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Retta di carico dinamica

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Rizzi

unread,
Jun 26, 2005, 11:18:43 AM6/26/05
to
Ciao a tutti, sto preparando l'orale di fondamenti di elettronica a
ing.informatica e non ho ben capito la differenza tra retta di carico e
retta di carico dinamica di un transistor di tipo bjt. La prima si trova
intersecando l'equazione della maglia di ingresso e l'equazione della maglia
d'uscita. Ma l'altra cosa rappresenta ?

Grazie ciao :)

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"I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono
incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza
che supera l'immaginazione"


gigio

unread,
Jul 6, 2005, 4:04:54 AM7/6/05
to
.. con segnale in ingresso?
Comunque non capisco cosa vuoi dire con "intersecando l' equazione"...
ciao
gigio

"Rizzi" <b...@boh.it> ha scritto nel messaggio
news:6Fzve.30032$bc....@tornado.fastwebnet.it...

m.ferilli(senzatraparentesi)

unread,
Jul 8, 2005, 6:30:23 PM7/8/05
to
Il transistor "lavora" sia in continua che in alternata: viene
polarizzato in continua perchè possa essere in funzionamento (1) e poi
gli si "aggiunge" un segnale che si vuole amplificare (2).
(1) La polarizzazione è adovuta la fatto che per poter portare in una
zona di funzionamento detta "attiva" o "lineare" il transistor occorre
far passare una corrente di polarizzazione in base (Ib), con la
conseguenza che viene "richiamata" dal circuito di collettore una
corrente a questa proporzionale (Ic = hFE Ib). Per fare ciò occore
contemporaneamente fare in modo che la maglia di ingresso fornisca in
qualche modo una tensione di lavoro tra base ed emettitore (che
formalmente è una giunzione comunissima o diodo) di circa 0,6 V.
(2) Una volta polarizzato il transistor (Vbe = 0,6 V, Ib di qualche
microA, Vce > 0,2 V, meglio se circa 1/2 Vcc dove Vcc è la tensione di
alimentazione della maglia di collettore o di uscita) si "aggiunge" il
segnale che si vuole amplificare. Il segnale ha due caratterisitiche
peculiari per cui non è direttamente applicabile alla base del Bjt: a) è
in genere molto piccolo e di molto inferiore ai 0,5 V di solgia della
giunzione base-emettitore, b) ha una escursione sia positiva che
negativa, cosa che provocherebbe il funzionamento del bjt solo per la
semionda positiva se non ci fossere anche le considerazioni si "solgia
dette prima. [Ci sono anche configurazioni che sfruttano il pilotaggio
del solo segnale puro in base, ma con altri scopi].
L'effetto che si ottiene è quindi quello di pilotare in regime continuo
il transistor e permetterne il funzionamento in una zona di
"amplificazione" o "lineare (quasi)" e quindi di sovrapporre un piccolo
segnale: in questo modo se il segnale non è troppo elevato il valore
istantaneo della corrente di base non dovrebbe mai scendere a valori
ipoteticamnte negativi permettendo così la circolazione della corrente
di collettore che rimane proporzionale alla corrente di base.
A livello di rete elettrica è l'applicazione del "principio di
sovrapposizione degli effetti" : mettiamo in funzione il transistor in
regime continuo e gli aggiungiamo il segnale, lo studio sarà effettuato
"guardando" il circuito soggetto separatamente alle due alimentazioni:
la alimentazine e la polarizzazione prima, il segnale poi. Ma se
guardiamo la teoria del l "principio di sovrapposizione degli effetti"
dobbiamo anche applicare la regola "di annullare gli effetti dei
generatori indipendenti": questo significa che
1) devo cortocircuitare i morsetti del generatore di ingresso del
segnale e studiare come si comporta il circuito in continua; in genere
lo studio prende una sua strada in quanto le capacità i continua sono
comunque sempre dei circuiti aperti per cui le parti di rete che
permettono l'immissine del segnale e il prelievo del segnale non sono
fisicamente interessate al passaggio delle componenti continue. La retta
di carico in questo caso si chiama "statica" e, nella configurazione più
usata [R1, R2, RE, RC Tr in configurazione emettitore comune] la
pendenza di questa retta è praticamente il valore di Rc, o 1/Rc, dipende
da come la stiamo studiando.
2) devo ora annullare gli effetti della batteria di alimentazione in
continua e studiare come si comporta il circuito in "alternata" o più
genericamente in "dinamica": in questo caso le capacità non sono più
circuiti aperti ma impedenze di cui occorre tenere conto e si possono
considerare in prima ipotesi dei corto circuiti; osservando la rete
risultante sul collettore si può osservare che il "carico" no è pèiù
solo Rc ma la Rc (quella che vedevamo in continua) in parallelo alla
resistenza di carico esterna, generalmente indicata nei testi come Rl
(Rload). La retta di carico [detta appunto dinamica] prende una pendenza
che è Rc//Rl (o l'inverso..).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro senza dilungarmi troppo,
Se hai qualche altro dubbio scrivi pure direttamente.

Buono studio.

Mauro

Rizzi wrote:

>Ciao a tutti, sto preparando l'orale di fondamenti di elettronica a
>ing.informatica e non ho ben capito la differenza tra retta di carico e
>retta di carico dinamica di un transistor di tipo bjt. La prima si trova
>intersecando l'equazione della maglia di ingresso e l'equazione della maglia
>d'uscita. Ma l'altra cosa rappresenta ?
>
>Grazie ciao :)
>
>
>

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