Dignità non clandestinità!
Campagna per sostenere la continuità del diritto di soggiorno dei cittadini tunisini con permesso per motivi umanitari
Adotta un kit della dignità! Fai una donazione per pagare le spese della procedura
Abbiamo bisogno
di un aiuto importante. Abbiamo bisogno dell’aiuto
di tutta quella parte di città indignata dalle politiche del
Governo e della Lega Nord sull’immigrazione, che non cede
alla politica della paura che diffonde lo stereotipo dei migranti
nemici, dei tunisini “ex galeotti” ed invasori.
Abbiamo
bisogno dell’aiuto di quella parte di città che resiste al
ricatto di una crisi che ogni giorno ci vuole divisi, egoisti, soli,
impegnati a specchiarci in false identità.
A
questa parte di città chiediamo un aiuto semplice e concreto:
aiutare un cittadino tunisino a sostenere la spesa per accedere
alla procedura di rinnovo del permesso di soggiorno.
Tra
marche da bollo, raccomandate, assicurate, bollettini postali,
accedere alla procedura costa oggi circa 70 euro, un vero salasso,
che il Governo vuole addirittura aumentare con una tassa fissa di 200
euro!
Tra pochi giorni scadranno i
permessi di soggiorno per motivi umanitari rilasciati sulla base del
Decreto del 5/4/2011 ai cittadini tunisini arrivati a Lampedusa agli
inizi dello scorso aprile.
E’ ormai chiaro che dal
Ministro Maroni non arriverà nessuna indicazione di proroga,
la risposta del Governo verso i migranti che continuano a lasciare la
Tunisia è piuttosto eloquente: reclusione prolungata e
sovrafollamento nel centro di Lampedusa per esasperare gli animi,
sequestro in mare sulle navi-prigione, rimpatri collettivi,
detenzione nei CIE fino a 18 mesi e per finire manganellate sulla
testa di chi protesta e si ribella.
Tutto questo avviene mentre
in Tunisia e negli altri paesi del Maghreb perdura una situazione di
seria crisi economica, sociale e democratica, aggravata anche dalla
guerra in Libia che ha costretto decine di migliaia di migranti a
fuggire trovando riparo proprio in Tunisia.
Dei circa 24 mila tunisini arrivati entro inizio aprile, solo a 11 mila è stato possibile ottenere un permesso e solo 700 di loro sono in accoglienza in strutture della Protezione Civile.
Oggi sono meno di 150 i cittadini
tunisini presenti a Bologna con il permesso con validità sei
mesi rilasciato in seguito alla decretazione dello stato di
emergenza.
Nonostante quello che pensano il leghista Maroni e
questo Governo razzista, noi crediamo che debbano avere
diritto a vivere nella regolarità e nella legalità e
che l’ingresso nella clandestinità debba essere in tutti
modi evitato.
Irresponsabile e folle sarebbe consegnarli
alla clandestinità, nell’ipocrita illusione che scompaiano
dalla nostra vista, mentre il vero obiettivo del Governo e della sua
politica in materia di immigrazione è di consegnarli alla
fabbrica dello sfruttamento delle vite senza diritti, nel girone
infernale del lavoro schiavo, della micro-criminalità urbana,
della marginalità e della devianza. Conosciamo bene la
filastrocca degli immigrati che non rispettano le regole e
delinquono, altrettanto bene conosciamo i meccanismi e la storia
della legge Bossi-Fini, per questo diciamo che il nostro tempo è
adesso!
E’ questo il momento per impedire che la catena
di irregolarità, persecuzione poliziesca, detenzione,
disperazione, repressione, deportazione divori nuove esistenze,
segnando il fallimento della città e del paese dove chi arriva
attraversando il mare vorrebbe ricominciare a sognare.
Per questo i loro permessi di soggiorno
per motivi umanitari devono essere convertiti in permessi per lavoro,
per studio, per attesa occupazione o per tutti gli altri motivi. Non
è una battaglia facile e scontata, ma un percorso da difendere
e in cui credere in tanti, perché non ci sono alternative.
Anche perché il rinnovo dei permessi è un modo
concreto, non retorico, per dimostrare vero appoggio alle rivoluzioni
democratiche del Nord Africa e Medio Oriente, evitando di aggravare
le situazioni di quei paesi respingendo forzosamente la loro
popolazione migrante.
Noi siamo già impegnati ad informarli, a preparare insieme la documentazione per la procedura, ad accompagnarli agli uffici competenti per poter convertire il permesso.
Ma non basta. Abbiamo bisogno
di un aiuto importante. Abbiamo bisogno dell’aiuto
di tutta quella parte di città indignata dalle politiche del
Governo e della Lega Nord sull’immigrazione, che non cede
alla politica della paura che diffonde lo stereotipo dei migranti
nemici, dei tunisini “ex galeotti” ed invasori.
Abbiamo
bisogno dell’aiuto di quella parte di città che resiste al
ricatto di una crisi che ogni giorno ci vuole divisi, egoisti, soli,
impegnati a specchiarci in false identità.
A
questa parte di città chiediamo un aiuto semplice e concreto:
aiutare un cittadino tunisino a sostenere la spesa per accedere
alla procedura di rinnovo del permesso di soggiorno.
Tra
marche da bollo, raccomandate, assicurate, bollettini postali,
accedere alla procedura costa oggi circa 70 euro, un vero salasso,
che il Governo vuole addirittura aumentare con una tassa fissa di 200
euro!
Facciamo appello a cittadine/i, associazioni, gruppi, circoli, radio, riviste, negozi, bar, centri culturali a costruire con noi una grande campagna per la dignità raccogliendo e donando 70 euro.
La dignità non ha prezzo!
Promuovono:
Associazione
Ya Basta! Bologna e Associazione Al-Sirat
Per informazioni sulla campagna
e per fare una donazione:
Ass Ya Basta!
Tel
051/6493234 – 389/9428707 – yabasta...@gmail.com
Ass.
Al-Sirat
Tel 329/2244183 – als...@autistici.org -
sportellomed...@gmail.com
Conto corrente: ITZ05018024000 0000 0109427, CAUSALE DIGNIKIT