Ciao Ciro,
io sono nuovo, sia del blog che di questa "disciplina", e quindi non
posso fornirti una risposta ragionata. Intuitivamente direi che si
tratta di sette tappe di un percorso, anche perché la tavola che
indichi è la numero3: la chiave della saggezza. Si tratta quindi, a
mio modesto parere, di un percorso da seguire, in sette tappe. Il
numero 7 ha anche un'accezione cabalistica molto forte, ma credo sia
un'altro tema.
Forse la seguente interpretazione può darti una mano . . . . (scusa
la lunghezza, ma tant'è . . . )
Interpretazione di Doreal
alla Tavola III
(...) I Sette sono l’appellativo dei Signori dei
Cicli di là da noi, ciascuno definito dal numero del suo Ciclo, in
rapporto allo I.Yoδ.
Provenienti dai cicli di là da questo, sono parte dell’essenza
assoluta di ognuna di
queste coscienze cosmiche. Non sono legati né alla vita né alla morte
perché la loro attività è
controllata direttamente da Yarkima. Quindi la loro vita non è vita di
emanazioni da un ciclo
cosmico, dato che non dipendono dallo spirito per la propria
manifestazione.
Il Logos, termine indicativo o ragione, è un’emanazione dei Signori di
ogni ciclo
(ricordate sempre che c’è un Signore di questo ciclo anche se non
incluso nei Sette) perché,
letteralmente, è un’emanazione della nostra ragione dallo I.Yoδ. Come
questo proviene da
Yarkima, così loro sono la cellula centrale da cui fluisce.
Sono grandi nel sostegno perché si estendono in tutti gli spazi
cosmici, eppure sono
piccoli perché concentrati nella forma. Il Tre, il Signore del ciclo
proprio di là da noi, è il
custode di quelle cose che toccano direttamente l’umanità. È il
responsabile dell’accesso del
negativo, ed è attraverso il suo potere che i riflessi delle anime
degli uomini furono
focalizzate nelle Sale dei Morti.
Il flusso e la direzione di quella forza che conosciamo come forza
della vita è
controllata dal Signore del Quattro. Alcune delle forze maggiori, come
la morte, sono attratte
dal Quattro, un ciclo dove cessa di esistere la vita, per come noi la
conosciamo. Ogni Signore
ha la sua funzione, offrendo l’accesso nello spazio cosmico ai poteri
che hanno sviluppato con
il loro stesso progresso attraverso lo spazio. Questo discende e si
trasmette con i Signori,
ognuno che dà quello che ha a quelli al di sotto. Il Cinque è il
guardiano del Verbo, aprendo
l’ultima porta quando l’uomo è pronto. Il Sei, il Sette e l’Otto hanno
in carico alcune delle
strutture fisse essenziali del tempo futuro, mentre il Nove ha in
carico il disordine che
successivamente diventa Ordine. In un certo senso sono gli assistenti
della Coscienza
Cosmica, che eseguono gli aspetti necessari allo sviluppo della
coscienza che questa
Coscienza Cosmica non è così capace di usare.
In questi numeri si trova anche la chiave del Verbo anche se non può
essere svelata: la
sua acquisizione è veramente il raggiungimento di Vita e di Luce.
Spero ti sia stato di aiuto.
Saluti.