Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

buoni, cattivi, posseduti: Ma da chi o cosa (mar24nov2015)

11 views
Skip to first unread message

uniposta

unread,
Nov 24, 2015, 1:06:23 PM11/24/15
to
19:06 mar24nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

io nel corso degli anni, ho continuato a cercare di capire in che
mondo mi trovo e cosa sta succedendo nella mia vita e intorno a
me, e quale possa essere la spiegazione per tante strane cose,
che mi succedono o che vedo succedere, e cosa ci sia alla
base delle varie categorie di comportamento degli umani.

Ho scritto tentativi di ragionamento, testimonianze,
e pensieri sparsi, nei seguenti thread...
\\
/> "quale organizzazione segreta (mar09lug2013)"
/> "una realta' futura coi tic di oggi (gio20feb2014)"
/> "quando penso di traverso succede che (gio20feb2014)"
/> "La realtà (contingente)" [Re: 19:52 mar25feb2014]
[mer25dic2013 /OP: giuliocsn943*gmail-com]
/> Re: Frangiesca! [da 18:11 mer29ott2014 in poi]
[rfr. "agenti preoccupati e ciabattine coi cappotti"]
/> "gazebo lunatic e alcuni pensieri sul realizzarsi (mer15^apr2015)"
/> "hub link per documento (gio16lug2015)"
/> "a che serve simulare l'eta'
in un'intelligenza artificiale (mar29set2015)"
\\
..e in altri ancora, fino dagli anni precedenti.

Ed anche sulle varie categorie di comportamento degli umani, ho
immaginato varie ipotesi, più vaghe e fantasiose o più concrete,
ma su tutte sembra prevalere quella dei microorganismi che influenzano
in qualche maniera e in qualche misura idee ed emozioni degli umani
che li ospitano. Esseri semplici, controllo incompleto, e quindi un
notevole livello di stupidità complessiva e finale. - Ci sarebbero
varie specie in competizione, ognuna vuole l'habitat ottimale per la
propria specie, intervenendo sullo stato fisico dell'ospite. Per cui,
ad esempio, quella categoria di umani che, gira e rigira, alla fine
vuole una costante condizione di paura e debolezza, con conseguente
certo tipo caratteristico di ammalamento cronico, sarebbero
influenzati da un dato tipo di microorganismo parassita o simbionte;
oppure quelli che vogliono stare sempre al caldo e al chiuso. Eccetera.
Per esempio: Per quanto riguarda il caldo e il chiuso, supponiamo che
si siano diffusi massicciamente determinati microorganismi quando gli
umani hanno cominciato a vivere massicciamente al chiuso (prima le
caverne, poi capanne eccetera) e scaldati dal fuoco. E che si siano
diffusi soprattutto tra le donne, che maggiormente son state tenute
segregate da qualche parte piuttosto che andarsene in giro all'aperto.
Oggi tali differenze si son livellate, per cui maschio o femmina...

E una, o qualcuna, di queste specie, sarebbe maggiormente diffusa
tra i governanti, i potenti, e soggetti del genere... e tra quella
parte della popolazione che li sostiene nonostante gli apparenti
svantaggi in termini di peggioramento delle condizioni di vita,
salute, felicità rovinata, e quant'altro, assolutamente negative per
l'ospite, ma l'ottimo invece per quei determinati microorganismi. (Il
che, naturalmente significa, che anche i ricchi piangono, oppure che
hanno capito il trucco e sfruttano la situazione recitando la parte.)

Tendo invece a rifiutare le ipotesi del tipo alieni alti e grossi,
rettiliani e altre puttanatine... E che anzi, potrebbero essere perfino
delle storielle svianti volute proprio da organismi piccolissimi e
quindi tutt'altro che giganti e forti, e che temono la distruzione,
lo sterminio della propria specie, se vengono scoperti dagli umani.

E piuttosto, preferisco l'ipotesi di un qualcosa non corporeo, che
esiste solo a livello delle idee, logica, emozioni, pensieri... Cioè
un parassita virtuale, non materiale e biologico, o che forse lo era
stato in passato e ci ha lasciato un messaggio fossile di qualche tipo.

Perché, anche nell'ipotesi di una realtà simulata, matrix, ologramma,
o altro... Per quale motivo dovrebbero esserci queste categorie
tipiche, che vogliono costantemente determinate cose contro altre, in
una continua competizione che sembra proprio come di sopravvivenza?

Io direi che, anche all'interno di un'eventuale realtà simulata,
esistono comunque queste forze contrapposte e in lotta.

Le quali, a causa del notevole livello di stupidità o semplicità
dimostrato, ed altre caratteristiche, sembrano appunto maggiormente
compatibili con l'ipotesi dei microorganismi parassiti o simbionti.

_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
<< Se la casa è dritta, è dritto anche il palo.
E' quel "Se" lì, che mi preoccupa >>
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
Bisonia fare lucce, non infilliamoci in
un pertuggio. Presto, acciendi la lucce
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-

-=-=-

/> pre-signature
_____________________________________________________________=
io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </

--
uniposta* /associator synaesthete/ email su: *yahoo-it *gmail-com
//> paura walker e gioielleria http://postimg.org/image/9qsq0el5r/
//> io nel 2012-2013 (49anni) http://postimg.org/image/a6lwt0jof/
da lun08apr2013, di regola potro' esserci martedi', giovedi' e sabato

rawmode

unread,
Nov 24, 2015, 3:19:04 PM11/24/15
to

"uniposta"
>
> E piuttosto, preferisco l'ipotesi di un qualcosa non corporeo, che
> esiste solo a livello delle idee, logica, emozioni, pensieri... Cioè
>

Quelli che volano, oscure ombre di fango parassite, predatori alieni

Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuri posti
direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo
difficilmente individuabili. Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si
cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo,
riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono
particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono
saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los
Voladores, ovvero quelli che volano.

Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani
dell'antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho
fatto che menare il can per l'aia, insinuando in te l'idea di un qualcosa
che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!» Carlos: «Perché questo
predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan?
Dev'esserci
una spiegazione logica.» Don Juan: «Una spiegazione c'è ed è la più semplice
che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo
il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza
pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie.» (1)







I Voladores si nutrono solo di un determinato tipo di energia e, come
vedremo, noi produciamo molta di quella energia. Questo ci fa essere le
prede ideali da mungere quotidianamente. Il danno energetico che questa
azione predatrice ci arreca è immenso. Siamo esseri magici dotati di
possibilità infinite condannati a brandelli di consapevolezza: i Voladores
consumano regolarmente la patina luminosa - che torna a crescere per sua
natura - e come impeccabili giardinieri tengono l'erba rasa sempre allo
stesso (misero) livello. Gli sciamani vedono che la patina di luminosità
rimastaci è una piccola pozzanghera di luce sotto i piedi, che non arriva
nemmeno agli alluci. Questa consapevolezza rimastaci è davvero poca cosa e
ci permette giusto di interagire nel mondo quotidiano fissato dalla
socializzazione, ma certo non ci dà modo di comprendere la nostra reale
situazione o di riconoscere che condividiamo lo stesso destino degli animali
che alleviamo. Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo nei nostri
predatori e riproponiamo i loro nefandi comportamenti con la natura in
generale inquinando, disboscando, distruggendo e «sfruttiamo noi stessi
senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le
uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e
mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le
corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli
togliamo poco a poco l'aggressività e l'istinto naturale per la libertà.»
(2)

Ci manca l'energia, non possiamo fare altro che specchiarci, nella
pozzanghera di consapevolezza, in un limitato e illusorio riflesso di sé,
una falsa personalità. «La coscienza delle suole rispecchia la nostra
immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono
altro che la nostra vera gabbia.» (3)

L'esigua pozzanghera di consapevolezza è l'epicentro dell'egocentrismo in
cui l'uomo è inconsapevolmente intrappolato. Ci hanno tolto tutta l'energia,
ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all'Ego! E proprio
facendo leva sul nostro egocentrismo i Voladores creano fiammate di
consapevolezza che poi voracemente consumano. I predatori alimentano
l'avidità,
il desiderio smodato, la codardia, l'aggressività, l'importanza personale,
la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l'autocompiacimento ma
anche l'autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità
"disarmoniche" sono il loro cibo prediletto. I Voladores non amano invece la
qualità vibrazionale della consapevolezza, dell'amore puro, dell'armonia,
dell'equilibrio, della pace, della sobrietà. in una parola aborriscono la
qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel
boicottare ogni nostro incremento di coscienza.

«La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci
promette consolazione nell'aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi,
bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce
credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci
fanno cadere nella dipendenza.» (4)

Secondo don Juan sono stati proprio i Voladores a instillarci stupidi
sistemi di credenza, le abitudini, le consuetudini sociali, e sono loro a
definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad alimentare in
continuazione e senza ritegno il nostro Ego.

L'Installazione Estranea dei Voladores

Sono stati proprio i voladores a instillarci stupidi sistemi di credenza,
abitudini, consuetudini sociali, e sono loro a definire le nostre paure, le
nostre speranze, sono loro ad alimentare in continuazione e senza ritegno il
nostro Ego.

Carlos: «Ma come ci riescono, don Juan? Ci sussurrano queste cose
all'orecchio
mentre dormiamo?» Don Juan: «Certamente no. Sarebbe idiota! Sono
infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbedienti,
deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un'operazione stupenda,
naturalmente dal punto di vista dello stratega. Orrenda nell'ottica di chi
la subisce. Ci hanno dato la loro mente!

CI HANNO DATO LA LORO MENTE!

Mi ascolti? I predatori ci hanno dato la loro mente che è la nostra. La
mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra, ossessionata dal
timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai sofferto la fame, sei
ugualmente vittima dell'ansia da cibo e la tua altro non è che l'ansia del
predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il
nutrimento gli sia negato. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i
predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene. Le
nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un
conflitto trascendentale che affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani
sono dolorosamente e disperatamente consapevoli: si tratta del conflitto
delle nostre due menti. Una è la nostra vera mente, il prodotto delle nostre
esperienze di vita, quella che parla di rado perché è stata sconfitta e
relegata nell'oscurità. L'altra, quella che usiamo ogni giorno per qualunque
attività quotidiana, è una installazione estranea.» Carlos: «Ma se gli
sciamani dell'antico Messico e quelli attuali vedono i predatori, perché non
fanno nulla?» Don Juan: «Non c'è nulla che tu e io possiamo fare se non
esercitare l'autodisciplina fino a renderci inaccessibili. Ma pensi forse di
poter convincere i tuoi simili ad affrontare tali rigori? Si metterebbero a
ridere e si farebbero beffe di te, e i più aggressivi ti picchierebbero a
morte. Non perché non ti credano. Nel profondo di ogni essere umano c'è una
consapevolezza ancestrale, viscerale, dell'esistenza dei predatori.» (1)


Non c'è da meravigliarsi dunque del fatto che i bambini hanno spesso paura
di demoni, mostri, spiriti o strane ombre (l'Uomo Nero) che secondo loro si
nasconderebbero sotto il letto, dietro le porte, negli armadi, etc. I
bambini piccoli vedono e solo quando hanno raggiunto una certa quota di
socializzazione smettono di vedere, e ciò che prima era visibile si
manifesta come inconscia presenza, come inquietudine, paura, disperazione,
depressione.

«La mente di quello che vola non ha rivali. Quando si propone qualcosa non
può che concordare con se stessa e indurti a credere di aver fatto qualcosa
di meritevole. La mente di quello che vola ti dirà che qualsiasi cosa dica
Juan Matus è solo un mucchio di sciocchezze e quindi essa stessa concorderà
con la sua affermazione, "ma certo, sono sciocchezze" dirai tu. È così che
ci sconfiggono.» Don Juan Matus (2)

Il recente film The Matrix dà forma in maniera efficace a queste tematiche
castanediane: il Tonal dei toltechi - ovvero il mondo quotidiano frutto
della socializzazione e mantenuto dall'attività della mente - è Matrix, una
terrificante trappola che consente a delle entità (in questo caso macchine)
di depredare l'energia degli esseri umani. I pensieri che attraversano la
nostra mente sono certamente "nostri", ma la mente, attraverso la
socializzazione, ne dirige il percorso in modo tale che essi sono "liberi"
non più di quanto lo sia un treno su delle rotaie. I dati sensoriali sono i
nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo.


Il pensiero ricrea costantemente il mondo così come lo vediamo (o meglio,
così come ci è stato insegnato a vederlo. Fermare il pensiero per gli
sciamani toltechi significa "fermare il mondo" e vedere le cose come sono
veramente: pura energia.
Don Juan spiega che gli sciamani possono sconfiggere l'installazione
estranea attraverso una vita di impeccabilità (uso strategico dell'energia)
perché la disciplina strema in modo incommensurabile la mente aliena. La
disciplina e la sobrietà sono qualità della consapevolezza che rendono la
patina di splendore dell'uovo luminoso sgradevole al gusto dei Voladores.
Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore e si entra nel silenzio
interiore si affatica la mente del predatore in modo così insostenibile che
l'Installazione Estranea fugge. Successivamente essa ritorna, ma indebolita.
Attraverso ripetuti stati di silenzio interiore l'Installazione Estranea
prima o poi viene sconfitta e non torna.

Ogni volta che si interrompe il dialogo interiore, il mondo così come lo
conosciamo collassa e affiorano aspetti di noi del tutto straordinari, come
se fino a quel momento fossero stati sorvegliati a vista dalle nostre
parole. Don Juan sostiene che il giorno in cui la Mente Estranea ci
abbandona è il giorno più triste e difficile, poiché siamo costretti a
contare solo sulle nostre forze e non c'è più nessuno a dirci cosa dobbiamo
fare. Dopo un'esistenza di schiavitù, la nostra vera mente è molto debole e
insicura e deve ritrovare la sua identità.

.....
«Il predatore che don Juan mi aveva descritto e che avevo visto non aveva
nulla di benevolo. Era immensamente grande, osceno, indifferente. Avevo
percepito con chiarezza il disprezzo che provava nei nostri confronti. Non
c'era
da dubitare che tanto tempo addietro quelli della sua specie ci avessero
schiacciati, rendendoci deboli, vulnerabili e docili. Mi sedetti e piansi
fino a non poterne più. Ma non era per me stesso che piangevo. A difendermi
dai predatori avevo la mia collera, il mio inflessibile intento. Piangevo
per i miei simili.» (1)





uniposta

unread,
Nov 24, 2015, 4:27:16 PM11/24/15
to
22:27 mar24nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

[rfr. prima risposta solo su it.cultura.filosofia]
[rfr. voladores castaneda]

21:19 mar24nov2015 rawmode <wintherspecial*gmail-com>
http://tinyurl.com/oqnhzev
https://groups.google.com/forum/#!original/it.cultura.filosofia/gr3RvbXf3YI/HjRiojXHBQAJ

https://groups.google.com/d/msg/it.cultura.filosofia/gr3RvbXf3YI/HjRiojXHBQAJ


https://groups.google.com/forum/#!topic/it.discussioni.misteri/gr3RvbXf3YI
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia/gr3RvbXf3YI
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.single/gr3RvbXf3YI

Poetico, ma assolutamente inconcludente.
E io sono uno che invece un po' alla volta concretizza cose,
per la mia vita e sopravvivenza, ma anche per altre persone.

E siccome la difesa non basta, chiamami pazzoide,
http://postimg.org/image/ujh8wkm4j/
http://s13.postimg.org/d66yhpqtj/ipsofacto30lug2015mirairobopnf.png

io un po' alla volta punto alla casa del nemico.

Ah. Una cosa mi incuriosisce: "esseri inorganici".
Inorganici in che senso?...

E un'altra, invece: "coscienti e molto evoluti", mi fa
proprio dubitare che possano essere loro quelli che cerco
[rfr. lastupidità dominante caratteristica cui accennavo].

E, inoltre, come ho detto, sembra proprio che vi siano
varie parti/specie in competizione, con esigenze diverse,
e non un unico ente fagocitante-colonizzante

rawmode

unread,
Nov 24, 2015, 5:08:52 PM11/24/15
to

"uniposta"

>
> Poetico, ma assolutamente inconcludente.
>

questo vuol dire che non e' per nulla poetico, e
assolutamente determinante!
la differenza e' che tu ci pensi da qualche decennio,
e quelli da qualche decina di secoli.
questa e' la differenza di conoscere alcune tradizioni,
oppure partire da se'..


uniposta

unread,
Nov 24, 2015, 5:18:45 PM11/24/15
to
23:18 mar24nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

- Mar 24 Nov 2015, 23:09,
rawmode <wintherspecial*gmail-com> ha scritto:
- Eh, ma sai quel tale che veniva
istruito dall'arcangelo gabriele stesso...

Io costruisco alberi, partendo da un segmento.
E tuttavia, la mia firma negli anni diventa sempre più semplice...
e direi che in linea di tendenza potrebbe arrivare a diventare
due segmenti di retta prima, e due punti geometrici alla fine.

Ovviamente, sui documenti dove firmo, questo costituisce un problema

rawmode

unread,
Nov 24, 2015, 5:25:23 PM11/24/15
to

"uniposta"


> - Eh, ma sai quel tale che veniva
> istruito dall'arcangelo gabriele stesso...
>
> Io costruisco alberi, partendo da un segmento.
> E tuttavia, la mia firma negli anni diventa sempre più semplice...
> e direi che in linea di tendenza potrebbe arrivare a diventare
> due segmenti di retta prima, e due punti geometrici alla fine.
>
> Ovviamente, sui documenti dove firmo, questo costituisce un problema
>

allora, se davvero vuoi capire la natura degli esseri inorganici, devi fare
una cosa semplicissima: guardare quello che scrivi, e come tenti di sviare..
sono la loro tipica difesa....non sei tu che parli.
devi solo fermare il tuo dialogo interiore e fare silenzio.


uniposta

unread,
Nov 24, 2015, 5:36:20 PM11/24/15
to
23:36 mar24nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

- Mar 24 Nov 2015, 23:25,
rawmode <wintherspecial*gmail-com> ha scritto:
- Ecco, c'è una cosa che non capisco: Come mai (non qui, parlo in
generale) chiacchieri tanto tu, e per giunta con i post suddivisi
in tante piccole puntate. Tu fai l'esatto opposto del silenzio,
fai tanto rumore che confonde e che porta a niente (tu,
e alcuni altri sostenitori del "fare non serve a niente").

E comunque: "esseri inorganici" l'ha scritto qualcuno, sai?...
Basterebbe prendere quel qualcuno, portarlo in una stanza buia,
legarlo a una sedia, lampada in faccia, e con un tubo di gomma
prenderlo a tubate fino a quando non confessa cosa intendeva dire.

E ha anche scritto: "coscienti e molto evoluti". Figurarsi...

http://postimg.org/image/ujh8wkm4j/
http://s13.postimg.org/d66yhpqtj/ipsofacto30lug2015mirairobopnf.png

rawmode

unread,
Nov 24, 2015, 6:02:54 PM11/24/15
to

"uniposta"

>

vedi, non c'e' alcuna differenza tra un illuminato...
e un povero stronzo. *saperlo*.
questa e' la sola differenza.
io so di non essere io!
o faccio rumore o non ne faccio, e' lo stesso.
potrei citarti mille miti che dicono la stessa cosa.
Ad esempio, Mithra...
il toro..
stai scartando come un torio furioso, va bene, ma
devi essere anche il guardiano, di questo toro...
Un guardiano che alla fine lo macella..
macella se stesso, una parte di se...
quella bestiale che scarta e parte a testa bassa.
Se ti vedi il mito, vedi che dal sangue escono fiori...
dalla ferita inferta alla gola.
E un mito sanguinario, caro alle milizie romane...

Dovreste capire chq questa branca
della filosofia, si occupa solo di se'!
esclusivamente chi si occupa di conoscenza e tradizione,
prima di tutto non lo fa per meri motivi culturali o intellettuali.

Ma lo fa perche' c'e' qlcs che gli brucia il culo!
quindi il nostro non e' un discorso intellettuale,
e io devo colpire....!
perche' i miei sono colpi.
a noi ce ne sbatte del tuo ego, e nn c'e'
alcuna misericordia o commiserazione.
verso di te. ovvero verso il tuo ego
obnubilato....















uniposta

unread,
Nov 24, 2015, 6:11:34 PM11/24/15
to
00:11 mer25(mar24)nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

> e io devo colpire....!
> perche' i miei sono colpi.

- Scusa, ma: io ho parlato di tubate col tubo di gomma.
E inoltre... http://postimg.org/image/ujh8wkm4j/
http://s13.postimg.org/d66yhpqtj/ipsofacto30lug2015mirairobopnf.png

Vado, ritornerò giovedì salvo imprevisti, vedi signature

rawmode

unread,
Nov 24, 2015, 6:14:27 PM11/24/15
to

"uniposta"

>
> - Scusa, ma: io ho parlato di tubate col tubo di gomma.
>
ma secondo te sono uno che capisce o vorrebbe capire le tubate di gomma!?


uniposta

unread,
Nov 28, 2015, 11:02:39 AM11/28/15
to
17:02 sab28nov2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

"buoni, cattivi, posseduti: Ma da chi o cosa (mar24nov2015)"
[rfr. su it.cultura.filosofia le prime risposte]
Ecco, per esempio: prendiamo degli organismi un po' più complessi,
come i parassiti intestinali. Ce ne sono alcuni, che abbiamo anche noi
occidentali industrializzati. E, tra l'altro, ce n'è almeno un tipo,
gelatinoso, che si mimetizza col muco intestinale... Ma ad ogni modo...

Ecco, metti che hai mangiato maluccio: cioè, qualcosa che fa male
al verme, o quello che è... E per cui, reagisce molto male, produce
sostanze, produce aria, scompensi con la flora batterica... Insomma
a un certo punto, sta molto male e magari rischia la vita...

Ma, per sua fortuna... ha un modo... un po' rozzo, ma ce l'ha...
di comunicare con te. Non solo emozioni, ma anche pensieri semplici.

Allora, tu sei lì che dormi... un sonno non molto tranquillo, a causa
di ciò che hai mangiato, e della reazione del verme, o quello che è...

E ti svegli per l'ennesima volta... e i residui dei sogni si
affievoliscono, sfumano via... e così riesci a sentire una voce, che
ripete... gridando... a fatica, come fosse un mongolino... ma capisci
che nonostante ciò è una voce disperata... e ti dice, ti grida:
"maaaaannngiaaaaaaaa!!!!!...." "maaaaannngiaaaaaaaa!!!!!...."

Cioè, l'unica speranza per il verme, o quello che è... E' che tu
mangi qualcosaltro, di diverso, che neutralizzi e spinga via
l'altra roba nociva. Ora, tu magari non sei ancora in condizioni di
mangiare, devi prima bere qualcosa che ti rimetta in sesto l'apparato
digerente... Ma capisci pure che per il verme, o quello che è...
significa sempre mangiare. Perlomeno un inizio, ecco.

E così, mosso da pietà e commozione, vai a bere l'intruglio
riassestante, e poi dopo un po' cominci a mangiare roba che,
per esperienza sai, non fa protestare il verme, o quello che è.

E così per stavolta l'ha scampata, dopo qualche ora. No?...

E sono momenti, e sono storie.

..E i germi, i microbi?.. Si lamenteranno soltanto in coro,
"..Oooooohhhhhhhooooohhhhh!!!..." "..Oooooohhhhhhhooooohhhhh!!!..."
o invece, anche dalla somma dei loro cori, verrà fuori un
"maaaaannngiaaaaaaaa!!!!!...." "maaaaannngiaaaaaaaa!!!!!...."

E povero ragno...
Nico Fidenco - Microsuperman (3'22")
https://www.youtube.com/watch?v=IFMH_Z-df4c
https://www.youtube.com/user/80MEMORIA/videos
https://www.youtube.com/channel/UCHP5gqoLRzAZF1BjcRIUq1Q
https://www.youtube.com/results?search_query=microsuperman+sigla
0 new messages