CHI NOMINA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE?
Giliberto Capano, dell'Universita' di Bologna, ha inviato all'ANDU un
messaggio (riportato integralmente in calce) con il quale rimarca "due
errori tecnici madornali" commessi da Alberto Burgio, dell'Universita' di
Bologna, in un suo intervento sul Corriere della Sera (nota 1) e in un
Appello promosso dallo stesso Burgio (nota 2).
Giliberto Capano ha ragione. E' infatti vero che il DDL governativo non
obbliga gli Atenei ne' a fare eleggere il Rettore solo dai professori
ordinari, ne' a fare nominare dal Rettore i componenti del Consiglio di
Amministrazione.
Ma e' anche vero che lo stesso DDL CONSENTIREBBE di fare
partecipare tutti
gli ordinari all'elezione del Rettore e di attribuire alle altre categorie
un voto ponderato.
Ed e' soprattutto vero che il DDL CONSENTE che sia il Rettore
a nominare i
componenti del CdA.
In ogni Ateneo, secondo lo stesso DDL, si decidera' su queste
fondamentali
questioni attraverso la modifica dello Statuto da parte di un "apposito
organo" composto dal "RETTORE con funzioni di PRESIDENTE, due
rappresentanti degli studenti, sei designati dal senato accademico e sei
dal consiglio di amministrazione". In ogni caso il nuovo statuto sara'
"adottato con delibere del senato accademico e del consiglio di
amministrazione." (art. 2, comma 6 del DDL governativo).
E' opportuno ricordare che attualmente i Rettori presiedono
sia il SA che
il CdA e che sono stati questi Organismi, in quasi tutti gli Atenei, a
consentire, modificando gli Statuti, le proroghe dei Rettori in carica
oltre i mandati previsti.
Affidando agli attuali Rettori e ai 'loro' Organi di Ateneo
le modiche di
Statuto, le forze accademico-confindustriali che hanno 'ispirato' il DDL
potranno essere certe che le modifiche decise dallo stesso sistema
oligarchico che ha contribuito alla distruzione degli Atenei saranno
'omogenee' alla impostazione aziendalistica del DDL.
Elementare logica democratica avrebbe invece voluto che a decidere su
cosi' fondamentali questioni fosse un Organo costituente di Ateneo (p.e.,
composto da rappresentanze paritetiche direttamente elette da ordinari,
associati, ricercatori, tecnico-amministrativi e studenti), ma questo
avrebbe potuto non rendere sicuro il commissariamento degli Atenei voluto
da Confindutria e sostenuto da PDL, PD e CRUI.
In particolare, sulla centrale questione della nomina dei
componenti del
CdA, e' opportuno ricordare che quanto erroneamente riportato da Alberto
Burgio (nomina da parte del Rettore) ha un 'fondamento', anzi due.
- Primo 'fondamento'.
Nella proposta di 'governance' elaborata dalla Fondazione TreeLLLe nel
2003 si legge:
"LA NOMINA e la revoca dei componenti del Consiglio di Ateneo
(l'equivalente del CdA previsto dal DDL governativo, ndr) sarebbero una
PREROGATIVA del Rettore", salvo che per gli 'esterni'.
E per quanto riguarda i compiti del CdA si legge che esso ha
"i compiti e
le responsabilita' tipici di ogni consiglio di amministrazione".
E ancora: "Il Consiglio di Ateneo delibererebbe i budget
revisionali, con
la conseguente ripartizione delle risorse, i bilanci consuntivi di
esercizio, i piani strategici di attivita', le operazioni patrimoniali, gli
impegni contrattuali dell'ateneo. Il Consiglio di Ateneo avrebbe inoltre la
responsabilita' DIRETTA della selezione del personale docente, ricercatore
e tecnico-ricercatore."
"La parola finale e dunque la responsabilita' reale
dell'assunzione rimane
in capo al Consiglio di Ateneo." Ci deve essere l'obbligo "che meta' dei
componenti, escluso il Rettore, siano scelti all'interno del personale
dell'ateneo e meta' all'esterno come rappresentanza dei portatori di
interesse esterni nei cui confronti l'istituzione deve essere accountable:
Governo nazionale e regionale, comunita' territoriali, forze
imprenditoriali e sociali."
La TreeLLLe era ed e' presieduta da Attilio Oliva, ex amministratore
delegato della Luiss (l'Universita' della Confindustria).
Per conoscere l'"organigramma" della TreeLLLe cliccare:
http://www.treellle.org/?p=organigramma
- Secondo 'fondamento'.
Nel DDL presentato recentemente dal PD (nota 3) si prevede che la meta'
dei componenti del Consiglio di Amministrazione sia NOMINATA DAL RETTORE e
almeno un terzo dei componenti sia formato da persone esterne (comma 7
dell'art. 5 del DDL del PD).
Per quanto riguarda i compiti, "il consiglio di
amministrazione (composto
al massimo da una dozzina di elementi, ndr) assume TUTTE le decisioni
riguardanti l'ateneo nel suo complesso, ad eccezione di quelle di
competenza di altri organi di governo" e "in particolare approva il
bilancio preventivo, il conto consuntivo e TUTTI i provvedimenti che
riguardano la realizzazione di infrastrutture, l'ORGANICO e il RECLUTAMENTO
del personale, l'ATTIVAZIONE dei corsi di studio e l'allocazione di risorse
alle strutture interne."(comma 6 dell'articolo 5).
Inoltre "il consiglio di amministrazione, sentiti il senato
accademico e
le strutture interne interessate, DELIBERA il reclutamento (dei professori)
sulla base della graduatoria di merito e di una eventuale intervista (sic!)
con i candidati." (comma 6 dell'art. 9).
E anche "la promozione (dei professori) e' DELIBERATA dal consiglio di
amministrazione, sentiti il senato accademico e le strutture interessate."
(lettera d del comma 8 dell'art. 9).
Insomma la nomina dei componenti del CdA da parte del Rettore non e'
(attualmente) scritta nel DDL governativo, ma ha solidissime premesse e
ottime condizioni che la rendono altamente credibile.
- Nota 1. V. in "DDL: "piace solo ai rettori"":
http://www.andu-universita.it/2009/11/14/ddl-piace-solo-ai-rettori/
-Nota 2. "Appello per l'Universita' pubblica":
http://www.andu-universita.it/2009/11/10/appello/
- Nota 3. V. "DDL PD: commissariamento degli Atenei e dei docenti",
dell'1.6.09:
http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/msg/7457c29cca4076b9
e
"PD all'ANDU su DDL", del 23.6.09:
http://corunimore.blogspot.com/2009/06/andu-pd-allandu-su-ddl.html
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Da Giliberto Capano:
"L'articolo di Burgio, come l'appello da lui sponsorizzato,
contiene due
errori tecnici madornali:
a. non e' vero che nel DDL il rettore e' eletto solo dagli ordinari! Il
DDL dice, con una formulazione confusa che verra' certamente chiarita in
sede parlamentare, che il rettore viene eletto con "voto ponderato" (quindi
ponderato tra gli elettori dentro l'ateneo; come funziona ora in molti
atenei dove votano in modo ponderato i membri del personale TA), "tra i
prof ordinari delle universita' italiane...". Burgio confonde e non capisce
che questo testo significa che l'elettorato passivo (chi puo' essere eletto
rettore) viene esteso ai prof ordinari di tutte le universita' (mentre ora
possono essere eletti solo ordinari "interni"). Il che e' un'innovazione
(buona o cattiva non importa, al momento).
b. non e' vero che i membri del CDA vengono nominati dal
rettore. Il DDL
assegna il compito di stabilire la modalita' di nomina allo STATUTO. E'
lecito attendersi, quindi, che la gran parte degli statuti (che sono
approvati da organismi composti per lo piu' da professori!!) scelgano altre
modalita' di nomina dei membri del CDA.
Non entro nel merito dei giudizi complessivi che il collega
Burgio propone
sul DDL. Alcuni sono condivisibili altri no. Un'opinione vale l'altra in
questo momento. CREDO, pero', che non si faccia il bene dell'universita' se
si confezionano contenuti comunicativi che falsano i fatti.
Un caro saluto
Giliberto Capano"