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Inacayal Tanoesoedibjo

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Aug 2, 2024, 9:54:41 PM8/2/24
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Enrico Ciani del birrificio umbro Birra dell'Eremo stato eletto Birraio dell'Anno 2023 dalla giuria dell'omonima manifestazione organizzata dal prestigioso network Fermento Birra. In un'affollatissima Tuscany Hall, a Firenze, andata in scena la 15esima edizione di quella che ormai una delle manifestazioni pi importanti d'Italia per quanto riguarda il movimento della birra artigianale: alla fine di una kermesse durata due giorni (20-21 gennaio), c' stata la premiazione che ha decretato il vincitore di questo ambito titolo. Secondo posto per Marco Valeriani di Alder (unico birraio vincitore di tre titoli, nel 2022, nel 2018 e nel 2016), sul gradino pi basso del podio Giovanni Faenza di Ritual Lab (vincitore nel 2020). Nella categoria Birraio Emergente, il premio andato a Mattia Bonardi di Nama Brewing, birrificio di Treviglio (BG).

Birraio dell'Anno, pi che un vero e proprio concorso, una sorta di "pallone d'oro": non viene premiata una birra in particolare, ma l'operato dei produttori durante tutto l'anno, focalizzando l'attenzione ovviamente sulla qualit delle creazioni proposte, ma anche sulla costanza produttiva, sulla bravura tecnica, sulla filosofia. A stilare la lista dei 20 migliori birrifici, nominati per ambire al premio finale, sono stati un centinaio di esperti del settore (giornalisti, publican, degustatori, operatori del settore), una platea in grado di garantire una profonda conoscenza del panorama brassicolo artigianale italiano.

Enrico Ciani, con la moglie Gertrude Franchi, che si occupa della parte commerciale, alla guida di Birra dell'Eremo dal 2012, anno in cui viene fondato il birrificio. La passione per la birra nasce durante gli studi universitari, dopo una lezione sulla produzione all'interno di un corso inerente le tecnologie alimentari. Continua gli studi al Cerb di Perugia (Centro eccellenza per la ricerca sulla birra), e dopo aver conseguito la laurea in Scienze agrarie ambientali, apre ad Assisi il suo birrificio.

Il primo approccio con la produzione guarda alle tradizioni brassicole belga e anglosassone, con birre molto classiche, ma fin da subito la voglia di sperimentare porta Enrico a esplorare i confini di tanti altri stili: si aggiungono alla gamma, sempre pi ricca, birre estremamente luppolate, fermentazioni condotte con lieviti non convenzionali, fino al lavoro compiuto sulle Iga, le Italian Grape Ale, lo stile birrario italiano che prevede come ingrediente anche l'uva. Il premio ricevuto ieri a Firenze dovuto proprio alla capacit di eccellere in tante delle forme che la birra pu assumere. Non possiamo che unirci ai complimenti che stanno sommergendo Enrico e Gertrude.

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Come diventare mastro birraio? Sono in molti a chiederselo. Il mestiere, infatti, evoca passione, conoscenza, voglia di sperimentazione, ma richiede anche costanza, pazienza e precisione. Chi desidera diventare mastro birraio deve sapere che non basta uno studio da autodidatta, ma necessario frequentare dei corsi di formazione ad hoc.

In passato, per capire come diventare mastro birraio e realizzare il proprio sogno, era necessario andare all'estero. tempi pi recenti, invece, grazie anche al fermento del movimento brassicolo sul nostro stesso territorio, anche l'Italia si allineata alle tendenze europee del settore. Oggi anche nelle nostre regioni si possono seguire dei validi corsi per mastro birraio. Sono disponibili percorsi formativi dedicati alla degustazione, alla sicurezza alimentare e HACCP, ma anche lezioni tecniche per apprendere i segreti di un mestiere antico e affascinante. Udine, Perugia, la provincia di Varese, la Regione Veneto e la Regione Piemonte, solo per citare alcune citt ed enti tra i pi attivi in questo contesto, offrono varie opportunit legate all'apprendimento e all'esperienza sul campo per chi si affaccia per la prima volta sul mondo del malto e del luppolo.

Oltre a mettere a fuoco come diventare mastro birraio, chi ama il mondo della birra pu considerare un'altra interessante opportunit legata al settore. Esiste una figura relativamente recente, quella del beer sommelier o sommelier della birra: un vero e proprio mestiere introdotto in Italia cinque anni fa dall'Istituto tedesco Doemens, insieme ad Arte-Bier. Il corso professionale dura due settimane ed rivolto a mastri birrai, venditori, distributori, responsabili del marketing, docenti delle scuole alberghiere e turistiche, professionisti della ristorazione incentrata sulla birra e appassionati. Alessandro Campanini, mastro birraio di Doppio Malto, ha frequentato proprio questo istituto, oltre ad aver appreso il mestiere direttamente sul campo, in una famosa brewing company canadese.

La gamma ampia, articolata, e annovera pressoch tutte le principali tendenze stilistiche: da quelle facenti capo alle scuole brassicole tradizionali, con birre pi inquadrabili, fino a prodotti creativi, realizzati con ingredienti inusuali o con fermenti non convenzionali, alcuni dei quali preparati in colture dedicate e di propriet del birrificio umbro.

Un passato da homebrewer seguito da una lunga esperienza da birraio professionista in importanti realt del panorama straniero e nostrano, su tutte: i 9 anni trascorsi nella sala cotta del milanese Lambrate.

Birra e carne, una combinazione vincente fuori dai clich. l'evento di Birrificio Serrocroce e Vulcano Risto Brasserie che venerd, 26 gennaio, hanno organizzato un matrimonio tra Irpinia e Basilicata per celebrare il sodalizio tra i nettari artigianali di Vito Pagnotta e le eccellenze gastronomiche del nuovissimo ristorante di Monticchio.

Uno sposalizio inedito tra le birre di Monteverde e la cucina potentina per enfatizzare le caratteristiche di una delle birre migliori in Italia, recentemente insignita di tre medaglie al Best Italian Beer, e valorizzare i piatti dello chef della Brasserie di C.da Quercioni.

Grazie al boom delle birre artigianali, oggi il pairing cibo-birra ritorna finalmente sotto ai riflettori della cucina di qualit. La birra torna ad essere una bevanda al pari del vino, sfatando il luogo comune che la vede esclusivamente in abbinamento alla pizza. Un approfondimento di tutto questo lo potrete scoprire il 26 gennaio a Monticchio nella degustazione che vedr protagonista il mastro birraio Vito Pagnotta, patron di Serrocroce, da sempre promotore del corretto pairing cibo-birra.

Per chi ha voglia di vivere un'esperienza interessante e approfondire il mondo della birra artigianale Serrocroce vi aspetta venerd, presso Vulcano Risto Brasserie. Sar una serata imperdibile per gli amanti della buona cucina in cui potrete assaporare il mix perfetto tra carne, birra e prodotti d'eccellenza.

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