Il prossimo decreto non ha alcuna relazione con il business del rivenditore. Anche se togliessero il pacchetto da 10, o mettessero i pacchetti anonimi, come in Australia, non cambierebbe niente riguardo alla convenienza se aprire o no una tabaccheria. Le valutazioni da fare dovrebbero essere su altri piani, come ad esempio il possibile futuro calo dei consumi, ma non è chiaro se un calo, anche minimo, ci sia o no, in quanto i dati sono discordanti. Per noi è difficile dare consigli nel campo delle rivendite. In generale, è improbabile che in Italia vengano prese decisioni «rivoluzionarie» che stravolgono tutto. Qui in Italia, per capire da che parte tirerà il vento dei possibili cambiamenti occorre fare il ragionamento: cosa conviene, in questo caso, alla multinazionale del tabacco, cioè al padrone del mercato?