Al di là della natura esatta dei coperchi, cosa contiene la curcuma che
potrebbe giustificare un attacco chimico della superficie ? Aggiungo
che i vasetti non sono stati agitati. E tassativamente non al livello da
giustificare qualsiasi effetto meccanico abrasivo.
Giorgio
ciao
anche a me e successo
presumo che i pigmenti contenuti nella curcuma siano molecole molto piccole
e che si infilano tra le molecole della plastica rendendola opaca
non credo ci sia reazione , e solo un fenomeno meccanico ottico.
ciao
googlerò prima o poi perché guarda caso sabato sera ne
parlavo (sacchetti di curcuma diventati appiccicosi e
untuosi, e gialli quasi al fluorescente)
> che
> potrebbe giustificare un attacco chimico della superficie ?
credo si tratti solo di solubilizzazione di composti apolari
dell'olio essenziale e pigmenti nella plastica. Hanno di
sicuro effetto plasticizzante un po' come gli ftalati ad
hoc, perché diventa quasi collosa col tempo, e si fondono
insieme i lembi dei sacchetti (PE) come se li avessi saldati
a caldo.
Ma non ricordo che roba contenga, indagherò poi, scusami
> Aggiungo che
> i vasetti non sono stati agitati.
Forse c'è una frazione volatile che sublima lo stesso. In
estate è peggio in effetti
ciao
Soviet
bye
Andrea
policarbonato ? Uhm ... l'ho visto succedere con quelli
bianchi che vendono a pile economiche (polistirene), ma il
policarbonato mi stupisce, è nota per essere una plastica
molto resistente (anche se il discorso meccanico / termico
non è correlato in modo ovvio alla resistenza ai solventi.
Devono pure essere bicchieri cari ! Un tempo volevo comprare
una lastra per fare una finestra, e ho desistito tanto caro era.
> nella curcuma c'è il turmerol (alcool) e un chetone il curcumone,
> potrebbero bastare a danneggiare superfici plastiche lucide.
> le info sulla curcuma le ho trovate su C.Craveri - Essenze naturali.
turmerolo ... mai sentito manco nominare :(
mo' googlo, nun ze puote rimandare ancora
ciau
Soviett
> bye
> Andrea
Grazie a te e Soviet_Mario per le preziose informazioni.
... domanda probabilmente stupida (visto l' utilizzo di queste spezie in
altri paesi): ma... e le pareti del sistema digerente, ancorché non di
plastica :-), non hanno nessun problema ?
Giorgio
reduce da una sommaria googlatura ...
(molto bella la curcumina, già a vedere la struttura non si
stenta a credere il poderoso potere radical scavenger ed
antiossidante ! Ha due spezzoni simil coniferilico coniugati
tra loro, alias un enol-one coniugato con stilbeni
elettronricchi, li mortacci sua, strano che non si
autoossidi all'aria).
Cmq ... non sono sicuro di aver capito bene il dubbio di
Giorgio, dato che lui stesso dice che tra le pareti mucose e
la plastica non c'è praticamente nessuna relazione.
Anzi, malgrado le tantissime azioni pregevoli della curcuma
(dal colagogo, coleretico, epatoprotettore, antidegenerativo
del SNC e protettivo antitumorale), il peggior difetto è
probabilmente proprio la biodisponibilità dei principi
attivi, molto bassa.
Ho letto in una delle varie pagine di wiki che con
assunzioni (per OS) dell'ordine di grammi o decine di
grammi, non si riscontra un apprezzabile picco ematico di
sostanze assorbite (curcumina) per la biodisponibilità
troppo bassa. Questo implica che, sebbene appaia una
molecola in certa misura amfifilica (ha alcune funzioni OH
polari e lievemente acide), rimane essenzialmente molto
idrofoba e per qualche ragione non riesce a diffondere
attraverso le varie superfici gastrointestinali. Forse è
troppo estesa.
Ho anche letto che l'associazione con la piperina (alcaloide
del pepe nero) ne aumenta l'assorbimento, per la sola prima
ora, del duemila per cento in più. (Ma dicono anche di stare
attenti alle variazioni di bio-disponibilità di altri
eventuali farmaci e terapie, incrementate del pari dalla
piperina).
Guardando la molecola nel minoritario tautomero
dicarbonilico, una cosa che mi ha stupito è l'assenza di
citazioni di tossicità (sembra pur sempre un di-elettrofilo
enonico, vista così, un crosslinking agent per nucleofili).
Ma è possibile che l'abbondanza di funzioni
elettrondonatrici (due gr. fenolici, due gr. etere
aromatico) oltre alla preponderante tautomeria enolica,
rendano troppo soft la reattività tipo Michael, essendo la
molecola troppo elettronricca.
ciao
Soviet
Se non ce l'hanno con l'acico cloridrico (HCl) che viene prodotto dallo
stomaco mi parrebbe strano che si spaventassero per la cucrcuma!!! :-)
--
Fata Morgana
in...@fata-morgana.it
http://www.fata-morgana.it
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è un confronto inconsistente. Il fenolo ad esempio, che come
acido è ridicolo (pKa circa 10), fa danni spaventosi alle
mucose (e alla pelle in generale) anche per la sua capacità
solvente e la solubilità elevata. Contro HCl siamo (in
condizioni normali) protetti per progetto costruttivo, ma
molti aggressivi diffondono senza problemi nel muco
protettivo. Anzi ... se vogliamo, siamo curiosamente
tolleranti contro una varietà di sostanze non appartenenti
al nostro metabolismo incredibilmente ampia, anche se non a
tutte, sicché le nostre barriere più o meno permeabili
(stomaco, duodeno e intestino soprattutto) sono molto
flessibili nel lasciar entrare alcune cose utili e escludere
gran parte delle altre senza eccessive lesioni. E non solo
sostanze naturali ma anche proprio inventate ex novo.
Tuttavia i forti solventi sono quasi sempre molto
aggressivi. In particolare ad es. fa più danni sciacquarsi
ripetutamente le mani con diclorometano o cloroformio che
non con HCl a pH diciamo fin sotto uno, ma non il
concentrato. Non parliamo di inghiottirli, chiunque abbia
travasato benzina col tubo a bocca da un motorino all'altro
e sia stato frettoloso, ha orribili ricordi di qualche dieci
mL di benzina nello stomaco :-)
ciao
Soviet
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