Dal 25 al 28 gennaio, a Parma, si svolgerà il nuovo progetto del Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con la Città di Parma e con il sostegno di Fondazione Cariparma: Mi prendo il mondo è confronto, dialogo, condivisione, ispirazione. Un evento creato per i ragazzi e le ragazze, che li rende protagonisti e che li accompagna a scoprire il proprio posto nel mondo e nel futuro.
va cambiare solo qualcosa, per lo meno se si voleva preparare un Libro veramente valido. Il passo successivo è stato quello di analizzare tantissimo materiale, oltre a siti e riviste per ragazzi, anche altri manuali: corsi di inglese, di spagnolo, di francese, di tedesco e d'italiano. TI risultato sono state tante idee, da valutare, filtrare, adattare, personalizzare secondo le nostre esperienze di insegnamento della lingua italiana ad adolescenti, per giungere ad avere una struttura dell'unità che convinceva non soltanto noi autoi ma anche i tanti colleghi coinvolti e i redattori della casa editrice. Alla stesura del libro, durata diversi mesi, è seguito un periodo di prova e di lettura critica da parte di
ri, i sentimenti, le esperienze dei loro coetanei, nonché una varietà di accenti. Infine, la sez ione "Attività video" posta dopo il Quaderno degli esercizi crea una diretta connessione tra corso cattaceo e i tre DVD di Progetto italiano Junior Video. Le attività proposte sono relative ai tre percorsi del video: episodi, interviste, quiz. Seguendo la stessa progressione lessicale e grammaticale del libro, ogni episodio è una mini-storia che il più delle volte si svolge tra i due dialoghi di ogni unità, in modo tale da completarli. Quindi una sit-com da guardare o durante le unità (come suggerito con apposite note) o in piena autonomia quando il programma scolastico lo pennette, come un telefilm, senza per questo perdere il suo interesse e la sua validità didattica.
ri, i sentimenti, le esperienze dei loro coetanei, nonché una varietà di accenti. Infine, la sez ione \"Attività video\" posta dopo il Quaderno degli esercizi crea una diretta connessione tra corso cattaceo e i tre DVD di Progetto italiano Junior Video. Le attività proposte sono relative ai tre percorsi del video: episodi, interviste, quiz. Seguendo la stessa progressione lessicale e grammaticale del libro, ogni episodio è una mini-storia che il più delle volte si svolge tra i due dialoghi di ogni unità, in modo tale da completarli. Quindi una sit-com da guardare o durante le unità (come suggerito con apposite note) o in piena autonomia quando il programma scolastico lo pennette, come un telefilm, senza per questo perdere il suo interesse e la sua validità didattica.
Ma cosa pensano di tutto ciò i fruitori del libro? Come cambiano, davvero, le loro abitudini di lettura? Per rispondere a questi interrogativi, in Italia sono state tentate sia indagini di respiro più ampio (G. Solimine, L'Italia che legge, Laterza 2010), sia riflessioni episodiche o "impressionistiche", che si possono così sintetizzare: se un vero ampliamento del bacino dei lettori pare non sia da ascrivere tra i meriti dell'e-book (i cui principali acquirenti sono coloro che già si potevano considerare lettori "forti"), d'altra parte si direbbe che il nuovo medium abbia impatto sul cosiddetto "acquisto d'impulso" e che l'e-book stia accentuando una dimensione sociale della lettura espressa attraverso strumenti del Web 2.0 per la condivisione dei propri "scaffali virtuali", o attraverso la riproposizione in internet dei sempreverdi (soprattutto in ambito anglosassone) circoli di lettura.
Tra i vari miti da sfatare, insomma, quello che suscita meno sgomento ma, viceversa, maggiore curiosità nei non "addetti ai lavori" è proprio il più essenziale, circa la tante volte annunciata, mai finora avvenuta, spesso esorcizzata, "morte del libro". A dispetto di tutto, il libro non appare in crisi a causa dell'e-book, come non è stato finora soppiantato da internet, come la radio non lo è stata dalla tv, come il teatro non lo è stato dal cinema: tra gli altri lo ricorda, in riferimento al progetto di digitalizzazione di Google Book Search, Robert Darnton, illustre storico e bibliotecario di Harvard, in un recentissimo contributo sul supplemento domenicale del Sole 24 ore del 5 giugno 2011 (Il futuro del libro. Biblioteche, incognita Google, accessibile dalle postazioni interne della Biblioteca), e lo si ripete in quasi tutte le numerosissime tavole rotonde sul tema, che hanno affollato l'agenda di bibliotecari, librai, editori negli ultimi mesi. Meglio allora parlare non della fine bensì del futuro del libro, come suggerisce il sottotitolo del saggio di Roncaglia da cui siamo partiti.
aa06259810