Rilancio

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Andrea Masseroni

unread,
May 5, 2008, 5:34:36 AM5/5/08
to tecno...@googlegroups.com
Cari amici di Tecnopolis,
 come state?
Vi allego un articolo del mio relatore che segue la vittoria di Silvio Berlusconi, la domanda che mi sorge spontanea è chi a copiato chi?
 
Andrea
IL LIBERISMO E LA SPERANZA.doc

Alex Ziller

unread,
May 5, 2008, 5:46:28 AM5/5/08
to tecno...@googlegroups.com
grazie Andrea,
é possibile metterlo sul blog? ( solo come documento scaricabile intendo, non come copia incolla, eventualmente estraiamo qualche frase)?
--
Ing. Alessandro Zivelonghi Ziller

http://www.zasaconsulting.eu
http://www.tecnopolis.eu

+49 152 03615116
+39 340 2436285
skype: alexzive

"Energy and persistence conquer all things."
Benjamin Franklin (1706 - 1790)

Andrea Masseroni

unread,
May 5, 2008, 7:06:22 AM5/5/08
to tecno...@googlegroups.com
E' meglio che ti mandi il link, è un articcolo del Corriere della Sera, ma si può trovare qui:
 
 
a. m.

 
2008/5/5, Alex Ziller <zasacon...@gmail.com>:

Riccardo Nocentini

unread,
May 5, 2008, 9:45:44 AM5/5/08
to tecno...@googlegroups.com
Ciao Andrea,
 
Mi dispiace di fare il bastian contrario anora una volta, ma non sono proprio sulla stessa lunghezza d´onda.
 
-Il tuo professore critica Prodi e la sinistra perché non si é convinta che "mercato, merito e concorrenza sono gli strumenti per sbloccare l'Italia", ma poi fa riferimento alle liberalizzazioni introdotte dal medesimo e alle proteste (tipo quelle dei tassisti) che hanno suscitato. È la sinistra a doversi convincere o magari l´Italia intera? La mia impressione é che negli ultimi 20 anni anni la maggior parte delle liberalizzazioni e privatizzazioni siano state effettuate da governi di centro-sinistra. La casa delle libertá di Berlusconi ha pensato prima di tutto alla libertá degli evasori fiscali.
 
-Secondo me bisogna poi bisogna essere piú precisi e non confondere i concetti. Liberismo non vuol dire per forza meritocrazia e nemmeno concorrenza. Negli ultimi 20 anni in Italia é stato privatizzato di tutto, dalle ferrovie, all´aviazione, dall´acqua all´energia. Non mi sembra che ne sia venuto un vantaggio competitivo per le nostre aziende, né un miglioramento dei servizi. Forse piú che liberalizzazioni in Italia servirebbe rispetto delle regole, no alla corruzione, piú umiltá in fase di pianificazione economica e di infrastrutture (tipo lasciar perdere finanze creative e ponti sullo stretto), piú meritocrazia. Ma con il nuovo governo tutto ció é un utopia. Se ne riparlerá fra cinque anni.
 
A presto!
 
Riccardo
 


 
2008/5/5 Andrea Masseroni <muadd...@gmail.com>:

Andrea Masseroni

unread,
May 5, 2008, 3:07:11 PM5/5/08
to tecno...@googlegroups.com
Non ti devi dispiacere, e poi quale senso avrebbe? Mi riservo la risposta per un mio ulteriore intervento, aspettando qualche altra opinione.
 
a.

2008/5/5 Riccardo Nocentini <riccardo....@gmail.com>:

Calogero & Huygens Co.

unread,
May 6, 2008, 4:46:17 AM5/6/08
to tecno...@googlegroups.com
L'argentina aveva il livello di vita della Francia, finisce che l'Italia fa lo stesso giro? Non credo anche se con questo non intendo dire che a noi andrebbe comunque meglio. Molti paesi come l'Argentina hanno basato la propria economia sull'esportazione di materie prime e quindi sul prezzo di queste, in teressante è notare come il Cile negli anni della prima guerra mondiale vede schizzare le proprie entrate per l'esportazione di salnitro e rame e dopo la guerra il mercato di queste matirie crollò.

2008/5/5, Andrea Masseroni <muadd...@gmail.com>:

Andrea Masseroni

unread,
May 6, 2008, 5:09:29 AM5/6/08
to tecno...@googlegroups.com
Per la cronaca, l'Italia non è un paese che ha delle materie prime,
 
a. m.

 
2008/5/6, Calogero & Huygens Co. <calogero.a...@gmail.com>:

Deeago

unread,
May 6, 2008, 9:08:50 AM5/6/08
to TecnoPolis - www.tecnopolis.eu
Discussione interessante: destra o sinistra? Ha totalmente ragione una
parte o hanno completamente torto tutte e due? La verita` di solito
sta nel mezzo, ma e` difficile indovinare il luogo esatto.
A me l'articolo di Giavazzi pare interessante e mi fa pensare la frase
sull'Alitalia e sui tassisti.

Purtroppo si discute tanto di filosofie, approcci, teorie, ma le leggi
importanti in Italia sono spesso quelle che passano sotto silenzio. Le
operazioni piu` organiche, riconducibili ad un orientamento politico,
trovano sempre qualcuno disposto ad incatenarsi ai binari del treno
pur di ostacolarle, qualunque sia il principio ispiratore. Per questo
vengono poi mutilate, stravolte, rese inoffensive da una serie di
compromessi infinita. Le leggine fatte passare in silenzio invece si
rivelano poi essere le piu` incisive, con effetti spesso sottovalutati
dagli stessi ideatori. L'aspetto negativo e` che l'elettore
difficilmente ha scelto di sostenerle, perche` i partiti se le tengono
in tasca fino all'ultimo per non scoprire il fianco ad eventuali
attacchi.

Forse, prima di tutto, dobbiamo sperare che il processo decisionale e
legislativo del Governo e del Parlamento sia snellito (via il Senato,
nuova legge elettorale, meno potere di veto a province, comuni etc..)
rendendolo insieme piu` trasparente per evitare di cadere in una
pseudo-dittatura. Solo cosi` un partito-coalizione puo` sperare di
elaborare un programma ed attuarlo passo a passo.

CIAO
Diego

On 6 Mag, 11:09, "Andrea Masseroni" <muaddib...@gmail.com> wrote:
> Per la cronaca, l'Italia non è un paese che ha delle materie prime,
>
> a. m.
>
> 2008/5/6, Calogero & Huygens Co. <calogero.and.huyg...@gmail.com>:
>
>
>
>
>
> > L'argentina aveva il livello di vita della Francia, finisce che l'Italia
> > fa lo stesso giro? Non credo anche se con questo non intendo dire che a noi
> > andrebbe comunque meglio. Molti paesi come l'Argentina hanno basato la
> > propria economia sull'esportazione di materie prime e quindi sul prezzo di
> > queste, in teressante è notare come il Cile negli anni della prima guerra
> > mondiale vede schizzare le proprie entrate per l'esportazione di salnitro e
> > rame e dopo la guerra il mercato di queste matirie crollò.
>
> > 2008/5/5, Andrea Masseroni <muaddib...@gmail.com>:
>
> > > Non ti devi dispiacere, e poi quale senso avrebbe? Mi riservo la
> > > risposta per un mio ulteriore intervento, aspettando qualche altra opinione.
>
> > > a.
>
> > > 2008/5/5 Riccardo Nocentini <riccardo.nocent...@gmail.com>:
>
> > > > Ciao Andrea,
>
> > > > Mi dispiace di fare il bastian contrario anora una volta, ma non sono
> > > > proprio sulla stessa lunghezza d´onda.
>
> > > > -Il tuo professore critica Prodi e la sinistra perché non si é
> > > > convinta che "mercato, merito e concorrenza sono gli strumenti per
> > > > sbloccare l'Italia", ma poi fa riferimento alle liberalizzazioni
> > > > introdotte dal medesimo e alle proteste (tipo quelle dei tassisti) che hanno
> > > > suscitato. È la sinistra a doversi convincere o magari l´Italia intera? La
> > > > mia impressione é che negli ultimi 20 anni anni la maggior parte delle
> > > > liberalizzazioni e privatizzazioni siano state effettuate da governi di
> > > > centro-sinistra. La casa delle libertá di Berlusconi ha pensato prima di
> > > > tutto alla libertá degli evasori fiscali.
>
> > > > -Secondo me bisogna poi bisogna essere piú precisi e non confondere i
> > > > concetti. Liberismo non vuol dire per forza meritocrazia e nemmeno
> > > > concorrenza. Negli ultimi 20 anni in Italia é stato privatizzato di tutto,
> > > > dalle ferrovie, all´aviazione, dall´acqua all´energia. Non mi sembra che ne
> > > > sia venuto un vantaggio competitivo per le nostre aziende, né un
> > > > miglioramento dei servizi. Forse piú che liberalizzazioni in Italia
> > > > servirebbe rispetto delle regole, no alla corruzione, piú umiltá in fase di
> > > > pianificazione economica e di infrastrutture (tipo lasciar perdere finanze
> > > > creative e ponti sullo stretto), piú meritocrazia. Ma con il nuovo governo
> > > > tutto ció é un utopia. Se ne riparlerá fra cinque anni.
>
> > > > A presto!
>
> > > > Riccardo
>
> > > > 2008/5/5 Andrea Masseroni <muaddib...@gmail.com>:
>
> > > > >  Cari amici di Tecnopolis,
> > > > >  come state?
> > > > > Vi allego un articolo del mio relatore che segue la vittoria di
> > > > > Silvio Berlusconi, la domanda che mi sorge spontanea è chi a copiato chi?
>
> > > > > Andrea- Nascondi testo tra virgolette -
>
> - Mostra testo tra virgolette -

Alex Ziller

unread,
May 6, 2008, 6:58:11 PM5/6/08
to tecno...@googlegroups.com
Ciao a tutti,

sul tema liberismo /liberalizzazioni (come in generale di economia) non sono ferrato, ma so chi lo é sulla rete: gli autori+commentatori di NoiseFromAmerika

Suggerisco quindi a tutti e in particolare a Riccardo la lettura di una delle interessanti discussioni su NfA a tema liberalizzazioni. In particolare questa smonterebbe il mito delle liberalizzazioni prodiane.

Le Estetiste: il collo di bottiglia della crescita italiana

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Le_Estetiste%3A_il_collo_di_bottiglia_della_crescita_italiana

Piccola nota su NfA: lo frequento da poco ma mi piace, i curatori sono esperti di economia dichiaratamente liberisti [ma adetta loro hanno poco o nulla a che fare con gli pseudo-liberisti della attuale destra italiana],  e ció si vede dal dare spazio a tutte le voci, anche le piú critiche purche con argomentazioni serie.  Non fate troppo caso alle farciture qualche volta un po volgarotte, il livello intellettuale é sicuramente superiore alla norma e mi piace in particolare il coraggio degli autori di uscire dall´accademicismo [gli autori sono emigrati italiani in USA ora prof. universitari..]

Ora la mia opinione personale, sicuramente condizionata dall ´aver un esperienza limitata a due paesi: Italia e Germania (sebbene abbia letto molto sugli USA).

Liberalizzazioni di aziende pubbliche: sono teoricamente favorevole, ma in pratica siamo in grado di farle seriamente? Qualcuno sa dirmi se Alitalia, per fare un esempio, é un azienda privata o ancora di stato e se é lecito che un governo (in questo caso proprio Prodi, che cmq stimo) la aiuti con un prestito ponte di 300 Milioni di euro dopo anni di gestione fallimentare?
--->  le privatizzazioni italiche mi sembrano essere state sempre delle pseudoprivatizzazionie e fondametalmente delle prese in giro , un proforma per consintire comunque alla parte politica (ora di dx ora di sx) di piazzare i suoi uomini.

Liberalizzazioni di servizi pubblici (es scuole): il criterio base per me é dare una possibilitá a tutti di raggiungere l´eccellenza nello studio indipendentemente da pubblico o privato. Cioé, se alcune scuole presitigiose per sussistere hanno1bisogno di privatizzarsi (penso al modello MIT) allora  questo non deve chiudere le porte ai meritevoli ma poco abbienti (e infatti  l´MIT offre alcune borse di studio a gente particolarmente brillante) e l´istituto pur privato é di eccellenza <---> caso opposto italiano : cito un esempio famoso dalle mie parti l´Istituto Aleardo Aleardi , il liceo piu costoso di Verona ma contempraneamente il meno prestigioso, detto anche diplomificio.


Tasse: Io non riesco facilmente a comprendere come sostengono gli iperliberisti di NfA e probabilmente anche il prof. Giavazzi, che possa esistere uno stato efficiente con tasse ridotte ai minimi termini quasi. Secondo me, per es. la forza dello stato tedesco sta proprio nella convinzione che sia giusto pagare MOLTE tasse per un ideale di "res publica" comune che poi si concretizza sotto gli occhi di tutti in servizi efficienti (anche in Germania esiste l´evasione fiscale ma é sempre stata in genere molto limitata).

Gute Nacht Boys!
Ale

PS sulla mia posizione politica: nn sto ne a dx ne a sx e rifiuto a priori le ideologie intese come pacchetti full optional a cui aderire in toto. Come ho giá detto stimo Prodi (e Padoa-Schioppa) e pur criticandolo, non voglio assolutamente crocifiggerlo anzi gli sono grato per i due anni di governo in cui a mio avviso ha fatto il possibile con condizioni al contorno difficili adoperandosi a ridare dignitá internazionale all´Italia e rimettere in riga conti pubblici ed economia
MA:
Sia Prodi che Padoa Schioppa  sono  1.troppo uomini di sistema e accademici 2.troppo desintonizzati con la realtá paese in particolare col Nord-Italia e con la classe imprenditoriale (come ha dimostrato la caduta del governo) 3. troppo poco carismatici per imporsi sul paese e cambiarlo

Alex Ziller

unread,
May 6, 2008, 8:45:04 PM5/6/08
to tecno...@googlegroups.com
SORPRESA!

questo thread verrá chiuso e la discussione prosegue sul blog! :-)

http://www.tecnopolis.eu/blog/?p=57

proviamoci! ;-)

Ale, animatore liberale

PS x AndreaM e Maxlaido: voi avete gia l´account, la psw dovrebbe essere nella vostra testuccia o in una mail che vi ho inviato
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