Un anno di Stop-it: quasi duemila indirizzi web segnalati. Molti siti, poche
chat
Nei primi 10 mesi di attività Stop-it ha ricevuto 1.876 segnalazioni. Di
queste, il 38,96% è stato considerato potenzialmente illegale e girato alla
Polizia Postale e alle altre hotline. Il pubblico ha segnalato soprattutto siti
web (oltre 70% delle segnalazioni). Dei siti che effettivamente contengono
materiale pedo ? pornografico emerge chiaramente il carattere transnazionale
del fenomeno: il 23,27% è infatti residente in Italia, il 42,42% negli Usa, il
17,49% in Russia, il 15,56% in altri Paesi Ue. Lo spammingè un metodo efficace
di diffusione di materiale pedo-pornografico: il 12% del materiale rivelatosi
potenzialmente illegale è infatti costituito da e-mail indesiderate.
Come avviene l?adescamento del minore: il grooming
Il Grooming è un metodo usato per manipolare il bambino in modo che l?abuso
possa avvenire sotto il massimo controllo dell'abusante. In questo processo,
ancora scarsamente studiato in Italia, colui che abusa ?cura? (grooms) la
vittima, inducendo gradualmente il bambino a superare le resistenze attraverso
tecniche di manipolazione psicologica. Il grooming viene anche usato per far
tacere il bambino dopo l?abuso. Questa tecnica è utilizzata in Internet
soprattutto nelle Chat Rooms, nei Forum e nei Newsgroup.
La diffusione di web cam, foto e videocamere digitali consente di documentare
visivamente un abuso in modo da tenere sotto ricatto la vittima, esporla al
giudizio degli altri, reiterare l?abuso diffondendone le immagini.
Pornografia infantile un po? di dati:
E? difficile dare una stima esatta del fenomeno. Un?immagine messa in
circolazione può essere riprodotta più volte e sfuggire a qualsiasi tentativo
di controllo. Inoltre, l?industria della pedo-pornografia cambia continuamente
i modi e le tecnologie di diffusione delle immagini proprio per sfuggire ai
controlli e alle attività d?indagine. Ci sono comunque stati tentativi di stima
del fenomeno. Secondo questi sono 250 milioni le copie di video
pedo-pornografici diffuse in tutto il mondo. Il fatturato mondiale annuo della
pedo-pornografia ammonta a una cifra compresa tra i 2 e i 3 miliardi di
dollari. In Italia ci sono stati finora 423 procedimenti per reati di
pornografia infantile. 43 le persone sottoposte a detenzione o a misure
alternative. In quattro anni la Polizia Postale ha monitorato 85.699 siti. 100
i siti illegali residenti in Italia, 1.683 le persone denunciate, 101 gli
indagati sottoposti a provvedimenti restrittivi..
Italia: la pedo-pornografia cresce con l?espandersi d?internet
Il rapporto di Stop-it evidenzia come internet sia cresciuto esponenzialmente
degli ultimi cinque anni. Questo sviluppo ha fornito nuove potenzialità e nuovi
strumenti anche a soggetti che ne fanno un uso criminale, inclusi coloro che
sfruttano i minori al fine di produrre e distribuire pedo-pornografia. Nel web
i materiali pedo-pornografici sono reperibili su tre tipologie di siti: a) siti
commerciali dai quali è possibile acquistare materiale pedo-pornografico; b)
siti individuali realizzati da singoli. Spesso hanno breve durata e diffondono
immagini home-made o rimandano a siti commerciali; c) siti, stanze di chat,
forum volti alla ricerca di contatti con minori che possono contenere spazi
dove incontrare bambini e adolescenti.
Chi fruisce del materiale pedo-pornografico
La relazione tra pedo-pornografia e abuso sessuale costituisce un aspetto
controverso. Per alcuni la pedo-pornografia faciliterebbe l?adescamento, per
altri si sostituirebbe agli abusi, per altri ancora la correlazione non
esisterebbe affatto. Quello che è certo è che tale correlazione varia con la
tipologia di abusante e con la sua ?maturità? esperienziale. In base agli studi
del Servizio Centrale di Sanità della Polizia di Stato è possibile stilare un
primo e parziale identikit del fruitore di materiale pedo-pornografico. Va
innanzitutto precisato che nella stragrande maggioranza dei casi (89%) non c?è
un contattato fisico coi minori. Prevale, cioè, un comportamento voyeuristico.
In alcuni casi a questo comportamento seguono contatti sporadici e occasionali
con minori (familiari o bambini avvicinati casualmente). Soltanto una
piccolissima percentuale del campione (circa l?1%) è costituita da persone che
fruiscono di materiale pedo-pornografico e abusano sistematicamente di minori
attraverso la prostituzione infantile e il turismo sessuale.
Conclusioni e raccomandazioni
Save the Children ritiene necessario elaborare un piano d?azione nazionale
contro l?abuso e lo sfruttamento sessuale in linea con gli obblighi
sottoscritti dal Governo italiano a Stoccolma e a Yokohama. Il piano d?azione
deve mirare ad un?azione che sia al contempo preventiva, di contrasto e di
riabilitazione. Per contrastare e prevenire il fenomeno, oltre alle attività
svolte dalle forze dell?ordine, occorre svolgere un?efficace campagna di
informazione e di sensibilizzazione. Sono attualmente all?esame delle diverse
commissioni parlamentari un buon numero di proposte di legge miranti ad una
maggiore protezione dei minori in Internet che attribuiscono responsabilità e
prevedono inasprimenti delle pene. Save the Children raccomanda una più
efficace applicazione della legislazione esistente e un?uniformità delle
normative. Il Governo italiano dovrebbe anche ratificare e attuare la
Convenzione sul Cybercrime elaborata dal Consiglio d?Europa.
Se vuoi saperne di più scarica il rapporto:
http://www.stop-it.it/risorse_view.asp?id=267
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