Sono morto per una partita di calcio, sapete. Facevo il dirigente di
una squadretta di terza categoria dilettanti, la Sammartinese, con
sede a San Martino di Finita (Cosenza). Per favore, abbiate rispetto
verso un morto e non datemi ad intendere che sapete dov'è, San Martino
di Finita. Vi vedo smanettare su Google Earth, San Martino di Finita,
Italy. Così come, di sicuro, ignorate dove sia Luzzi. A Luzzi ci ero
andato ad accompagnare la Sammartinese che giocava con la Cancellese.
Terza Categoria, girone D calabrese. Sono morto a botte. Al termine
della partita. Dicono per un calcio al collo tiratomi da qualcuno
della Cancellese, ma che ne so io, non è compito mio stabilire come
sono morto. Ci penseranno le autorità, a quello. Io so soltanto che
avevo 41 anni, un lavoro, una famiglia, e che per passione seguivo
'sta squadretta di paese. Per questo sono morto. Per questo i miei
figli non hanno più un padre. Per questo mia moglie non ha più un
marito.
Sono qui a scrivervi questa cosa perché, devo dirvelo, sono incazzato
nero. Non solo perché mi è toccato morire a 41 anni in questo modo
idiota, per di più mentre cercavo di mettere pace in mezzo a una rissa
scoppiata per una partita di calcio del girone D di terza categoria.
No, non solo per questo. Sono incazzato nero anche perché mi sembra
d'essere a me, di terza categoria, girone quel che volete. Del girone
dei Nessuno, sono. Del girone dei Noncontiuncazzo. Sono sempre stato
una persona tranquilla, non ho mai fatto del male a nessuno; e allora
mi sarà permesso, almeno da morto, d'incazzarmi come una jena e di
scriverlo.
Il fatto è che, pochi giorni dopo il mio assassinio, è accaduto un
altro gravissimo fatto. A Catania. Durante il "derby" fra Catania e
Palermo, in serie A, anticipato al venerdì perché in quella città
doveva cominciare la festa della santa patrona, Sant'Agata (nome che,
in greco, vuol dire "buona"). Intendiamoci, di rivalità di paese me ne
intendo; mi è toccato morire in questo modo cretino perché dalle mie
parti sono tutti "derby", di quelle ferocissime sfide di paese che non
vi immaginate neppure. Calcio sano dilettantistico? Sano sport di
provincia? Ma lasciatevi dire, signore e signori, che davvero non ci
capite niente, voi là sotto. Qui, di sano, non c'è più niente. Ve ne
potrei dire, di cose. Vi potrei dire che, oramai, per un rigore non
dato, per un'espulsione di un giocatore, persino per un angolo o una
punizione, si rischia la guerra tra le 57 persone che sono a vedere la
partita e i 22 che sono in campo con le magliette sponsorizzate dalla
Prosciutti Caruso o dalla Lux Elettrodomestici di San Pantaleo Su Pe'
Monti.
Ma vi dicevo di Catania. Ecco, prima della partita di Catania mi sono
riservato un piccolo momento di orgoglio, spero che mi capirete. Un
minuto di raccoglimento tutto per me. In serie A. Io, Ermanno Licursi,
di cui nessuno aveva mai sentito parlare, di cui nessuno avrebbe
ragionevolmente, e seguendo il corso naturale delle cose, sentito
parlare se non mi avessero massacrato a calci e pugni allo stadio di
Luzzi. Ora, d'accordo che durante questo minuto di raccoglimento si
sentivano urla del tipo "Palermo Palermo vaffanculo", oppure
"Palermitani bastardi, dovete morire", segno -giustappunto- del più
civile e sentito raccoglimento per la mia morte; ma mica potevo
pretendere più di tanto. Mi stavo dunque disponendo a seguire la
partita in collegamento su Sky (qui ci siamo direttamente nello sky e
il decoder è gratuito), quando mi sono accorto che fuori dallo stadio
stava accadendo il finimondo. Una Cancellese-Sammartinese moltiplicata
cento, mille volte. Scontri armati. Ma che dico, scontri armati, la
guerra!
Alla fine chi la guardava più la partita. Dopo un po', quassù, è
arrivata un'altra persona. Poco più giovane di me, un ragazzo di
trentott'anni. Un ispettore di polizia, stavolta. Tale Raciti. Ma
porca della miseria cane e ladra, un'altra partita di pallone e un
altro morto. I nostri sguardi si sono incrociati per un attimo, ma
l'ho lasciato stare. Si vede, poveretto, che gli giravano le scatole,
e non poco. Come non capirlo. Aveste dovuto vedere me i primi momenti
dopo che ero arrivato quassù. Non mi si stava intorno. Ma nei prossimi
giorni, spero di poter parlare due secondi con lui; sì, lo spero
proprio, ci tengo.
Non è mica colpa di quel povero ragazzo, anzi. Ci mancherebbe solo
questo. Quando si sarà un po' ripresop, quando si sarà fatto -volente
o nolente- una ragione d'esser morto, e morto in questo modo, ci avrò
sicuramente la voglia di abbracciarlo, magari ce ne andiamo a bere un
caffè insieme (non Lavazza perché non la sopporto più quella
pubblicità imbecille ambientata da queste parti). Sono incazzato con
quegli altri, quelli che sono rimasti laggiù. Con i politicanti, con i
giornalisti, con quella razzumaglia d'ogni risma. Per me, Ermanno
Licursi, dirigente di una squadretta di serie zeta ammazzato negli
spogliatoi al termine d'una partita, non si sospende nessun
campionato. Nessuna legge speciale. Nessun articolo del grande
giornalista; solo qualche servizio relegato per pochi giorni nei tg,
solo articoli che dopo due o tre giorni son diventati trafiletti di
poche righe. Ma questo sarebbe ancora niente. Questo lo potrei anche
capire, non sono un presuntuoso e so stare al mio posto.
Per me, no, nessun funerale in diretta televisiva. Nessun arcivescovo
che si è scomodato per dirmi il funerale. E, soprattutto, nessun bel
discorso su come "salvare il calcio", nessuna ricetta magica, nessun
modello inglese, nessuna sfilata di siti internet di mezzo mondo con
la notizia in prima pagina. Niente di niente. Nessuna sottoscrizione
del TG5. Nessuna borsa di studio per i miei figli. Tie', Locurso,
Licursi o come cazzo ti chiami, beccati 'sto minuto di raccoglimento e
taci, e ringrazia pure. Come si dice? De sciò mas go on. Se quei
disgraziati non avessero spedito quassù anche quel poveraccio di
poliziotto, a quest'ora altro che campionati sospesi. A quest'ora,
gran commenti sull'Inter schiacciasassi, su Ronaldo, su chissà cosa.
Altro che partite a porte chiuse, altro che stadi a norma, altro che
tornelli, altro che scritte sui muri di Livorno, di Piacenza o di San
Diosagrato de' Volsci. Nulla. Nada. Nix.
Ora, certo, forse sto esagerando. Anzi, no. Del resto, è l'ultima
occasione che mi resta per dire qualcosina; altre non me ne saranno
date; e lasciatemi sfogare. Di tutte ne ho sentite in questi giorni.
C'era di mezzo un poliziotto, e allora giù a ritirare fuori
quell'altro poveraccio, come si chiamava, Giuliani, le scritte sui
muri, gli strepiti, e io che di Giuliani al massimo conoscevo l'amaro
medicinale. Ma che cavolo c'entra? O forse c'entra, e sono io che non
capisco niente. Ma, del resto, sono solo un Ermanno Licursi qualsiasi,
dirigente della Sammartinese. Il mio nome, fra due giorni, non dirà
più niente. Come, purtroppo, non dirà più niente quello di Raciti.
Come non dicono assolutamente più niente quelli di Paparelli, di
Spagnolo, di Fonghessi, di Furlan, di Filippini, di De Falchi. Come
non dicono più niente quelli di trentanove persone morte calpestate in
uno stadio belga. O quelli di quattro ragazzi morti carbonizzati in un
vagone ferroviario, la stessa fine che rischiò di fare un ragazzino di
quattordici anni a Firenze, tale Ivan Dall'Olio.
E questi qui parlano di "tolleranza zero". La tolleranza zero, mi
permetto di dire e poi torno nel mio nulla eterno, dovrebbe essere
verso di loro. Verso il potere. Ma tanto mica c'è niente da fare; de
sciò mas go on, e ci goerà on, cavolo se ci goerà on. Con qualche
abbaiata del potente di turno, con qualche legge, con qualche
repressione che colpirà da ogni parte tranne dove dovrebbe realmente
colpire. E così vi saluto. Ero un uomo tranquillo. Tornerò, non
abbiate timore, ad essere tranquillissimo. Per sempre.
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
*I-50135 Firenze, via F.Tozzi 3, 0039-055-613968
*0039-339-4723096 - Skype: Venturi6350
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CCG/AWS: http://www.antiwarsongs.org|ASCOLTA
RADIO DISSIDENT: http://radiodissident.blogspot.com|
(NAUFRAGHI) A GALENZANA http://naugalen.iobloggo.com|
http://dagalenzana.iobloggo.com (versione riposante)
ci eri mancato molto.
saluti
Roberto
FV
Mi sembra di sentire un rumore venire da ... da sopra le nuvole, come un ...
si ecco, come qualcuno che applaude: un applauso sommesso, di qualcuno che
non contava nulla.
Bye
> Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo bene,
> scusate se vi sembrerò goffo. Mi chiamo, anzi mi chiamavo, Ermanno
> Licursi: dico mi chiamavo, perché sono morto.
> Per me, no, nessun funerale in diretta televisiva. Nessun arcivescovo
> che si è scomodato per dirmi il funerale. E, soprattutto, nessun bel
> discorso su come "salvare il calcio", nessuna ricetta magica, nessun
> modello inglese, nessuna sfilata di siti internet di mezzo mondo con
> la notizia in prima pagina. Niente di niente. Nessuna sottoscrizione
> del TG5. Nessuna borsa di studio per i miei figli. Tie', Locurso,
> Licursi o come cazzo ti chiami, beccati 'sto minuto di raccoglimento e
> taci, e ringrazia pure. Come si dice? De sciò mas go on. Se quei
> disgraziati non avessero spedito quassù anche quel poveraccio di
> poliziotto, a quest'ora altro che campionati sospesi. A quest'ora,
> gran commenti sull'Inter schiacciasassi, su Ronaldo, su chissà cosa.
> Altro che partite a porte chiuse, altro che stadi a norma, altro che
> tornelli, altro che scritte sui muri di Livorno, di Piacenza o di San
> Diosagrato de' Volsci. Nulla. Nada. Nix.
Grazie Riccardo che ancora una volta ce lo hai ricordato: ci siamo fatti
tutti abbagliare dalle luci, mentre nell'ombra si era già consumata la
stessa tragedia.
E' la realtà stessa che ci ricorda ancora una volta, che non siamo pronti
a cambiare un cazzo.
mp
PS: bentornato
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Grazie Riccardo che ancora una volta ce lo hai ricordato: ci siamo fatti
>tutti abbagliare dalle luci, mentre nell'ombra si era gią consumata la
>stessa tragedia.
Ma non credere, e non creda nessuno che io sia o mi senta in alcun
modo migliore degli altri. Tutt'altro. Quando č stato ammazzato
Licursi sono stato zitto. Come tutti quanti. Se non ci fossero stati i
fatti di Catania forse avrei continuato a stare zitto. E' necessario
essere onesti con se stessi prima che con gli altri.
>PS: bentornato
Grazie, e ben ritrovato.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
> Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo bene,
> scusate se vi sembrerò goffo. Mi chiamo, anzi mi chiamavo, Ermanno
> Licursi: dico mi chiamavo, perché sono morto.
Amaramente quoto tutto, proprio tutto, caro Riccardo.
Non sono andato ai funerali, e non per il povero poliziotto, mio padre è
stato poliziotto per 35 anni, figurati.
Non sono andato perchè ancora una volta sta vincendo l'ipocrisia, le parole
inutili, le stronzate riciclate, i discorsi banali di gente banale che si
crede intelligente, le trasmissioni idiote.
E tu caro Riccardo hai toccato un lato triste di tutta questa vicenda, un
lato triste e amaro che nessun tg5 del cazzo si sognerebbe di mettere in
risalto.
In questo paese del cazzo muoiono sul lavoro 4 persone al giorno, e nessuno
se ne sbatte. Muoiono due militari in Iraq (molto ben pagati, è giusto
dirlo) e succede il pandemonio. Eroi.
Onoriamo i militari morti in Iraq, onoriamo, come merita, Raciti, ma
onoriamo anche chi cade da un ponteggio e si sfracella al suolo. E
possibilmente è a nero e nessuno si sogna di fare maxi collette per lui,
anzi, lo portano per strada e fanno sembrare il tutto un' altra cosa.
E vaffanculo se ha moglie e figli o una mamma che lo aspetta. La vedova non
parlerà alla nazione. Nessuna borsa di studio per i figli. No, no, pedate
sul culo.
Bah, forse sto dicendo solo stronzate...
>Bah, forse sto dicendo solo stronzate...
Niente affatto, Lago, non stai dicendo proprio nessuna stronzata.
Un abbraccio e un saluto a Catania.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Hai tristemente e completamente ragione.
Di Licursi e Raciti fra qualche giorno rimarrà
una pagina di giornale...che probabilmente
finirà nella gabbia dei canarini di casa.
Yuri
Geniale.
E terribilmente triste.
Complimenti, Riccardo: hai toccato la coscienza di noi tutti.
--
=========================================
Marco Marcelli - Genova
=========================================
"Tutto cio' che e' umano e' imperfetto. Tranne Mozart" (Zazie)
Complimenti davvero, Riccardo, e, visto che non l'ho ancora fatto ...
bentornato finalmente fra noi.
Leggerti e' sempre un piacere.
--
bye,
*pettyx*
Per rispondermi via e-mail leggi l'indirizzo
da destra verso sinistra..
> Bah, forse sto dicendo solo stronzate...
No, a meno che la verità non sia una stronzata anch'essa.
Pikkio
P.S. un saluto ai genoani.
Bello, e tristemente vero.
Pikkio
Un capolavoro
--
SV
> Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo bene,
> scusate se vi sembrerò goffo. Mi chiamo, anzi mi chiamavo, Ermanno
> Licursi: dico mi chiamavo, perché sono morto.
Sinceramente questa retorica mi risulta incomprensibile.
La goccia che fa traboccare il vaso, si sa, è una. Poi anche le altre
contribuiscono a riempire il vaso, ma non è che ci si può incazzare più
di tanto se non tutte lo fanno traboccare. C'est la vie.
>Leggerti e' sempre un piacere.
Non so, con tutta la sinceritą di cui sono capace, se sarą sempre un
piacere rileggermi, Pettyx. Non so se riesci ad immaginare cosa ho
dentro in questi frangenti. Puņ darsi che fra non molto qualcuno mi
detesterą profondamente. Ma vado avanti, pigliandomi le mie
responsabilitą con nome e cognome, come ho sempre fatto.
Saluti, comunque, e grazie.
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Vista l'annata e visto che da tanto non ti leggevo e non leggevo nessuno
dei vecchi... e anche per spezzare quest'aria melanconica e dolorosa che
ci attanaglia un po' tutti...
La Richard McWenthury Entertainments Co.Ū [e si noti 'r trademārke!] č
lieta di presentare a codesto spett.le niusgrųppe
_________________________________________________________
*** IL VENTICINQUE MAGGIO ***
_________________________________________________________
>Un inedito di Alessandro Manzoni repperito [la doppia č voluta]
>in un avito baule appartenente da generazzzzioni [la quadrupla č voluta]
>alla famiglia Luna
__________________________________________________________
Ei fu. Coll'automobile
Dopo il ferale annuncio
Ei se n'andō da Fiesole
Dopo la presa in giro.
Cosė, percossa, attonita
Firenze al nunzio sta,
Muta, pensando all'ultimo
Goal dell'uom fatale;
Né sa quando una simile
Orma di pie' mortale
Lo stadio Comunale
A calpestar verrā.
Lui, quel gran portafolio
Di Sensi vide, e giacque;
Ma poscia, della squadra
Si pose a agitar l'acque;
Ma dodici miliardi
Pochi non son, si sa:
Di Fiorenza l'encomio,
Dopo il codardo oltraggio,
Si mise certo a tčssere
Che altro poteva far?
Comunque il Cecco Goro
In culo dovrebbe andar.
Da Settignano a Nōvoli,
Da Via Bronzino al Duomo
corre omai d'uomo in uomo
Il grido celestial:
"VITTORIO, SEI UNA MERDA,
E LUNA Č UN ORINAL!"
Fu vero amore? A Sconcerti
L'ardua sentenza: nui [= noi, sic]
Chiniam la fronte, e zitti,
Ad ingoiare cacca
L'abitudine abbiam
Da secoli, oramai.
La procellosa e trepida
Gioia di gran progetti
Di Sensi l'ha convinto
Fiorenza a abbandonar;
Sperando alfin nel premio
O nel Pallone d'Or.
Tutto ei provō; la gloria
D'ardita Coppa Italia,
La Supercoppa ambita
E pur la serie B;
Pių volte nella polvere,
Ma sempre sull'altar,
Tant'č che pur la statua
La curva gli volle far.
E sparve; ne cuori Viola
Alberga quest'amarezza,
Segno d'amore immenso
E di gran delusion,
D'inestinguibil odio
E d'indomato amor.
Come Roberto Baggio,
Codino vicentino,
Sė pure l'Argentino
Volle seguir miraggio
Di ben pasciuto assegno
Condito di promesse
Ed indi a Roma andar.
E dice, "Giammai nel tempo
Sappiate, vorrō esultare
Né mai rigor tirare
Contro Fiorenza un dė!"
Orsų! Non dir cazzate
E pensa a guadagnare
E a bene ripagare
Il tuo nuovo padron!
Ma quante volte, al tacito
Finir d'un allenamento
Sotto la doccia cālida
A sgrullettarti il membro
Starai, e dei dė che furono
T'assalirā il sovvenir!
Ripenserai alla Fiesole,
Alla cittā adorante,
E ti dirai, "Ma qui
Che cazzo ci sto a far?"
Ma forse sono solo
Pensieri del popol Viola,
Tu sei un professionista
Che i goal deve segnar;
Ne segnerai a ballini
Sotto la Curva Sudde,
Ti farai pure il dčrbi
Con l'odïato Lazïal.
Ma certo, se 'l tuo disėo
Era di vincer sųbito
Alla corte di Sensi
Hai fatto male a andar;
Meglio da Re Moratto
Faresti certo a andar,
Od in perfida Albione
Lassų in Vecchio Traffōrdo
Nel Rosso Mancestčro
La Cčmpionz a giocar!
Bella Immortal! Benefica
Fede a inculate avvezza!
Noi con questa tristezza
Staremo qui a aspettar
Che il Cecco Goro stōlido
Ci compri il congolese
La rete per gonfiar;
Che possa un dė quel lųrido
Tronfio ed incompetente
Tornar in quel vuoto niente
Dal quale comparve un dė,
E assieme a lui quel Luna,
E il Guetta, e quanti c'č
Di disprezzabil sųdici,
D'inutili lacchč.
Un abbraccione Venturi
>Sinceramente questa retorica mi risulta incomprensibile.
>La goccia che fa traboccare il vaso, si sa, č una. Poi anche le altre
>contribuiscono a riempire il vaso, ma non č che ci si puņ incazzare pił
>di tanto se non tutte lo fanno traboccare. C'est la vie.
Fai mica Matarrese di cognome, te...?
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Ti chiedo il permesso in ritardo, ma la mia mailing list ha appena ricevuto
il tuo post
Un saluto, Marco
>Ti chiedo il permesso in ritardo, ma la mia mailing list ha appena ricevuto
>il tuo post
Tu lo sai che sono senza copyright. Per me puoi anche prendere quel
che scrivo senza permesso e dire che lo ha scritto tuo zio Piero.
Proprio non ho nessun problema, anzi. W il copyleft.
Saluti e abbracci
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
>Se non ci fossero stati i
>fatti di Catania forse avrei continuato a stare zitto.
Se non ci fossero stati i fatti di Catania o se non si fosse
minacciata la sospensione del campionato per un paio o più di partite
e similari?
Naturalmente rivolto non a te ma a tutti noi.
--
Valter Polo
>Se non ci fossero stati i fatti di Catania o se non si fosse
>minacciata la sospensione del campionato per un paio o più di partite
>e similari?
Esattamente.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Volevo dire di non aver speso una parola per il Licursi la scorsa
settimana. Annullando il poco di cervello che mi hanno dato e ragionando
per clichè. Senza scuse tipo anche i media ne hanno trattato poco ecc
ecc, visto che i clamori italiani arrivano un po' filtrati. Ma il suo
nome l'ho letto sui giornali on line. Ho saputo della vicenda ma non
sono riuscito a dargli attenzione. E, sinceramente, se potessi, a
Ermanno vorrei chiedergli scusa.
Salut
>Antonio Bacarelli a écrit :
>
>Volevo dire di non aver speso una parola per il Licursi la scorsa
>settimana. Annullando il poco di cervello che mi hanno dato e ragionando
>per clichč. Senza scuse tipo anche i media ne hanno trattato poco ecc
>ecc, visto che i clamori italiani arrivano un po' filtrati. Ma il suo
>nome l'ho letto sui giornali on line. Ho saputo della vicenda ma non
>sono riuscito a dargli attenzione. E, sinceramente, se potessi, a
>Ermanno vorrei chiedergli scusa.
Credo che gliela dobbiamo tutti quanti, una scusa. A condizione che
non si esaurisca qui. A condizione che ci ricordiamo di lui, e di
tutti gli altri.
Come il 90% di tutti noi
ciao e fv
daniele
Scusa Lago, ma non credo che sia un paragone calzante.
La differenza tra chi muore ammazzato o chi muore nel lavoro non e' cosi'
lieve a mio avviso.
Non sto mettendo le due cose in ordine di gravita', dico semplicemente che
sono differenti, che non sono accostabili.
> Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo bene,
> scusate se vi sembrerò goffo. Mi chiamo, anzi mi chiamavo,
> Ermanno Licursi: dico mi chiamavo, perché sono morto.
> Sono morto per una partita di calcio, sapete...
grazie
e noi stiamo qui ad arrovellarci sul modello all'inglese,
sulla data delle partite, sul nostro abbonamento, sull'
orario delle partite su sky, su cosa raccontare ai nostri
figli
giu' il bandone del calcio per tre mesi ... ecco cosa dovremmo
raccontargli ai nostri figli, e per tre mesi, tutte le mattine,
fargli leggere questa
Molto toccante questo tuo scritto .. un po' in stile Stefano Benni ...
secondo me merita di essere letto dai lettori del sito più visitato
dai tifosi viola ...
Posso inoltrarlo alla redazione di FIorentina.it facendo riferimento a
questo newsgroup?
Sicuramente se non hai nulla in contrario sarà in primo piano sul
numero odierno della nostra webzine VIOLA IN RETE ..
Complimenti!
Barattistuta
come promesso pubblicato su www.fiorentinanews.com
Complimenti per l'articolo toccante: fa sempre un gran bene riflettere un
attimo a"prescindere" dai propri convincimenti
>come promesso pubblicato su www.fiorentinanews.com
Piů esattamente:
http://www.fiorentinanews.com/index.asp?idn=29555
--
Valter Polo
>Posso inoltrarlo alla redazione di FIorentina.it facendo riferimento a
>questo newsgroup?
Vedo che la cosa è stata già fatta mentre io ero alle prese con la
manutenzione di due bei compressori alternativi (reciprocating
compressors, oh yeah). Va benissimo e ti ringrazio. Per il futuro,
tieni presente che quel che scrivo è assolutamente e volutamente
libero: puoi farne l'uso che vuoi, anche senza chiedermi il permesso.
Salut
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Hai pienamente ragione, ma mi piacerebbe un po' più di equità.
Meno cerimonie e più solidarietà per tutti.
Comunque più che una fredda analisi il mio è un semplice sfogo.
Ciao.
Sei su fiorentina.it :-)
http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=47044
--
Andrea de Florence © - ISCF online: http://www.iscf.info
Proud Member of "I ragazzi del '99 di ISCF" & "Trio Merdella"
Blog TLC: http://andtrap.mondo3.com
Ti stanno, tra l'altro, riempiendo di complimenti :)
> per dovere di cronaca e perche l'abbiamo pubblicata prima sei anche qui:
> http://www.fiorentinanews.com/index.asp?idn=29555
Non l'avevo vista! Il Venturi surfing on the web :)
>Ti stanno, tra l'altro, riempiendo di complimenti :)
Servisse a riportare in vita quelle due povere persone, almeno. Ma non
si puņ. Sono cose brutte da scrivere, queste. E basta. Maledizione!
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
>Il 05/02/2007, Riccardo Venturi:
Sinceramente, sono quasi imbarazzato. Di carattere sono fatto cosģ,
boh. Speriamo che almeno a qualcosina serva. Torno ai miei compressori
alternativi, che c'č da trabahą.
>Alex ci ha detto :
>
>> per dovere di cronaca e perche l'abbiamo pubblicata prima sei anche qui:
>> http://www.fiorentinanews.com/index.asp?idn=29555
>
>Non l'avevo vista! Il Venturi surfing on the web :)
Ci sono delle cose interessanti a andare su fiorentina.it.
1) Metà dei commentatori, e forse anche più di metà, credono che
l'articolo lo abbia scritto Barattistuta. Il che mi fa piacere, perché
a Barattistuta voglio bene e, come il biblico Esaù, gli cedo
volentieri la "primogenitura" in cambio di un piatto di lenticchie
(vado pazzo per le lenticchie, ndr)
2) Ho incontrato uno che scrive sulla mailing list di De André.
3) E' stato fatto presente che anni fa fu scritto un pezzo molto
simile da un giornalista della "Rosea" (tale Governi) sulla morte di
Vincenzo Paparelli. E' davvero impressionante. Non conoscevo questo
articolo, qualcuno lo ha postato e ci sono davvero dei punti di
contatto enormi. Invece, casomai, se mi ero "ispirato" a qualcosa, era
ad un articolo di Ico Gattai ripreso dal "Black Blog" di Franco Senia
http://francosenia.blogspot.com/2007/01/grazie-ico.html
In questo articolo si fa parlare, da morto, l'anarchico Franco
Serantini, ucciso, anzi massacrato di botte, a Pisa nel 1972. Dalla
polizia. Così tanto per ristabilire un attimo la verità delle cose.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
Anche perchè uno che scrive meglio di' Venturi da quelle parti 'un
l'hanno mai visto :-))
ciao e fv
daniele
> 1) Metà dei commentatori, e forse anche più di metà, credono che
> l'articolo lo abbia scritto Barattistuta. Il che mi fa piacere, perché
> a Barattistuta voglio bene e, come il biblico Esaù, gli cedo
> volentieri la "primogenitura" in cambio di un piatto di lenticchie
> (vado pazzo per le lenticchie, ndr)
*Vada per il piatto di lenticchie ma la mia mail era così intestata
correttamente:
Data: Tue, 6 Feb 2007 13:58:57 +0100 (CET)
Da: "Marco Barattistuta" <baratt...@yahoo.it>
Oggetto: Un bello scritto che sarebbe carino commentare su
Fiorentina.it
A: "it Fiorentina" <mai...@fiorentina.it>, "RedazioneSportiva
FiorentinaPuntoIt" <reds...@fiorentina.it>
*Dal newsgroup viola
http://groups.google.com/group/it.sport.calcio.fiorentina/browse_thread/thread/a481d56cabd5b8e1?hl=it
leggete questo bello scritto di Riccardo Venturi .. ne vale
veramente la pena :
Ermanno
Da: Riccardo Venturi
Data: Mon, 05 Feb 2007 18:17:56 +0100
Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo
bene, scusate se vi sembrerò goffo. ...
*Mi sono poi permesso di mandarlo anche a Beppe Grillo .. vediamo ..
Comunque ho appena sentito che Prizio a Violagol su Fiesole100 ha
letto un bel pezzo del tuo scritto con un bel sottofondo .. da
brividi ... scaricati la trasmissione da radiofiorentina.it verso le
19.30 .. peccato che ti abbia rinominato Paolo Venturi ..
Barattistuta
>*Vada per il piatto di lenticchie ma la mia mail era così intestata
>correttamente:
Ma guarda che non è certo un problema.... :-)
Era soltanto una battuta, non credo esista persona al mondo meno
attaccata alla cosiddetta "proprietà intellettuale". Come intesta le
sue opere Raoul Vaneigem: "Non essendo favorevole alla proprietà,
ancorché intellettuale, quest'opera è liberamente riproducibile da
chiunque anche senza citare la fonte". Ecco, io la penso esattamente
così.
>Comunque ho appena sentito che Prizio a Violagol su Fiesole100 ha
>letto un bel pezzo del tuo scritto con un bel sottofondo .. da
>brividi ... scaricati la trasmissione da radiofiorentina.it verso le
>19.30 .. peccato che ti abbia rinominato Paolo Venturi ..
>Barattistuta
La scaricherò: non mi perderei mai per nulla al mondo Paolo Venturi.
Vendetta post-divorzio della mia ex moglie, che si chiamava Paola...?
:-P
Piuttosto ho appena letto su Fiorentina News l'intervista al fratello
di Ermanno Licursi. Quella sì che è una cosa da brivido. Io ho scritto
solo un articolo, non mi è morto ammazzato un fratello.
Io non credo nessuno abbia reso in maniera così chiara,così onesta e
cosi cosciente l'avvenimento di soli 10 giorni fa,la scomparsa del
CARO ERMANNO, in un polveroso campo di periferia, dove giocava la
passione,la dedizione,la lealtà e la voglia di giocare,di vincere e
perdere incarnata da questa persona indescrivibile,già divorata dal
tarlo dell'oblio per i doveri di una cronaca che fa morti ti serie A e
morti di terza categoria.Ermanno era un dirigente,prima un
giocatore,prima un figlio,poi un marito e poi un padre;era lo sport
con i suoi valori,quelli che fanno rivivere in un paesino di poche
anime di origine albanese la gioventù,quelli che portano ad una
pacifica protesta per riaprire la palestra comunale.Era lui in sella
alla sua moto,ai suoi motoraduni,insieme a quegli amici di bolidi
incontrati tante volte che l'hanno scortato nel suo ultimo viaggio;era
un artista,quello che dipinge quadri che ti rapiscono e devi fermare
lo sguardo per coglierne l'essenza,quello che disegna vignette con lo
schizzo veloce della sua matita,come un piccolo grande Forattini.Ora
la sua matita rotola via.il suo pennello è fermo,la tela è ormai
ultimata.Era l'uomo del sorriso e dell'ironia,era il cugino presente e
carismatico.Era l'ultras di tanti anni fa che metteva il simbolo della
pace nei suoi striscioni,che amava il calcio,lo seguiva e lo
professava come una fede.La partita è finita,niente
supplementari.Nessun fasto di cronaca,nessuna grandezza.Perchè si sa
gli umonini migliori se ne vanno nell'ingiusto silenzio,gli uomini di
pace se na vanno così,cercando di sedare una rissa del
cazzo(scusatemi) di ragazzi incapaci di perdere e pieni di rabbia; se
ne vanno per una passione,quella per il calcio,ma prima quella della
vita.E per lui quella altrui era più importante.Nessun tg ha sprecato
un obiettivo per il suo ultimo addio,nessuna ripresa lo ha immortalato
per sempre scuotendo le coscienze quando il suo feretro,portato a
spalla senza picchetti d'onore,da semplici ragazzi con la tuta della
sanmartinese,rivestito di quell'acquila bicefala che lui considerava
il simbolo della sua storia,della storia di tutti noi albanesi di
calabria,quando quel feretro si allontanava,quando quel lungo sofferto
applauso lo aiutava a salutare la sua casa nel cammino verso il
cimitero.Oggi tutto tace e forse solo quelle parole in albanese
durante l'addio rendono al meglio il senso di tutto:....perchè..???Sei
e resterai per sempre l'orgoglio di tutti noi Licursi,di generazione
in generazione.
Grazie Venturi perchè le lacrime che mi hai fatto versare hanno il
sapore della comprensione.ciao Ermannone!
>Grazie Venturi perchè le lacrime che mi hai fatto versare hanno il
>sapore della comprensione.ciao Ermannone!
Twisterina, davanti a quel che hai scritto sono rimasto senza parole,
e non è che mi capiti spesso.
Da quel che ho capito, ma dimmi se sbaglio, sei una parente di
Ermanno, o comunque lo conoscevi; il ritratto che ne hai fatto vale
più di qualsiasi cosa io possa scrivere.
Vorrei che queste cose non esistessero mai più.
Sono qui ancora a chiedermi il perché.
Perché la persona di cui hai tracciato così bene il carattere, la
vita, l'essenza, non debba essere più assieme a chi le voleva bene.
Sono domande a cui, forse, non c'è nessuna risposta.
L'unica risposta che possiamo dare è: non dimenticare. Ed è a noi,
proprio a noi, gente comune, sconosciuti, che tocca questo compito.
Ci tocca, con i nostri poverissimi mezzi, perché chi i mezzi invece li
avrebbe, dopo due giorni ha già scordato tutto. Questo non è giusto.
Questo è atroce.
E allora ce la pigliamo noi sulle spalle, la cosa. Come possiamo.
Ti posso garantire che, finché avrò un briciolo di fiato, il nome di
Ermanno Licursi non sarà dimenticato. Come non saranno dimenticati gli
altri.
Spero di potermi permettere anch'io un "Ciao Ermannone" da gridare
assieme a te.
Un saluto e un abbraccio.
>Salve, salve a tutti. Scusate se non so esprimermi troppo bene,
>scusate se vi sembrerò goffo. Mi chiamo, anzi mi chiamavo, Ermanno
>Licursi: dico mi chiamavo, perché sono morto.
Complimenti Riccardo,
a volte un solo articolo fa riflettere molto di più di ore di
dibattiti vuoti e fritti e rifritti...
Piero
> Ci sono delle cose interessanti a andare su fiorentina.it.
Sicuramente, la cosa piu' bizzarra è che nonostante (ipotizzo)
10/15mila persone abbiano letto di it.sport.calcio.fiorentina solo in
cinque o sei arriveranno mai sul ng... :')
>Sicuramente, la cosa piu' bizzarra è che nonostante (ipotizzo)
>10/15mila persone abbiano letto di it.sport.calcio.fiorentina solo in
>cinque o sei arriveranno mai sul ng... :')
La cosa più bizzarra è che, nei suoi 8 anni di esistenza, questo ng ha
prodotto a mio parere più idee, novità, iniziative, discussioni e
quant'altro di qualsiasi altra entità del mondo del tifo Viola. Tutto
questo rimanendo più o meno i soliti quattro gatti. All'interno di
internet (scusate il bisticcio) siamo pressoché sconosciuti. E secondo
me, per come la penso, è una situazione altamente privilegiata,
questa.
>> Sicuramente, la cosa piu' bizzarra è che nonostante (ipotizzo)
>> 10/15mila persone abbiano letto di it.sport.calcio.fiorentina solo in
>> cinque o sei arriveranno mai sul ng... :')
> La cosa più bizzarra è che, nei suoi 8 anni di esistenza, questo ng ha
> prodotto a mio parere più idee, novità, iniziative, discussioni e
> quant'altro di qualsiasi altra entità del mondo del tifo Viola.
Concordo. Tra l'altro la nostra 'nicchia' tutto sommato è stata perfino
ben citata in tante occasioni, anche se mai come il tuo (bellissimo)
scritto su Licursi.
> Tutto
> questo rimanendo più o meno i soliti quattro gatti.
Vero anche questo. Ma è il bello di questa comunità, non sempre sono i
grandi i numeri a produrre qualità e contenuti. Anzi, è il contrario e
ISCF ne è una splendida dimostrazione.
> All'interno di
> internet (scusate il bisticcio) siamo pressoché sconosciuti. E secondo
> me, per come la penso, è una situazione altamente privilegiata,
> questa.
Concordo e lo resteremo. Anche con tutta la pubblicità possibile penso
che all'utilizzatore di internet 2.0(00) Usenet rest un concetto del
tutto sconosciuto. Poi scrivere it.sport.calcio.fiorentina ovunque, ma
ben pochi capiranno come arrivarci. E anche chi ci arriva si troverà
spiazzato da Google Gruppi, resteremo quindi ancorati a lungo su questa
isola che (non) c'è.
Sentite condoglianze, twisterina, e mille scuse perche' e' dura ammetterlo,
la morte del povero Ermanno non ha scosso la mia coscienza come avrebbe
dovuto.
Di questo me ne dolgo e ne sono rammaricato.
grazie twisterina
ciao e fv
daniele
> Spero di potermi permettere anch'io un "Ciao Ermannone"
> da gridare assieme a te.
forse sei uno dei pochi che ha donato un attimo di
*vero* conforto a chi vive questo dramma
credo che sia la cosa piu' bella che ho visto da
quando scrivo qui, anche se in un frangente alquanto
triste
http://www.cosenzacalcio.eu/2007/news.php
La mia opera di diffusione del bello scritto di Riccardo Venturi si
chiude con un inoltro alle mie liste musicali .. trovo giusto che
anche chi non si occupa di calcio e ora spesso pontifica come esperto
nell'ignoranza più assoluta abbia un elemento in più per riflettere in
maniera intelligente ..
Barattistuta
c' un altro *grave* errore... è it.sport.calcio.fiorentina, non "una
newsgroup di google" :'(
A proposito di poco fa:
"[...]il presidente della Sammartinese chiede alle istituzioni un aiuto
per la famiglia di Ermanno Licursi, il dirigente morto dopo una rissa."
Rischia un assordante silenzio.