Themixing bucket is the flagship product of M3 Meccanica Moderna for producing concrete quickly and in all operating conditions.
The range of mixing buckets from M3 Metalmeccanica Moderna is ideal for producing fresh concrete easily and rapidly in all conditions. In addition to the significant reduction of operat-ing costs, the use of this equipment in combination with a carrier machine is essential in vari-ous situations. For example when the use of classic concrete mixer is not possible due to the difficulty in access to the power supply.
A perfect attachment for on-site logistics
The M3 mixing bucket allowa an optimized use of the operating machine by producing concrete at any time, anywhere and through three simple operations: loading, mixing and unloading. Particularly suitable for road paving, sewerage and urbanization works, the M3 bucket can be applied to skid steer loaders, backhoe loaders, wheel loaders or hydraulic excavators. On re-quest it can be equipped with the convenient hydraulic opening grille, which increases its flexi-bility.
Built to last
Since these are attachments intended for heavy use in terms of mechanical and chemical wear, the M3 mixing buckets use exclusively wear-resistant steel and premium components for max-imum reliability. As for the construction features the standard bolted connections and the lat-eral discharge guarantee much more safety. The round protection grid is equipped with bag breaker.On request the mixing bucket range is available with gas shock absorbers and with a HB 400 wear-resistant steel bottom, a material that can also affect bolted propellers. The High Performance hydraulic motors are fully protected and equipped with an automatic standard chain tensioner. All new models have been equipped with a new sealing system to protect the bearings, while on request a new electronic material weighing system is available to optimize the mixtures according to the different needs.
The real advantages
As mentioned the main advantage of the M3 Metalmeccanica Moderna bucket range is that of being able to operate in inaccessible place, with the further advantage of producing, transport-ing and unloading concrete on site. In terms of productivity the M3 range goes from 1 m3 of concrete produced in 20 minutes for the smaller models to 5 m3 ready in 45 minutes. There is also the possibility of mixing any type of concrete, from liquid to lean concrete. Depending on the needs there is a central or lateral exhaust. A 1,500 mm long and 200 mm diameter exhaust pipe is supplied to direct the jet where necessary.
The central dump bucket
In all variants of the M3 BM mixing bucket (BM with central discharge, BM-SL with side dis-charge and BM-TD with double discharge) the equipment is supplied complete with solenoid valve, hydraulic pipes, electric control kit and quick couplings (only for skid steer loader). The equipment has a hydraulic opening of the discharge with a covered rod cylinder and hooks for adaptation to the machine. When coupling the mixing bucket to the compact loaders, the load of the operating machine must be greater than or equal to the full load weight of the mixing bucket. In cases where the longitudinal and horizontal distance of the center of gravity of the mixing bucket is lower than that of the standard bucket (data provided by the manufacturer of the mixing bucket) it is possible to add the weight of the latter to the operating load.The grate with hydraulic opening including safety valve is not available for the BM 250 model, equipped only with the manual opening grate including gas springs and safety valve. Also in-cluded is an electric spring-loaded cable winder, equipped with a radio control for opening, as well as a manual drain vent without a power line.
Nel primo capitolo Casella ricostruisce la storia del pianoforte, facendone affondare le origini non tanto, come consuetudine, nel monocordo di Pitagora, quanto piuttosto nello strumento gi conosciuto nell'antichit greca sotto il nome di sambyke, che altro non era che la antichissima sabekka o sambuka babilonese, in uso anche presso gli assiri.
Diffusosi poi particolarmente in epoca medievale, tale strumento assunse in Germania il nome di psalter (salterio). Quanto al numero delle corde fissatevi, esso era molto variabile, come documentato da Polluce di Naucrates, Praetorius, Atanasio Kircher.
Pi controversa la questione dell'applicazione a questo strumento di una tastiera: certamente dapprima essa fu impiegata nell'organo (come dimostra lo stesso termine latino clavis, chiave, che designava una specie di valvola, manovrata a mano mediante una leva che prese pi tardi la forma di tasto) e solo successivamente a suddetti strumenti a corde, con lo scopo di rendere il tocco delle note pi sicuro e regolare e fissare la loro intonazione. Dal salterio discesero poi tutti gli strumenti a corda e a tastiera dai quali deriv il pianoforte, e cio spinetta, virginale, timpanon, clavicordo, clavicembalo. Quindi l'autore passa ad elencare le varie caratteristiche di questi strumenti, mettendone in evidenza le relative differenze e le eventuali mancanze, che portarono il cembalaro Bartolomeo Cristofori al tentativo di riunire in un solo strumento i pregi del clavicordo (le maggiori possibilit espressive e dinamiche) e del clavicembalo (la maggiore sonorit e le possibilit virtuosistiche).
L'invenzione, battezzata da Cristofori gravicembalo col piano e forte, venne rivelata al mondo da un articolo pubblicato nel 1711 da Scipione Maffei, ma pi verosimilmente risale ad alcuni anni prima, essendo l'anno 1702 la data recata insieme allo stemma di Ferdinando de' Medici su quello che considerato il primo pianoforte, conservato alla Michigan University di Ann Arbor. Il particolare pi geniale dell'invenzione del padovano consisteva nel cosiddetto "scappamento", che permetteva al martelletto di essere indipendente dal tasto e di abbandonare pertanto la corda subito dopo averla toccata.
Nel frattempo l'invenzione del pianoforte fu rivendicata anche da alcuni tedeschi, come Schroeter e soprattutto Silbermann, il quale aveva certamente letto la traduzione tedesca dell'articolo di Maffei e che intorno al 1733 sottopose alcuni suoi strumenti al giudizio di Bach, che inizialmente non fu positivo, mutandosi poi nel 1747. Forte del suo successo, Silbermann fond la prima fabbrica di pianoforti, che lasci successivamente ai suoi discepoli Zumpe e Stein. Il primo, emigrato a Londra, cre la cosiddetta meccanica "inglese"; negli stessi anni l'Inghilterra vide anche la nascita della fabbrica Broadwood. La figlia di Stein, invece, spos il musicista Streicher e fond una fabbrica a Vienna, creando la meccanica che prese poi il nome appunto di "viennese". All'Italia spett anche l'invenzione del pianoforte verticale ad opera di Domenico Del Mela (1739), tentativo rimasto isolato fino al 1800, quando l'americano Hawkins costru a Londra il suo Portable Grand Pianoforte. Intanto in Francia Erhard brevettava nel 1823 una sostanziale innovazione: il "doppio scappamento", che facendo rimbalzare il martelletto nella sua fase di ritorno al punto di partenza lo tratteneva a met strada, alleggerendo cos la tastiera e rendendo possibile la ripetizione a grande velocit di una stessa nota. Il numero sempre crescente delle corde, la loro lunghezza e il diametro sempre maggiori posero il problema dell'irrobustimento del telaio, problema poi gradualmente risolto dalle case Broadwood ma soprattutto Steinway, che brevett nel 1872 un telaio in un solo pezzo d'acciaio.
Il secondo capitolo dedicato alla costruzione del pianoforte e alla descrizione delle sue varie componenti, con una analisi dettagliata dei diversi tipi di meccanica, supportata dai relativi diagrammi.
Dalla gravit alla meccanica quantistica, dalla termodinamica ai robot che imitano piante rampicanti. Quattro appuntamenti per discutere con professori delle scuole superiori come presentare in classe le conquiste pi recenti della Fisica Moderna. Una disciplina affascinante, che spesso richiede conoscenze matematiche che si acquisiscono in un percorso universitario.
I relatori che si alterneranno sono esperti dei fondamenti della Meccanica Statistica, della Meccanica Quantistica e del ruolo dei Modelli Matematici. "Con loro e con i professori di scuola media superiore vogliamo affrontare il dibattito e le nuove prospettive della didattica della Fisica moderna con un focus su due macro tematiche di grande attualit: quella del mondo microscopico e delle nuove tecnologie e quella delle previsioni, dei dati e degli algoritmi", commenta Nicola Guglielmi, Direttore dell'Area di Matematica del GSSI.
From gravity to quantum mechanics, from thermodynamics to bio-inspired robots. Four events designed to discuss with high school professors how to present the most recent achievements of Modern Physics in their classroom. Modern Physics is a fascinating discipline, which often requires mathematical knowledge that is acquired later at university level. Targets will be school professors of Physics and Mathematics. The meetings will also be open to high school students and more generally to the public interested in these topics.
INFO:
Con una lunetta robusta, proteggi-corona, corona a vite e vetro zaffiro con rivestimento anti riflesso trasparente su entrambi i lati, la cassa in acciaio inossidabile di Ahoi neomatik 38 datario estremamente solida, pur misurando solo 9,9 millimetri di spessore.
Gli indici delle ore di questo orologio meccanico sono verde luminescente e anche le lancette sono rivestite di superluminova bianco. La lancetta dei secondi in un arancione sgargiante offre un bellissimo contrasto con il blu cielo terso del quadrante, che comprende anche un datario e una secondina.
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