TNT Test: The Rock Vs Primare PRE32

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Paolo Mariani

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Feb 4, 2017, 8:04:28 PM2/4/17
to tnt_piemonte
Ed eccoci arrivati alla resa dei conti, all'ultimo round robin.

Mix di valvole e transistor (The Rock e A33.2) da una parte, il duo svedese tutto a SS (PRE32/A33.2) dall'altra.

La tentazione sarebbe quella di dirvi subito come è andata ma se ricordo bene vi avevo lasciato con la curiosità di sapere come avevo superato le turbe audiofile che avevano funestato i preparativi per quest'ultimo test.

Permettetemi quindi di dirvi che affrontare con serietà e metodo un confronto fra due preamplificatori, tre differenti finali di potenza, due sorgenti, il tutto in due ambienti di ascolto assai differenti, prestando attenzione a replicare in maniera precisa tutti i settaggi, le disposizioni, e i dettagli impiegati ogni volta per ogni terzetto di apparecchiature, costringe ad essere metodici, a prendere appunti e conseguentemente a provare un certo sollievo nel momento in cui tutto questo lavorio è terminato e ci si può accomodare sul divano solo per il piacere di ascoltare un po' di musica.

Tant'è che dopo quest'ultimo giro di valzer ho seriamente ripensato al ruolo dei recensori professionisti delle varie riviste, declassandoli dalla categoria dei fortunati che si guadagnano da vivere con la loro passione alla più comune categoria dei dipendenti che devono svolgere un lavoro di qualità rispondendo anche del tempo impiegato per portarlo a termine.

È altresì vero che senza la generosità di Francesco non mi sarebbe stato possibile provare in un sol colpo così tante -credo le più intriganti per noi appassionati- variazioni sul tema valvole vs transistor.

Tale abbondanza -manca solo un finale a tubi- mi ha permesso di valutare quali differenze si possono percepire in catene audio differentemente composte:

CDP con stadio di uscita a valvole, Pre a valvole e finali monofonici o dual mono, a FET o bipolari.

Una catena tutta a SS, con sezione finale stereo o monofonica anche a FET.

Una catena con sorgente a SS, preamplificazione a tubi e potenza a SS.

Insomma tanta roba!

L'altro grande vantaggio è stato quello di poter ascoltare tutto questo ben di Dio con calma, a casa propria e con la musica che si preferisce.

Esprimere giudizi sulla base di ricordi o peggio ancora emettere verdetti fra apparecchiature sentite in momenti distanti fra loro nel tempo, per me non ha alcun valore.

Come di nessuna utilità sono i confronti fatti in contesti differenti dal proprio o anche solo tramite incisioni che non si conoscono.

Permettetemi quindi di condividere con voi quanto ho imparato di nuovo e quanto delle mie precedenti convinzioni ne sia uscito confermato o smentito dopo queste tre settimane di ascolti.

Per prima cosa mi preme dire che per godere al meglio della nostra passione occorre disporre di un buon software altrimenti si corre il rischio di esprimere dei giudizi errati.

Come direbbe un informatico: garbage in-garbage out.

Se l'incisione non è all'altezza non c'è nulla da fare, la scintilla non scoccherà, non ci verrà la pelle d'oca, e Tracy Chapman non si fermerà per cena!

Considerazione banale? Può darsi, quello che voglio dire è che per valutare pienamente un apparecchiatura è meglio disporre di qualcosa che non sia il solito CD di Diane Krall che imperversa presso tutti i negozi che siamo soliti frequentare ;-)

La seconda considerazione è che un preamplificatore caratterizza il suono dell'intero impianto in maniera molto più tangibile di quanto non faccia un finale.

A prescindere dalla sorgente impiegata, con lo stesso pre, a valvole o SS, si sono avvicendati tre finali differenti, e sia pure con alcune differenze, posso affermare che i tre sfidanti si sono pressoché equivalsi.

La terza. Personalmente non avendo mai posseduto amplificazioni a tubi, tutto quello che conosco in merito è frutto di letture e di ascolti effettuati presso rivenditori, manifestazioni ed amici. Pur non avendo mai dogmaticamente accettato che le valvole, per quanto detto e scritto da altri, anche referenziati, fossero "lente"; mi sentirei di dire che quelle presenti nel The Rock non hanno certo prodotto un suono compresso e con poca dinamica, anzi. Sia che utilizzassi gli Albarry i Monrio o il Primare il suono era tutto fuorché piatto e privo di dinamica, con le Rossane in particolare, le chitarre e il basso elettrici sono risultati assolutamente sanguigni.

Quarto punto. Il locale di ascolto.

E qui vengono le note dolenti, croce e delizia di noi audiofili, la stanza in cui ascoltiamo caratterizza così tanto il nostro impianto da inficiare,nel peggiore dei casi, tutti i nostri sforzi ed esborsi. In queste tre settimane di ascolti ho avuto modo di rafforzare questa mia convinzione, e fin qui nulla di originale; quanto invece di nuovo mi porto a casa è che se si insiste in maniera finanche ossessiva a spostare i diffusori fra di loro, fra loro ed il punto d'ascolto, spostando anche, quando possibile gli elementi dell'arredo, si possa trovare uno sweet spot in cui godere del tanto ricercato nirvana audiofilo. Sorprendente a tal proposito, è notare che alcune soluzioni al problema possono essere trovate operando in maniera contro intuitiva, ad esempio: ho scoperto che in salotto, per ottenere una maggior rappresentazione spaziale nel senso della profondità occorreva avvicinare i diffusori al punto di ascolto, esattamente il contrario di quanto accadeva nello studio.

Questa semplice manovra, quantificabile in un avanzamento di circa 35 cm, sì poco più di una spanna, mi ha catapultato da un posto da sfigato, laterale e in fondo al teatro, ad uno in prima fila appena sotto il palco, a pochi metri di distanza da pianoforte e contrabbasso.

35 insignificanti centimetri avevano turbato i miei sogni di audiofilo. Meno di una fottuta spanna!


E con questo, per questa notte è tutto.


Domani si concluderà l'ultimo turno di prove e vi dirò come è andata a finire.


Ciao, alla prossima.

Francesco Matera

unread,
Feb 9, 2017, 7:38:36 AM2/9/17
to tnt_pi...@googlegroups.com
Allora lazzaroni......
Nessuna novità. Sergio, hai fatto i compiti? Ronza sto trasformatore oppure sta andando?
Stefano, si son slegate ste Heresy?

Fateci sapere.

Saluti
Francesco


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Sergio Hi-Fi

unread,
Feb 10, 2017, 5:26:00 AM2/10/17
to tnt_pi...@googlegroups.com
Francesco,
purtroppo nonostante le mie migliori intenzioni non sono riuscito a trovare tempo. Però quello che posso dirti è che quando ho provato lo stepup ho provato a collegare le masse in tutti i modi possibili ed immaginabili (in una modalità anche usando un bel pò di fantasia).
Una cosa che mi è venuta in mente, ma non so se può avere un collegamento diretto con il problema, è che il Denon AU320 ha i cavetti RCA per il collegamento al pre mentre il DENON AU1000 no. Per cui per collegare il 1000 al pre ho dovuto usare un paio di cavi (nel caso dei Wire Straight Maestro II).
Potrebbe essere questo, in via ipotetica, causa del fastidiosissimo ronzio?


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Gio 9/2/17, 'Francesco Matera' via tnt_piemonte <tnt_pi...@googlegroups.com> ha scritto:

Oggetto: Re: [tnt_piemonte] TNT Test: The Rock Vs Primare PRE32
A: "tnt_pi...@googlegroups.com" <tnt_pi...@googlegroups.com>
Data: Giovedì 9 febbraio 2017, 13:38

Allora
lazzaroni......Nessuna novità. Sergio, hai fatto
i compiti? Ronza sto trasformatore oppure sta
andando?Stefano, si son slegate ste
tnt_piemonte...@googlegroups.com.
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Stefano R.

unread,
Feb 12, 2017, 11:00:02 AM2/12/17
to tnt_pi...@googlegroups.com
Eccomi !
Allora a quanto sembra io sono rimasto l'ultimo dei "beneficiari" dei prestiti di Francesco a non aver detto ancora nulla in merito alle sue Heresy.
Mi sono preso un po' più di tempo perché forse ero quello che aveva il compito più difficile in quanto da quello che ho capito i diffusori erano da un bel po' che giacevano inattivi in cantina e probabilmente avevano bisogno di una sonora strigliata per rimettere in riga le membrane degli altoparlanti non più abituate a muoversi a suon di musica.
Quindi per i primi tempi le ho sottoposte ad un trattamento "ricostituente" basato su quantità industriali di bassi facendogli passare un bel numero di dischi con la musica che sapete essere tra la mia preferita. Quindi giù dosi abbondanti di Massive Attac, Moderat, Kraftwerk e compagnia cantante dove il basso elettronico la faceva da padrone !
Bene, alla fine ritengo che la "cura" abbia prodotto i suoi effetti e che ora i due "cassoni" (a proposito sono proprio brutte a vedersi e le donne di casa non sono molto soddisfatte di vederle in salotto !) siano in grado di esprimersi in maniera molto migliore di quando hanno varcato la soglia di casa.
Veniamo ora agli aspetti un po' più tecnici di questa relazione.
Per prima cosa devo dire che, come diceva Rocco Siffredi, le dimensioni contano... eccome se contano ! 
Mi riferisco ai woofer, che pensavate, maniaci !
Infatti passare da 2 woofer da 13 cm delle mie Audio Epilog Issa a quelli di misura doppia delle Heresy è molto evidente, soprattutto se il genere di musica che si ascolta prevede la preponderanza di note basse e ultrabasse. Oltre al fatto che qui siamo in presenza di una cassa chiusa rispetto al bass reflex dei miei diffusori. 
Tutto questo si traduce in un basso molto più presente, materico e per così dire tangibile e ovviamente anche più profondo se confrontato a quello a cui sono abituato normalmente. La sensazione è quella di una maggior definizione e una miglior precisione nei contorni delle note basse che scaturiscono all'ascolto, tutto sembra più "granitico", passatemi il termine, e il basso elettrico o la cassa della batteria sono lì davanti a te si fanno sentire per come devono essere. Quando poi il basso è "sintetizzato/sintetico" la cosa è ancora più evidente. E la reattività a certi impulsi sonori è sempre stata più che soddisfacente lasciandomi positivamente impressionato per la capacità di riprodurre certi passaggi particolarmente veloci e dove il basso si doveva far sentire in un certo modo.
Insomma, mi sono reso conto che io ascolto in modo limitato anche se gradevole certa musica, ma si sa purtroppo la vita è fatta di compromessi e il dover condividere l'impianto in salotto mi costringe a questo. Basta farsene una ragione...
Per quanto riguarda lo spettro delle frequenze medie e medioalte invece l'essere di fronte a delle trombe mi ha lasciato un po' perplesso, trovando il suono forse un po' avanzato e troppo sparato verso il punto di ascolto. Magari questa sensazione dipende dal posizionamento dei diffusori, non perfetto o secondo gli standard proposti dalle Heresy o dalla tipologia completamente nuova e diversa per il sottoscritto non abituato al suono delle trombe sui medi. Insomma, con alcune incisioni l'ho trovato come sgraziato o ruvido, dava una sensazione di "abrasione" su certe tonalità e su alcune voci. Ma ripeto può dipendere da molti fattori, non ultimo l'accoppiamento ai miei finali Nuforce.
Un'altra cosa positiva invece è stata la scena musicale presentata che si è espansa per quasi tutta la larghezza della parete di fronte a me e ben centrata rispetto al punto di ascolto, pur essendo i diffusori poggiati a terra e solo leggermente inclinati verso dietro.
Alla fine che dire : senza dubbio è stata un'esperienza più che positiva poter ascoltare un diffusore con una concezione diversa da quella che si è soliti utilizzare e che serve a farti capire i limiti (ma anche i pregi) del tuo impianto. Ho avuto la conferma che la fisica non è un'opinione ma che se uno vuol sentire il basso deve avere un woofer grande che sappia far muovere l'aria che sta attorno ma allo stesso tempo ho anche potuto constatare con le mie orecchie che uno fa quello che può con i mezzi e la situazione logistica a sua disposizione e, se accetta qualche compromesso, può comunque riuscire ad ascoltare musica nel modo migliore possibile.
Con questo spero di avere detto tutto quello che mi è venuto in mente avendo ascoltato le Heresy che gentilmente Francesco mi ha prestato e posso dire che sono un ottimo diffusore e se uno avesse la possibilità (leggi locale adatto) sono da prendere in considerazione se si vuole avere un basso presente e coinvolgente.
Spero di non avervi annoiato con le mie parole a volte non proprio tecniche e non essermi dilungato in discorsi senza senso, conscio di non essere all'altezza della verve narrativa di Paolo, ma sicuro che apprezziate la mia sincerità.
Ciao
Stefano R.
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Paolo Mariani

unread,
Feb 12, 2017, 1:23:07 PM2/12/17
to tnt_piemonte
Ma quale noia? Anzi.
Le Heresy le ho ascoltate un paio di volte in contesti differenti, ma sempre pilotate da "integratoni" della McIntosh. Mi sento di concordare pienamente con quanto scritto da Stefano: le ricordo esuberanti in gamma bassa, presenti e coinvolgenti in media e un po'affaticanti sulle alte. Per quanto concerne la rappresentazione spaziale mi sono sembrate verosimili solo se gli si può dare parecchia aria attorno, altrimenti diventavano confusionarie e a tratti anche fastidiose. Ritengo che la morte loro possano essere talune amplificazioni valvolari con un apprezzabile roll-off.
Diffusori che si amano o si odiano (le nostre consorti solitamente non hanno dubbi, le odiano!)

Un caro saluto al gruppo.

Paolo Mariani

unread,
Feb 12, 2017, 7:06:44 PM2/12/17
to tnt_piemonte
Ciao a tutti,
Per prima cosa lasciate che vi dica che questa mattina ricevevo di buon ora un messaggio di Francesco che mi richiamava all'ordine chiedendomi ragguagli in merito al tube rolling affidatomi. In verità devo confessarvi che non avendo fatto i compiti a casa, anche se per un solo istante, avevo pensato di paracularmi e rispondere che procedeva tutto alla grande. Poi ben sapendo che Francesco mi avrebbe sgamato subito, ho preferito fare outing e confessare le mie colpe. Cosicché questo pomeriggio gli ascolti sono proseguiti con la 5687.
Ma prima di darvi qualche anticipazione in merito, vi racconto com'è finita la roulette con cui ci eravamo lasciati.

Come già scritto, in queste tre settimane, caspita come vola il tempo quando ci si diverte eh? Ho potuto confrontare un pre valvolare, uno a stato solito e tre differenti amplificazioni, di cui due monofoniche. Durante la scorsa, ho poi potuto variare anche la sorgente, utilizzando un CDP a tubi.
Che cosa si può sintetizzare di questa variegata esperienza?

1. Il The Rock è un preamplificatore veramente interessante. Ha suonato sempre in maniera egregia con tutte le amplificazioni a cui è stato accoppiato senza mai manifestare preferenze o idiosincrasie particolari. Il suono è sempre risultato corretto, equilibrato, dinamico e coinvolgente. Per sommi capi direi più sanguigno e votato al rock e alle chitarre quando ha suonato in coppia con le Rossane; più "chiaro" con gli MP1, con cui ha perso un poco di dinamica e calore ma ha guadagnato al contempo più raffinatezza, per arrivare all'A33.2 che ha saputo aggiungere alla raffinatezza già mostrata dal duo piacentino anche maggior nerbo e dinamica.

2. Tre differenti amplificazioni, benché tutte a stato solido, e tre differenti interpretazioni del messaggio sonoro fanno supporre una buona dose di trasparenza per il The Rock. Caratteristica preziosa per garantire l'interscambiabilità.

3. Passando a stilare una sorta di classifica finale che attinga a tutte le combinazioni possibili ecco come è andata:

1-Primare PRE32/Primare A33.2
2-Primare PRE32-Albarry Music 4081
3-The Rock/Primare A33.2
4-The Rock/Albarry Music 408
5-The Rock/Monrio MP1
6-Primare PRE32/Monrio MP1

Ho preferito il duo svedese tutto a SS per la grana più fine e per la maggior analiticità ed estensione in alto.
Quello che manca è un pizzico di calore ed enfasi in gamma media.

Il misto tubi/transistor si è distinto per la maggiore presenza in gamma media e per un suono più coinvolgente ed emozionante soprattutto con gli strumenti a corda.
Quello che non mi è piaciuto è stata la resa su piatti della batteria e qui e là talune semplificazioni operate sulle informazioni d'ambienza che il duo svedese ha saputo restituire con maggior dettaglio.

In conclusione voglio veramente congratularmi con Francesco per quanto realizzato, complimenti davvero. 👏

P.S come anticipato ad inizio post, oggi pomeriggio ho fatto tube rolling e la prima impressione ricevuta va nella direzione di una maggior analiticità. A differenza di quanto anticipatomi da Francesco, non ho invece apprezzato alcun peggioramento per quanto concerne la dinamica.
Vi terrò aggiornati, per ora è tutto.
Un caro saluto.
P.

Felice Gravina

unread,
Feb 13, 2017, 4:03:56 AM2/13/17
to tnt_pi...@googlegroups.com
Oh ragazzi ( :-) ) complimenti a tutti e due per le recensioni, scritte
con buon gusto e capacità di analisi che raramente si leggono dai
recensori ufficiali delle riviste on line e cartacee.

In particolare Stefano è stato capace di evidenziare chiaramente le
qualità e caratteristiche peculiari della Heresy, secondo me nessuno
era riuscito a fare di meglio prima, basta rileggersi tutte le decine
di thread scritti in precedenza su vhf, mentre Paolo ha stilato una
bella classifica chiara e univoca che non lascia dubbi su quali
apparecchi siano risultati vincenti al suo orecchio.

Visto che il giochino è venuto così bene, che ne dite di continuarlo
facendo "girare" i nostri apparecchi tra di noi ?

:-)))

A presto e grazie!


>----Messaggio originale----
>Da: "Paolo Mariani" <paolo.ma...@gmail.com>
>Data: 13-feb-2017 12.06 AM
>A: "tnt_piemonte"<tnt_pi...@googlegroups.com>
>Ogg: Re: [tnt_piemonte] TNT Test: The Rock Vs Primare PRE32
>--
>Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo
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>Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue
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Sergio Hi-Fi

unread,
Feb 13, 2017, 10:30:35 AM2/13/17
to tnt_pi...@googlegroups.com
Stefano,
le tue impresioni per quanto riguarda i medio-alti delle Heresy collima abbastanza con la mia (unica) esperienza con le Klipsch. Un paio d'anni fa avevo avuto la possibilità di provare da me delle Klipsch SB17. Trattasi del top di gamma di diffusori da stand dell'epoca (non so se siano ancora prodotte o meno). All'epoca avevo apprezzato la capacità analitica e, per quello che permetteva le dimensioni, la riproduzione dei bassi. Quello che mi aveva però stupito in negativo era la scena nella riproduzione della gamma medio-alta che era abnorme. I tasti del pianoforte sembravano oltre 10 volte più grandi di quanto fossero in realtà.
Probabilmente erano diffusori che necessitavano di un ambiente più grande del mio (un salottino di circa 15 mq in una mansarda) e un punto di ascolto più distante del canonico 2,5 metri dall'impianto. In questo senso mi sono riconosciuto nel tuo racconto...


--------------------------------------------
Dom 12/2/17, Stefano R. <mino...@gmail.com> ha scritto:

Oggetto: Re: [tnt_piemonte] TNT Test: The Rock Vs Primare PRE32
A: "tnt_pi...@googlegroups.com" <tnt_pi...@googlegroups.com>
Data: Domenica 12 febbraio 2017, 17:00

Eccomi !Allora a
quanto sembra io sono rimasto l'ultimo dei
"beneficiari" dei prestiti di Francesco a non aver
detto ancora nulla in merito alle sue Heresy.Mi
sono preso un po' più di tempo perché forse ero quello
che aveva il compito più difficile in quanto da quello che
ho capito i diffusori erano da un bel po' che giacevano
inattivi in cantina e probabilmente avevano bisogno di una
sonora strigliata per rimettere in riga le membrane degli
altoparlanti non più abituate a muoversi a suon di
musica.Quindi per i primi tempi le ho sottoposte
ad un trattamento "ricostituente" basato su
quantità industriali di bassi facendogli passare un bel
numero di dischi con la musica che sapete essere tra la mia
preferita. Quindi giù dosi abbondanti di Massive Attac,
Moderat, Kraftwerk e compagnia cantante dove il basso
elettronico la faceva da padrone !Bene, alla fine
ritengo che la "cura" abbia prodotto i suoi
effetti e che ora i due "cassoni" (a proposito
sono proprio brutte a vedersi e le donne di casa non sono
molto soddisfatte di vederle in salotto !) siano in grado di
esprimersi in maniera molto migliore di quando hanno varcato
la soglia di casa.Veniamo ora agli aspetti un
po' più tecnici di questa relazione.Per
prima cosa devo dire che, come diceva Rocco Siffredi, le
dimensioni contano... eccome se contano ! Mi
riferisco ai woofer, che pensavate, maniaci
!Infatti passare da 2 woofer da 13 cm delle mie
Audio Epilog Issa a quelli di misura doppia delle Heresy
è molto evidente, soprattutto se il genere di musica che si
ascolta prevede la preponderanza di note basse e ultrabasse.
Oltre al fatto che qui siamo in presenza di una cassa chiusa
rispetto al bass reflex dei miei
diffusori. Tutto questo si traduce in un basso
molto più presente, materico e per così dire tangibile e
ovviamente anche più profondo se confrontato a quello a cui
sono abituato normalmente. La sensazione è quella di una
maggior definizione e una miglior precisione nei contorni
delle note basse che scaturiscono all'ascolto, tutto
sembra più "granitico", passatemi il termine, e
il basso elettrico o la cassa della batteria sono lì
davanti a te si fanno sentire per come devono essere. Quando
poi il basso è "sintetizzato/sintetico" la cosa
è ancora più evidente. E la reattività a certi impulsi
sonori è sempre stata più che soddisfacente lasciandomi
positivamente impressionato per la capacità di riprodurre
certi passaggi particolarmente veloci e dove il basso si
doveva far sentire in un certo modo.Insomma, mi
sono reso conto che io ascolto in modo limitato anche se
gradevole certa musica, ma si sa purtroppo la vita è fatta
di compromessi e il dover condividere l'impianto in
salotto mi costringe a questo. Basta farsene una
ragione...Per quanto riguarda lo spettro delle
frequenze medie e medioalte invece l'essere di fronte a
delle trombe mi ha lasciato un po' perplesso, trovando
il suono forse un po' avanzato e troppo sparato verso
il punto di ascolto. Magari questa sensazione dipende dal
posizionamento dei diffusori, non perfetto o secondo gli
standard proposti dalle Heresy o dalla tipologia
completamente nuova e diversa per il sottoscritto non
abituato al suono delle trombe sui medi. Insomma, con alcune
incisioni l'ho trovato come sgraziato o ruvido, dava
una sensazione di "abrasione" su certe tonalità e
su alcune voci. Ma ripeto può dipendere da molti fattori,
non ultimo l'accoppiamento ai miei finali
Nuforce.Un'altra cosa positiva invece è
stata la scena musicale presentata che si è espansa per
quasi tutta la larghezza della parete di fronte a me e ben
centrata rispetto al punto di ascolto, pur essendo i
diffusori poggiati a terra e solo leggermente inclinati
verso dietro.Alla fine che dire : senza dubbio
è stata un'esperienza più che positiva poter ascoltare
un diffusore con una concezione diversa da quella che si è
soliti utilizzare e che serve a farti capire i limiti (ma
anche i pregi) del tuo impianto. Ho avuto la conferma che
la fisica non è un'opinione ma che se uno vuol sentire
il basso deve avere un woofer grande che sappia far muovere
l'aria che sta attorno ma allo stesso tempo ho anche
potuto constatare con le mie orecchie che uno fa quello
che può con i mezzi e la situazione logistica a sua
disposizione e, se accetta qualche compromesso, può
comunque riuscire ad ascoltare musica nel modo migliore
possibile.Con questo spero di avere detto tutto
quello che mi è venuto in mente avendo ascoltato le Heresy
che gentilmente Francesco mi ha prestato e posso dire che
sono un ottimo diffusore e se uno avesse la possibilità
(leggi locale adatto) sono da prendere in considerazione se
si vuole avere un basso presente e
coinvolgente.Spero di non avervi annoiato con le
mie parole a volte non proprio tecniche e non essermi
dilungato in discorsi senza senso, conscio di non essere
all'altezza della verve narrativa di Paolo, ma sicuro
che apprezziate la mia
sincerità.CiaoStefano R.
Il giovedì
9 febbraio 2017, 'Francesco Matera' via tnt_piemonte
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ha scritto:
Allora
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