Ritorno Dal Nulla Streaming

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Brunilda Chestnut

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Aug 5, 2024, 7:40:24 AM8/5/24
to vilwersteboun
Ritornodal nulla streaming ita con opzioni di doppiaggio e sottotitoli. Dal romanzo autobiografico Jim entra nel campo di basket del poeta e musicista Jim Carroll, ma con l'azione trasferita dalla fine degli anni '60 ai '90. L'irrequieto percorso di un adolescente in un istituto cattolico di New York che passa dalle partite di basket all'autodistruttiva discesa nei paradisi artificiali dell'eroina. Una squadra di bravi attori, un DiCaprio convincente (sostitu all'ultimo momento River Phoenix, morto per overdose), una colonna sonora (Graeme Revell) funzionale. Appiattito da una riduzione di taglio sociologico e didattico, il film restituisce soltanto in piccola parte la ricchezza linguistica e l'esuberanza lirica del libro. Diretto dall'esordiente Kalvert, regista di video musicali, e finanziato dalla discografica Polygram. AUTORE LETTERARIO: Jim Carroll

Come ha fatto sapere il suo staff, il rapper stato al pronto soccorso, ma non ricoverato. Questo l'ha portato ad annullare la presenza alla prima puntata del programma tv. Lui su Instagram scrive: "Non so perch stiano dicendo che sono in fin di vita, volevo rassicurarvi tutti che sto bene, ho avuto qualche problema questo weekend ma nulla di grave"


A causa di un peggioramento delle condizioni di salute, Fedez ha annullato la partecipazione alla prima puntata di Da vicino nessuno normale, il programma di Alessandro Cattelan che andr in onda su Rai 2 questa sera. Dallo staff del rapper trapelato che Fedez stato al pronto soccorso per problemi di salute, non sta ancora bene, ma non ricoverato. Dopo essere stato visitato, Federico Lucia ha fatto ritorno a casa. Le sue condizioni di conseguenza non sono gravi da arrivare a un ricovero ospedaliero. Il malessere era gi presente sabato, quando avrebbe dovuto registrate la puntata della nuova trasmissione di Cattelan. Lo stesso Fedez intervenuto su Instagram per spiegare la situazione: "Non so perch stiano dicendo che sono in fin di vita, volevo rassicurarvi tutti che sto bene, ho avuto qualche problema questo weekend ma nulla di grave".


"Sto bene. Esco, giro, guido, mangio. Faccio una vita al 90% normale. La normalit perfetta tuttavia la riconquister quando ricomincer a lavorare. I miei programmi nessuno me li ha tenuti da parte". Racconta cos la (quasi) ritrovata normalit Giancarlo Magalli, classe 1947. Il conduttore guarito da un tumore, un linfoma alla milza che lo ha costretto a un anno di assenza dalla tv. tornato poco pi di un mese fa ospite di Verissimo, per raccontare la sua battaglia.


"Sono stati mesi pesanti, un anno da dimenticare, ma adesso sto bene", dice in un'intervista a TvBlog. "Manca solo l'ultima tac, le terapie sono terminate", racconta con sollievo Magalli. "Sono stati mesi pesanti, un anno da dimenticare, ma adesso sto bene. Siamo alla fine di questa esperienza, serve solo la conferma definitiva".


"Venni trasferito in ospedale in ambulanza, il ricovero stato abbastanza impegnativo - ricorda Magalli - mi hanno dato farmaci forti che mi hanno buttato molto gi. Certe sensazioni non le avevo mai provate in vita mia. Avevo le allucinazioni, vedevo cose strane. Una volta guarito ho approfondito alcuni aspetti ed venuta fuori la seconda problematica. L'infezione in un certo senso stata utile perch ha fatto emergere una patologia pi grave. Il linfoma un tumore che si pu curare e pare che io sia guarito, ma bisogna accorgersene in tempo".


La malattia lo ha debilitato molto e mostrarsi di nuovo in pubblico non stato facile. "Le prime volte la gente mi guardava con gli occhi sbarrati. Avevo perso ventiquattro chili ed ero malfermo, leggevo lo stupore nello sguardo delle persone. Ero io il primo a scherzarci: 'Vi do cinque minuti per commentare come sono conciato, cos non ne parliamo pi'. Mi rendevo conto di avere un aspetto diverso. Poi tutto passa. Ho ripreso i chili, fortunatamente non tutti, e l'energia tornata".


Ma dei rimpianti ci sono. "Mi dispiaciuto trovarmi senza una trasmissione e vedere che tutto quello che facevo stato dato ad altri. Stefano Coletta (direttore intrattenimento di Rai 1 ndr) mi ha promesso il suo interessamento, mi auguro che si trasformi in qualcosa di concerto", continua Magalli. " sempre stato molto gentile ed affettuoso con me". A oggi, ci che farebbe al caso suo sarebbe un programma leggero, non quotidiano, che gli possa lasciare il tempo per la ripresa dopo la malattia.


Un anno prima di ammalarsi, Magalli aveva dato l'addio a I fatti vostri: "Non avrei potuto continuare a lavorare nelle condizioni in cui ero", sottolinea. "L'ho lasciato due anni fa, dopo vent'anni non ce la facevo pi a mandare avanti un impegno quotidiano". Diverso il discorso del suo impegno come voce narrante de Il collegio, ruolo che stata affidata a Nino Frassica nell'ultima edizione: "Avrei potuto farlo senza problemi, mi dispiaciuto non proseguire", ammette. Infine il suo quiz Una parola di troppo. "Pure l non stata colpa della malattia", ammette. "I risultati c'erano, a mancare erano i soldi".


Per il suo ritorno in tv Magalli non esclude nulla, neanche eventuali proposte di Mediaset. "In Rai c' un legame professionale fortissimo, ma questo non vuol dire che direi di no ad un'offerta di Mediaset, se questa si rivelasse interessante", dice il conduttore. "Il vantaggio di Mediaset che ha sempre gli stessi dirigenti con cui si pu portare avanti un rapporto personale. In Rai i volti cambiano ogni due anni", spiega. "La Rai comunque resta il mio primo amore e non si scorda mai".


Prima attirato e avvicinato dalle persone con il cibo, poi (addirittura) apparso in selfie pubblicati sui social. Si tratta di un lupo divenuto ormai confidente, che ora ha seguito una mamma con passeggino, destando non poca preoccupazione: "Nonostante i tanti allarmi lanciati la Provincia non ha fatto nulla: ora quell'esemplare va eradicato"


POZZA DI FASSA. Prima attirato e avvicinato dalle persone con il cibo, poi (addirittura) apparso in selfie pubblicati sui social. Si tratta di un lupo divenuto ormai confidente, che ora ha oltretutto seguito una mamma con passeggino, destando non poca preoccupazione: "Nonostante i tanti allarmi lanciati non solo a parole ma anche con foto e video testimonianze, la Provincia non ha fatto nulla per informare la popolazione o cambiare le cose", premette Paolo Scarian, amministratore della pagina Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo", rivelando quanto recentemente successo.


"Sono anni che facciamo informazione - prosegue, intervistato da Il Dolomiti -. Con il gruppo raccontiamo la situazione nelle nostre valli, che non ha fatto che peggiorare. Nonostante i tanti video pubblicati di lupi avvicinati dalle persone con cibo e divenuti ormai confidenti, le istituzioni non sono mai intervenute. Il risultato? Che ora in Val di Fassa ci ritroviamo con un esemplare non soltanto confidente ma anche pericoloso".


Scarian si riferisce in particolare ad un inseguimento catturato dal fotografo professionista Pierluigi Orler e prontamente inviato al gruppo Facebook. Un video che mostra una persona con un bimbo nel passeggino, sulle piste della piana di Pozza di Fassa, seguita da un lupo: "Abbiamo immediatamente allertato la forestale e inviato le riprese al consigliere Filippo Degasperi. Ci siamo anche messi in contatto con Piero Papik Genovesi di Ispra, che ha visionato il video ed ha riferito di non avere mai ricevuto segnalazioni fino ad oggi. Genovesi, a nome dell'Ente, si preso l'impegno di informare immediatamente la Provincia".


"Di fronte ad un episodio del genere - fa notare l'amministratore della pagina Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" - le istituzioni non possono pi tacere. necessario organizzare quanto prima degli incontri informativi per la popolazione ed eradicare, come previsto dal Pacobace, l'esemplare pericoloso dal territorio", conclude Scarian.


Un ritorno insperato se si tiene conto che gli Alice In Chains non pubblicano nulla di inedito dal 1995, anno in cui usc il loro terzo, omonimo, disco. Da allora solo due dischi live e tre raccolte. Causa di questa lunga inattivit la drammatica scomparsa (per overdose), nel 2002, di Layne Staley, il fondatore del gruppo.

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