Mercurius ha scritto:
> Partirei da una banale considerazione: l'Evoluzionismo è una teoria
> formulata dall'Uomo.
> ...
> Com'è possibile, allora, che ciò che è un prodotto contingente
> della Natura, tra gli infiniti possibili che questa può realizzare,
> ossia l'Uomo col suo proprio particolare tipo di cervello, possa poi
> formulare una teoria che ambisce ad un valore di verità oggettivo e
> universale?
e in altro post:
> Ma il punto, come dicevo sopra, è un altro. Ed è, secondo me, il
> cortocircuito logico che deriva dal considerare che il cervello è un
> prodotto contingente dell'evoluzione e, allo stesso tempo, il creatore
> della Teoria dell'Evoluzione che poi ci racconta come sono andate
> <<veramente>> le cose. Se questo "cervello" ci raccontasse come sono
> andate le cose <<secondo lui>>, non ci sarebbe nessuna contraddizione.
> Lui racconta la sua, stop, fine della storia, nessun problema. Il
> fatto è che lui vuole sapere, e cerca di spiegarcelo, come sono andate
> <<veramente>> le cose. Un po' diverso... Se allora la Natura ci avesse
> dotato di un cervello diverso, avremmo allora ragionato diversamente,
> magari con un'idea di Verità diversa e quindi con un altro metodo
> scientifico?
A me sembra che il nodo del "problema" posto da Mercurius sia un
altro, e che finora non sia stato discusso.
Si tratta in realtà di un presunto problema niente affatto nuovo, e
che ritorna frequentemente da parte di alcuni "filosofi" (le
virgolette stano a indicare che il mio riconoscimento del titolo di
filosofo a chi ragiona secondo questi schemi è piuttosto dubbio).
Abbiamo a che fare con versioni dello stesso tipo di argomenti secondo
cui il significato dei teoremi d'incompletezza di Goedel si ridurebbe
semplicemente al fatto (banale?) che una teoria non può dimostrare
qualcosa su se stessa...
Debbo dire che quando sento argomenti del genere, mi viene naturale
classificarli col termine di "speculazione": ovviamente non nel senso
della speculazione finanziaria :) ma in quello di speculazione
filosofica in una forma che giudico erronea.
In ultima analisi, l'errore di fondo sta in questo: si presume, in
base a un qualche "ragionamento", di poter dire che cosa può o non può
accadere.
Nel nostro caso, può darsi che il cervello umano sia capace di
costruire schemi esplicativi della realtà?
(Di cui il cervello stesso fa parte, e quindi saremmo daccapo davanti
a un argomento pseudo-goedeliano).
Secondo me il difetto di questi modi di pensare è la pretesa di voler
dire qualcosa sulla realtà sulla base del "puro ragionamento".
Mentre invece si dovrebbe argomentare all'inverso: vediamo che cosa
accade *nella realtà* e cerchiamo di trarne insegnamenti circa i
nostri schemi interpretativi, incluso il nostro stesso modo di
ragionare.
In concreto: la teoria dell'evoluzione risulta ben fondata? Riesce a
spiegare fatti e fenomeni che si osservano in natura?
Se sì, ciò dimostra che la specie umana (collettivamente e
storicamente, perché anche la produzione scientifica è opera
collettiva e che evolve) è capace di capire quel mondo di cui essa
stessa fa parte.
E se io ci vedo un'aporia, questo dimostra solo che *io* ragiono male,
e debbo modificare i miei metodi di ragionamento, visto che mi portano
a conclusioni in contrasto coi fatti.
A proposito degli extraterrestri: certo che parlando in astratto è
lecito supporre che potrebbero interpretare il mondo secondo categorie
(prima ancora che secondo teorie) totalmente diverse dalle nostre.
E allora?
Potrebbe accadere che a un esame attento le due interpretazioni si
rivelassero *isomorfe*, ossia versioni diverse della stessa.
Ma anche se non lo fossero, niente di strano: il criterio di verità
sta nella *adeguatezza ai fatti*, e non sta scritto da nessuna parte
che questa adeguatezza sia monopolio di una sola possibile
interpretazione (o teoria).
Già immagino la replica trionfante: allora tu ammetti che gli stessi
fatti possano essere intepretati in modo diverso!
Per es., per restare al tema, secondo uno schema che non prevede
l'evoluzione!
A questo rispondo in anticipo: piano...
Un conto è ammettere l'astratta possibilità d'interpretazioni
alternative, e un altro è servirsene per mettere in dubbio *la sola*
interpretazione in nostro possesso che funziona.
Gli omini verdi e le loro teorie sono soltanto fantasie; invece certe
pretese di dare pseudo-intepretazioni contrastanti con l'evoluzione, e
che di fatto non funzionano, sono realtà concrete.
Nessuno si sogni di servirsi di quello che ho detto come sostegno a
dette pretese.
Mercurius (e multivac) sono avvertiti :-)
--
Elio Fabri