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Domanda su vaccino tetano

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Stef

unread,
Oct 15, 2010, 4:59:22 AM10/15/10
to
Come avevo detto fra 1 mese faro' il vaccino dato che e' dal 1984 che non lo
faccio.
Questo vaccino contiene adiuvanti? come posso verificarlo?

Mitchell

unread,
Oct 17, 2010, 12:44:00 PM10/17/10
to

"Stef" <nos...@nospam.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:i9955c$dp$1...@news.eternal-september.org...

> Come avevo detto fra 1 mese faro' il vaccino dato che e' dal 1984 che non
> lo faccio.
> Questo vaccino contiene adiuvanti? come posso verificarlo?

Quasi tutti i vaccini antitetanici contengono anatossine adsorbite su
idrossido di alluminio , quest'ultimo � l'adiuvante usato per potenziare la
risposta immunitaria.

Se leggi i burgiadini c'� scritto nella composizione ( esempio Anatetall )
oppure nelle propriet� farmacodinamiche (esempio Tetatox, Imovax .... )

Stef

unread,
Oct 19, 2010, 4:43:21 AM10/19/10
to
>Quasi tutti i vaccini antitetanici contengono anatossine adsorbite su
>idrossido di alluminio , quest'ultimo � l'adiuvante usato per potenziare
>la risposta immunitaria.

e non esistono senza? l'anno scorso non mi sono vaccinato per l'h1n1 proprio
per questo motivo e mi rompe molto farmi iniettare queste sostanze.
Voi vi vaccinate per il tetano? mi date consigli per favore?

Gastroman

unread,
Oct 19, 2010, 1:20:48 PM10/19/10
to
Stef, 10:43, marted� 19 ottobre 2010:

> Voi vi vaccinate per il tetano? mi date consigli per favore?


Se leggi la descrizione della malattia e di come si arriva
all'exitus ti fai un'idea.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tetano


--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,
la miglior cosa che possa fare, � quella di stare zitto."
-- Grillo Parlante in Pinocchio

edevils

unread,
Oct 19, 2010, 2:43:55 PM10/19/10
to
Il 17/10/2010, Mitchell ha detto :
[...]
> idrossido di alluminio , quest'ultimo ᅵ l'adiuvante

Al riguardo, cercando sui journal, ho trovato diverse review
rassicuranti sulla sicurezza di questo adiuvante "collaudato" da 60
anni, per esempio


"...Aluminium adjuvants are the most widely used adjuvants in both
human and veterinary vaccines. These adjuvants have been used in
practical vaccination for more than 60 years and are generally
recognized as safe and as stimulators of Th2 immunity."
Immunol Cell Biol. 2004
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15479435

"...We found no evidence that aluminium salts in vaccines cause any
serious or long-lasting adverse events."
Adverse events after immunisation with aluminium-containing DTP
vaccines: systematic review of the evidence.
Lancet Infect Dis. 2004
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14871632

ecc.

perᅵ anche uno studio recente che pone alcuni interrogativi

Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron
degeneration
J Inorg Biochem 2010
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2819810/?tool=pubmed

coals

unread,
Oct 19, 2010, 4:55:50 PM10/19/10
to
> Se leggi la descrizione della malattia e di come si arriva
> all'exitus ti fai un'idea.
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Tetano

:)

A proposito di ci� mi ricordo chiaramente come un amico (che studiava
medicina tra l'altro) mi disse anni fa che un suo conoscente leggendo il
bugiardino sui possibili effetti collaterali del vaccino rimase stupito
dalla gran mole di questi.
Ma in fondo al tutto c'era una frase del tipo: In ogni caso visto il decorso
della malattia gli effetti collaterali sono irrisori.

coals


Giorgio Bibbiani

unread,
Oct 20, 2010, 2:35:03 AM10/20/10
to
Gastroman ha scritto:

> Se leggi la descrizione della malattia e di come si arriva
> all'exitus ti fai un'idea.
> http://it.wikipedia.org/wiki/Tetano

Interessante...
Si dice che il tetano e' provocato da una tossina, la
tetanospasmina, prodotta dal bacillo; vorrei chiedere
se sia noto perche' il bacillo produca la tossina, cioe'
se tragga vantaggio dai danni che arreca all'ospite infetto
o se la produca per altri motivi.

Ciao
--
Giorgio Bibbiani


Stef

unread,
Oct 20, 2010, 3:37:03 AM10/20/10
to
>perᅵ anche uno studio recente che pone alcuni interrogativi

Quindi voi consigliate di farlo? qualcuno lo sconsiglia?

edevils

unread,
Oct 20, 2010, 6:17:37 AM10/20/10
to
Stef scriveva il 20/10/2010 :

>>perᅵ anche uno studio recente che pone alcuni interrogativi
>
> Quindi voi consigliate di farlo? qualcuno lo sconsiglia?

Io l'ho rifatto l'anno scorso. Penso che i vantaggi [la protezione da
una malattia molto grave, rara ma che puᅵ capitare anche in seguito a
"ferite o escoriazioni banali, procurate nel corso di attivitᅵ
domestiche o di giardinaggio", come spiega il sito della ASL di
Bergamo] siano in ogni caso superiori agli eventuali rischi di reazioni
avverse.

Vedi anche questa scheda dell'Istituto superiore di sanita
http://www.epicentro.iss.it/ben/pre_2002/marzo02/2.htm
[...]
L'introduzione della vaccinazione obbligatoria per tutti i nuovi nati
ha fatto sᅵ che il numero totale di casi si sia ridotto dell'86% dalla
metᅵ degli anni '50 a oggi, e attualmente il tetano colpisca
soprattutto persone non vaccinate o vaccinate in maniera inadeguata. La
diminuzione della letalitᅵ, inoltre, ᅵ presumibilmente attribuibile non
solo al miglioramento dell'assistenza sanitaria, ma anche all'aumento
della copertura vaccinale visto che il tetano nei vaccinati ha un
decorso clinico piᅵ lieve.
[...snip...]
Nonostante i grandi successi raggiunti, negli anni '90 l'incidenza del
tetano in Italia ᅵ circa 10 volte superiore alla media europea e
statunitense (1, 2). Il fatto che gli ultrasessantaquattrenni
rappresentino il 70% dei casi sottolinea chiaramente la necessitᅵ di
mettere a punto interventi di vaccinazione mirati a questo gruppo di
etᅵ.

Stef

unread,
Oct 20, 2010, 11:19:13 AM10/20/10
to
"edevils" ha scritto nel messaggio news:i9mfjv$hdg$1...@speranza.aioe.org...

>Io l'ho rifatto l'anno scorso. Penso che i vantaggi [la protezione da una
>malattia molto grave, rara ma che puᅵ capitare anche in seguito a "ferite o
>escoriazioni banali, procurate nel corso di attivitᅵ domestiche o di
>giardinaggio", come spiega il sito della ASL di Bergamo] siano in ogni caso
>superiori agli eventuali rischi di reazioni avverse.

ok grazie delle info.
Mi chiedevo se esiste anche non adiuvato e se quello adiuvato contiene
l'mf59 (mi pare si chiami cosi') che e' quello usato l'anno scorso per il
vaccino pandemico.
dopo chiudo....concedetemi l'ultima domanda..:-)

edevils

unread,
Oct 20, 2010, 11:47:08 AM10/20/10
to
Il 20/10/2010, Stef ha detto :

> Mi chiedevo se esiste anche non adiuvato e se quello adiuvato contiene l'mf59
> (mi pare si chiami cosi') che e' quello usato l'anno scorso per il vaccino
> pandemico.

Ti ripondo da profano, ma a quanto leggo in questa scheda prodotto di
un vaccino per l'antitetanica
http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/IMOVAX_TETANO.asp
il vaccino non contiene squalene.

Gastroman

unread,
Oct 20, 2010, 12:49:46 PM10/20/10
to
Giorgio Bibbiani, 08:35, mercoledᅵ 20 ottobre 2010:

> Si dice che il tetano e' provocato da una tossina, la
> tetanospasmina, prodotta dal bacillo; vorrei chiedere
> se sia noto perche' il bacillo produca la tossina, cioe'
> se tragga vantaggio dai danni che arreca all'ospite infetto
> o se la produca per altri motivi.


Anche per il botulino, che ha effetti quasi esattamente opposti
al tetano (rilassamento muscolare totale) ci si puᅵ fare la
stessa domanda: che vantaggio ne trae dalla morte
dell'organismo infetto?

Sono batteri anaerobi, che non necessitano di ossigeno, quindi
prosperano anche su un cadavere.

http://it.wikipedia.org/wiki/Botulino

ᅵThe two most potent exotoxins known to man[citation needed] are
the tetanus toxin (tetanospasmin) secreted by Clostridium
tetani and the botulinum toxin secreted by Clostridium
botulinum.ᅵ
http://en.wikipedia.org/wiki/Virulence_factor


Ho trovato questo che potrebbe rispondere alla tua domanda:
ᅵSome forms of pathogenic virulence did not co-evolve with the
host. For example, tetanus is caused by the soil bacterium
Clostridium tetani. After C. tetani bacteria enter a human
wound, the bacteria may grow and divide rapidly, even though
the human body is not their normal habitat. While dividing, C.
tetani produce a neurotoxin that is lethal to humans. But it is
selection in the bacterium's normal life cycle in the soil that
leads it to produce this toxin, not any evolution with a human
host. The bacterium finds itself inside a human instead of in
the soil by mere happenstance. We can say that the neurotoxin
is not directed at the human host.
More generally, the virulence of many pathogens in humans may
not be a target of selection itself, but rather an accidental
by-product of selection that operates on other traits.ᅵ
http://en.wikipedia.org/wiki/Virulence#Coincidental_evolution_hypothesis


--
"Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice,

la miglior cosa che possa fare, ᅵ quella di stare zitto."

Giorgio Bibbiani

unread,
Oct 20, 2010, 2:32:40 PM10/20/10
to
Gastroman ha scritto:

> We can say that the neurotoxin
> is not directed at the human host.

Innanzitutto grazie per la risposta esauriente. :-)
Avrei potuto "indovinarlo" per il fatto che, come ho
letto su wikipedia, l'uomo non e' un ospite abituale del
bacillo che normalmente prospera nell'intestino di equini
e ovini senza apparentemente danneggiarli, ma ovviamente
si sarebbe trattato solo di una congettura di nessun valore,
ho preferito quindi avere una conferma altrui. ;-)

Ciao
--
Giorgio Bibbiani

BRONTOSAURO

unread,
Oct 20, 2010, 10:34:52 PM10/20/10
to

"Gastroman" <dica.tr...@senza.iva.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4cbf1d93$0$21355$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Anche per il botulino, che ha effetti quasi esattamente opposti

> al tetano (rilassamento muscolare totale) (.....)

Come mai non si può combattere il tetano col suoi
antagonista, il botulino ?

ciao e grazie.
il Bronto.

GiorgioM

unread,
Oct 22, 2010, 9:24:27 AM10/22/10
to
On 21 Ott, 04:34, "BRONTOSAURO" <_cm...@tin.it> wrote:
> "Gastroman" <dica.trenta...@senza.iva.invalid> ha scritto nel messaggionews:4cbf1d93$0$21355$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> > Anche per il botulino, che ha effetti quasi esattamente opposti
> > al tetano (rilassamento muscolare totale) (.....)
>
> Come mai non si pu� combattere il tetano col suoi

> antagonista, il botulino ?
>
> ciao e grazie.
> il Bronto.

Le tossine hanno meccanismi d'azione completamente diversi.

GiorgioM

unread,
Oct 22, 2010, 9:23:35 AM10/22/10
to

Non esiste nessun motivo sulla terra, se non una sciocca
superstizione, per evitare gli adiuvanti, che invece sono sostanze
utilissime che migliorano di molto l'efficacia dei vaccini.

Allora non farti vaccinare da un medico del segno dell'Ariete, tanto
il significato scientifico � identico.

Stef

unread,
Oct 26, 2010, 2:56:10 AM10/26/10
to
Dopo dura riflessione, GiorgioM ha scritto :

> Non esiste nessun motivo sulla terra, se non una sciocca
> superstizione, per evitare gli adiuvanti, che invece sono sostanze
> utilissime che migliorano di molto l'efficacia dei vaccini.
>
> Allora non farti vaccinare da un medico del segno dell'Ariete, tanto

> il significato scientifico ᅵ identico.

ok ma esiste o no un vaccino senza adiuvanti per il tetano?

mixkey

unread,
Oct 27, 2010, 2:59:48 PM10/27/10
to
Il 19 Ott 2010, 10:43, "Stef" <nos...@nospam.it.invalid> ha scritto:

>
> e non esistono senza? l'anno scorso non mi sono vaccinato per l'h1n1
proprio
> per questo motivo e mi rompe molto farmi iniettare queste sostanze.
> Voi vi vaccinate per il tetano? mi date consigli per favore?
>

Cerca in rete come si muore per il tetano e vedrai che ti fai un'idea.

Comunque per certe mansioni e' obbligatorio, o lo fai o la porta.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

*GB*

unread,
Nov 4, 2010, 12:19:32 PM11/4/10
to
"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto:

> però anche uno studio recente che pone alcuni interrogativi


>
> Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron
> degeneration
> J Inorg Biochem 2010
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2819810/?tool=pubmed

Premesso che, come ho cercato di spiegare a Stef, la singola iniezione
di antitetanica non gli porrà problemi e quindi farebbe meglio a farla,
mi ricollego alla tua segnalazione per proporre una riflessione relativa
alle vaccinazioni ripetute annualmente (contro l'influenza, insomma)
con adiuvante idrossido di alluminio. L'abstract da te segnalato dice:

The demonstrated neurotoxicity of aluminum hydroxide and its relative
ubiquity as an adjuvant suggest that greater scrutiny by the scientific
community is warranted.

Per tentare di ricavare dei valori di riferimento, riporto da Lancet:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/76845 (1978)
Brain-aluminium concentration in dialysis encephalopathy.

Brain-aluminium concentrations were found to be significantly higher
in 7 patients dying with dialysis encephalopathy (mean 15.9 microgram
aluminium/g dry weight) than in 11 dialysed controls (4.4 microgram/g)
and in 2 uraemic patients who were not dialysed (2.7 microgram/g).
The grey matter from the patients with dialysis encephalopathy
contained about three times as much aluminium as white matter.
(...) Brain aluminium levels remain elevated for up to four years
after restoration of good renal function by transplantation.
The association of dialysis encephalopathy with high levels of aluminium
in the brain and in the dialysis water emphasises the potential
neurotoxicity of aluminium in man.

Confrontando questi valori con i quantitativi di Al contenuti nei vaccini
potremmo forse farci un'idea di quale possa essere una soglia di sicurezza.
L'articolo da te segnalato dice che una singola dose di vaccino antiantrace
contiene 0,83 mg di Al e corrisponde alla somministrazione di 30-34 mcg/kg.

Dall'abstract di Lancet soprariportato assumiamo come possibile soglia
di sicurezza il valore di 3 mcg/g che ovviamente equivale a 3000 mcg/kg.
A quante vaccinazioni corrisponde? 100. Ergo, con cento vaccinazioni
nell'arco della vita, se l'Al si libera da dove viene sequestrato (ossa),
si potrebbe avere il rischio di insorgenza di Alzheimer o altre demenze.
Ora, nessuno si vaccina per 100 anni contro l'influenza, però se sommiamo
le vaccinazioni obbligatorie, potremmo arrivare vicini a questo valore
se uno si fa sempre l'antinfluenzale dall'età di 18 anni a quella di 80
(ovviamente senza contare altre possibili fonti ambientali di alluminio:
dal M***ox alle lattine di C**a C*la).

Ma domandiamoci che fine fa esattamente l'alluminio iniettato sottocute.
Plausibilmente si sposta in circolo e successivamente in maggior parte
viene sequestrato nelle ossa, dove rimane per decenni fino a quando,
insieme al calcio, non ne venga liberato da un'eventuale osteoporosi.
A questo punto diventa ipotizzabile che la comorbidità fra osteoporosi
e Alzheimer possa non essere un semplice effetto concomitante dell'età:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18779764 (2008)
Alzheimer's disease and osteoporosis: common risk factors
or one condition predisposing to the other?
Both Alzheimer's disease and osteoporosis occur mainly in persons
aged over 60. Both diseases are often seen to co-occur in clinical
practice, yet very few investigators have addressed this problem ...

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19468818 (2009)
Blood biomarkers of osteoporosis in mild cognitive impairment
and Alzheimer's disease.
Previous studies revealed some comorbidity of Alzheimer's disease and
osteoporosis not only for advanced disease, but also for the incipient
conditions cognitive decline and decline of bone mineral density ...

Insomma, ci sarebbe di che riflettere, non trovate?

Bye,

*GB*

Mario Campli

unread,
Nov 4, 2010, 3:53:30 PM11/4/10
to
Salve, *GB*; in data giovedì 04/11/2010 hai scritto:

> Dall'abstract di Lancet soprariportato assumiamo come possibile soglia
> di sicurezza il valore di 3 mcg/g che ovviamente equivale a 3000 mcg/kg.
> A quante vaccinazioni corrisponde? 100. Ergo

Ergo un accidente. Dai per scontato che il 100% dell'alluminio
iniettato rimanga nell'organismo?

--
Doctor Diabolicus
http://www.sci-med.it

Stef

unread,
Nov 5, 2010, 2:18:26 PM11/5/10
to
"*GB*" ha scritto nel messaggio news:iaumei$rdv$1...@speranza.aioe.org...

> però anche uno studio recente che pone alcuni interrogativi
>
> Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron
> degeneration
> J Inorg Biochem 2010
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2819810/?tool=pubmed

io ho fatto dei vaccini influenzali ma l'anno scorso per esempio ho fatto un
vaccino che si chiama agrippal e non conteneva adiuvanti quindi immagino che
non conteneva idrossido di alluminio giusto?

*GB*

unread,
Nov 8, 2010, 11:21:35 AM11/8/10
to
Mario Campli ha scritto:

>> A quante vaccinazioni corrisponde? 100. Ergo
>
> Ergo un accidente. Dai per scontato che il 100% dell'alluminio iniettato
> rimanga nell'organismo?

Ti ringrazio della tua obiezione, a rigore valida giacché i normali vaccini
non vengono attualmente somministrati per via intranasale (al riguardo vedi
referenza 5. in calce) e non necessariamente i pazienti soffrono anche di
nefropatia oltre che di osteoporosi. Però ti ricordo che avevo accennato
al fatto che l'alluminio può venire assunto anche da molte altre fonti:
dall'acqua potabile agli antiacidi, dalle lattine di bibite ai cartoni
T****pak, al pentolame in alluminio... e l'apporto di tali fonti andrebbe
sommato a quello dei vaccini. Per un quadro più ampio, vedasi:

http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902003996.htm
Sicurezza dell'alluminio assunto con l'alimentazione - Parere del gruppo
di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i
coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti (AFC)

Comunque, ho cambiato il titolo del thread proprio per non focalizzare
l'attenzione soltanto sui vaccini (che non sono l'unica fonte di alluminio)
ma concentrarla sulla possibile eziologia tossica del morbo di Alzheimer.

Ritengo infatti che non sia una mera coincidenza il fatto che l'Alzheimer,
così come l'osteoporosi, colpisca le donne in misura doppia degli uomini.
Normalmente infatti sono gli uomini a risultare più esposti, per ragioni
occupazionali e di altro genere (fumo ecc.) ai metalli pesanti. E già
il fatto che la demenza da alluminio e quella di Alzheimer abbiano in
comune la formazione di matasse neurofibrillari aveva fatto sospettare un
ruolo eziologico di questo metallo, di cui recentemente è stata dimostrata
la presenza al centro delle placche amiloidi in malati di Alzheimer:

1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19744735 (2009)
Demonstration of aluminum in amyloid fibers in the cores of senile
plaques in the brains of patients with Alzheimer's disease.
Aluminum (Al) exposure has been reported to be a risk factor for
Alzheimer's disease (senile dementia of Alzheimer type), although the role
of Al in the etiology of Alzheimer's disease remains controversial.
We examined the presence of Al in the Alzheimer's brain using energy-
dispersive X-ray spectroscopy combined with transmission electron
microscopy (TEM-EDX). TEM-EDX analysis allows simultaneous imaging of
subcellular structures with high spatial resolution and analysis of small
quantities of elements contained in the same subcellular structures.
We identified senile plaques by observation using TEM and detected Al
in amyloid fibers in the cores of senile plaques located in the hippocampus
and the temporal lobe by EDX. Phosphorus and calcium were also present
in the amyloid fibers. No Al could be detected in the extracellular space
in senile plaques or in the cytoplasm of nerve cells. In this study,
we demonstrated colocalization of Al and beta-amyloid (Abeta) peptides
in amyloid fibers in the cores of senile plaques. The results support
the following possibilities in the brains of patients with Alzheimer's
disease: Al could be involved in the aggregation of Abeta peptides to form
toxic fibrils; Al might induce Abeta peptides into the beta-sheet
structure;
and Al might facilitate iron-mediated oxidative reactions, which cause
severe damage to brain tissues.

Pertanto tali evidenze inducono a chiedersi come mai l'Alzheimer abbia
una prevalenza doppia nelle donne. Se supponiamo che l'alluminio venga
mobilizzato dall'osteoporosi, abbiamo una spiegazione semplice e chiara.
E non c'è dubbio che l'osteoporosi possa mobilizzare metalli pesanti dalle
ossa: a pag. 594 del Casarett & Doull's "Toxicology" 5th Edition (1999)
Companion Handbook (ISBN 0070349630) si legge (lead = piombo):

The largest and kinetically slowest pool is the skeleton, with a half-life
of more than 20 years, (...)
Lead in bone may contribute as much as 50 percent of blood lead, so it
may be a significant source of internal exposure to lead. Mobilization
of lead from maternal bone is of particular concern during pregnancy
and lactation and may be mobilized in later years in persons with
osteoporosis.

Invero rimarrebbe il dilemma di come possa l'alluminio passare la barriera
ematoencefalica, espresso a pag. 619 del succitato testo:

The question that has been raised about the increase in aluminum in brains
of persons with Alzheimer's disease has to do not so much with exposure to
aluminum as with its mode of uptake by the brain. The blood-brain barrier
is normally permeable only to small molecules or large molecules by active
transport mechanisms. Aluminum-protein complexes are unlikely to cross the
blood-brain barrier, although transferrin receptors present in the brain
offer a possible mechanism. Nevertheless, the actual mode of uptake of
aluminum by the brain has not yet been determined.

Tuttavia faccio notare che la risposta a questo dilemma forse si trovava
nascosta in un altro passo dello stesso libro, a pag. 596 del capitoletto
sul piombo:

Micromolar concentrations of lead activate protein kinase C in brain
microvessels. This calcium-dependent kinase acts as a second messenger
in the regulation of cellular metabolism. Impairment results in breakdown
of the normally tight blood-brain barrier.

Vale a dire che sarebbe il piombo a danneggiare la barriera ematoencefalica
(persino se lo fa nel corso nell'infanzia) e permettere così all'alluminio
di passare. A riprova di tale ipotesi, ecco:

2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18171917 (2008)
Alzheimer's disease (AD)-like pathology in aged monkeys after infantile
exposure to environmental metal lead (Pb): evidence for a developmental
origin and environmental link for AD.
The sporadic nature of Alzheimer's disease (AD) argues for an environmental
link that may drive AD pathogenesis; however, the triggering factors and
the period of their action are unknown. Recent studies in rodents have
shown that exposure to lead (Pb) during brain development predetermined
the expression and regulation of the amyloid precursor protein (APP) and
its amyloidogenic beta-amyloid (Abeta) product in old age. Here, we report
that the expression of AD-related genes [APP, BACE1 (beta-site APP cleaving
enzyme 1)] as well as their transcriptional regulator (Sp1) were elevated
in aged (23-year-old) monkeys exposed to Pb as infants. Furthermore,
developmental exposure to Pb altered the levels, characteristics, and
intracellular distribution of Abeta staining and amyloid plaques in the
frontal association cortex. These latent effects were accompanied by a
decrease in DNA methyltransferase activity and higher levels of oxidative
damage to DNA, indicating that epigenetic imprinting in early life
influenced the expression of AD-related genes and promoted DNA damage and
pathogenesis. These data suggest that AD pathogenesis is influenced by
early life exposures and argue for both an environmental trigger and
a developmental origin of AD.

Ricordando che non pochi vaccini contengono mercurio organico, notiamo
che anche il mercurio sembra in grado di svolgere un ruolo simile a quello
del piombo nell'aumentare la permeabilità della barriera ematoencefalica
(oltre a rafforzare la c.d. "ipotesi igienica" riguardo alle allergie):

3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20222982 (2010)
Mercury induces inflammatory mediator release from human mast cells.
BACKGROUND: Mercury is known to be neurotoxic, but its effects on the
immune system are less well known. Mast cells are involved in allergic
reactions, but also in innate and acquired immunity, as well as in
inflammation. Many patients with Autism Spectrum Disorders (ASD) have
"allergic" symptoms; moreover, the prevalence of ASD in patients with
mastocytosis, characterized by numerous hyperactive mast cells in most
tissues, is 10-fold higher than the general population suggesting mast
cell involvement. We, therefore, investigated the effect of mercuric
chloride (HgCl2) on human mast cell activation.
METHODS: Human leukemic cultured LAD2 mast cells and normal human umbilical
cord blood-derived cultured mast cells (hCBMCs) were stimulated by HgCl2
(0.1-10 microM) for either 10 min for beta-hexosaminidase release or 24 hr
for measuring vascular endothelial growth factor (VEGF) and IL-6 release
by ELISA.
RESULTS: HgCl2 induced a 2-fold increase in beta-hexosaminidase release,
and also significant VEGF release at 0.1 and 1 microM (311 +/- 32 pg/106
cells and 443 +/- 143 pg/106 cells, respectively) from LAD2 mast cells
compared to control cells (227 +/- 17 pg/106 cells, n = 5, p < 0.05).
Addition of HgCl2 (0.1 microM) to the proinflammatory neuropeptide
substance
P (SP, 0.1 microM) had synergestic action in inducing VEGF from LAD2 mast
cells. HgCl2 also stimulated significant VEGF release (360 +/- 100 pg/106
cells at 1 microM, n = 5, p < 0.05) from hCBMCs compared to control cells
(182 +/- 57 pg/106 cells), and IL-6 release (466 +/- 57 pg/106 cells at
0.1 microM) compared to untreated cells (13 +/- 25 pg/106 cells, n = 5,
p < 0.05). Addition of HgCl2 (0.1 microM) to SP (5 microM) further
increased
IL-6 release.
CONCLUSIONS: HgCl2 stimulates VEGF and IL-6 release from human mast cells.
This phenomenon could disrupt the blood-brain-barrier and permit brain
inflammation. As a result, the findings of the present study provide
a biological mechanism for how low levels of mercury may contribute
to ASD pathogenesis.

Ne deriva che la preoccupazione per l'impiego simultaneo di alluminio
e mercurio nei vaccini si può considerare tuttora attuale (e non certo
per la motivazione vanoliana che le iniziali di AL-luminio e MER-curio
sono contenute nel nome AL-zhei-MER):

4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19560158 (2009)
Mercury levels in premature and low birth weight newborn infants
after receipt of thimerosal-containing vaccines.
OBJECTIVE: We conducted a population-based pharmacokinetic study to assess
blood levels and elimination of mercury after vaccination of premature
infants born at > or =32 and <37 weeks of gestation and with birth weight
> or =2000 but <3000 g.
STUDY DESIGN: Blood, stool, and urine samples were obtained before
vaccination and 12 hours to 30 days after vaccination from 72 premature
newborn infants. Total mercury levels were measured by atomic absorption.
RESULTS: The mean +/- standard deviation (SD) birth weight was 2.4 +/- 0.3
kg for the study population. Maximal mean +/- SD blood mercury level was
3.6 +/- 2.1 ng/mL, occurring at 1 day after vaccination; maximal mean
+/- SD stool mercury level was 35.4 +/- 38.0 ng/g, occurring on day 5
after vaccination; and urine mercury levels were mostly nondetectable.
The blood mercury half-life was calculated to be 6.3 (95% CI, 3.85 to 8.77)
days, and mercury levels returned to prevaccination levels by day 30.
CONCLUSIONS: The blood half-life of intramuscular ethyl mercury from
thimerosal in vaccines given to premature infants is substantially shorter
than that of oral methyl mercury in adults. Because of the differing
pharmacokinetics, exposure guidelines based on oral methyl mercury in
adults
may not be accurate for children who receive thimerosal-containing
vaccines.

Concludo relativamente alla modalità di somministrazione intranasale,
che (oltre ad individuare nelle polveri sottili un'ulteriore possibile
fonte ambientale di metalli pesanti) potrebbe rappresentare una nuova
e interessante modalità di somministrazione di farmaci diretti al SNC:

5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19091002 (2008)
Intranasal delivery bypasses the blood-brain barrier to target therapeutic
agents to the central nervous system and treat neurodegenerative disease.
Intranasal delivery provides a practical, non-invasive method of bypassing
the blood-brain barrier (BBB) to deliver therapeutic agents to the brain
and spinal cord. This technology allows drugs that do not cross the BBB
to be delivered to the central nervous system within minutes. It also
directly delivers drugs that do cross the BBB to the brain, eliminating
the need for systemic administration and its potential side effects.
This is possible because of the unique connections that the olfactory and
trigeminal nerves provide between the brain and external environment.
Intranasal delivery does not necessarily require any modification to
therapeutic agents. A wide variety of therapeutics, including both small
molecules and macromolecules, can be targeted to the olfactory system
and connected memory areas affected by Alzheimer's disease. Using the
intranasal delivery system, researchers have reversed neurodegeneration
and rescued memory in a transgenic mouse model of Alzheimer's disease.
Intranasal insulin-like growth factor-I, deferoxamine, and erythropoietin
have been shown to protect the brain against stroke in animal models.
Intranasal delivery has been used to target the neuroprotective peptide NAP
to the brain to treat neurodegeneration. Intranasal fibroblast growth
factor-2 and epidermal growth factor have been shown to stimulate
neurogenesis in adult animals. Intranasal insulin improves memory,
attention, and functioning in patients with Alzheimer's disease or mild
cognitive impairment, and even improves memory and mood in normal adult
humans. This new method of delivery can revolutionize the treatment of
Alzheimer's disease, stroke, and other brain disorders.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Nov 8, 2010, 11:33:21 AM11/8/10
to
"Stef" ha scritto:

> io ho fatto dei vaccini influenzali ma l'anno scorso per esempio
> ho fatto un vaccino che si chiama agrippal e non conteneva adiuvanti
> quindi immagino che non conteneva idrossido di alluminio giusto?

Giusto: il tuo vaccino Agrippal non conteneva né idrossido di alluminio
né squalene (MF59).

Quindi, visto che con quel vaccino non hai assunto alluminio,
adesso andrai a fare il richiamo dell'antitetanica. Ricordati
che comunque l'alluminio lo assumi già con diversi alimenti:
quindi quello contenuto in una singola iniezione decennale
(come il richiamo dell'antitetanica) non deve preoccuparti.

E' molto peggio beccarsi il tetano pungendosi con un cactus
come è successo a quel poveraccio di un altro thread: pensa
che lui, se potesse, si farebbe 100 vaccini in una volta sola,
piuttosto di trovarsi come si trova adesso (se è ancora vivo).

Bye,

*GB*

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