i sette signori

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Ciro

unread,
Mar 13, 2009, 7:35:09 AM3/13/09
to Tavole Smeraldine Thoth l'Atlantideo
Salve a tutti

Sono contento che sia nato questo blog e vorrei porre un quesito.

Da un po di tempo mi sono messo a studiare le tavole di thoth e c'è un
punto (uno dei tanti) che non riesco ad interpretare ... ovvero, ho
trovato varie interpretazioni possibili, ma nessuna di queste mi
soddisfa pienamente.

Parlo della tavola 3 - La chiave della saggezza dove si parla dei 7
signori dei cicli. Cosa sono? Cosa rappresentano? che significato
hanno?

Prima di tutto, pongo i presupposti per inquadrare il problema:
1-Parto dal presupposto che non esista nulla di soprannaturale ma, al
contempo, penso che noi non conosciamo che una piccola parte
dell'esistente, delle sue leggi e dei suoi metodi e modi di esistenza
2-Evidentemente quello che conosciamo è frutto dei metodi e degli
strumenti usati per "conoscere", quindi, il fatto che i metodi usati
fino ad ora ci hanno portato all'attuale visione della realtà, non
vuol dire che non esistano altri metodi e altri strumenti piu utili a
scoprire altre cose.
3-Il linguaggio ha dei limiti oggettivi con cui fare i conti:
presuppone almeno due interlocutori indipendenti tra loro; presuppone
che entrambe gli interlocutori abbiano vissuto l'esperienza oggetto
del linguaggio; presuppone che entrambe gli interlocutori danno la
stessa definizione (lo stesso nome) a quella esperienza
4-Le cose appaiono diverse a seconda del punto di vista da cui si
guardano, tanto che, la stessa cosa, vista da punti di vista diversi,
possono apparire cose diverse ...
5-Spesso, per comunicare esperienze non vissute da altri, gli antichi
ricorrevano al lnguaggio simbolico e metaforico, ovvero, senza
definire l'oggetto, parlavano di qualcosa di rappresentabile dagli
interlocutori che potesse avere lo stesso insegnamento che loro
volevano impartire ...

Ora arrivo alle mie conclusioni:
1-ipotesi cabalistica:
il fatto che thoth assegni ai signori dei cicli dei numeri mi fa
pensare che sta dando le definizioni cabalistiche di quei numeri
(ipotesi un po tirata)
2-ipotesi simbolica
Ho pensato che i signori dei cicli potessero essere le
rappresentazioni ideali delle leggi universali su cui si fonda
l'esistente ... ovvero ... non sono dei signori, delle entità vere e
proprie, ma sono le leggi immanenti della natura che a noi appaiono
come "volontà superiori" e quindi "signori".
3-ipotesi mistica
Guardando i significati dei signori, ho notato che, escludendo il 3,
che è la non vita (intesa come la mancanza di attività coscente)
abbiamo due stadi in cui si ripetono, a livelli diversi, gli stessi 3
cicli: conoscenza, attività, risultato.
Conoscenza, attività guidata dalla conoscenza, risultato in base
all'attività che genera nuova conoscenza sono i tre aspetti diversi ma
interconnessi e inseparabili l'uno dall'altro di qualsiasi attività
coscente ... ovvero ... la triunicità ... la trinità che diventa uno.
Il fatto che si ripetono a livelli diversi (umano e stellare) mi
sembrava ovvio, visto che ciò che è in alto è come ciò che è in basso.
4-ipotesi didattica
Thoth ha ripetuto spesso che questi signori dei cicli sono un
percorso, il percorso che ognuno di noi deve seguire per raggiongere
la saggezza (in un passo ci dice anche che sono la chiave per entrare
nella piramide) ... Anche in questo caso non si tratterebbe di
signori, ma di punti di riferimento da seguire in determinate
situazioni.
5-Ipotesi cosmologica
Ne "Le chiavi di Enoch" (108:8-17-18) si parla del Maha-Ratri tibetano
come percorso di trasformazione della materia dal punto di vista
cosmico (evoluzione stellare); questo Maha-Ratri si compone comunque
di 7 fasi ed è analogo ai 7 cicli di Thoth ... visto che ciò che è in
alto è come ciò che è in basso, non potrebbe essere che i 7 cicli sono
l'analogo in basso del Maha-Ratri?

Mi spiace della lunghezza dell'intervento, ma mi piacerebbe sapere che
ne pensate

Grazie dell'attenzione

Ciro

freezer

unread,
Mar 16, 2009, 2:55:04 PM3/16/09
to Tavole Smeraldine Thoth l'Atlantideo
Ciao Ciro,

io sono nuovo, sia del blog che di questa "disciplina", e quindi non
posso fornirti una risposta ragionata. Intuitivamente direi che si
tratta di sette tappe di un percorso, anche perché la tavola che
indichi è la numero3: la chiave della saggezza. Si tratta quindi, a
mio modesto parere, di un percorso da seguire, in sette tappe. Il
numero 7 ha anche un'accezione cabalistica molto forte, ma credo sia
un'altro tema.

Forse la seguente interpretazione può darti una mano . . . . (scusa
la lunghezza, ma tant'è . . . )

Interpretazione di Doreal
alla Tavola III
(...) I Sette sono l’appellativo dei Signori dei
Cicli di là da noi, ciascuno definito dal numero del suo Ciclo, in
rapporto allo I.Yoδ.
Provenienti dai cicli di là da questo, sono parte dell’essenza
assoluta di ognuna di
queste coscienze cosmiche. Non sono legati né alla vita né alla morte
perché la loro attività è
controllata direttamente da Yarkima. Quindi la loro vita non è vita di
emanazioni da un ciclo
cosmico, dato che non dipendono dallo spirito per la propria
manifestazione.
Il Logos, termine indicativo o ragione, è un’emanazione dei Signori di
ogni ciclo
(ricordate sempre che c’è un Signore di questo ciclo anche se non
incluso nei Sette) perché,
letteralmente, è un’emanazione della nostra ragione dallo I.Yoδ. Come
questo proviene da
Yarkima, così loro sono la cellula centrale da cui fluisce.
Sono grandi nel sostegno perché si estendono in tutti gli spazi
cosmici, eppure sono
piccoli perché concentrati nella forma. Il Tre, il Signore del ciclo
proprio di là da noi, è il
custode di quelle cose che toccano direttamente l’umanità. È il
responsabile dell’accesso del
negativo, ed è attraverso il suo potere che i riflessi delle anime
degli uomini furono
focalizzate nelle Sale dei Morti.
Il flusso e la direzione di quella forza che conosciamo come forza
della vita è
controllata dal Signore del Quattro. Alcune delle forze maggiori, come
la morte, sono attratte
dal Quattro, un ciclo dove cessa di esistere la vita, per come noi la
conosciamo. Ogni Signore
ha la sua funzione, offrendo l’accesso nello spazio cosmico ai poteri
che hanno sviluppato con
il loro stesso progresso attraverso lo spazio. Questo discende e si
trasmette con i Signori,
ognuno che dà quello che ha a quelli al di sotto. Il Cinque è il
guardiano del Verbo, aprendo
l’ultima porta quando l’uomo è pronto. Il Sei, il Sette e l’Otto hanno
in carico alcune delle
strutture fisse essenziali del tempo futuro, mentre il Nove ha in
carico il disordine che
successivamente diventa Ordine. In un certo senso sono gli assistenti
della Coscienza
Cosmica, che eseguono gli aspetti necessari allo sviluppo della
coscienza che questa
Coscienza Cosmica non è così capace di usare.
In questi numeri si trova anche la chiave del Verbo anche se non può
essere svelata: la
sua acquisizione è veramente il raggiungimento di Vita e di Luce.


Spero ti sia stato di aiuto.

Saluti.
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