Trevor Reznik cerca di liberarsi di un cadavere avvolto in un tappeto, ma viene avvistato da qualcuno, che gli punta una luce in faccia. Trevor un operaio che non riesce a dormire da un anno per via di una non meglio specificata causa; il suo fisico, stremato dalla mancanza di riposo e di energie, ha un aspetto ormai cadaverico e la sua mente comincia a giocargli brutti scherzi: vede un po' ovunque, infatti, un certo uomo di nome Ivan che inizia a perseguitarlo. La notte, non riuscendo a prendere sonno, si reca al bar dell'aeroporto, dove intrattiene conversazione con una cameriera, Marie: la ragazza lo invita a trascorrere una giornata al luna park con lei e il figlio, il piccolo Nicholas.
Durante una giornata di lavoro in fabbrica, a causa di una distrazione dovuta ad una visione, Trevor causa un incidente ad un suo collega, che subisce il troncamento di parte del braccio sinistro. Le conseguenze dell'incidente sono presto pronte: mal visto dai colleghi e viene licenziato per le sue manie di persecuzione. Un giorno segue Ivan che, a bordo della sua Pontiac Firebird cabrio rossa, esce dalla citt, ma rimane senza benzina e lo perde. Deciso a scoprirne l'identit, si fa investire volontariamente e si reca dalla polizia a denunciare Ivan, avendo memorizzato la targa dell'auto. L'ispettore per gli rivela che l'auto con quella targa era la sua, e che l'anno precedente ne aveva denunciato la distruzione in un incidente. Sconvolto, fugge e si reca da Stevie, una prostituta con cui sta nascendo una tenera storia d'amore, ma dopo aver visto una foto che ritrae il suo collega di lavoro Reynolds con Ivan (mentre Stevie afferma che con Reynolds ritratto lui, Trevor) la accusa di aver complottato contro di lui e la ragazza lo caccia. Ormai, la realt per Trevor sempre pi distorta: scorge Ivan dappertutto, crede che tutti vogliano fargli del male, vede persone o cose che non sono mai esistite. Disperato, si reca all'aeroporto per scoprire con orrore che Marie non ha mai lavorato l.
Completamente fuori di s, Trevor torna a casa sua e vede Ivan entrare nel suo appartamento assieme a Nicholas. Una volta dentro, tra i due scoppia una lite che termina con Trevor che taglia la gola ad Ivan. Ci si trova cos alla scena iniziale: si capisce che il cadavere di cui vuol liberarsi Trevor non altri che Ivan. Ma, inaspettatamente, dietro la luce abbagliante della torcia che colpisce Trevor, si nasconde Ivan stesso. A questo punto, tutto viene chiarito. Si spiega il motivo scatenante dello shock che ha portato Trevor ad essere l'uomo senza sonno: mentre era alla guida della sua auto, una Pontiac Firebird rossa, all'1.30 pomeridiane (cifra che ricorre durante tutto il film), per accendersi una sigaretta, non aveva visto il rosso del semaforo ed aveva investito un bambino, uccidendolo. Era Nicholas.
Alla domanda Chi sei?, scritta su un post-it, corrisponde una risposta ben precisa: killer, che sar lo stesso Trevor a completare, nel gioco dell'impiccato. A tormentarlo, quindi, sono i sensi di colpa, non solo per aver commesso un omicidio, ma anche per essere fuggito e non aver prestato soccorso. Impacchetta quindi le sue cose e si mette in marcia, apparentemente per lasciare la citt; in auto con lui c' Ivan, che lo guarda sornione. Il film si conclude con Trevor nella stazione di polizia che si autodenuncia e, nell'attesa di completare le pratiche, viene portato in cella, dove, finalmente, pu addormentarsi.
Per questo film Bale si profondamente trasformato nel fisico, perdendo circa venticinque chili di peso e arrivando a pesarne solo cinquantaquattro[1][2] (circa due terzi del normale), passando da un fisico muscoloso e atletico ad un aspetto estremamente emaciato, mettendo anche a rischio la propria salute. Subito dopo aver terminato le riprese, Bale tornato al suo fisico originario in circa quattro mesi, guadagnando circa sedici ulteriori chili di massa corporea per interpretare Batman in Batman Begins.
Il film stato proiettato in anteprima al Sundance Film Festival il 18 gennaio 2004. Ottenne una distribuzione limitata in alcune sale statunitensi il 22 ottobre 2004 per poi essere distribuito in modo esteso il successivo 3 dicembre. In Italia arriv invece nelle sale il 19 novembre 2004.
Nel film sono numerosi i riferimenti alle opere del grande scrittore russo Fdor Dostoevskij, da cui lo sceneggiatore, Scott Kosar, stato influenzato[3]: il primo visibile mentre Trevor al luna park con Nicholas mentre sta facendo un giro sull'attrazione "Route 666", ove si legge un'insegna che recita Crime and Punishment (Delitto e castigo); successivamente il protagonista legge The Idiot (L'idiota); la stessa trama della pellicola ha qualcosa in comune con Il sosia, altra celebre opera.
Sparse nella pellicola vi sono anche diversi riferimenti all'opera dello scrittore Franz Kafka: Trevor possiede a casa una copia di The Castle (Il castello), evidente richiamo all'atmosfera kafkiana che caratterizza l'intero film.
Brad Anderson ha avuto come fonte di ispirazione grandi maestri del cinema come Roman Polański, Alfred Hitchcock, David Lynch e David Cronenberg, usando elementi caratteristici della loro cinematografia[4]. Il protagonista che soffre d'insonnia e che per questo soffre di sdoppiamento della personalit invece un chiaro riferimento a Fight Club uscito pochi anni prima[5].
Secondo dopoguerra. Bruno ha tredici anni e vive in un orfanotrofio vicino a Salerno, sottoposto alle continue angherie degli altri ragazzi. Solo l'amicizia con Nino, il nuovo arrivato che prende a difenderlo, riesce a rendere tollerabile la sua permanenza nell'istituto. L'estate porta con s un momento di libert per tutti i ragazzi: Bruno e Nino saranno scelti per andare a lavorare insieme nella tenuta degli Aloia, una ricca famiglia del circondario. qui che Bruno conosce Caterina, una strana bambina che vive all'ultimo piano della casa e che lo guida a esplorare i recessi dell'imponente edificio. Il gioco assume per ben presto contorni sinistri: Bruno inizia a essere tormentato da incubi inspiegabili, che al risveglio lo lasciano profondamente spossato. Il ritrovamento, all'interno della propriet degli Aloia, di alcuni cadaveri in avanzato stato di decomposizione, getta sulla villa e su chi la abita ombre inquietanti. A chi appartengono quei corpi? E perch tutti sembrano a conoscenza di qualcosa che non deve essere rivelato? Questo romanzo la storia di un'amicizia, di ricordi spezzati e di un brutale assassino che si nutre di paure. la storia di Bruno e dell'estate in cui divenne l'uomo senza sonno.
Un libro che cerca di fare il verso a Stephen King fallendo miseramente. Una trama che non porta da nessuna parte e che annoia per la sua sfacciata appartenenza politica(di sinistra) della quale non se ne sentiva affatto la necessit. Statene alla larga.
Questo il promo libro che leggo di Antonio Lanzetta e devo dire che stato un romanzo abbastanza coinvolgente. L'autore porta il lettore nella profondit della mente umana, e fa toccare con mano la sofferenza e il male nella loro forma pi vera e disperata. L'unico appunto che posso fare che non si chiuso il cerchio della trama, infatti dopo tante vicissitudini, si ha un p l'amaro in bocca per il finale, dove non si riescono a decifrare determinati aspetti che sono determinanti al fine di capire la storia. Inizier a leggere gli altri libri di Lanzetta, Libro consigliato, voto 3/5
L'uomo senza sonno, il film diretto da Brad Anderson, vede protagonista Trevor Reznik (Christian Bale), giovane operaio che non dorme da un anno esatto. L'assenza di riposo, ha reso debole il suo fisico e destabilizzato in maniera profonda la sua mente. Quando un incidente sul lavoro avvenuto per causa sua, provoca la perdita del un braccio di un suo collega, il suo stato psicologico arriva a toccare il punto pi basso.
Gli altri operai fanno di tutto perch se ne vada e, come se non bastasse, alcuni strani indizi iniziano a comparire misteriosamente a casa sua: fotografie, post-it con messaggi inquietanti e, per finire, l'apparizione di un uomo che nessun altro oltre lui sembra vedere. Giunto ormai sull'orlo della follia, Trevor far di tutto per tentare di scoprire cosa gli stia accadendo. Ma le sue ossessioni sono frutto della sua mente oppure vittima di un complotto che mira a punirlo per gli errori commessi?
"Qualcuno ha definito 'L'uomo senza sonno' un thriller psicologico, solo per impedire la fuga degli spettatori, che al contrario avrebbero modo di apprezzare almeno il talento del regista inglese Brad Anderson, gi autore di 'Session 9' e la performance di Christian Bale, il cui sforzo di dimagrire equivale a quello di De Niro che ingrassava in 'Toro scatenato', mentre Bale perde quasi quaranta chili. Tra Kafka e Polanski, Anderson racconta il suo incubo con glaciale partecipazione, senza ricorrere ai soliti giochetti di montaggio, attraverso il sottile diagramma tra realt e follia con stile levigato e polindromo. La conferma di un talento inossidabile alle mode di un presente fragoroso e vuoto. " (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 19 novembre 2004)"Che film intenso e snervante, perturbante e ricco di talento, livido e ipnotico 'L'uomo senza sonno', inedito esempio di thriller paranoico che prima ti fa credere di essere una cosa, poi si rivela qualcosa d'altro. (...) Quel che ci attrae davvero in 'L'uomo senza sonno' altro: una sorta di cristologia della colpa con al centro un corpo sofferente e martoriato, autentico. (...) Sapiente, la regia di Anderson fa crescere verticalmente la suspense; mescola le carte tra realt e allucinazione senza perdere il filo; semina indizi intelligenti. Piccola produzione apolide di una 'casa' spagnola specializzata in horror, il suo il genere di film destinato (lo si dice fin troppo spesso, ma questa volta ce ne sono i motivi) a diventare un cult." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 novembre 2004)"Che citt sar mai quella che compare, nel triste smalto di un colore denaturato e quasi monocromo, in 'The Machinist - L'uomo senza sonno'? Questo film di apparenza amero-britannica, ispirato ai classici neri di Val Newton targati Rko, stato girato a Barcellona, dov' in piena fioritura una nuova scuola dell'horror. Il regista Brad Anderson racconta con ambiguit e rigore il tormento di un personaggio votato alla disperazione. The Machinist ha fatto il giro dei festival di lite, accolto con grande interesse. Il protagonista Christian Bale si assoggettato a calare non so quanti chili per incarnare (si fa per dire, tutto pelle e ossa) l'ossesso protagonista. (...) Si pu prevedere che il film diventer un classico, mentre Christian Bale s'impone come il nuovo campione del brivido. Qualcuno ha gi scritto che dovrebbero dargli un Oscar." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 20 novembre 2004)
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