Al di questo che pare che sia ciò che più o meno si muove a livello
istituzionale internazionale per contratastare questo fenomeno, che
però attenzione qui per la maggior parte parlano di una pirateria che
riguarda poco le piccole imbarcazioni a vela, ma in modo più mirato la
marina mercantile che si trova a dover transitare da determinate
rotte, Per quanto le piccole barche i problemi di Pirateria vera che
poi altro non sono che le nostre rapine solo che eseguite in un
contesto diverso.
Le zone più pericolose restano a mio avviso il Venezuela, Porto Rico,
Haiti, S.Domingo ma se vogliamo anche la Martinica.
Ma io aspetterei e farei attenzione ad accostarli e chiamarl pirati,
si rischia di voler dare loro una sorta mistero di fascino, perchè a
mio avviso altro non sono che i problemi di ordine pubblico
delinquenza che anche le nostre città Italiane straripano.
Certo non si può certo ignorare il problema alcuni, ultimo uno skipper
di Ancona che con un Cat si dirigeva da Trinidad a Margarita, bene
anzi neanche tanto, lui era molto in ritardo su di un aereo che
arrivava con gente dall'Italia che avrebbe dovuto imbarcarsi per una
vacanza di 12gg a los Rochas e di notte davanti (Cumanà posto noto) è
stato attaccato dal classico peniero che con 4 persone armate che per
rapinarlo non si sono fatti scrupoli a sparargli in pieno petto.
Ora non per dare anche minimamente delle colpe a questo sfortunato
skipper, però era tempo che per radio si indicava sulla ruota de los
navigantes canale 14,260 ssb tutte le sere alle 20,00, e raccomandava
di passare da li solo in flottiglia e possibilmente armati. E poi a
conclusione ripeto non per sottovalutare il prblema ma sicuramente per
riportarlo alla realtà delle cose, pensate a quanto poi sono sicure le
stade delle nostre civili città, e quante ne succedono tutti i giorni
a Milano o Roma?
ciao /)PIPPOSAIL