Fw: Comunicato stampa - ALL’OASI WWF DI VALPREDINA ARRIVA UN’AQUILA REALE IMPALLINATA

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Fam. Sella

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Dec 11, 2015, 5:04:56 PM12/11/15
to AGRIMONIA, ACLI ELENA BASSO, wwf simone uggeri, wwf michela lavorio, SEGRATE M2 ROBERTA M, Fabio Albani, wwf AURORA, wwf martesana, wwf roberto ronchetti, wwf norina, wwf Ciserani Max snam, wwf massimo carcano, wwf daniela varisco, wwf lucia Zuccon, wwf cinzia Casali, wwf pietro franzetti, wwf Stefano Ceppi, Ambrogio Colombini, wwf ilaria rimassa, Vincenzo Arzente, wwf Fabrizio Gugielmi, wwf Marino Rocco Zilla, wwf walter sesini, Cernusco gruppo attivo, wwf nadia camagni CRAS
vi invio anche il ns falco ritrovato a cernusco e portato in valpredina per cure e poi liberato
gg
vi ricordo che martedi riunione in sede a carugate ore 21 e che sabato prossimo ci troviamo a bellinzago per il pranzo dell'associazione aperto a amici del bosco gg
 
 
----- Original Message -----
Sent: Friday, December 11, 2015 5:17 PM
Subject: I: Comunicato stampa - ALL’OASI WWF DI VALPREDINA ARRIVA UN’AQUILA REALE IMPALLINATA

Da: Cristina Maceroni
Oggetto: Comunicato stampa - ALL’OASI WWF DI VALPREDINA ARRIVA UN’AQUILA REALE IMPALLINATA

La news sul sito WWF:

http://www.wwf.it/news/notizie/?19980

Comunicato stampa

ALL’OASI WWF DI VALPREDINA ARRIVA UN’AQUILA REALE IMPALLINATA

RISCHIA DI PERDERE UN OCCHIO E INTOSSICAZIONE DA PIOMBO

Atto di bracconaggio contro specie protetta: sostieni la Campagna #DIAMOVOCE contro i crimini di natura

Ancora un atto ignobile di bracconaggio: l’8 dicembre al CRAS WWF di Valpredina (BG) è arrivata un’aquila reale. L’animale, specie particolarmente protetta in Italia e in Europa, è stata sottoposta immediatamente a valutazione radiografica: una trentina i pallini da caccia riscontrati nella testa e altrettanti nel resto del corpo. L'animale, proveniente dal Comune di Vobarno in  provincia di Brescia, ora è stabile anche se rischia di perdere un occhio. I veterinari e i volontari del CRAS, che si trova all’interno della Riserva naturale Oasi WWF di Valpredina,  cercheranno di fare il possibile ma la situazione è molto grave anche per il rischio di intossicazione da piombo. Le Valli bresciane e bergamasche sono state più volte indicate dal WWF tra quelle a alto tasso di bracconaggio (Vedi Mappa allegata).  

“L’animale oggi si è nutrita, e questo è un buon segno – ci dice al telefono Matteo  Mauri, responsabile del Centro -  Abbiamo già preso contatto con l’Università di Milano,  dipartimento di Veterinaria, per poter effettuare una TAC alla testa, analisi strumentale indispensabile per capire meglio l’entità dei danni al capo ed escludere l’eventualità di dover intervenire chirurgicamente. L’animale ha le remiganti dell’ala dx  spezzate dai pallini oltre che distribuiti in tutto il corpo ma stranamente non ha fratture. Questo potrebbe far pensare che l’animale  non sia stato colpito  a grandi altezze, ma addirittura potrebbe essere stato impallinato  mentre si trovava a terra, dove magari si era abbassato attratto da un pollaio o mentre semplicemente  per nutrirsi”.

Si tratta della seconda aquila reale con danni agli occhi ricoverata al CRAS di Valpredina: “L’altra – una giovane femmina , ci dice Mauri – è con noi dal lontano 2005 essendo ridotta alla cecità da una fucilata  e impossibilitata a condurre una vita normale”. In quindici anni di attività  sono centinaia  i rapaci giunti al centro:  gufi reali, astori, falchi di palude, nibbi bruni e molti altri, fino addirittura a due esemplari di avvoltoio grifone, uno dei quali era stato vittima di una fucilata sempre in provincia di Brescia: entrambi dopo le cure sono stati rimessi in libertà. Ma per l’aquila dell’8 dicembre sarà molto difficile.  I Centri di recupero della Fauna Selvatica si trovano ora in difficoltà : “Dopo la progressiva eliminazione delle province  abbiamo  le convenzioni in scadenza a fine anno  come con  la provincia di Bergamo, e quindi ora aspettiamo risposte dalla Regione Lombardia, in mancanza delle quali sarà difficilissimo  proseguire  la nostra attività nel prossimo anno.  E’ un attività molto impegnativa che richiede disponibilità, anche nei giorni festivi. Gli aiuti volontari e i nostri attivisti WWF sono fondamentali ma non possono completamente sopperire ad un servizio che deve essere garantito innanzitutto da risorse pubbliche;  le Amministrazioni competenti non possono sottrarsi  a questo dovere considerato che  la fauna selvatica  è patrimonio indisponibile dello Stato ”.

Sostieni l’impegno WWF per le specie in pericolo e per contrastare il bracconaggio

http://natale.wwf.it

Roma 11 dicembre 2015

Ufficio stampa WWF Italia: 06-84497.213, 266, 329-8315725, 329.8315718




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