/14
to arbitri...@googlegroups.com
Cari colleghi,
un breve aggiornamento senza entrare minimamente nel merito della polemica, tra l'altro completamente off-topic visto che questa discussione era riservata alla riunione.

La riunione é certamente confermata, l'inizio é previsto per le 10.30.
Ho giá contattato chi ha fatto richiesta di partecipare online dando ulteriori istruzioni, nel caso qualcun'altro si volesse aggiungere all'ultimo momento potrá sempre farmi richiesta, anche durante la riunione, e faró in modo di poter garantire anche la sua partecipazione.

Un caro saluto a tutti, ci risentiamo dopo la riunione, sperando di avere esiti interessanti.
Santino Puleio
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