Flussi di Consapevolezza - Come riconoscere la Dipendenza Affettiva?
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Segreteria Università del Sociale
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Aug 4, 2023, 12:40:52 PM8/4/23
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📝 L'ARTICOLO
La dipendenza affettiva: come riconoscerla
(di Maria Luisa Mirabella)
Come faccio a riconoscere di avere una dipendenza affettiva? I sintomi principali possono essere: non stai bene da solo/a, ti aggrappi troppo alle persone care (genitori, fratelli, sorelle, partner, colleghi amici). Attenzione, puoi essere affettuoso/a e non essere dipendente affettivo: telefonare tutti i giorni ai propri genitori anziani non significa avere una dipendenza emotiva, così come avere contatti telefonici o testuali con il partner più volte al giorno non è indice di dipendenza affettiva. La dipendenza affettiva si definisce nel momento in cui la mancanza di contatti con le persone amate ti genera panico, disperazione e malessere che influiscono in maniera pesante sulla qualità della tua vita e ti fanno sentire “abbandonato/a“. Un altro sintomo molto frequente della dipendenza affettiva è passare da una relazione sentimentale all’altra rimanendo sempre insoddisfatto oppure mantenere una relazione sentimentale anche quando il partner è disinteressato, freddo e assente, svalutante oppure violento.
La dipendenza affettiva è caratterizzata da uno squilibrio, la persona affettivamente dipendente proietta sull'altra persona molti più sentimenti di quelli che l’altro le restituisce, interpreta gesti comuni come segni d'amore, si accontenta di briciole. È come amare qualcuno che ti ama poco, ammirare qualcuno che ti ammira poco, riconoscere qualcuno che ti riconosce poco, approvare qualcuno che ti approva poco.
ALCUNE POSSIBILI CAUSE DI DIPENDENZA AFFETTIVA - Le carenze affettive: chi ha subito mancanze affettive molto profonde nella prima infanzia, probabilmente crescendo tenderà a svalutarsi e a pensare di non meritare di ricevere amore, non permettendosi di avere relazioni 'sane'. - Complesso di Edipo: all’età che va dai 3 anni e mezzo ai 4 anni, il bambino comincia a generare la sua identità di genere. In questa ricerca di identità di genere, la bambina tende ad avvicinarsi al papà e il bambino alla mamma. In questo periodo, se la madre o il padre sono assenti o provano fastidio ad avere il figlio intorno e lo allontanano, il figlio percepisce un rifiuto e pensa di non poter essere amato/a. - I legami esclusivi: un'altra situazione che si può creare nell’infanzia è avere un legame esclusivo con mamma o papà. La figlia diventa la 'fidanzata di papà' a livello metaforico e a volte anche letteralmente. E il figlio diventa il 'fidanzato della mamma'. Così questi figli, una volta adulti non potranno permettersi di innamorarsi di qualcuno che li ricambi perché sono già impegnati con mamma o con papà. - Legame esclusivo interrotto: in questo caso il figlio o la figlia ha un legame esclusivo con mamma (o con papà) ma poi nasce una sorellina o un fratellino e la mamma non è più solo ‘sua'. - Le trasmissioni transgenerazionali: nel guardare le dipendenze affettive dobbiamo guardare anche cosa è accaduto nell'albero genealogico. In ognuno di noi c’è una tendenza innata a ripetere gli stessi drammi dei nostri antenati. Se nella tua famiglia c'è molta dipendenza affettiva, per dimostrare la tua lealtà (familiare inconscia) e la tua appartenenza alla famiglia, anche tu diventerai affettivamente dipendente. Parliamo di situazioni di dipendenza affettiva dove un partner è molto innamorato, molto devoto e l'altro è molto passivo, freddo e si lascia amare. Tendiamo a ripetere lo stesso modello che abbiamo visto tra i nostri genitori.
LE EMOZIONI DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA Possiamo riconoscere la dipendenza affettiva anche sulla base delle emozioni che si provano, quali: - Ansia da abbandono: sensazione di impotenza, di incapacità di uscire da una relazione tossica per paura dell'abbandono ("Non potrei vivere senza..."). - Senso di colpa: ti senti in colpa perché lui/lei non ti ama ("Non sono abbastanza per lui/lei") - Tristezza: "Avremmo potuto stare così bene insieme e invece... che tristezza!" - Rabbia: verso il partner "Si approfitta di me, vede che lo amo e non vuole ricambiare per farmi soffrire, è un egoista, un narcisista!"; verso se stessi "Sono incapace a farmi amare, sono una persona inutile...". - Vergogna: "Se ci separiamo/ se lo lascio cosa penseranno di me?"
COME SI ESCE DALLA DIPENDENZA EMOTIVA? Il primo passo è proprio rendersi conto di avere una dipendenza affettiva. Il secondo passo e farsi aiutare: - Psicoterapia - Costellazioni Familiari (lavoro con il bambino/a interiori) - Ipnosi (lavoro con l'Ipnosi Regressiva)
🎥 Video In questo video Maria Luisa risponde alla domanda "Ma se ho avuto un pessimo padre o una pessima madre, o se mia madre o mio padre non li ho nemmeno conosciuti come faccio a prendere la loro forza?"
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🤔 LO SAPEVI CHE? La parola hawaiana "Aloha" è composta da due parti in lingua hawaiana: 'Alo', che significa presenza, fronte, faccia, o condivisione di un'esperienza, e 'ha', che significa fiato di vita o soffio. Aloha, quindi, non è solo un saluto ma anche il "condividere il respiro della vita". Nel suo senso più ampio, la parola è un'espressione di amore, pace, compassione e rispetto. È un modo di vivere e trattare gli altri con amore e rispetto, riconoscendo la sacralità di ogni individuo. Alcuni lo definiscono come lo 'spirito di dare' senza aspettativa di ricevere qualcosa in cambio.
🖋 CITAZIONE
"Non sono quello che è successo a me, sono quello che scelgo di diventare." Carl Gustav Jung