Provincia

Si potrebbe andare avanti all’infinito. Basta porre la domanda e il disco delle risposte non cambia. Perché la Regina, al netto del suo nobile nome e della sua gloriosa storia, è ormai un incubo.
Checché se ne dica l’epicentro del caos è qui, nel chilometro scarso tra Spurano di Ossuccio e Sala Comacina. La prova? L’ennesimo ingorgo causato ieri a mezzogiorno a Spurano da un Tir diretto verso Menaggio e da un camper con targhe svizzere che scendeva verso Como. Tutto fermo per un quarto d’ora abbondante.
La gente del lago di pazienza in questi decenni ne ha avuta eccome in attesa che qualcosa cambiasse lungo la martoriata statale Regina. Dunque non saranno altri tre mesi - quelli in cui si deciderà il futuro della variante della Tremezzina - a cambiare lo stato delle cose. O forse sì.
Il vertice romano di giovedì (del quale abbiamo riferito sull’edizione di ieri de “La Provincia”) ha detto che la Soprintendenza ha quantomeno riannodato i fili del dialogo e che a settembre Anas e Provincia proveranno a strappare la tanto sospirata intesa alla Soprintendenza, soprattutto per quanto concerne l’impatto ambientale (in primis nella zona della Torre del Barbarossa a Ossuccio).
«Il volere popolare non conta? Lo chiedo a chi si ostina a schierarsi contro la variante. Vengano qui una mattina a vedere come vanno le cose. Viviamo con le finestre delle camere che si affacciano sulla statale costantemente chiuse. La variante è fondamentale. Nel frattempo, però, stop ai Tir sopra i 18 metri e i semafori intelligenti siano...intelligenti sino in fondo e magari non con la fermata del bus in mezzo», tuona dal bancone del Bar Sport di Sala Comacina, Sergio Bordoli, per tutti il “Cimino”.
«Tutti i giorni lo stesso copione - fa eco Simona Puricelli - Chi abita lungo la Regina davvero non ne può più di code e smog. La situazione è peggiorata notevolmente. La variante serve. Ne beneficerebbero tutti, anche gli autisti dei mezzi pesanti. A mezzogiorno poi sono mesi che il traffico impazzisce. Non se ne può più».
Chi della statale Regina conosce gli “umori” da decenni sa bene quanto il traffico abbia superato il livello di guardia. «Favorevole alla variante. Ormai questo territorio non ne può più fare a meno. Il traffico? Oltre ogni limite di decenza. Cito questo esempio: giovedì col furgone della macelleria abbiamo dovuto rinunciare alle consegne negli hotel di Menaggio e dell’Alto lago. Tutto bloccato. Non è possibile per chi lavora convivere con questa situazione», conferma dal bancone della storica macelleria affacciata sulla statale, Lucio Pianarosa.
«So solo io quante ore ho passato in coda in 24 anni di statale Regina. E quanta rabbia ho masticato. La situazione peggiora di mese in mese. Basta guardare anche oggi a che livelli di traffico siamo. Basta rinvii. Si decida per la variante», spiega Ivano Braga, rappresentante.
«E’ finita la scuola, ma la situazione non è migliorata. E noi continuiamo a respirare smog ed a convivere coi rumori dei mezzi pesanti e del traffico. Siamo oltre ogni limite di sopportazione. Poi leggiamo che bisognerà attendere ancora tre mesi. Ma la gente è stufa di aspettare», dice Amalia Ostinelli, altra storica esercente di Sala Comacina.
«Impossibile stare tre ore in coda per raggiungere il Centro lago - afferma Giancarla Caprani, nata a Sala Comacina, ma residente a Milano -. Ero ragazzina e si parlava già della variante della Tremezzina. Oggi siamo nel 2016 è l’argomento è sempre lo stesso. Voglio vedere la variante! E chi ha il potere di decidere, lo faccia senza indugiare oltre».
