modalità di protesta

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francesc...@alice.it

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Oct 24, 2012, 2:57:15 PM10/24/12
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Carissimi tutti,
leggo che in tutte le scuole si stanno avviando forme di protesta. Credo sia opportuno esprimere una voce comune come docenti delle scuole del Consorzio del SI. Sarebbe il caso di coordinarci e di fa arrivare dovunque e più forte la nostra voce. Bisogna coinvolgere le famiglie dei nostri studenti, l'opinione pubblica. Bisogna informare su quella che  è la situazione del mondo della scuola, quello di cui ci facciamo carico. I luoghi comuni sul lavoro di docenti devono trovare smentita dalla testimonianza del nostro impegno. Ha ragione chi ha cominciatio a fare un po' di conti sul tempo del nostro lavoro. Domani anche noi del Marco Polo ci riuniamo in Collegio
Possiamo pensare ad un momento di coordinamento?
Francesca Tritto 

Loredana Difonzo

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Oct 25, 2012, 12:50:04 PM10/25/12
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Direi di sì. Noi ci riuniamo lunedì.
a presto
loredana difonzo (LS Santeramo)


Francesca Tritto 

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Francesco Scaramuzzi

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Oct 26, 2012, 3:24:00 AM10/26/12
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Salve a tutti,
intervengo come dirigente, naturalmente, sottolineando l'uso leggermente "improprio" di questa mailing list a scopi sindacali.
E' evidente, tuttavia, che ogni strumento di comunicazione deve e può essere utilizzato nei modi e per gli scopi legittimi che gli utenti individuano.
Orbene sulla legittimità e la possibilità di continuare in questo senso non vi è alcun dubbio: al limite modificheremo il titolo della mailing list chiamandola solo <<Consorzio Sì>> e facendone un mezzo di comunicazione più allargato tra le scuole del consorzio (potrebbe essere un'ottima idea). Anzi, fatemi sapere cosa ne pensate: lo farei al più presto, nel caso.

Mi rimane un leggero sapore amaro in bocca, tuttavia, constatando il numero e la "combattiva" qualità dei messaggi dedicati al problema delle 24ore, se lo confronto con il dibattito generato dalle competenze, che mi è sembrato in questi mesi un tantino dirigista e poco partecipato da parte dei veri soggetti interessati.
Ma si tratta, naturalmente, del punto di vista di un preside.

Mi auguro ancora che nella individuazione delle forme di lotta non siano penalizzati i colleghi docenti che lavorano già ora indefessamente per molto più di ventiquattro ore alla settimana, a scapito di quei pochi che avrebbero tutto l'interesse a lottare con i mancati emolumenti e il non riconosciuto lavoro degli altri. Inoltre ritengo che forme di lotta che penalizzino l'offerta formativa vadano a scapito degli alunni e degli interessi complessivi della nostra società: esse del resto, come nel caso del blocco delle attività pomeridiane tout court, compresi consigli di classe, dipartimenti, ecc., mi sembrano contrarie alla normativa, pertanto richiedono un surplus di responsabilità maggiore da parte di coloro che decidono di attuarle.
Per quanto mi riguarda, io sono un sostenitore dello "vecchio" sciopero. Ritengo che, anche forzando la mano alla normativa, tre giorni di sciopero consecutivi dei lavoratori della scuola, se effettuati in modo compatto, potrebbero essere un'arma fondamentale nelle nostre mani.

Buona giornata e buona lotta.

Francesco Scaramuzzi

M. A. Guarnieri

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Oct 28, 2012, 11:22:22 AM10/28/12
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Personalmente non credo più nello sciopero come strumento efficace per "far sentire la nostra voce". In questo periodo di crisi economica non è un gesto democratico alla portata di tutti, si risolverebbe in uno o più giorni per pochi e non certo di massa. Credo invece che un presidio ben studiato possa essere incisivo, soprattuto se fatto insieme agli studenti che finiscono sempre con l'agganciarsi al nostro sciopero per manifestare in piazza e per le strade, intanto quanti di noi, tanti, restano a scuola con le aule vuote. Se davvero volessimo far pesare il nostro pensiero, dovremmo unire finalmente le forze di chi e' deluso, indignato, spaventato e questa volta lo siamo tutti, di ruolo e non, insieme agli studenti. Salvaguardiamo le attività programmate e le lezioni. Progettiamo un percorso, un presidio ove recarsi una o piu mattine tutti insieme dopo le 12. 00 e rimanerci facendo turni e attività che abbiamo un senso, fino a sera. Potrebbe essere più di un'idea.

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