Vincere tutto e perdere tutto nel giro di qualche speciale. Lo sa bene lo spagnolo della KTM incappato in una brutto incidente nell'ultimo appuntamento dell'EnduroGP 2023. Ecco il suo racconto sulla dinamica della caduta, l'operazione e il possibile ritorno in sella
Due settimane dopo l'incidente nell'appuntamento svedese della EnduroGP, Josep Garcia ha raccontato ai microfoni di Enduro21 cosa ricorda dell'incidente, del dolore e di come ha accelerato il suo recupero post operatorio per essere in forma il prima possibile. Il pilota KTM Factory Racing, dopo un avvio di stagione a rilento, aveva ottenuto due vittorie consecutive: prima in Finlandia, fermando il dominio di Bard Freeman, e successivamente nel day 1 svedese. Cos facendo aveva consolidato il vantaggio nella classe E1 ed era l'unico pilota ad aver messo pressione all'attuale leader dell'assoluta. Il tutto cambiato in un secondo durante l'ultimo passaggio dell'Enduro Test (clicca qui per vedere il video della caduta), dove Josep ha tirato una gran bella botta, fratturandosi la clavicola destra e lussandosi il gomito sinistro. Nonostante non abbia ottenuto punti nella seconda giornata a Skvde, lo spagnolo continua a guidare la classe E1 con un vantaggio di 24 punti e si trova al terzo posto nella classifica generale della EnduroGP.
"Secondo giorno di gara a Skvde dopo due weekend incredibili, avevo vinto l'ultimo giorno in Finlandia e poi il primo giorno in Svezia. Domenica il nostro obiettivo era lo stesso, salire sul gradino pi alto del podio. Ho commesso un piccolo errore all'inizio, ma sono stato in grado di riguadagnare subito la testa della corsa e, nell'ultimo giro, avevo nove o dieci secondi di vantaggio sul secondo. Ero in un tratto rettilineo di sabbia sconnesso con dei salti che noi della EnduroGP saltavamo due a due. Molto probabilmente i ragazzi della Open e gli amatori non li superavano nello stesso modo e devono aver creato dei dossi pi sconnessi. Io ho affrontato la sezione sempre alla stessa maniera ma la moto si sbilanciata in avanti e mi sono cappottato in avanti. Ho toccato terra e il mio primo istinto stato quello di andare a cercare la moto. Ma subito ho visto che c'era qualcosa che non andava nel gomito e ho sentito un po' di dolore alla spalla, anche se non ho prestato molta attenzione alla clavicola".
"La verit che il gomito mi ha fatto molto male fin da subito, all'ospedale di Skvde non c'erano traumatologi e il gomito rimasto dislocato per quattro ore finch non sono riusciti a rimetterlo a posto. La mia pi grande preoccupazione era che fosse rotto o che si fosse procurato una lesione pi grave, perch in quel caso i giorni si sarebbero moltiplicati e il recupero sarebbe durato mesi. Per fortuna sono riusciti a rimettere a posto il tutto, anche se ho passato un brutto periodo, visto che gli antidolorifici non mi facevano pi effetto. Domenica sono andato a Barcellona e mi sono recato all'Ospedale Universitario Dexeus con il dottor Mir. Abbiamo fatto una risonanza magnetica e fortunatamente non c'erano fratture o fessure. I legamenti del gomito erano stati stirati e aveva una contusione molto grande sul gomito, ma il recupero sar migliore di quanto ci aspettassimo. Non ho avuto bisogno di un intervento chirurgico al gomito, il che positivo, e ora devo solo riposare, recuperare gradualmente la mobilit e lasciare che guarisca da solo".
"Mi sono accorto molto presto che fosse rotta e ho dovuto per forza farmi operare per rimetterla in sede. L'hanno sistemata con una placca e delle viti... un infortunio molto comune nel motociclismo e non troppo preoccupante onestamente. Ora aspettiamo di vedere come evolve il gomito".
"Spero proprio di si! Il nostro obiettivo raggiungere la Slovacchia, non al 100%, ma voglio essere presente. Forse riuscir ad arrivare senza dolore, ma non mi sar allenato e sar stato fermo per quasi un mese. Questa settimana inizio la riabilitazione dopo essermi riposato per permettere al corpo di riprendersi un po' dalla caduta, aiutandolo con macchine a gel e radioterapia per il suo recupero".
7fc3f7cf58