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Una strana storia

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Suarez

unread,
Feb 13, 2012, 12:19:15 PM2/13/12
to
Un po' prima di Natale ebbi la possibilita' di partecipare (bhe' tecnicamente
ero un imbucato...) alla cena di auguri organizzata da grossa, moltogrossa,
multinazionale.
Il tavolo a cui mi trovai seduto, vedeva la presenza di direttore generale e
manager della filiale italiana della multinazionale, nonche' del megasupremocapo
arrivato per l'occasione dall'estero.
C'era anche un big-manager di una grande banca, cliente all'estero della
multinazionale, che stava studiando l'opportunita' di estendere il rapporto di
consulenza che legava le due societa' all'estero anche all'Italia.
il discorso ben presto e' civolato sulla crisi, sulla situazione economica in
generale e sul nostro mercato (quello IT per intenderci), sui costi, sul
personale in concreto.
Per farla breve, questa grande banca che all'estero ha una propria societa' IT
che realizza e gestisce tutto l'ambaradan che la concerne, si lamenta
dell'eccessivo costo dell'infrastruttura IT, la voce maggiore di costo (o cmq
una delle prime tre) e' data dai costi del personale. L'outsourcing non e' in
discussione, la delocalizzazione (all'est) di attivita' come lo sviluppo appare
improbabile.
Io, quasi scherzando, l'ho buttata la:"scusate ma trasferite tutto in Italia. Ci
sono le infrastrutture, ci sono le persone qualificate, c'e' l'attuale
regolamentazione del lavoro in Italia che tramite la bolgia dei contratti vi
permettera' di strutturare i costi del personale come meglio preferite."
Da li e' nata una fitta discussione sullo stato del mercato del lavoro in
Italia.
Oggi pomeriggio mi hanno chiamato i miei amici manager di multinazionale, sembra
che grande banca abbia dato loro l'incarico di effettuare lo studio di
fattibilita' circa la ricollocazione in Italia della loro societą IT, prevedendo
in un primo momento l'avvio delle funzioni di helpdesk di primo e secondo
livello, successivamente l'hd di terzo e la parte di progettazione e sviluppo
software (parliamo di quasi 450 posti di lavoro).
Me lavessero detto che grazie al nostro puttanaio giuridico/economico saremmo
quasi diventati competititivi avrei allertato Muccioli per il mio interlocutore
ma a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.

System Failure

unread,
Feb 13, 2012, 12:25:30 PM2/13/12
to
On 02/13/2012 06:19 PM, Suarez wrote:
> ...
> Io, quasi scherzando, l'ho buttata la:"scusate ma trasferite tutto in Italia. Ci
> sono le infrastrutture, ci sono le persone qualificate, c'e' l'attuale
> regolamentazione del lavoro in Italia che tramite la bolgia dei contratti vi
> permettera' di strutturare i costi del personale come meglio preferite."
> Da li e' nata una fitta discussione sullo stato del mercato del lavoro in
> Italia.
> Oggi pomeriggio mi hanno chiamato i miei amici manager di multinazionale, sembra
> che grande banca abbia dato loro l'incarico di effettuare lo studio di
> fattibilita' circa la ricollocazione in Italia della loro società IT, prevedendo
> in un primo momento l'avvio delle funzioni di helpdesk di primo e secondo
> livello, successivamente l'hd di terzo e la parte di progettazione e sviluppo
> software (parliamo di quasi 450 posti di lavoro).
> Me lavessero detto che grazie al nostro puttanaio giuridico/economico saremmo
> quasi diventati competititivi avrei allertato Muccioli per il mio interlocutore
> ma a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.

Aggiungi anche il fatto che qui molti sono pronti a svendersi meglio di
chiunque e ovunque, v. i miei post nel thread "E' apparso il sistemista
indiano"...

Gabriele

unread,
Feb 13, 2012, 1:11:16 PM2/13/12
to
Suarez ha scritto:
[SNIP]

> Oggi pomeriggio mi hanno chiamato i miei amici manager di multinazionale, sembra
> che grande banca abbia dato loro l'incarico di effettuare lo studio di
> fattibilita' circa la ricollocazione in Italia della loro società IT, prevedendo
> in un primo momento l'avvio delle funzioni di helpdesk di primo e secondo
> livello, successivamente l'hd di terzo e la parte di progettazione e sviluppo
> software (parliamo di quasi 450 posti di lavoro).
[snip]

E di cosa hanno bisogno? :)

ciao
Gabriele

ispas

unread,
Feb 13, 2012, 1:43:03 PM2/13/12
to
On 13 Feb, 18:19, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

> Me lavessero detto che grazie al nostro puttanaio giuridico/economico saremmo
> quasi diventati competititivi avrei allertato Muccioli per il mio interlocutore
> ma a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.

Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia,
perfino l'a.18 e la Camusso non li spaventano? Ma scommetto che l'hq
della società resterebbe in qualche confortevole ed ovattata capitale
del nord Europa. Risparmi sulla bassa forza si, ma ce li vedi i
supermanager a Busto Arsizio o Tor Pagnotta invece che a Piccadilly o
Champs Elysees?? :-)))

Equinozio

unread,
Feb 13, 2012, 4:19:54 PM2/13/12
to
> Me lavessero detto che grazie al nostro puttanaio giuridico/economico saremmo
> quasi diventati competititivi avrei allertato Muccioli per il mio interlocutore
> ma a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.

Appena scoprono lo stato della nostra giustizia civile cambiano idea,
non temere.

Giulio Petrucci

unread,
Feb 14, 2012, 3:06:05 AM2/14/12
to
Ciao ispas,

On 13/02/2012 19:43, ispas wrote:
> Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia,
> perfino l'a.18 e la Camusso non li spaventano? Ma scommetto che l'hq
> della società resterebbe in qualche confortevole ed ovattata capitale
> del nord Europa. Risparmi sulla bassa forza si, ma ce li vedi i
> supermanager a Busto Arsizio o Tor Pagnotta invece che a Piccadilly o
> Champs Elysees?? :-)))

Al di là dell'ironia, lo scenario che prospetti è tutto fuorché remoto.

Ciao,
Giulio

--



ispas

unread,
Feb 14, 2012, 4:30:59 AM2/14/12
to
Il fatto che il quartier generale resterebbe altrove? Sì, probabile. A
noi le briciole, a loro le braciole :-))

riccardo

unread,
Feb 14, 2012, 4:17:46 AM2/14/12
to
On Feb 13, 6:19 pm, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

>"scusate ma trasferite tutto in Italia. Ci
> sono le infrastrutture, ci sono le persone qualificate, c'e' l'attuale
> regolamentazione del lavoro in Italia che tramite la bolgia dei contratti vi
> permettera' di strutturare i costi del personale come meglio preferite."

"strutturare i costi come meglio preferite.." che splendida
espressione "manageriale"
Traduzione: vi permettera' di fare il cazzo che volete sfruttando i
lavoratori , assumendolo con contratti illegali, pagandoli con
stipendi ridicoli e buttandoli in mezzo ad una strada quando piu' vi
fa comodo.
Grazie per averci indicato a chi ancora non se ne fosse accorto come
il nuovo terzo mondo da sfruttare.
C'e' davvero da esserne orgogliosi..

> (parliamo di quasi 450 posti di lavoro).

parliamo di 450 sfruttati , assunti con contratti farlocchi e pagati
quattro carrubbe..visto che lo scopo non e' trovare personare
qualificato ed in gamba ma risparmiare sui costi del personale.
Di nuovo, c'e' da fare i salti di gioia. Il prossimo step cosa sara',
proporre i tuoi figli alla nike per la cucitura dei palloni?

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 5:39:31 AM2/14/12
to
On Mon, 13 Feb 2012 13:19:54 -0800 (PST), Equinozio wrote:

>Appena scoprono lo stato della nostra giustizia civile cambiano idea,
>non temere.

ma non lo so mica, cioe' effettivamente lo stato della giustizia civile e' un
problema, ma in realta' questo non e' vero in tutti i casi...

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 5:42:29 AM2/14/12
to
On Mon, 13 Feb 2012 10:43:03 -0800 (PST), ispas wrote:

>Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia,
>perfino l'a.18 e la Camusso non li spaventano?
>Ma scommetto che l'hq
>della societą resterebbe in qualche confortevole ed ovattata capitale
>del nord Europa. Risparmi sulla bassa forza si, ma ce li vedi i
>supermanager a Busto Arsizio o Tor Pagnotta invece che a Piccadilly o
>Champs Elysees?? :-)))

ma perche' credi che l'attuale hq si trovi in una di quelle belle situazioni?
credi che la defense (per parlare di una citta' Parigi che conosco molto bene)
sia meglio del Torrino? (sicuramente e' collegata meglio ma tutto li, credimi)

s1gfr1d

unread,
Feb 14, 2012, 5:47:35 AM2/14/12
to
Puo' essere anche un vantaggio dipende da che parte stai.....

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 5:51:07 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 11:47:35 +0100, s1gfr1d wrote:

>Puo' essere anche un vantaggio dipende da che parte stai.....

Infatti...

klaus

unread,
Feb 14, 2012, 5:52:42 AM2/14/12
to
a a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.
>
> Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia,
> perfino l'a.18 e la Camusso non li spaventano?

eh basta co sto articolo 18, cazzo! Ci sono 45 forme contrattuali
precarie,possono fare quello che vogliono prendere a progetto anche a
partita iva volendo tanto non ci sono controlli e nessuno li costringe
a prendere a tempo indeterminato!

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 6:05:07 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 02:52:42 -0800 (PST), klaus wrote:

>eh basta co sto articolo 18, cazzo! Ci sono 45 forme contrattuali
>precarie,possono fare quello che vogliono prendere a progetto anche a
>partita iva volendo tanto non ci sono controlli e nessuno li costringe
>a prendere a tempo indeterminato!

Purtroppo, il lavoro e' uno dei fattori produttivi, ed ha un costo, prima ancora
di parlare dell'art.18, occorrerebbe mettere bene a fuoco questa situazione:
-Costo aziendale mensile di un lavoratore t.i. che prende 1000 euro netti/mese
in busta paga = 2000/2200 euro
-Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro.

Fintanto che questa differenza rimane tale, anzi tende ad acuirsi, c'e' ben poco
da discutere.

Soprano

unread,
Feb 14, 2012, 6:07:19 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 11:42:29 +0100, Suarez wrote:

> On Mon, 13 Feb 2012 10:43:03 -0800 (PST), ispas wrote:
>
>>Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia, perfino
>>l'a.18 e la Camusso non li spaventano? Ma scommetto che l'hq
>>della società resterebbe in qualche confortevole ed ovattata capitale
>>del nord Europa. Risparmi sulla bassa forza si, ma ce li vedi i
>>supermanager a Busto Arsizio o Tor Pagnotta invece che a Piccadilly o
>>Champs Elysees?? :-)))
>
> ma perche' credi che l'attuale hq si trovi in una di quelle belle
> situazioni? credi che la defense (per parlare di una citta' Parigi che
> conosco molto bene) sia meglio del Torrino? (sicuramente e' collegata
> meglio ma tutto li, credimi)

la Francia non è messa granchè meglio di noi (anche a causa dei continui
scioperi e manifestazioni e cazzi vari che rendono sempre incerto un
viaggio), ma altri luoghi si. Metti piede in aeroporto o stazione tedesca
e poi in una italiano e trovami le differenze :)

--
Soprano

s1gfr1d

unread,
Feb 14, 2012, 6:18:45 AM2/14/12
to
On 14/02/2012 12:05, Suarez wrote:
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
> una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro

Dal punto di vista dei bilanci non fa una piega.
Ma la radice del problema non e' il tempo indeterminato ma il carico
fiscale che pesa sul lavoratore a tempo indeterminato e la conseguente
voce di costo dell'azienda. Quindi se si vuole verametne intervenire sul
costo del lavoro in maniera equa si inizi partendo dalla spesa pubblica
(costi della politica compresi) che il lavoratore e le aziende
sostengono con l'elevata tassazione e contribuzione di fronte a
servizi inefficienti.
Invece si punta il dito sull'articolo 18.

ispas

unread,
Feb 14, 2012, 6:37:02 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 11:42, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

> ma perche' credi che l'attuale hq si trovi in una di quelle belle situazioni?
> credi che la defense (per parlare di una citta' Parigi che conosco molto bene)
> sia meglio del Torrino? (sicuramente e' collegata meglio ma tutto li, credimi)

Ah, ma allora sono poveracci, ecco perchè vengono qui. Tra poveracci
ci intenderemo :-))

ispas

unread,
Feb 14, 2012, 6:41:20 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 12:05, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

> Purtroppo, il lavoro e' uno dei fattori produttivi, ed ha un costo, prima ancora
> di parlare dell'art.18, occorrerebbe mettere bene a fuoco questa situazione:
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore t.i. che prende 1000 euro netti/mese
> in busta paga = 2000/2200 euro
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
> una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro.
>
> Fintanto che questa differenza rimane tale, anzi tende ad acuirsi, c'e' ben poco
> da discutere.

Sottolineo che una parte cospicua di questo costo in più non è una
qualche tassazione, ma contributi pensionistici e di altri tipi nonchè
ferie e malattie pagate, e quota TFR. Cioè in sostanza, vedendolo
dalla parte del lavoratore, non è che guadagna esattamente la stessa
cifra solo perchè il netto mensile in busta è 1000.
Il lavoratore a TI ogni mese guadagna, nel senso ampio che dicevo,
1300-1400-1500.

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 7:03:04 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 12:18:45 +0100, s1gfr1d wrote:

>Invece si punta il dito sull'articolo 18.

perche' anche quello e' diventato un problema, e non potendo risolvere l'altro
(nel medio-breve) si cerca di rimuovere questo di (presunto) ostacolo

s1gfr1d

unread,
Feb 14, 2012, 7:16:02 AM2/14/12
to
Bhe se la logica e' una volta eliminato l'articolo 18 do un X (il meno
possibile) a chi usufruiva del contratto T.I. e poi lo riassumo con
forme precarie abbassando cosi' il costo del lavoro piu' che combattere
il precariato mi sembra vada nella direzione opposta.Estendere il
precariato non fa sicuramente bene ne al tessuto sociale ne alla
coesione ne allo sviluppo interno di questo paese e ultimo ma forse piu'
importante neanche alla sua democrazia.

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 7:26:58 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 13:16:02 +0100, s1gfr1d wrote:

>Bhe se la logica e' una volta eliminato l'articolo 18 do un X (il meno
>possibile) a chi usufruiva del contratto T.I. e poi lo riassumo con
>forme precarie abbassando cosi' il costo del lavoro piu' che combattere
>il precariato mi sembra vada nella direzione opposta.

No contro quetsa situazione specifica ci sono altre leggi che con l'art.18 non
c'entrano una mazza e funzionano (o meglio funzionerebbero se i tribunali
fossere un po' piu' celeri, oggi come oggi si riuscirebbe pure ad impedire le
finte cessioni di ramo d'azienda), sull'art.18 l'unico problema e' la
qualificazione di giustificato motivo.
In questi anni neanche la flagranza di reato (ai danni della stessa azienda
datrice di lavoro, beninteso) e' stata considerata tale. Ma per le aziende,
quello che e' peggio, e' che neanche una crisi aziendale conclamata e'
considerata tale.

s1gfr1d

unread,
Feb 14, 2012, 7:47:10 AM2/14/12
to
On 14/02/2012 13:26, Suarez wrote:

> No contro quetsa situazione specifica ci sono altre leggi che con l'art.18 non
> c'entrano una mazza e funzionano (o meglio funzionerebbero se i tribunali
> fossere un po' piu' celeri, oggi come oggi si riuscirebbe pure ad impedire le
> finte cessioni di ramo d'azienda), sull'art.18 l'unico problema e' la
> qualificazione di giustificato motivo.

Che l'articolo 18 non norma.

> In questi anni neanche la flagranza di reato (ai danni della stessa azienda
> datrice di lavoro, beninteso) e' stata considerata tale.

Questo pero' e' una giusta causa piu' che giustificato motivo
soggettivo.Poi che un giudice non la riconosca come giusta causa centra
poco con l'articolo 18.

> Ma per le aziende,
> quello che e' peggio, e' che neanche una crisi aziendale conclamata e'
> considerata tale.

Questo dovrebbe essere un giustificato motivo oggettivo.



Da quel che mi stai dicendo capisco che si punta alla sua soppressione
per evitare di affrontare i veri problemi.

klaus

unread,
Feb 14, 2012, 6:58:09 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 12:05, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:
> On Tue, 14 Feb 2012 02:52:42 -0800 (PST), klaus wrote:
> >eh basta co sto articolo 18, cazzo! Ci sono 45 forme contrattuali
> >precarie,possono fare quello che vogliono prendere a progetto anche a
> >partita iva volendo tanto non ci sono controlli e nessuno li costringe
> >a prendere a tempo indeterminato!
>
> Purtroppo, il lavoro e' uno dei fattori produttivi, ed ha un costo, prima ancora
> di parlare dell'art.18, occorrerebbe mettere bene a fuoco questa situazione:
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore t.i. che prende 1000 euro netti/mese
> in busta paga = 2000/2200 euro
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
> una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro.

continuo a non capire...se gli costa tanto che prendano precari
nessuno li costringe a prendere a t.i... queste sono polemiche
puerili, tanto per parlare.

Suarez

unread,
Feb 14, 2012, 8:29:56 AM2/14/12
to
On Tue, 14 Feb 2012 13:47:10 +0100, s1gfr1d wrote:

>Che l'articolo 18 non norma.

che nessuna norma esplica, in alcun caso viene detto cosa sia giusta causa o
giustificato motivo

>Poi che un giudice non la riconosca come giusta causa centra
>poco con l'articolo 18.

infatti, il problema posto da una parte del mondo del lavoro e' stato sopratutto
quello di delimitare o puntualizzarei cosa siano in concreto giusta causa o
giustificato motivo, sopratutto cercando di limitare l'applicazione ai casi di
effettiva discriminazione (temo in definitiva che si finira' con il buttare via
il bambino e l'acqua sporca)

>Da quel che mi stai dicendo capisco che si punta alla sua soppressione
>per evitare di affrontare i veri problemi.

si.

s1gfr1d

unread,
Feb 14, 2012, 8:31:24 AM2/14/12
to
On 14/02/2012 14:29, Suarez wrote:

> (temo in definitiva che si finira' con il buttare via
> il bambino e l'acqua sporca)

Concordo

riccardo

unread,
Feb 14, 2012, 9:22:29 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 12:05, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

> -Costo aziendale mensile di un lavoratore t.i. che prende 1000 euro netti/mese
> in busta paga = 2000/2200 euro
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
> una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro.
>
> Fintanto che questa differenza rimane tale, anzi tende ad acuirsi, c'e' ben poco
> da discutere.

Vero e' sicuramente c'e' un dannato bisogno di una legge che renda i
contratti precari piu' costosi di quelli a TI..
Ma e' anche vero che un imprenditore che si rispetti non dovrebbe
avere solo come criterio per le sue scelte "la spesa minima" ma anche
le conseguenze che le varie forme di contratto hanno sul modo di
lavorare della persona assunta, sul suo interesse al lavoro e
all'azienda etc.. ma non so se questo rientra nella tua cultura...

felice_pago

unread,
Feb 14, 2012, 9:52:38 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 15:22, riccardo <riccardo.odrac...@gmail.com> wrote:

> Ma e' anche vero che un imprenditore che si rispetti non dovrebbe
> avere solo come criterio per le sue scelte "la spesa minima" ma anche
> le conseguenze che le varie forme di contratto hanno sul modo di
> lavorare della persona assunta, sul suo interesse al lavoro e
> all'azienda etc.. ma non so se questo rientra nella tua cultura...

tutte le culture le societa' le religioni le filosofie,
si basano tutte sul comandamento unico:
non fare agli altri, quello che non vuoi venisse fatto a te


felice pago

confusio
.

Dr.Ugo Gagliardelli

unread,
Feb 14, 2012, 10:11:12 AM2/14/12
to
il 14.02.2012 15:52, Scrive felice_pago 121626976:
Pratiche erotico-sessuoli a parte...
:-))

riccardo

unread,
Feb 14, 2012, 10:38:31 AM2/14/12
to
On 14 Feb, 11:52, klaus <kingfla...@gmail.com> wrote:
> a a sentirselo dire sul serio mi vengono meno le parole.
>
>
>
> > Ma le strade schifose, i treni arcaici, la corruzione, la mafia,
> > perfino l'a.18 e la Camusso non li spaventano?
>
> eh basta co sto articolo 18, cazzo!

sai che ti dico.. c'hai ragione! Tanto a sentire Er Caciotta "l'art 18
interessa una percentuale insignificante dei lavoratori".
E se lo dice Er Caciotta, tra l'altra con la solita sicumera, io non
posso che fidarmi ciecamente.. e anche a te suggerisco di non metter
in dubbio le sue competenze/conoscenze o rischi di finire nel suo
archivio..

ispas

unread,
Feb 14, 2012, 12:48:08 PM2/14/12
to
On 14 Feb, 12:58, klaus <kingfla...@gmail.com> wrote:

> continuo a non  capire...se gli costa tanto che prendano precari
> nessuno li costringe a prendere a t.i... queste sono polemiche
> puerili, tanto per parlare.

Gli costa tanto perchè semplicemente il lavoratore è di fatto più
retribuito, come dicevo prima. E' sostanzialmente falso che il costo
sia maggiore per oscuri motivi di tassazione.
C'è anche da dire che a tanti piace molto di più vedere i soldi nella
busta paga mensile, piuttosto che valutare tutte le varie voci anche
esterne. E le aziende li servono a puntino, così tutti sono contenti
(e mazziati...).

Marcoxxx

unread,
Feb 14, 2012, 7:19:23 PM2/14/12
to
Suarez ha scritto:

> On Tue, 14 Feb 2012 02:52:42 -0800 (PST), klaus wrote:


> Purtroppo, il lavoro e' uno dei fattori produttivi, ed ha un costo, prima
ancora
> di parlare dell'art.18, occorrerebbe mettere bene a fuoco questa situazione:
> -Costo aziendale mensile di un lavoratore t.i. che prende 1000 euro
netti/mese
> in busta paga = 2000/2200 euro

Magari e' stato dibattuto varie volte, ma visto che fino ad ora
non l'ho mai capito, potresti indicare le voci che fanno arrivare a questa
cifra e il loro peso approssimativo ?

Chiedo perche' c'e' sempre questa indicazione (di costo per azienda pari
a 2-2.2 volte il netto),
ma nessuno spiega mai da dove derivi questa cifra di 2000/2200.

Il calcolo che posso fare io e':

se uno prende intorno ai 20.000 Euro lordi/anno (senza
deduzioni/detrazioni per farmaci/figli ecc) dovrebbe avere:

33% di inps di cui 2/3 a carico dell'azienda => 6600 Euro in totale di inps
di cui 4400 a carico dell'azienda
e 2200 del lavoratore

0.23*15000+0.27*5000=4800 di IRPEF

per un netto di 20000-4800-2200 = 13000 => 1000 Euro/mese netti esatti su
13 mensilita'.

(va beh, mancano l'irpef regionale e comunale che, ad esempio per uno che
e' residente nel mio comune, sarebbero l'1.3-1.4% del lordo, ovvero 280
Euro/anno, mi pare che possiamo trascurarli per il ragionamento in corso,
o comunque considerare un netto di 1000-280/13=978 Euro)

Quindi siamo a 2000+4400 (inps)

Come si arriva a 26000 (13*2000)/28600 (13*2200) Euro/anno per l'azienda
(questo per avere 2000/2200 Euro/mese su 13 mensilita')?

L'IRAP si paga su tutti i 24400 ? Cioe' anche sui contributi inps che si
danno al dipendente ? In questo caso si avrebbero 976 Euro che fanno
effettivamente arrivare a 25376, abbastanza vicino a 2000*13


Oppure quando dici che il costo per l'azienda e' di 2000/2200 Euro/mese,
in questo caso conti 12 mesi (cioe' costo annuale per azienda =
2000/2200*12) anche se il lavoratore viene retribuito su 13 mensilita' ?




> -Costo aziendale mensile di un lavoratore che prende 1000 euro netti/mese con
> una delle 45 forme di precarieta' (esclusi gli interinali) = 1200/1300 euro.

E' chiaro che se non devi pagare i 4400 Euro di contributi inps risparmi,
cosi' come e' chiaro che quel lavoratore non campera' con la non-pensione
che prendera'. Pero' anche se non paghi i 4400 Euro di contributi
inps spendi 25370-4400=20970 = 1613 Euro/mese (23970/13). Se poi la forma
di precarieta' e' co.co.pro non puoi evitare tutti i 4400 Euro ma qualcosa
devi pagare comunque (circa 20000*0.2672*2/3)=3562 Euro o poco meno
(mettiamo anche 3000) che comunque portano il costo aziendale da 25370
a 25370-3000=22370 che su 13 mensilita' e' 1720 Euro circa.

Come fai ad arrivare a 1200/1300 mese ? Forse con contratto di prestazione
occasionale ?

Ciao,
Marco.

--
Per i lavoratori a bordo dei cacciabombardieri non esistono sabati, ne'
domeniche. Mai un momento di pausa.
"Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, quel che ci
costano 8 ore di guerra in Iraq...si prendessero un giorno di ferie!".
Gino Strada

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Suarez

unread,
Feb 15, 2012, 4:52:58 AM2/15/12
to
On Wed, 15 Feb 2012 01:19:23 +0100, (Marcoxxx) wrote:

>
>Magari e' stato dibattuto varie volte, ma visto che fino ad ora
>non l'ho mai capito, potresti indicare le voci che fanno arrivare a questa
>cifra e il loro peso approssimativo ?

http://www.globallaboratory.it/pit/calcolo_costo_lavoro.htm puoi sbizzarrirti
con tutte le simulazioni possibili



riccardo

unread,
Feb 15, 2012, 6:15:59 AM2/15/12
to
On Feb 14, 1:03 pm, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:
> On Tue, 14 Feb 2012 12:18:45 +0100, s1gfr1d wrote:
> >Invece si punta il dito sull'articolo 18.
>
> perche' anche quello e' diventato un problema

Gia', UN PROBLEMA,.. tipo in queste situazioni...

On Dec 23 2010, 9:50 am, Suarez <Sua...@despammed.com> wrote:

> Di solito si prende l'aereo da Roma alle 19, alle 20 sei a Torino alle
> 21 allo stabilimento del cliente dalle 22 in poi si lavora, alle 7 del
> mattino dopo si puo' riprendere il volo di ritorno, si puo fare
> tranquillamente colazione a casa

>io sono molto piu' sensibile alle ragioni
> dei primi due e decido quindi che deve andare lui

>io sono il capo e lui un sottoposto, ergo deve obbedire cercando pure di fare buon
> viso a cattivo gioco.

> da li in poi ogni ora una telefonata con i motivi piu' pretestuosi
> fino alle 7 del mattino quando con l'ultima mi annuncia che sta
> riprendendo l'aereo.
>
> Io secondo te a questo che je devo fa? Licenziarlo mi sembra fuori
> luogo, anche se la voglia de nun averlo piu' intorno e' tanta

Marcoxxx

unread,
Feb 16, 2012, 2:19:14 AM2/16/12
to
Suarez ha scritto:
Io mi ero dimenticato il TFR e qualche spesa minore, tipo INAIL e simili,
pero' da una prima occhiata, se qui metto 1000 Euro mese risulta un costo
aziendale pari a 25.022,44/anno su 13 mensilita'. Quindi in ogni caso il
2-2.2 si ottiene solo se si considerano 12 mesi/anno (quando si calcola il
costo per l'azienda) e non 13 mensilita' come lo stipendio del lavoratore
(nel senso che il lavoratore prende 1000 Euro per 13 mensilita' per cui
13.000x2=26.000 e siamo al di sotto di questa cifra (anche se non molto al
di sotto. Siamo a 1924,80 Euro/mese per 13 mensilita', quindi, confrontato
con i 1000 siamo a 1,925 che non e' molto distante dal fattore 2 ma non si
arriva a 2,2). Invece se i 25022,44 vengono considerati su 12 mesi/anno
si e si considerano sempre 1000 Euro/mese si ha effettivamente
25022,44/12=2085,20 che, confrontato con i 1000/mese da 2,085. Pero'
secondo
me se la spesa annuale aziendale la si considera su 12 mesi, allora anche
il netto annuale dato al lavoratore dovrebbe essere ripartito su 12 mesi,
ovvero si otterrebbe un netto pari a 13000/12 = 1083,33 che da' sempre un
fattore di 2085,20/1083,33=1.925 leggermente inferiore al 2 del limite
minimo da te citato

Ciao,
Marco
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