Quando la mattina vi svegliate al Riccione Beach Hotel e la giornata non delle migliori per andare in spiaggia oppure lo ma volete fare qualcosa di diverso organizzatevi per un bel trekking in Emilia Romagna !!!!
L Emilia Romagna offre parecchi spunti e territori ideali per fare un sano trekking approfittando anche delle proprie vacanze in questa regione. Accompagnati se vogliamo da guide Cai, iniziamo il nostro cammino in uno degli splendidi percorsi trekking in Romagna, tra le montagne della nostra Regione!
Partendo anche da Rimini o da Riccione si possono raggiungere facilmente in auto diversi percorsi di trekking in Emilia Romagna adatti sia ai principianti che ai pi esperti per trascorrere giornate di trekking davvero uniche.
La valle del Conca in Romagna luogo molto apprezzato dagli amanti del trekking con percorsi molto variegati che si snodano lungo le dolci colline tra le decine di borghi presenti a partire :da Morciano di Romagna.
Da ognuno di questi borghi medievali, come Saludecio, Mondaino, Montefiore, Gemmano, che si trovano tutti su sommit di colline, e da qui partono percorsi per praticare trekking che si fanno via via pi difficile salendo di altitudine.
Usciamo leggermente dalla Romagna e passiamo nelle Marche ove troviamo una zona davvero unica per le escursioni di trekking: il parco naturale del Monte San Bartolo.
Il Parco favoloso per la particolare conformazione in parte rocciosa e a strapiombo sul mare, un luogo unico che regala una visuale mozzafiato e paesaggi incantevoli.
Si divide nettamente in due parti, quella appunto direttamente sul mare con una costa alta anche fino a 200 metri e quella interna dove si trovano diversi paesi (Gabicce Monte, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e Santa Marina alta), boschi e distese incontaminate.
Il Parco oltre che ideale per escursioni di trekking di vario livello, luogo intriso di storia, dagli scavi archeologici di Colombarone dove si possono vedere i resti di una villa romana alle leggende dei vecchi porti e delle citt scomparse.
Il monte Catria fa parte inoltre di un gruppo di monti che comprende anche il monte Acuto (1668 m s.l.m.), la vetta delle Balze degli Spicchi (1526 m s.l.m.), e il Corno del Catria (1185 m s.l.,m).
Su questi monti si trovano percorsi piuttosto selvaggi e di difficolt variabile adatti ad appassionati di trekking di vario livello con la possibilit di godersi anche di una fauna e una flora ben rigogliosa. una bella giornata in mezzo alla natura
I sentieri si snodano lungo i crinali dei vicini monti e sono apprezzati per la loro grande variet, per la possibilit di vedere animali e scorgere paesaggi davvero particolari, ma anche luoghi dove la storia ha lasciato il suo segno.
Da qui percorrendo un lungo e boscoso tratto di crinale lungo il quale si incontra il Passo dei Mandrioli e Cima del Termine, ci dirigeremo verso il Poggiaccio, per poi ritornare alle Gualchiere scendendo il sentiero 185.
Avventurarsi nei boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi da met settembre a met ottobre significa assistere a questo spettacolo da vicino, ascoltando il bramito dei cervi e lo scontrarsi delle corna, guardandoli assolutamente senza disturbarli.
La programmazione musicale di Rimini Beach Arena iniziata il 20 luglio ed terminata 17 agosto, con una line up caratterizzata dai live dei migliori artisti italiani urban e da una serie di dj protagonisti dei pi importanti festival di musica elettronica
I testi che scrive ruotano intorno alla tempesta che sente dentro di s e alle cose che vede fuori. Racconta quello che vede filtrandolo attraverso la propria sensibilit. Scrive prose, poesie e canzoni: i suoi pezzi prendono sempre pi la forma di ballate rap e Diego inizia a cantarle, esibendosi in bettole nei vicoli di Genova, con il nome di Izi Erre
Il territorio di Riccione ha una storia molto antica come testimoniano i reperti custoditi nel Museo del Territorio, ci sono documentazioni della presenza umana sin dalla preistoria, sin da duecentomila anni fa.
La zona viene occupata e colonizzata dai Romani a partire dal III secolo a.C. (Nel 295 a.C. vittoria Battaglia del Sentino contro Sanniti, Umbri, Etruschi e Celti -Galli Senoni- Nel 268 a. C. fondazione di Ariminum) e unificata sotto il grande ombrello della romanit.
Del tardo antico non abbiamo testimonianze archeologiche, probabilmente anche il Vico Popilio di San Lorenzo in strada si spopol per le condizioni ambientali (impaludamento) e le incursioni dei popoli del nord (guerre gotiche con la Pentacoli bizantina 535-553).
In un documento del Codice Bavaro (registro di concessioni di terreni fatte dalla chiesa ravennate del 810/816 circa si parla di un fondo in localit Arcioni, la storia di RIccione era gi cominciata
Vicende alterne di guerre e calamit scandiscono le brevi notizie che si riferiscono alla zona, si ritiene che la formazione di un nucleo abitativo lungo la Flaminia nella storia di riccione sia da porre intorno alla met del Diciassettesimo secolo, a fine secolo presente una popolazione di 320 persone. Alla fine del 1700 gli abitanti sono 850 per la maggior parte intorno alla chiesa di San Martino, nella Riccione paese.
A met Ottocento si erano ormai ampiamente diffuse le informazioni sui benefici dei bagni di mare, in particolar modo per la cura delle anemie, e gi dal 1827 a Viareggio era nato il primo stabilimento balneare.
Riccione allora non aveva ancora storia civica, in quanto priva di una propria identit, era un piccolo insediamento, che dipendeva economicamente e amministrativamente da Rimini, della quale rappresentava una piccola propaggine rurale, separata.
Il Conte Martinelli fu uno dei pionieri dello sviluppo turistico. Il suo sogno era quello di fare di Riccione una localit di elite con stare ampie e belle ville immerse nel verde in prossimit della spiaggia.
Il Rio Melo, (fiume che passa circa a met della citt) scendeva dalle colline, formava con la sua foce il porto di Riccione, non ancora palificato e privo del ponte che doveva collegare le due sponde. Esisteva giusto un traghetto.
Nel 1920-25 si fecero altri lavori di sistemazione sommaria. I lavori pi significativi vennero fatti nel 1933 con la pulitura del fondale per mezzo della draga Dalmazia del Ministero dei Lavori Pubblici.
Sulla spiaggia giocavano liberamente i bambini riparati dal sole da tende sostenute da pali infissi nella sabbia. I figli pi grandi avevano il permesso di entrare in acqua, i pi piccoli erano affidati alla custodia delle balie.
Allora i genitori arrivavano a Riccione con il treno che aveva la stazione nel centro della zona balneare, sulla Rimini-Ancona. Venivano al mare, di solito il sabato, scatenando la gioia dei piccoli ed anche delle signore che godevano, finalmente, un poco della loro compagnia.
Formalmente la nascita del Comune di Riccione connessa a quella del fascismo: praticamente sono nati insieme, nel senso che le lotte condotte dai riccionesi (1907-1922) per emanciparsi dalla sudditanza nei confronti del Comune di Rimini;
Il primo locale di ristoro della marina riccionese fu allestito da Leonilde Conti nel 1885, in via Viola. Il primo albergo invece quello di Sebastiano Amati, del 1901 (seguito da quelli di Bologna e di Vannucci), sempre nei pressi di via Viola, una delle due strade, sicuramente la pi importante, per accedere agli arenili .
Sono ben 69 i morti che vi furono a causa della guerra, mentre i danni materiali che sub Riccione, solo per la parte relativa agli edifici pubblici, ammontarono alla cifra astronomica e approssimativa di 650 milioni di lire.
Da notare che negli anni 1947-53 il salario medio di un operaio era di circa 20.000 lire al mese, il pane costava 100 lire al chilo, il vino e la benzina 100 lire al litro e una normale pensione non superava le 4.500 lire al mese.
La Riviera romagnola ormai la spiaggia degli italiani pi facoltosi e del loro Duce: a Riccione la famiglia Mussolini; a Rimini Claretta Petacci; mentre a Cesenatico Arnaldo, fratello del Duce; e a Cattolica il camerata Balbo.
Presso la sede riccionese del Fascio dei Repubblichini fu trovato un elenco di persone che sarebbero state perseguitate in caso di sabotaggio verso i tedeschi; erano destinati o alla deportazione o alla fucilazione.
A Italia in Miniatura, navigando sul Canal Grande, possibile sentirsi davvero a Venezia: il Canal Grande, con i suoi palazzi sontuosi con il maestoso Ponte di Rialto e poi Piazza San Marco, con il Campanile e la Basilica,
Il parco AQUAFAN, oltre ad offrire molti divertimenti acquatici classici (acquascivoli, piscina a onde, fiume lento e rapido), si continua a distinguere per la continua ricerca della novit acquatica pi innovativa e bizzarra nonch per i servizi e le promozioni commerciali adottate.
Nel 2010, venne installato un nuovo scivolo tubolare dal nome Strizzacool che, con la grandezza notevole della sua sezione, si caratterizza per offrire agli ospiti una discesa di gruppo.
La laguna dei delfini, ricostruisce un angolo di Adriatico dove i tursiopi di Oltremare si esibiscono davanti al pubblico, un momento educational molto bello ed importante per capire la vita di questi bellissimi mammiferi.
Gironzolate qui tra i murales che ricordano il grande regista, uno splendido omaggio dei suoi concittadini, e non dimenticate assolutamente a casa la macchina fotografica, perch il luogo si presta particolarmente.
Non perdete alla fine la Fondazione Federico Fellini, per veri appassionati vista la ricchissima documentazione presente, ma nello stesso tempo ottima per avvicinarsi alla vita e alle opere di un grande Maestro. Fateci un pensiero!
Voli liberi, acrobatici movimenteranno la vostra permanenza in spiaggia e i laboratori saranno un momento davvero speciale in cui imparare a costruire gli aquiloni e cimentarsi con le tecniche di volo.
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