Tolojanahary
Carissimi,
vi scrivo dalla mia nuova residenza di Tolojanahary a 60 km. a nord ovest della capitale Antananarivo in Madagascar. Padre Pedro, mio confratello nato in Argentina da genitori della Slovenia che erano fuggiti durante la seconda guerra mondiale all’avvento al potere di Tito, ha fondato 28 anni fa l’associazione umanitaria Akamasoa dove agli inizi ha accolto le persone che vivevano sulla discarica a cielo aperto della capitale e tutti coloro schiacciati, rifiutati, emarginati della società, ridonando dignità, un tetto, un lavoro a più di 20.000 persone.
Tolojanahary è uno dei villaggi di Akamasoa dove, fuori dalla grande e caotica capitale, le famiglie hanno ritrovato la loro dignità ritornando al lavoro in campagna, regolati dai ritmi della natura.
Sono arrivato giovedì 7 dicembre accompagnato da P. Pedro e accolto dalla gente e dai 1.450 alunni della nostra scuola cattolica con i loro 55 insegnanti. L’8 dicembre, festa di Maria Immacolata, Messa con tutti gli alunni ed insegnanti della scuola. Nel pomeriggio perlustrazione delle 14 sorgenti che danno acqua alle 2.000 persone circa del villaggio di Tolojanahary: parecchie non funzionano a causa del prosciugamento delle falde acquifere e della mancanza di manutenzione. Il 9 dicembre continuo la visita alle sorgenti e nel pomeriggio riunione con i genitori per presentare i lavori di manutenzione e riparazione urgenti affinché possa di nuovo scorrere acqua nelle fontane del villaggio. Domenica 10 dicembre dopo la S. Messa piena di canti e con la chiesa stracolma di bambini, giovani ed adulti, c’è il ritiro spirituale di un gruppo di 42 genitori in preparazione al Natale. Durante il pranzo comunitario conto i loro figli che sono ben 245.
Lunedì 11 dicembre S Messa di buon ora con la partecipazione di una ventina di genitori ed una quarantina di ragazzi e giovani e alle 6,30 si iniziano i lavori con 4 operai. Durante tutto il giorno si puliscono le sorgenti ed i bacini di captaggio dell’acqua. Alla sera riunione con i genitori per presentare la situazione delle sorgenti e bacini con un capitolato di spese per la loro riparazione ed ogni nucleo familiare prende parte alle spese secondo le possibilità. I lavori per il ripristino dell’acquedotto iniziano subito il giorno dopo e si protrarranno per tutta la settimana.
L’acqua è razionata e ci si accontenta di un secchio d’acqua per lavarsi come fanno tutte le persone. Le linee internet sono deboli ed ogni tanto si riesce a collegarsi.
Dal lunedì al venerdì si è attorniati dai bambini e ragazzi che frequentano la scuola a tempo pieno e si portano il pranzo da casa che consumano sotto gli alberi: i più poveri usufruiscono della mensa scolastica. Oggi passando in alcune classi elementari i bambini copiavano sul quaderno il Gesù bambino che l’insegnante aveva disegnato alla lavagna: è l’unica statuetta del presepio che avranno in casa per il Natale. Luci scintillanti, negozi stracolmi di regali, alberi accesi non ne esistono, anzi non c’è neppure l’energia elettrica. Non esitate a venire a trovarmi in Madagascar, vi attendo a braccia aperte.
Un immenso saluto a voi e a tutti i vostri cari, facendo posto ogni giorno a Cristo e a tutti i poveri cristi che abitano e vivono i mezzo e lontano da noi. Un sereno Natale di pace e condivisione, con affetto
Giangi
Email: giangi....@gmail.com
Cellulare: 00261-0348229622
Tolojanahary (Madagascar) 13 dicembre 2017
Caro Padre Giovanni....mi scuso per il ritardo nel rispondere...ti ringrazio gl per gli Auguri di Natale...e proprio oggi in questa Santa giornata riesco a scriverti...Leggo... che la situazione in Madagascar invece di migliorare sta peggiorando...il cuore mi si riempie di tristezza pensando alle grandi difficoltà in cui si trovano i malgasci...mi ero scritta il periodo. Gennaio per venire con il gruppo da te...ma purtroppo con il lavoro non ho trovato il modo per potermi allontanare!!!
Spero tanto che uomini di grande cuore e forza come te possano almeno riuscire a dare un po ' di gioia a querta povera gente Malgascia.
Pregherò per loro...per tutti Voi...un Abbraccio forte Cristina
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