Il 50% di astensione e' un numero fisiologico. Il 50% di astensione con lettera allegata in cui si spiegano i motivi dell'astensione non puo' essere interpretato come fisiologico. La valutazione sulla riuscita del boicottaggio poteva essere fatta a posteriori. Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto. Io insisto che chi non partecipa mandi una lettera, per esempio quella proposta da Alberto, in modo che si capisca che stiamo operando un boicottaggio. Ciao, Massimiliano
Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:27, Gianluca LAMANNA ha scritto:
> (prego tutti di fare, nel caso, reply a questa lettera per tenere > aggiornata la lista perche' le mail precedenti mancano di qualche > indirizzo)
> Caro Marco, > non capisco proprio il senso della tua lettera. A parte le tue > considerazioni personali sulla modalita' di come la riunione e' stata > gestita per giungere subito alle conclusioni, non capisco proprio il > senso > della tua protesta. > Il discorso se usare o no il boicottaggio come mezzo di protesta > riguarda > in primo luogo chi per questo lo interpretava e poi per tutti quelli > indecisi che l'avrebbero preso in considerazione in caso di alcune > soglie > minime da superare. > Per il primo punto ho provato a dire nella riunione e in altre sedi > che io > non ritengo il boicottaggio passivo come una forma attiva di protesta > anche se sarei stato disposto a farlo (anzi poi alla fine > probabilmente > neppure andro' a fare il concorso) nel caso questo avesse > rappresentato > un'occasione di mostrare una coesione della maggioranza dei precari. > Considerando che il 50% di astensione da un concorso e' > assolutamente un > numero fisiologico (e' esattamente il numero di non partecipanti > rispetto > alle domande che c'e' stato nel concorsone del 2005), mi viene molto > difficile pensare che chiunque possa interpretare un'azione simile > come > una forma di protesta. > In secondo luogo, non meno importante, la soglia qualunque essa sia > riguarda le persone indecise che avevano messo sub-judice la loro > partecipazione (tipo me) e non quelli che erano comunque gia' > convinti a > priori. > La riunione non aveva nessuna intenzione di "convincere" nessuno, > quanto > di fare il punto sulla situazione per, eventualmente, permettere a > questa > categoria di prendere una decisione osservando, anche senza > analizzare, i > risultati del sondaggio. Ora i risultati li sai, se sei tra quelli > indecisi nel sondaggio puoi fare le tue considerazioni se sei tra > chi non > ci vuole andare, non ci andare.
> Archiviata la questione, piu' o meno frettolosamente dici tu, rimane > il > senso di cercare di puntare a metodi di protesta attivi che > coinvolgano > veramente le persone in numero comunque consistente che hanno > partecipato > a questo tentativo di "protesta" (anche se io comunque continuo a > non considerare protesta il boicottaggio). Il resto della riunione e' > stato in questo senso. Certo non ci possiamo dire soddisatti se un > gruppo > consistente di precari su cui i "capi" camminano costantemente con i > tacchi a spillo sui testicoli, riescono a partorire soltanto idee > "moderate" come scrivere lettere o annunciare dissensi tenui. Ma e' un > inizio di tentativo di coordinamento. La mia speranza, e credo anche > di > altri, e' che si converga verso iniziative piu' incisive, ma per > questo si > deve puntare su un'organizzazione che non puo' essere episodica ma che > deve strutturarsi con il tempo e con queste riunioni. Poi insisto a > me la > proposta di Paolo di occupare le sedi e' quella che e' piaciuta di > piu', > pero' e' ovvio che non siamo pronti, mi auguro che riusciremo ad > arrivare > al momento in cui lo saremo.
> g.
> On Thu, 2 Jul 2009, Marco DELMASTRO wrote:
>> Buongiorno a tutti,
>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei >>> presenti.
>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso le >> 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... >> - e >> avrei un paio di considerazioni da condividere:
>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >> oserei >> dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla >> famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato >> univocamente interpretato come segno del fallimento del >> boicottaggio, >> sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio di >> voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato >> verso le >> possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), >> e in >> qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non intendo >> dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma certamente non è >> questo il modo con cui si coordina una riunione che ha - come >> qualcuno >> ricordava qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è >> questione di >> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un >> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non >> con i >> numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il >> leninismo >> di ritorno :-)
>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >> vuole: >> il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il punto >> rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della >> visibilità >> mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e la cosa >> muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente persone >> demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto per >> fare, >> e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e allo >> stesso >> tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni >> dell'assenza e >> del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere sono inviate a >> tutti >> i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada >> e si >> fa intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli occhi >> dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto ci sia confusione e poca >> preparazione: ieri di parlava di redarre una lettera, poi di farla >> girare per approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 >> righe >> da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta seria o >> stiamo improvvisando?
>> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti semplicemente >> organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi ci dicano cosa >> fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con delle proposte e >> del >> materiale, e se ne esce con delle decisioni e delle cose da fare, >> anche >> se gli attivi sono una minoranza. Rassegnatevi, questo è >> assolutamente >> normale! Di nuovo, chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho solo visto >> la >> bozza di Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di approvazione >> pensiamo di decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla >> dentro e >> soprattutto fuori le sedi?
>> Un po' deluso, vostro, M.
>> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei >> "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche >> dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto seguito >> alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente sovrapposizioni >> tra >> le liste. >> -- >> ----------------------------------------------------- >> Marco DELMASTRO Office: 40-1-D08 >> CERN PH (ATLAS) Phone: +41 22 767 4831 >> CH-1211 Geneve 23 Switzerland Fax: +41 22 767 8350 >> -----------------------------------------------------
Grazie Marco, aspettavo di essere piu' libero per scrivere essenzialmente le stesse cose che dici qui. Fin dall'inizio, quando francamente ero convinto che il boicottaggio avrebbe coinvolto percentuali piuttosto basse di noi (quando ho visto la lunga lista di No nel sondaggio doodle sono stato piacevolmente sorpreso, anche se e' da vedere quanti di questi cambieranno opinione il giorno dello scritto - by the way, attenzione che ho salvato la pagina e sono pronto a ricattare i "duri e puri" a parole che si mostrano meno cuor di leone nei fatti;)), insistevo sul fatto, come ho gia' scritto a questa stessa mailing list, che l'importante era rendere questa piccola percentuale visibile in modo che non fosse assolutamente possibile liquidarla come parte dell'astensione fisiologica. A mio avviso, e come mi sembra ci fosse un ampio consenso, il miglior modo di renderla visibile e' scrivere una lettera all'INFN. Si era parlato di una lettera template per venire incontro alla pigrizia e/o mancanza di tempo della gente, ma visto come e' stato difficile coordinarci anche solo per le cose piu' banali, tipo organizzare una riunione, figuriamoci che speranze ci sono di trovare un accordo su una lettera comune, per giunta in breve tempo (idealmente la lettera dovrebbe essere spedita il giorno dell'esame, se non prima). Propongo, allora, che chiunque se la sente di scrivere una lettera lo faccia a titolo personale (perche' ognuno di noi puo' personalmente sentire un maggiore disgusto verso uno piuttosto che un altro dei punti cruciali di questo concorso), ma la condivida con questa mailing list, in modo che possa servire di ispirazione agli altri. Decidiamo solo a che indirizzo scrivere... Petronzio direttamente? Solo lui, o anche i presidenti dei gruppi? Aggiungiamo anche i commissari? (Chi sono?)
-----Original Message----- From: Marco Delmastro Sent: Thu 7/2/2009 10:08 AM To: Raffaello Trentadue
Cc: Mario Galanti; gianluca.lama...@pi.infn.it; Massimiliano.Chiorb...@ct.infn.it; Sara Diglio; Manuela Cirilli; bera...@to.infn.it; Chiara Oppedisano; andrea.bera...@to.infn.it; Alberto Colla; camilla.didon...@na.infn.it; michele.flo...@ca.infn.it; Laura Borrello; Nicolo Magini; Paolo Meridiani; Matteo Sani; alberto.maro...@na.infn.it; Stefano Mersi; Riccardo Ranieri; Andrea Giammanco; Andrea Bocci; Marco Zanetti; marco.demat...@pd.infn.it; silvia.ra...@ba.infn.it; Domenico Giordano; Raffaele Grosso; Alessandro Cavalli; Luca Vaccarossa; Andrea Rizzi; katia.frat...@ge.infn.it; Daniele Benedetti; giuseppe.cer...@mib.infn.it; Paolo Iengo; andrea.lione...@roma2.infn.it; benedetta.capon...@pg.infn.it; moul...@lnf.infn.it; Giuseppe Codispoti; riccardo.parama...@roma1.infn.it; Monica Verducci; Andrea Dotti; Iacopo Vivarelli; Carla.Sba...@bo.infn.it; Marco Musy; Diego Stocco; Sara Furcas; fe...@to.infn.it; Luca Brigliadori; bl...@le.infn.it; Chiara Genta; Katia Fratini; paolo.azzu...@pi.infn.it; nicola.n...@pi.infn.it; simone.gen...@pi.infn.it; fisici-italiani-allestero@googlegroups.com Subject: Re: Minute del Meeting R5 su EVO
Buongiorno a tutti,
> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei > presenti.
Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso le 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... - e avrei un paio di considerazioni da condividere:
1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta oserei dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato univocamente interpretato come segno del fallimento del boicottaggio, sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio di voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato verso le possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), e in qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non intendo dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma certamente non è questo il modo con cui si coordina una riunione che ha - come qualcuno ricordava qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è questione di "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non con i numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il leninismo di ritorno :-)
2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si vuole: il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il punto rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della visibilità mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e la cosa muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente persone demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto per fare, e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e allo stesso tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni dell'assenza e del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere sono inviate a tutti i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada e si fa intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli occhi dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto ci sia confusione e poca preparazione: ieri di parlava di redarre una lettera, poi di farla girare per approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 righe da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta seria o stiamo improvvisando?
2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti semplicemente organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi ci dicano cosa fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con delle proposte e del materiale, e se ne esce con delle decisioni e delle cose da fare, anche se gli attivi sono una minoranza. Rassegnatevi, questo è assolutamente normale! Di nuovo, chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho solo visto la bozza di Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di approvazione pensiamo di decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla dentro e soprattutto fuori le sedi?
Un po' deluso, vostro, M.
P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto seguito alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente sovrapposizioni tra le liste. -- ----------------------------------------------------- Marco DELMASTRO Office: 40-1-D08 CERN PH (ATLAS) Phone: +41 22 767 4831 CH-1211 Geneve 23 Switzerland Fax: +41 22 767 8350 -----------------------------------------------------
No, scusate. Mi sono spiegato male. Non voglio fare polemica, soprattutto con Raffaello, che e' un amico. Semplicemente non condivido che si sia detto "il boicottaggio e' fallito", perche' questa frase da' il via libera agli indecisi. La mia idea e': si va avanti con i mezzi proposti, compreso il boicottaggio. Ovvero: chi non vuole andare non vada, e prepariamo una lettera. Quale sara' il numero di lettere lo vedremo dopo. Gli indecisi sappiano che ci sono molte persone che comunque non vanno, quindi la frase "il boicottaggio e' fallito" puo' essere fuorviante. Molti vogliono comunque boicottare. Se poi ci sono altre iniziative che si aggiungono a queste, ben vengano. Massimiliano
Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:44, Gianluca LAMANNA ha scritto:
> io ero tra gli indecisi nella voce "partecipo se c'e' una grande > maggioranza" se questo numero e' una grande maggioranza lo decidero' > personalmente. Gli indecisi non si aspettavano un'indicazione da > Raffaello > o da Gianluca, ma dai numeri. Ognuno valutera'. E comunque questa > riunone > e questa mail raggiunge soltanto una parte dei precari, per cui non mi > pare il caso di pensare ad una "congiura dei crumiri". Ma pensare di > caricare i numeri che abbiamo con un significato piu' ampio di > quello che sono mi pare veramente fuorviante per gli scopi > stessi della protesta.
> g.
> On Thu, 2 Jul 2009, Massimiliano Chiorboli wrote:
>> Il 50% di astensione e' un numero fisiologico. Il 50% di astensione >> con lettera allegata in cui si spiegano i motivi dell'astensione non >> puo' essere interpretato come fisiologico. >> La valutazione sulla riuscita del boicottaggio poteva essere fatta a >> posteriori. >> Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso >> che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli >> indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un >> gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto. >> Io insisto che chi non partecipa mandi una lettera, per esempio >> quella >> proposta da Alberto, in modo che si capisca che stiamo operando un >> boicottaggio. >> Ciao, >> Massimiliano
>> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:27, Gianluca >> LAMANNA ha scritto:
>>> (prego tutti di fare, nel caso, reply a questa lettera per tenere >>> aggiornata la lista perche' le mail precedenti mancano di qualche >>> indirizzo)
>>> Caro Marco, >>> non capisco proprio il senso della tua lettera. A parte le tue >>> considerazioni personali sulla modalita' di come la riunione e' >>> stata >>> gestita per giungere subito alle conclusioni, non capisco proprio il >>> senso >>> della tua protesta. >>> Il discorso se usare o no il boicottaggio come mezzo di protesta >>> riguarda >>> in primo luogo chi per questo lo interpretava e poi per tutti quelli >>> indecisi che l'avrebbero preso in considerazione in caso di alcune >>> soglie >>> minime da superare. >>> Per il primo punto ho provato a dire nella riunione e in altre sedi >>> che io >>> non ritengo il boicottaggio passivo come una forma attiva di >>> protesta >>> anche se sarei stato disposto a farlo (anzi poi alla fine >>> probabilmente >>> neppure andro' a fare il concorso) nel caso questo avesse >>> rappresentato >>> un'occasione di mostrare una coesione della maggioranza dei precari. >>> Considerando che il 50% di astensione da un concorso e' >>> assolutamente un >>> numero fisiologico (e' esattamente il numero di non partecipanti >>> rispetto >>> alle domande che c'e' stato nel concorsone del 2005), mi viene molto >>> difficile pensare che chiunque possa interpretare un'azione simile >>> come >>> una forma di protesta. >>> In secondo luogo, non meno importante, la soglia qualunque essa sia >>> riguarda le persone indecise che avevano messo sub-judice la loro >>> partecipazione (tipo me) e non quelli che erano comunque gia' >>> convinti a >>> priori. >>> La riunione non aveva nessuna intenzione di "convincere" nessuno, >>> quanto >>> di fare il punto sulla situazione per, eventualmente, permettere a >>> questa >>> categoria di prendere una decisione osservando, anche senza >>> analizzare, i >>> risultati del sondaggio. Ora i risultati li sai, se sei tra quelli >>> indecisi nel sondaggio puoi fare le tue considerazioni se sei tra >>> chi non >>> ci vuole andare, non ci andare.
>>> Archiviata la questione, piu' o meno frettolosamente dici tu, rimane >>> il >>> senso di cercare di puntare a metodi di protesta attivi che >>> coinvolgano >>> veramente le persone in numero comunque consistente che hanno >>> partecipato >>> a questo tentativo di "protesta" (anche se io comunque continuo a >>> non considerare protesta il boicottaggio). Il resto della riunione >>> e' >>> stato in questo senso. Certo non ci possiamo dire soddisatti se un >>> gruppo >>> consistente di precari su cui i "capi" camminano costantemente con i >>> tacchi a spillo sui testicoli, riescono a partorire soltanto idee >>> "moderate" come scrivere lettere o annunciare dissensi tenui. Ma >>> e' un >>> inizio di tentativo di coordinamento. La mia speranza, e credo anche >>> di >>> altri, e' che si converga verso iniziative piu' incisive, ma per >>> questo si >>> deve puntare su un'organizzazione che non puo' essere episodica ma >>> che >>> deve strutturarsi con il tempo e con queste riunioni. Poi insisto a >>> me la >>> proposta di Paolo di occupare le sedi e' quella che e' piaciuta di >>> piu', >>> pero' e' ovvio che non siamo pronti, mi auguro che riusciremo ad >>> arrivare >>> al momento in cui lo saremo.
>>> g.
>>> On Thu, 2 Jul 2009, Marco DELMASTRO wrote:
>>>> Buongiorno a tutti,
>>>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione >>>>> dei >>>>> presenti.
>>>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato >>>> verso le >>>> 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... >>>> - e >>>> avrei un paio di considerazioni da condividere:
>>>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >>>> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >>>> oserei >>>> dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla >>>> famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato >>>> univocamente interpretato come segno del fallimento del >>>> boicottaggio, >>>> sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio >>>> di >>>> voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato >>>> verso le >>>> possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), >>>> e in >>>> qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non >>>> intendo >>>> dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma certamente >>>> non è >>>> questo il modo con cui si coordina una riunione che ha - come >>>> qualcuno >>>> ricordava qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è >>>> questione di >>>> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un >>>> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non >>>> con i >>>> numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il >>>> leninismo >>>> di ritorno :-)
>>>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >>>> vuole: >>>> il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il punto >>>> rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della >>>> visibilità >>>> mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e la >>>> cosa >>>> muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente persone >>>> demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto per >>>> fare, >>>> e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e allo >>>> stesso >>>> tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni >>>> dell'assenza e >>>> del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere sono inviate a >>>> tutti >>>> i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada >>>> e si >>>> fa intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli >>>> occhi >>>> dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto ci sia confusione e poca >>>> preparazione: ieri di parlava di redarre una lettera, poi di farla >>>> girare per approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 >>>> righe >>>> da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta seria o >>>> stiamo improvvisando?
>>>> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti >>>> semplicemente >>>> organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi ci dicano >>>> cosa >>>> fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con delle proposte e >>>> del >>>> materiale, e se ne esce con delle decisioni e delle cose da fare, >>>> anche >>>> se gli attivi sono una minoranza. Rassegnatevi, questo è >>>> assolutamente >>>> normale! Di nuovo, chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho solo visto >>>> la >>>> bozza di Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di >>>> approvazione >>>> pensiamo di decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla >>>> dentro e >>>> soprattutto fuori le sedi?
>>>> Un po' deluso, vostro, M.
>>>> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei >>>> "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche >>>> dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto >>>> seguito >>>> alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente sovrapposizioni >>>> tra >>>> le liste. >>>> -- >>>> ----------------------------------------------------- >>>> Marco DELMASTRO Office: 40-1-D08 >>>> CERN PH (ATLAS) Phone: +41 22 767 4831 >>>> CH-1211 Geneve 23 Switzerland Fax: +41 22 767 8350 >>>> -----------------------------------------------------
> Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso > che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli > indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un > gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto.
IMHO ha dato il liberi tutti non solo agli indecisi, ma anche a una parte di chi si e' dichiarato per il No quando sembrava che l'adesione fosse in netta crescita, e adesso che appariamo di nuovo divisi e confusi potrebbe decidere (e come dargli torto?) che e' meglio cautelarsi nel caso tutti gli altri stiano simultaneamente cambiando idea, e che la coerenza e' una virtu' da fessi.
Purtroppo noi fisici delle particelle siamo poco abituati a studiare i fenomeni collettivi, forse questa discussione avrebbe un sapore diverso se fossimo econofisici: http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior
-----Original Message----- From: Massimiliano Chiorboli [mailto:massimiliano.chiorb...@ct.infn.it] Sent: Thu 7/2/2009 10:34 AM To: gianluca.lama...@pi.infn.it
Cc: Marco Delmastro; Raffaello Trentadue; Mario Galanti; Sara Diglio; Manuela Cirilli; bera...@to.infn.it; Chiara Oppedisano; andrea.bera...@to.infn.it; Alberto Colla; camilla.didon...@na.infn.it; michele.flo...@ca.infn.it; Laura Borrello; Nicolo Magini; Paolo Meridiani; Matteo Sani; alberto.maro...@na.infn.it; Stefano Mersi; Riccardo Ranieri; Andrea Giammanco; Andrea Bocci; Marco Zanetti; marco.demat...@pd.infn.it; silvia.ra...@ba.infn.it; Domenico Giordano; Raffaele Grosso; Alessandro Cavalli; Luca Vaccarossa; Andrea Rizzi; katia.frat...@ge.infn.it; Daniele Benedetti; giuseppe.cer...@mib.infn.it; Paolo Iengo; andrea.lione...@roma2.infn.it; benedetta.capon...@pg.infn.it; moul...@lnf.infn.it; Giuseppe Codispoti; riccardo.parama...@roma1.infn.it; Monica Verducci; Andrea Dotti; Iacopo Vivarelli; Carla.Sba...@bo.infn.it; Marco Musy; Diego Stocco; Sara Furcas; fe...@to.infn.it; Luca Brigliadori; bl...@le.infn.it; Chiara Genta; Katia Fratini; paolo.azzu...@pi.infn.it; nicola.n...@pi.infn.it; simone.gen...@pi.infn.it; fisici-italiani-allestero@googlegroups.com Subject: Re: Minute del Meeting R5 su EVO
Il 50% di astensione e' un numero fisiologico. Il 50% di astensione con lettera allegata in cui si spiegano i motivi dell'astensione non puo' essere interpretato come fisiologico. La valutazione sulla riuscita del boicottaggio poteva essere fatta a posteriori. Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto. Io insisto che chi non partecipa mandi una lettera, per esempio quella proposta da Alberto, in modo che si capisca che stiamo operando un boicottaggio. Ciao, Massimiliano
Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:27, Gianluca LAMANNA ha scritto:
> (prego tutti di fare, nel caso, reply a questa lettera per tenere > aggiornata la lista perche' le mail precedenti mancano di qualche > indirizzo)
> Caro Marco, > non capisco proprio il senso della tua lettera. A parte le tue > considerazioni personali sulla modalita' di come la riunione e' stata > gestita per giungere subito alle conclusioni, non capisco proprio il > senso > della tua protesta. > Il discorso se usare o no il boicottaggio come mezzo di protesta > riguarda > in primo luogo chi per questo lo interpretava e poi per tutti quelli > indecisi che l'avrebbero preso in considerazione in caso di alcune > soglie > minime da superare. > Per il primo punto ho provato a dire nella riunione e in altre sedi > che io > non ritengo il boicottaggio passivo come una forma attiva di protesta > anche se sarei stato disposto a farlo (anzi poi alla fine > probabilmente > neppure andro' a fare il concorso) nel caso questo avesse > rappresentato > un'occasione di mostrare una coesione della maggioranza dei precari. > Considerando che il 50% di astensione da un concorso e' > assolutamente un > numero fisiologico (e' esattamente il numero di non partecipanti > rispetto > alle domande che c'e' stato nel concorsone del 2005), mi viene molto > difficile pensare che chiunque possa interpretare un'azione simile > come > una forma di protesta. > In secondo luogo, non meno importante, la soglia qualunque essa sia > riguarda le persone indecise che avevano messo sub-judice la loro > partecipazione (tipo me) e non quelli che erano comunque gia' > convinti a > priori. > La riunione non aveva nessuna intenzione di "convincere" nessuno, > quanto > di fare il punto sulla situazione per, eventualmente, permettere a > questa > categoria di prendere una decisione osservando, anche senza > analizzare, i > risultati del sondaggio. Ora i risultati li sai, se sei tra quelli > indecisi nel sondaggio puoi fare le tue considerazioni se sei tra > chi non > ci vuole andare, non ci andare.
> Archiviata la questione, piu' o meno frettolosamente dici tu, rimane > il > senso di cercare di puntare a metodi di protesta attivi che > coinvolgano > veramente le persone in numero comunque consistente che hanno > partecipato > a questo tentativo di "protesta" (anche se io comunque continuo a > non considerare protesta il boicottaggio). Il resto della riunione e' > stato in questo senso. Certo non ci possiamo dire soddisatti se un > gruppo > consistente di precari su cui i "capi" camminano costantemente con i > tacchi a spillo sui testicoli, riescono a partorire soltanto idee > "moderate" come scrivere lettere o annunciare dissensi tenui. Ma e' un > inizio di tentativo di coordinamento. La mia speranza, e credo anche > di > altri, e' che si converga verso iniziative piu' incisive, ma per > questo si > deve puntare su un'organizzazione che non puo' essere episodica ma che > deve strutturarsi con il tempo e con queste riunioni. Poi insisto a > me la > proposta di Paolo di occupare le sedi e' quella che e' piaciuta di > piu', > pero' e' ovvio che non siamo pronti, mi auguro che riusciremo ad > arrivare > al momento in cui lo saremo.
> g.
> On Thu, 2 Jul 2009, Marco DELMASTRO wrote:
>> Buongiorno a tutti,
>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei >>> presenti.
>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso le >> 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... >> - e >> avrei un paio di considerazioni da condividere:
>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >> oserei >> dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla >> famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato >> univocamente interpretato come segno del fallimento del >> boicottaggio, >> sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio di >> voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato >> verso le >> possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), >> e in >> qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non intendo >> dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma certamente non è >> questo il modo con cui si coordina una riunione che ha - come >> qualcuno >> ricordava qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è >> questione di >> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un >> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non >> con i >> numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il >> leninismo >> di ritorno :-)
>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >> vuole: >> il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il punto >> rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della >> visibilità >> mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e la cosa >> muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente persone >> demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto per >> fare, >> e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e allo >> stesso >> tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni >> dell'assenza e >> del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere sono inviate a >> tutti >> i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada >> e si >> fa intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli occhi >> dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto ci sia confusione e poca >> preparazione: ieri di parlava di redarre una lettera, poi di farla >> girare per approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 >> righe >> da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta seria o >> stiamo improvvisando?
>> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti semplicemente >> organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi ci dicano cosa >> fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con delle proposte e >> del >> materiale, e se ne esce con delle decisioni e delle cose da fare, >> anche >> se gli attivi sono una minoranza. Rassegnatevi, questo è >> assolutamente >> normale! Di nuovo, chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho solo visto >> la >> bozza di Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di approvazione >> pensiamo di decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla >> dentro e >> soprattutto fuori le sedi?
>> Un po' deluso, vostro, M.
>> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei >> "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche >> dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto
Ciao Marco, quello che dici mi interessa personalmente. Se pensate di poter mettere in campo delle iniziative migliori smettete di fare i filosofi e mettetevi in gioco. Sto spendendo del tempo per organizzare cose di fornte alle quali c'è l'assenso solo a parole per poi constatare nei fatti un disinteresse totale ed una mancanza completa di partecipazione. Le riunioni si organizzano per discutere, cosa più efficace di leggere mail chilometriche. Passiamo ai punti a cui fai riferimento.
1) - 2) non tollero che da parte di qualcuno si faccia riferimento a sospette e maliziose operazioni nascoste per liquidare il boicottaggio. Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa lo faccia pure, ma è pregato la prossima volta di partecipare alle riunioni in modo da esprimere al momento opportuno le proprie idee. Ricordo che l'unico ad aver contattato contemporaneamente tutte le sedi italiane di cui possiedo le mailing list allo scopo di promuovere e pubblicizzare il boicottaggio è il sottoscritto. Percị il sospetto che io sia inetressato, con la complicità di altri, a bocciarlo è solo una idiozia da paranoici. La questione del boicottaggio non è stata liquidata con leggerezza, ma cerco di essere più chiaro e spero che questa volta le cose siano comprese. Il 50% di adesione si riferisce a poche sezioni, mentre molte altre mancano, e rappresenta la somma dei non iscritti, di quelli che hanno deciso di non presentarsi e di quelli che non si presenteranno solo se ci sarà una larga maggioranza di astensioni. Questo, com'è facile intuire, è una sovrastima del numero vero di persone che si asterranno. Inoltre, ripeto, ci sono informazioni troppo esigue sulla maggior parte delle sezioni. Nessuna dietrologia dunque. Per fare 2+2 non ci volgiono discussioni di ore. Percị invito tutti a evitare commenti maligni in futuro. Il primo presupposto per una discussione produttiva anche su posizioni contrastanti deve essere l'onestà intellettuale.
2 bis) E' ovvio che in una riunione ci devono essere delle proposte, ma si deve discutere ragionevolmente anche della fattibilità. I sondaggi sono stati uno strumento sicuramente imperfetto ma l'unico a disposizione per capire. Il boicottaggio come altre iniziative quali la lettera e un possibile sciopero a settembre richiedono una organizzazione che non pụ prescindere dalla vasta partecipazione. Se avessimo avuto in mente un mezzo boicottaggio il 50% sarebbe stato sicuramente un ottimo risultato :-) .
Concludo esprimendo la mia delusione ed il mio rammarico per parole che considero dannose ad una discussione proficua e offensive nei confronti di persone che , certamente con i propri limiti, stanno mettendo in campo il massimo impegno nell'interesse di tutti. Invito a tal proposito tutti coloro che sembrano maggiormente propositivi a cimentarsi nei modi opportuni per dare il proprio contributo, senza defilarsi nei momenti cruciali per poi esprimere avvelenate recriminazioni.
>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei >> presenti.
> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso le > 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... - e > avrei un paio di considerazioni da condividere:
> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della > fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta > oserei dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla > famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato > univocamente interpretato come segno del fallimento del boicottaggio, > sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio di > voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato verso > le possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), > e in qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non > intendo dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma > certamente non è questo il modo con cui si coordina una riunione che > ha - come qualcuno ricordava qualche messaggio fa - un mandato > politico. Non è questione di "constatare a malincuore" ma di avere una > linea e un progetto; e un progetta si fa un primo luogo con le idee e > la convinzione, e non con i numeri. Ma sentito parlare di > "avanguardia"? E mi si scusi il leninismo di ritorno :-)
> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si > vuole: il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il > punto rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della > visibilità mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 > e la cosa muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente > persone demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto > per fare, e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e > allo stesso tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni > dell'assenza e del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere > sono inviate a tutti i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di > chiasso per strada e si fa intervistare, le cose sono allora un po' > diverse. Anche agli occhi dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto > ci sia confusione e poca preparazione: ieri di parlava di redarre una > lettera, poi di farla girare per approvazione, poi di fare invece un > volantino, poi di 5 righe da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, > è una protesta seria o stiamo improvvisando?
> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti semplicemente > organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi ci dicano cosa > fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con delle proposte e > del materiale, e se ne esce con delle decisioni e delle cose da fare, > anche se gli attivi sono una minoranza. Rassegnatevi, questo è > assolutamente normale! Di nuovo, chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho > solo visto la bozza di Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di > approvazione pensiamo di decidere (in tempo?) che va bene, e di > distribuirla dentro e soprattutto fuori le sedi?
> Un po' deluso, vostro, M.
> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei > "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche > dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto seguito > alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente sovrapposizioni > tra le liste.
> non capisco proprio il senso della tua lettera. A parte le tue > considerazioni personali sulla modalita' di come la riunione e' stata > gestita per giungere subito alle conclusioni, non capisco proprio il > senso della tua protesta.
Le mie considerazioni su come la riunione si è tenuta non sono "personali" - non sono scocciato perché mi sono annoiato - ma "politiche", e il fatto che tu non le capisca non fa che confermarmi i dubbi che avevo ieri, e che continuo ad avere leggendo le tue risposte. Provo a riassumersi, magari riesco a essere più chiaro:
- La modalità della discussione e della presa delle decisioni è criticabile: nel caso specifico sei arrivato alla conclusione che il boicottaggio fosse un'iniziativa fallita dando voce soltanto a chi interpreta i numeri in questo senso, e trascurando le altre voci. Anche nella discussione che ha seguito il tuo messaggio continui a ignorare le voci diverse dalla tua (cito a caso: Mauro, Massimiliano);
- Le motivazioni e gli scopi della riunione di ieri (e della decisione che ne è uscita, che continua a sembrarmi arbitraria) sono criticabili: io non credo che si possano decidere i termini e i contenuti di una protesta sulla base di un sondaggio la cui interpretazione è decisamente opinabile. In più tu sembri ignorare la gestione tipica di questo genere di azioni. Come Massimiliano ti ha appena ricordato, se 50% di astensione silenziosa è fisiologico, dunque il punto rimarrebbe pensare a come dare voce a questo 50%. Il che mi porta all'ultimo punto:
- La tua posizione è criticabile: non mi sembra che in quanto "indeciso" e "astensionista sub-judice" tu sia nella migliore posizione per organizzare un movimento di protesta. rispetto a questo concorso, o di deciderne la fine. Stai cercando di far passare come bella tonda e ragionevole per tutti una posizione che nella migliore delle ipotesi rappresenta la metà delle persone che gravitano intorno a questa discussione. Tu dici:
> Archiviata la questione, piu' o meno frettolosamente dici tu, rimane > il senso di cercare di puntare a metodi di protesta attivi
... ma io non penso che la questione possa considerarsi ancora "archiviata", ed è per questo che mi indigno!
Se vuoi andare a fare silenziosamente l'esame e rimandare la questione della protesta a Settembre per mettere in pace la tua coscienza e nello stesso tempo non rischiare nulla ne hai tutto il diritto, ovviamente. Ma siccome ci sono persone che non andranno a fare il concorso perché continua a credere in questa azione - e persone che non si sono nemmeno iscritte al concorso per ragioni analoghe - liquidare questi gesti come "azioni personali" significa deliberatamente cassarne la portata. Ti dispiace se per qualche giorno ancora ci occupiamo di questo benedetto concorso e di quello che potremmo fare, e delle azioni "più incisive" da farsi "quando saremo pronti" iniziamo a discutere tra un paio di settimane?
Zampillo saluti, M. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
Ciao, volevo rispondere a questa mail perche' mi dispiace molto che Raffaello, che, ripeto, e' un amico, se la sia presa, ed essendo io uno di quelli che per primo ha contestato la frase sul fallimento del boicottaggio, mi sento ora parte in causa. Voglio quindi dire che Raffaello e' stato davvero uno dei pochi che si e' davvero impegnato a fondo per questa iniziativa, e quel poco che siamo riusciti a fare e' di sicuro in buona parte merito suo. Mi scuso quindi per eventuali eccessi da parte mia.
Poiche' pero' secondo me ancora siamo in tempo, ripeto che comunicare che il boicottaggio e' fallito a mio avviso e' un errore. Andrea Giammanco ha ben sintetizzato qual e' l'effetto di questa frase. Quindi la mia proposta e': andiamo avanti a dire che un tentativo di boicottaggio esiste. Il mio punto di vista e' che non occorra che siamo il 90%, ma che siamo un numero discreto (e credo che 150 sia un numero discreto), e che questi esprimano apertamente che la mancata partecipazione non e' casuale con una lettera.
Propongo che si chiuda la polemica e che cerchiamo di fare qualcosa.
Massimiliano
Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:53, Raffaello Trentadue ha scritto:
> Ciao Marco, > quello che dici mi interessa personalmente. Se pensate di poter > mettere in campo delle iniziative migliori smettete di fare i > filosofi e mettetevi in gioco. > Sto spendendo del tempo per organizzare cose di fornte alle quali > c'è l'assenso solo a parole per poi constatare nei fatti un > disinteresse totale ed una mancanza completa di partecipazione. > Le riunioni si organizzano per discutere, cosa più efficace di > leggere mail chilometriche. > Passiamo ai punti a cui fai riferimento.
> 1) - 2) non tollero che da parte di qualcuno si faccia riferimento a > sospette e maliziose operazioni nascoste per liquidare il > boicottaggio. > Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa lo faccia pure, ma è pregato > la prossima volta di partecipare alle riunioni in modo da esprimere > al momento opportuno le proprie idee. Ricordo che l'unico ad aver > contattato contemporaneamente tutte le sedi italiane di cui possiedo > le mailing list allo scopo di promuovere e pubblicizzare il > boicottaggio è il sottoscritto. Percị il sospetto che io sia > inetressato, con la complicità di altri, a bocciarlo è solo una > idiozia da paranoici. > La questione del boicottaggio non è stata liquidata con leggerezza, > ma cerco di essere più chiaro e spero che questa volta le cose siano > comprese. > Il 50% di adesione si riferisce a poche sezioni, mentre molte altre > mancano, e rappresenta la somma dei non iscritti, di quelli che > hanno deciso di non presentarsi e di quelli che non si presenteranno > solo se ci sarà una larga maggioranza di astensioni. Questo, com'è > facile intuire, è una sovrastima del numero vero di persone che si > asterranno. > Inoltre, ripeto, ci sono informazioni troppo esigue sulla maggior > parte delle sezioni. Nessuna dietrologia dunque. Per fare 2+2 non ci > volgiono discussioni di ore. > Percị invito tutti a evitare commenti maligni in futuro. Il primo > presupposto per una discussione produttiva anche su posizioni > contrastanti deve essere l'onestà intellettuale.
> 2 bis) E' ovvio che in una riunione ci devono essere delle proposte, > ma si deve discutere ragionevolmente anche della fattibilità. > I sondaggi sono stati uno strumento sicuramente imperfetto ma > l'unico a disposizione per capire. Il boicottaggio come altre > iniziative quali la lettera e un possibile sciopero a settembre > richiedono una organizzazione che non pụ prescindere dalla vasta > partecipazione. Se avessimo avuto in mente un mezzo boicottaggio il > 50% sarebbe stato sicuramente un ottimo risultato :-) .
> Concludo esprimendo la mia delusione ed il mio rammarico per parole > che considero dannose ad una discussione proficua e offensive nei > confronti di persone che , certamente con i propri limiti, stanno > mettendo in campo il massimo impegno nell'interesse di tutti. > Invito a tal proposito tutti coloro che sembrano maggiormente > propositivi a cimentarsi nei modi opportuni per dare il proprio > contributo, senza defilarsi nei momenti cruciali per poi esprimere > avvelenate recriminazioni.
> A presto > Raffaello
> Marco DELMASTRO ha scritto: >> Buongiorno a tutti,
>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione >>> dei presenti.
>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso >> le 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? >> Chissà... - e avrei un paio di considerazioni da condividere:
>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >> oserei dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato >> alla famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è >> stato univocamente interpretato come segno del fallimento del >> boicottaggio, sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano >> levate un paio di voci contrarie. Il discorso è stato troppo >> velocemente portato verso le possibili azioni di protesta da >> intraprendersi a settembre (sic!), e in qualche modo monopolizzato >> da un paio di voci. Con questo non intendo dire che la cosa sia >> stata fatta deliberatamente, ma certamente non è questo il modo con >> cui si coordina una riunione che ha - come qualcuno ricordava >> qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è questione di >> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un >> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non >> con i numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il >> leninismo di ritorno :-)
>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >> vuole: il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il >> punto rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della >> visibilità mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto >> 250 e la cosa muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi >> dell'ente persone demotivate, che non hanno studiato, che si sono >> iscritte tanto per fare, e amen. Se su 500 iscritti se ne >> presentano soltanto 250 e allo stesso tempo l'ente riceve 250 >> lettere che spiagano le ragioni dell'assenza e del disappunto degli >> altri 250, e le stesse lettere sono inviate a tutti i quotidiani >> nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada e si fa >> intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli occhi >> dell'ente. Mi sembra che su questo aspetto ci sia confusione e poca >> preparazione: ieri di parlava di redarre una lettera, poi di farla >> girare per approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 >> righe da scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta >> seria o stiamo improvvisando?
>> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti >> semplicemente organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi >> ci dicano cosa fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con >> delle proposte e del materiale, e se ne esce con delle decisioni e >> delle cose da fare, anche se gli attivi sono una minoranza. >> Rassegnatevi, questo è assolutamente normale! Di nuovo, chi-fa-cosa- >> per-quando? Per adesso ho solo visto la bozza di Alberto. >> Attraverso quale bizantino sistema di approvazione pensiamo di >> decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla dentro e >> soprattutto fuori le sedi?
>> Un po' deluso, vostro, M.
>> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei >> "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche >> dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto >> seguito alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente >> sovrapposizioni tra le liste.
Ragazzi vi ricordo che il boicottaggio dell'esame per definizione deve essere collettivo se si vuole intenderlo come ammutinamento. Altrimenti si chiama astensione di una minoranza o addirittura a titolo personale. Cị che si è valutato è solo la forza che avrebbe avuto. Il risultato è che chi rimane del parere di non volersi presentare all'esame non lo farà a prescindere dal sondaggio, ma questo non avrà comunque alcun impatto. Figuriamo cosa se ne fregherà l'enete quando vedrà che il 30% delle persone non si sarà presentato. Sarà stato alla fine solo un favore alle commissioni che correggeranno i compiti e all'ente che avrà eliminato qualche facinoroso. Io a titolo personale rimango per l'astensione e la metteṛ in atto.
> > Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso > > che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli > > indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un > > gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto.
> IMHO ha dato il liberi tutti non solo agli indecisi, ma anche a una > parte di chi si e' dichiarato per il No quando sembrava che l'adesione > fosse in netta crescita, e adesso che appariamo di nuovo divisi e > confusi potrebbe decidere (e come dargli torto?) che e' meglio > cautelarsi nel caso tutti gli altri stiano simultaneamente cambiando > idea, e che la coerenza e' una virtu' da fessi.
> Purtroppo noi fisici delle particelle siamo poco abituati a studiare i > fenomeni collettivi, forse questa discussione avrebbe un sapore > diverso se fossimo econofisici: > http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior
> -----Original Message----- > From: Massimiliano Chiorboli [mailto:massimiliano.chiorb...@ct.infn.it] > Sent: Thu 7/2/2009 10:34 AM > To: gianluca.lama...@pi.infn.it > Cc: Marco Delmastro; Raffaello Trentadue; Mario Galanti; Sara Diglio; > Manuela Cirilli; bera...@to.infn.it; Chiara Oppedisano; > andrea.bera...@to.infn.it; Alberto Colla; camilla.didon...@na.infn.it; > michele.flo...@ca.infn.it; Laura Borrello; Nicolo Magini; Paolo > Meridiani; Matteo Sani; alberto.maro...@na.infn.it; Stefano Mersi; > Riccardo Ranieri; Andrea Giammanco; Andrea Bocci; Marco Zanetti; > marco.demat...@pd.infn.it; silvia.ra...@ba.infn.it; Domenico Giordano; > Raffaele Grosso; Alessandro Cavalli; Luca Vaccarossa; Andrea Rizzi; > katia.frat...@ge.infn.it; Daniele Benedetti; > giuseppe.cer...@mib.infn.it; Paolo Iengo; > andrea.lione...@roma2.infn.it; benedetta.capon...@pg.infn.it; > moul...@lnf.infn.it; Giuseppe Codispoti; > riccardo.parama...@roma1.infn.it; Monica Verducci; Andrea Dotti; > Iacopo Vivarelli; Carla.Sba...@bo.infn.it; Marco Musy; Diego Stocco; > Sara Furcas; fe...@to.infn.it; Luca Brigliadori; bl...@le.infn.it; > Chiara Genta; Katia Fratini; paolo.azzu...@pi.infn.it; > nicola.n...@pi.infn.it; simone.gen...@pi.infn.it; > fisici-italiani-allestero@googlegroups.com > Subject: Re: Minute del Meeting R5 su EVO
> Il 50% di astensione e' un numero fisiologico. Il 50% di astensione > con lettera allegata in cui si spiegano i motivi dell'astensione non > puo' essere interpretato come fisiologico. > La valutazione sulla riuscita del boicottaggio poteva essere fatta a > posteriori. > Insisto nel dire che il dichiarare quattro giorni prima del concorso > che il boicottaggio e' fallitto ha dato il "liberi tutti" agli > indecisi, che invece potevano essere convinti dalla compattezza di un > gruppo che magari non era neanche il 50%, forse il 30%, ma compatto. > Io insisto che chi non partecipa mandi una lettera, per esempio quella > proposta da Alberto, in modo che si capisca che stiamo operando un > boicottaggio. > Ciao, > Massimiliano
> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:27, Gianluca > LAMANNA ha scritto:
> > (prego tutti di fare, nel caso, reply a questa lettera per tenere > > aggiornata la lista perche' le mail precedenti mancano di qualche > > indirizzo)
> > Caro Marco, > > non capisco proprio il senso della tua lettera. A parte le tue > > considerazioni personali sulla modalita' di come la riunione e' stata > > gestita per giungere subito alle conclusioni, non capisco proprio il > > senso > > della tua protesta. > > Il discorso se usare o no il boicottaggio come mezzo di protesta > > riguarda > > in primo luogo chi per questo lo interpretava e poi per tutti quelli > > indecisi che l'avrebbero preso in considerazione in caso di alcune > > soglie > > minime da superare. > > Per il primo punto ho provato a dire nella riunione e in altre sedi > > che io > > non ritengo il boicottaggio passivo come una forma attiva di protesta > > anche se sarei stato disposto a farlo (anzi poi alla fine > > probabilmente > > neppure andro' a fare il concorso) nel caso questo avesse > > rappresentato > > un'occasione di mostrare una coesione della maggioranza dei precari. > > Considerando che il 50% di astensione da un concorso e' > > assolutamente un > > numero fisiologico (e' esattamente il numero di non partecipanti > > rispetto > > alle domande che c'e' stato nel concorsone del 2005), mi viene molto > > difficile pensare che chiunque possa interpretare un'azione simile > > come > > una forma di protesta. > > In secondo luogo, non meno importante, la soglia qualunque essa sia > > riguarda le persone indecise che avevano messo sub-judice la loro > > partecipazione (tipo me) e non quelli che erano comunque gia' > > convinti a > > priori. > > La riunione non aveva nessuna intenzione di "convincere" nessuno, > > quanto > > di fare il punto sulla situazione per, eventualmente, permettere a > > questa > > categoria di prendere una decisione osservando, anche senza > > analizzare, i > > risultati del sondaggio. Ora i risultati li sai, se sei tra quelli > > indecisi nel sondaggio puoi fare le tue considerazioni se sei tra > > chi non > > ci vuole andare, non ci andare.
> > Archiviata la questione, piu' o meno frettolosamente dici tu, rimane > > il > > senso di cercare di puntare a metodi di protesta attivi che > > coinvolgano > > veramente le persone in numero comunque consistente che hanno > > partecipato > > a questo tentativo di "protesta" (anche se io comunque continuo a > > non considerare protesta il boicottaggio). Il resto della riunione e' > > stato in questo senso. Certo non ci possiamo dire soddisatti se un > > gruppo > > consistente di precari su cui i "capi" camminano costantemente con i > > tacchi a spillo sui testicoli, riescono a partorire soltanto idee > > "moderate" come scrivere lettere o annunciare dissensi tenui. Ma e' un > > inizio di tentativo di coordinamento. La mia speranza, e credo anche > > di > > altri, e' che si converga verso iniziative piu' incisive, ma per > > questo si > > deve puntare su un'organizzazione che non puo' essere episodica ma che > > deve strutturarsi con il tempo e con queste riunioni. Poi insisto a > > me la > > proposta di Paolo di occupare le sedi e' quella che e' piaciuta di > > piu', > > pero' e' ovvio che non siamo pronti, mi auguro che riusciremo ad > > arrivare > > al momento in cui lo saremo.
> > g.
> > On Thu, 2 Jul 2009, Marco DELMASTRO wrote:
> >> Buongiorno a tutti,
> >>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei > >>> presenti.
> >> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso le > >> 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? Chissà... > >> - e > >> avrei un paio di considerazioni da condividere:
> >> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della > >> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta > >> oserei > >> dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato alla > >> famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato > >> univocamente interpretato come segno del fallimento del > >> boicottaggio, > >> sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano levate un paio di > >> voci contrarie. Il discorso è stato troppo velocemente portato > >> verso le > >> possibili azioni di protesta da intraprendersi a settembre (sic!), > >> e in > >> qualche modo monopolizzato da un paio di voci. Con questo non intendo > >> dire che la cosa sia stata fatta deliberatamente, ma certamente non è > >> questo il modo con cui si coordina una riunione che ha - come > >> qualcuno > >> ricordava qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è > >> questione di > >> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un > >> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non > >> con i > >> numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il > >> leninismo > >> di ritorno :-)
> >> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si > >> vuole: > >> il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il punto > >> rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della > >> visibilità > >> mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e la cosa > >> muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente persone > >> demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte tanto per > >> fare, > >> e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto 250 e allo > >> stesso > >> tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le ragioni > >> dell'assenza e > >> del disappunto degli altri 250, e le stesse lettere sono inviate a > >> tutti > >> i quotidiani nazionali, e qualcuno fa un po' di chiasso per strada > >> e si > >> fa intervistare, le cose sono allora un po' diverse. Anche agli occhi > >> dell'ente. Mi sembra che su
Caro Massimiliano, ti ringrazio per il sostegno. Non devi scusarti, tu non hai detto nulla di eccessivo. In ogni caso nella polemica si è perso di vista il fatto più importante. Alberto ha già prodotto una bozza del volantino che vorremo distribuire davanti alle sedi di concorso. Nessuno ha espresso ancora alcun parere in proposito, cosa che a mio parere è abbastanza urgente perché entro oggi bisogna formulare il testo definitivo.
> Ciao, > volevo rispondere a questa mail perche' mi dispiace molto che > Raffaello, che, ripeto, e' un amico, se la sia presa, ed essendo io > uno di quelli che per primo ha contestato la frase sul fallimento del > boicottaggio, mi sento ora parte in causa. > Voglio quindi dire che Raffaello e' stato davvero uno dei pochi che si > e' davvero impegnato a fondo per questa iniziativa, e quel poco che > siamo riusciti a fare e' di sicuro in buona parte merito suo. Mi scuso > quindi per eventuali eccessi da parte mia.
> Poiche' pero' secondo me ancora siamo in tempo, ripeto che comunicare > che il boicottaggio e' fallito a mio avviso e' un errore. Andrea > Giammanco ha ben sintetizzato qual e' l'effetto di questa frase. > Quindi la mia proposta e': andiamo avanti a dire che un tentativo di > boicottaggio esiste. Il mio punto di vista e' che non occorra che > siamo il 90%, ma che siamo un numero discreto (e credo che 150 sia un > numero discreto), e che questi esprimano apertamente che la mancata > partecipazione non e' casuale con una lettera.
> Propongo che si chiuda la polemica e che cerchiamo di fare qualcosa.
> Massimiliano
> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:53, Raffaello > Trentadue ha scritto:
>> Ciao Marco, >> quello che dici mi interessa personalmente. Se pensate di poter >> mettere in campo delle iniziative migliori smettete di fare i >> filosofi e mettetevi in gioco. >> Sto spendendo del tempo per organizzare cose di fornte alle quali c'è >> l'assenso solo a parole per poi constatare nei fatti un disinteresse >> totale ed una mancanza completa di partecipazione. >> Le riunioni si organizzano per discutere, cosa più efficace di >> leggere mail chilometriche. >> Passiamo ai punti a cui fai riferimento.
>> 1) - 2) non tollero che da parte di qualcuno si faccia riferimento a >> sospette e maliziose operazioni nascoste per liquidare il boicottaggio. >> Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa lo faccia pure, ma è pregato la >> prossima volta di partecipare alle riunioni in modo da esprimere al >> momento opportuno le proprie idee. Ricordo che l'unico ad aver >> contattato contemporaneamente tutte le sedi italiane di cui possiedo >> le mailing list allo scopo di promuovere e pubblicizzare il >> boicottaggio è il sottoscritto. Percị il sospetto che io sia >> inetressato, con la complicità di altri, a bocciarlo è solo una >> idiozia da paranoici. >> La questione del boicottaggio non è stata liquidata con leggerezza, >> ma cerco di essere più chiaro e spero che questa volta le cose siano >> comprese. >> Il 50% di adesione si riferisce a poche sezioni, mentre molte altre >> mancano, e rappresenta la somma dei non iscritti, di quelli che hanno >> deciso di non presentarsi e di quelli che non si presenteranno solo >> se ci sarà una larga maggioranza di astensioni. Questo, com'è facile >> intuire, è una sovrastima del numero vero di persone che si asterranno. >> Inoltre, ripeto, ci sono informazioni troppo esigue sulla maggior >> parte delle sezioni. Nessuna dietrologia dunque. Per fare 2+2 non ci >> volgiono discussioni di ore. >> Percị invito tutti a evitare commenti maligni in futuro. Il primo >> presupposto per una discussione produttiva anche su posizioni >> contrastanti deve essere l'onestà intellettuale.
>> 2 bis) E' ovvio che in una riunione ci devono essere delle proposte, >> ma si deve discutere ragionevolmente anche della fattibilità. >> I sondaggi sono stati uno strumento sicuramente imperfetto ma l'unico >> a disposizione per capire. Il boicottaggio come altre iniziative >> quali la lettera e un possibile sciopero a settembre richiedono una >> organizzazione che non pụ prescindere dalla vasta partecipazione. Se >> avessimo avuto in mente un mezzo boicottaggio il 50% sarebbe stato >> sicuramente un ottimo risultato :-) .
>> Concludo esprimendo la mia delusione ed il mio rammarico per parole >> che considero dannose ad una discussione proficua e offensive nei >> confronti di persone che , certamente con i propri limiti, stanno >> mettendo in campo il massimo impegno nell'interesse di tutti. >> Invito a tal proposito tutti coloro che sembrano maggiormente >> propositivi a cimentarsi nei modi opportuni per dare il proprio >> contributo, senza defilarsi nei momenti cruciali per poi esprimere >> avvelenate recriminazioni.
>> A presto >> Raffaello
>> Marco DELMASTRO ha scritto: >>> Buongiorno a tutti,
>>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione dei >>>> presenti.
>>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato verso >>> le 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? >>> Chissà... - e avrei un paio di considerazioni da condividere:
>>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >>> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >>> oserei dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha portato >>> alla famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è stato >>> univocamente interpretato come segno del fallimento del >>> boicottaggio, sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano >>> levate un paio di voci contrarie. Il discorso è stato troppo >>> velocemente portato verso le possibili azioni di protesta da >>> intraprendersi a settembre (sic!), e in qualche modo monopolizzato >>> da un paio di voci. Con questo non intendo dire che la cosa sia >>> stata fatta deliberatamente, ma certamente non è questo il modo con >>> cui si coordina una riunione che ha - come qualcuno ricordava >>> qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è questione di >>> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e un >>> progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e non >>> con i numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si scusi il >>> leninismo di ritorno :-)
>>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >>> vuole: il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che il >>> punto rimanga - ora e sempre - quello della comunicazione e della >>> visibilità mediatica: se su 500 iscritti se ne presentano soltanto >>> 250 e la cosa muore li, i 250 assenti rimangono agli occhi dell'ente >>> persone demotivate, che non hanno studiato, che si sono iscritte >>> tanto per fare, e amen. Se su 500 iscritti se ne presentano soltanto >>> 250 e allo stesso tempo l'ente riceve 250 lettere che spiagano le >>> ragioni dell'assenza e del disappunto degli altri 250, e le stesse >>> lettere sono inviate a tutti i quotidiani nazionali, e qualcuno fa >>> un po' di chiasso per strada e si fa intervistare, le cose sono >>> allora un po' diverse. Anche agli occhi dell'ente. Mi sembra che su >>> questo aspetto ci sia confusione e poca preparazione: ieri di >>> parlava di redarre una lettera, poi di farla girare per >>> approvazione, poi di fare invece un volantino, poi di 5 righe da >>> scrivere sui compiti, poi di... Insomma, è una protesta seria o >>> stiamo improvvisando?
>>> 2-bis) Smettiamola di pensare che le cose vadano avanti >>> semplicemente organizzando delle riunioni, in attesa che i sondaggi >>> ci dicano cosa fare. Le riunioni servono solo se ci si arriva con >>> delle proposte e del materiale, e se ne esce con delle decisioni e >>> delle cose da fare, anche se gli attivi sono una minoranza. >>> Rassegnatevi, questo è assolutamente normale! Di nuovo, >>> chi-fa-cosa-per-quando? Per adesso ho solo visto la bozza di >>> Alberto. Attraverso quale bizantino sistema di approvazione pensiamo >>> di decidere (in tempo?) che va bene, e di distribuirla dentro e >>> soprattutto fuori le sedi?
>>> Un po' deluso, vostro, M.
>>> P.S. metto in copia i poveretti che si sono iscritti al gruppo dei >>> "fisici italiani all'estero", probabilmente si perderanno qualche >>> dettaglio mancando loro gli altri 51 messaggi che hanno fatto >>> seguito alle minute. Portate pazienza. E ci sono certamente >>> sovrapposizioni tra le liste.
> volevo rispondere a questa mail perche' mi dispiace molto che > Raffaello, che, ripeto, e' un amico, se la sia presa
Raffaello, mi associo: niente di personale, le mie considerazioni sono veramente solo "politiche". Se le hai trovate personalmente offensive mi scuso: è delle conseguenze delle posizioni prese che mi preoccupo, e sui possibili sbocchi delle iniziative. Se serve ribadirlo, massimo rispetto per l'iniziativa.
> Propongo che si chiuda la polemica e che cerchiamo di fare qualcosa.
Concordo.
Personalmente mi sembra che il volantino di Alberto possa andare. Sarebbe opportuno anche preparare una bozza di lettera per chi si iscritto e decide di non andare, e una di chi ha direttamente deciso di non iscrivermi. Posso provare a preparare questa seconda, e circolarla al piu presto (entro stasera?). Pụ andare.
Ciao, M. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
> L'idea di scambiarsi i cellulari secondo me va tenuta presente... > Ho parlato col mio vicino di ufficio, che fino a l'altro ieri non si > era > minimamente interessato e ora mi chiedeva notizia della nostra > protesta... > MI ha detto che lui vedra' al mattino cosa fare a seconda dell'aria > che tira. > Tra parentesi: qualcuno sa il calendario esatto (tecnologi, > sperimentali, > teorici...)? > Ciao
> Andrea
>> Ciao a tutt*
>> per tenervi in contatto basta scambiarsi i numeri di cellulare tra >> chi >> sara' presente nelle vari sedi d'esame
>> Vi butto li' una idea malsana di questa mattina, il giorno dell'esame >> perche' non far circolare la notizia che in un'altra sede non si e' >> presentato nessuno e la prova e' stata annullata (ad esempio a Bari >> si >> dira' che a Torino la prova e'stata cancellata, ecc.) ?
>> Andrea Beraudo ha scritto: >>> Carissimi,
>>> prima di tutto mi associo all'appello a restare il piu' possibile >>> uniti! >>> Io personalmente cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno e >>> pensare che >>> non era assolutamente facile creare un'azione comune tra di noi >>> che non >>> abbiamo un'organizzazione sindacale alle spalle e magari non ci >>> conosciamo >>> nemmeno. >>> Quindi secondo me i numeri del sondaggio di doodle sono molto >>> incoraggianti. >>> Se fossero rappresentativi dell'opinione di chi non ha risposto ci >>> sarebbe >>> veramente la possibilita' di fare qualcosa di clamoroso. >>> E' vero' che chi pensa di fare il concorso, magari non risponde al >>> sondaggio (questa purtroppo e' la grossa incognita!!!!), ma ci >>> possono >>> anche essere persone che si sono semplicemente iscritte "pro >>> forma"...
>>> Quindi sarebbe bello avere un testo (quello proposto da Alberto >>> per me >>> va >>> bene) entro domani da stampare e da far firmare a chi si presenta (e >>> magari poi sceglie di non entrare). >>> Se si scegliesse di invitare la gente a non entrare sarebbe utile >>> riuscire >>> a tenersi collegati in tempo reale tra le varie sedi d'esame... >>> In ogni caso cerchiamo di stabilire una linea di condotta comune, >>> qualunque essa sia...
>>> Ciao!
>>> Andrea
>>>> Ciao, >>>> sono d'accordo con Massimiliamo. >>>> Secondo me e` importante comunicare che l'astensione a questo >>>> concorso >>>> non sara` di natura fisiologica, ma che e` seguita ad una serie di >>>> discussioni e ad un tentativo di organizzazione a livello nazionale >>>> (grazie Raffaello!). Io prediligerei una lettera comunitaria >>>> oppure un >>>> testo unico da inviare singolarmente, in modo da far capire che ci >>>> stiamo parlando e che siamo tutti (gli astensionisti) d'accordo >>>> nell'astenerci nonostante le motivazioni di ciascuno di noi possano >>>> essere diverse. >>>> In questo momento dobbiamo sottolineare cio` che ci unisce che non >>>> credo sia poco e non dividerci!
>>>> Katia.
>>>> On Jul 2, 2009, at 11:03 AM, Massimiliano Chiorboli wrote:
>>>>> Ciao, >>>>> volevo rispondere a questa mail perche' mi dispiace molto che >>>>> Raffaello, che, ripeto, e' un amico, se la sia presa, ed essendo >>>>> io >>>>> uno di quelli che per primo ha contestato la frase sul fallimento >>>>> del boicottaggio, mi sento ora parte in causa. >>>>> Voglio quindi dire che Raffaello e' stato davvero uno dei pochi >>>>> che >>>>> si e' davvero impegnato a fondo per questa iniziativa, e quel poco >>>>> che siamo riusciti a fare e' di sicuro in buona parte merito >>>>> suo. Mi >>>>> scuso quindi per eventuali eccessi da parte mia.
>>>>> Poiche' pero' secondo me ancora siamo in tempo, ripeto che >>>>> comunicare che il boicottaggio e' fallito a mio avviso e' un >>>>> errore. >>>>> Andrea Giammanco ha ben sintetizzato qual e' l'effetto di questa >>>>> frase. >>>>> Quindi la mia proposta e': andiamo avanti a dire che un >>>>> tentativo di >>>>> boicottaggio esiste. Il mio punto di vista e' che non occorra che >>>>> siamo il 90%, ma che siamo un numero discreto (e credo che 150 sia >>>>> un numero discreto), e che questi esprimano apertamente che la >>>>> mancata partecipazione non e' casuale con una lettera.
>>>>> Propongo che si chiuda la polemica e che cerchiamo di fare >>>>> qualcosa.
>>>>> Massimiliano
>>>>> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:53, Raffaello >>>>> Trentadue ha scritto:
>>>>>> Ciao Marco, >>>>>> quello che dici mi interessa personalmente. Se pensate di poter >>>>>> mettere in campo delle iniziative migliori smettete di fare i >>>>>> filosofi e mettetevi in gioco. >>>>>> Sto spendendo del tempo per organizzare cose di fornte alle quali >>>>>> c'è l'assenso solo a parole per poi constatare nei fatti un >>>>>> disinteresse totale ed una mancanza completa di partecipazione. >>>>>> Le riunioni si organizzano per discutere, cosa più efficace di >>>>>> leggere mail chilometriche. >>>>>> Passiamo ai punti a cui fai riferimento.
>>>>>> 1) - 2) non tollero che da parte di qualcuno si faccia >>>>>> riferimento >>>>>> a sospette e maliziose operazioni nascoste per liquidare il >>>>>> boicottaggio. >>>>>> Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa lo faccia pure, ma è >>>>>> pregato >>>>>> la prossima volta di partecipare alle riunioni in modo da >>>>>> esprimere >>>>>> al momento opportuno le proprie idee. Ricordo che l'unico ad aver >>>>>> contattato contemporaneamente tutte le sedi italiane di cui >>>>>> possiedo le mailing list allo scopo di promuovere e pubblicizzare >>>>>> il boicottaggio è il sottoscritto. Percị il sospetto che io sia >>>>>> inetressato, con la complicità di altri, a bocciarlo è solo una >>>>>> idiozia da paranoici. >>>>>> La questione del boicottaggio non è stata liquidata con >>>>>> leggerezza, >>>>>> ma cerco di essere più chiaro e spero che questa volta le cose >>>>>> siano comprese. >>>>>> Il 50% di adesione si riferisce a poche sezioni, mentre molte >>>>>> altre >>>>>> mancano, e rappresenta la somma dei non iscritti, di quelli che >>>>>> hanno deciso di non presentarsi e di quelli che non si >>>>>> presenteranno solo se ci sarà una larga maggioranza di >>>>>> astensioni. >>>>>> Questo, com'è facile intuire, è una sovrastima del numero vero di >>>>>> persone che si asterranno. >>>>>> Inoltre, ripeto, ci sono informazioni troppo esigue sulla maggior >>>>>> parte delle sezioni. Nessuna dietrologia dunque. Per fare 2+2 non >>>>>> ci volgiono discussioni di ore. >>>>>> Percị invito tutti a evitare commenti maligni in futuro. Il >>>>>> primo >>>>>> presupposto per una discussione produttiva anche su posizioni >>>>>> contrastanti deve essere l'onestà intellettuale.
>>>>>> 2 bis) E' ovvio che in una riunione ci devono essere delle >>>>>> proposte, ma si deve discutere ragionevolmente anche della >>>>>> fattibilità. >>>>>> I sondaggi sono stati uno strumento sicuramente imperfetto ma >>>>>> l'unico a disposizione per capire. Il boicottaggio come altre >>>>>> iniziative quali la lettera e un possibile sciopero a settembre >>>>>> richiedono una organizzazione che non pụ prescindere dalla vasta >>>>>> partecipazione. Se avessimo avuto in mente un mezzo >>>>>> boicottaggio il >>>>>> 50% sarebbe stato sicuramente un ottimo risultato :-) .
>>>>>> Concludo esprimendo la mia delusione ed il mio rammarico per >>>>>> parole >>>>>> che considero dannose ad una discussione proficua e offensive nei >>>>>> confronti di persone che , certamente con i propri limiti, stanno >>>>>> mettendo in campo il massimo impegno nell'interesse di tutti. >>>>>> Invito a tal proposito tutti coloro che sembrano maggiormente >>>>>> propositivi a cimentarsi nei modi opportuni per dare il proprio >>>>>> contributo, senza defilarsi nei momenti cruciali per poi >>>>>> esprimere >>>>>> avvelenate recriminazioni.
>>>>>> A presto >>>>>> Raffaello
>>>>>> Marco DELMASTRO ha scritto:
>>>>>>> Buongiorno a tutti,
>>>>>>>> ho solo fatto le minute della riunione, esprimendo la posizione >>>>>>>> dei presenti.
>>>>>>> Ero presente alla prima parte della riunione (ho abbandonato >>>>>>> verso >>>>>>> le 17:45) - boh? Osservatore esterno? Indignato all'estero? >>>>>>> Chissà... - e avrei un paio di considerazioni da condividere:
>>>>>>> 1) Mi sembra proprio che durante la riunione la questione della >>>>>>> fattibilità del boicottaggio sia stata liquidata con una fretta >>>>>>> oserei dire persino sospetta: il rapido conteggio che ha >>>>>>> portato >>>>>>> alla famigerata stima del 50% di potenziali non-partecipanti è >>>>>>> stato univocamente interpretato come segno del fallimento del >>>>>>> boicottaggio, sebbene in almeno in un paio di occasioni si siano >>>>>>> levate un paio di voci contrarie. Il discorso è stato troppo >>>>>>> velocemente portato verso le possibili azioni di protesta da >>>>>>> intraprendersi a settembre (sic!), e in qualche modo >>>>>>> monopolizzato >>>>>>> da un paio di voci. Con questo non intendo dire che la cosa sia >>>>>>> stata fatta deliberatamente, ma certamente non è questo il modo >>>>>>> con cui si coordina una riunione che ha - come qualcuno >>>>>>> ricordava >>>>>>> qualche messaggio fa - un mandato politico. Non è questione di >>>>>>> "constatare a malincuore" ma di avere una linea e un progetto; e >>>>>>> un progetta si fa un primo luogo con le idee e la convinzione, e >>>>>>> non con i numeri. Ma sentito parlare di "avanguardia"? E mi si >>>>>>> scusi il leninismo di ritorno :-)
>>>>>>> 2) 50% è il classico numero a cui si pụ fare dire quello che si >>>>>>> vuole: il bicchiere è mezzo pieno o è mezzo vuoto? Mi sembre che >>>>>>> il punto rimanga - ora e
Ciao a tutti,
purtoppo per motivi personali non ho potuto partecipare ai meetings
virtuali e reali e non posso quindi criticare l'operato di nessuno di
noi.
Secondo me l' unica cosa sensata da fare era riuscire a bloccare in
tutte le sedi concorsuali questa buffonata di R5.
Bloccare pero` vuol dire, tra le altre cose, andare nelle sedi di
esame ed essere presenti in un numero ragionevole, coordinarsi,
trovare una forma di protesta,esercitare un minimo di "violenza" ai
krumiri vogliosi di avere una bella patente da esibire e contattare
stampa locale e nazionale.
Dato che Lunedi prossimo (e siamo a Giovedi) iniziano i concorsi nelle
varie sedi, ho l' impressione che, almeno a Roma (non me ne voglia
Alberto), non ci sia un numero sufficiente di persone sufficiente ad
organizzare tutto cio`. E mi sembra che la situazione nelle altre
sedi concorsuali non sia molto diversa.
A questo punto mi sembra inevitabile un "sciogliete le righe"; chi
pensa di non andare a fare il concorso non ci vada ma difficilmente
impressionera` il managment dell'INFN, chi pensa di andarci per
evitare di favorire ulteriormente i leccapiedi desiderosi di esibire
la loro bella patente di precario ci vadano sapendo che sara` il
concorso piu` inutile al quale abbiano mai partecipato.
<massimiliano.chiorb...@ct.infn.it> wrote:
> Per gli sperimentali e' il 6 luglio, prima prova 8.30 e seconda 14.30,
> se non sbaglio.
> Massimiliano
> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 12:42, Andrea
> Beraudo ha scritto:
> > Ciao!
> > L'idea di scambiarsi i cellulari secondo me va tenuta presente...
> > Ho parlato col mio vicino di ufficio, che fino a l'altro ieri non si
> > era
> > minimamente interessato e ora mi chiedeva notizia della nostra
> > protesta...
> > MI ha detto che lui vedra' al mattino cosa fare a seconda dell'aria
> > che tira.
> > Tra parentesi: qualcuno sa il calendario esatto (tecnologi,
> > sperimentali,
> > teorici...)?
> > Ciao
> > Andrea
> >> Ciao a tutt*
> >> per tenervi in contatto basta scambiarsi i numeri di cellulare tra
> >> chi
> >> sara' presente nelle vari sedi d'esame
> >> Vi butto li' una idea malsana di questa mattina, il giorno dell'esame
> >> perche' non far circolare la notizia che in un'altra sede non si e'
> >> presentato nessuno e la prova e' stata annullata (ad esempio a Bari
> >> si
> >> dira' che a Torino la prova e'stata cancellata, ecc.) ?
> >> Andrea Beraudo ha scritto:
> >>> Carissimi,
> >>> prima di tutto mi associo all'appello a restare il piu' possibile
> >>> uniti!
> >>> Io personalmente cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno e
> >>> pensare che
> >>> non era assolutamente facile creare un'azione comune tra di noi
> >>> che non
> >>> abbiamo un'organizzazione sindacale alle spalle e magari non ci
> >>> conosciamo
> >>> nemmeno.
> >>> Quindi secondo me i numeri del sondaggio di doodle sono molto
> >>> incoraggianti.
> >>> Se fossero rappresentativi dell'opinione di chi non ha risposto ci
> >>> sarebbe
> >>> veramente la possibilita' di fare qualcosa di clamoroso.
> >>> E' vero' che chi pensa di fare il concorso, magari non risponde al
> >>> sondaggio (questa purtroppo e' la grossa incognita!!!!), ma ci
> >>> possono
> >>> anche essere persone che si sono semplicemente iscritte "pro
> >>> forma"...
> >>> Quindi sarebbe bello avere un testo (quello proposto da Alberto
> >>> per me
> >>> va
> >>> bene) entro domani da stampare e da far firmare a chi si presenta (e
> >>> magari poi sceglie di non entrare).
> >>> Se si scegliesse di invitare la gente a non entrare sarebbe utile
> >>> riuscire
> >>> a tenersi collegati in tempo reale tra le varie sedi d'esame...
> >>> In ogni caso cerchiamo di stabilire una linea di condotta comune,
> >>> qualunque essa sia...
> >>> Ciao!
> >>> Andrea
> >>>> Ciao,
> >>>> sono d'accordo con Massimiliamo.
> >>>> Secondo me e` importante comunicare che l'astensione a questo
> >>>> concorso
> >>>> non sara` di natura fisiologica, ma che e` seguita ad una serie di
> >>>> discussioni e ad un tentativo di organizzazione a livello nazionale
> >>>> (grazie Raffaello!). Io prediligerei una lettera comunitaria
> >>>> oppure un
> >>>> testo unico da inviare singolarmente, in modo da far capire che ci
> >>>> stiamo parlando e che siamo tutti (gli astensionisti) d'accordo
> >>>> nell'astenerci nonostante le motivazioni di ciascuno di noi possano
> >>>> essere diverse.
> >>>> In questo momento dobbiamo sottolineare cio` che ci unisce che non
> >>>> credo sia poco e non dividerci!
> >>>> Katia.
> >>>> On Jul 2, 2009, at 11:03 AM, Massimiliano Chiorboli wrote:
> >>>>> Ciao,
> >>>>> volevo rispondere a questa mail perche' mi dispiace molto che
> >>>>> Raffaello, che, ripeto, e' un amico, se la sia presa, ed essendo
> >>>>> io
> >>>>> uno di quelli che per primo ha contestato la frase sul fallimento
> >>>>> del boicottaggio, mi sento ora parte in causa.
> >>>>> Voglio quindi dire che Raffaello e' stato davvero uno dei pochi
> >>>>> che
> >>>>> si e' davvero impegnato a fondo per questa iniziativa, e quel poco
> >>>>> che siamo riusciti a fare e' di sicuro in buona parte merito
> >>>>> suo. Mi
> >>>>> scuso quindi per eventuali eccessi da parte mia.
> >>>>> Poiche' pero' secondo me ancora siamo in tempo, ripeto che
> >>>>> comunicare che il boicottaggio e' fallito a mio avviso e' un
> >>>>> errore.
> >>>>> Andrea Giammanco ha ben sintetizzato qual e' l'effetto di questa
> >>>>> frase.
> >>>>> Quindi la mia proposta e': andiamo avanti a dire che un
> >>>>> tentativo di
> >>>>> boicottaggio esiste. Il mio punto di vista e' che non occorra che
> >>>>> siamo il 90%, ma che siamo un numero discreto (e credo che 150 sia
> >>>>> un numero discreto), e che questi esprimano apertamente che la
> >>>>> mancata partecipazione non e' casuale con una lettera.
> >>>>> Propongo che si chiuda la polemica e che cerchiamo di fare
> >>>>> qualcosa.
> >>>>> Massimiliano
> >>>>> Il giorno 02/lug/09, alle ore gioved́02/lug/09 - 10:53, Raffaello
> >>>>> Trentadue ha scritto:
> >>>>>> Ciao Marco,
> >>>>>> quello che dici mi interessa personalmente. Se pensate di poter
> >>>>>> mettere in campo delle iniziative migliori smettete di fare i
> >>>>>> filosofi e mettetevi in gioco.
> >>>>>> Sto spendendo del tempo per organizzare cose di fornte alle quali
> >>>>>> c'è l'assenso solo a parole per poi constatare nei fatti un
> >>>>>> disinteresse totale ed una mancanza completa di partecipazione.
> >>>>>> Le riunioni si organizzano per discutere, cosa più efficace di
> >>>>>> leggere mail chilometriche.
> >>>>>> Passiamo ai punti a cui fai riferimento.
> >>>>>> 1) - 2) non tollero che da parte di qualcuno si faccia
> >>>>>> riferimento
> >>>>>> a sospette e maliziose operazioni nascoste per liquidare il
> >>>>>> boicottaggio.
> >>>>>> Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa lo faccia pure, ma è
> >>>>>> pregato
> >>>>>> la prossima volta di partecipare alle riunioni in modo da
> >>>>>> esprimere
> >>>>>> al momento opportuno le proprie idee. Ricordo che l'unico ad aver
> >>>>>> contattato contemporaneamente tutte le sedi italiane di cui
> >>>>>> possiedo le mailing list allo scopo di promuovere e pubblicizzare
> >>>>>> il boicottaggio è il sottoscritto. Percị il sospetto che io sia
> >>>>>> inetressato, con la complicità di altri, a bocciarlo è solo una
> >>>>>> idiozia da paranoici.
> >>>>>> La questione del boicottaggio non è stata liquidata con
> >>>>>> leggerezza,
> >>>>>> ma cerco di essere più chiaro e spero che questa volta le cose
> >>>>>> siano comprese.
> >>>>>> Il 50% di adesione si riferisce a poche sezioni, mentre molte
> >>>>>> altre
> >>>>>> mancano, e rappresenta la somma dei non iscritti, di quelli che
> >>>>>> hanno deciso di non presentarsi e di quelli che non si
> >>>>>> presenteranno solo se ci sarà una larga maggioranza di
> >>>>>> astensioni.
> >>>>>> Questo, com'è facile intuire, è una sovrastima del numero vero di
> >>>>>> persone che si asterranno.
> >>>>>> Inoltre, ripeto, ci sono informazioni troppo esigue sulla maggior
> >>>>>> parte delle sezioni. Nessuna dietrologia dunque. Per fare 2+2 non
> >>>>>> ci volgiono discussioni di ore.
> >>>>>> Percị invito tutti a evitare commenti maligni in futuro. Il
> >>>>>> primo
> >>>>>> presupposto per una discussione produttiva anche su posizioni
> >>>>>> contrastanti deve essere l'onestà intellettuale.
> >>>>>> 2 bis) E' ovvio che in una riunione ci devono essere delle
> >>>>>> proposte, ma si deve discutere ragionevolmente anche della
> >>>>>> fattibilità.
> >>>>>> I sondaggi sono stati uno strumento sicuramente imperfetto ma
> >>>>>> l'unico a disposizione per capire. Il boicottaggio come altre
> >>>>>> iniziative quali la lettera e un possibile sciopero a settembre
> >>>>>> richiedono una organizzazione che non pụ prescindere dalla vasta
> >>>>>> partecipazione. Se avessimo avuto in mente un mezzo
> >>>>>> boicottaggio il
> >>>>>> 50% sarebbe stato sicuramente un ottimo risultato :-) .
> >>>>>> Concludo esprimendo la mia delusione ed il mio rammarico per
> >>>>>> parole
> >>>>>> che considero dannose ad una discussione proficua e offensive nei
> >>>>>> confronti di persone che , certamente con i propri limiti, stanno
> >>>>>> mettendo in campo il massimo impegno nell'interesse di tutti.
> >>>>>> Invito a tal proposito tutti coloro che sembrano maggiormente
> >>>>>> propositivi a cimentarsi nei modi opportuni per dare il proprio
> >>>>>> contributo, senza defilarsi nei momenti cruciali per poi
> >>>>>> esprimere
> >>>>>> avvelenate recriminazioni.
> ho dato un'occhiata ed il testo mi sembra condivisibile.
Al volo: sono d'accordo, il testo è condivisibile.
L'unico dubbio di forma è sulla menzione esplicita del "I ricercatori precari dell’INFN" nella seconda parte del testo del testo: se rimane coś taglia automaticamente fuori chi attualmente non è un dipendente precario dell'INFN, e che magari sta all'estero con un qualche altro tipo di contratto. Pensate possa essere cambiata?
In caso negativo potrebbe anche essere possibile la redazione di un testo parallelo simile (con magari un paio di punti in più sulle specificità estere, come si diceva un paio di giorni fa), ma probabilmente in questo momento mi sentirei di perorare un testo unico per non disperdere le adesioni potenziali.
M. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
>> ho dato un'occhiata ed il testo mi sembra condivisibile.
> Al volo: sono d'accordo, il testo è condivisibile.
> L'unico dubbio di forma è sulla menzione esplicita del "I ricercatori > precari dell’INFN" nella seconda parte del testo del testo: se rimane > coś taglia automaticamente fuori chi attualmente non è un dipendente > precario dell'INFN, e che magari sta all'estero con un qualche altro > tipo di contratto. Pensate possa essere cambiata?
> In caso negativo potrebbe anche essere possibile la redazione di un > testo parallelo simile (con magari un paio di punti in più sulle > specificità estere, come si diceva un paio di giorni fa), ma > probabilmente in questo momento mi sentirei di perorare un testo unico > per non disperdere le adesioni potenziali.
> D'accordo con Marco, > scriverei "lavoratori precari della ricerca" al posto di "precari > dell'INFN" (anche chi e' a contratto con le universita' non e' INFN). > L'ho cambiato nell'incipit, ho dimenticato di farlo dopo... > Raffaello, nella lista dei rappresentanti aggiungerei anche la sezione > "Estero" come si era detto tempo fa, per il contatto si era proposto > Marco... > paolo
> ------------------------------------------------------------------------ > *From:* Marco Delmastro [mailto:marco.delmas...@gmail.com] > *Sent:* Thu 7/2/2009 5:24 PM > *To:* Raffaello Trentadue > *Cc:* Paolo Iengo; Domenico Giordano; Alberto Colla; > gianluca.lama...@pi.infn.it; Alberto Marotta; Mario Galanti; > Massimiliano.Chiorb...@ct.infn.it; Sara Diglio; Manuela Cirilli; > fisici-italiani-allestero@googlegroups.com; bera...@to.infn.it; Chiara > Oppedisano; andrea.bera...@to.infn.it; camilla.didon...@na.infn.it; > michele.flo...@ca.infn.it; Laura Borrello; Nicolo Magini; Paolo > Meridiani; Matteo Sani; alberto.maro...@na.infn.it; Stefano Mersi; > Riccardo Ranieri; Andrea Giammanco; Andrea Bocci; Marco Zanetti; > marco.demat...@pd.infn.it; silvia.ra...@ba.infn.it; Raffaele Grosso; > Alessandro Cavalli; Luca Vaccarossa; Andrea Rizzi; > katia.frat...@ge.infn.it; Daniele Benedetti; > giuseppe.cer...@mib.infn.it; andrea.lione...@roma2.infn.it; > benedetta.capon...@pg.infn.it; moul...@lnf.infn.it; Giuseppe > Codispoti; riccardo.parama...@roma1.infn.it; Monica Verducci; Andrea > Dotti; Iacopo Vivarelli; Carla.Sba...@bo.infn.it; Marco Musy; Diego > Stocco; Sara Furcas; fe...@to.infn.it; Luca Brigliadori; > bl...@le.infn.it; Chiara Genta; Katia Fratini; > paolo.azzu...@pi.infn.it; nicola.n...@pi.infn.it; > simone.gen...@pi.infn.it; diego.monorc...@na.infn.it > *Subject:* Re: Minute del Meeting R5 su EVO
> Buon pomerriggio,
> > ho dato un'occhiata ed il testo mi sembra condivisibile.
> Al volo: sono d'accordo, il testo è condivisibile.
> L'unico dubbio di forma è sulla menzione esplicita del "I ricercatori > precari dell’INFN" nella seconda parte del testo del testo: se rimane > coś taglia automaticamente fuori chi attualmente non è un dipendente > precario dell'INFN, e che magari sta all'estero con un qualche altro > tipo di contratto. Pensate possa essere cambiata?
> In caso negativo potrebbe anche essere possibile la redazione di un > testo parallelo simile (con magari un paio di punti in più sulle > specificità estere, come si diceva un paio di giorni fa), ma > probabilmente in questo momento mi sentirei di perorare un testo unico > per non disperdere le adesioni potenziali.
> M. > -- > --------------------------------------------------- > Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 > http://www.borborigmi.org <http://www.borborigmi.org/> Home +33 4 50 > 41 27 85 > ---------------------------------------------------
> Se vuoi cambia il testo e rimanda la versione corretta.
Allego una versione riveduta. Mi sono permesso di correggere un paio di errori di battitura e di grammatica.
Fatemi sapere, M.
P.S. Sarebbe opprtuno anche tentare di definire le modalità di firma e diffusione del documento: le persone all'estero non potranno farlo di persona; credo poi sarebbe anche opportuno indicare insieme alla firma e all'attuale sezione/ente di appartenenza un'indicazione del nostro stato attuale. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
> 1.2 Aggiunta una seconda frase di intestazione alla lista dei > firmatari che prenderanno comunque parte all'esame > 1.3 chiunque non condivida questa versione finale e' pregato di > redigere una propria lettera. Non possiamo permetterci di divergere > ancora sulla definizione dell'attuale testo.
Ecco, io mi metto tra quelli che dissentono: nella mia umile e modesta opinione associare le firme di chi partecipa comunque sminuisce di ordini di grandezza l'impatto di quelle di coloro che scelgono di non partecipare, e dà alla protesta un aspetto sinceramente grottesco.
Liberissimi, ma secondo me è una mossa politicamente parecchio sbagliata, che presenta la protesta come qualunquista e debole e disorientata. Probabilmente è coś. Mi sembra miope pensare che un numero maggiore di firme disomogenee nelle motivazioni e nella prassi possano più impatto che un numero inferiore di firme dalla connotazione più chiara e dalla prassi non ambigua. Amen, polemica chiusa.
Manco a dirlo, in queste condizioni io non firmo, non mi interessa e non mi serve.
Saluti, M.
P.S. ri-aggiungo come sempre in copia i benedetti fisici-italiani-all'estero, sempre che a qualcuno interessi raccogliere la loro opinione. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
La politica dovrebbe essere l'arte del compromesso quando si arriva al tavolo della negoziazione. Prima, nel momento della pressione per accedervi, le posizioni devono essere per definizione più nette e dure, persino deliberatamente estreme, perché la pressione ha il solo scopo di costruirsi un'identità di interlocutore riconosciuto, per poter assumere la statura di dialogante che non si ha. Non capire questo passaggio, e rimanere impanati nella mediazione interna prima ancora di essere usciti allo scoperto è un errore grave, che ha compromesso e continua a compromettere un'infinità di azioni politiche a tutti i livelli (la politica nazionale insegna). Non mi stupisce che ci caschiamo anche noi, semplicemente penso che la cosa ci tagli le gambe. Fine del pistolotto militante.
Quanto alla mia posizione, dubito si possa definire "infantile": non sono "arrabbiato" perché le mie posizioni non sono rappresentate da questa azione di protesta, e quindi "giro la schiena risentito" e me ne vado. Semplicemente non mi riconosco (di nuovo, politicamente) nella decisione presa e la contesto, dunque non voglio che il mio nome vi sia associato. Che io contesti il concorso R5 e non vi partecipi l'ho già detto pubblicamente e chiaramente settimane fa:
per cui veramente non si tratta di nascondersi o sottrarsi, ma di essere chiari sulle posizioni. Tu stesso chiami la protesta:
> debole e disorientata, forse anche qualunquista ed aggiungerei, per > qualcuno, opportunistica
Se questa è veramente la realtà dei fatti, il punto è proprio che non mi interessa farne parte, anzi! Probabilmente la presenza delle firme "salva faccia" non farà che confermare che il corpo dei precari dell'INFN è mediamente disposto ad accettare qualunque tipo di sopraffazione. E che di fatto - nonostante gli piaccia compiacersi con l'idea di essere indispensabile per lo svolgimento delle attività dell'ente - finisce esclusivamente per dipendere dalle briciole che l'ente decide di far cadere dal tavolo di tanto in tanto. Da questa logica perversa io personalmente ho deciso di sganciarmi anni fa, smettendo di considerami 'precario' nel deleterio senso italiano, ma semplicemente 'ancora mobile' come nel resto del mondo. E partendo. Continuo a contestare le politiche della ricerca in Italia perché mi sta a cuore il mio paese, e persino non mi dispiacerebbe rientrarci, ma dico che "non mi serve" partecipare a una protesta ambigua perché è anche questa ambiguità persino complice che contesto.
Ne riparliamo a voce, ciao, M. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
Cari tutti, concordo con quanto ha scritto Luca stamattina: ma non si potrebbe sottoscrivere virtualmente? Io per esempio sono fuori tutta la settimana... Va benissimo la raccolta firme nelle sezioni, soprattutto come mezzo per informare tutti quelli che erano all'oscuro dell'iniziativa...
Quanto alle firme di chi, come me, non si e' iscritto nemmeno alla selezione, sono d'accordo che andrebbero incluse - secondo coscienza e volonta' di ciascuno, ovviamente. Per natura sono piuttosto allineata sulla linea dura di Marco: non capisco bene che senso ha far firmare anche quelli che hanno deciso di partecipare al concorso. Ma francamente, il problema di coscienza forse ce lo dovrebbero avere piu' loro che io: me li immagino a dover spiegare ai giornalisti come mai protestano eppure al concorso ci vanno. Per cui la mia firma la metto, non perche' creda che questa protesta avra' piu' successo di altre o perche' sia particolarmente contenta di come sia andato il tutto, ma perche' io protesto, protesto e continuo a protestare di fronte a questo modo di agire dell'INFN (e dell'Italia in generale).
Posso permettermi di sollevare due punti secondo me importanti?
1. Che ne facciamo della lettera? Cominciamo a discuterne perche' senno' poi e' troppo tardi. Mandarla solo all'INFN non serve a nulla di nulla, nemmeno alla nostra soddisfazione personale. Se non ne parla nessuno, la protesta non esiste - o comunque non ha senso. Io ho gia' cntattato gli editori del Bulletin del CERN: l'anno scorso sono riuscita a far passare un'intervista a due dei tanti fisici italiani (e precari) all'estero nel periodo della legge 133; penso che per R5 sara' piu' difficile, perche' qui si tratta di andare contro l'INFN, ma almeno ci provo. Ho anche la lista dei contatti scientifici di tutte le principali testate giornalistiche italiane (veri, non gli indirizzi generici tipo redazi...@repubblica.it). Anche qui, l'anno scorso ne era venuto fuori qualcosa. Occorre qualcuno che si faccia portavoce.
2. A me la definizione "precari INFN" va strettissima: non lavoro piu' con un ente italiano da innumerevoli anni; pero' mi sento sempre italiana ed un rientro nel mio paese non mi dispiacerebbe, ed e' per questo che seguo le vicende con attenzione. Inoltre, penso che vada mostrata solidarieta' anche se si e' scelta un'altra strada. Ma dalla mailing list dei fisici italiani all'estero possiamo far nascere una qualche forma di coordinamento? Una sezione specifica sul Buconero? Amici dell'INFN? :-) Ne riparliamo in un caffe' alla cantine con gli interessati?
Alla fine: vorrei ringraziare Raffaello e tutti quelli che che hanno comunque cercato di fare qualcosa, hanno speso tempo ed energie per contattare gente, fare proposte, organizzare riunioni. Credo che nessuno di quelli che si sono fatti promotori delle azioni sia contento del "risultato" ottenuto, sia sul boicottaggio che sulla stesura delle lettere.
In parte questo risultato e' figlio della fretta: non solo mancano interamente i contatti con alcune sezioni, ma cosi' a ridosso della selezione e' ben difficile convincere tutti della forza di un'azione di boicottaggio. Ma solo in parte. Io sono rattristata (anche se forse non delusa, nel senso che me lo aspettavo) dalla percentuale di gente che si riconosce nel "non andrei se molti altri fossero disposti a non andare". Il nodo del fallimento del boicottaggio e' tutto li'. Ed e' anche il segnale di quanto malata sia la situazione.
Un saluto a tutti, scusate la lunghezza della mail
> la lettera e' stata scritta con questo spirito. E' auspicabile che > chi non ha fatto domanda perche' 'disgustato' aggiunga la sua firma > alla lista. > Quanto a chi non si e' recato nelle sedi concorsuali, ricordo che > la raccolta delle firme andra' avanti nei prossimi 2-3 giorni anche > nelle singole sezioni (oltre che al cern); e' importante quindi che > ci sia almeno un referente per sezione... alcuni ancora mancano. Se > conoscete qualcuno che e' attualmente a slac o al fermilab cercate > di contattarlo, magari si puo' raccogliere qualche firma anche li'.
> paolo
> From: Massimiliano Chiorboli > [mailto:massimiliano.chiorb...@ct.infn.it] > Sent: Mon 7/6/2009 12:40 PM > To: bera...@to.infn.it > Cc: Domenico Giordano; roberto anglani; Raffaello Trentadue; Letizia > Lusito; Sara Diglio; Andrea Giammanco; Marco Delmastro; Paolo Iengo; katia.frat...@ge.infn.it > ; Alberto Colla; gianluca.lama...@pi.infn.it; Alberto Marotta; Mario > Galanti; Manuela Cirilli; Chiara Oppedisano; > andrea.bera...@to.infn.it; camilla.didon...@na.infn.it; michele.flo...@ca.infn.it > ; Laura Borrello; Nicolo Magini; Paolo Meridiani; Matteo Sani; alberto.maro...@na.infn.it > ; Stefano Mersi; Riccardo Ranieri; Andrea Bocci; Marco Zanetti; marco.demat...@pd.infn.it > ; silvia.ra...@ba.infn.it; Raffaele Grosso; Alessandro Cavalli; Luca > Vaccarossa; Andrea Rizzi; Daniele Benedetti; giuseppe.cer...@mib.infn.it > ; andrea.lione...@roma2.infn.it; benedetta.capon...@pg.infn.it; moul...@lnf.infn.it > ; Giuseppe Codispoti; riccardo.parama...@roma1.infn.it; Monica > Verducci; Andrea Dotti; Iacopo Vivarelli; Carla.Sba...@bo.infn.it; > Marco Musy; Diego Stocco; Sara Furcas; fe...@to.infn.it; Luca > Brigliadori; bl...@le.infn.it; Chiara Genta; nicola.n...@pi.infn.it; diego.monorc...@na.infn.it > ; lim...@na.infn.it; tiziana.capuss...@na.infn.it; sabino.me...@na.infn.it > ; francesco.perfe...@na.infn.it; lucia.consig...@na.infn.it; massaro...@na.infn.it > ; e...@na.infn.it; Laura Valore; domenico.du...@na.infn.it; sco...@na.infn.it > ; elisa manoni; carlo.carr...@ge.infn.it; > simeone.duss...@ge.infn.it; Alessandro Toigo; Lorenza Ferrari; Elena > Guardincerri; stefano.giu...@ge.infn.it; Sergio Di Domizio; carlo.can...@ge.infn.it > ; Katia Fratini; Silvano.T...@ge.infn.it; Roberto Pesce; Carlo > Schiavi; Nicoletta Garelli; antonino.se...@pg.infn.it; Mauro > Piccini; alessia.bertolo...@pv.infn.it; > silvia.bortolu...@pv.infn.it; silvia.pese...@pd.infn.it; giacomo.ci...@tn.infn.it > ; Roberto antonio Salerno; giuseppe.cer...@mi.infn.it; giovanni.tassie...@le.infn.it > ; francesco.salam...@aquila.infn.it; Nicola Rossi; luciano.pappala...@fe.infn.it > ; antonio.franconi...@fe.infn.it; michele.co...@bo.infn.it; Tommaso > Chiarusi; gianfranco.garg...@ba.infn.it; Stefano Nicotri; faelivri...@gmail.com > Subject: Re: Venerdi 3 Luglio: Minute del Meeting R5 su EVO
> Ciao Andrea, > io non condivido il fatto che non hai firmato perche' non ti > sei > iscritto. A mio avviso dovrebbero firmare tutti: la nostra lettera > dice: "i sottoscritti hanno deciso di NON partecipare". Quindi anche > chi non si e' iscritto puo' averlo fatto per protesta. > Meglio che ci siamo tutti. > Massimiliano
> Il giorno 06/lug/09, alle ore luned́06/lug/09 - 10:09, Andrea Beraudo > ha scritto:
> > Carissimi,
> > per adesso abbiamo 10 firme di chi e' entrato e 2 di chi non e' > > entrato. > > Io e la mia collega non ci eravamo nemmeno iscritti e quindi non > > abbiamo > > firmato. > > Penso che alcuni firmeranno all'uscita. > > Ciao
> > Andrea
> >> Roberto, Andrea
> >> potete far anche circolare i numeri dei firmatari della lettera?
> >> Grazie > >> Domenico
> >> On Jul 6, 2009, at 9:31 AM, roberto anglani wrote:
> >>> Qui Bari, conteggio esatto: 17 persone.
> >>> L'aula prevista e' stata la stessa utilizzata per il precedente > >>> concorso da ricercatore e ne potrebbe raccogliere fino a 50.
> >>> Stima per eccesso, Bari+Torino, siamo a 47 persone.
> >>> Qualcuno ha un contatto per Roma?
> >>> Roberto
> >>> 2009/7/6 Andrea Beraudo <bera...@to.infn.it> > >>> Qui Torino (che raccoglie tutto il nord-ovest)
> >>> circa 30 partecipanti (avevano previsto aula da 120 posti)
> >>> Ciao
> >>> Andrea
> >>>> Qui Bari. > >>>> Concorso R5 sperimentali: NUMERO TOTALE PRESENTI: 15-20 (20 e' il > >>> limite > >>>> superiore del conteggio veloce).
> >>>> Non sappiamo quanti ne erano previsti ma lo sapremo prestissimo.
> concordo con quanto ha scritto Luca stamattina: ma non si potrebbe > sottoscrivere virtualmente? Io per esempio sono fuori tutta la > settimana...
Concordo con la questione della firma vituale: se non vogliamo correre il rischio che ci siano piu` firme di chi al concorso c'e` andata che firme di chi non si e` presentato o nemmeno si e` iscritto mi sembra cruciale permettere (e organizzare!) una raccolta di adesioni online. Sulle firme di chi partecipa mi sono gia` ampiamente esperesso.
> 1. Che ne facciamo della lettera? Occorre qualcuno che si faccia > portavoce.
Condivido in pieno con la necessita` della risonanza mediatica. Quancuno si candida per fare il portavoce? Credo sarebbe bene fosse un vero "precario INFN", e non un "fisico italiano indignato che un tempo aveva a che fare con l'INFN" come Manuela o il sottoscritto.
> Ma dalla mailing list dei fisici italiani all'estero possiamo far > nascere una qualche forma di coordinamento? Una sezione specifica sul > Buconero? Amici dell'INFN? :-) Ne riparliamo in un caffe' alla > cantine con gli interessati?
L'idea di una lobby di fisici italiani con in qualche modo a cuiore la questione della ricerca italiana mi piace, e, diro` di piu`, mi sembra necessaria. Siccome questa settimana sei via, magari potremmo tentare la settimana prossima?
Saluti, M. -- --------------------------------------------------- Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 ---------------------------------------------------
Per chi sta all'estero: visto che stiamo raccogliendo le firme vere, e non solo le adesioni via mail o doodle, che ne dite se gli stranieri si stampano la lettera, la firmano e ce la faxano qui al cern? Poi noi possiamo pensare a raccoglierle e allegarle alle firme che stiamo raccogliendo qui. Ciao, Massimiliano
Il giorno 06/lug/09, alle ore luned́06/lug/09 - 15:07, Marco Delmastro ha scritto:
>> concordo con quanto ha scritto Luca stamattina: ma non si potrebbe >> sottoscrivere virtualmente? Io per esempio sono fuori tutta la >> settimana...
> Concordo con la questione della firma vituale: se non vogliamo correre > il rischio che ci siano piu` firme di chi al concorso c'e` andata che > firme di chi non si e` presentato o nemmeno si e` iscritto mi sembra > cruciale permettere (e organizzare!) una raccolta di adesioni online. > Sulle firme di chi partecipa mi sono gia` ampiamente esperesso.
>> 1. Che ne facciamo della lettera? Occorre qualcuno che si faccia >> portavoce.
> Condivido in pieno con la necessita` della risonanza mediatica. > Quancuno > si candida per fare il portavoce? Credo sarebbe bene fosse un vero > "precario INFN", e non un "fisico italiano indignato che un tempo > aveva > a che fare con l'INFN" come Manuela o il sottoscritto.
>> Ma dalla mailing list dei fisici italiani all'estero possiamo far >> nascere una qualche forma di coordinamento? Una sezione specifica sul >> Buconero? Amici dell'INFN? :-) Ne riparliamo in un caffe' alla >> cantine con gli interessati?
> L'idea di una lobby di fisici italiani con in qualche modo a cuiore la > questione della ricerca italiana mi piace, e, diro` di piu`, mi sembra > necessaria. Siccome questa settimana sei via, magari potremmo > tentare la > settimana prossima?
> Saluti, M. > -- > --------------------------------------------------- > Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09 > http://www.borborigmi.org Home +33 4 50 41 27 85 > ---------------------------------------------------
Concordo. Conserviamo il bando di questo concorso: nel bando e' scritto chiaramente che l'idoneita' e' per future eventuali posizioni a tempo determinato. Nel caso in cui lo usassero per qualcos'altro a mio avviso dobbiamo partire con i ricorsi al TAR a tappeto. Ciao, Massimiliano
Il giorno 06/lug/09, alle ore luned́06/lug/09 - 15:14, Andrea Beraudo ha scritto:
> al di la' delle modalita' di protesta cosa vogliamo ottenere, ora > che il > concorso si sta svolgendo? > Credo che l'obbiettivo numero 1 sia che MAI QUESTO BOLLINO DI > IDONEITA' > POSSA SERVIRE PER DARE PUNTEGGIO IN QUALSIASI ALTRO CONCORSO. > Questa e' senz'altro una richiesta molto sensata che possiamo > chiedere di > portare in giunta affinche' voti, se lo vogliono, un impegno > ufficiale in > tal senso. > Cari saluti
Ciao,
si', questo e' proprio quello che ci siamo detti oggi con Raffaello...
l'idea e' quella di faxare il foglio con la firma.
Sto aspettando da Raffaello di sapere il numero del fax.
Sara
Il giorno 06 Luglio 2009 15.17, Massimiliano
Chiorboli<massimiliano.chiorb...@ct.infn.it> ha scritto:
> Per chi sta all'estero: visto che stiamo raccogliendo le firme vere, e
> non solo le adesioni via mail o doodle, che ne dite se gli stranieri
> si stampano la lettera, la firmano e ce la faxano qui al cern? Poi noi
> possiamo pensare a raccoglierle e allegarle alle firme che stiamo
> raccogliendo qui.
> Ciao,
> Massimiliano
> Il giorno 06/lug/09, alle ore luned́06/lug/09 - 15:07, Marco
> Delmastro ha scritto:
>> Ciao Manuela, ciao tutti,
>>> concordo con quanto ha scritto Luca stamattina: ma non si potrebbe
>>> sottoscrivere virtualmente? Io per esempio sono fuori tutta la
>>> settimana...
>> Concordo con la questione della firma vituale: se non vogliamo correre
>> il rischio che ci siano piu` firme di chi al concorso c'e` andata che
>> firme di chi non si e` presentato o nemmeno si e` iscritto mi sembra
>> cruciale permettere (e organizzare!) una raccolta di adesioni online.
>> Sulle firme di chi partecipa mi sono gia` ampiamente esperesso.
>>> 1. Che ne facciamo della lettera? Occorre qualcuno che si faccia
>>> portavoce.
>> Condivido in pieno con la necessita` della risonanza mediatica.
>> Quancuno
>> si candida per fare il portavoce? Credo sarebbe bene fosse un vero
>> "precario INFN", e non un "fisico italiano indignato che un tempo
>> aveva
>> a che fare con l'INFN" come Manuela o il sottoscritto.
>>> Ma dalla mailing list dei fisici italiani all'estero possiamo far
>>> nascere una qualche forma di coordinamento? Una sezione specifica sul
>>> Buconero? Amici dell'INFN? :-) Ne riparliamo in un caffe' alla
>>> cantine con gli interessati?
>> L'idea di una lobby di fisici italiani con in qualche modo a cuiore la
>> questione della ricerca italiana mi piace, e, diro` di piu`, mi sembra
>> necessaria. Siccome questa settimana sei via, magari potremmo
>> tentare la
>> settimana prossima?
>> Saluti, M.
>> --
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>> Marco DELMASTRO GSM +41 7 65 16 08 09
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