Tartarughe Ninja Movie Download Hd

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Lucho Bizier

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Jul 18, 2024, 12:38:25 AM7/18/24
to vidhkamambi

Prima del 1984, Kevin Eastman aveva pubblicato solo pochi lavori su Comix Wave e Goodies; mentre Peter Laird era stato ancora meno fortunato. I due, traendo spunto da alcune bozze disegnate per svago, concepirono la serie delle Tartarughe Ninja soprattutto al fine di parodiare stimati lavori di Frank Miller quali Daredevil e Ronin con personaggi antropomorfi nello stile del fumetto di culto Cerebus, a cui erano entrambi molto legati[1]. In questo caso i loro eroi sono delle tartarughe antropomorfe (mutate da sostanze radioattive) che sviluppano abilità da ninja e prendono i loro nomi da celebri artisti rinascimentali quali: Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello (chiamato Raphael nella versione originale).[1] Possedendo uno stile di disegno molto simile, poterono scambiarsi i ruoli per accorciare i tempi di lavorazione, e dopo aver realizzato il primo episodio della loro serie iniziarono a cercare qualcuno che la pubblicasse. Sfortunatamente, nessun editore trovò interessante il progetto, e i disegnatori dovettero optare per l'autopubblicazione.[1] Fondarono così una loro casa editrice, che chiamarono Mirage ("miraggio") proprio per l'assenza di veri e propri studi di lavoro, sostituiti da angusti spazi quasi casalinghi. Per arrivare alla stampa del primo albo di 40 pagine in bianco e nero devono prosciugare i loro conti bancari e chiedere dei prestiti ai loro parenti, e rimborsi delle tasse. I due autori non si perdono d'animo e portano avanti il loro progetto.[1]

Per poter arrivare alla pubblicazione di Eastman & Laird's - Teenage Mutant Ninja Turtles senza alzare eccessivamente i costi si affidano ad una inesperta tipografia, che stampa il primo numero in un formato inusuale per i fumetti, tanto che anche le successive uscite si presentano con dimensioni e alcuni difetti di stampa e impaginazione. Il primo volume della serie viene distribuito in 3000 copie il primo maggio del 1984 e, superando le aspettative, suscita un tale interesse tra i lettori da andare esaurite[1]. Ne segue una ristampa di 6000 copie anch'essa in sold-out.[1] Nonostante copra un pubblico di nicchia del mercato indipendente il duo Liard/Eastman sente di aver creato qualcosa di speciale, capace di potersi ritagliare un proprio spazio nel cuore dei lettori. Di conseguenza si mettono subito al lavoro sul secondo albo a cui vi si dedicano per 5 mesi (esce nell'ottobre del 2004), vi si dedicano con scrupolo e attenzione in quanto può essere la vera prova del fuoco per la loro creazione. Decidono di distribuirne 15 mila copie che vanno immediatamente esaurite. In seguito alla sorprendente richiesta delle fumetterie ne viene distribuita una seconda ristampa di 30 mila copie, anch'essa andata esaurita e rendendo la loro serie sulle tartarughe ninja il fumetto indipendente più venduto nella storia dei comic book statunitensi. Il più grande fenomeno del mercato indipendente del decennio è difficilmente spiegabile considerata l'ampia scelta offerta dal settore in questo periodo di boom creativo, il co-creatore Eastman dichiara: Mi piacerebbe dire che i lettori amano il nostro stile di disegno (e narrazione) ma la maggior parte delle persone (da noi interpellate) affermano che si tratta del bisogno di leggere fumetti differenti. Ai lettori è piaciuto per la novità che ha rappresentato.[1] In riscontro così positivo porta ad una produzione di decine di titolo di albi simili pubblicati in bianco e nero con la nascita di diverse case editrici indipendenti, ma il successo ottenuto dalle Tartarughe Ninja non viene eguagliato e il mercato indie di fumetti in bianco e nero, dopo un picco di vendite iniziale collassa nel giro di pochi anni. L'apice di questo tipo di comic book è nel 1986 quando i comic shop hanno un enorme richiesta di titoli che sono derivativi o parodie delle Teenage Mutant Ninja Turtles, tra questi vi sono titoli quali Cold-Blooded Chamaleon Commandos, Pre-Teen Dirty Jean Kung Fu Kangaroos, Adolescent Radioactive Black Belt Hamsters, Naive Interdimensional Commando Koalas, Geriatric Gangrene Jujitsu Gerbils. La rivista di settore Amazing Heroes arriva a calcolare che nel mese di dicembre del 1986 vi sono 41 serie in bianco e nero che parodiano o si ispirano a quella delle tartarughe ninja. Il fenomeno viene ulteriormente amplificato dai risultati ottenuti da TMNT (anagramma di Teenage Mutant Ninja Turtles) n.8 in cui le Tartarughe Ninja ospitano sulla loro serie un team-up con il Cerebus di Dave Sim. L'albo può vantare la vendita record (per gli indie-comic) di quasi centomila copie. Sono diversi gli artisti di punta della storia fumettistica a stelle e strisce a voler dare un lo loro contributo alla serie, tra i quali Richard Corben, Rick Veicht, Michael Zulli, Mark Bode.[3] Il mercato conosce quindi un periodo di grande espansione ma anche di incertezze e instabilità, tanto che i due principali editori indipendenti agli inizi degli anni ottanta quali la Capital Comics e la Pacific Comics devono già cessare le pubblicazione a metà del decennio, dando spazio alla Eclipse Comics e alla Comico anche se è la Dark Horse Comics a divenire il vero primo terzo polo del fumetto statunitense e a costruire una realtà destinata a rimanere un landmark del settore anche ai giorni nostri. Nonostante questo il fenomeno delle Teenage Mutant Ninja Turtles risulta sorprendente dando involontariamente inizio alla speculazione sulla vendita dei fumetti nel mercato secondario che ormai non vede più la partecipazione dei collezionisti e appassionati ma anche della massiccia entrata degli speculatori, evento che mette le basi per il crash del mercato fumettistico del biennio !995/1996 un decennio dopo. Già nel 1985 il primo albo della serie è molto ricercato con la rivista Comic Collectors che ne fissa il prezzo a quaranta dollari che sale a 125 dollari nel 1986, divenendo un comic book che nel mercato secondario è più ricercato e valutato dell'albo degli anni settanta in cui cui appaiono per la prima volta i nuovi X-Men di Chris Claremont ovvero Giant Size X-Men n.1 il punto di partenza per la serie best-seller degli anni ottanta (Uncunny X-Men). I due creatori delle tartarughe Ninja divengono delle star del mondo dei comic soprattutto dopo la loro apparizione e intervista sulla prestigiosa rivista di settore Comics Interview n.27 ma il successo definitivo per Liard e Eastman, anche a livello internazionale, arriva nel 1987 con un contratto con Playmates Toys, una piccola azienda decisa a far successo nel mondo delle action figure e l'inizio della produzione di una serie d'animazione che viene seguita da molti giovani telespettatori, arrivando a durare quasi un decennio. La versione animata viene edulcorata rispetto alla versione fumettistica più graffiante e violenta ma d'altra parte diviene fondamentale la vendita dei giocattoli stile action figure indirizzata ad un'utenza in età pre-adolescenziale. Di fatti la trasposizione animata riscuote una popolarità incredibile tra i bambini e i ragazzini.[3] Fu proprio questa trasposizione a rendere le Tartarughe Ninja famose nel mondo intero, ma si allontana dai toni e dalle atmosfere cupe della serie a fumetti originali aumentando i toni ironici e leggeri in modo da puntare ad un pubblico più vasto, composto anche da una fascia si telespettatori infantile[3]. Da questa serie, nota anche in Italia con il titolo di Tartarughe Ninja alla Riscossa, si sente quindi la necessità di affiancare alla serie a fumetti di Lard/Eastman un prodotto cartaceo che rispecchiasse la trasposizione animate. Da qui nasce l'accordo con la storica casa editrice Archie Comics che si incarica di realizzare questa nuova versione delle Tartarughe Ninja con il titolo Teenage Mutant Ninja Turtles Adventures, fumetto nato come trasposizione degli episodi, ma anche di storie originali. La serie a fumetti della Archie Comics risulta essere un'ulteriore propulsione alla popolarità dei personaggi in quanto può godere di una distribuzione non solo all'interno del circuito del mercato diretto ma anche nelle edicole, divenendo accessibile ad un numero di lettori più vasto e di ogni età. Agli inizi degli anni novanta le TNMT sono quindi divenute un fenomeno popolare della cultura pop avendo uno show televisivo di grande successo trasmesso dalla CBS nel loro seguitissimo slot di cartoni animati del sabato mattino, un videogioco realizzato da Nintendo, una linea di giocattoli popolare a livello internazionale, dei prodotti alimentari a loro dedicati quali pizze surgelate, una linea di cereali e la Hosttess Pudding Pie che gli dedica un loro prodotto.[3] Il merchandising copre diversi prodotti, dalla fornitura di pacchetti per merenda da portare a scuola, lenzuola e fodere per cuscini ai celebri dispenser Pez (all'apice della popolarità in quel periodo)[3]. Il fenomeno è tale che vi si interessano inevitabilmente anche gli studios di Hollywood dal quale ne nasce un film cinematografico live-action distribuito nelle sale statunitensi a partire dal 30 marzo 1990.[3] La pellicola ottiene un buon riscontro di pubblico dando origine ad una trilogia di film.[3]

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Nel 2003, in collaborazione con 4Kids è stata prodotta una nuova serie animata, scritta principalmente da Peter Laird. La serie ha ottenuto un discreto successo negli Stati Uniti e arrivò in Italia due anni più tardi con il titolo di Tartarughe Ninja. Nel 2007 Kevin Munroe ha prodotto TMNT, un film in computer grafica dedicato alle tartarughe ninja, che si svolge dopo la morte di Shredder. Nel 2008 è stata realizzata la settima stagione della serie animata. Nel 2010 inoltre è uscito negli Stati Uniti il film TV d'animazione Turtles Forever, molto particolare perché mette insieme le varie versioni uscite negli anni e troviamo le tartarughe dell'87 che lottano a fianco a quelle della serie del 2003 e incontrano anche quelle originali del fumetto del 1984.

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