Il commissario, il revocato e gli organizzatori

146 views
Skip to first unread message

santinopuleio

unread,
Apr 14, 2014, 3:54:23 AM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Cari colleghi, sono recentemente giunte tante di quelle testimonianze alle mie orecchie da scatenare la mia vena creativa.
Pertanto vi invito a leggere questo mio breve racconto di fantasia che spero possa essere a tutti di ispirazione al fine di scaturire interessanti riflessioni.

I personaggi
Il commissario: Benito
Il revocato: Ornesto
Gli organizzatori: il Gatto e la Volpe

L'evento
il CIL - Campionato degli Illeciti Legittimizzati

La disciplina sportiva
il Curling

Prefazione
Un periodo scuro si abbatteva nello sport del curling tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.
Gli arbitri di questa disciplina non si sentivano tutelati dalla federazione e per questo la loro commissione decise di dimettersi.
La Federazione nominó quindi un commissario per garantire un regolamentare svolgimento degli eventi in calendario.
Non poteva essere scelta persona migliore di Benito, ormai membro del Consiglio Federale ma un tempo arbitro di grande professionalitá e pertanto ritenuto un personaggio di mediazione nel quale tutti gli arbitri riposero le proprie speranze.
--------------------

Il Gatto e la Volpe, i due impresari delegati dalla federazione per l'organizzazione del CIL, avevano mandato una loro lista di preferenze con i nominativi di 16 arbitri da designare; altri 6 arbitri si erano candidati dando quindi la loro disponibilitá ad arbitrare la manifestazione.

Benito dunque non si fece attendere, notificando immediatamente le designazioni utilizzando le piú moderne tecnologie del copia ed incolla.
La fretta peró non gli fece perdere il controllo sul suo operato: si accorse presto che il sedicesimo nominativo inviatogli nella lista non era molto compatibile con il ruolo di arbitro, essendo questo uno dei due organizzatori: il Gatto.

Benito, in difficoltá per non avere ulteriori suggerimenti su chi designare, si vide costretto a scegliere uno degli altri 6 nominativi spontaneamente candidatosi.
La sua scelta ricadde su Ornesto, perché sicuramente essendo un arbitro vicino alla sede di gioco sarebbe stato compatibile con le disponibilitá ecomiche del Gatto e della Volpe.

Questi ultimi, peró, vanno su tutte le furie quando si rendono conto che la sedicesima designazione non era di loro gradimento; in passato infatti avevano litigato con Ornesto anche se per cause del tutto personali e non minimamente legate alla sua professione di arbitro di curling.

Il Gatto e la Volpe contattarono dunque Benito imponendo il loro veto sulla designazione di Ornesto: si era infatti candidato per l'arbitraggio di una manifestazione che loro consideravano non istituzionale ma personale; gli organizzatori del CIL, in fondo, erano loro (non la federazione) e tutti quelli che volevano averne a che fare avrebbero dovuto chieder loro udienza al fine di ottenere il loro benestare.

Benito annulla dunque la designazione ad Ornesto, che, non troppo sorpreso, intuisce immediamente quali siano le reali ragioni dietro la revoca dell'unica delle 16 designazioni assegnata per scelta del commissario e non per esplicita richiesta degli organizzatori, e decide di chiamare il Gatto che un tempo lo aveva illuso di essere suo amico.

Al telefono il Gatto non capisce il suo stupore: avendo infatti incontrato Ornesto pochi giorni prima al campionato provinciale di curling, il Gatto gli aveva giá comunicato che non lo avrebbe chiamato ad arbitrare la fase regionale perché organizzata da lui e dalla Volpe, e quindi era chiaro che non ci sarebbero state speranze per una manifestazione di maggiore interesse come la finale nazionale.

Ornesto decise quindi di mettersi in contatto con Benito per cercare di smascherare il suo comportamento servile nei confronti degli organizzatori scorretti.

Benito si mostró sin da subito in difficoltá appellandosi a scuse poco convincenti e rimettendo in dubbio le sue stesse scelte.
Infatti, nonostante dapprima avesse detto ad Ornesto che in caso di necessitá di integrazione di ulteriori designazioni lui avrebbe avuto la preferenza (essendo giá stato designato in precedenza), arrivó successivamente a dichiarare che in caso di integrazioni avrebbe dovuto riconsiderare l'intera lista dei candidati perché le sue scelte sarebbero potute inspiegabilmente cambiare.
Questo secondo criteri che mai prima si erano verificati e che non lasciavano quindi molti dubbi sulla assenza di imparzialitá del commisario scelto dalla Federazione.


La storia si conclude qui.
Per chi avesse dubbi sul finale, sappia che io non vedo il nome di Ornesto tra gli arbitri designati nemmeno in caso di integrazioni di 10 o piú nuovi nominativi, ma vedo invece un siparietto finale con il Gatto, la Volpe e Benito con le fauci spalancate davanti ad un abbondante pasto, soddisfatti degli illeciti commessi e pronti a discutere di nuovi affari da fare presto alla luce della consolidata collaborazione.

Francesco De Sio

unread,
Apr 14, 2014, 4:14:38 AM4/14/14
to santinopuleio, arbitri...@googlegroups.com
Ciao Santino.
 
Benvenuto nel club dei discriminati dal Gatto o la Volpe di turno causa... il colore della pelle o la fede religiosa :-)
Siamo in tanti nel club, da anni, a partire dai componenti la CAF dimessasi e tutti quelli che hanno pubblicamente manifestato di appoggiarla. Siamo felici di accoglierti!
Figurati che ho da poco appreso di aver subito un veto sul mio nome anche per un evento all'estero!
Però, da pochissimo, ho saputo che - finalmente - qualcosa si muove per provare a non più accettare certi condizionamenti.
 
Un saluto.
Franco De Sio
 


--
Messaggio inviato dal Gruppo Google "Arbitri di Scacchi"
Visita il gruppo all'indirizzo https://groups.google.com/d/forum/arbitriscacchi
---
Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Arbitri di Scacchi" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a arbitriscacch...@googlegroups.com.
Per altre opzioni visita https://groups.google.com/d/optout.

Alessandro Puleio

unread,
Apr 14, 2014, 4:45:38 AM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Che ci siano delle similitudini tra scacchi e curling?

Faró un breve resoconto della mia esperienza in merito alle designazioni effettuate dal commissario Pagano per i CGS di maggio.

Come ha giá fatto notare Marco Santandrea il 2 Aprile sono stati designati 16 arbitri (contro i 21 dell`anno scorso); di questi 16 l`unico che non era inserito nella lista di preferenze dell`organizzatore ero io.
Ero stato designato al posto di un altro arbitro probabilmente poiché quest`ultimo era anche organizzatore.

Fin qui nulla di rilevante...

Giorno 4 Aprile ricevo una seconda email dalla CAF nella quale mi si comunica che:

"contrariamente a quanto comunicato in precedenza, e considerato che il numero di partecipanti previsti alla manifestazione non giustifica la presenza di un numero così elevato di arbitri, la designazione già inviata deve considerarsi revocata."

Ovviamente questa email mi lascia piuttosto perplesso...come mai tra tutti i 16 arbitri sono stato escluso io, che ho inoltre piú manifestazioni all'attivo rispetto ad altri colleghi designati (anche della mia provincia) e che, guardacaso, non ero nella lista dell`organizzatore?
In base a cosa si é previsto a sole 48 ore dalle designazioni che ci saranno meno iscritti visto che i campionati regionali non si sono ancora svolti?


Decido quindi di scrivere al commissario per avere maggiori chiarimenti sulla questione.

Alle mie prime domande il commissario mi risponde informandomi che sono stato escluso soltanto io in quanto non presente nella lista delle preferenze dell'organizzatore e che la ragione dell'esclusione è dovuta alla diminuzione del numero delle squadre che si qualificano alla fase nazionale (2 invece delle 3 degli ultimi anni) che lasciano presumere una diminuzione del numero degli iscritti. Si scusa per l`accaduto dicendo che purtroppo non aveva pensato a questa modifica regolamentare prima confermare le designazioni.

Questa risposta tuttavia non risolve i miei dubbi ma al contrario ne scaturisce di nuovi.

Se il commissario non ci aveva pensato prima, a cosa era dovuta la designazione di un cosí esiguo numero di arbitri?
Se infatti fino a quel punto pensava che si qualificavano 3 squadre come negli anni passati avrebbe dovuto designare un numero di arbitri simile a quello degli anni passati!

Cosí decido di scrivere nuovamente al commissario per avere ulteriori delucidazioni e tra le altre domande gli chiedo se, dato che ero stato da lui stesso designato, in caso si fosse resa necessaria una integrazione delle designazioni e, tenendo conto che sono uno studente (quindi non ho esigenze di chiedere le ferie) e vivo a 40km dalla sede di gioco, potevo automaticamente considerarmi re-integrato nel team arbitrale.

Le risposte del commissario qui cominciano a farsi alquanto vaghe, dopo qualche scambio di email nel quale sostanzialmente non risponde direttamente ad alcuna delle mie domande, comincia a nutrirsi in me il sospetto che ci possa essere qualcuno che proprio non vuole la mia presenza al torneo!

Non potrei mai dichiarare pubblicamente di aver avuto un contatto diretto con uno degli organizzatori come accade nel racconto da te pubblicato, in quanto non avendo delle prove si potrebbe dire che sia una mia fantasia; decido dunque di scrivere un`ultima email al commissario facendo delle semplici e chiare domande al fine di poter ricevere delle altrettanto chiari risposte.

In particolare chiedo:
1) Sarò più chiaro, lei aveva già designato 16 arbitri contro i 21 della precedente edizione, quindi mi pare chiaro che aveva già tenuto sufficientemente in considerazione il calo di partecipanti dovuto al cambiamento della sede di gioco ed al numero dei qualificati, ma inspiegabilmente dopo 48 ore ha cambiato idea ben pensando di rimuovere soltanto un ulteriore arbitro.

2) Non ho mai fatto credere di meritare un titolo preferenziale sui miei colleghi. Di fatto lei ha già valutato tutte le candidature scegliendo il mio nome come sedicesimo arbitro, quindi non capisco perché in caso sia necessario ri-designare un sedicesimo arbitro dovrebbe nuovamente ri-fare le sue considerazioni. Come vede sto facendo riferimento alla sua discrezionalità non contestandola in questa sede; il sedicesimo nome e' stato scelto da lei e non mi sto appellando a nessuna norma di designazione della CAF né altro. 

3) Perché lei mi ha revocato la designazione mettendo in dubbio la sua stessa discrezionalità nell'identificarmi come sedicesimo arbitro? 
E perché nel caso di reintegrazione lei dovrebbe continuare a mettere in dubbio un sedicesimo nominativo che ha già scelto sull'intera rosa di candidati? 
Perché ritiene che sia necessario ri-fare considerazioni già fatte su chi integrare? 
E perché pensa che queste considerazioni possano portare ad un risultato diverso, quindi un nominativo diverso come sedicesimo arbitro? 

Mi permetto di riportare qui di seguito per esteso il contenuto della risposta del commissario al solo fine di rendere noto in modo chiaro il suo punto di vista.

"Non ho messo mai in dubbio la mia discrezionalità nel ritenerti come uno dei sedici arbitri. Ho applicato la mia discrezionalità nel momento della designazione, nel momento della revoca, e altrettanto l'applicherò nel momento di eventuali ulteriori designazioni o revoche. E gli elementi da valutare possono cambiare nel tempo, per cui le decisioni possono cambiare nel tempo. Perché (ma sono solo degli esempi) potrebbero essere cambiate le esigenze di alcuni degli interessati (arbitri, organizzatori); perché potrei ritenere più adatto dirottare un arbitro su altra manifestazione; perché nel frattempo potrei aver ricevuto dei feedback su alcuni degli arbitri implicati... 
Se le risposte non ti convincono, e continui a pensare che ci sia una volontà di escluderti dalla manifestazione, mi dispiace ma non posso far nulla per farti cambiare opinione."

Personalmente continuo a restare convinto che qualcuno abbia imposto una volontá estranea sia a me che al designatore determinando quindi la mia esclusione dalla manifestazione.

Voglio inoltre far notare a tutti i colleghi che dato il criterio di discrezionalità applicato, che puó portare a revoche e successivi ripensamenti sulle designazioni gia fatte, nessuno potrá mai fare affidamento su eventuali designazioni ricevute.

Il criterio di discrezionalitá del commissario puó cambiare da un giorno a seconda magari dei sogni notturni indicanti diverse richieste degli organizzatori.


Date: Mon, 14 Apr 2014 00:54:23 -0700
From: santin...@gmail.com
To: arbitri...@googlegroups.com
Subject: Il commissario, il revocato e gli organizzatori

Michele Gisolini

unread,
Apr 14, 2014, 2:47:07 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com

Gentilissimo Santino,
sono combattuto tra il piacere di avere tue notizie e saperti "più audace e più forte che pria" e il dispiacere di vederti protagonista (o forse, e peggio, comparsa) di una vicenda quasi kafkiana che il racconto di fantasia lascia intuire.

La vicenda, come per altro conferma De Sio, conferma le difficoltà del ruolo del designatore, ruolo che ne l'ascolto di una sola parte ne la sola applicazione di rigide formule permette di svolgere bene.
Sarò sincero, fossi stato io il designatore di curling, a spingere sul tuo nome ci avrei provato ma, se le cose stanno come ipotizzato, non sono sicuro sarei giunto a designarti. E' difficile fa fare a un Gatto quello che si vuole, impossibile quello che non vuole. Con le Volpi non so, in giardino ho solo due gattine, non altri animali.
Qui mi fermo, che criticare gli altri è troppo facile e a lodarsi da soli si è (minimo) ridicoli.

Michele Gisolini

Ornesto decise quindi di mettersi in contatto con Benito per cercare di smascherare il suo comportamento servile nei confronti degli organizzatori scorretti.

Benito si mostró sin da subito in difficoltá appellandosi a scuse poco convincenti e rimettendo in dubbio le sue stesse scelte.
Infatti, nonostante dapprima avesse detto ad Ornesto che in caso di necessitá di integrazione di ulteriori designazioni lui avrebbe avuto la preferenza (essendo giá stato designato in precedenza), arrivó successivamente a dichiarare che in caso di integrazioni avrebbe dovuto riconsiderare l'intera lista dei candidati perché le sue scelte sarebbero potute inspiegabilmente cambiare.

Alessandro Puleio

unread,
Apr 14, 2014, 3:43:46 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ciao Michele,
mi permetto di rispondere io.
Penso che Santino la pensi come me e sono sicuro che anche lui avrá il piacere di risponderti successivamente.
Personalmente credo che il designatore di curling, cosí come qualsiasi designatore, dovrebbe lavorare senza pressioni da parte di gatti o di volpi.
Qui non si parla della possibilità di designare Ornesto. Ornesto era stato designato da Benito il quale, dopo, si é dovuto ricredere.
Penso che gatto e volpe debbano accontentarsi se un arbitro su 16 non sia di loro scelta (soprattutto in una manifestazione organizzata dalla federazione).
Il ruolo del designatore dovrebbe essere di scegliere l`arbitro o gli arbitri. 
se deve fare solo "copia e incolla" allora non ha neanche senso che esista un designatore.

Alessandro Puleio


Date: Mon, 14 Apr 2014 20:47:07 +0200
From: michele....@poste.it
To: arbitri...@googlegroups.com
Subject: Re: Il commissario, il revocato e gli organizzatori

Marco Santandrea

unread,
Apr 14, 2014, 3:48:39 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Caro Michele,
che nel ruolo del designatore ci siano difficoltà, te lo posso confermare per esperienza diretta :-). Basti pensare che il designatore 2009-2013, quando si è ripresentato alle elezioni della CAF è finito ultimo e che io e Marco siamo finiti ben presto nel tritacarne.
D'altra parte, perché sorprendersi, è quello che giustamente succede a chi cerca di svolgere onestamente e con scrupolo il proprio ruolo. Mi fermo qui su questo aspetto, altrimenti mi accusi, giustamente, di rendermi ridicolo :-).
Devo però aggiungere che ho anche una certa esperienza di gatti: ne ho 2 in casa e gestisco al mare, dove ho un piccolo appartamentino, una colonia di circa (il numero varia) 15. Ti assicuro che capiscono e che spesso si riesce, quantomeno, a far si che ti ascoltino. Certo, si sa, cercano sempre di fotterti, appena distogli lo sguardo, ma, con un minimo di coerenza, riesci ad avere autorevolezza.
Devo anche aggiungere che nessuno obbliga nessuno a fare il designatore. Se chi lo fa non ritiene, o, evidentemente non è all'altezza, se non è in grado di  resistere a nessuna pressione e, anzi, asseconda chi ha più influenza sui potenti, forse è meglio, sarebbe più dignitoso, che si faccia da parte o, quantomeno, cerchi di raccogliere pareri prima di agire.
Poco è peggio e più irresponsabile di chi non è capace e agisce da solo, senza ascoltare nessuno. Gli effetti sono disastrosi.
D'altra parte, come diceva qualcuno che sicuramente sapeva scrivere in maniera stupenda, il coraggio se uno non ce l'ha non se lo può dare.
Il mio è ovviamente, non vorrei essere frainteso, un discorso puramente teorico, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale, come credo sia privo di ogni tuo riferimento l'accenno alla sola applicazione di rigide formule.
E' che, leggendo qualche commento all'istruttiva favola scritta da Santino, sembra che tutte le colpe siano del Gatto e della Volpe, bestie esecrabili, in quel contesto, per carità, ma pur sempre bestie, non umani, mentre l'umanissimo Benito, che, invece sembra a me , da quanto capisco dal racconto, loro complice e, infatti, nel finale, che non hai citato, spalanca le fauci davanti ad un abbondante pasto, soddisfatto degli illeciti commessi assieme al Gatto e alla Volpe e pronto a discutere di nuovi affari, ne esce, tutto sommato come una vittima, anziché appunto, un complice. Ecco, su questa interpretazione dissento un poco, anzi moltissimo, anche perché, alla fine, chi ne va di mezzo è il povero Ornesto, cui pochi esprimono almeno un poco di solidarietà e per la cui triste sorte pochi, forse, si indignano come si dovrebbe.
Un caro saluto
Marco Santandrea

Michele Gisolini

unread,
Apr 14, 2014, 4:08:02 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ops,
mi scuso per lo scambio di persona :(

Che un designatore possa lavorare senza pressioni temo sia possibile solo in un mondo ideale e non nel mondo reale.
Un designatore deve avere le capacità e mezzi di essere anche lui una pressione, altrimenti  è un mero passacarte e non dovrebbe chiamarsi designatore.
Certo, quando parlo di pressioni, non intendo ricatti, invasioni di campo, fini loschi... questo tipo di pressione va respinto e denunciato.

Per questo, rispondo qui anche a Santandrea, ho tagliato nella mia risposta il finale del tuo racconto. Liberissimo tu di trarre le tue conclusioni (la storia è tua), io di non pronunciarmi di un retroscena che, per quanto possibile, non mi convince.

Sempre rispondendo anche a Santandrea, concordo che Benito fa la figura del pasticcione: sembra che per correggere un errore (ammesso che errore fosse la designazione di Onesto) debba per forza farne un altro.

E qui ancora mi fermo, perché, ci fossero analogie con la situazione arbitrale degli scacchi, non sarebbe questa la sede idonea.

Michele Gisolini

 
Il 14/04/2014 21:43, Alessandro Puleio ha scritto:

Marco Santandrea

unread,
Apr 14, 2014, 4:35:14 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Caro Michele,
poi la chiudo qui, perché altrimenti diventa un dibattito poco produttivo.
Ovviamente ci sono le pressioni, ma alle pressioni bisogna saper rispondere, non con altre pressioni, ma con la forza e la coerenza delle proprie argomentazioni e sapendo trovare i giusti compromessi.
Poi, suggerirei, distinguiamo tra errori e accondiscendenza opportunistica
Ma se ci fossero analogie tra il curling e gli scacchi, perché non parlarne qui? Questo è un gruppo dedicato agli arbitri di scacchi, quale sede più opportuna?
Parliamo però di gatti, visto che anche tu mi sembri un appassionato.
Come ti ho detto, ne gestisco un bel po'. C'è una gatta, molto simpatica e affettuosa, che, quando è dai nostri vicini, partecipa ai loro pranzi e cene, praticamente camminando sul tavolo. Quando è da noi, se stiamo mangiando, proprio non si fa vedere. L'abbiamo picchiata, minacciata, terrorizzata? Sicuramente no. Noi amiamo i gatti; le abbiamo semplicemente fatto capire, non cedendo mai alle sue pressioni, che l'accesso al tavolo non è consentito. Pensa, l'ha capito. Ovvio, qualche compromesso c'è: prima di cena, cuciniamo del pesce per lei e per gli altri e sul letto ci sale. Ma sul letto è solo un problema di essere un po' più scomodi. A tavola proprio no. Vedi che anche i gatti più furbini, se c'è coerenza e serietà capiscono?
A presto
Marco
Marco Santandrea

Michele Gisolini

unread,
Apr 14, 2014, 4:48:24 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Il 14/04/2014 21:48, Marco Santandrea ha scritto:
Caro Michele,
che nel ruolo del designatore ci siano difficoltà, te lo posso confermare per esperienza diretta :-). Basti pensare che il designatore 2009-2013, quando si è ripresentato alle elezioni della CAF è finito ultimo e che io e Marco siamo finiti ben presto nel tritacarne.
(...)
Devo però aggiungere che ho anche una certa esperienza di gatti: ne ho 2 in casa e gestisco al mare, dove ho un piccolo appartamentino, una colonia di circa (il numero varia) 15. Ti assicuro che capiscono e che spesso si riesce, quantomeno, a far si che ti ascoltino. Certo, si sa, cercano sempre di fotterti, appena distogli lo sguardo, ma, con un minimo di coerenza, riesci ad avere autorevolezza.
Caro Marco, credevo che voi tlhIngan non conosceste i gatti, invece scopro con piacere che anche tu li apprezzi. I gatti sono animali istintivamente anarchici, anche in una colonia (credo, ne ho conoscenza limitata) può formarsi un minimo di gerarchia ma non c'è un capo assoluto.
L'idea che ti vogliano fottere è, a mio giudizio, troppo umano centrica: secondo me per loro siamo solo delle bestie che è inutile cercare di addomesticare, che hanno speso in testa idee assurde ma che vanno rispettati quel minimo che serve per continuare ad essere serviti.

Devo anche aggiungere che nessuno obbliga nessuno a fare il designatore. Se chi lo fa non ritiene, o, evidentemente non è all'altezza, se non è in grado di  resistere a nessuna pressione e, anzi, asseconda chi ha più influenza sui potenti, forse è meglio, sarebbe più dignitoso, che si faccia da parte o, quantomeno, cerchi di raccogliere pareri prima di agire.
(...)
Il mio è ovviamente, non vorrei essere frainteso, un discorso puramente teorico, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale, come credo sia privo di ogni tuo riferimento l'accenno alla sola applicazione di rigide formule.
La definizione di applicazione "rigida" o "morbida" è sempre in relazione alla situazione precedente (o successiva). Confermo che la mia era una voluta estremizzazione di due visioni opposte del ruolo di designatore, accomunate (IMHO) dal sottovalutare il ruolo.
Una lettura possibile del racconto di Puleio è che Benito abbia sottovalutato il ruolo di designatore e che gatto o volpe se lo siano mangiati in un boccone. Che fosse in combutta fin dall'inizio (ipotesi anche essa legittima) mi sembra smentito proprio dallo "errore" di designare Onesto.
Un caro saluto
Marco Santandrea
Anche a te,
Michele Gisolini


santinopuleio

unread,
Apr 14, 2014, 5:33:10 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com, michele....@poste.it
Caro Michele,
mi fa piacere risentirti, di te ho un piacevole ricordo di persona equilibrata.

Innanzi tutto tendo a fare chiarezza che io non sono affatto una delle vittime degli scandali che recentemente si sono verificato nel mondo del nostro amato sport, che non é quello di cui parlo nel mio racconto.

Come scritto sin dall'inizio io ho soltanto ricevuto parecchie testimonianze ed ho voluto esprimermi in un racconto in modo da poter liberamente portare alla luce alcuni degli eventi di cui ho sentito.
Da oltre tre anni, infatti, vivo e lavoro all'estero e non ho piú avuto occasione di arbitrare né di candidarmi come arbitro di una manifestazione scacchistica, pur mantenendo un costante contatto con il mondo degli scacchi in Italia.

Mi permetto di dissentire sulla sede idonea a discutere di eventuali eventi legati realmente al mondo degli scacchi: questo forum é certamente il luogo adatto perché tutti gli arbitri ricevono notifiche sugli aggiornamenti, ed il luogo migliore per fare sana condivisione, che sia una testimonianza o delle vere e proprie proposte, é sempre quello in cui non ci si nasconde ma si vuole condividere apertamente con tutte le persone implicate nei fatti.

Avrei potuto aggiungere tantissimi minuoziosi dettagli alla mia storia, che pure avevo pensato ed in parte scritto, ma a proposito di sedi idonee sapevo bene che nessuno avrebbe letto un post lungo e noioso dove si raccontano fatti legati ad una sola vicenda, e mi sono quindi forzato ad essere piú breve possibile, per permettere a tutti i colleghi di formare una propria interpretazione del racconto.

Nella mia storia nessuno viene lodato, del personaggio di ornesto si parla appena, si fa presente piú che altro il servilismo di Benito e le imposizioni del Gatto e della Volpe che non sanno distinguere tra manifestazioni istituzionali e personali, né tra l'attivitá professionale di un arbitro ed eventuali litigi personali.

Parliamoci chiaramente, se sono un organizzatore non mi fa piacere avere persone con cui mi sono litigato in passato, ma bisogna capire chiaramente che ci sono dei limiti.
Se sono organizzatore mi interessa un'ottima riuscita della manifestazione che sto organizzando, quindi devo provvedere adeguatamente a mettere i partecipanti in condizioni ottimali, e devo anche sperare che un team arbitrale di indubbia professionalitá sappia garantire uno sviluppo regolare della manifestazione.
La professionalitá del team arbitrale é una chiave, e se so che un arbitro é un professionista e che viene in sede di gioco per svolgere questa sua professione e non per altre ragioni, allora devo essere contento, perché il suo lavoro mi aiuterá a fare bella figura ed a fare riuscire positivamente la manifestazione che mi pregio di organizzare, specialmente se per conto della Federazione.

Non voglio far sottintendere che gli altri arbitri designati e proposti dagli organizzatori non siano all'altezza del ruolo a cui vengono chiamati, ma é chiaro che bisogna mettere dei paletti tra quelli che sono i diritti di un organizzatore e quelli che sono i doveri.
Un organizzatore non ha diritti nella gestione tecnica della manifestazione, se ci saranno ricorsi riguardanti ció che avviene sulle scacchiere non é l'organizzatore a risponderne, perché non gli compete, ed allo stesso modo non gli deve competere di poter designare chi gli pare.

Sono consapevole che molti organizzatori vanno ringraziati perché la maggiorparte delle manifestazioni che organizzano non gli procurano introiti sufficienti nemmeno a coprirne le spese, ma questo non é certamente il caso, infatti stiamo parlando di una manifestazione istituzionale con un numero di arbitri elevato che da solo spiega anche il numero di partecipanti elevato, e pertanto anche di introiti.

Concordo pienamente con Marco quando suggerisce che il modo in cui il racconto é scritto lascia erroneamente sottovalutare la colpevolezza di Benito.
Benito, in quanto designatore, ha il dovere di tutelare gli arbitri che é chiamato a designare, se gli vengono fatte delle richieste deve capire chi possono danneggiare e se le motivazioni sono valide.
Se Benito ha dei dubbi sulla persona designata, beh, innanzi tutto dovrebbe farseli venire prima di desginarla, secondariamente in quanto alla professionalitá che quest'arbitro é chiamato a dimostrare puó verificare dei riscontri, puó controllare quali e quanti tornei sono stati arbitrati, controllare i feedback ricevuti dal direttore di gara, controllare gli eventuli reclami e ricorsi ricevuti.

Inoltre tornando al discorso degli organizzatori e delle loro disponibilitá economiche mi preme ricordare che Ornesto abitava ad una distanza molto ravvicinata dalla sede di gioco, quindi era economicamente compatbile con le necessitá degli organizzatori.
Allora vorrei capire a quale diritto gli organizzatori possono permettersi il lusso di chiedere la sua esclusione.

Inoltre invito chi si appresta ad analizzare il mio racconto a non peccare di troppa buona fede nel voler credere che non possono esistere personaggi cosí negativi come il Gatto e la Volpe.
Leggendo bene il racconto vi accorgerete anche che Ornesto ha avuto dallo stesso gatto la conferma che la sua designazione é stata revocata intenzionalmente a richiesta degli organizzatori e non certo per altre pretenziose veritá che Benito invece cerca di giustificare con scarsi risultati e commettendo di fatto ulteriori illeciti mentendo ad Ornesto.

A proposito di chi conosce i Gatti e non le Volpi potrei rispondere che conosco benissimo, fin troppo bene, entrambi, e la vera ragione per cui Ornesto viene revocato é in realtá perché il suo litigio era avvenuto con la Volpe (di cui non si dice quasi nulla nella storia).
La Volpe ha un ruolo pessimo nella vicenda, ma essendo anche furba sa come ammaestrare il Gatto rendendolo suo scomplice e schiavo, e trasformandolo quindi in un personaggio malvagio che non sa piú distinguere tra giusto e sbagliato, amici e nemici, leciti ed illeciti.

Chiudo questo lunghissimo post che tanti annoierá ed allontanerá dalla discussione dicendo che se Benito non si sente in grado di apportare alcun beneficio alla categoria di arbitri che dovrebbe invece tutelare si prenda la responsabilitá delle sue azioni e si dimetta.

Il modo meschino in cui Benito revoca ad Ornesto la sua designazione lo rende un personaggio negativo ed alla stessa stregua del Gatto e della Volpe, non a caso (come fa notare Marco) la scena finale si chiude con tutti e tre i personaggi negativi banchettanti e compiaciuti di quanto ottenuto.

Di fatto se le designazioni vengono fatte esclusivamente sulla parola degli organizzatori a cosa serve un designatore?
Anche la Federazione ha un suo ruolo all'interno della vicenda, a che scopo ha infatti nominato un commissario se questo non ha l'autoritá di prendere nessuna decisione?
Sembra che sia tutto un tentativo per aggirare gli arbitri e fargli credere che esiste un tentativo di regolarizzazione che invece é addirittura peggiorato rispetto a situazioni passate.

Michele Gisolini

unread,
Apr 14, 2014, 6:44:28 PM4/14/14
to arbitri...@googlegroups.com
Il 14/04/2014 23:33, santinopuleio ha scritto:
> Caro Michele,
> mi fa piacere risentirti, di te ho un piacevole ricordo di persona
> equilibrata.
>
Anche io conservo un buon ricordo, della tua cortesia in particolare.
>
> Mi permetto di dissentire sulla sede idonea a discutere di eventuali
> eventi legati realmente al mondo degli scacchi: questo forum é
> certamente il luogo adatto perché tutti gli arbitri ricevono notifiche
> sugli aggiornamenti, ed il luogo migliore per fare sana condivisione,
> che sia una testimonianza o delle vere e proprie proposte, é sempre
> quello in cui non ci si nasconde ma si vuole condividere apertamente
> con tutte le persone implicate nei fatti.
>
Non condivido la scelta dell'amministratore di non selezionare i lettori :)

Michele Gisolini

Sergio Nanni

unread,
Apr 20, 2014, 5:01:42 AM4/20/14
to arbitri...@googlegroups.com
Cari colleghi,
A questo punto perchè non proviamo ad organizzare una riunione per portare a compimento la discussione sui temi dibattuti in questi 2 esi?
Designazioni, regolamento arbitrale, ruolo degli organizzatori, consiglio federale etc..
si potrebbe elaborare un documento sottoscritto dagli arbitri che v isi riconoscono e portarlo in sede di confronto con le parti in causa(consiglio federale e organizzatori)
un saluto a tutti
Sergio Nanni

Marco Biagioli

unread,
Apr 20, 2014, 6:31:01 AM4/20/14
to Arbitri di Scacchi

Mi piace, per me va bene!
Nel frattempo, buona Pasqua!

Marco

 

 

Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di Sergio Nanni
Inviato: domenica 20 aprile 2014 11.02
A: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: vediamoci

Carlo Callegher

unread,
Apr 20, 2014, 7:38:36 AM4/20/14
to Sergio Nanni, arbitri...@googlegroups.com
Anche io ci sto. Auguri a tutti


Inviato da iPhone

renzo...@libero.it

unread,
Apr 20, 2014, 9:39:44 AM4/20/14
to nanniserg...@libero.it, arbitri...@googlegroups.com

L'idea mi piace. Sono dei vostri.

Renzo Renier


----Messaggio originale----
Da: nanniserg...@libero.it
Data: 20/04/2014 11.01
A: <arbitri...@googlegroups.com>
Ogg: vediamoci

Michele Gisolini

unread,
Apr 20, 2014, 9:45:32 AM4/20/14
to arbitri...@googlegroups.com
Sempre disposto a incontrarmi con tutti.

Michele Gisolini

(parafrasando un detto femminista in voga quando ero giovane: io sono mio :) )

mari...@libero.it

unread,
Apr 20, 2014, 4:43:48 PM4/20/14
to arbitri...@googlegroups.com

Ciao Sergio & tutti!

E, prima di ogni altra cosa, buona Pasqua a tutti! :)


Sergio ha scritto:

> ...perchè non proviamo ad organizzare una riunione ...


sono assolutamente favorevole all'idea di incontrarci; e, per stimolare la più ampia partecipazione possibile, credo dobbiamo fare due cose:


- fissare *subito* data e luogo, e non troppo a breve, in modo da permettere anche ai più lontani di organizzarsi in maniera economicamente ragionevole (o, quanto meno, ragionevolmente economica...)


- arrivare all'incontro con un set di proposte già delineate, altrimenti la probabilità di uscirne con un documento diventa assai scarsa; credo sia quindi necessario stabilire dei capisaldi che in seguito non metteremo più in discussione (intendo, tra di noi) - insomma delle linee guida :)


Tra queste linee dovrebbero essere previste le varie opzioni possibili (creare un documento: rivolto a chi?) ed i comportamenti che dovranno seguire nei vari scenari di accettazione totale, parziale o nulla del documento da parte dei destinatari - altrimenti restano solo chiacchiere e, come dicono gli amici romani, le chiacchiere stanno a zero! :)


ciao,

mario

 

Francesco De Sio

unread,
Apr 21, 2014, 8:52:15 AM4/21/14
to mari...@libero.it, arbitri...@googlegroups.com

Ciao a tutti.

 

Ho letto con attenzione quanto scrive Sergio Nanni, e i commenti a seguire.

Mi permetto alcune riflessioni.

 

Concordo ampiamente che, dopo la fase di acquisizione di info e opinioni seguite l'assemblea di Prato e i provvedimenti del CF - grazie a questo spazio web -, è giunto il momento di trovare una qualche finalizzazione.

Al contempo non posso esimermi dal ridurre all'essenza l'oggetto del contendere.

Può (poteva) il CF intervenire sulle regole di designazione?

1) A seguito della lettura dei regolamenti, non è chiarissimo. Per quel che vale, secondo me no.

2) Considerando meri e semplici motivi di opportunità, no. Non lo dico io, ma le regole del CONI.

Tutto quanto altro è stato evidenziato, dibattuto e considerato è secondario rispetto a questo punto cardine.

 

Qualsiasi documento da proporre al CF non può prescindere dal ribadire solo ed esclusivamente questo.

I tesserati FSI trovano nel CF i loro rappresentanti eletti: Società (7), Giocatori (2) e Istruttori (1).

Gli arbitri - che sono tesserati FSI come gli altri -  trovano i loro rappresentanti nella CAF, che è venuta meno essenzialmente causa il prevalere degli interessi di chi è ben rappresentato nel CF.

Quest'ultimo non è stato terzo, ma schierato. Non lo dico io ma lo si ricava da una lettura asettica dei loro verbali.  E il mandato conferito al Commissario segue questo input, in merito alle regole di designazione degli arbitri.

E' inaccettabile.

 

L'unica richiesta che può partire dagli arbitri è, nell'essenziale: vuole il CF fare un passo indietro, a tutela dell'immagine dello sport e non a quello dell'interesse di un gruppo di potere?

Vogliamo una federazione che, seppur realisticamente tenga conto degli interessi di tutti, faccia prevalere quelli dell'equità incondizionata, oppure che desidera continuare ad appiattirsi sui desideri di chi porta i voti in assemblea elettiva?

L'alternativa non è banale per il futuro del movimento scacchistico nazionale. Di fatto la questione arbitrale nazionale sta diventando una cartina al tornasole sul come funzionano le cose - tutte le cose -  a livello federale.

 

Per quanto riguarda riunirsi fisicamente, è stato già tentato lo scorso autunno, senza successo. I motivi sono stati trovare una sede, la disponibilità personale, i costi.

Non è necessario riunirsi fisicamente.

E' necessario e sufficiente rendere qui note una, due, tre... opzioni formali, e votarle.

Tali opzioni devono contenere proposte e le prese di posizione conseguenziali, realistiche e perseguibili.

 

Ciao

Franco De Sio

 

 

 

 

Da: arbitri...@googlegroups.com [mailto:arbitri...@googlegroups.com] Per conto di mari...@libero.it
Inviato: domenica 20 aprile 2014 22:44
A: arbitri...@googlegroups.com
Oggetto: Re: vediamoci

--

Messaggio inviato dal Gruppo Google "Arbitri di Scacchi"
Visita il gruppo all'indirizzo https://groups.google.com/d/forum/arbitriscacchi

Studio Ravagnati tiscali

unread,
Apr 22, 2014, 3:59:49 AM4/22/14
to Sergio Nanni, arbitri...@googlegroups.com
Io ci sto e propongo data e luogo:
so che a metà giugno Gisolini sta organizzando a Milano una riunione arbitrale didattica per la illustrazione delle novità regolamentari.
Normalmente questi eventi durano una mezza giornata.
Potrebbe essere utilizzato il tempo residuo (mezza giornata) per la riunione la cui opportunità ed urgenza stiamo condividendo.
Che ne dite?
Ciao
Walter Ravagnati

Santino Puleio

unread,
Apr 22, 2014, 4:56:34 AM4/22/14
to arbitri...@googlegroups.com
Cari colleghi,
anche io sono favorevole ad un incontro e dibattito tra le persone che sono pronte ad agire e prendere una posizione.

Sarebbe un piacere poter dare il mio contributo ma bisogna considerare che alcuni colleghi, che anche ci leggono, hanno probabilmente gia' abbandonato l'idea di partecipare all'incontro perche' affrontare un viaggio potrebbe creare delle difficolta'.

Io dico che siamo nel 2014 e possiamo sfruttare la tecnologia a nostra disposizione per organizzare un incontro anche (almeno parzialmente) interattivo.
Con una videoconferenza potremmo coinvolgere molti piu' colleghi e limitare i costi di viaggio che alcuni potrebbero aver difficolta' a sostenere.

Ritengo che l'incontro possa essere comunque considerato valido, ci si puo' organizzare registrando le partecipazioni, confermando presenze e verbalizzando esattamente come si e' sempre fatto.

Fatemi sapere cosa ne pensate, ed in caso di riscontro positivo provvedero' ad effettuare delle ricerche per poter proporre dei sistemi concreti da sfruttare per una video-conferenza.

Marco Santandrea

unread,
Apr 24, 2014, 12:57:11 PM4/24/14
to arbitri...@googlegroups.com
Ciao a tutti,
credo che, giunti a questo punto, ci siano le condizioni per indire una riunione.
Al momento c'è la disponibilità di massima di 10 arbitri.
La condizione migliore, a mio parere, è una riunione per chi ha la possibilità di partecipare, con un collegamento video, con modalità da definire, ma non ritengo sia un grosso problema, per chi è più lontano.
Se ognuno di noi dà la propria disponibilità come date, penso si possa arrivare ad una decisione rapida.
Personalmente ho problemi per il 7, 8 e 13 giugno (sono ad arbitrare a Porto Mannu).
Qualunque altra data per me va bene.
Considerando la tipologia della riunione, autoconvocata e autogestita da un gruppo di arbitri, non sono particolarmente favorevole a farla in coda ad una riunione arbitrale istituzionale, anche perché, i tal caso, dovrebbe essere convocata dal Fiduciario e ciò, oltre che a poterlo mettere in imbarazzo, non mi sembra opportuno. Se poi si riuscisse a prevedere una giornata intera (con orari compatibili per chi viaggia, tipo 10,30 - 16,30), penso sarebbe meglio
Un bel segnale sarebbe anche, ma ciò è da valutare, dividere le spese di viaggio in parti uguali tra tutti i partecipanti. Oltretutto ciò potrebbe facilitare la partecipazione di chi è più lontano.
Ho qualche perplessità anche su metà giugno. Io preferirei, per i motivi che ho già indicato, farla prima e propongo una data tra 17, 18, 24, 31 maggio e 1 o 2 giugno.
Se la sede fosse Milano e i numeri quelli indicati penso di riuscire a trovare una sede (forse anche Walter può farlo, tramite l'Accademia), ma può andar bene anche una sede in veneto.
Mi sembra importante che tutti coloro che si sono detti disponibili diano indicazioni precise in tempi rapidi.
A presto
Marco
Marco Santandrea

Massimo Di GIulio

unread,
Apr 24, 2014, 2:55:09 PM4/24/14
to arbitri...@googlegroups.com
Sono interessato alla riunione, ma, data la distanza, non è il caso che prenda in considerazione di venirci fisicamente (nè ho in previsione di muovermi verso Milano o Veneto per altri motivi che permetterebbero di abbinare le cose).
Però una connessione anche solo audio + chat con Skype sarebbe già un modo per partecipare.
Tra le date suggerite sono impegnato e non liberabile il 17 maggio e il 2 giugno, le altre al momento sono OK.
 
Massimo Di Giulio
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages