Sono neofilo, il negoziante mi aveva detto che era dovuto a sbalzi di
temperature (vasca piccola e cambi di temperatura non ammortizzati dal
volume) ma non mi ha detto che se non lo curo muore il pesce e si
contagia anche agli altri!
E' una vasca all'aperto... mi è impossibile alzare la temperatura come
ho letto.
Immagino che siano stati contagiati anche gli altri pesci rossi e le
carpe (il problema è che le carpe sono bianche.... in una mi sembra di
vedere dei puntini bianchi in un occhio).
Qual'è il modo più efficace per debellarlo senza alzare la
temperatura?
Cosa mettere, per quanto e dopo cosa devo fare per ripulire l'acquario
e il filtro per ripulire i medicinali.
ciao
> Sono neofilo, il negoziante mi aveva detto che era dovuto a sbalzi di
> temperature (vasca piccola e cambi di temperatura non ammortizzati dal
> volume) ma non mi ha detto che se non lo curo muore il pesce e si
> contagia anche agli altri!
> E' una vasca all'aperto... mi � impossibile alzare la temperatura come
> ho letto.
> Immagino che siano stati contagiati anche gli altri pesci rossi e le
> carpe (il problema � che le carpe sono bianche.... in una mi sembra di
> vedere dei puntini bianchi in un occhio).
> Qual'� il modo pi� efficace per debellarlo senza alzare la
> temperatura?
> Cosa mettere, per quanto e dopo cosa devo fare per ripulire l'acquario
> e il filtro per ripulire i medicinali.
> ciao
SI sembrerebbe proprio Ichthyo... ed anche bello avanzato!
Cosa intendi per "vasca all'aperto"????
Ok che saranno "pesci rossi" ma almeno 17 / 18� in vasca ne hanno bisogno!
Comunque la cosa migliore ora � iniziare SUBITO un trattamento con blu
di metilene.... ne ho trovato uno molto valido tempo fa... era di unaa
ditta di torino... per� non ricordo il nome.... un altro era quello
della PRODAC...
Una volta guariti metti nel filtro per 5 / 7 del carbone attivo ;)
--
glm2006ITALY
My web site: http://www.webepc.it
My blog: http://glm2006italy.blogspot.com/
Intendo che è in giardino.... in questi giorni fa 5 gradi ... due
settimane fa ne faceva 18 ... ecco un esempio di sbalzo di
temperatura :)
> Ok che saranno "pesci rossi" ma almeno 17 / 18 in vasca ne hanno bisogno!
Beh ho letto che proprio i pesci rossi e anche le carpe sono i pochi
che vivono anche q temperature basse... purtroppo il poco volume (450
litri) non ammortizza gli sbalzi di temperatura esterna... questo non
posso gestirlo purtroppo.
> Comunque la cosa migliore ora iniziare SUBITO un trattamento con blu
> di metilene.... ne ho trovato uno molto valido tempo fa... era di unaa
> ditta di torino... per non ricordo il nome.... un altro era quello
> della PRODAC...
Ok domani stesso lo compro.
Ma devo isolare quel pesce rosso? probabilmente se guardo gli altri
trovo puntini bianchi anche su di loro ... sulle carpe bianche la vedo
dura verificare!
>
> Una volta guariti metti nel filtro per 5 / 7 del carbone attivo ;)
>
Come lo metto? sono granuli da inserire nel filtro? quanto ne metto?
P.S. che l'acquario ha casini è una realtà... oggi ho trovato un
povero pesce rosso morto... 10 minuti prima l'avevo visto nuotare
tranquillo... non aveva punti rossi ma ho notato (quando l'ho trovato
morto) che alcune squame gli si sono staccate passandogli sopra le
dita. Poverino è morto con la bocca aperta. l'ossigeno dovrebbe essere
ok, non stanno a pelo d'acqua. Purtroppo hanno sofferto di valori alti
di nitriti che solo ultimamente sto risolvendo con un nuovo filtro
autocostruito. Nel frattempo stanno (anche ora) subendo alti valori di
nitrati (non potevo fare cambi d'acqua altrimenti perdevo i batteri
attivatori contro i nitriti disciolti in acqua)
Non sono molto ferrato, fortunatamente in malattie, ma Sembra ichtyo, ed
anche in stato avanzato ma, mi sembra di vedere anche la presenza di
altre infezioni della pelle, credo ti convenga prendere qualche
medicinale ad ampio spettro.
Comunque senti altri pareri qui, ed agisci poi con calma
> Sono neofilo, il negoziante mi aveva detto che era dovuto a sbalzi di
> temperature (vasca piccola e cambi di temperatura non ammortizzati dal
> volume) ma non mi ha detto che se non lo curo muore il pesce e si
> contagia anche agli altri!
> E' una vasca all'aperto... mi è impossibile alzare la temperatura come
> ho letto.
Il problema principale che hai , è che tu hai costruito un acquario
all'esterno, non un laghetto, quindi nel tuo caso la vasca non terrà mai
la temperatura ed - IMHO- andrai sempre incontro a queste problematiche
perché tutte le pareti esterne sono fonti di dispersione di calore, non
come in un laghetto interrato in cui il calore viene in parte trattenuto
e gli sbalzi di temperatura avvengono in modo più graduale.
Credo ti convenga di considerare l'ipotesi di ospitare i pesci
all'interno nei mesi più freddi perché a queste condizioni la vedo molto
difficile riuscire ad allevarli.....
> ciao
Ciao.
Gerardo
> Beh ho letto che proprio i pesci rossi e anche le carpe sono i pochi
> che vivono anche q temperature basse... purtroppo il poco volume (450
> litri) non ammortizza gli sbalzi di temperatura esterna... questo non
> posso gestirlo purtroppo.
>
Camperanno se camperanno anche ma non certo in una vasca d'acquario!
Avrebbero bisogno di un laghetto profondo almeno 100/120 cm dove rifugiarsi.
Consiglio proprio amichevole: se ti piacciono gli acquari vendi quello
attuale e fattene uno più piccolo ma in casa al caldo!
Al gelo non so nemmeno come faccia ad avviarsi correttamente un filtro
biologico... troppo bassa la temperatura e di conseguenza i batteri
faranno fatica a fare il loro lavoro se non addirittura a farlo proprio!
Inoltre per dei carassi 450 litri sono effettivamente pochi...
> Il problema principale che hai , è che tu hai costruito un acquario
> all'esterno, non un laghetto, quindi nel tuo caso la vasca non terrà mai
> la temperatura
Dopo aver spostato i 5 cardinali sopravvissuti nell'80 litri, una vasca di
30 anni con temperatura 22°, ho notato con meraviglia che sono guariti senza
alcun medicinale dopo una decina di giorni, l'ichtio rimane per me un
mistero e non capisco perchè si manifesti meno nelle vasche vecchie..
;)
Mi viene molto male, l'ho costruito sul posto in cemento! Dovrei
vendere il giardino in cambio di un altro con aggunta di acquario per
casa :)
Figurati che mi sono scomparse 10 gambusie ... non ho mai capito dove
sono andate a finire ... se sono morte e poi mangiate dai pesci rossi/
carpe o sono finite sotto le pietre e i loro cadaveri ora ibrattano il
fondo! E dire che le gamburie (sulla carta) dovrebbero essere le più
resistenti alle basse temperature.. meglio dei pesci rossi e carpe.
ciao
Direi di si, accompagnato da qualche altra infezione sulla pelle.
Certo che i tuoi carassi sono in una brutta situazione. Ma ce ne sono
che stanno peggio (vasche in cemento, acqua bassa in piena battuta di
vento gelido).
Il problema dell'ittio � che ti infesta la vasca, non solo il pesce. E
lo puoi sconfiggere solo uccidendo le forme natanti del protozoo, dette
tomiti.
Per farlo devi trattare la vasca con sostanze tossiche per i protozoi,
fino a quando tutte quelle cisti non si saranno aperte lasciando uscire
i tomiti. Il farmaco impedir� che i tomiti raggiungano un altro pesce e
continui l'infestazione.
Il problema � che, a bassa temperatura, ci vuole molto tempo. La mia
esperienza arriva fino a 12�C stabili, che richiedono trattamenti ben
pi� lunghi dei classici tre giorni, con ricadute molto probabili. Io mi
posso permettere operazioni che tu, a casa, non potrai svolgere. A meno
che tu non sia in grado di parcheggiare i carassi in un'altra vasca,
dividerli in grosse mastelle per bucato, ad una temperatura un po' pi�
alta, che ne so, mettili in cantina per una settimana. Il carassio � una
bestia che sopravvive anche alle bombe atomiche, ma se i tuoi restassero
cos� come sono potrebbero anche non facela a superare da soli
l'infestazione (anzi, visti cos� devi intervenire subito).
Bepo
Per ricadute intendi che il farmaco se lasciato per lungo tempo fa
danni anche ai pesci sani?
Per quanto tempo dovrei lasciare il farmaco? Fin quando non spariscono
i sintomi?
ciao
E chi lo sa!
Uno sterilizzatore potrebbe anche servire ma sottoporre dei pesci a
degli sbalzi di temperatura troppo forti....
Per me il tuo errore � aver costruito la vasca all'aperto!
Suvvia, son pesci d'acqua fredda. 18� per loro � come 27 per noi...
Considera che nei laghetti passano l'inverno sotto il ghiaccio.
Sbalzi di temperatura??????
Un volgarissimo sterilizzatore UV non aumenta per nulla la temperatura
dell'acqua se non, forse, 0,01 gradi centigradi.
Potrebbe aiutare, male non farebbe di sicuro.
Circa la vasca, molto bella sul piano architettonico, io la completerei con
pannelli vetrocamera mobili, in modo da coibentarla al meglio per l'inverno.
Ha fatto 30, faccia 31 :-) :-)
--
Giampaolo Natali
Purtroppo anch'io tendo a confermare, per quanto le foto non siano
chiarissime.
> E' una vasca all'aperto... mi è impossibile alzare la temperatura come
> ho letto.
Il problema sono gli sbalzi di temperatura: se l'acqua diventa fredda in
modo costante (come avviene in natura su ampi bacini d'acqua) non crea
problemi e i pesci passano l'inverno in letargo.
I guai compaiono quando, come nel tuo caso, la vasca è molto più esposta
(ad aria, vento e sole) e quindi gli sbalzi sono rapidi e intensi.
> Qual'è il modo più efficace per debellarlo senza alzare la
> temperatura?
Non puoi debellarlo: puoi cercare di salvare il salvabile e mettere in
conto che è quasi impossibile non avere in vasca delle spore che
provocano la malattia quando i pesci si indeboliscono. Cosa che vale per
chiunque abbia un acquario o laghetto.
> Cosa mettere, per quanto e dopo cosa devo fare per ripulire l'acquario
> e il filtro per ripulire i medicinali.
Considerato che ancora non sappiamo bene se e quanto è attivo il tuo
filtro è difficile rispondere.
Un metodo plausibile potrebbe essere di usare delle altre vasche di
quarantena/stabulazione da tenere in un ambiente un po' meno "ostile"
per i pesci ma non so se tu abbia questa disponibilità...
Vero, ma il rapporto volume/superficie le rende piů vulnerabili a
malattie che, come l'ictio, agiscano tramite la pelle.
Probabilmente son state le prime a morire e i carassi le hanno mangiate
(improbabile lascino del cibo in giro, inoltre i loro cadaveri di solito
galleggiano).
Comunque per tornare ad argomenti piů seri, riguardo al trattamento per
i pesci malati ti consiglio di leggere quest'ottimo articolo di Walter
(uno dei "padri fondatori guru" ;-) del ng):
http://www.gaem.it/pubblico/articoli/malattiepesci/ifarmaci-lacriflavina.shtml
> Il problema sono gli sbalzi di temperatura:
ma io continuo a non capire...se questo protozoo attacca i pesci solo quando
sono indeboliti da uno sbalzo termico è presente in forma "latente"...
se cosi' fosse non mi torna il ciclo vitale del protozoo..
;)
Hai presente l'herpes simplex?
Secondo me è la stessa cosa.
Malattia endemica ma controllata dal sistema immunitario quando l'organismo
è sano e robusto.
Esplode quando l'organismo è indebolito da un qualunque altro motivo.
--
Giampaolo Natali
> Hai presente l'herpes simplex?
> Secondo me è la stessa cosa.
> Malattia endemica ma controllata dal sistema immunitario quando
> l'organismo è sano e robusto.
> Esplode quando l'organismo è indebolito da un qualunque altro motivo.
altro mistero è il perchè sia tipico delle vasche appena avviate....infatti
spostando i miei 5 cardinali rimasti nel vecchio acquario sono guariti per
avendo 22°...non lo sapremo mai ;)
;)
> Dopo aver spostato i 5 cardinali sopravvissuti nell'80 litri, una vasca di
> 30 anni con temperatura 22°, ho notato con meraviglia che sono guariti senza
> alcun medicinale dopo una decina di giorni, l'ichtio rimane per me un
> mistero e non capisco perchè si manifesti meno nelle vasche vecchie..
> ;)
Guarda anch'io ho avuto problemi nell'acquario aperto con i cardinali.
Allora ne avevo 20 e ne comprai 40 da aggiungere ai miei, purtroppo si
ammalarono tutti di ichtyo e ne rimasero in vita 10.
nel mio caso la malattia proveniva dagli esem,plari acquistati dal
negoziante, in quanto anche lui aveva perso i restati cardinali nello
stesso modo.
Nei due anni successivi, devo dire che ho continuato ad avere problemi
durante i mesi invernali con i cardinali, problemi risolti da quando li
ho spostati in un acquario chiuso, quindi per la mia esperienza mi sento
di sconsigliarli in acquari aperti, dove mantenere una temperatura
uniforme del liquido risulta molto più difficile, anche nel mnio caso
che avevo un 300 watt con un filtro esterno da 1200 litri orari per 120
1230 litri netti.
Devo anche aggiungere che non sono stato l'unico, ad avere problemi con
loro in acqauri aperti, quindi più che a vasche mature propenderei alla
differenza tra acqauri aperti e chiusi, e da acquari riscaldati con
cavetti da 220 volt e normali riscaldatori in provetta che comportano
differenza sulla distribuzione e sul mantenimento della temperatura in
acqaurio.
Gerardo
> Allora ne avevo 20 e ne comprai 40 da aggiungere ai miei, purtroppo si
> ammalarono tutti di ichtyo e ne rimasero in vita 10.
> nel mio caso la malattia proveniva dagli esem,plari acquistati dal
> negoziante, in quanto anche lui aveva perso i restati cardinali nello
> stesso modo.
idem
> Devo anche aggiungere che non sono stato l'unico, ad avere problemi con
> loro in acqauri aperti, quindi piů che a vasche mature propenderei alla
> differenza tra acqauri aperti e chiusi
ah non avevo pensato a questa cosa, non penso di rimettere piu' i
cardinali...
;)
[cut]
> Devo anche aggiungere che non sono stato l'unico, ad avere problemi
> con loro in acqauri aperti, quindi più che a vasche mature
> propenderei alla differenza tra acqauri aperti e chiusi, e da
> acquari riscaldati con cavetti da 220 volt e normali riscaldatori
> in provetta che comportano differenza sulla distribuzione e sul
> mantenimento della temperatura in acqaurio.
>
> Gerardo
Oddio, se usi un filtro esterno ed un riscaldatore interno, magari
posizionato male rispetto al movimento dell'acqua, problemi di differenza di
temperatura puoi certamente averli.
In questo caso meglio avere anche il cavetto sottosabbia, ben distribuito
sul fondo e asservito da termostato elettronico. Oppure il riscaldatore a
provetta, come lo chiami tu, dovrebbe essere posizionato vicinissimo al
punto di pescaggio del filtro esterno o, meglio ancora, posizionato nel
flusso di una piccola pompa di movimento, robetta da 200 - 300 litri/ora al
massimo.
A mio parere .......
--
Giampaolo Natali
> Oddio, se usi un filtro esterno ed un riscaldatore interno, magari
> posizionato male rispetto al movimento dell'acqua, problemi di differenza di
> temperatura puoi certamente averli.
> In questo caso meglio avere anche il cavetto sottosabbia, ben distribuito
> sul fondo e asservito da termostato elettronico. Oppure il riscaldatore a
> provetta, come lo chiami tu, dovrebbe essere posizionato vicinissimo al
> punto di pescaggio del filtro esterno o, meglio ancora, posizionato nel
> flusso di una piccola pompa di movimento, robetta da 200 - 300 litri/ora al
> massimo.
> A mio parere .......
Il riscaldatore - un hydor da 300 watt era colpito dal getto di uscita
di un atman da 1200 litri orari (senza contare un ulteriore pompa 300
litri orari a piena potenza sul diffusore askoll) e, la vasca era
90*45*40 cm, non credo fosse quello il problema, considerando che il
calore poi va verso l'alto e che un acquario aperto non avendo il
coperchio è sottoposto ad una forte dispersione termica... guarda ti
dico che in quell'acqaurio con 120 litri di acqau avevo bisogno di un
300 watt oper avere una temperatura superiore ai 26°C
Gerardo
> Per ricadute intendi che il farmaco se lasciato per lungo tempo fa
> danni anche ai pesci sani?
No, intendo che se non debelli completamente Ichtyo e permangono le
cause scatenanti della manifestazione patologica dell'infestazione, i
pesci guariti potrebbero tornare ad avere i pallini bianchi, anche
piuttosto presto.
Quando si ha l'Ichtyo si cura la vasca, non il singolo pesce, ma l'unico
modo che tu hai per sapere che ci sono i protozoi è avere un pesce
ammalato. Quindi rischi di interrompere i trattamenti quando il pesce
non mostra più puntini bianchi, ma nella vasca ci sono ancora i
protozoi, pronti a riprendere il sopravvento non appena il pesce sarà un
po' più "debole".
> Per quanto tempo dovrei lasciare il farmaco? Fin quando non spariscono
> i sintomi?
Ogni prodotto ha i suoi tempi. In genere le istruzioni che trovi nella
cartina sono buone. Considera che, con quelle temperature, dovrai
protrarre il trattamento un po' più a lungo del previsto.
Se io fossi in te farei così: vai in negozio e chiedi un prodotto per
l'infestazione da Ichtyo. Attieniti scrupolosamente alle istruzioni che
trovi nel bugiardino del prodotto per un primo ciclo. Se non sono
scomparsi i pallini bianchi, ripeti un altro ciclo dopo cinque o sei
giorni, prolungando però il trattamento di un giorno.
Se riuscirai a fare scomparire i pallini ora, non è detto che tu abbia
risolto per sempre. Con la primavera torneranno. Allora tu farai un
altro ciclo "di contenimento". E' strategico che tu tenga d'occhio i
pesci ed intervenga appena vedi uno o due puntini su un pesce. Mai
arrivare al pesce "innevato".
Quando verrà l'estate, col caldo, fai un ciclo ulteriore, che dovrebbe
sistemare la vasca.
Tutto ciò che usi nella vasca ovviamente va accuratamente disinfettato.
Prendi il retino o usi il sifone? Li disinfetti immediatamente dopo
averli usati. Nessuna negligenza.
E mi raccomando. Tieni sempre d'occhio i pesci. Quando fai il
trattamento il filtro deve essere privo di carboni. Se il prodotto che
ti danno è a largo spettro, togli il filtro, sospendi l'alimentazione
per il periodo del trattamento. Col freddo il pesce può fare a meno di
mangiare, specie un carassio che ha mangiato fino ad oggi. Col caldo
estivo le cose sono differenti. Ma 2 o 3 giorni per un carassio non son
nulla.
Riguardo il filtro UV. Secondo me può al massimo ritardare l'esplosione
della malattia.
Bepo
> altro mistero ᅵ il perchᅵ sia tipico delle vasche appena avviate....
A me ᅵ capitato in vasche avviate da quattro o cinque anni, su pesci che
erano in quelle vasche da piᅵ di un anno, senza alcuna introduzione di
nuovi.
L'Ichtyo puᅵ diventare "invisibile", infesta le vasche oltre che i
pesci, puᅵ esplodere e poi scomparire per uno o due anni. E' un po'
capriccioso. Purtroppo avere un controllo ferreo dell'ambiente di vasca
(e dei pesci) ᅵ impossibile.
Bepo
--
www.bepoglace.eu
> A me è capitato in vasche avviate da quattro o cinque anni, su pesci che
> erano in quelle vasche da più di un anno, senza alcuna introduzione di
> nuovi.
> L'Ichtyo può diventare "invisibile", infesta le vasche oltre che i pesci,
> può esplodere e poi scomparire per uno o due anni.
perfetto.. se devo pensare di mettere in vasca un centinaio di pesci per
poi ritrovarmi l'ichtyo mi vien voglia di tenere in vasca solo red cherry :(
;)
> perfetto.. se devo pensare di mettere in vasca un centinaio di pesci per
> poi ritrovarmi l'ichtyo mi vien voglia di tenere in vasca solo red
> cherry :(
Se vuoi evitare problemi di malattie c'è una soluzione: non mettere
pesci in vasca ;-)
Scherzi a parte. La patologia è connaturata con l'esistenza dell'animale.
Ma le malattie vanno affrontate con calma e serietà, senza cedere
all'ansia. Ci sono aziende che prosperano grazie all'ipocondria di
riflesso di chi ha acquari o animali domestici in genere (o figli piccoli).
Se si fanno le cose in modo regolare, sensato e pulito, si dovrà
ricorrere raramente alle medicine.
Io a casa ho un 12 litri. In un anno ho avuto solo un piccolo problema
con un solo pesce, curato e guarito. Al lavoro ho 27.000 litri di vasche
ed i problemi sono solo leggermente maggiori. Basta non assentarsi troppo.
Bepo
Stasera ho iniziato il trattamento medicinale.
Ma esistono pesci d'acqua dolce che non temono gli sbalzi termici?
Qualche pesce che vive in abitat soggetti ad escursioni termiche?
Dubito.. mi ripondo dasolo :)
Grazie mille, qui muore tutto quello che nuota ma almeno grazie a voi
mi faccio una cultura.
Lavori nell'itticoltura?
La mia fantasia coltivava sogni di allevamenti Koi ma se bisogna
combattere quotidianamente con batteri, virus ecc, mi sta passando la
voglia.
Pensavo di sfruttare parte di un terreno scosceso di mio padre. Ho
visto i prezzi delle koi e mi sembra un attività potenziamente
redditizia se abbinata alla progettazione e realizzazione per terzi
dei laghetti.
Non so se qui in sardegna c'è già una distribuzione locale della carpa
koi.
Ci stavo preparando anche un progetto... ma non ho contatti per
farmelo revisionare.
ciao
> Se vuoi evitare problemi di malattie c'è una soluzione: non mettere pesci
> in vasca ;-)
infatti adesso al mia vasca va benissimo :)
> Scherzi a parte. La patologia è connaturata con l'esistenza dell'animale.
> Ma le malattie vanno affrontate con calma e serietà, senza cedere
> all'ansia.
dopo quello che è successo è difficile...stava andando tutto perfettamente
ma dopo aver introdotto nuovi cardinali con l'icthyo mi sono morti una 50ina
di pesci :(
dopo aver usato due confezioni di faunamor con dosi doppie non ho risolto ma
ho rischiato di perdere anche molte piante :( una tragedia!
> Io a casa ho un 12 litri. In un anno ho avuto solo un piccolo problema con
> un solo pesce, curato e guarito. Al lavoro ho 27.000 litri di vasche ed i
> problemi sono solo leggermente maggiori.
eheh... una bella differenza ;)
;)
> Lavori nell'itticoltura?
Non direttamente, con 27 metri cubi non si fanno affari ;-)
Sono responsabile scientifico di un acquario pubblico da dieci anni
(http://www.entetutelapesca.it/pagine/acquario.htm) e lavoro sulla
gestione della fauna ittica in natura. Per cui sono abituato a volumi un
po' maggiori. A casa, come ti ho detto, ho un 12 litri mini, allestito
da un amico acquarista, che gestisco come fosse una vasca da laboratorio.
Riguardo all'allevamento. Guarda, tempo fa volevano fare una centrale a
biomasse dalle mie parti, e gli sarebbe avanzato calore. Ho fatto un
business plan per un "vivaio" di pesci da acquario ed ho deciso di
lasciar perdere.
> Riguardo all'allevamento. Guarda, tempo fa volevano fare una centrale a
> biomasse dalle mie parti, e gli sarebbe avanzato calore. Ho fatto un
> business plan per un "vivaio" di pesci da acquario ed ho deciso di
> lasciar perdere.
Beh ma se si riducono i costi al minimo magari è fattibile:
-solo pesci d'acqua fredda (carpe ecc)
-terreno in pendenza con vasche a gradoni e quindi una sola pompa che
riporta tutto in cima
-affiancamento di coltivazione piante acquatiche con conseguente
fitodepurazione gratis
-mangiatoie automatiche per facilitare la gestione quotidiana
Ho visto che i prezzi di mercato delle koi sono notevoli (dai 150 per
due anni a più di mille per quelle da 50 cm), mi sembra un buon margine
Considera che, molto probabilmente, il prezzo pagato dal venditore non
arriva al 20% del prezzo che paghi tu.
--
Giampaolo Natali
--
Alberto
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Beh ma se si riducono i costi al minimo magari è fattibile:
Certo, ma al mondo c'è gente che alleva koi con metodi degni di una
piscicoltura da carne.
Non dico che non sia fattibile, il mio business plan era per produrre
altri pesci. Volevamo fare quintali delle specie più popolari. Quelle
che comprano tutti, costano poco, ma anche farle costa poco. Il problema
era che non saremmo riusciti a battere la concorrenza olandese ed
asiatica. Magari, dopo la fine della crisi, fra vent'anni ci ripenserò.
Il mercato delle koi non l'ho studiato.
Bepo
Dissento :-) non sui pannelli : quella è estetica ... la coibentazione
all' esterno credo serva a poco. 4/500 litri d'acqua in movimento non
hanno mai veri e propri sbalzi termici se non provocati da noi.
Credo che il problema sia da cercare, come spesso accade, nel sistema
immunitario dei pesci fortemente indebolito da pantagrueliche
indigestioni di nitriti.
Animali debilitati si beccano la cosiddette "infezioni opportunistiche"
e l' ichthyo proprio questo è :-)
A questo punto sposterei i pesci in un ambiente piu idoneo in attesa
della primavera.
--
Andrea da Faenza
Il modo piu' semplice per calcolare il costo della vita e' prendere il
proprio stipendio ed aggiungerci il dieci percento
http://picasaweb.google.it/Andrea26361
E' come non trombare per paura dell' aids
O non bere per paura della cirrosi
Non uscire di casa per paura del mondo......
Liberissimo.... ma che vita di m.... :-D
:-) Sai che gusto :-)
> Quello che mi rode è il fatto di aver concepito la cosa male creando
> un abitat fonte di sbalzi termici quotidiani (giorno/notte).
Ma da dove hai preso la certezza che la causa siano proprio gli sbalzi ??
Hai un termometro con minima e massima in vasca ??
Se ce l'hai ci dici che temperature registra ??
> Facendo un laghetto vero di diversi metri cubi questo problema non
> sarebbe esistito... senza sbalzi dermici niente malattia dei puntini
> bianchi.
Mica è proprio così : probabilmente avresti avuto altri problemi non
meno gravi: un airone cenerino che si pappa tutto ciò che si muove per
esempio .... :-)
> Mi dispiace solo per i pesci che muoiono... le carpe per ora comunque
> sembrano attive come il primo giorno (anche se in una mi sembra di
> vedere punti bianchi negli occhi ... il corpo è bianco di suo!)... i
> pesci rossi sembrano più fragili.
Ribadisco : secondo me i tuoi pesci hanno solo subito una forte
intossicazione da nitriti e adesso ne pagano le conseguenze.
A proposito : adesso a nitriti come vai ?
> La cosa strana è che quello del quale ho postato le foto è ancora vivo
> mentre tra ieri ed oggi sono morti due pesci che apparentemente non
> avevano niente... chissà quali altri casini ci sono nella vasca (altri
> batteri? virus? sostanze velenose?) ... ma non ho la più pallida idea
> di come venirne a capo.
>
Al tuo posto sposterei i pesci in una vasca avviata e idonea almeno fino
a primavera.
> Stasera ho iniziato il trattamento medicinale.
>
> Ma esistono pesci d'acqua dolce che non temono gli sbalzi termici?
Si, i Findus :-D
> Qualche pesce che vive in abitat soggetti ad escursioni termiche?
> Dubito.. mi ripondo dasolo :)
>
Qualsiasi pesce di fiume che vive in acque basse....
Sei mai andato al fiume ?
Cammini nell' acqua bassa e il sole ha scaldato le piccole pozze dove
nuotano nugoli di avanotti di ogni specie.
Spaventati fuggono nella corrente dove l'acqua ha molti gradi in meno
specialmente in primavera.
E' estate, il torrente è praticamente in secca, ridotto a pozze piu o
meno profonde e isolate o alimentate da un rivolo d'acqua calda e spesso
puzzolente.
Il letto del fiume "profuma" di alghe filamentose verdi.
Arriva un violento temporale e l'improvvisa piena spazza via tutto.
L'acqua caduta dal cielo è gelida.
Queste sono situazioni che si verificano abbastanza spesso nei
torrenti/piccoli fiumi dell' appennino.
Se i pesci dovessero beccarsi l' ichthyo per questo i pescatori
sarebbero tutti in giro a cavallo :-)
I pescatori spesso continuano a non prendere pesci ma non certo perchè i
pesci sono morti di malattia : i malati sono i pescatori :-D
> Grazie mille, qui muore tutto quello che nuota ma almeno grazie a voi
> mi faccio una cultura.
Purtroppo ci siamo passati piu o meno tutti : l'importante è non
perdersi d'animo , osservare e cercare di capire.
> E' come non trombare per paura dell' aids
> O non bere per paura della cirrosi
> Non uscire di casa per paura del mondo......
ok ko hai reso l'idea ;)
alla fine ho deciso per i Tanichthys: il mio amico/negoziante mi ha fatto
un'ottima offerta per 150...forse tutti sono un po' troppi e ne prendero'
solo una 50ina ;)
Andrea, i contatori dell'acqua nei cassonetti esterni di Hera saltano che è
un piacere se non li coibenti.
Se vengono costruiti due pannelli in polistirolo/poliuretano da applicarsi
in modo posticcio alla parete esterna della vasca, un qualche risultato si
ottiene sicuramente. Se si vuole mantenere l'estetica della vaasca anche nel
periodo più freddo allora fare i pannelli di cui sopra in vetrocamera
4+10+4.
IMHO
Poi........ alimentare i pesci pochissimo in quanto il loro metabolismo
rallenta fin quasi a fermarsi, diciamo una volta a settimana e non di più,
aiuterebbe molto alla depurazione dell'acqua. Anche la velocità della pompa
potrebbe essere ridotta al minimo per favorire il lavoro, pure quello molto
ridotto, dei batteri nitrificanti.
Ha già detto che non gli è possibile far svernare i pesci in altro ambiente
più idoneo, per cui ......
Ciao
--
Giampaolo Natali
Quoto al 100%.
Non a caso spesso faccio i cambi con un differenziale di temperatura di 2 -
3 gradi in meno rispetto alla vasca e, almeno per ora, non ho mai avuto
ichthyo in vasca (escluso il primissimo episodio dopo 10 giorni che avevo
avviato il Mirabello, prima vaschetta entrata in casa mia).
Anzi, questa differenza di temperatura stimola la riproduzione!
> I pescatori spesso continuano a non prendere pesci ma non certo
> perchè i pesci sono morti di malattia : i malati sono i pescatori
> :-D
Che i pescatori siano malati lo condivido, che poi continuino a non prendere
pesci..........
parla per te :-) :-) :-)
--
Giampaolo Natali
> Qualsiasi pesce di fiume che vive in acque basse....
> Sei mai andato al fiume ?
> Cammini nell' acqua bassa e il sole ha scaldato le piccole pozze dove
> nuotano nugoli di avanotti di ogni specie.
> Spaventati fuggono nella corrente dove l'acqua ha molti gradi in meno
> specialmente in primavera.
> E' estate, il torrente è praticamente in secca, ridotto a pozze piu o
> meno profonde e isolate o alimentate da un rivolo d'acqua calda e spesso
> puzzolente.
> Il letto del fiume "profuma" di alghe filamentose verdi.
> Arriva un violento temporale e l'improvvisa piena spazza via tutto.
> L'acqua caduta dal cielo è gelida.
> Queste sono situazioni che si verificano abbastanza spesso nei
> torrenti/piccoli fiumi dell' appennino.
> Se i pesci dovessero beccarsi l' ichthyo per questo i pescatori
> sarebbero tutti in giro a cavallo :-)
Non per fare polemica, ma credo ci sia una differenza da pesci
cresciuti in natura e quelli tenuti da tempo in allevamento.
IMHO non sono paragonabili, né nei comportamenti , né nelle loro
risposte immunitarie
Nel caso dei Discus che allevi, ci sono già differenza di adattamento in
esemplari allevati in una conduttività medio alta come quelli degli
Stendker e quelli asiatici allevati costantemente in acque tenere.
> http://waterpollo.blogspot.com/
> La scorsa estate a Laguna Bacalar ho notato diversi individui di urophthalmus con infezioni fungine. Cosa che non avevo notato nel 2008 e colpa forse anche del freddissimo inverno 2010. Il fenomeno era presente solo negli urophthalmus e nei synspilus.
Neanche in natura i pesci ne sono esenti in determinate condizioni
IMHO non si può dire che i pesci, organismi ectotermi, anche sani,
essendo sottoposti a stess "termici" non riportino problemi legati
all'ichtyo, oltretto qui stiamo parlando di una pozza di 400 litri,
senza considerare il fenomeno fisico (che ignoro) in cui le acque con
temperature diverse non si mescolano tra di loro, e chi ti dice che il
pesce cambi acqua nel suo nuoto in zone diverse del fiume, potrebbe
contiunuare a nuotare nella parte di acqua in cui si trovava prima...
Comunque sono solo osservazionim eh...
Ciao
Gerardo
http://picasaweb.google.it/Andrea26361
http://wikileaks.org
http://www.beppegrillo.it//index.html
>
> Non per fare polemica, ma credo ci sia una differenza da pesci cresciuti
> in natura e quelli tenuti da tempo in allevamento.
>
D'accordissimo.
> IMHO non sono paragonabili, né nei comportamenti , né nelle loro
> risposte immunitarie
>
Certamente, tempo fa qualcuno ( mi pare proprio EC ) mi parlava di
discus "impestati" di parassiti di ogni genere molto frequenti in natura.
> Nel caso dei Discus che allevi, ci sono già differenza di adattamento in
> esemplari allevati in una conduttività medio alta come quelli degli
> Stendker e quelli asiatici allevati costantemente in acque tenere.
>
Assolutamente, infatti con gli Stendker si ottengono molto piu
facilmente buoni esemplari.
>> http://waterpollo.blogspot.com/
>> La scorsa estate a Laguna Bacalar ho notato diversi individui di
>> urophthalmus con infezioni fungine. Cosa che non avevo notato nel 2008
>> e colpa forse anche del freddissimo inverno 2010. Il fenomeno era
>> presente solo negli urophthalmus e nei synspilus.
>
>
> Neanche in natura i pesci ne sono esenti in determinate condizioni
>
>
> IMHO non si può dire che i pesci, organismi ectotermi, anche sani,
> essendo sottoposti a stess "termici" non riportino problemi legati
> all'ichtyo, oltretto qui stiamo parlando di una pozza di 400 litri,
> senza considerare il fenomeno fisico (che ignoro) in cui le acque con
> temperature diverse non si mescolano tra di loro, e chi ti dice che il
> pesce cambi acqua nel suo nuoto in zone diverse del fiume, potrebbe
> contiunuare a nuotare nella parte di acqua in cui si trovava prima...
>
Tutto potrebbe :-)
Ma allora bisogna anche considerare che in natura i cambiamenti di
temperatura che ho descritto sono molto piu repentini che nella sua vasca.
Passare da una pozza con 5 cm di acqua ferma sotto il sole alla corrente
vuol dire uno sballzo di parecchi gradi in pochi secondi mentre dal
pomeriggio assolato d'inverno con 8 o 10 gradi alla gelata notturna
passano parecchie ore.
>
>
> Comunque sono solo osservazionim eh...
>
Proprio come le mie.
Nel caso specifico continuo a considerare i nitriti i principali imputati.
>
> Ciao
> Gerardo
Ciao
--
Andrea da Faenza
Il modo piu' semplice per calcolare il costo della vita e' prendere il
proprio stipendio ed aggiungerci il dieci percento
http://picasaweb.google.it/Andrea26361
http://wikileaks.ch/
http://www.beppegrillo.it//index.html
Hai dei contatori da 400 lt :-)
Stai parlando di poca acqua ferma dentro un tubo
> Se vengono costruiti due pannelli in polistirolo/poliuretano da applicarsi
> in modo posticcio alla parete esterna della vasca, un qualche risultato si
> ottiene sicuramente. Se si vuole mantenere l'estetica della vaasca anche nel
> periodo più freddo allora fare i pannelli di cui sopra in vetrocamera
> 4+10+4.
> IMHO
>
Posso essere d'accordo con te che coibentare è comunque meglio che non
coibentare.
> Poi........ alimentare i pesci pochissimo in quanto il loro metabolismo
> rallenta fin quasi a fermarsi, diciamo una volta a settimana e non di più,
> aiuterebbe molto alla depurazione dell'acqua. Anche la velocità della pompa
> potrebbe essere ridotta al minimo per favorire il lavoro, pure quello molto
> ridotto, dei batteri nitrificanti.
>
E anche su questo non ci piove :-)
Ma credo che se lui mettesse a giorni alterni un bel 100 lt di acqua
decantata e togliesse altrettanta acqua dalla vasca otterrebbe quasi
certamente qualche buon risultato.
DOMANDA: e se invece non la decantasse ??
Il cloro presente in acqua farebbe piu male ai pesci o al protozoo ????
> Ha già detto che non gli è possibile far svernare i pesci in altro ambiente
> più idoneo, per cui ......
O mangiare sta minestra o...... ;-)
> Ciao
>
>
--
Andrea da Faenza
Il modo piu' semplice per calcolare il costo della vita e' prendere il
proprio stipendio ed aggiungerci il dieci percento
http://picasaweb.google.it/Andrea26361
http://wikileaks.ch/
http://www.beppegrillo.it//index.html
> Tutto potrebbe :-)
GI�, ci sarebbe anche il calore proveniente dal suolo
> Ma allora bisogna anche considerare che in natura i cambiamenti di
> temperatura che ho descritto sono molto piu repentini che nella sua vasca.
> Passare da una pozza con 5 cm di acqua ferma sotto il sole alla corrente
> vuol dire uno sballzo di parecchi gradi in pochi secondi mentre dal
> pomeriggio assolato d'inverno con 8 o 10 gradi alla gelata notturna
> passano parecchie ore.
Si ma � il pesce a sceglirlo, non � imposto dalle condizioni della
vasca, se � debilitato non effettua questi sbalzi di temperatura, cerca
sempre un posto pi� sicuro e riparato
>> Comunque sono solo osservazionim eh...
>>
>
> Proprio come le mie.
> Nel caso specifico continuo a considerare i nitriti i principali imputati.
>
:-))
Molto probabile, bisognerebbe vedere anche in estate, dove il problema
potrebbero essere le alte temperature raggiunte in poco tempo, non credo
che continue escursioni fatte + volte al giorno e protratte per molto
tempo possano far bene ai pesci.
Io ho tenuto un bidone di 30 litri sul terrazzo per un paio di anni, li
per� avendo adeguata copertuta dal piano superiore non ho mai notato
sbalzi di temperatura eccessivi, al tempo da aprile a ottoble ci
ospitavo dei guppy e dei platy.
Ciao.
Gerardo.
Il 26/01/2011 13:00, Andrea da Faenza ha scritto:
> 4/500 litri d'acqua in movimento non
> hanno mai veri e propri sbalzi termici se non provocati da noi.
A volte ho provato a tenere misurata la temperatura del mio laghetto
(oltre 3500 litri) e dalla sera alla mattina ho trovato sbalzi di anche
8ᅵ. IMO non sono pochi e possono dar fastidio ai pesci.
Due fattori che certo hanno influito negativamente:
- il periodo, tardo inverno - inizio primavera, quando di giorno il sole
giᅵ inizia a scaldare ma la notte gela;
- la forma della mia vasca che, per motivi "ambientali" (sotto passano
delle tubazioni), ᅵ abbastanza ampia (3.5x2.5m) ma poco profonda (max
50cm ma di media sui 40).
> Credo che il problema sia da cercare, come spesso accade, nel sistema
> immunitario dei pesci fortemente indebolito da pantagrueliche
> indigestioni di nitriti.
> [...]
> A questo punto sposterei i pesci in un ambiente piu idoneo in attesa
> della primavera.
Quoto completamente.
Anche se trovare ora un ambiente dove far svernare tutti quei pesci
(considerando anche la specie e il fatto che son malati) mi sembra
impresa piuttosto ardua...
Barbi di 2 Kg con lenza 0.6 no, ma 900 grammi in un fortissimo correntone
s�.
Fiume Montone circa 800 metri a monte di Rocca S.Casciano.
Dimenticavo: nessun guadino a supporto (non l'ho mai portato con me :-) )
--
Giampaolo Natali
> Non per fare polemica, ma credo ci sia una differenza da pesci
> cresciuti in natura e quelli tenuti da tempo in allevamento.
> IMHO non sono paragonabili, n� nei comportamenti , n� nelle loro
> risposte immunitarie
> Nel caso dei Discus che allevi, ci sono gi� differenza di adattamento in
> esemplari allevati in una conduttivit� medio alta come quelli degli
> Stendker e quelli asiatici allevati costantemente in acque tenere.
secondo me le carpe, proprio perch� abituate a passare l'inverno anche a
temperature di 10�, hanno molta pi� resistenza dei pesci tropicali agli
sbalzi di temperatura.
Vi faccio un esempio:
Io ho carpe koi japan prese da Ginrinsoragoi (chi � di milano magari la
conosce); quindi di allevamento.
Quando d'estate la temperatura sale e ho bisogno di fare qualche rabbocco,
utilizzo l'acqua dell'acquedotto direttamente nel laghetto. Verso acqua di
circa 18/20�C in un bacino che � a 28/30�C.
Non appena se ne accorgono corrono tutte a farsi un bel bagnetto
rinfrescante sotto al rubinetto e giocano come matte nella piccola
corrente che si crea...
sono circa 10� di differenza.
Concordo in pieno! Vai di cambi d'acqua! Cos� abbassi subito le
concentrazioni letali e ristabilisci una situazione vivibile.
Poi questa primavera ti preoccuperai di batteri e filtro avviato. Ora fa
troppo freddo.
Io sapevo che il cloro presente nelle acque potabili non crea problemi
nell'immediato ma soltanto nel lungo periodo di esposizione.
In pratica: se tieni i pesci costantemente nell'acqua con aggiunta di
cloro dopo qualche anno te li trovi ciechi; se invece ogni tanto fai cambi
d'acqua, la quantit� aggiunta tra un cambio e l'altro � talmente minima
che
non ci sono problemi.
PS: non fermare n� rallentare la pompa e il filtro. Falle girare sempre a
pieno ritmo. Oltre a far lavorare comunque un minimo il filtro mantieni
una piccola aggiunta di ossigenazione in vasca che nonostante le basse
temperature (quind maggiore concentrazione di ossigeno in acqua rispetto
all'estate) male non fa...
Comunque malgrado tutto non mi sto demoralizzando, anzi sto' cercando
di mettere le idee tutte insieme e progettare un ambiente di
allevamento perfetto (per il poco che ne so) non tanto per farlo
davvero ma per esercizio personale... poi magari un domani tornerà
utile.
Quando finisco il progetto ve lo posto così lo correggete/
stravolgete :)
Nel frattempo, per prepararmi al prossimo caldo estivo e dare un
ambiente più sano ai pesci (senza nitriti e nitrati) comincio a creare
il nuovo filtro come descritto
https://groups.google.com/group/it.hobby.acquari/browse_thread/thread/464c191e0f5bed8e#
... creando un buon volume sovradimensionato di filtraggio (meccanico
+ biologico flottante areato + biologico non areato) a prova delle
calure sarde, seguito da 2-3 invasi fitofiltrandi con loto indiano.
Vorrei creare un ciclo depurante completo... mi piacciono le cose che
vanno avanti da sole ... vedrò se 6-9 piante di loto riusciranno a
ciucciarsi i nitrati di 3 carpe! Tanto i opesci rossi si sono quasi
estinti!
Ciao e grazie ancora.
> Ciao, tornando alla vasca sfigata i valori dei nitriti li stavo
> risolvendo (erano scesi a 0,2 mg/Lt)
Sono altissimi ancora adesso!
> ma ora con il trattamento
> medicinale in corso immagino che i batteri nella vasca e nel filtro
> siano nuovamente a zero (anche se ho bloccato il filtro come
> prescritto dal bugiardino).
?
> L'osservazione dell'indebolimento a casua dei nitriti � giustissima
> dato che sono stati quasi un mese con nitriti alti prima di tenerli
> sotto controllio.
Mi ripeto: una concentrazione di 0,2 mg/l � gi� alta, a 0,5 i pesci
muoiono. Forse � solo questa la causa delle tue morti.
> Questa settimana mi doto di termometro come consigliato cos� misuro
> l'entit� degli sbalzi di temepratura e vi faccio sapere.
> Misuro nuovamente i nitriti ma ho paura che saranno nuovamente alti.
> Comincio con i cambi d'acqua (previa decantazione) per abbattere anche
> i nitrati (non li facevo perch� il negoziante mi ha fdetto che non
> andavano fatti per non diperdere i batteri nitrificanti)
lascia perdere il trattamento medicinale, non sono malati i tuoi pesci,
sono intossicati dai nitriti in vasca.
inizia prima che puoi con i cambi d'acqua anche senza decantazione (di
quello ti preoccuperai poi). Quando avrai NO2 e NO3 a ZERO, allora potrai
dire di avere la situazione sotto controllo.
Quei barbi si devono pescare con del 18 diretto e la mano buona :-D
Così il guadino non serve a niente davvero :-)
La classe sta nel farlo abboccare , non nel tirarlo fuori dall'acqua con
un filo sottile.
Ho sempre sostenuto che se i pesci mangiassero solo quando lo dicono i
pescatori allora si sarebbero estinti da un pezzo :-)
Ma queste sono altre storie :-)
Ciao assicuratore
--
Andrea da Faenza
Il modo piu' semplice per calcolare il costo della vita e' prendere il
proprio stipendio ed aggiungerci il dieci percento
http://picasaweb.google.it/Andrea26361
E' proprio questo che mi lascia perplesso e sarei curioso di conoscere :
quanto è grande questo sbalzo termico ???
Sono 450 litri non un bicchiere e sono dentro una vasca le cui pareti
sono in larga parte in muratura e non vetro.
La dispersione di temperatura dovrebbe essere inferiore e raffreddare di
diversi gradi 450 litri non è cosa che la natura riesce a fare in pochi
minuti.
> Io ho tenuto un bidone di 30 litri sul terrazzo per un paio di anni, li
> però avendo adeguata copertuta dal piano superiore non ho mai notato
> sbalzi di temperatura eccessivi, al tempo da aprile a ottoble ci
> ospitavo dei guppy e dei platy.
>
> Ciao.
> Gerardo.
>
--
Andrea da Faenza
Il modo piu' semplice per calcolare il costo della vita e' prendere il
MAI bloccare il filtro... (ok, esclusi casi particolarissimi)
Nel giro di poche ore senza circolazione d'acqua i batteri del filtro
muoiono. Vado a memoria ma mi sembra che il limite sia attorno alle 24
ore di tolleranza.
> Comincio con i cambi d'acqua (previa decantazione) per abbattere anche
> i nitrati (non li facevo perch� il negoziante mi ha fdetto che non
> andavano fatti per non diperdere i batteri nitrificanti)
Senza offesa per il negoziante ma questa � follia!
Ne avevamo parlato un mesetto fa: con queste temperature il filtro non
parte. Aggiunte artificiali di batteri o meno.
L'unico modo, suggerito da me e molti altri, per non far morire i pesci
per colpa dei nitriti (e chiss� che altro...) erano i cambi d'acqua... :(
> La spiegazione dei pesci di ruscello che sopportano ben pi� repentini
> sbalzi � giustissima e penso sempre pi� ad una correlazione di
> fattori : indebolimento da nitriti + pesci non abituati all'ambiente
> esterno.
Questi paragoni lasciano il tempo che trovano: anch'io d'estate dopo
aver passato due ore sotto il sole a tagliare l'erba mi "rinfresco" con
il tubo dell'acqua per irrigare (gelida). Ma se ora mi svegli al mattino
con una secchiata d'acqua fredda come minimo muoio. Come minimo... ;-)
Qui il problema � una vasca sovrappopolata con un filtro fatto partire
nel momento sbagliato (per il freddo) e conseguentemente un'acqua che
avvelenerebbe un caimano di fogna.
> Vorrei creare un ciclo depurante completo... mi piacciono le cose che
> vanno avanti da sole ... vedr� se 6-9 piante di loto riusciranno a
> ciucciarsi i nitrati di 3 carpe! Tanto i opesci rossi si sono quasi
> estinti!
Ti ho gi� detto come per le carpe bisognerebbe valutare all'incirca un
migliaio di litri cadauna. Ovviamente non da subito ma crescono in fretta.
Non � solo un problema di "purezza" dell'acqua ma anche di spazio per
nuotare, di territorialit�.
Poi hai mai visto una pianta di loto? Se nel giusto ambiente diventa
praticamente un cespuglio: la vasca neanche pi� la vedresti.
E d'inverno, quando il loto va in riposo, chi "ciuccia" i nitrati? Anche
se le carpe mangiano molto meno tutto il materiale che si accumula in
vasca continua a marcire producendo composti azotati.
Permetti un consiglio amichevole: rileggiti i post con i suggerimenti
che ti abbiamo dato nell'ultimo mese e riparti da capo.
Soprattutto come approccio: serve a poco mettere 15 filtri in parallelo
se poi li avvii in inverno e nella vasca metti dei pesci che non ci
possono stare. Per la lunga serie di motivi che ti son stati elencati.
Trova un posto decente per quelle povere carpe, lascia perdere la vasca
per qualche mese e in primavera riparti con le idee chiare.
Ultimo ma non ultimo: trova un negoziante che dia consigli meno
interessati; con il livello di nitriti che avevi i cambi erano l'unica
cosa sensata da fare. Lui ti ha consigliato di non farli e ora ti trovi
con una strage in vasca. Vedi tu.
Concludo: personalmente mi irrita un po' dare consigli e poi vedere le
persone che tornano a lamentarsi dopo aver fatto il contrario di quanto
_tutti_ avevano suggerito...
Ho una sfilza di modi migliori per sprecare il mio tempo ;-)
Per capire : ma se in primavera finalmente il filtro si attiva per
bene, poi in inverno si blocca nuovamente per il freddo?
> L'unico modo, suggerito da me e molti altri, per non far morire i pesci
> per colpa dei nitriti (e chiss che altro...) erano i cambi d'acqua... :(
Lo sto facendo
> > La spiegazione dei pesci di ruscello che sopportano ben pi repentini
> > sbalzi giustissima e penso sempre pi ad una correlazione di
> > fattori : indebolimento da nitriti + pesci non abituati all'ambiente
> > esterno.
>
> Questi paragoni lasciano il tempo che trovano: anch'io d'estate dopo
> aver passato due ore sotto il sole a tagliare l'erba mi "rinfresco" con
> il tubo dell'acqua per irrigare (gelida). Ma se ora mi svegli al mattino
> con una secchiata d'acqua fredda come minimo muoio. Come minimo... ;-)
Sempre per capire : gli sbalzi pericolosi sono solo quelli invernali?
Perchè anche in estate c'è lo stesso divario termico ma ovviamente con
minime e massime shiftate di 15 gradi. E quale sbalzo può considerarsi
tollerabile?
> Qui il problema una vasca sovrappopolata con un filtro fatto partire
> nel momento sbagliato (per il freddo) e conseguentemente un'acqua che
> avvelenerebbe un caimano di fogna.
Beh all'inizio si che avevo valori sballati ma alla fine son sceso a
0,2 mg/l che malgrado qualcuno dica il contrario pare sia tollerabile
http://www.caebonlus.it/wp/articoli/acquariologia/scelta-del-filtro/
Come già detto sono d'accordo al 100% che i valori sballati in
precedenza hanno indebolito i pesci.
> Ti ho gi detto come per le carpe bisognerebbe valutare all'incirca un
> migliaio di litri cadauna. Ovviamente non da subito ma crescono in fretta.
Appunto.. quando crescono si vedrà.
> Poi hai mai visto una pianta di loto? Se nel giusto ambiente diventa
> praticamente un cespuglio: la vasca neanche pi la vedresti.
Il loto non lo metterei nell'acquario ma in fioriere esterne.
Ti faccio il disegnino per capire meglio.
http://picasaweb.google.com/lh/photo/nzze0Q1i9yVPf_1HLjGHe_bVowvm-bp2ANrq8aos-bc?feat=directlink
Sotto la fioriera circolare c'è un vano nascosto con all'interno un
filtro esterno eheim 2036, lo scarico lo devio sul condotto blu che
porta l'acqua sul recipiente in alto di colore verde (filtro biologico
aggiuntivo) dal quale scarico con il tubo viola su due fioriere
parallelepipedi più in basso quindi sulla fioriera tonda, infine
scarico sull'acquario.
> E d'inverno, quando il loto va in riposo, chi "ciuccia" i nitrati? Anche
> se le carpe mangiano molto meno tutto il materiale che si accumula in
> vasca continua a marcire producendo composti azotati.
Sempre per capire : ma diversamente dal loto indiano che d'inverno non
assorbe nitrati come dici, ci sono delle piante acquatiche da poter
mettere in vaso che rimangono attive e assorbono nitrati tutto
l'anno?
Leggendo in rete sembra che le piante che campano completamente
sott'acqua generalmente non sono idonee alle temperature di
laghetto... esistono specie abbastanza resistenti? Queste assorbono
nitrati anche in inverno?
In definitiva, vorrei capire se d'inverno l'unico modo per eliminare i
nitrati sono i cambi d'acqua o ci si può avantaggiare anche in questa
stagione delle piante?
>
> Permetti un consiglio amichevole: rileggiti i post con i suggerimenti
> che ti abbiamo dato nell'ultimo mese e riparti da capo.
> Soprattutto come approccio: serve a poco mettere 15 filtri in parallelo
> se poi li avvii in inverno e nella vasca metti dei pesci che non ci
> possono stare. Per la lunga serie di motivi che ti son stati elencati.
> Trova un posto decente per quelle povere carpe, lascia perdere la vasca
> per qualche mese e in primavera riparti con le idee chiare.
> Ultimo ma non ultimo: trova un negoziante che dia consigli meno
> interessati; con il livello di nitriti che avevi i cambi erano l'unica
> cosa sensata da fare. Lui ti ha consigliato di non farli e ora ti trovi
> con una strage in vasca. Vedi tu.
Ripeto : i nitriti li avevo ridotti a 0,2 ... la situazione sembrava
tollerabile. Ho tenuto conto dei consigli ma mi sono trovato (per
colpa mia) in una situazione da riparare che ovviamente non son
riuscito a gestire.
Poi oltre agli input del NG ci sono le info in rete e i consigli del
venditore ... devo mediare il tutto e tra errori e rimedi sto cercando
di imparare.
Mettendo insieme tutte le info avevo giudicato possibile risolvere
senza dover restituire i pesci, le misurazioni indicavano il
miglioramento ma poi la moria.... non so.
> Concludo: personalmente mi irrita un po' dare consigli e poi vedere le
> persone che tornano a lamentarsi dopo aver fatto il contrario di quanto
> _tutti_ avevano suggerito...
Mi dispiace ma il tuo parere, pur utile e importante, ha lo stesso
valore di un altro utente, lo ascolto ma lo unisco agli altri e cerco
di fare la media... che spesso non coincide al parere del singolo.
> Ho una sfilza di modi migliori per sprecare il mio tempo ;-)
Bene
Facciamo una sintesi ;-)
In una vasca esterna d'inverno il metabolismo di _tutti_ gli organismi
si riduce: pesci, piante, batteri, alghe...
Se la vasca � equilibrata questo equilibrio permane: i pesci non
mangiano (o molto poco) e sono in uno stato letargico, le piante perdono
le foglie e mantengono solo la parte radicale/rizomatosa, i batteri
diminuiscono drasticamente di numero.
Il problema � il "se": se hai una vasca "normale" questo passaggio da
uno stato di equilibrio "attivo" (con continua somministrazione
dall'esterno di cibo che viene trasformato dal filtro per nutrimento per
le piante) a uno stato di equilibrio "passivo" avviene in modo graduale
e continuativo; se la vasca � in condizioni anomale e/o forzate questo
passaggio pu� comportare degli squilibri.
Ad esempio a 12� le carpe sono ancora abbastanza sveglie (e sporcano,
molto) mentre il filtro lavora al 50% ed evidentemente non riuscir� a
fare il suo "sporco" lavoro ;-)
> Sempre per capire : gli sbalzi pericolosi sono solo quelli invernali?
Gli sbalzi termici sono una delle centinaia di variabili che possono
provocare stress nei pesci.
Pesce stressato vuol dire pesce pi� vulnerabile alle malattie.
Ribadisco che nel tuo caso IMO gli sbalzi termici non hanno contribuito
alla strage o, se l'hanno fatto, � stato in minima parte.
I tuoi pesci muoiono perch� intossicati dai nitriti.
> Beh all'inizio si che avevo valori sballati ma alla fine son sceso a
> 0,2 mg/l che malgrado qualcuno dica il contrario pare sia tollerabile
I nitriti sono tossici. Punto.
Devono essere a zero. Punto.
Che poi ci sia chi tiene i pesci in condizioni estreme � cosa nota, cos�
come il fatto che su internet si trovi di tutto.
Resta il fatto che se vai a vedere cosa fanno i nitriti ai pesci (anche
su wikipedia) puoi constatare da te come in una vasca sana non ci
debbano essere.
> Appunto.. quando crescono si vedr�.
Un mese fa avevi detto la stessa cosa, ora non credo che i tuoi pesci
morti avranno molte occasioni per crescere.
Non per polemizzare o fartene una colpa ma se ti viene segnalato un
problema non puoi rispondere "si vedr�", altrimenti tra sei mesi saremo
qui a discutere del fatto che le carpe ti fanno il porcile in vasca.
I problemi, possibilmente, andrebbero risolti a monte. Anche perch�
senn� qual � il senso di chiedere in un ng di persone che hanno gi�
vissuto le stesse esperienze? Non trovi? :-)
Io in un laghetto di oltre 3000 litri ho una carpa e una dozzina di
carassi; nessun filtro, piante ovunque (sia palustri che sommerse), non
metto cibo in vasca se non in casi rari (d'estate una volta la settimana
circa). Non mi muore un pesce da anni.
Parliamo di un volume d'acqua che � otto (8!) volte il tuo e abbiamo
(avevamo) la stessa popolazione.
Pensa ad una famiglia che vive in 20 mq e una che vive in 160...
> Sempre per capire : ma diversamente dal loto indiano che d'inverno non
> assorbe nitrati come dici, ci sono delle piante acquatiche da poter
> mettere in vaso che rimangono attive e assorbono nitrati tutto
> l'anno?
No, con il freddo le piante vanno in quiescenza.
Comunque vedi la mia prima risposta in questo post.
> Leggendo in rete sembra che le piante che campano completamente
> sott'acqua generalmente non sono idonee alle temperature di
> laghetto...
S�, io ho il fondo tappezzato di egeria e vallisneria. Ma d'inverno non
crescono, non producono ossigeno, utilizzano pochi nutrienti.
Sono idonee perch� sopravvivono anche all'aperto non perch� tutto l'anno
crescano come se non sentissero il freddo.
> Mi dispiace ma il tuo parere, pur utile e importante, ha lo stesso
> valore di un altro utente, lo ascolto ma lo unisco agli altri e cerco
> di fare la media... che spesso non coincide al parere del singolo.
Ovvio che le opinioni vadano valutate e adattate alle proprie necessit�
e possibilit�.
Per� attenzione che non stiamo discutendo di teologia: che i nitriti
sono tossici lo puoi verificare facilmente, per dirne una. Quindi non �
vero che tutti i pareri sono uguali. O meglio: i pareri lo sono, � la
loro fondatezza (oggettiva) che cambia.
Valuta anche dai risultati concreti: ora hai una vasca dove ti stanno
morendo tutti i pesci. Cosa che qui sul ng ti era stata "anticipata",
proponendoti delle soluzioni.
Sempre a disposizione ;-)
> E poi mi ero stancato di ascoltare spacconate di gente che pescava barbi
> di 2kg con del 0,6 :-)
Io ho smesso di pescare barbi proprio perché troppo facile. Ma ne ho
cinque in acquario, e sono i migliori. Si ammalano pochissimo, non
rompono le balle, sono gregari, se devi curare qualche infezione
post-cattura si lasciano manipolare quasi senza anestesia. L'unica
specie che compete col barbo per simpatia è lo scazzone, che però è un
po' troppo soggetto a micosi per i miei gusti.
Bepo
> Non per fare polemica, ma credo ci sia una differenza da pesci cresciuti
> in natura e quelli tenuti da tempo in allevamento.
Vero, ma in due direzioni.
In natura non trovi quasi mai pesci malati, perché in un ecosistema
funzionante c'è sempre un predatore pronto a farli fuori. In allevamento
manca parte della selezione naturale, in particolare quella che deriva
dall'adattamento a condizioni ambientali variabili. In allevamento si
cerca di mantenere le condizioni costanti, perché questo fornisce il
miglior risultato in termini di crescita, salute del pesce (ne hai pochi
e li vuoi tutti belli).
Dall'altro lato, quando prendi un pesce selvatico e lo porti in
acquario, ti garantisco che nel 90% dei casi insorge qualche patologia
entro una settimana. Più o meno evidente, più o meno grave, ma
l'acquario è un acquario, non un lago od un fiume.
Bepo
Premesso che siamo un po' OT, è vero che pescare barbi con lenza 0.18 è
troppo facile.
Io li catturavo al tocco anche quando, andando per trote in Emilia Romagna
bisognava usare ami con 1 cm. di distanza fra ardiglione e gambo.
Diverso è pescarli con lenza 0.06, ami del 22 e galleggianti da 0.25 grammi
in forti correntoni, dove del resto i barbi preferiscono stare.
Poi fino a quando non l'hai in mano il barbo lotta continuamente, a
differenza del cavedano.
IMHO !!
--
Giampaolo Natali
> Quel Bepo di it.scienza.biologia di qualche anno fa?
Penso di si.
Bepo
> Dall'altro lato, quando prendi un pesce selvatico e lo porti in
> acquario, ti garantisco che nel 90% dei casi insorge qualche patologia
> entro una settimana. Più o meno evidente, più o meno grave,
Sicuramente, ma anche chi compra da negozianti un po' negligenti, che
importano anche direttamente dal sud est asiatico, hanno le loro belle
rogne, la scelta di agenti patogeni è imbarazzante...
Nella mia esperienza sono proprio le malattie dei pesci e le successive
morie l'elemento principale a limitare la diffusione di questo "hobby"
ma
> l'acquario è un acquario, non un lago od un fiume.
Purtroppo
>
> Bepo
>
Gerardo
> Nella mia esperienza sono proprio le malattie dei pesci e le successive
> morie l'elemento principale a limitare la diffusione di questo "hobby"
Diciamo che il problema dell'hobby � l'approccio. Un acquario non � per
forza difficile, come non � detto che ci siano morie.
Io non ho mai avuto un acquario tropicale fino ad 1 anno fa, quando ho
deciso di farmi in soggiorno il mini, sono andato da un amico
acquarista, gli ho commissionato una 12 litri e gli ho detto "fa ti". E
poi pazienza (e l'occhio acquisito in 10 anni con gli acquari freddi).
Il problema dei neofiti si riassume in una sola parola: fretta. Vogliono
subito la vasca bellissima, vogliono pesci belli ma difficili, non sanno
fare a meno di lavorare giorno e notte sulla vasca.
Secondo me i pesci e gli acquari hanno problemi al 66% perch� la gente
sta sempre l� a misurare, cambiare, svalvolare, montare, smontare. No no
no. Se si vuole un acquario, bisogna essere innanzitutto equilibrati e
pazienti. Altrimenti non si far� altro che passare il proprio tempo
acquistando nuovi pesci, per rimpiazzare i morti, fino a stufarsi e mollare.
L'acquario � un ecosistema molto poco stabile. Se siamo instabili noi
per primi, ciao acquario.
Bepo
> Il problema dei neofiti si riassume in una sola parola: fretta. Vogliono
> subito la vasca bellissima, vogliono pesci belli ma difficili, non sanno
> fare a meno di lavorare giorno e notte sulla vasca.
La fretta, è uno dei primi fattori che portano all'insuccesso, maq che
viene subito superata dai primi insuccessi.
> Secondo me i pesci e gli acquari hanno problemi al 66% perché la gente
> sta sempre lì a misurare, cambiare, svalvolare, montare, smontare. No no
> no.
Una persona che misura , IMHO , mostra un maggiore interesse e
presuppone una sua volontà di capire i meccanismi, in quel caso può
facilmente diventare vittqama din un negoziante spregiudicato che gli
inizia ad appioppare dim tutto tra liqwuidi per abbassare/alzare il ph,
kh, fertilizzanti, medicine, intergratori ecc...
Tutto quello che dici è giusto ma, quando acquisti pesci malati molto
spesso e, vedi trasformare l'acquario da un piacere ad un horror di
romero ....
Molte persone nella mia città non hanno abbandonato l'aquario solo
perché hanno iniziato, dopo innumerevoli delusioni, a ricevere in regalo
pesci allevati da altri acquariofili, nel caso pecilidi tipo guppy e
platy, gli stessi con cui avevano sempre avuto problemi, naturalmetne
parlo sempre per la mia esperienza sul mio territorio :-)
> Bepo
>
Gerardo
> Questo fine settimana controllo nuovamente i valori per vedere se
> stanno risalendo dato che il filtro sia perch� piazzato in inverno,
> sia perch� attaccato dalla medicina anti Ichthyo immagino non contenga
> molti batteri ormai (salvo non si stiano ripopolando ma ne dubito) e
> nel caso faccio un altro cambio del 30%.
Scusa, ma che cosa hai usato per trattare la vasca? Dammi la
composizione, non marca e prodotto, che non ho tutte le schede dei
prodotti commerciali a portata di mano.
I prodotti che puoi usare si dividono in "ammazza filtro" e "non ammazza
filtro". Nelle istruzioni degli "ammazza filtro" c'� scritto a chiare
lettere che devi rimuovere il materiale filtrante durante il trattamento.
> Se 1 grado di sbalzo � accettabile escluderei gli sbalzi termici nelle
> concause di moria.
Dubito anche che possa giustificare anche l'insorgere di malattie.
Stiamo parlando di specie adattabili, non di tropicali stenotermi.
> potrebbe qualche scarichetta elettrica della pompa aver ucciso i pesci
> rossi che sembravano sani?
Non saprei, cos� ad occhio direi di no. Se ci sono perdite, ammazzano
pi� facilmente i pesci grandi che quelli piccoli.
Secondo me abbiamo di fronte un caso di problema multifattore.
Le concentrazioni dei composti dell'azoto parlano di un filtro che non
funziona, non abbastanza almeno. La temperatura bassa qualcosa pu� fare,
ma non da sola. L'Icthyo c'era e si � manifestato in modo violento.
Probabilmente � partita qualche altra patologia batterica e/o fungina.
Pi� che un caso, un casino.
A sto punto, azzera. Se vuoi ti d� il protocollo che adotterei io per
bonificare e fare ripartire la vasca, tenendo ovviamente i pesci
sopravvissuti.
Bepo
Ho usato faunaflor sella Sera , ho letto 10 minuti dopo averlo messo
che andava bloccato il filtro (grazie al negoziante per non avermelo
detto prima e a me per non aver letto bene)... e ho spendo il filtro
esterno ma in quei 10 minuti mi sa che il danno era ormai fatto. Poi
c'è il filtro aggiuntivo autocostruito immerso nella vasca... quello
l'ho spento ma non potevo lasciarlo fuori durante il trattamento
perciò mi son rassegnato ... tanto a detta del newsgroup con questo
freddo non si era neanche avviato.
Ah poi la vasca l'ho impermeabilizzata con guaine liquide a base di
acqua... credo non sia tossica.
ciao
> Ho usato faunaflor sella Sera
Non ho la scheda, anzi non ce l'ho proprio nella lista dei prodotti di
quella casa. Che composizione ha?
Bepo
a me il faunamor non ho funzionato e con il secondo trattamento ho rischiato
di perdere anche le piante piu' delicate...