antonio minopoli
unread,Mar 27, 2011, 5:35:06 AM3/27/11Sign in to reply to author
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to Test Psicologici e psicodiagnosi
Il TEST DI RORSCHACH
Dobbiamo allo psichiatra svizzero Hermann Rorschach (1884-1922) il più
importante e il più valido dei metodi proiettivi, cioè di quei metodi
che, basandosi sul meccanismo della proiezione, permettono di ottenere
informazioni sulla personalità di un individuo. Nei metodi proiettivi
il materiale che serve da stimolo è ambiguo, non strutturato. senza un
significato preciso. È appunto mentre cerca di dare una definizione.
un significato allo stimolo, in altri termini è nel processo di
strutturazione — attiva e spontanea — del materiale non strutturato
che il soggetto rivela i principi della propria strutturazione
psichica.
Il materiale della prova di Rorschach è composto da 10 tavole di 23 x
17 cm di lato, su cui sono riprodotte delle immagini simili a quelle
che si ottengono quando si lascia cadere qualche goccia di inchiostro
su di un foglio e poi lo si piega in due. Il compito del soggetto
durante la prova consiste nell’interpretare liberamente le 10 macchie
d’inchiostro
— 5 grigie e nere, 2 grigio e rosse, 3 multicolori — rispondendo alla
domanda:
Cosa potrebbero essere?
Nel suo volume Psychodiagnostik, edito nel 1921, Rorschach descrive il
suo metodo e i risultati ottenuti dalla sua applicazione a 405
soggetti normali e patologici, e presenta il suo lavoro come una
pubblicazione preliminare a carattere ancora empirico, le cui
conclusioni « devono essere considerate più come dei dati di fatto che
como deduzioni teoriche ‘». La sua morte prematura, a soli 38 anni,
gli impedì di perfezionare l’elaborazione del suo metodo; tuttavia le
numerose ricerche di controllo compiute in seguito da altri Autori
hanno confermato la validità delle sue geniali interpretazioni.
1) localizzazioni
Un individuo a cui viene applicata per la prima volta la prova di
Rorschach viene a trovarsi di fronte a una situazione nuova, insolita.
Pertanto il suo modo di affrontare questa situazione corrisponderà
pressappoco al suo modo di reagire a qualunque situazione nuova gli si
presenti nella vita, alla sua maniera di affrontare l’ambiente in cui
vive. Si può capire perciò come dalle sue risposte sia possibile
ricavare una diagnosi della sua personalità.
Le risposte alla prova di Rorschach vengono valutate secondo tre
fattori: la localizzazione, la determinante e il contenuto.
La localizzazione, o modo di apprensione, ci dice qual è il tipo di
approccio del soggetto verso ogni singola tavola. Questa può essere
interpretata globalmente nel suo insieme oppure solo in un dettaglio.
A sua volta il dettaglio può essere grande o piccolo, interpretato
frequentemente o di rado. A volte la risposta può venire localizzata
sulle zone bianche della tavola, cioè nei dettagli intermaculari.
Il modo di apprensione ci dà delle indicazioni sull’approccio mentale
del soggetto ossia sulla sua maniera di affrontare la realtà. Ad
esempio le risposte globali (si siglano G o W) sono un indice della
capacità del soggetto di affrontare una situazione globalmente. nel
suo insieme, sintetizzando in una struttura unitaria una situazione di
per sé priva di significato. Indicano quindi capacità di sintesi e,
sempreché siano ben realizzate, sono indice di una intelligenza di
tipo sintetico, intuitivo, e di una mentalità votata maggiormante agli
aspetti teorici della vita.
Le risposte di dettaglio (D) rispecchiano la maniera più pratica e
semplice affrontare la tavola, in quanto il soggetto
nell’interpretazione di un dettaglio prende in considerazione ciò che
si presenta immediatamente ai suoi occhi. Le D sono quindi in
rapporto con lo spirito pratico « e si trovano numerosi nelle persone
di buon senso.
L’interpretazione dei piccoli dettagli della macchia (Dd) è dovuto al
gusto di analizzarele piccole cose, del sottilizzare. Se sono dati in
numero elevato ciò ha quasi sempre un significato negativo che può
essere legato, a secoda del contesto, a pedanteria o a blocco
affettivo.
I dettagli bianchi della tavola vengono interpretati quando si
verifica il meccanismo percettivo dell’inversione di figura e sfondo:
il bianco, comunemente percepito come sfondo dellamacchia, diventa
figura mentre la macchia assume il ruolo di sfondo. Pertanto questo
modo di percezione assume il significato di opposizione. Altri dati
del protocollo ci diranno l’intensità di questa opposizione e
direzione (etero o auto) verso cui èdiretta.
2) Determinanti
1a determinante ci indica il fattore che ha determinato una data
risposta. O sto può essere la forma della macchhia o il suo colore, o
il chiaroscuro, o fine un fattore cinestesico.
Le risposte determinate dalla sola Forma della macchia (F) sono le più
frequenti. È molto importante decidere se si tratta di buone forme (F
+), in cui cioè la risposta è adeguata alla forma della macchia, o di
cattive forme (F-). Le prime presuppongono degli engrammi (ricordi
visivi) molto netti, la capacità di evocare tali engrammi al momento
della prova, la capacità critica di scegliere tra gli engrammi a
disposizione quelli che più si adattano alla macchia, e infine una
certa costanza nel mantenere l’attenzione concentrata sulle tavole.
Tutto ciò è senza dubbio in relazione con l’intelligenza. Quindi
un’alta percentuale di F+ sarà indice di un buon livello
intellettuale, mentre una percentuale elevata di F- indicherà, al
contrario, un’intelligenza limitata oppure dei disturbi emotivi tali
da alterare il potere di concentrazione dell’attenzione.
Alcune risposte, a contenuto umano o antropomorfo, sono determinate
oltre che dalla forma anche da un engramma cinestesico, cioè dal
ricordo di un movimento visto o eseguito. Tali risposte vengono
siglate M. La risposta « Due camerieri che si inchinano » è un esempio
di M. Dallo studio statistico dei suoi risultati Rorschach è arrivato
alla conclusione che « gli M caratterizzano i soggetti i cui interessi
sono più rivolti verso la vita interiore che verso il mondo esteriore
». Gli M si trovano quindi nei protocolli di persone che tendono
all’introversione, che non sono troppo sensibili agli stimoli
ambientali, che preferiscono pensare piuttosto che agire,
richiudendosi in se stessi più che avere molti contatti con la realtà.
Ciò che può sembrare sulle prime strano e paradossale è il fatto che
le persone più calme, meno vivaci, quelle cioè che si muovono meno,
sono proprio quelle che presentano il maggior numero di risposte di
movimento.
Le risposte di movimento sono pure un indice di capacità di creazione
interiore, di produttività intellettuale. Esse infatti richiedono una
doppia produttività da parte del soggetto che deve aggiungere alla
normale capacità di interpretazione richiesta per dare una risposta
secondo la forma della macchia, anche quella necessaria per
interpretare un movimento, in ultima analisi gli M sono legati sia
all’intelligenza che all’affettività.
Un terzo importante fattore che può condizionare una risposta è il
colore delle macchie. li colore è generalmente considerato uno stimolo
che agisce sull’emotività. Le tavole colorate della prova di Rorschach
sono quindi paragonabili agli stimoli emotivi derivati dall’ambiente,
e di conseguenza le reazioni del soggetto a tali tavole sono un indice
del suo modo di reagire alle stimolazioni della realtà esterna che
agiscono sull’emotività. In generale si può quindi affermare che,
mentre un individuo poco sensibile agli stimoli ambientali darà
pochissime risposte colore, al contrario chi rivolge i propri
interessi e la propria affettività verso gli oggetti esteriori darà
numerose risposte determinate dai colori delle macchie.
Il significato diagnostico ditali risposte è tuttavia diverso a
seconda che la forma predomini sul colore, o il colore sulla forma, o
ancora il colore sia l’unica determinante che condiziona una risposta.
Vi sono infatti tre possibilità:
1) la forma predomina e il colore è una codeterminante secondaria: si
sigla FC (Forma Colore; esempio: « una farfalla variopinta » in un
dettaglio che ha effettivamente la forma di farfalla); 2) il colore
predomina sulla forma: si sigla CF (Colore Forma; esempio « una
pittura astratta» 3) la risposta è determinata esclusivamente dal
colore: si sigla C (Coloro puro; esempio: « cielo in un dettaglio
azzurro»).
Nelle risposte FC la forma controlla il colore. Ciò significa che è in
atto un controllo sull’emotività da parte dell’intelligenza, quindi
una capacità di auto- dominio sui propri sentimenti tale da rendere la
propria affettività socialmente accettabile e ben adattata. Capacità
di contatto e di adattamento affettivo e controllo razionale e
cosciente della propria affettività sono, in sintesi, il significato
delle risposte forma colore.
Invece le risposte CF sono l’espressione di una affettività che
ricerca l’adattamento senza tuttavia riuscire a realizzarlo. In tali
risposte il colore è scarsamente controllato dalla forma: di
conseguenza esse indicano un’affettività scarsamente controllata ed
egocentrica. Il significato generale delle risposte CF è la labilità
affettiva, l’instabilità, l’incostanza dei sentimenti.
Infine i C puri sono espressione di una affettività a tipo esplosivo,
dove il controllo intellettuale delle emozioni non solo non è
realizzato, ma neppure desiderato, dove predomina l’impulsività; essi
sono insomma indice di un’affettività del tutto incontrollata.
L’Erlebnistypus (il tipo di vita interiore)
Le risposte di movimento umano e le risposte di colore assumono un
particolare significato quando vengono considerate nel loro rapporto
reciproco. Il rapporto M/C è stato chiamato da Rorschach
Erlebnistypus, termine che può venire tradotto come tipo di risonanza
intima. li concetto fondamentale che sta alla base del significato
diagnostico del tipo di risonanza intima è il seguente:
dove predominano gli M c’è una maggior tendenza all’introversione;
dove predomina il colore esiste una più forte tendenza
all’estroversione. Le due forze, introversive ed estraversive, possono
anche coesistere e il tipo di risonanza intima ci dice qual è
l’equilibrio in cui vengono a trovarsi tra loro.
Secondo Rorschach si può schematicamente affermare che la predominanza
degli M, o introversività, denota: un’intelligenza più differenziata,
maggior produttività personale, vita orientata verso il mondo
interiore, affettività più stabilizzata, minor capacità di adattamento
alla realtà, contatto più intensivo che estensivo, cioè legami
affettivi poco numerosi ma stabili.
Il predominio del colore, o estratensività. è legato a un tipo di
intelligenza più stereotipata, è indice di riproduttività piuttosto
che di creatività, di vita orientata verso l’esterno, di affettività
più labile, di maggior capacità di adattamento alla realtà, di
contatto più estensivo, cioè di molte amicizie e relazioni sociali, ma
con legami affettivi superficiali.
Tuttavia bisogna tener presente che questo schema può essere
modificato sia dal rapporto numerico in cui stanno fra loro M e C, sia
soprattutto dal tipo di risposte colore. Se per esempio queste ultime
sono tutte o quasi tutte FC, anche se il tipo di risonanza intima è
estratensivo non si potrà più parlare di affettività labile, bensì di
affettività ben adattata e stabilizzata.
L’ultimo fattore che può condizionare, in tutto o in parte, una
risposta è il chiaroscuro delle macchie grigie che si presentano con
diverse sfumature nelle tonalità acromatiche. Poiché il chiaroscuro
della macchia provoca molto spesso un’impressione spiacevole,
disforica, le risposte determinate dal chiaroscuro indicano in che
modo il soggetto controlla la propria ansia. L’ansia sarà ben
controllata nelle risposte in cui la forma prevale sul chiaroscuro
(esempio: Una pelliccia di animale ); il controllo dell’ansia sarà mal
riuscito nelle risposte in cui il chiaroscuro prevale sulla forma
(esempio: Nuvole - l’ansia sarà molto profonda e assolutamente
incontrollata nelle risposte di chiaroscuro in cui la forma è del
tutto assente (esempio: Fumo »).
3) Contenuti
Oltre che per la localizzazione e la determinazione, ciascuna risposta
viene valutata anche per il contenuto, cioè per la classe a cui
appartiene. Le risposte più frequenti sono a contenuto animale (A). Le
macchie infatti, per la loro simmetria, si prestano molto facilmente a
interpretazioni animali. Non occorre una grande originalità o
ricchezza di pensiero per dare una risposta a contenuto animale, per
cui si può facilmente comprendere come queste risposte, se date in una
percentuale molto alta, siano un indice di uniformità di pensiero, di
automazione dei processi mentali e quindi di stereotipia. Al contrario
una bassa percentuale di A si trova in individui dotati di ricchezza
di immaginazione e di grande plasticità dei processi mentali.
A loro volta le risposte a contenuto umano sono un indice dei legami e
degli interessi sociali di un individuo. Una percentuale troppo bassa
di risposte a contenuto umano può far sospettare un certo
disadattamento all’ambiente umano e sociale.
Altre categorie di risposte si prestano a interpretazioni particolari.
Così le risposte anatomiche (Anat) possono indicare, se numerose,
notevole preoccupazione per la propria salute oppure. in altri casi,
una certa pretensione intellettuale, cioè il desiderio di mostrarsi
colti. Anche le risposte geografiche (Geo) possono assumere
quest’ultimo significato.
Le risposte a contenuto sessuale (Sex), normali se in numero limitato,
diventano un indice di problemi sessuali quando appaiono in numero
troppo alto.
Molti contenuti si prestano anche ed interpretazioni simboliche.
Infine va notato che alcune risposte vengono valutate anche secondo la
loro frequenza. Esse sono le risposte Banali e le risposte Originali.
Le prime sono molto frequenti; vengono date cioè da almeno i soggetto
su 6, o anche molto più spesso. Esse esprimono la partecipazione
dell’individuo al pensiero di gruppo e sono pertanto un indice di
adattamento intellettuale e sociale.
Le risposte Originali, che appaiono soltanto una volta su cento
soggetti, sono un indice di originalità del pensiero e di capacità di
percepire relazioni nuove.
Siamo andati fin qui elencando, sia pure schematicamente, quali sono i
vari dati che si possono ottenere dalla prova di Rorschach. L’insieme
di tali dati permette alla fine di ricavare una diagnosi globale della
personalità. È bene sottolineare tale carattere globale
dell’interpretazione. Ciò significa che i singoli elementi forniti da
un protocollo non vanno giudicati isolatamente, bensì in relazione a
tutti gli altri, in un contesto strutturato. La diagnosi non va
elaborata « a mosaico «, vale a dire elencando una serie di tratti
psicologici, ricavati dall’interpretazione meccanica dei dati
considerati ciascuno isolatamente. Essa va invece considerata come una
struttura e come tale va eseguita, controllando che ciascun elemento
si inquadri in un contesto globale e che il significato che vi si
attribuisce possa essere posto in relazione a tutto il resto senza
contraddizioni.
In questo modo si potrà ottenere un quadro completo della personalità
del soggetto esaminato, ottenendo informazioni sufficienti sugli
aspetti principali della personalità stessa relativamente sia
all’intelligenza dal punto di vista vuoi quantitativo che qualitativo,
sia all’affettività intesa dinamicamente, sia infine all’adattamento
sociale.