L'istituto dell'ora legale e' un caso esemplare.
Argomentare sull'ora legale provando che causa solo danni provoca in
genere reazione molto emotive... Ma proviamoci lo stesso.
Negli Stati Uniti (ove vigendo una democrazia reale, anche quelli della
campana opposta hanno posto sui media), si sta discutendo se la misura
dell'ora legale veramente fa risparmiare energia.
Vi risparmio l'argomento (l'unico) a favore, che principalmente verte
sul fatto che ci sara' un'ora di piu' di luce utilizzabile in prima
serata. Poi alcuni quantificano con calcoli semplicistici il consumo di
energia elettrica nazionale per 1 ora di illuminazione e sparano che
questo e' il risparmio, senza correttivi o ragionamenti piu' completi e
seri.
Piu' interessanti sono gli argomenti contrari all'istituzione dell'ora
legale.
Per cominciare, quando alcuni calcolano il costo di un'ora di
illuminazione, includono anche l'illuminazione stradale, le insegne, le
luci private controllate da sensore luce (come gli impianti di
illuminazione del giardino condominiale, etc. etc.) tutte fonti i cui
consumi NON si riducono con l'ora legale, perche' controllate da un
sensore luce e non da un orologio. E gia' questo riduce drasticamente le
loro cifre.
Michael Downing, dell'Univerista' di Tuft (fondata nel 1852 e con varie
sedi nel New England), autore del libro "The Annual Madness of Daylight
Saving Time", osserva:
"Il Congresso ha studiato questo argomento per 100 anni ed ancora non e'
riuscito a mostrare conteggi affidabili sul risparmio energetico
[ottenuto con l'ora legale]. Le ore di luce influiscono sulle abitudini
delle persone. Studi fatti nell'ultima estensione dell'ora legale, nel
1986, mostrano che quando scatta l'ora legale, aumenta la nostra
predisposizione ad andare in giro a fare acquisti, ad uscire all'aperto,
ad esercitare attivita' sportiva, accendere il barbecue, e guidare
l'auto o la moto piu' spesso. Ma molti di queste attivita', specialmente
guidare per svago, si mangiano il risparmio energetico ottenuto per
l'ambiente. La nostra richiesta di energia, sia attraverso
l'illuminazione elettrica che per l'uso di PC o la televisione, non e'
poi cosi' elastica. Semplicemente ne' facciamo richiesta in orari
diversi [quando scatta l'ora legale]."
Downing sottolinea altresi che per molte famiglie [in genere quelle con
figli in eta' scolastica in cui ci sono lavoratori turnisti], il
risparmio per un'ora di piu' di luce, per molti mesi all'anno viene
mangiato dal fatto che devono accendere le luci al mattino, svegliandosi
quando e' ancora buio.
La serieta' di questi dubbi e' confermata anche dal Dipartimento
dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) che nelle sue relazioni sottolinea
che non e' ancora stato provata la sussistenza di un concreto risparmio
grazie all'istituto dell'ora legale. A livello energetico forse c'e'
qualcosa, ma "very small amount of energy savings", ma a livello
economico l'idea sembra un disastro totale.
Il dibattito si e' riacceso perche' il Congresso, quest'anno ha
anticipato l'ora legale alla data del 11 Marzo 2007. Infatti la
decisione ha sollevato un polverone presso gli utilizzatori di sofware,
oggi praticamente in quasi tutte le attivita' commerciali ed anche
industriali. Infatti questa misura costringe ad aggiornare gli orologi
su tutti i software non di ultima generazione. E si parla di linee
aeree, transazioni bancarie, mercati finanziari. Ma sono anche inclusi
impianti automatici di protezione e sicurezza di impianti industriali e
di emergenza. Problemi si avranno anche per i privati con i calendari di
programmi come Microsoft Outlook: insomma appuntamenti saltati.
Rich Kaplan, vice presidente del servizio consumatori di Microsoft dice
che le modifiche sono poco piu' di una piccola noia.
Ma Jeffrey Hammond, analista anziano di Forrester Research, stima che le
modifiche per l'ora legale costano per la media societa' commerciale
circa $50'000 in ore e spese lavorative, senza tenere conti dei costi
per gli incovenienti causati in quei giorni dalla misura stessa.
Questo signica $350 millioni per le societa' trattate ufficialmente
negli Stati Uniti [Le cifre sono un'altro modo di indicare l'impegno in
tempo e risorse di personale che viene sottratto dal fare cose piu'
utili.]. Anche se complessivamente l'ora legale si rivela un beneficio,
si tratta di un beneficio che carica sulle societa' US, ma anche nel
resto del mondo, una tassa impropria.
Il DOE informa che questa volta studiera' accuratamente gli effetti
della misura e se i risultati saranno negativi, il Congresso potra'
usare la scappatoia nella disposizione per ripristinare le date
precedenti. Kaplan della Microsoft dice: "Questo vuol dire che dovremo
rifare tutte le modifiche un'altra volta ancora."
R.L.Deboni
me la ricordo molto facile, forse e' pure sbagliata :)
l'ora legale e' a vantaggio delle imprese, che risparmierebbero ,
viceversa i privati ci smenano qualche kwh
e nel calcolo complessivo, non c'e' risparmio.
Pensa che io terrei solo l'ora legale abolendo l'ora solare :-)
Proprio come dice l'articolo da te postato trovo fantastico aver più luce la
sera, è un altro mondo, quindi preferirei di gran lunga anche in inverno
uscire dall'ufficio con la luce solare piuttosto che di notte com'è con
l'ora solare
Silvia
Altra soluzione (probabilmente piu' intelligente, perche' evita la
ridicola presunzione di variare il tempo per via burocratica) e' quella
di una disposizione che stabilisca l'ora massima di chiusura delle
attivita' (ad esempio dispondendo che dopo le 17:00 "solari" non si
lavora, fatte le dovute eccezioni per le attivita' a turni) poi ogni
attivita' e' libera di come organizzarsi.
R.L.Deboni
> Negli Stati Uniti (ove vigendo una democrazia reale,
ROTFL !!!!
perchè?
In Italia l'informazione e' a senso unico.
Quanti interventi simili a quelli che faccio su questo NG trova sui
mass-media italiani (quando stronco articoli come quello della
Repubblica riportato qui, abile mistificazione di una inesistente
politica per la riduzione della emissione di CO2) ?
Quanti interventi contro l'ora legale trova sui mass-media italiani ?
Quanti articoli a difesa del lavoro autonomo quando viene accusato in
modo esagerato di evadere ? Quando Prodi ha pubblicamente affermato che
gli Ingegneri sono tutti evasori, quanti giornali hanno portato articoli
a confutazione di una tesi talmente assurda (basta considerare cosa
rappresenta il maggior fatturato di clienti della categoria per rendersi
conto che stante il conflitto reale di interesse - da clienti che sono
attivita' professionali/commerciali/industriali o privati che hanno
bisogno della certificazione - per replicare facilmente a tale
stupidaggine) ?
... e l'elenco potrebbe andare avanti a lungo, senza dimenticare
l'ostruzionismo informativo fatto alla riuscita di referendum "non
graditi" ad uno dei due poli ...
Insomma, sui grandi giornali, verso certi argomenti(*) c'e' una efficace
censura di fatto (con la benedizione dell'Ordine dei Giornalisti,
organizzazione per i professionisti dell'informazione unica nel mondo
dei paesi occidentali - forse c'era nell'URSS ? - che di fatto puzza
molto da controllo politico sulla stampa), insomma censura reale che
inficcia la sostanza della democrazia. Ecco perche' scrivo "democrazia
reale" negli Stati Uniti.
R.L.Deboni
(*) interessante notare che invece fattucchiere, esoterismo, guaritori,
maghi, etc. ottengono molto spazio ed anzi certe volte pare quasi che ci
sia un'occhiolino attento del tenore "... forse sara' vero ..."
Questa e' l'Italia.
Ivan Rigoni wrote:
> ROTFL !!!!
Mi meraviglio che parti da un'assunto che non è universale.(mi
permetto di dari de tu)
Un corretto installatore mette in serie sia il crepuscolare che
l'orologio per l'accensione delle luci delle insegne e/o
illuminazioni.
Quando sia l'orologio che il crepuscolare danno il consenso allora si
accende quello che si vuole far accendere.
Per esempio le insegne le faccio stare accese fino a mezzanotte,
tenerle accese dopo sono soldi sprecati perchè.......le vedono in
pochi.
La luce del vialetto si accende quando si apre il cancello elettrico
ed il crepuscolare dà il consenso, temporizzato a 10 minuti poi si
spegne.
Le luci dell'illuminazione pubblica a mezzanotte devono essere fatte
funzionare una si ed una no dopo la mezzanotte o l'una,
Ma diciamola tutta, il tuo ragionamento non è sbagliato perchè lo
stile di vita tanto decantato da mr Busch è tutto americano ed è
basato sullo spreco di risorse che loro pagano meno della metà di noi
europei.
Dobbiamo difendere il NOSTRO stile di vita, ha dichiarato il signore
di cui sopra.
Eggià lasciare la macchina accesa nel parcheggio mentre fanno la spesa
al supermercato, è una cosa tutta americana, perchè lo fanno, per far
andare il climatizzatore ovviamente.
Eggià solo loro hanno caldo, gli altri si fottono.
Stessa cosa per le insegne luminose, sempre accese anche se non le
vede nessuno.
Ma loro sono ammmericani eh!
Non è sbagliata l'adozione dell'ora legale, è sbagliato uno stile di
vita che se ne fotte di tutto e di tutti.
Sarebbe questo che vuole difendere il mr Busch, solo che gli hanno
dato torto.
Chi?
I suoi concittadini con l'ultimo voto.
Ed allora roboanti annunci di riduzione del 20% di consumo di
idrocarburi nei prossimi 10 anni.
Un'enormità.
L'ora legale serve eccome, sono questi signori che vanno presi per il
bavero e portati a ragionare in termini di economia e non solo in
termini elettorali.
IMHO naturalmente
Ciao
Gryso
>Le luci dell'illuminazione pubblica a mezzanotte devono essere fatte
>funzionare una si ed una no dopo la mezzanotte o l'una,
Dove accade questo?
In Italia certamente no...
Saluti Archi
> Mi meraviglio che parti da un'assunto che non è universale.(mi
> permetto di dari de tu)
E' quello comune della mia esperienza.
> Un corretto installatore mette in serie sia il crepuscolare che
> l'orologio per l'accensione delle luci delle insegne e/o
> illuminazioni.
Un corretto installatore fa quello che gli ordina il cliente.
Altrimenti e' un'installatore prepotente.
> Quando sia l'orologio che il crepuscolare danno il consenso allora si
> accende quello che si vuole far accendere.
Ci sono condominii ove funziona cosi' (accettano la doppia spesa del
crepuscolare e dell'orologio, per non dovere regolare ogni mese l'orologio).
Altri condominii hanno solo l'orologio (ed in genere, dato che quando
c'e' buio se ne' accorgono tutti e quindi l'orologio viene spostato
subito, in genere accade che con l'orologio starato le luci vadano per
alcune ore quando c'e' ancora luce).
Infine ci sono condominii ove ritengono la luce notturna un deterrente
contro i ladri, contro delitti o rapine, e questi chiedono
l'applicazione solo del crepuscolare, in modo che le luci siano accesse
permanentemente.
Ma non e' finita, ci sono condominii ove le luci notturne sono lampadine
ad incandescenza, e ci sono condominii ove le lampadine sono tutte a
risparmio energetico da 9W o 7W.
Ed i condomini con queste ultime lampadine, anche se hanno solo il
crepuscolare consumano meno energia di tutti gli altri,
indipendentemente dal criterio.
Percio' non facciamo i soliti confronti alla carlona.
> Per esempio le insegne le faccio stare accese fino a mezzanotte,
> tenerle accese dopo sono soldi sprecati perchè.......le vedono in
> pochi.
Non mi metto di sicuro a discutere con il cliente. Se vuole l'assegna
accesa tutta la notte, gli metto il crepuscolare e fine. Ma lei chi si
crede di essere ?
> La luce del vialetto si accende quando si apre il cancello elettrico
> ed il crepuscolare dà il consenso, temporizzato a 10 minuti poi si
> spegne.
E' utile per illuminare il passo, ma non e' utile ad evidenziare persone
malintenzionate che appositamente si posizionano fuori dalla portata dei
sensori (lo fanno apposta ? io credo di si', e lei ?). In altre parole
se nel condominio ci sono, anche solo una minoranza, persone timorose o
che hanno avuto brutte esperienze (che segnano per molti anni), la
richiesta pacifica e' una illuminazione notturna permanente.
Inoltre le luci a servizio temporizzato non sono compatibili con le
lampade a risparmio energetico e qui si crea una situazione
interessante, ricordando che anche la costruzione di una lampada costa
energia e percio' la sua sostituzione prematura e' spreco di energia.
La rimando a vari thread del sottoscritto sulla durata ottimale delle
lampade fluorescenti in rapporto al tempo di accensione.
Ed alla fine finisce che si risparmia anche energia con una a risparmio
energetico accessa continuamente per ore al confronto di lampadine ad
incandescenza DELLA STESSA LUMINOSITA (si fa presto a mettere lampadine
da 15W o financo da 10W e dire che si risparmia: mortori deprimenti).
> Le luci dell'illuminazione pubblica a mezzanotte devono essere fatte
> funzionare una si ed una no dopo la mezzanotte o l'una,
DEVONO ? Deduco percio' che mezza Italia (almeno quella che ho visto io)
ha violato una qualche sua norma ? Sicurezza stradale non le dice
niente? Ad anche per le strade c'e' il problema della delinquenza.
Ma dove vive ? O forse fa un mestiere di quelli a cui le luci danno
fastidio ?
> Ma diciamola tutta, il tuo ragionamento non è sbagliato perchè lo
> stile di vita tanto decantato da mr Busch è tutto americano ed è
> basato sullo spreco di risorse che loro pagano meno della metà di noi
> europei.
Quale ragionamento ? Non decanto Bush, che secondo me e' un imbroglione,
ne' lo stile di vita americano. Rilegga con attenzione che cosa ho
scritto, ma con la mente sveglia. La mia tesi e' che l'istituto dell'ora
legale a suo tempo era dubbio che facesse risparmiare energia, perche'
provoca cambiamenti nei comportamenti delle persone che portano a
consumare energia in modo diverso. E lei farei notare che se un'italiano
su mille, approfitta dell'ora di luce per prendere la moto o l'auto per
fare un giro o qualche compera estemporanea, abbiamo gia' negato lo
scopo, perche' un litro di benzina contiene l'energia (anche tenuto
conto del rendimento delle centrali termoelettrica, pero' oggi a ciclo
combinato) corrispodente a 7 kWh e sa quante luci fa funzionare per
un'ora con 7 kWh ?
Ma oggi, ove le luci a risparmio energetico si stanno diffondendo sempre
di piu', ove negli uffici e nei centri commerciali l'illuminazione e'
praticamente oltre il 90% a tubi fluorescenti, il risparmio riguardante
direttamente l'illuminazione e' sicuramente ridotto ad un quarto di
quando l'ora legale e' stata proposta la prima volta, piu' di mezzo
secolo fa. Percio' se prima era dubbio, oggi ho quasi la certezza che
l'ora legale in realta' non fa risparmiare alcunche', a causa degli
altri consumi che causa.
Se poi alcuni scrivono che vogliono l'ora legale perche' hanno piacere
ad uscire dal lavoro con ancora un'ora di luce, lo si dica onestamente e
non si raccontino storielle. Solo che in questo caso non vedo necessario
a tutti, anche chi non e' lavoratore dipendente a dovere subire questa
imposizione. Semplicemente, fattevelo mettere nel contratto di lavoro
che d'estate uscite prima. Come si fa anche oggi, in cui le varie
attivita' in ogni caso cambio orario terminato l'inverno. Anzi, ora che
ci penso, l'ora legale e' assurda anche sotto questo aspetto.
Cosa succede quando viene introdotta l'ora legale ? Molte attivita
cambiano l'orario pomeridiano, passando dalle 15:30-19:30 all'orario
16:30-20:30 vanificando percio' l'ora legale. Ma allora non era meglio
fare a meno di mettere l'ora legale e semplicemente vietare lo
spostamento in avanti dell'orario ?
> Stessa cosa per le insegne luminose, sempre accese anche se non le
> vede nessuno.
> Ma loro sono ammmericani eh!
Anche gli italiani lo fanno. Ed il punto e' questo: a che serve l'ora
legale se poi non influenza in modo positivo comportamenti a favore del
risparmio energetico. E lo scrive una persona che vivendo nel Nord
Italia, con varie misure e qualche sacrificio questo inverno ha speso
solo 15 euro di gas per il riscaldamento. E che consuma la meta' di
energia elettrica rispetto alla media delle altre persone che conosco
(anche rispetto agli interventi sui NG quando si parla di consumi). Ed
e' proprio perche' sono attento al risparmio energetico che mi indigna
l'ipocrisia che sta dietro all'ora legale. Lo stesso tipo di ipocrisia
che sostiene di volere ridurre le emissioni di CO2 secondo gli impegni
del protocollo di Kyoto tramite il fotovoltaico. Spero che a questo
punto si sia reso conto di avere preso una bella cantonata sulle
motivazioni del mio intervento.
> Non è sbagliata l'adozione dell'ora legale, è sbagliato uno stile di
> vita che se ne fotte di tutto e di tutti.
L'adozione dell'ora legale non e' sbagliata, e' ottusa. Ed e' un'altro
esempio di prepotenza della maggioranza (i dipendenti in particolare)
sulle minoranze (tutti gli altri, autonomi, agricoltori, e non
lavoratori). Se volete uscire un'ora prima, ripeto, fattevole scrivere
sul contratto di lavoro e non rompete i marroni a tutta la nazione.
E non cercate di colpevolizzare che si irrita per questa vostra
prepotenza, inventando quella del risparmio energetico. Cosa che pero'
vi guardate bene di verificare e quantizzare esattamente.
> Ed allora roboanti annunci di riduzione del 20% di consumo di
> idrocarburi nei prossimi 10 anni.
E magari loro ci riescono, specialmente visto che il modo in cui pensano
di farlo, costruendo centrali nucleari e' plausibile che possa
permetterlo sul serio.
Legga l'ultimo rapporto del GSE (non l'articolo della Repubblica, il
rapporto vero e proprio) sullo stato del rinnovabile in Italia nel 2006
per vedere invece come NON si riduce il consumo del fossile.
> Un'enormità.
Quindi implica che e' impossibile ridurre del 20% i consumi di
idrocarburi anche in Italia. Santa sincerita', almeno lei e' coerente.
A proposito, non l'ho autorizzata a darmi del tu. Se lei presume di
volerlo fare, non posso impedirlo, posso solo dirle che a mio modesto
parere (IMHO), lei ha bisogno di imparare l'educazione.
> L'ora legale serve eccome, sono questi signori che vanno presi per il
> bavero e portati a ragionare in termini di economia e non solo in
> termini elettorali.
Lei mi dimostri con dei conteggi completi e delle statistiche globali
che l'ora legale porta ad un risparmio e forse (perche' ci sono anche
altri modi per cambiare l'orario dei dipendenti) riuscira' a convincermi.
R.L.Deboni
> "R.L. Deboni" wrote
>
>> Negli Stati Uniti (ove vigendo una democrazia reale,
>
> ROTFL !!!!
Ivan, davvero, fědati. Sei un vero coglione. Davvero.
--
Niente č impossibile per chi non lo deve fare
> In Italia l'informazione e' a senso unico.
Informazione? Quale informazione?
Sulla Franzoni e sul piccolo Danny c'hanno detto tutto. Tanto. Troppo.
La chiami informazione?
>>Le luci dell'illuminazione pubblica a mezzanotte devono essere fatte
>>funzionare una si ed una no dopo la mezzanotte o l'una,
>
> Dove accade questo?
In diverse città tedesche, come per esempio a Kassel. Dopo mezzanotte, la
potenza dell'illuminazione pubblica viene ridotta del 60% (usando degli
appositi dimmer). Il risparmio di corrente elettrica si traduce anche in una
notevole riduzione per le spese provocate dall'illuminazione stradale.
http://www.uni-kassel.de/upress/publi/abstract.php?978-3-89958-254-3
http://www.pressetext.at/pte.mc?pte=060111001
> Quale ragionamento ? Non decanto Bush, che secondo me e' un imbroglione,
Tempo al tempo. Ne riparliamo tra quindici anni.
> ne' lo stile di vita americano.
Per decantare o vituperare lo stile di vita americano credo occorra essere
vissuti in un Paese la cui metereologia non sia influenzata dalla corrente
del Golfo, ma dall'elevata albedo del Canada.
Racconto spesso dei giorni in cui, in Virginia, ovvero ad 800 Km. a sud di
New York, che è alla stessa latitudine di Napoli (e dove si sono
meravigliati che non sia ancora nevicato), ovvero, in pratica, in Libia,
nevicò a "larghe falde". Roba che avevo letto solo sui libri, non credevo
potessero cadere dei blocchi di mezzo metro di neve, ma lì càpita.
Si fermarono una trentina di cm. di neve in poche ore. Il giorno dopo
evaporarono quasi completamente (si era a 30 gradi). Il giorno successivo
ne caddero altri 20 cm., che rimasero per un po'di giorni.
Questo era a Marzo, quando ancora dovevo tenere l'auto accesa per mezz'ora
per poter scghiacciare il parabrezza. A Luglio ci furono più di 40 gradi
con un'umidità del 90%, come sempre.
>La mia tesi e' che l'istituto dell'ora
> legale a suo tempo era dubbio che facesse risparmiare energia
Se avesse abitato negli USA, saprebbe che, come qui, l'illuminazione degli
uffici era perlopiù fluorescente e quella delle case incandescente.
Perciò una volta l'ora legale aveva senso economico.
> Ma oggi, ove le luci a risparmio energetico si stanno diffondendo sempre
> di piu'
Inizia a non aver più senso. Salvo uno. Semel in anno licet insanire.
Twice, two times as much. E' una bella festa pagana. Non ce la tolga.
> risparmio energetico. E lo scrive una persona che vivendo nel Nord
> Italia, con varie misure e qualche sacrificio questo inverno ha speso
> solo 15 euro di gas per il riscaldamento.
Questo inverno erano buoni tutti.
> E che consuma la meta' di
> energia elettrica rispetto alla media delle altre persone che conosco
Non me lo dica! Quasi 100 Euro di bolletta, contro gli abituali 50 (sto qui
una media di 22 ore al giorno). Boiler elettrico. Finanziata komunista che
si lava troppo spesso, pur stando qui 14 improduttive ore (per 8 giace
sdraiata ed anche esanime) se va bene.
> L'adozione dell'ora legale non e' sbagliata, e' ottusa. Ed e' un'altro
> esempio di prepotenza della maggioranza (i dipendenti in particolare)
> sulle minoranze (tutti gli altri, autonomi, agricoltori, e non
> lavoratori).
Non estenda indebitamente, che mi passa dalla parte del torto.
> A proposito, non l'ho autorizzata a darmi del tu. Se lei presume di
> volerlo fare, non posso impedirlo, posso solo dirle che a mio modesto
> parere (IMHO), lei ha bisogno di imparare l'educazione.
Vaffanculo tu e quella gran troia di tua sorella. ;-)
--
Niente è impossibile per chi non lo deve fare
Se abitasse in Italia saprebbe anche che questo paese, senza grande merito
dei suoi abitanti, ospita tuttora ogni anno 40 milioni di spendaccioni
turisti stranieri, ai quali un'ora in più di luce la sera piace da matti.
E' economia anche quella.
Se poi considerasse anche solo il mezzo miliardo di abitanti dell'attuale
Unione europea e la necessità di mettere d'accordo 28 parlamenti e governi,
si chiederebbe quanta energia sarebbe necessaria per discutere
democraticamente d'una faccenda che, ormai, dà fastidio solo a lui e a
pochi intimi.
Direi che con questi post se n'è già sprecata abbastanza.
Adesso mi chiedo, e se qualcuno lo sapesse sarei grato della eventuale
risposta, se la definizione ortodossa di "orario solare" è solo un sinonimo
di orario legale (o invernale), oppure esiste una puntualizzazione più
pignola? Per esempio, mi chiedo se l'ora solarein senso stretto è solo
quella teorica, riferita all'astro, che varia ad ogni frazione di secondo di
longitudine... se da me sono le 10,00, da te, che stai solo un metro più ed
est sono già le 10 e qualcosa....?
bear
aggiungo che il fatto che il sole sorgerebbe alle 5, potrebbe dar fastidio
> Se abitasse in Italia saprebbe anche che questo paese, senza grande merito
> dei suoi abitanti, ospita tuttora ogni anno 40 milioni di spendaccioni
> turisti stranieri, ai quali un'ora in più di luce la sera piace da matti.
> E' economia anche quella.
Che non c'entra una nulla con il risparmio energetico. Abbiate il
coraggio di confessarlo ! A parte il fatto che:
a) i turisti non si fanno influenzare dagli orari degli uffici (o dagli
orari locali, se e' per questo, non per nulla, a certe ore trova in giro
solo turisti, perche' gli indigeni, tradizionalmente a quell'ora sono in
dimora, e non intendo i giorni lavorativi)
b) i commercianti seguono gli orari dei turisti (non credo che bar e
ristoranti chiudano quando i turisti sono al massimo)
c) se proprio si vuole "sfruttare" questo, posto che i punti a) e b) non
siano validi, si puo' pur sempre imporre orari per musei e ristori che
massimizzino questo (a parte il fatto che dovrebbe essere pacifica una
scelta del genere).
d) e poi c'e' questa cosa strana: quando scatta l'ora legale, negozi ed
altre attivita' spostano l'orario di apertura in avanti di un'ora, di
fatto annullando l'effetto dell'ora legale. Mi vuole spiegare la logica?
Con quest'ultimo punto e' dimostrato che l'ora legale non ha nulla a che
fare con il risparmio energetico, ma e' solo una misura popolare presso
i dipendenti che escono con un'ora di luce in piu' a disposizione. Ma
questo si poteva ottenerlo contrattualmente, senza costringere i negozi
a cambiare orario per compensare l'ora legale.
> Se poi considerasse anche solo il mezzo miliardo di abitanti dell'attuale
> Unione europea e la necessità di mettere d'accordo 28 parlamenti e governi,
> si chiederebbe quanta energia sarebbe necessaria per discutere
> democraticamente d'una faccenda che, ormai, dà fastidio solo a lui e a
> pochi intimi.
Tipico.
Non importa quanto illogica o sbagliata e' una scelta, od una legge,
secondo una certa mentalita', quel che e' fatto e' fatto, quel che e'
dato e' dato. E lei mi va a fare l'esempio della Svizzera, ove le cose
si ridiscutono anche ogni anno ?
L'energia in ogni caso che menziona e' "energia mentale" di cui sprecate
molta per fare sprechi e non risparmi.
Ma oltre tutto, piu' a Nord si va e meno l'ora legale da' risparmio
energetico, perche' aumenta il numero di ore "buie" al mattino.
Percio' nel resto dell'Europa un dibattito del genere trova porte
aperte. Un po' di letture sull'ora legale:
"Die Motivation der Wiedereinführung lag in der Ölkrise 1973 verbunden,
woraufhin die Länder der Europäische Gemeinschaft die Theorie
entwickelten, dass durch die Zeitumstellung für die Sommerzeit viel
Energie eingespart werden könnte. In der Zwischenzeit haben alle Länder
der aktuellen Europäischen Union die Sommerzeit eingeführt und
zusätzliche viele Länder Europas, die ein Naheverhältnis zur EU haben
wie beispielsweise die Schweiz, Albanien oder Bosnien."
Ove chiaramente si ricorda che in fondo e' solo stato un'esperimento che
pero' ha messo in moto cosi' tanti interessi da creare una lobby a suo
favore per motivi che nulla hanno a che fare con il risparmio
energetico, costringendo anche le nazioni piu' piccole ad adeguarsi
(oggi i settori finanziari lavorano in reti informatiche transnazionali
ed e' difficile operare con orari diversi - qui sia chiaro a non
esperti, non e' un problema come quello dei fusi orari che sono banali
da gestire, ma che due volte all'anno l'istante di attivazione o
conclusione di un contratto, etc. acquisiscono una incertezza di un'ora.
E che la cosa non sia banale, lo mostra anche il fatto che i treni
vengano fermati sulle reti per evitare incidenti). E prosegue:
"Mittlerweile gibt es zahlreiche Untersuchungen, die beweisen, dass die
Sommerzeit keinerlei Energieersparnis bringt. Es ist eher gegenteilig,
dass mehr Energie verbraucht wird. Das liegt daran, dass in der Früh
mehr geheizt werden muss, als am Abend durch den längeren sonnigen
Zeitraum eingespart werden könnte."
Dove in un paese freddo come l'Austria, si accende il riscaldamento al
mattino proprio a causa dell'ora anticipata di sveglia (altro argomento
che non avevo considerato perche' in Italia non e' un problema).
Ecco un tipico "intoppo" che accade a causa dell'istituto dell'ora legale:
"An der Nase herumgeführt" fühlten sich Kunden der Frankfurter
Stadtwerke, die sich einen neuen Zähler für den Schwachlast-Tarif
einbauen ließen und nachträglich feststellen mußten, daß dieser die
Umstellung auf die Sommerzeit nicht mitmachte und erst ab 23 Uhr statt
ab 22 Uhr den billigeren Tarif berechnete. "Böse Überraschungen" gab es
nach Angaben der Frankfurter Hotel- und Gaststättenvereinigung auch für
viele Gastronomen, die den Einbau eines Zweitarifzählers für den
Stromverbrauch zwischen 22 und 6 Uhr versäumt hatten und deshalb
teilweise "existenzbedrohend" hohe Stromrechnungen erhalten hätten (FAZ,
3.4. u. 8.4., FR, 11.4.).
Chi paga questi danni ? E' uno dei tanti intoppi, mica tanto economici,
causati dalla demenza di volere spostare l'orologio per tutti e questo
due volte all'anno. E questo sincero corsivo:
"Die Zeitumstellung gibt es bei uns seit 1980. Und seitdem wird über den
Sinn oder auch Unsinn diskutiert. Denn nicht jeder kann so einfach mit
dem veränderten Tagesrhythmus umgehen und kommt erstmal durcheinander
und fühlt sich unausgeglichen. Warum wurde die Sommerzeit denn nun
eingeführt?"
Ove si sottolinea che il dibattito e' ancora aperto, direi una ferita
sanguinante che non si rimagina, nonostante l'accordo a livello di
commissioni europei (esempio di democrazia ?) che e' quello a cui lei si
riferisce quando menziona di 28 paesi, bla, bla.
E che dire di questo titolo:
"Mehr unfälle durch die sommerzeit?"
Piu' incidenti nei giorni del cambio dell'ora legale ?
Le reazioni contro l'abrogazione dell'ora legale in principio si basano
su un'atteggiamento fortemente conformista (alla "lemming") che mi pare
si possa riassumere in queste battute:
"si e' deciso cosi' (30 anni fa ...) e non si tocca piu'"
"tutti devono fare la stessa cosa (ovvero quello che voglio io, dato che
il conformista si uniforma alla maggioranza e fa sue le aspirazioni
relative)"
"mi e' piu' comodo cosi', e voglio imporre agli altri di adeguarsi in
modo che la mia scelta di comodita' non sia costretta a mediare con gli
inconvenienti che in ogni scelta ci sono (botte piena e moglie ubriaca)"
Insomma l'elenco puo' continuare ove, con due comuni minimi denominatori:
1) assoluto egoismo
2) mancanza di qualsiasi concetto di limiti della propria sfera di liberta'
Ed infatti l'ultimo argomento sollevato in Germania contro l'ora legale
e' che e' "illegale", perche' va a toccare la sfera privata, forzando
tutti alla stessa regola di vita. E si noti che a favore di questa
"forzatura" e' specialmente l'estrema destra (chiara mentalita').
La sinistra pare un po' spersa su questo argomentazione, attaccandosi
ormai disperata, al risparmio energetico.
Peccato che pero' questa discussione in Italia sembra completamente
censurata. Viva la demokrazia cattocomunista!
Sembra che esista il tabu' sui mass-media in Italia di "non disturbare
il manovratore", ove si intende il potente di turno.
In ogni caso, ringrazio il suo intervento, perche' mi ha spinto a
guardare che cosa succede nel resto dell'Europa ed ho scoperto che
milioni di persone mugugnano sull'argomento, con una molteplicita' vasta
di argomenti, incluso anche questa della violazione della sfera dei
diritti. E' probabile che e' gia' stato raggiunto il livello di guardia,
si tratta solo di organizzare trasversalmente questa insoddisfazione ed
avviare la lenta e lunga procedura parlamentare o delle commissioni (non
so ancora come funziona la cosa) per smantellare questa assurdita'.
Proposta: ignoriamo il prossimo cambio dell'ora legale. Teniamoci l'ora
solare, segnando semplicemente i cambiamenti di orario di uffici e
treni, etc. come un'ordinario cambio estivo (peraltro cambiamenti che ci
sono gia'). Se ci chiedono che ora e': diciamo xx solari. Punto.
Potrebbe essere un modo per capire quanti veramente sono per l'ora legale.
Ahh, la cosa piu' importante per il nostro mondo informatico.
L'abolizione dell'ora legale richiede solo una semplice operazione:
disattivare l'opzione "ora legale" dell'orologio.
Piu' semplice di cosi'.
R.L.Deboni
PS: qui mi ha ricordato uno dei padri dell'idea:
"Zuvor machte sich etwa bereits Benjamin Franklin in einem Aufsatz mit
dem Thema "An Economical Project for Diminishing the Cost of Light." im
Journal de Paris vom 26. April 1784 Gedanken zum Thema."
Ma facciamo mente locale, ai tempi di Franklini il costo
dell'illuminazione incideva notevolmente in rapporto ai consumi di
energia, molto di piu' di oggi, giorni in cui nonostante la sbagliata
percezione di persone che continuano a scambiare kWh (chilowattore) con
kW (chilowatt), l'energia elettrica mediamente consumate per
l'illuminazione (se escludiamo la presenza di lampade alogene dai 200W
in sui) incide si e' no per un 10-15% dei consumi totali.
> Adesso mi chiedo, e se qualcuno lo sapesse sarei grato della eventuale
> risposta, se la definizione ortodossa di "orario solare" è solo un sinonimo
> di orario legale
Giusta precisazione, ovviamente inteso "fuso orario".
> (o invernale),
Non e' il caso fare un tale aggiunta, perche' non c'e' logica
astronomica per cui la mediana astrale presa come riferimento per il
fuso orario cambi dall'inverno all'estate. Una volta preso un
riferimento, zona per zona, rispetto al tempo astrale, esso non cambia
in Marzo o in Ottobre di ogni anno, ma resta uguale.
Infatti, accetterei, come male minore, un'ora solare permanente, tutto
l'anno: in questa ipotesi come lo svilupperebbe il suo ragionamento ?
Il vero problema dell'ora legale, e che a quanto pare non riesco a
spiegare, e' il fatto che due volte all'anno si scompensa tutto. Sembra
quasi un'esercitazione biannuale per affrontare una qualche crisi
internazionale. Financo con morti e feriti per qualche scopo superiore:
per esempio verificare l'esistenza di sacche di resistenza
anticonformista al "conformismo fine a se stesso" ? (un po' di
fantapolitica ? :-).
R.L.Deboni
> Peccato che pero' questa discussione in Italia sembra completamente
> censurata. Viva la demokrazia cattocomunista!
Quoto al contrario, ovvero lasciando solo la parte meno interessante.
I suoi post sugli argomenti IT della NG sono sempre molto interessanti
e faccio il possibile per non perderne uno (imparare qualcosa è sempre
utile).
Ma mi permetto di darle (visto che preferisce il "lei") un consiglio,
gratuito e non richiesto :-).
Se evitasse di infilarci qua e là commenti "politici e assimilati"
sarebbe certamente una lettura più gradita.
Anche perchè, nel presente caso, mi pare un commento proveniente se non
da Marte almeno dall'Antartide. ;-)
> >Le luci dell'illuminazione pubblica a mezzanotte devono essere fatte
> >funzionare una si ed una no dopo la mezzanotte o l'una,
>
> Dove accade questo?
> In Italia certamente no...
qui da me (Forli') alle 22 un lampione si' ed uno no si spengono
automaticamente; quando ero bambino lo "spegnimento dei lampioni" era il
segnale per andare a letto per tutti i bimbi del quartiere.
--
Matteo L - for mail messages sum 36+36
Frozen warnings close to mine
close to the frozen borderline
> aggiungo che il fatto che il sole sorgerebbe alle 5, potrebbe dar fastidio
>
Infatti....ore di luce sprecate per la stragrande maggioranza delle persone,
meglio averle alla sera e godersele
Comunque credo che il risparmi di corrente per le famiglie non sia
trascurabile...se alle cinque del mattino è chiaro o è buio per me (e
milioni di altre persone) non cambia nulla perchè dormo e tutte le luci di
casa sono spente, ma se alle 9-10 di sera è chiaro le luci son spente e
risparmio, se è scuro sono accese e consumo...
Silvia
Ciao
F.
Se vai a vedere nei post indietro trovi che questa è la mia idea: orario
estivo (o ora legale che dir si voglia) sempre :-) Nei mesi in cui le ore di
luce sono poche non vedo controindicazioni ad avere un ora di buio in più al
mattino, come diventerebbe, o alla sera, com'è adesso,...e d'estate è
mooolto meglio.
E non mi si dica di cambiare orario di lavoro....o lo cambiano anche i 250
clienti della mia azienda o è impossibile perchè è quasi inutile che io sia
in ufficio quando loro ancora non lavorano( e quindi non chiamano) e
controproducente che io chiuda quando loro ancora lavorano (perchè chiamano
qualcun altro)....
Silvia
> E non mi si dica di cambiare orario di lavoro....o lo cambiano anche i 250
> clienti della mia azienda o è impossibile perchè è quasi inutile che io sia
> in ufficio quando loro ancora non lavorano( e quindi non chiamano) e
> controproducente che io chiuda quando loro ancora lavorano (perchè chiamano
> qualcun altro)....
>
> Silvia
Ho risposto al tuo messaggio e non al precedente e forse la mia risposta
e' stata equivocata.
Sono perfettamente d'accordo con te, per questo dicevo che mettere la
sveglia indietro o l'arario avanti e' la stessa cosa (come effetto) ma
se si decide di spostare la sveglia (come e' stato suggerito) comunque
lo dovrebbero fare tutti e allora che differenza c'e' rispetto al cambio
dell'ora?
Ciao F.