Siamo alla solita equazione tipicamente italiana: chi sa fa e chi non
sa insegna.
Perché dico questo?
Perché mi sto sganasciando amaramente dalle risate vedendo fiorire
pomposamente iniziative che a botte di circa quattrocento euro per una
giornata propongono agli editori lezioni informative sugli eBook.
E i docenti sono, come troppo spesso capita in questo Paese in cui il
teorizzare non si coniuga mai con il saper veramente fare, persone,
per carità rispettabilissime, ma che più in là della teoria e di
notizie descrittive non sanno andare.
Spesi i circa quattrocento euro alla fine della giornata, compresi
naturalmente due coffe break ed il lunch, gli editori partecipanti od
i loro inviati che cosa sapranno?
Teoria, soltanto teoria.
Certo le cose andrebbero diversamente se chi organizza tali lezioni le
affidasse a chi opera davvero nel settore e non si limitasse a
teorizzare, a dibattere avendo poi qualche difficoltà quando si passa
dal dire al fare.
Ma questa è l'Italia, Baby!
E' anche Italia quella di tanti colleghi editori indipendenti che
ancora non hanno compreso come stanno andando veramente le cose e
continuano a lasciarsi massacrare nel vortice costi di stampa, costi
di promozione, costi di distribuzione, costi di magazzino e dal
balletto distribuito/reso/venduto.
Il masochismo non dovrebbe avere un limite?
Oppure, anche, cari colleghi editori, volendo continuare ad essere
masochisti facendosi massacrare dalle logiche di produzione e
commerciali che sono parametrate secondo quelle dei grandi gruppi
editoriali (e penalizzanti nei confronti di chi gioca la propria
produzione su 6, 12, 24 novità l'anno) perché non aprire la porta,
seriamente, ad un'altra logica che comincia ad avere un proprio
mercato?
E' quella del mio eBooksItalia, naturalmente. Della piattaforma che ho
creato per la distribuzione e vendita non soltanto dei libri
elettronici prodotti dalla mia casa editrice ma anche di quelli di
qualsiasi altra casa editrice. Ed infatti non l'ho chiamata
SimonellieBook ma appunto eBooksItalia presentando quindi una realtà
in cui tutte le case editrici hanno le stesse opportunità e,
consentitemi, mettendo a disposizione generosamente e gratuitamente di
tutti i colleghi il mio know how di chi, unico in Italia, si occupa di
eBook dal lontano 1995.
Come ho già indicato più volte, come ho spiegato in vari video che
potete guardare cliccando qui -
http://www.ebooksitalia.com/ita/video.lasso - e risparmiando quei
quattrocento euro di cui parlavo all'inizio, ho creato con
eBooksItalia un progetto che consentirebbe a qualunque editore
indipendente di entrare nel nuovo mercato degli eBook investendo zero
euro per creare siti e piattaforme di vendita, inserendosi in una
realtà che conta già un folto numero di visitatori, spendendo soltanto
120,00 euro l'anno ogni 100 loro eBook inseriti in vendita su
eBooksItalia e guadagnando il 60% (Sessanta per cento) del venduto
senza doversi preoccupare di niente altro: alla fatturazione del
venduto, al costi di fatturazione, di costi per il Servizio Clienti,
di tutto il resto.
Inoltre se gli editori non sono tecnologicamente attrezzati
eBooksItalia può provvedere direttamente con un proprio Service ed a
costi accessibili a realizzare i loro eBook.
Ne potete sapere di più Cliccando qui:
http://www.ebooksitalia.com/per_editori/per_editori.lasso
Viste le condizioni, visto l'andamento del mercato della libreria
tradizionale per i cosiddetti editori indipendenti, visto il fatto che
metto a disposizione il mio know ai colleghi (ma lo metto a
disposizione soltanto dei colleghi che aderiscono al progetto
eBooksItalia) francamente non riesco a comprendere l'esitazione che
esiste da parte di tanti editori indipendenti di entrare sul mercato
del libro elettronico.
Forse i colleghi non hanno ancora compreso che con gli eBook su
eBooksItalia entrano in un mercato non soltanto italiano ma globale,
che possono produrre i loro eBook non soltanto in Italiano ma in
qualunque altra lingua e che eBooksItalia ha anche la sua versione
internazionale con già eBook in altre lingue.
Insomma, cari colleghi, il masochismo di lasciarsi massacrare in
libreria non dovrebbe avere un limite?