incontri e riflessioni di questa settimana

2 views
Skip to first unread message

sara.sa...@libero.it

unread,
Nov 30, 2016, 7:37:05 AM11/30/16
to

Vi inoltro molte riflessioni e vari incontri ... come sempre c'è tanto ma ognuno fà ciò che può!
Sara


N.B. E' IN DISTRIBUZIONE  L'AGENDINA TASCABILE della PACE distribuita da Confronti ...RICHIEDETELA

@@@@@@@@@@@@@@@@


Affascinate, cieli, con la vostra purezza queste notti d’inverno
e siate perfetti!
Volate più vive nel buio di fuoco, silenziose meteore,
e sparite.
Tu, luna, sii lenta a tramontare,
questa è la tua pienezza!

Le quattro bianche strade se ne vanno in silenzio
verso i quattro lati dell’universo stellato.
Il tempo cade, come manna, agli angoli della terra invernale.

Noi siamo diventati più umili delle rocce,
più attenti delle pazienti colline.

Affascinate con la vostra purezza queste notti di Avvento,
o sante sfere,
mentre le menti, docili come bestie,
stanno vicine, al riparo, nel dolce fieno,
e gli intelletti sono più tranquilli delle greggi che
pascolano alla luce delle stelle.

Oh, versate, cieli il vostro buio e la vostra luce sulle nostre
solenni vallate:
e tu, viaggia come la Vergine gentile
verso il maestoso tramonto dei pianeti,
o bianca luna piena, silente come Betlemme!


Thomas Merton

(da Poesie, Garzanti, Milano 1962 – traduzione di Romeo Lucchese

 

 

L’avvento ci convoca ad una riflessione sulla nostra fede e sull' attesa del Cristo, per un rinnovamento della  nostra fede stessa e delle nostre relazioni personali. 

Ci aiutano in questo percorso pensieri estratti dal Diario di Kierkegaard e riflessioni tratte da scritti di Dietrich Bonhoeffer 

due interessanti articoli allegati.

Da Soren Kierkegaard, Diario [a cura di C. Fabro], voll. I-XI, Morcelliana, Brescia 1980- 1982

 

“La fede si rapporta sempre a ciò che non si vede. Nella realtà della natura (secondo un’opposizione fisica) all’invisibile; nel mondo dello spirito (secondo un’opposizione spirituale), all’inverosimile” (Ib., n. 1288, pag. 257). –

“Quando il ricco va in carrozza, circondato dalle fiaccole nella notte oscura, vede un tratto più avanti del povero che cammina al buio pesto: ma non vede le stelle, poiché glielo impediscono appunto le sue fiaccole. Così la prudenza mondana: vede bene da vicino, ma toglie la visuale dell’infinito” (Ib., n. 1309, pag. 269). –

“Non posso avere la certezza immediata di possedere la fede; perché il credere è precisamente questo librarsi dialettico che, pur essendo sempre in timore e tremore, tuttavia non dispera mai. La fede è proprio questa preoccupazione infinita che ci tiene all’erta per rischiare tutto. È la preoccupazione, sì, la preoccupazione di possedere veramente la fede: ecco cos’è la fede!” (Ib., n. 1745, pag. 173). –

“Senza il rischio la fede è impossibile. Credere, voler credere, significa fare della propria vita un continuo esame; l’esame quotidiano è la tensione della fede” (VII, n. 2778, pag. 77). –

“In rapporto a Dio il come è il che cosa. Colui che non si mette in rapporto con Dio nel modo dell’abbandono assoluto, non si mette in rapporto con Dio. Rispetto a Dio non ci si può mettere in rapporto fino a un certo punto, perché Dio è proprio la negazione di tutto ciò che è fino a un certo punto” (Ib., n. 2936, pag. 173). –

 “Il Cristianesimo è una fede e una determinata forma di esistere corrispondente, l’imitazione”(VIII, n. 3160, pag. 99). –

“Non si può appartenere a Cristo che abbandonandosi completamente. Colui che non si è abbandonato completamente, in fondo non si è abbandonato a Cristo, perché le due cose si corrispondono” ( IX, n. 3513, pag. 38). –

 

 

 

Dietrich Bonhoeffer

 

 

Comprendete l'ora della tempesta e del naufragio, è l'ora della inaudita prossimità di Dio, non della sua lontananza. Là dove tutte le altre sicurezze si infrangono e crollano e tutti i puntelli che reggevano la nostra esistenza sono rovinati uno dopo altro, là dove abbiamo dovuto imparare a rinunciare, proprio là si realizza questa prossimità di Dio, perché Dio sta per intervenire, vuol essere per noi sostegno e certezza. Egli distrugge, lascia che abbia luogo il naufragio, nel destino e nella colpa; ma in ogni naufragio ci ributta su di Lui. Questo ci vuole mostrare: quando tu lasci andare tutto, quando perdi e abbandoni ogni tua sicurezza, ecco, allora sei libero per Dio e totalmente sicuro in Lui. Che solo ci sia dato di comprendere con retto discernimento le tempeste della tribolazione e della tentazione, le tempeste d'alto mare della nostra vita! In esse Dio è vicino, non lontano, il nostro Dio è in croce. La croce è il segno in cui la falsa sicurezza viene sotto posta a giudizio e viene ristabilita la fede in Dio.

«Chi è Dio? Anzitutto, non una fede generica in Dio nella sua onnipotenza, ecc. Questa non è autentica esperienza di Dio, ma un pezzo di mondo prolungato. Incontro con Gesù Cristo. Esperienza del fatto che qui è dato un rovesciamento completo dell’essere dell’uomo per il fatto che Gesù “esiste per altri”, esclusivamente. L’“esserci-per-altri” [für-andere-da-sein] di Gesù è l’esperienza della trascendenza [Transzendenzerfahrung]! Solo dalla libertà da se stessi, solo dall’“esserci-per-altri” fino alla morte nasce l’onnipotenza, l’onniscienza, l’onnipresenza. Fede è partecipare a questo essere di Gesù. (Incarnazione, croce, resurrezione). Il nostro rapporto a Dio non è un rapporto “religioso” con un essere, il più alto, il più potente, il migliore che si possa pensare — questa non è autentica trascendenza — bensì è una nuova vita nell’“esserci-per-altri”, nel partecipare all’essere di Gesù. Il trascendente non è l’impegno infinito, irraggiungibile, ma il prossimo che è dato di volta in volta, che è raggiungibile. Dio in forma umana [Menschengestalt]! non il mostruoso, il caotico, il lontano, l’orribile in forma di animale, come nelle religioni orientali; ma neppure nelle forme concettuali dell’assoluto, del metafisico, dell’infinito, ecc.; e neppure la greca forma divino-umana dell’“uomo in sé”, bensì “l’uomo per altri” [der Mensch für andere]!, e perciò il crocifisso. L’uomo che vive a partire dal trascendente».

Festeggiare l’Avvento  significa aspettare; aspettare è un’arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato .

Dobbiamo attendere  le cose grandi, profonde e tenere del mondo, e questo non si può fare nel tumulto, ma secondo le leggi divine del germogliare, crescere e divenire

 

 

CONTEMPLATIO: INNO

 

O Signore, fa’ che possiamo sentirti
come il maestro unico,
la madre che abita nel cuore.

Accordaci la tua visione e la consapevolezza
della nostra unione con te.

Noi siamo il nulla,
tu il tutto; a te ci offriamo per sempre
senza riserve.

Liberaci, o Signore
dalle nostre chiusure egoistiche,
permetti che diventiamo un pane vivo come te.

In una gioiosa consacrazione
di tutto il nostro essere a te
ci doniamo.

 

Giovanni Vannucci

 

 Inoltro la liturgia della Prima domenica di Avvento – anno A curata da Paolo Farinella, prete, ed i commenti al Vangelo di Alberto Maggi, Josè Maria Castillo ed Ernesto Balducci.

Per una riconsiderazione delle relazioni personali, su cui la fede – ma anche solo la nostra umanità - ci interpella, allego due articoli interessantissimi aventi ad oggetto le relazioni uomo – donna, scritti l’uno da don Dario Vivian e tratto dalla rivista Matrimonio –n. 2, giugno 2016, e l’altro da Lea Melandri ricavato da Il Corriere della Sera del 30 aprile 2016.

Ringrazio sempre Lorenzo Tommaselli e Renzo Neri, che hanno reso possibile un invio del materiale ad inizio della settimana, onde dar tempo di lettura e considerazione.

Buona a settimana, di cuore, a tutti. fausto valensisi <faustov...@gmail.com>


Vi alleghiamo  il commento di Marinella PERRONI, docente di N. Testamento, sul Vangelo del  27 novembre.

Inoltre vorremmo invitare tutti/e a visitare il blog delle donne delle comunità di base:
http://gruppidonne.cdbitalia.org/con le notizie dall'ultimo incontro nazionale a Verona (CUM) 19 e 20 novembre; grazie,

Anna  del gruppo "Donne in ricerca" e Cdb Verona (annac...@libero.it)


Vi alleghiamo il commento al Vangelo dell'Associazione "IL FILO"di Napoli con Gennaro LAMURO con cui si chiude l'anno liturgico con Luca.

Vi invitiamo a visitate il sito della "Lettura Popolare della Bibbia in Itala" dove potete trovare molto materiale  sui testi biblici provenienti anche dalle Comunità Brasiliane compresi i commenti al Vangelo di Luca di Sandro GALLAZZI: " http://www.laparolanellavita.com/gallazzi.html "  


 

Sandro Gallazzi <galla...@gmail.com>

Come  preparazione all'INCONTRO NAZIONALE  della LPB del 3-4 dicembre a SEZANO sul tema 
"VIOLENZA del PATRIARCATO e LETTURA FEMMINISTA della BIBBIA e della VITA", CONSIGLIAMO LA LETTURA del

LIBRO curato da Sandro e Annamaria GALLAZZI :

LA TEOLOGIA DELLE DONNE”

(Ed Gabrielli), RICHIEDILO AL CUM :

dalla Prefazione del libro a cura di Maria Soave

Penso ad Annamaria e Sandro e al regalo di Vita, Lotta e Fede che sono stati per la mia vita.

Tornano al mio cuore i loro volti e i tanti decenni trascorsi tra la gente contadina dell’ Amazzonia brasiliana. L’unica parola che riesce a contenere l’immenso dei miei sentimenti é: luce.

Nominiamo normalmente luce un’esperienza sensoriale che illumina senza l’arroganza dell’ omnicomprensione....

(vedi ALLEGATO)


visitate anche la "Pagina Facebook":

http://www.laparolanellavita.com/gallazzi.html,

                         http://www.laparolanellavita.com/bibbia.html  

                                                 https://www.facebook.com/groups/298698990237053/


Vangelo (e commento) di domenica 27 novembre 2016 dal CUM

"... Nasce così in noi una sensazione strana, abbiamo perso la chiave per orientare la nostra vita. Che possiamo fare? Non cedere alla tristezza e alla delusione, e riprendere l'invito di Gesù: 'Vegliate, tenetevi pronti…considerate seriamente il momento che vivete. Non guardate, sembra dirci il testo del vangelo, le lancette dell'orologio per dire se l'ora suona,  ma prendete sul serio il momento presente, perché ogni istante è l'istante del Signore. Il Cristo non è solo colui-che-verrà, ma colui-che-viene incessantemente. E la nostra preghiera sia sempre:

"Sì, vieni, Signore Gesù" (Ap 22,20).

Vieni, Signore Gesù

In questa comunità

fa che coloro che ti cercano

Ti possano incontrare anche qui

nella Parola, nel pane, nei volti,

fa che ciascuno si senta atteso

e che ciascuno attenda l'altro

come un appuntamento con Dio.

Amen

  Don Felice Tenero del CUM  ( in ALLEGATO testo completo)


" ... E non accorgersi di nulla
(Matteo 24,37-44) I Avvento anno A
È che poi comincia a piovere dentro la vita e tu non la riconosci più, la tua vita, intendo. Piovono fatiche e delusioni, preoccupazioni e disillusioni, fallimenti e imprevisti…o forse è solo che piove addosso la normalità, che per certi versi è anche peggio, perché piove piano, non fa rumore, nessun temporale, ma è pioggia che anestetizza la voglia di vivere. E non te ne accorgi neppure. Fosse una bufera da affrontare almeno avresti l’impegno e il fascino romantico della lotta invece. Invece, anche oggi piove, e tu non te ne accorgi più. Non ti accorgi più della vita e delle sue sfumature, non ti accorgi più degli occhi di tua moglie e nemmeno delle sue rughe, non ti accorgi dei bimbi che crescono, del mondo che cambia, del bisogno di tenerezza che ancora ti brucia in cuore e di come i sogni, adesso, sarebbero liberi di diventare finalmente possibili. Anestetizzi persino i ricordi, ti fingi maturo e invece diventi solo cinico. Non ti accorgi più del fratello, e dici di credere in “qualcosa” ma è solo pioggia noiosa, liturgie senza cuore. Quello è il diluvio vero. Il diluvio che la pagina evangelica di oggi cerca di allontanare dalle nostre vite. Diluvio, o fine del mondo, non è qualcosa che arriva con la furia degli eventi ma è spesso una subdola pioggia che si insinua nel nostro sguardo. E così finisce il mondo, finisce quando diventiamo anche noi come quegli uomini che “prendevano moglie e prendevano marito (…) e non si accorsero di nulla”...
( Segue in ALLEGATO)
Segui le meditazioni di
Alessandro Dehò sul suo sito Facebook

Paolo Curtaz teologo commenta la 1° di Avvento

www.youtube.com/watch?v=k94jnuTAibo  (VEDI ALLEGATO)


Grazie della vostra attenzione,
Paolo, delle Comunità Cristiane di Base 

<http://www.cdbitalia.it/> , <
https://it-it.facebook.com/cdbitalia/>


“  Fratello ateo, nobilmente pensoso
alla ricerca di un dio che io non so darti
     attraversiamo insieme il deserto.
      Di deserto in deserto andiamo
       oltre la foresta della fedi
            liberi e nudi verso
            il nudo Essere e là
           dove la Parola muore
       abbia fine il nostro cammino”
 
             David Maria Turoldo
              da “ Canti ulitmi”
 
Con gratitudine ricordiamo David Maria Turoldo nato cent’anni fa il 22 Novembre 1916

UNA SERENA SETTIMANA; in allegato l'OMELIA della scorsa domenica.

donrobertodonmarco (comunità san Nicolò all'arena)


 

 




Giovedì 1 dicembre ore 18,15 presso Gabrielli Editore a Vr

LA SAPIENZA DEL CUORE

L’anima dell’Oriente dal mondo bizantino da Pavel Florenski

Incontro con p. Fiorenzo Reati e Fabio Mantovani

 

Un primo ciclo di tre incontri dove alcuni temi, tra i più sentiti, vengono affrontati secondo il metodo dell’ “incrocio” tra spiritualità e vita, con un approccio inclusivo dove tutti possano sentirsi accolti.

 

Di fronte alla disgregazione e alle divisioni che sem­brano moltiplicarsi di giorno in giorno, il dialogo tra oriente e occidente è sempre più necessario, perché sono come i “due polmoni” di un unico respiro, quello dell’umanità destinata ad essere “una”.

 

Fiorenzo Emilio Reati, frate minore, ha vissuto per vent’anni in Russia a San Pietroburgo. Ha insegnato Sto­ria della teologia cattolica contemporanea presso Semi­nari ortodossi russi. Ha pubblicato in lingua russa opere filosofiche che studiano con metodo comparato la filoso­fia religiosa occidentale e la filosofia religiosa russa del XX secolo.

 

Fabio Mantovani è studioso di Teilhard de Chardin sin dagli anni ’60. Saggista e conferenziere, ha tradotto per l’Editrice Queriniana “Il Fenomeno umano” e “L’Ambiente divino”, i due capolavori di Teilhard. Con Gabrielli editori ha pubblicato “Teilhard de Chardin. L’orizzonte dell’uo­mo” e il “Dizionario delle opere di Teilhard de Chardin”.

http://www.gabriellieditori.it/event/la-sapienza-del-cuore-lanima-delloriente/

 

L'incontro è realizzato nella sede dei Gabrielli editori in Via Cengia, 67 – Loc. Cengia di San Pietro in Cariano (Verona). COME ARRIVARE

INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE, POSTI LIMITATI. PER PRENOTARE: tel. 0457725543 (anche segreteria telefonica) – in...@gabriellieditori.it 

 

Gabrielli editori

Via Cengia 67

37029 San Pietro in Cariano (VR)

t. +39 045 7725543

f. +39 045 6858595

www.gabriellieditori.it

facebook.com/gabrielli.editori

 

venerdì 2 Dicembre 2016 "MICROCINEFORUM" ore 20.45

FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi

ASSOCIAZIONE PER LA PACE TRA I POPOLI

Via Enna 12 - 37138 Verona

Dove, dopo tutto, hanno inizio i Diritti Umani? Nei luoghi più piccoli, vicino a casa, così piccoli e vicini da non essere menzionati neppure sulle carte geografiche. Tuttavia questi luoghi rappresentano il mondo del singolo individuo; il quartiere in cui vive, la scuola o l'università che frequenta; la fabbrica, la fattoria o l'ufficio dove lavora. Questi sono i luoghi dove ogni uomo, donna e bambino cerca eguale giustizia, eguale opportunità, eguale dignità senza discriminazione. Qualora questi diritti abbiano poco valore in quei luoghi, essi ne avranno poco altrove.

Eleanor Roosvelt

l’Associazione per la Pace tra i popoli, nell'ambito del progetto “DIRITTI PER LE NOSTRE STRADE”, organizza e propone

Il DECIMO ciclo di microcineforum sul tema: DIRITTI UMANI E R-ESISTENZA!

Con le seguenti date:

VENERDI 02 DICEMBRE 2016 con inizio alle ore: 20.45

FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi


VENERDI 16 DICEMBRE 2016 con inizio alle ore: 20.45

SELMA LA STRADA PER LA LIBERTA' di AvA DuVernay

L'importante è partecipare per scambiarci pensieri e idee, l’entrata è libera...Il tutto si terrà presso la sede dell’Associazione per la Pace tra i Popoli, nella casa della Pace: “FILIPPO DE GIROLAMO” In VIA ENNA 12 Quartiere di Borgo Nuovo Verona.

Informazioni Giampietro tel. 3474549736 Liliana tel. 3358021903




3 e 4 dicembre a Sezano (Vr),  Lettura Popolare della Bibbia su
 "VIOLENZA del PATRIARCATO e LETTURA FEMMINISTA della BIBBIA e della VITA"


I gruppi del NORDEST, verso il 2017 ( 25° in Italia) invitano al 1° incontro di zona sul tema:


"Donne e Uomini tra Vita e Bibbia ”

Alla ricerca di nuove pratiche e nuovi linguaggi che aprano al respiro della Vita”


Monastero del Benecomune di SEZANO (Vr) Via Mezzomonte 28

3 e 4 Dicembre 2016

Accoglienza ore 10 di sab. 3 dic ; Conclusione ore 13 dom. 4 dic


Programma dettagliato sul www.laparolanellavita.com ,

su pagina facebook www.facebook.com/groups/298698990237053/

oppure chiedere per mail a altuoservizio@laparolanellavita.com,


Accompagnandoci insiema, col metodo della LPB cammineremo insieme in questa evoluzione per dare ascolto e voce alle vittime del

sistema patriarcale, non solo donne ma anche bambine/i, uomini, persone di etnie o “maschilità” differenti.

Le Violenze non solo incontrate nei testi biblici, ma anche quelle dei nostri giorni ( femminicidi, guerre, competizioni, aggressività, mercato,

globalizzazione, conflittualità, caduta di valori…) ...e quelle interiorizzate per cultura e abitudini.

Il lavoro sarà quello di ACCOMPAGNARCI, con sororità e fraternità, per far sgorgare da noi stesse/i le parole "comprensibilii" che nominino

le violenze che conosciamo affinché, nel condividerle, ne prendiamo coscienza e progettiamo cammini comunitari sull'esempio delle

comunità delle discepole e dei discepoli di Gesù, aperti alla NOVITA' che ci porta.

La sfida è prendere i TESTI della Bibbia e la VITA E LEGGERLI IN UN'OTTICA DI COSTRUZIONE DI RELAZIONI TRA UGUALI nel

rispetto reciproco; non solo esercitarci a trovare le DONNE nella Bibbia, ma di leggere tutta la Bibbia e la nostra Vita (che è la Prima Parola

di Dio) in una prospettiva rivoluzionaria di costruzione di relazioni non più fondate sulla violenza di genere.


N.B. Per le Famiglie, alcune/i di noi seguiranno BANBINE/I e RAGAZZE/I con apposite attività

(ANNUNCIARNE la PRESENZA ...e altre disponibilità, grazie !)

LEGGETE TUTTO IN ALLEGATI e sul sito www.laparolanellavita.com


Sono invitati Gruppi, Comunità, Parrocchie e tutte le Persone “curiose” e in ricerca di

nuove pratiche e nuovi linguaggi che aprano al respiro della vita”



27 dicembre --> 5 gennaio "seminario itinerante"

“Sulle frontiere della pace più difficile”

in Israele e Territori palestinesi con la rivista

Confronti

27 dicembre 2016 - 5 gennaio 2017

Il seminario è rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire la situazione geo-politica di una terra contesa e la sua storia culturale e religiosa. Si attraverseranno le frontiere di due società per comprendere le cause del conflitto ma anche per ascoltare la voce di coloro che lavorano – su diversi piani – per gettare nuove basi per il dialogo e la pace.

L’approfondimento geo-politico e socio-religioso verrà curato dal giornalista Luigi Sandri (già corrispondente dell’Ansa in Israele), mentre lo staff di Confronti si occuperà dei contatti con le organizzazioni locali, nonché degli aspetti logistici e organizzativi.

Il seminario consisterà in visite a luoghi e incontri con esponenti della vita religiosa, politica e culturale, israeliani e palestinesi.

 Per informazioni e iscrizioni: prog...@confronti.net

Confronti - Ufficio programmi Tel 06.48.20.503 fax 06.48.27.901


News da Sezano : Calendario mese di Novembre 2016

Calendario del mese di novembre 2016
in collaborazione con Associazione Monastero del Bene Comune
Sabato 26 ore 17.30 -19.30
Pensare Dio
con Maciej Bielawski
Martedì 29 ore 20.45
Ridare Cuore
conoscenza, solidarietà, amicizia con la Palestina
incontro con Deeb Elbuhaisi medico palestinese originario di Gaza

Le Scuole per il Bene Comune
Incontri di formazione docenti sui Temi del Progetto 2015-16
a cura del Gruppo Promotore Progetto
giovedì 3 ore 7.30-19.30
Economie diverse e autoproduzione: percorsi di apprendimento con Antonia De Vita e Andrea Taioli
Informare e informarsi: il giornalismo partecipativo con Mauro Tedeschi
giovedì 10 ore 17.30 – 19.30
Software libero e neolibrismo con Michele Bottari 
Nuovi stili di vita: consumare criticamente per generare cambiamento con Mimmy Spurio e Antonio Nicolini
giovedì 17 ore 17.30-19.30
Salute e ambiente con Giovanni Beghini
I luoghi dell'accoglienza con dr. Carlo Croce, vicedirettore Caritas Verona
giovedì 24 ore 17.30 – 19.30
Oltre i confini con Giulio Saturni
chi desidera participare può scrivere a scuoleperi...@gmail.com
 
Ogni settimana

Domenica ore 9.15 – 10.45 
Pratica di meditazione “la Via del silenzio”
e lettura condivisa del libro “Biografia del silenzio” di Pablo D'Ors
Venerdì ore 18.30 – 19.30 
Lectio divina sul Vangelo della domenica successiva
 
Altre iniziative ospitate a Sezano nel mese di novembre
 
I sabati mattina| ore 9.30 – 11.30 Lo yoga che ti cura con Bettina Negrini iscrizione richiesta
Sabato 5 – Domenica 6 || Domenica 27 Scrittura autobiografica con Antonio Zulato
Sabato 12 – Domenica13 | Giornate di Salute Corpo Coscienza
Sabato 19 - Domenica 20 | Gruppo Vocalità
Sabato 26 | Poetica con Ida Travi
Sabato 26 | Assemblea ADO – Ass. Assistenza Domiciliare Oncologica
Venerdì 25 – Domenica 27 ottobre | Spiritualità del Creato
 
http://monasterodelbenecomune.blogspot.it/| monasterodelbenecomune@gmail.com



www.cdbitalia.it - PRIMO PIANO DEL 21 NOVEMBRE 2016
dal SEMINARIO DELLE DONNE delle CDB

LE NOSTRE BIBLIOTECHE, SVUOTATE “DAI GRANDI FALO’ ", SI STANNO RIEMPIENDO DI NUOVE PAROLE

Doranna Lupi
(Gruppo Donne – CdB Viottoli di Pinerolo)

Forse sarebbe meglio annotare la nostra ghinea sotto la voce “Stracci. Benzina. Fiammiferi”. Per radere al suolo l’intera costruzione e dar fuoco alle vecchie ipocrisie. E le figlie degli uomini colti danzino attorno al grande falò, gettando di continuo bracciate di foglie morte sulle fiamme, mentre le loro madri sporgendosi dalle finestre più alte, gridano, “ Che bruci! Che bruci! Non sappiamo che farcene di questa istruzione! (Le tre ghinee, Virginia Woolf)

La nostra profeta Virginia Woolf aveva ragione: bisognava dar fuoco alle vecchie ipocrisie patriarcali, conservate in biblioteche straripanti di libri scritti solo da maschi, per far posto alle parole ancora non dette, parole di donne costrette al silenzio per secoli e secoli.

Ma a volte può volerci molto tempo, anche il tempo di una vita, perché le cose meditate vengano portate a significato. Mi riferisco al nostro trentennale percorso di donne delle comunità cristiane di base e non solo e alla fecondità che ci attraversa in questo momento. Forse stiamo diventando vecchie sagge, che stanno sedute con le mani in grembo, mentre l’anima viene a galla. Anime che non si sono annoiate, non se ne sono andate. Anime che da sole e insieme hanno tessuto il significato delle proprie esistenze. E ora, alcune di noi, sono giunte a documentare adeguatamente la presenza delle donne nelle vicende umane, attraverso generi letterari differenti: un saggio autobiografico sulla differenza sessuale, un poemetto, la poesia.

Libri che sono arrivati a noi grazie al lungo percorso che abbiamo fatto come gruppi-donne cdb, sempre aperti alla relazione con altre donne e altri percorsi, poiché l’itinerario che emerge, a posteriori, di questo viaggio, è un cammino di consapevolezza di sé, attratto da un irrefrenabile desiderio di libertà femminile. La trama di tali vissuti fa parte di un processo ancora in atto, che va conosciuto, riconosciuto e nominato per portare alla luce il senso libero della differenza femminile.

Abbiamo contribuito a mettere in moto tale processo, continuando a farne parte con sguardo rinnovato. Per alcune è giunto il tempo della parola e non si tratta di narrazioni qualsiasi. Sono le storie delle figlie degli uomini colti e non, che passando dal silenzio alla parola, si rivolgono alle loro sorelle meravigliate e attente, risvegliando in loro stesse e nelle altre l’amore per le loro madri.

Ha una grande valenza simbolica e politica saper vedere e indicare la libertà femminile già in atto, amplificandone gli effetti e facendola correre per il mondo. È un guadagno per tutte e tutti, perché smuove autorità femminile dentro la vita reale. Serve ai potenti e agli umili, ai buoni e ai meno buoni, ai violentatori e alle violentate, ai dominanti e alle sottomesse: soprattutto serve a coloro i quali e le quali dimorano nella menzogna del pensiero e del linguaggio maschile neutro universale e se ne fanno scudo per non cambiare nulla.

Con questa consapevolezza e soddisfazione noi accogliamo la pubblicazione dei tre libri che andiamo presentando e vogliamo ospitarli nelle nostre librerie, per renderle sempre meno striminzite. Opere così diverse tra loro per stile e contenuto ma accomunate dalla narrazione di una metamorfosi e una rinascita raccontate con la lingua del cuore o lingua materna, quella lingua che è competenza simbolica perché torna a dare significato alle cose che viviamo, un significato per noi condiviso e trasformante .


“Le donne e il prete. L’Isolotto raccontato da lei” – di Mira Furlani – Gabrielli Editori, novembre 2016

Mira Furlani raccoglie, in questo testo, i ricordi della storia sociale, civile e religiosa del suo quartiere, l’Isolotto di Firenze. Una storia, questa volta, raccontata da una donna. Il libro ci riguarda da vicino poiché presenta l’inizio del movimento italiano delle comunità di base cristiane . Mira ha anche contribuito, con tanta passione, alla nascita dei gruppi-donne delle Cdb italiane, che ama definire il nostro esodo senza divorzio. Uno spazio separato di autocoscienza e acquisizione di competenza simbolica; un cammino che ha sicuramente contribuito alla nostra crescita spirituale e comunitaria.

Non a caso questo libro ha richiesto molto tempo per essere scritto. Il tempo del pensiero, fatto di silenzio, meditazione e consapevolezza, quello che conduce alla tessitura di relazioni femminili che danno forza e autorità. Il suo è un fare memoria restando nella propria parzialità, affinché le orme che lasciamo dietro di noi non vengano cancellate di nuovo da una cultura neutra maschile dominante.

Carla Galetto ed io abbiamo scritto la prefazione al libro di Mira dicendo fra l’altro: ”Il nostro incontro è stato un incontro di desideri e pensieri che si sono sostenuti a vicenda e che, nutriti in profondità dal senso libero della differenza sessuale, ci hanno sbloccate e ci hanno dato il coraggio di prendere parola pubblica. Non c’è stata semplicemente simpatia, ma qualcosa ci è passato dentro: un percorso di amore e ricerca del divino che andava verso la libertà e legami femminili che danno forza”.


“Tardi ti ho amato” – di Paola Cavallari – ed.Servitium, Maggio 2016

Paola Cavallari è redattrice da vent’anni della rivista Esodo e più recentemente del coordinamento delle Teologhe Italiane. L’incontro del suo percorso con quello delle donne delle cdb italiane ha dato vita ad una feconda collaborazione. Da tempo partecipa attivamente sia ai nostri collegamenti nazionali che ai nostri convegni.

Il suo poema ci narra il sostare di una donna, nella sospensione del tempo quotidiano, davanti all’immagine della Madonna del parto di Piero della Francesca, ponendosi domande- ineludibili per una donna- che dimorano attorno alla soglia inquieta tra fertilità e infertilità. Attraversando la vertigine che simili domande possono procurare ad una donna esiliata nel simbolico maschile, lei trova il modo di illuminare i nodi da sciogliere : fertilità e infertilità del corpo e dell’anima, il rapporto con la madre, la relazione d’amore. Si tratta di un percorso di rinascita a se stessa che termina con l’annuncio del proprio esserci .

Richiama in qualche modo La passione secondo GH di C. Lispector, il crollo di tutto il suo mondo e la pianura desolata nella quale si ritrova dopo la caduta, dove però incontra una gioia mai provata e la consapevolezza di una fiducia nuova. Anche la nostra autrice, come le mistiche antiche e moderne, fa questo percorso al di fuori delle mediazioni religiose e delle rappresentazioni date. Semplicemente lei sta di fronte al proprio profondo bisogno/ desiderio di essere e lo indaga.

Alcuni passaggi provocano una commozione struggente come la rivelazione del suo esistere solo in un diluvio di pienezza in cui alto s’è sollevato il desiderio. Ma è possibile identificarsi in questo percorso anche grazie ai passaggi, evidenti nel testo, che molte di noi hanno compiuto per traghettarsi da un ordine simbolico all’altro : la decostruzione dello stereotipo materno e della glorificazione maschile della madre ; il riconoscimento della madre all’origine che consente la rinascita simbolica al mondo ; lo scacco del silenzio delle donne esiliate nel simbolico del padre; l’ombra della madre sofferente che impedisce il discernimento della figlia, immiserendo la genealogia femminile; il corpo che parla, anzi che urla in questa stretta mortifera.


“Evangelium Foemine” – di Rita Clemente della Cdb di Chieri (TO)

Rita Clemente fa parte della comunità di base di Chieri e ha scritto questa raccolta di 22 composizioni in versi in cui molte donne che compaiono nei Vangeli si raccontano. Le figure prendono vita in un impasto di anima e corpo, materia viva incandescente, soccorsa solo dalla compassione, dal lume del cuore che rischiara i pensieri, liberi di volare come rondini in festa, schiarendo il senso degli oscuri perché. Così si dissipano gli affanni. Emerge esplicitamente l’incontro di queste donne con Gesù nato di donna e con il suo amore per il femminile .

Ma affiora soprattutto l’incontro con se stesse, con la propria interezza umana. Il racconto evangelico diventa quasi un prezioso pretesto per dire la necessità essenziale che muove ogni esistenza e che, se colta, spinge oltre : il bisogno di svelare l’anima profonda dell’amore, per chi ne ha un barlume di consapevolezza e di sapere quanto il proprio desiderio sia intriso di luce, per giungere ognuna alla comprensione indispensabile dell’essenza della propria vita.

Quell’espressione profonda di se che da a Maria di Betania le ali per volare e a Marta l’intelligenza d’amore che le consente di comprendere il di più della sorella continuando ad essere la donna che era con mani solerte capaci di trasformare il mondo non meno di una nuova creazione. Ognuna è come è e di questo siamo chiamate a rendere grazie.


Articolo di Adista su III Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari con Papa Francesco, e video di Stedile a Napoli.

Ricevo da Claudia Fanti,l'articolo della rivista Adista:

http://www.adista.it/articolo/56807

E da Serena Romagnoli, dei MST Italia, il video dell'Incontro con Stedile, Zanotelli a Napoli:

https://www.youtube.com/watch?v=GpfECMqd34k&feature=share

https://it-it.facebook.com/Coordinamento-Campano-Acqua-Pubblica-376966949080486/

LA FEDE DI PADRE DAVID E IL CONCILIO di Raniero La Valle

di manifesto4ottobre

Scritto per il 100° anniversario della nascita di David Turoldo (29 novembre 2016)

Purtroppo io non sono stato al funerale di padre Turoldo. Siamo stati amici per una vita, abbiamo lavorato insieme, pregato tante volte insieme, dopo il Concilio fino alla sua morte. Ma al funerale non ci sono andato, ero in Puglia per un convegno importante di cui ero relatore, lui non avrebbe voluto che venissi meno a quell’impegno. Così mi è mancata l’esperienza fisica della sua morte, non ho potuto elaborare, attraverso la liturgia delle esequie, il passaggio di padre David dalla vita alla morte, dalla sua corporeità alla vita nascosta in Dio.

https://manifesto4ottobre.blog/2016/11/23/la-fede-di-padre-david-e-il-concilio-di-raniero-la-valle/


Combonifem | Newsletter 40/16

24 novembre 2016

Ancora una morte annunciata oggi. E scrivere una newsletter sull’ennesimo femminicidio rende la testa e le mani pesanti. Domani è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e, ancora una volta, si susseguiranno manifestazioni, riflessioni e denunce. Ancora una volta, mentre tutto attorno poco o niente cambia.

Portiamo un carico pesante, un carico che arriva da un passato che non riusciamo a superare. Lo portiamo tutti. Perché è un carico sociale e culturale di cui tutte e tutti dobbiamo condividere il peso, contribuire ad alleggerirlo, conoscerlo fino in fondo, affrontarlo, innanzitutto con le nostre figlie e figli. D’altra parte, la storia dei diritti delle donne è storia recente: fino al 1981 chi violentava una ragazza poteva, sposandola, non avere nessun problema con la legge; sempre fino al 1981 il nostro codice penale preveda il delitto d’onore e lo stupro, fino al 1996, in Italia era considerato un delitto contro la morale e non contro la persona…

Le leggi che riguardano la violazione e la violenza sul corpo delle donne sono leggi di ieri, di un passato recente che ancora ci vive accanto. Peggio. Vive dentro la concezione che alcuni uomini hanno delle donne, delle “loro” donne. Non a caso infatti, l’uccisione avviene in seguito a un rifiuto, il rifiuto di continuare una relazione. L’affermazione di avere una vita propria, slegata, indipendente dal maschio. Una vita in cui sono soggetto e non oggetto. Un’affermazione che sgretola il possessivo maschile.

Un’affermazione purtroppo ancora troppo poco diffusa, se si pensa che il 90% dei casi di violenza non viene denunciato, che solo il 36% di chi subisce violenza la considera reato. Manca, ad oggi,

 un vero Piano antiviolenza in Italia (quello che c’è è inattuato e non conforme alle regole Onu e del Consiglio d’Europa), un investimento serio sui Centri antiviolenza (tanti, senza fondi, quelli che chiudono). Manca una politica responsabile a partire dall’educazione nelle scuole. Tutte, di ogni ordine e grado, a partire da quelle d’infanzia (in questa legislatura sono state presentate undici proposte di legge sull’educazione al rispetto, per ora tutto tace). Perché che il cambiamento debba essere culturale lo andiamo dicendo da anni, ma perché ciò avvenga deve cambiare innanzitutto la cultura di governo, che non può pensare di andare avanti a misure manifesto, a spot, slogan.

Manca (e qui la colpa è nostra, dei media) una narrazione vera di questo fenomeno. Perché finché si continuerà a sottolineare il raptus, la gelosia, la depressione; finché si daranno i particolari dell’uccisione, dando vita a un macabro voyeurismo, alimentato da alcune trasmissioni televisive; fin quando si continuerà a soffermarsi sulla vita

 o la bellezza della vittima, non faremo passi avanti. Peggio, continueremo ad alimentare questa sub-cultura che tende a giustificare.

I dati Eures 1990-2013 ci dicono che la violenza sulle donne è un fenomeno strutturale che ha radici profonde. Per sradicare un albero, lo dice la parola stessa, occorre andare alle radici. Se non facciamo questo passaggio, se non ci sporchiamo le mani con quella terra, dovremmo utilizzare ancora e ancora le mani per continuare a seppellire il nostro ingiustificato non coltivare quei terreni dove è possibile fare la differenza.

  

><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>< 

Sul sito trovate il numero di Combonifem magazine di novembre!!!

 

Combonifem è anche su Facebook e Twitter, in homepage esiste la possibilità di cliccare il proprio gradimento sia per il sito che per i singoli articoli.

 ><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>< 

 Ricordiamo a chi vuol prendere contatti con la redazione del web che può farlo attraverso la mail net...@combonifem.it.

Non dimenticate che è in circolazione Combonifem magazine!! Se avete piacere di riceverne una copia o abbonarvi per un anno alla rivista potete scrivere una mail ad amminis...@combonifem.it.

 ….e molto di più… Buona navigazione!


ADISTA - Notizie, documenti, rassegne, dossier su mondo cattolico e realtà religiose
cara amica, caro amico,
ricevi questa mail perché sei stato abbonato ad Adista. Intanto ci scusiamo per l'intrusione; questo è un invio una tantum e se ti abbiamo importunato sappi sin da ora che non lo faremo nuovamente.
Ti disturbiamo perché pensiamo che forse, nella tua formazione umana, politica ed ecclesiale, Adista abbia potuto rappresentare un riferimento importante.
Ebbene, Adista nel 2017 compie 50 anni. Un traguardo importante, che festeggeremo assieme a tutti quelli che ci vogliono e ci hanno voluto bene; però questo anniversario potrebbe anche rappresentare la fine della testata. La situazione economica è infatti davvero molto difficile. Mancano all'appello i contributi dello stato all'editoria, praticamente scomparsi negli ultimi anni. E' c'è stato anche un calo delle sottoscrizioni.
Noi vorremmo continuare a vivere, perché ci pare che Adista - che resta una piccola cooperativa di giornalisti - sia ancora uno strumento utile di informazione, in un contesto caratterizzato da grandi concentrazioni editoriali e da testate che fanno riferimento a gruppi finanziari, industriali o a potentati politici ed ecclesiastici. C'è una nuova legge sull'editoria che dalla fine del 2017 dovrebbe garantire nuovamente il finanziamento delle piccole realtà editoriali.
Ma a quella data dobbiamo arrivarci. E possiamo farcela solo se chi ci legge e ci apprezza ci dà una mano.
Ti chiediamo quindi di riflettere sulla possibilità di fare nuovamente un abbonamento ad Adista. Il costo non è alto, ma il tuo contributo potrebbe essere indispensabile per la sopravvivenza di Adista.
Se vuoi nuovamente abbonarti, o se vuoi fare una offerta a sostegno della testata le possibilità sono queste

  • c/c postale n° 33867003
  • bonifico bancario IBAN: IT 36 J 05387 03222 000000060548
    (dall'estero aggiungere BPMOIT22 XXX)
  • bonifico poste italiane IBAN: IT 35 N 076 0103 2000 0003 3867 003
    (dall’estero aggiungere BPPIITRR XXX)

Scusaci ancora per il disturbo, grazie per la tua pazienza e, se vorrai, per il tuo sostegno
--
la redazione di Adista
Valerio Gigante - presidente della cooperativa

 
=======================================================================
ADISTA - Notizie, documenti, rassegne, dossier su mondo cattolico e realtà religiose
via Acciaioli, 7 - 00186 Roma - tel. 06.6868692 - 06.68801924 - fax 06.6865898
e-mail: val...@adista.it - sito Internet: www.adista.it










testata_cdb.jpg
marinella perroni 27 novembre.doc
domenica-1a-avvento-a_27-11-2016_per-stampa.pdf
S.Nicolò omelia Cristo Re dell'Universo.docx
IL FILO G.Lamuro 27 novembre 2016 I Avvento Mt 24,37-44.pdf
Felice TENERO 27 nov 2016 1° di Avvento.pdf
A. DEHO' 27 nov 2016 1°Avvento anno A 2016.docx
Non solo il velo In quali altre gabbie vengono rinchiuse le donne di Lea Melandri I^ Avv..pdf
Dalla creazione alla creatività dono e compito di D. Vivian.pdf
27 Novembre 2016-1^Avv. Balducci.pdf
I Avv 27.11.16 Castillo.pdf
LPB pieghevole 3 e 4 dicembre 2016 Sezano Lettura Femminista.doc
I Avvento A Maggi 27.11.16.pdf
CURTAZ 1°avv-2016.pdf
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages