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Il gayo coprofago-Pensano solo a froci e zingari..

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donquixote

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Jun 3, 2009, 6:01:30 PM6/3/09
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Cattolicigenovesi
"Fiabe gay" titola il Corriere Mercantile.
Nell'ambito della manifestazione del Gay Pride che si terr�
a Genova il 27 giugno, per iniziativa del Comitato Genova Pride
� stato organizzato presso la Biblioteca De Amicis un incontro
con bambini invitati ad inventarsi favole a tema omosessuale.
Proteste da parte del consigliere Abbundo, e del Pdl.


Liberazione
Universi inversi: chi sono i queer?
Di Antonio Righi
Qualcuno si sar� chiesto chi sono i queer, co-organizzatori, insieme a gay,
trans, ecc., delle succosissime lezioni a base di vibratori e giochi erotici
svoltesi in questi giorni a Universi inversi (sponsor il comune del sindaco
Andreatta, e l'universit�).

Voil�: la vita di Mario Mieli, il pi� grande queer italiano.

Vestiti da donna, teatro d'avanguardia, teoria, militanza, droga,
coprofagia. Venticinque anni fa, il 12 marzo 1983, usciva volontariamente
di scena, suicida a 31 anni, il pi� grande intellettuale queer italiano.
Lo scintillio di una ricerca instancabile contro ogni ordine costituito,
all'inseguimento dell'Eros polimorfo e perverso.
Ancora oggi, di fronte a ogni tentazione di normalizzazione
omosex, assolutamente "scandalosa".

Un essere androgino, un folletto aristocratico dal sorriso beffardo che,
avvolto in un mantello nero, in una profusione di collane di perle e
gioielli di famiglia, si staglia sullo sfondo di una chiesa. Mario Mieli
appare cos� in una celebre fotografia, dinamite frocia innescata contro
l'inamovibilit� dell'ordine costituito, e assurge a emblema della stagione
pi� eversiva del movimento gay italiano, gli anni Settanta.
Pu� un uomo vestito da donna creare scompiglio sulle strade
del capitale, con gesti politici estremi e un raffinato uso pubblico
della ragione? � una domanda inevitabile per chiunque provi
a riflettere, a 25 anni dal suo suicidio, sulla figura di Mieli
e sull'attualit� della sua elaborazione.

Mario Mieli interviene, nella vita come nei suoi scritti, sul continuum del
senso comune operando clamorose rotture e facendo esplodere conflitti
irrisolvibili, che mostrano l'arbitrariet� dell'ordine eterosessuale
capitalistico, il potere castrante della Norma, e suggeriscono la via per un
"gaio comunismo", che parte dall'abbattimento dell'omofobia e dalla
valorizzazione della femminilit� e giunge alla conquista di un Eros
completamente liberato da tab� e legacci. Tutta la vita di Mieli � un impari
corpo a corpo con la Norma, nelle sue varie istituzioni: viene irrisa,
snaturata e vilipesa attraverso tattiche politiche sovversive, vicine al
Situazionismo, che oggi definiremmo senza indugio transgender e queer.
Riflessione teorica, agire politico, vocazione spettacolare e dissacratoria
si fondono in un'esistenza sopra le righe e sopra i tacchi a spillo. Vestito
da donna, Mieli mescola teatro e contestazione, droga e filosofia, mangia
i suoi escrementi e beve la sua urina: in lui si incarna il trionfo
dell'Eros libero che vuole affermare, hic et nunc, la sconfitta
della Norma, utopia di una stagione politica in cui il cambiamento
sembra a portata di mano e passa attraverso l'impegno concreto
e quotidiano.

La sua biografia � costellata da episodi assurti a una dimensione esemplare
e quasi mitica, sfaccettature di una coraggiosa e coerente complessit�:
Mario Mieli zittisce, scandendo slogan al vetriolo, una folla di omofobi
militanti di sinistra, Mario Mieli fatto di Lsd si denuda davanti
a un poliziotto in una stazione londinese urlandogli �Fuck me�,
Mario Mieli viene arrestato nel corso di una manifestazione gay
a Piccadilly Circus perch� vestito da suora, Mario Mieli si esibisce
sul palcoscenico in performance coprofaghe.
Il lungo decennio della parabola politica, critica ed esistenziale
di Mario Mieli � scandito da tre momenti essenziali.

Mossi i primi passi della sua militanza a Londra, nel movimento di
liberazione omosessuale inglese, nel 1971 Mieli porta in Italia l'esperienza
che andava maturando all'estero, contribuendo alla nascita del F.U.O.R.I.,
Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano, il primo significativo
tentativo nostrano di creare un soggetto politico che raccogliesse i gay e
si battesse per i loro diritti. La seconda fase del percorso politico di
Mieli coincide con l'uscita dal F.U.O.R.I., in occasione dell'avvicinamento
dell'associazione al Partito Radicale nel 1974, e con la stagione dei
collettivi omosessuali, esperimenti di una creativa commistione di
elaborazione politica e vita en travesti, serio e faceto, autocoscienza e
intervento sociale. Tra i principali animatori dei Com, Collettivi
omosessuali milanesi, Mario Mieli calc� le scene in pi�ces teatrali
d'avanguardia, come La Traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo...
ebbene s�!. Mezzo, il teatro, di intervento culturale dentro la politica
e oltre la politica. Il 1977 �, inoltre, l'anno della pubblicazione
per Einaudi del saggio Elementi di critica omosessuale,
il maggiore contributo in Italia alla riflessione sull'omosessualit�,
con un approccio complesso che passa dalla psicologia all'antropologia,
dalla letteratura alla storia, fino al marxismo: pietra miliare per
un'intera generazione di militanti, il saggio � stato riscoperto
in anni recenti e ripubblicato da Feltrinelli.

All'esaurirsi delle utopie dei collettivi, l'ultima fase della vita di Mieli
coincide, infine, con una presa di distanza critica dall'evoluzione del
movimento omosessuale, nel quale non si riconosce pi�. Di pari passo,
la sua crescente attenzione alle tematiche ecologiste e antiatomiche,
il fascino dell'alchimia, con i suo risvolti coprofagi, e infine
il suicidio, il 12 marzo 1983, capolavoro di estremo narcisismo
o esempio di masochismo che pu� sublimare, se usato politicamente,
l'istinto di morte della Norma eterosessuale.

Elogio della merda come grimaldello che apre le porte dell'armonia, come
supremo vessillo della liberazione, come fonte di ricchezza accessibile a
chiunque, come comunione sublime per un'iniziazione scandalosa, per una
conoscenza schizofrenica e divergente. Il Mieli "alchemico" dell'ultima
parte della sua vita narra un'esperienza magico-erotica che lo vede
protagonista insieme al suo fidanzato: la celebrazione di un rito di "nozze
alchemiche", con la preparazione e l'assunzione di un pane "fatto in casa",
un dolce nel cui impasto confluivano non solo merda, sangue e sperma,
ma anche ogni altra secrezione corporale, dalle lacrime al cerume.
Perch�?
�L'abbiamo mangiato - dice Mieli - e da allora siamo uniti per la pelle.
Pochi giorni dopo le "nozze", in una magica visione abbiamo
scoperto l'Unit� della vita. Era come se non fossimo due esseri
disgiunti, ma Uno; avevamo raggiunto uno stato che definirei
di comunione�. Questa comunione vuole essere testimonianza
e annuncio dell'avvento di un'armonia che, attraverso la liberazione
dell'Eros, costituisce una nuova "et� dell'oro".
["Et� dell'oro" culminata nel suicidio del gayo merdaiolo....]


Il Giornale
�Pensano solo a froci e zingari�
di Redazione
�Pensano solo a froci e zingari�.
S�, lo so.
Sono politicamente scorretto, ma questa storia che vi racconto,
e quella frase, non � proprio tutta roba mia.
Anzi, � di una delle fonti pi� politicamente corrette esistenti
in natura.
E cio� la Liberazione diretta da Piero Sansonetti, quella vera,
non quella di oggi. Insomma, l'organo ufficiale degli allora gruppi
parlamentari di Rifondazione comunista.
Quel titolo, quella frase, � tratta da un famoso reportage di Maurizio
Pagliassotti realizzato davanti alla porta due dello stabilimento di
Mirafiori all'indomani della vittoria elettorale di Berlusconi e della
scomparsa della Sinistra Arcobaleno dal panorama politico. E si riferisce
a un commento medio degli operai. Per la precisione, a quello di Luca,
quarantenne che lavora alle carrozzerie di Mirafiori da undici anni:
�Pensano solo a froci e zingari, dei lavoratori se ne sono sbattuti fino
all'altro giorno�.
E Roberto, rincarava, sempre su Liberazione: �Un partito che
difende i ladri rumeni che rubano nelle nostre case, incapace di farci
aumentare gli stipendi che da anni sono sempre uguali�.
Concetti un po'rozzi.
Forse mal espressi per gli esteti del linguaggio.
Ma chiari per capire lo stato d'animo di tanta parte del popolo
tradito dalla sinistra.
Che si � rifugiato nell'astensione o ha votato Lega.
In parte, addirittura, Pdl.
Come ha dimostrato anche il recente sondaggio pubblicato
sul Sole-24 ore, altra fonte insospettabile di cripto-berlusconismo.
Tutto questo veniva pubblicato il 16 aprile 2008. Pi� di un anno fa.
Ma - a Genova e in Liguria - siamo qui a parlare del patrocinio
al Gay Pride e degli opuscoli destinati inopportunamente ai bimbi,
delle lettere del Comune in cui si rivendica il patrocinio, delle
giustificazioni in Regione, degli imbarazzi in Provincia.
E la legge toscana che ipotizza la sanit� gratis anche per i clandestini
(non l'intervento del pronto soccorso, ci mancherebbe, l'umanit� viene
prima di ogni altra cosa), di cui tanto si � discusso in questi giorni,
qui � gi� realt�.
Non ce l'ho assolutamente con i gay. Ma questo non mi sembra
un buon motivo per insegnare ai bambini il sesso gay.
Allo stesso modo, non ce l'ho con i clandestini. Ma non per questo
penso che la Regione debba fare leggi che assicurino ai clandestini
prestazioni specialistiche spesso negate a coloro che sono in regola.


Il Giornale
Fumetti porno, Genova spiega il sesso ai bimbi
di Massimiliano Lussana
Lo sanno tutti: i bambini devono imparare l'alfabeto. Anche le lettere pi�
difficili e quelle assemblate nel modo pi� strano a disposizione. E quindi,
nella biblioteca per bambini di Genova, ci si esercita su Lgbtqui.
Non sar� il massimo della pronunciabilit� per i piccolini, ma quantomeno
li aiuta a capire il concetto di acronimo, anche se si tratta di una cosa
talmente complicata da giustificare un esposto alla magistratura solo per
aver immaginato una combinazione simile di lettere. Siamo al limite del
codice penale della grammatica. Quindi la elle sta per �lesbian�, la gi per
�gay�, la bi per �bisexual� e fin qui possiamo anche arrivarci (ma i
bambini?). La ti di �transgender� gi� � pi� difficile, anche se la presenza
dell'ex deputato Vladimiro Guadagno detto Vladimir Luxuria a reti unificate
tutte le sere, indubbiamente aiuta. Ma, sinceramente, con tutta la buona
volont�, sull'�intersex� e sul �queer� mi arrendo. Figuriamoci i bimbi.
Evidentemente, per superare la loro naturale difficolt� ad affrontare questi
termini, alla biblioteca De Amicis di Genova hanno pensato bene di affidarsi
a materiali forniti dagli organizzatori del Gay Pride, che - dopo la vicenda
delle favole gay che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi e che hanno
raccolto l'adesione di ben tre bambini (quattro, secondo altre fonti),
guadagnandosi anche il plauso del sindaco Marta Vincenzi - alla De Amicis
sono di casa. Con tanto di invito nell'ambito dei festeggiamenti per i dieci
anni della biblioteca per ragazzi del Comune di Genova e presentazione in
pompa magna con simboli, bollini e loghi del Comune in bella evidenza.
Quindi, nei giorni scorsi, sui banconi della biblioteca comunale del Porto
Antico di Genova sono apparse molte copie di bibliografie intitolate
�Diversamente libri�. In due versioni: la prima per adolescenti; la seconda
�per bambine e bambini�.
Ed entrambe sono corredate di una serie di siti internet consigliati.
Da quelli di Arcigay, Arcilesbica e Crisalide-Azione Trans, a tanti altri,
fra cui - ad esempio - www.beyourself.it, presentata come una �community
giovanile dedicata alla sessualit� e all'affettivit� in ogni sua forma�.
Evidentemente, i compilatori della simpatica bibliografia distribuita in
biblioteca, coerentemente con Lgbtqui e tutte le altre lettere, intendono
il termine �ogni� nel senso pi� completo che la parola sa avere. E quindi
propongono alle bambine e ai bambini il linguaggio pi� comprensibile ai
piccoli: i fumetti. Per la precisione, quelli con �le avventure della
dottoressa Wan�.
Diciamoci la verit�. I disegni non sono un granch�. Non siamo n� nei
dintorni di Milo Manara, n� in quelli del Magnus in versione erotica, ma
nemmeno in quella dei gi� non esaltanti manga giapponesi...
E anche i testi non � che siano proprio straordinari.
I giochi di parole con i fumetti �Non lo vuoi un bel pee...sce nella
vaa...sca� o vorrei �un caa...ne nel cuu...ore, ho la fii...nestra aperta� -
lettere in nero, ripetizioni di vocali e puntini di sospensione sono degli
autori - sarebbero di cattivo gusto anche in un film di Bombolo, Cannavale
e Alvaro Vitali.
Figuriamoci su un sito segnalato e consigliato ai bambini.
Ma anche senza neretti e virgolette, non � che il resto sia meglio. C'� il
ragazzo, peraltro senza mutande, che chiede alla ragazza se pu� toccarle
il seno e - dopo aver festeggiato l'inatteso diametro - accompagna il tutto
con una dietrologia. Nel senso letterale della parola: �Posso da dietro?�.
La palpeggiata reagisce con argomenti di particolare forza intellettuale:
�Ih, ih�.
Si potrebbe continuare a lungo. Ma il concetto � chiaro. Nicola Abbundo,
consigliere regionale dei Moderati per il Pdl in Regione Liguria, sta
facendo una battaglia durissima spalleggiato dal deputato Michele
Scandroglio. E, addirittura, dai computer del consiglio regionale non �
riuscito a collegarsi perch� il sito �consigliato ai bambini� � filtrato dal
dispositivo che impedisce l'accesso agli indirizzi internet inadatti ai
minori. Il Comitato Genova Pride - che organizza il Gay Pride e queste
iniziative classificate come �culturali� - ha invitato Abbundo �ad accedere
a quei siti con tranquillit�, da un computer che non abbia le gravi censure
della Regione Liguria, per verificare di cosa si tratta�.
Noi l'abbiamo fatto, la magistratura pure (l'indagine pare proceda a ritmo
spedito) e il risultato lo potete vedere in queste pagine. Sperando che
nessun bambino che ha preso la bibliografia nella biblioteca comunale
abbia fatto altrettanto.
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"Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono
in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo
una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare."

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