ok, con il cuore gonfio vi giro questa mail, come richiesto da
Celeste.
Alcuni di voi forse la riceveranno doppia o tripla, per altri ho dovuto
necessariamente ricorrere agli indirizzi facebook, altri ancora di certo
me li son "persi"...
Quindi, per sicurezza, ciascuno di voi inoltri queste parole a chi sapete
Celeste vorrebbe abbracciare.
e che il nostro abbraccio collettivo, sincero, caldo e fortissimo possa
in qualche modo esser d'aiuto a Francesca, Toan, Anh e Celeste.
PS: ah, se potete, mandatemi una mail di conferma di ricezione.
Date: Thu, 20 Sep 2012 14:16:48 +0200
Subject: grazie
From: celeste zagheno <
papa...@gmail.com>
To:
stf...@aruba.it
Ciao Stefy, ho voglia di inoltrarti questi due messaggi per tutti i
nostri amici. Il primo l'avevo buttato giù a giugno ma non ho mai avuto
il coraggio/la voglia di spedirlo. L'altro è di questi giorni.
Non ho voluto pubblicarli su Fb, altri leggono e non mi va...
Te li affido, so che ne fari un buon uso.
Per il resto, che dirti... c'è tutto scritto qui sotto.
Un abbraccio grande
celeste
Ciao a tutti, scusatemi se vi uso come sfogo.
Questo è un messaggio incazzato, pieno di amarezza e di delusione. Il
tutto condito dalla sofferenza che già ho/abbiamo dentro e che dovremo
affrontare.
Molti di voi sanno quanto sia stato difficile, ogni giorno, con pazienza
e con l'accoglienza di tutto, cercare di costruire un pezzetto di
serenità.
Non felicità, che mi è sempre sembrata una cosa troppo grande.
E di fatto avevo/avevamo l'impressione di esserci arrivati, oalmeno a
qualcosa di molto vicino. In fondo ci aspettavamo solo quello che per
qualche mese abbiamo vissuto: una nostra famiglia, i nostri figli e
l'esagerazione di un pò di vacanze con loro oltre la vita
quotidiana.
Poi il 2012 non è iniziato per il meglio. Ho scoperto di aver ereditato
una malattia cardiaca, a quasi 50 anni e nessuno mi aveva mai detto che
fosse ereditaria la causa che portò alla morte di mio padre. Qualche
settimana con pensieri brutti e lo sguardo a Francesca e ai bimbi. Poi le
cure che ti fanno star meglio e pensare che forse il medico ha ragione:
son passati tanti anni e la medicina ha fatto passi da gigante e ti
permette di guardare ad un futuro. Mi sono rialzato per l'ennesima volta,
da poco, dopo essermi sentito col culo a terra, pronto a non mollare e
deciso a mantenere la promessa fatta ai miei bimbi di vederli crescere.
Poi, due settimane fa, al ritorno da una settimana di vacanze, Francesca
che ha un dolore e va dal medico che la manda per un approfondimento. La
diagnosi è ferma: tumore al seno, e, per quello che ho compreso, nemmeno
fra i più simpatici. So bene anche qui i progressi della medicina ma
questa non riesco a mandarla giù.
Ha tutto il sapore di una cinica e maledetta beffa.
E il culo è ancora per terra, con un grande dolore dentro e una rabbia
contro un destino che più di così...
Guardo i miei bimbi e Francesca e quando sono con loro si rafforza la
convinzione che non si deve mollare. Però faccio anche i conti con la
durezza di tutto quello che, pur nella migliore delle ipotesi, ci aspetta
e non mi va giù. Spero per il destino che non esista e che non mi si
presenti davanti un giorno che l'unica cosa che ho voglia di fare è
prenderlo a calci nel culo fino a fargli male.
Scusate lo sfogo ma non trovo altre parole e non riuscivo a non dirvi
cosa ho nel cuore
GRAZIE
con rabbia e tenerezza
"come la rabbia di amar"
un abbraccio
Ciao,
e alla fine mi decido a scrivervi, e vi ringrazio per la fraterna
vicinanza.
Vi scrivo perchè sono con il morale a terra.
Francesca ha iniziato la chemioterapia e sono sorti subito una serie di
problemi legati alla sopportazione dei farmaci. Lunedì ha cambiato uno
dei tre farmaci importanti per la cura e le cose sembrano andar
meglio.
Ha fatto per ora due cicli e il 27 avrà il terzo. Dopo di che ci sarà una
prima valutazione di cone stanno andando le cose.
Ho paura.
Mi ritrovo spesso a piangere per questa situazione, fortunatamente fuori
casa, così che i bimbi e lei non mi vedano e cerco sempre di offrire loro
la serenità massima di cui sono capace in questa situazione.
Ho paura.
Continuo a pensare che è cinico e crudele togliere ai nostri due bimbi la
loro mamma. Credo anche che semplicemente questo periodo di dolore sia
grande per loro che vedono Francesca star male. Loro sono dei grandi,
hanno reagito benissimo alla perdita di capelli della mamma e fanno del
loro meglio, soprattutto quando la stanchezza prende Francesca.
Ho paura.
Nonostante anche i medici di Crema, soprattutto la Dr.sa che all'inizio
si era lasciata scappare una prognosi devastante, ha sentito il dovere di
rassicurarci sul fatto che alcune cure si possono fare prima di gettare
la spugna. Non so, ma non mi sembrava ce lo stesse dicendo solo per
alleviare il nostro dolore.
Ho paura.
Ieri ho sentito un oncologo, lo stesso che ha avuto in cura una nostra
amica, e, francamente,come ci ha tenuto a dirmi lui, non mi ha dato buone
prospettive, ritornando sulla prognosi iniziale della
dottoressa.
Domani l'ennesimo consulto all'Istituto Nazionale dei Tumori a
Milano.
Ho paura.
Grazie a tutti
con rabbia e tenerezza
"come la rabbia di amar"
celeste