Il rischio reale di Obama è essere eletto, in tal caso deluderà ogni aspettativa perchè fare realpolitik porta inevitabilmente a decisioni che contrastano con gli ideali, o nel tentativo di essere coerente si chiamerà addosso tante di quelle critiche tali da fargli perdere consenso e supporto della classe politica e economica. I santi sono tali solamente dopo morti, se vivono abbastanza per fare qualcosa inevitabilmente si espongono alle critiche (beninteso, su cui non discuto della validità) di avversari e sostenitori. Nella storia dei presidenti americani è capitato spesso, due esempi tra i tanti: Lincoln e Kennedy, due presidenti la cui condotta è stata non priva di pecche, anche gravi (Lincoln era uno schiavista che per ragioni di convenienza politica sostenne l'emancipazione nera solo negli stati confederati e Kennedy diede inizio alla guerra del Vietnam) grazie alla loro morte tragica e il carisma che indubbiamente ebbero nella loro breve opera politica sono ricordati solo per i loro meriti
> Andrea 0039 340 3922845
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Concordo pienamente.Saluti,Riccardo
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Benjamin Franklin (1706 - 1790)
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Andrea/Calo/Huygens
con chi concordi? non si capisce..
http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_perpetua
Non riguarda i candidati alle elezioni direttamente, ma ha molto a che fare con la politica americana, passata, presente e futura.
Riccardo
Speranza come progetto politico, differisce dal catastrofismo di paura e guerra che ha dato la vittoria nel secondo mandato a Bush, come paladino di un'America ferita.
Senza dimenticare il blocco istituzionale in cui l' America cadde, quando si scontrarono Al Gore e Bush Jr. Lo stato chiave fu la Florida in cui i ricorsi elettorali portarono a uno stallo per un mese. Gli US vogliono bene a se stessi, e Al Gore fece un passo indietro ritirando le petizioni elettorali di riconta dei voti e Bush vince.Noi in Italia abbiamo ancora in ballo il conto delle schede elettorali delle ultime votazioni elettorali, ve lo ricordate?Lezioni di stile, di forma e soprattutto della volontà di pensare al bene comune e pubblico non come sfruttamento ma come necessità di un vivere civile in una società.
Vorrei ricordare che Obama si è fatto da solo, è stato direttore della Harvard Review, primo uomo di colore a ricoprire la carica di una università che noi in Italia possiamo solo sognare.Quanti del governo in carica possono vantare un curriculum di una scalata personale, mobilità sociale per gli addetti ai lavori, come questo candidato democratico?I progetti politici sono visioni e a me Obama piace. E' un eccelso oratore? Sicuramente meglio di Prodi, Veltroni e Berlusconi messi insieme, è poco?
A me preoccupa il fatto che Hillary Clinton potrebbe aprire una nuova dinastia al potere come quella che è stata inaugurata dai Bush. Perchè? La democrazia non è uno stato monarchico e il pericolo che due famiglie si contendano i destini dell'America, lo trovo strano e preoccupante.
Il link a cui Riccardo fà riferimento parla di un autore NeoConservatore, una corrente che è stata dominante all'interno dell''amministrazione Bush fino alla sconfitta al senato dell'anno scorso. Quindi è un libro che cerca di giustificare l'attuale politica Americana e quella passata da un punto di vista ben preciso. La sfida non si giocherà sull'estero, ormai i piani di ritiro sono stati già messi in moto, e tutti aspettano il nuovo presidente che chiunque sia si disimpegnerà dall'Iraq, visto che i fronti caldi sono iù a est, come l'omicidio dell Bhutto ci insegna. La guerra in Iraq è stata una risposta isolazionista da parte degli US, perchè la decisione è stata unilaterale, questo è un pericoloper gli equilibri di un mondo multipolare ancora in fase di assestamento.
Come insegna Davila ' La verità è nella storia, ma la storia non è la verità', quindi immaginare cosa farebbe Obama e cosa diventerebbe non mi sembra possibile ed è una fatica inutile perchè non lo possiamo sapere. Quando parlo di speranza penso a una virtù che un uomo come Obama usa in un suo progetto politico, dovremmo dare ascolto alle paure e sospetti che i nostri politici usano per avere consenso? Se volete siete liberi di farlo ma io preferisco la dialettica di Obama.
Mi avrete frainteso ma Obama è un mezzo per discutere di una virtù che a noi manca, e non è parlo di vincere al Gratta e Vinci e cambiare la nostra vita ma è di non lasciarsi scorraggiare dalla tempesta ma di prendere il timone in mano.
Per fortuna che non concordi su tutto altrimenti sai che barba?
Per quanto riguarda la vittoria in Bush2 gli americani hanno avuto in quella tornata elettorale la più alta affluenza degli ultimi decenni, chi diede la vittoria a Bush sono stati gli Stati del MidWest che votarono in massa per lui rispetto a Kerry, l'elettore tipo è un ignorante in geografia e sostenitore del Dio, Patria e Famiglia, tipo stereotipo americano, non certo il newyorchese tipo.
Parlare di Stati Uniti consumatori come paese, dimentica che questo può valere in ambito strettamente economico, ma le decisioni a livello politico spesso sono spinti da altri interessi.
La democrazia è il sistema meno peggiore degli altri, lo diceva Popper qualche decennio fa, ce ne uno migliore? I meccanismi non sono sempre gli stessi o immutabili però dare la colpa a un sistema gestito da uomini e non agli uomini stessi mi sembra grottesco, visto che la responsabilità è di questi e non della democrazia.
Il termine casta forse deriva dal libro di Stella e Rizzo che ha avuto grande successo e risonanza? Ho letto le prime pagine e posso solo affermare che essendo un sostenitore del merito come mezzo per mantenere vivo questo paese e l'Europa il termine non mi è nuovo anzi so bene quante persone hanno dei problemi perchà si scontrano con questo meccanismo.Se si inizia a non accettare il fatto che il clientelismo e la raccomandazione siano l'unico mezzo per farsi strada in Italia, saremo sulla strada giusta, è di questa speranza che ho parlato fin dall'inizio del mio intervento inizio.
Parlando da studente di economia, gli equilibri economici si stanno spostando nel quadrilatero Brasile, Sud Africa, India, Cina. I redditi di questi paesi a livello pro-capite stanno aumentando a ritmi vertiginosi, le proiezioni già danno le date su quale anno supereranno i paesi che oggi sono leader a livello economico. Questo porta a far aumentare il loro peso a livello politico negli organi internazionali come IMF e WB, dove gli equilibri sono rappresenta da un mondo che è il secondo dopo guerra, gli accordi di Bretton Woods sono dati di 60 anni. Per non parlare della bomba atomica che è in mano a un paese come il Pakistan e non si sa chi ha il potere di scatenare un attacco, per esempio contro l'India per il Kasmir.C'è più di un indizio che porta ad affermare che il mondo in cui siamo nati, un mondo bipolare non esiste più e l'egemonia americana che nè è seguita negli anni novanta è stata solo in preparazione per un mondo che non è ancora stabile e di cui non se ne vede la fine, siamo solo agli inizi.
Purtroppo anche nelle analisi politiche e sociali la coerenza all'interno delle argomentazioni è utile per non fare solo sterili opinioni. Credete veramente che i terroristi siano un gruppo di fanatici che operano tra l'afganistan e il Pakistan? O sono degli uomini addestrati a mettere in scacco anche la CIA?
Kennedy fu un sostenitori dei diritti civili durante il uo mandato, lanciò il programma lunare e gestì la crisi di Cuba, si circondò delle persone più ingamba che c'erano sulla piazza e alcuni erano più giovani di lui. Un leader sa che si deve circondare di persone più in gamba di lui per trovare soluzioni ai problemi che gli si pongono davanti. Mica male per un cattolico, non trovate?Martin Luter King non sarebbe mai potuto diventare presidente degli Stati Uniti, Obama si, i tempi sono cambiati la negli USA, in Italia rispetto anche all'Europa siamo in una pudrida acqua staniante.
Ci vuole del sano spirito di sopravvivenza per capire che le sorti di un tale sistema non porta beneficio a nessuno, solo la stupidità non se ne accorge. Io spero che non ci sia troppa stipidità in giro o che diminuisca, tutto qua.
Andrea
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L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail
Ritorniamo a noi.
Ho definito l'elettore del Midwest ignorante in geografia, per dare la
dimensione di come molte volte i problemi vengono visti e interpretati
a seconda dei sentimenti umani. Non penso che a New York siano tutti
colti, anzi, ma sono esigenze di due parti degli Stati Uniti
differenti.
C'è un pregiudizio che dobbiamo sfatare, l'Europa e l'America del Nord
non sono più al centro del mondo, ci sono altri mondi che bussano
sempre più forte e noi dobbiamo reagire e non pensare che fra 20 anni
ci raggiungeranno, perchè ci hanno già raggiunto.
Mi parli di dati? Sono daccordo con te, è sempre un buon metodo e
punto di partenza, ma non basta.
Ci vuol un visione dei problemi, personale, critica, questo è quello
che io faccio.
Secondo i calcoli de National Institute of Economic Research la
classifica del volume del PIL dei primi 7 paesi al mondo è la
seguente:
1)USA
2)Giappone
3)Germania
4)Cina
5)Francia
6)Gran Bretagna
7)Italia
Fra ventanni come sarà?
Un dei motivi della caduta di un'altra posizione da parte degli UK? La
rivalutazione dell'euro, la moneta che è espressione di coesione
all'interno dell'Europa. Un bene un male? Non sono categorie che
appartengono a valutazioni di tipo economico o politico, ma si possono
spiegare, interpretare.
Senza dimenticare che gli Stati Uniti finanziano il disavanzo della
partita corrente con prestiti verso l'estero, un fenomeno economico di
tali proporzioni non si era mai visto nel secolo scorso.
Cosa può portare Riccardo il fatto che gli investitori esteri abbiano
in mano il debito pubblica US?
Ma non dimentichiamoci neanche l'intervento dei fondi sovrani di
alcuni paesi asiatici o dell'OPEC che stanno entrando in alcune
importanti aziende occidentali, quali decisioni saranno prese
all'interno dei board?
Si muoveranno in un ottica di profitto o avranno anche altri interessi
non strettamente economici?
La Toyota nel 2007 a venduto più automobili della General Motors,
fatto mai accaduto nella storia dell'automobili, e posso affermare che
questa industria ha avuto una importanza all'interno della società
americana paragonabile alla FIAT.
Ma torniamo in Italia per un esempio.
ALITALIA, la nostra compagnia di bandiera, verrà ceduta, perchè in
bancarotta a AIR FRANCE-KLM, grazie alle logiche che tutti devono
avere un posto di lavoro a vita, qualche anno fa c'era un progetto di
integrazione tra KLM e ALITALIA che fu mandato in fumo, perchè
ingerenze ti persone che non avevano merito, ovvero si occupano di
altro e decidono su tutto, bloccarono l'operazione. Parlo dei sindati
e dei politici. In questi ultimi anno ci è costato mantenere tutto il
carozzone centinaia di milioni di euro. Il merito migliora e crea
ricchezza per tutti, il demerito arricchisce sempre le stesse persone.
La crisi del'97 cosa insegnerebbe?
In che senso i modelli economici sono aleatori? L'introduzione della
probabilità nei modelli economici non sempre migliorare le scelte di
decisione di politica economica, e poi le previsione tengono conto del
termine di errore non si parla in termini deterministici. Questo è
quello che ho io imparato interessandomi di economia e non leggendo
solo i titoli dei giornali.
Laciando stare il discorso militare che non piace controbattere perchè
sinceramente non l'ho capito, vorrei sapere cosa ne pensate degli
altri candidati alle presidenziali.
Mac Chain, Giuliani, Romney, e infine Hilary. Quale visione hanno loro
della potenza dominante al mondo che si dovrà scontrare con una realtà
che è cambiata rispetto a ventanni fa dalla caduta del muro di
Berlino?
Posso affermare che per quanto riguarda la candidature di Hilary
Clinton trovo preoccupante che si creino delle dinastie nelle
democrazie, perchè vorrebbe dire che ci sono dei meccanismi ereditari,
quasi da monarchia, questo è un pericolo.
Per inciso la più popolosa democrazie al mondo è l'India.
Io penso che Abramovic sia un uomo molto intelligente e ricco, ma la
ricchezza non implica l'intelligenza dell'uomo e l'uomo intelligente
non è necessariamente ricco.
E' se lui si diverte, a me non interessa, non sono mica invidioso, e tu?
Parlo della stupidità delle persone che non si accorgono che ci sono
uomini intelligenti che le manipolano facendoli credere quello che
vogliono, come in Italia dove il sistema di informazione non ha delle
regole che facilitano la libertà di espressione ma incentivano il
servilismo ai potenti.
Concludo affermando che mi hai fatto un complimento dicendomi che sono
un utopista, perchè è vero lo sono come Tommaso Moro.
Andrea
Il 13/01/08, Massimo Lai <massim...@yahoo.it> ha scritto:
> > > > > > > > > > Andrea 0039 340 3922845
Il 13/01/08, Massimo Lai ha scritto:
> Scusa Zillerone ma vorrei notare due punti meno toccanti, soprattutto quel "finish the job in Afghanistan" stile John Wayne, e soprattuto, "restore the moral standing in the world", altra fissa americana, tradotto: "Tornare pure a sentirci i piu' fighi, dopo un po' di autocritica per i vergognosi disastri che abbiamo combinato". Ovviamente parla al potenziale votante, con una mano sul cuore e una sui sondaggi.
> Certo non arriva alle vette di Bush Junior, con quel "Like Eagles that fly higher, the USA have the right to show the path to other nations" o qualcosa del genere.
>
> May the Zeitgeist be with you, my brethren.
> Massimo
>
>
> Alex Ziller ha scritto:
>
> per chi non ha ancora sentito o letto Obama:
> http://youtube.com/profile?user=BarackObamadotcom
> http://youtube.com/watch?v=H5h95s0OuEg
>
> First I want to congratulate Senator Clinton on a hard-fought victory here in New Hampshire.
> [chi lo direbbe mai in Italia?]
>
> We can harness the ingenuity of farmers and scientists; citizens and entrepreneurs to free this nation from the tyranny of oil [non ricordo nessun politico importante americano che lo abbia mai ammesso pubblicamente ] and save our planet from a point of no return. And when I am President, we will end this war in Iraq and bring our troops home; we will finish the job against al Qaeda in Afghanistan; we will care for our veterans; we will restore our moral standing in the world; and we will never use 9/11 as a way to scare up votes, because it is not a tactic to win an election, it is a challenge that should unite America and the world against the common threats of the twenty-first century: terrorism and nuclear weapons; climate change and poverty; genocide and disease.
>
> qui l´intera trascrizione del primo video:
> http://www.nwprogressive.org/weblog/2008/01/barack-obamas-speech-in-new-hampshire.html
>
> che lo spirito del tempo sia con lui..
>
> [Riguardo Kennedy avro molto da dire..ma ora vo a letto ciao!]
>
>
>
> Il 11/01/08, Riccardo Nocentini ha scritto:
> > Ti ringrazio per la risposta articolata e gli spunti interessanti. Anche se non concordo del tutto.
> >
> >
> > Il 11/01/08, Andrea Masseroni ha scritto:
> > > > > Il 11/01/08, Alessandro Zivelonghi ha scritto:
> > > > >
> > > > > > con chi concordi? non si capisce..
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Il 11/01/08, Riccardo Nocentini ha scritto:
=== message truncated ===
Lunch break!
Gli USA dovranno pur prendersi un presidente, non so chi sarà né ho una preferenza. Quello che ho ben presente però è che gli stati uniti hanno un comportamento in politica estera illiberale, come farebbe qualsiasi diplomazia in posizione di forza. Intendiamoci non sono d'accordo a paragonare gli USA alla Germania nazista, perché l'opinione pubblica americana è molto attiva ed è istituzionalmente libera, molto più di quanto sia possibile per esempio in Italia o anche in Germania e Francia, per diverse ragioni. Inoltre la Germania agiva come un paese totalitario in cui le decisioni politiche erano dettate da scopi ideologici anche privi di senso. I totalitarismi risposero in maniera sbagliata a un problema reale, cioè a una mancanza di stabilità in una fase storica turbolenta: la Germania era uno stato democratico prima del nazismo, così come lo erano i soviet di soldati, studenti e operai nella rivoluzione russa. Ma anche le democrazie liberali con un abile uso di paure sociali e mezzi di informazione possono trasformarsi in zombie di pari pericolosità. Non è il principio o il meccanismo che è sbagliato, è la gente che lo compone a farlo grippare. Noi per usare una parola. Allora non è tanto l'immagine di una società che mi interessa (Obama o chiunque altro) ma è la società stessa di un paese. L'opinione pubblica americana che produce i cambiamenti dal Vietnam alla mobilità sociale che qui ci sogniamo è forte perché è informata, perchè è più colta di quanto vogliamo ammettere, mentre gli elettori è la stessa massa che ragiona di pancia esprimendo una preferenza istantanea e secca, non a caso le campagne elettorali sono piene di immagini e frasi lapidarie al limite del banale, del pomposo, devono convicere la persona a fare un atto compulsivo. Le elezioni di un paese non fanno rivoluzioni, le idee applicate con continuità sì perché sono a prova di proiettile, a differenza dei candidati.
Concludendo credo nell'opinione pubblica americana ma diffido completamente della sua politica.
Iniziamo con il fare un pò di chiarezza.
La Germania del primo dopo guerra fu messa alle strette dallle
irragionevoli riparazioni che i vincitori la costrinsero a pagare
generando uno dei più famosi fenomeni di iperinflazioni che la storia
ricordi.
Per fare in modo che l'esperienza non si ripetesse fu istituito il
piano Marshall nel quale si capì che si poteva comandare a casa degli
altri aiutandoli a a crescere più che mettendoli all'angolo.
Dall'altra parte del muro il sogno del comunismo durò fino all'89.
Il diritto internazionale non ha molto valore perchè nessuno vuole
cedere la propria autorità a organi sivranazionali per una questione
di consenso. Questo però potrebbe aiutare a mitigare le tensioni tra
gli stati. Ciò che è successo in Europa negli ultimi cinquantanni è
proprio questo, si è passati in una fase di cessione del potere che è
rappresentata dall'euro come segno tangibile di una volontà dei padri
fondatori dell'Europa unita, al fine che gli scempi di trentanni di
guerra civile su questo suolo non si ripetessero.
Penso che Obama sia un uomo intelligente e per vincere si farà
appoggiare dall'industria delle armi o del petrolio, non credo sia
vergine. Ma gli elettori americani sanno chi finanzia un candidato che
corre alle presidenziali è manifesto il suo budget, in Italia come
funzionano le cose? Abbiamo votato un referendum contro l'abrogazione
del finanziamento pubblico ai partiti e l'hanno reintrodotto. Forse
trovo affascinante in Obama il fatto che sia sia mezzo sangue e possa
incarnare lo spirito meticcio di un paese che ha fatto
dell'immigrazione un punto di forza sia nel lavoro dequalificato che
in quello qualificato. Penso che gli altri candidati, per un fatto
anagrafico non siano pronti a RECEPIRE il cambiamento in atto nel
mondo.
Saranno le decisioni del presidente a manifestare la sua bravura o incapacita.
Penso che le scelte storiche non sono giuste o sbagliate, ma si
possono motivare e capire. Per questo una volta che sceglieranno il
presidente si saprà dove l'america vuole andare. Al Gore perse perchè
il sistema elettorale si grippò, Kerry perchè la maggioranza degli
americani non votarono per lui, per questo vorrei sottolineare che
adopersi per avere delle buone regole in democrazie è un lavoro che
non bisogna mai smettere di farlo e di chiederlo a viva voce, come i
referendum elettorali che sono al vaglio della corte costituzionele ci
può dimostrare.
Concluso ponendovi una domanda che mi è balenata nella mente leggendo
oggi un articolo di Sebastiano Maffettone, uno dei più importanti
filosofi politici italiani, voi preferite la triade Voltiere, J.S.
Mill e Kant o Hegel, Marx e Heidegger?
Io la prima, perchè?
Indovinate,
CIAO A TUTTI
A.
Il 14/01/08, Calogero & Huygens Co.<calogero.a...@gmail.com> ha scritto:
Andrea/Calo/Huygens
perche allora Marx é un classico della filosofia e del pensiero
economico?
non accusiamo i filosofi del male del mondo..viviamo pur sempre nel
"piu reale" dei mondi possibili..
On 16 Gen, 12:40, "Calogero & Huygens Co."
wrote:
> Non saprei esattamente il perche ma posso dire perchè sceglierei anch'io la
> 1: per esclusione. Marx Marx ha dato le basi ai totalitarismi di sinistra
> mentre Heideggernon capì assolutamente nulla del pericolo insito ne nazismo
> arrivando addirittura a elogiarlo come motore della rinascita tedesca. Per
> carità non sapevano cosa stavano facendo, ma chi sbaglia non è da
> prendere come esempio.
>
> Il 16/01/08, Andrea Masseroni ha scritto:
> > Il 14/01/08, Calogero & Huygens Co. ha
La domanda non è un test a risposta multipla dove ho quattro scelte,
due sono assurde e le scarto, me ne rimangono altre due che sono
simili e tiro a sorte, avendo una probabilità pari a un mezzo di
azzeccare quella vera, per questo motivo si richiedono cge la
proporzione dei punteggi in base 10, siano giusti almeno il 60% delle
risposte, ma questa è solo probabilità, vediamo i nostri due terzetti
cosa rappresentano.
Cari amici l'articolo a cui faccio rifermentoparla della mancata
partecipazione del papa all'inaugurazione dell'anno accademico della
Sapienza di Roma, dal titolo 'Le barricate del falso liberalismo',
dove si afferma che i concetti di liberalismo e laicità sono assenti
nella cultura alta dell'Italia, e aggiungo che questo è un male molto
antico del nostro paese che ha radici molto profondo, fino
all'ottocento. John Stuart Mill ha predicato la tolleranza per gli
intolleranti, Voltaire si è detto pronto a difendere chi avesse
opinioni diverse dalle sue, e Kant paladino delle uguali libertà.
Hegel e Marx sono i creatori di quel progetto politico che è il
socialismo reale punto di passaggio per una società comunista, dove i
fondamentali diritti dell'uomo sono dimenticati e si ragione in
termini sociali. Questo ha caratterizzato e in parte caratterizza la
storia dall'ottocento in poi. Heidegger è il corrispettivo di destra
di questa coppia, dal punto di vista politico, senza dimenticare le
sue collusione con il potere nazista, a differenza dei primi due con
nessun regime comunista. Rappresentante italiano di questa corrente è
Benedetto Croce, la cui presenza si fa sentire all'interno del mondo
culturale italiano dove chi non si professava crociano aveva molte
difficoltà a lavorare e ad essere ascoltato.
Perchè studiare Marx oggi? In economia i modelli economici non sono
sempre stati sistemi di equazioni differenziali, anche nell'ottocento
esistevano interpretazioni della realtà, come quella che Marx ha dato
come risposta alla rivoluzione industriale. Il concetto di valore
d'uso e di valore di scambio insieme a quello di surplus non sono
invecchiati, sono vivi e vegeti per gli studenti di economia. Quindi
non conoscere Marx è come non conoscere Smith, il cui pensiero ha
influenzato la storia degli ultimi due secoli e che ci ha lasciato
delle categorie di pensiero valide ancora oggi per l'analisi
economiche.
Caro Massimo Lai ora ti è più chiaro come sono state scelte le triadi?
Vedo che la parola LIBERALE sia il collegamento che cercavi. Marx ha
studiato i gruppi di uomini sia in ambito sociale che in ambito
economico, d'altro canto l'economia introduce la matematica e
l'individuo come agente di scelta, libero di scegliere tra una mela e
una pera, non penso che sia esente da difetti questo approccio, ma ti
assicuro che qualche utilità l'ha portata nell'amministrare grandi
istituzioni come gli stati o le aziende.
Non penso che i dittatori illuminati siano la soluzioni alla
convivenza civile, è un vecchio concetto che dei prescelti guidino le
comunità e ha portato sempre a dei risultati spiacevoli. Le dittature
del secolo scorso lo dimostrano. La democrazie permette di avere Bush
per un paio di mandati e poi di non vederlo più.
Il concetto di patto sociali e dei diritti e doveri che ogni cittadino
deve avere per esprimere i suoi desideri e aspirazioni nel rispetto
degli altri non è altro che identificabile con una carta
costituzionale, anche noi ne abbiamo una e se non mi ricordo male ha
ben funzionato nel fermare la riforma che Berlusconi stava tentando di
fare un paio di anni fà.
La situazione americana non è filosofia ma politica.
La crescita economica non c'entra molto con una crisi finanziaria
nella quale l'arretratezza istituzionale dei paesi coinvolti ha avuto
un peso determinante nel crollo delle borse e dei successivi riflessi
sull'economia.
Per quanto riguarda il '29, parliamo di una crisi di liquidità che la
FED non riuscì a tenere sotto controllo. I due episodi non hanno molti
punti in comune.
Prima cosa non sono un'economista, sarebbe come dire che un laureato
in filosofia sia un filosofo.
Secondo cosa non mi viene da ridere quando vedo le proiezioni degli
organismi che sono preposti a pubblicare previsioni. Bisogna vedere
chi pubblica il dato, isituzione governativa, internazionale, studio
privato, e quale strategia usano per calcolarla. Sbagliere un dato di
un punto percentuale, statisticamente non è impossibile, basta pensare
alla banda di errori che si può avere con una previsione che è
nell'ordine del 2%, ma questo fa una grande differenza in termini
reali. Questa realtà è molto complicata e mutevole, due economisti
americani avevano previsto una crisi dei consumi dovuta a un
rallentamento del mercato immobiliare nel 2000, ma se tu vuoi
introdurlo in un modello matematico con dei termini stocastici dentro
di esso. Marx non doveva confrontarsi con questo tipo di approccio,
noi siamo obbligati.
In Nevada Hilary ha visto ma Obama ha un elettore in più, questo cosa
vuole dire?
La battaglia è aperta, ma ha colpi di slogan, interviste, progetti,
idee, e non attraverso lo scontro tra opposte fazioni, non male questa
democrazia non trovate?
Fammi gli esempi dove gli stati 'potenti' guidano le crisi economiche,
non capisco.
Il 20/01/08, Riccardo Nocentini<riccardo....@gmail.com> ha scritto:
Secondo cosa non mi viene da ridere quando vedo le proiezioni degli
organismi che sono preposti a pubblicare previsioni. Bisogna vedere
chi pubblica il dato, isituzione governativa, internazionale, studio
privato, e quale strategia usano per calcolarla. Sbagliere un dato di
un punto percentuale, statisticamente non è impossibile, basta pensare
alla banda di errori che si può avere con una previsione che è
nell'ordine del 2%, ma questo fa una grande differenza in termini
reali. Questa realtà è molto complicata e mutevole, due economisti
americani avevano previsto una crisi dei consumi dovuta a un
rallentamento del mercato immobiliare nel 2000, ma se tu vuoi
introdurlo in un modello matematico con dei termini stocastici dentro
di esso. Marx non doveva confrontarsi con questo tipo di approccio,
noi siamo obbligati.
In Nevada Hilary ha visto ma Obama ha un elettore in più, questo cosa
vuole dire?
La battaglia è aperta, ma ha colpi di slogan, interviste, progetti,
idee, e non attraverso lo scontro tra opposte fazioni, non male questa
democrazia non trovate?
Fammi gli esempi dove gli stati 'potenti' guidano le crisi economiche,
non capisco.
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Semplicemente l'idea è che il clima temperato ha favorito lo sviluppo in Europa per la mancanza della malaria che nei paesi africani è stato un vero flagello. Quindi si cerca di verificare che i tassi di mortalità siano collegati con la crescita di un paese per vedere che il livelllo sanitario sia peggiore nei stati africani.
La parola 'illuminami' te la potevi anche risparmiare, la trovo di cattivo gusto.L'IMF è finanziato dai paesi che uscirono dalla seconda guerra mondiale in base alla loro importanza in quel periodo. Questo provoca delle ripercussioni sulle sue nomine. Ora visto che il mondo non è più quello del 1944, le nuove potenze bussano al porta. Non siamo più gli unici al mondo dopo la caduta dell'URSS, quindi questi paesi vogliono contare di più all'interno di questi organismi.Inoltre per avere una effettiva efficacia devono adattarsi al mondo che è cambiato aprendosi alla Cina, Indiae e ad altri paesi asiatici.Chi è senza peccato scagli la prima pietra?Non dipende dai punti di vista ma dipende da cosa pensi. Se sei un marxista , e potresti esserlo senza saperlo, lo potrei definire portatore sano, puoi dare la colpa a questi organismi. Visto che sono un esponente della parrocchia opposta e qualcosa ho letto sull'argomento, anche se questo non vuole dire in nessun caso che sia nella verità, l'Argentina legò la sua moneta al dollaro statunitense a differenza del suo acerrimo nemico, il Brasile, sia dal punto di vista calcistico che economico, questo fu un grave errore per quanto riguarda la sua politica monetaria.
Anche se vai a controllare le fonti accuratamente dipende sempre da cosa vuoi cercare, una cumulo di pietre non fa una casa. E' un esempio spesso usato in econometria, per dire che i dati da soli non valgono nulla, ci vogliono delle teorie.Non bastano le competenze o il tempo, bisogna anche saper ascoltare e mettere in discussioni quello che ci sapeva, tutto qua. Ma lo so che è molto difficile.A.
R.
Cari amici,scusate il mio silenzio assordante, ma stavo aspettando il momento giusto per continuare il nostro dibattito. Nel frattempo Obama ha vinto in S. Caroline e la corsa è aperta.Il mio non è un sostegno incondizionato a questo candidato, ma trovo che sia l'unico che abbia il coraggio di essere un riformatore.Se si guardano le immagini delle apparizioni di Hilary sembra che sia in procinto di esplodere. Io mi identifico più in un uomo che rappresenta lo spirito multirazziale di un paese, che rispetto a noi, ha nell'immigrazione qualificata e non qualificata una risorsa. Hilary la identifico al mantenimento del potere fine a se stesso.Caro Riccardo,quello che pensi tu non è quello che gli studi di economia dello sviluppo indicano.
Se tu vuoi capire le differenze nel lungo periodo della crescita del PIL dei paesi africani i fattori geografici sono DETERMINANTI.Esiste anche un'altra spiegazione quella che riconduce la causa del divario del PIL dei paesi africani al tipo di colonialismo che hanno subito. I francesi e gli inglesi hanno lasciato differenti tipi di istituzioni nei luoghi dove sono arrivati e questo per molti è la causa del mancato sviluppo dell'Africa. In questo caso si parla di spiegazione istituzionale.Vorrei ricordare che J Sachs sostiene le motivazioni geografiche.So che non hai tempo per interessarti di letteratura economica, ma ti chiedo un atto di fiducia, visto che io ho avuto modo di studiare queste cose.Il fatto che ci sia una cospirazione cosciente nello sfruttare i paesi africani, mi incuriosisce, se fossi più preciso nell'indicare qualche fatto te ne sarei immensamente grato.Con questo non voglio dire che sono tutti santi e non ci siano dei sfruttamenti da parte dei paesi occidentali a danno degli africani, ma il PIL in questi discorsi non c'entra nulla.Se l'IMF non avesse concesso i crediti all'Argentina, avrebbe mandato alla fame tutto un popolo, peggiorando la grave crisi economica. Visto che uno dei suo doveri e compiti è quello di attenuare le crisi, l'IMF ha dovuto concedere ulteriori prestiti.Qual'è quella autorità che può convincere un paese a cambiare politica economica?Il pericolo dei bond argentini fu causato dalla mancanza di correttezza professionale e cultura finanziaria che in questo paese non esisteva e tuttora non esiste.Non si vive di sola politica commerciare questo è un mito adatto per gli inizi del secolo scorso non in una situazione di interdipendenza economica.L'avidità muove gli interessi della maggior parte degli uomini, ma affermare che i dirigenti di una banca d'affari abbiano voluto truffare dei cittadini, avrebbe come conseguenza quella di bruciarli in piazza come al tempo delle streghe, capisci?Più che altro pensa che chi procaccia questi strumenti finanziari non può essere accusato di condotta non professionale e essere puniti. Pensa che questi impiegati della banca chiamavano tutti i correntisti per proporre gli investimenti come sicuri, mentendo. Sono le leggi e la tutela ai risparmiatori che mancano e che permettono questi avvenimenti. In parlamento non sono ancora riusciti a scrivere una legge che abbia come obiettivo quello di impedire fatti del genere.Il fatto che tu mi accusa di far parte del pensiero dominante mi fa sorridere, visto che quello che penso e scrivo è la visione di un gruppo di riformatori veri, uno dei quali ho avuto l'onore di essere un suo tesista.Mi sembri un pò confuso sull'inchieste non allineate, se fossi più specifico potrei risponderti con qualcosa di più concreto.
Tu citi il maccartismo, che avvenne in USA, e fu la versione aggiornata della caccia alle streghe, secondo il tuo parere dovremmo fare lo stesso con banchieri e finanzieri?Torniamo a cose più interessanti.La vera domanda che mi frulla in testa è: l'elettorato democratico si schiererà dalla parte di Obama nel supermartedi? E' lui un riformatore, come si sono presentati Kerry e Al Gore?L'america vuole un riforma della sua società?Ma soprattutto in Italia vogliamo essere dei riformatori? E' giunto il momento?Io penso di si, nella crisi che si prospetta all'orizzonte solo un riformatore potrebbe farci uscire da questa calma piatta.Potrà un uomo di colore candidarsi come presidente in un paese dove l'integrazione razziale è ancora difficoltosa?Vedremo.Andrea
Il 28/01/08, Alex Ziller <zasacon...@gmail.com> ha scritto:caro Andrea,
perdonami ma certe volte si fa fatica leggerti. Premetto che apprezzo molto i tuoi interventi e il mio pensiero é fondamentalmente allineato al tuo.
Non sono tipo da mettere i puntini sulle i, sai che privilegio la sostanza alla forma, ma ti faccio notare qui in privato che i tuoi ultimi post sono abbastanza pieni di errori ortografici che sono sicuramente involontari (so quanto si fa fatica a fare degli interventi articolati) ma se riesci a evitarli ci guadagnamo tutti e tu per primo a non essere frainteso.
Pultroppo riguardo questa frase
< Se non sei daccordo, vuol dire che tu hai delle credenze in ambito economico che sono peggiori di quelle di qualsiasi religioso,
sono costretto a intervenire invitando tutti a limitarsi alle argomentazioni senza esprimere giudizi sull´essere ció in cui uno crede meglio o peggio. Lasciamo ai lettori giudicare.
ciao!
Ale
Il 28/01/08, Andrea Masseroni <muadd...@gmail.com> ha scritto:Cari amici,scusate il mio silenzio assordante, ma stavo aspettando il momento giusto per continuare il nostro dibattito. Vorrei farvi notare che Obama ha vinto in S. Caroline e la corsa è aperta.Il mio non è un sostenio incondizionato a questo candidato, ma trovo che sia l'unico che abbia il coraggio di essere un riformatore, se guarda le apparizioni di Hilary sembra che stia per esplodere da un momento all'altro. Io mi identifico più in un uomo che rappresenta lo spirito multirazziale di un paese che rispetto a noi ha nell'immigrazione qualificata e non qualificata una risorsa. Hilary la vedo ancorata al potere suo e di suo marito, e poi una dinastia di capi di governo è un sistomo del decadimento US, dei suo valori e della sua democrazia.Caro Riccardo,quello che pensi tu non è quello che gli studi di economia dello sviluppo indicano.
Se tu vuoi capire le differenze nel lungo periodo questi fattori sono DETERMINANTI. Se tu non sei daccordo, c'è un'altra spiegazione, potrebbe essere il tipo di colonialismo e le istituzione da queste lasciate che hanno influito sullo sviluppo economico, qui si parla di spiegazione istituzionale. visto che esistono studiosi che pensano che il luogo geografia si una componente determinante per spiegare i bassi tassi del PIL, tra cui J. Sachs.So che non hai tempo per interessarti di letteratura economica, ma dichiedo un atto di fiducia, visto che io ho avuto modo di studiare queste cose.Il fatto che ci sia una cospirazione cosciente nello sfruttare i paesi africani, mi incuriosisce, se fossi più preciso nell'indicare qualche fatto te ne sarei immensamente grato.Con questo non volgio dire che sono tutti santi e non ci siano, ma il PIL in questi discorsi non c'entra nulla.Se l'IMF non avesse concesso i crediti all'argentina avrebbe mandato alla fame tutto un popolo, peggiorando la grave crisi economica. Visto che uno dei suo doveri è quello di attenuare le crisi, lo ha fatto dandoli delle nuove linee di credito.Qual'è quella autorità che può convincere un paese a cambiare politica economica?Il pericolo dei bond argentini fu causato dalla mancanza di correttezza professionale e cultura finanziaria che in questo paese non esisteva e non esiste.Non si vive di sola politica commerciare come è un mito adatto per gli inizi del secolo scorso non in una situazione di interdipendenza economica.L'avidità muove gli interessi della maggior parte degli uomini, ma affermare che i dirigenti di una banca d'affari abbiano voluto truffare dei cittadini, vorrebbe dire che dovremmo bruciarli in piazza come al tempo delle streghe, capisci?Più che altro pensa che chi procaccia questi strumenti finanziari non può essere accusato di condotta non professionale, visto che chiamavano tutti i correntisti per proporre questi investimenti sicuri. Sono le leggi e la tutela ai risparmiatori che mancano. In parlamento non sono ancora riusciti a scrivere una legge che avesse come obiettivo che non capiti più queste situazioni.Il fatto che tu mi accusa di far parte del pensiero dominante mi fa sorridere, visto che quello che penso e scrivo è la visione di un gruppo di riformatori veri, uno dei quali ho avuto l'onore di essere un suo tesista, mi sembri un pò confuso sull'inchieste non allineate, se fossi più specifico potrei risponderti con qualcosa di più concreto.Tu citi il maccartismo, che avvenne in USA, e fu la versione aggiornata della caccia alle streghe, un po come i grandi finanziatori o banchieri, quale sorte vorresti per loro nel 2008 dopo la crisi dei subprime?Torniamo a cose più interessanti.La vera domanda che mi frulla in testa è: l'elettorato democratico si schiererà dalla parte di Obama nel supermartedi? E' lui un riformatore, come si sono presentati Kerry e Al Gore?L'america vuole un riforma?Ma soprattutto in Italia vogliamo essere dei riformatori? E' giunto il momento?Io penso di si, nella crisi che si prospetta all'orizzonte sono un riformatore potrebbe farci uscire da questa calma piatta.Potrà un uomo di colore candidarsi a presidente in un paese dove l'integrazione razziale è ancora difficoltosa?Vedremo.Andrea
Il 21/01/08, Alex Ziller <zasacon...@gmail.com > ha scritto:
Il 20/01/08, Andrea Masseroni < muadd...@gmail.com > ha scritto:
Semplicemente l'idea è che il clima temperato ha favorito lo sviluppo in Europa per la mancanza della malaria che nei paesi africani è stato un vero flagello. Quindi si cerca di verificare che i tassi di mortalità siano collegati con la crescita di un paese per vedere che il livelllo sanitario sia peggiore nei stati africani.
La parola 'illuminami' te la potevi anche risparmiare, la trovo di cattivo gusto.
Andrea, sono 99.99% sicuro che Riccardo non volesse prenderti in giro o essere di cattivo gusto. Il suo "ti prego di illuminarmi" non lo trovo di cattivo gusto e ci sta nella discussione.
Ciao!
Ale
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Ing. Alessandro Zivelonghi Ziller
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